Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

mercoledì 16 agosto 2017

Borghi-Becchi-Dragoni: Minibot da 5, 10, 20, 50, 100, 200 e 500 euro, senza interessi e al portatore, emessi direttamente dal Tesoro

Becchi e Dragoni (Libero.it): La lezione che sveglia il Cav: "Euro e Ue? Si fa così", Il dettaglio che vogliono svelarvi 
Sull' euro e sulla Ue le distanze fra Salvini e Berlusconi sembrano, a prima vista, incolmabili. La posizione della Lega è chiara e ribadita all' ultimo congresso del partito. Una volta al governo, ci si siede al tavolo di Bruxelles per ridiscutere i trattati e tornare alla situazione pre-Maastricht. E prima di Maastricht l' euro non c' era. 
Cancellare insomma l' Ue dalla carta geografica e tornare alla Cee. Una comunità di Stati liberi, indipendenti e sovrani che con la loro moneta cooperano e commerciano fra di loro. Come ci si arriva? Con un divorzio consensuale, e senza referendum.
Un negoziato intenso e spigoloso per arrivare ad uno smantellamento coordinato dell' eurozona appare quindi inevitabile. L' Italia infatti, a differenza del Regno Unito, ha nell' Ue un cliente importante anche se non esclusivo. Fatto 100 il nostro surplus commerciale con l' estero, circa il 23% (quasi 12 miliardi) sono il nostro fatturato targato Ue. È quindi nell' interesse del Paese negoziare un divorzio che sia il più possibile «pacifico e consensuale» evitando - per quanto possibile - ritorsioni protezionistiche degli altri partner. Peraltro già molti sono gli esempi di Paesi extra Ue che hanno stipulato accordi di cooperazione commerciali importanti con Bruxelles: dalla Norvegia alla Svizzera. Diciamocela tutta però: le probabilità che questo negoziato possa andare liscio sono piuttosto basse. Ed affinché una negoziazione non si trasformi in un' implorazione, occorre avere un Piano B, e quanto più questo sarà pronto, credibile e concreto, tanto più sarà possibile arrivare ad un accordo.

Quello che dobbiamo assolutamente evitare è di fare la fine della Grecia. Quando cioè la Bce, a fronte di improbabili minacce di uscita dalla moneta unica, non esitò a chiudere i rubinetti del credito alle banche elleniche scatenando il panico fra i correntisti. La soluzione proposta dalla Lega per bocca di Claudio Borghi, il responsabile economico, è quella dei minibot. Di che si tratta? In pratica una moneta parallela e provvisoria per facilitare l' uscita in sicurezza dall' euro. 
I minibot sono la soluzione più semplice - l' uovo di Colombo - per mettere in circolo la futura moneta. Nell' eurozona non è infatti possibile stampare moneta senza l' autorizzazione della Bce. Ma nulla viene detto circa il taglio minimo che può avere il debito pubblico. Borghi quindi propone l' emissione di debito pubblico in piccolo taglio, utilizzabile per pagare le tasse. Si mettono cioè in circolo, distribuendo a chi già attende invano soldi dallo Stato, minibot di piccolo taglio che abbiano l' aspetto di bancanote. 
Minibot da 5, 10, 20, 50, 100, 200 e 500 euro - senza interessi e al portatore - emessi direttamente dal Tesoro. Verrebbe quindi emesso un quantitativo analogo all' ammontare attuale di cartamoneta; infatti i crediti che lo Stato deve saldare e l' importo facciale delle banconote in euro attualmente in circolazione, sono valori praticamente comparabili. I minibot sarebbero liberamente negoziabili ed avrebbero un valore uguale all' euro. Borghi fa in proposito l' esempio dei gettoni telefonici che i più vecchi fra i nostri lettori sicuramente ricorderanno. Erano utili a telefonare, e valevano 200 lire. E ricorderanno tutti che venivano di fatto usati come moneta. I minibot potrebbero essere usati per pagare le tasse o la benzina, ad esempio. Con i minibot, in caso di uscita dall' euro, non ci sarebbero problemi di chiusura degli sportelli. Perché quella sarebbe la nostra nuova moneta di fatto già circolante. E non si tratterebbe neppure di fare maggiore spesa pubblica. Verrebbe semplicemente compiuto un atto di giustizia nei confronti dei creditori. (...) 

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