Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

lunedì 1 maggio 2017

john_ludd

Che c’entra Miriam Leone? leggi ;D. Quando mi ricapita di aver la scusa per mettere una sua foto?

Stavo leggendo questo post di IcebergFinanza  .. o meglio: i commenti di questo John_Ludd. Ma e' un grande! E’ un rarissimo caso di autore italiano coi controcoglioni (oi, anche in inglese ce ne sno pochi cha hanno questo approccio e larghezza di interessi e vedute), l’unico che mi viene in mente - a parte me e in piccola parte Bardi, che per lo piu’ pero’ si attiene al suo campo - che prova a mettere assieme finanza, bolle, moneta con geopolitica e col colossale, epocale e sottostimatissimo problema di energia e risorse. 

Fa piacere scoprire che il mondo non e’ popolato solo di idioti e distratti o da esperti, si, ma di un solo settore e che sanno ragionare solo di quello (come se la cultura ed il mondo fossero divisibili in settori, ognuno chiuso a chiave nel suo cassetto con la sua etichetta). Qualcuno me lo aveva gia' segnalato questo john_ludd ma oggi e’ stata una piacevole (ri)scoperta. Penso che dovrebbe farsi un blog suo, non solo commentare da Mazzalai.


Riporto alcuni dei suoi commenti nel post su linkato:


john_ludd Scritto il 28 aprile 2017 at 13:57

ilcuculo69@finanza,

non è una questione di essere illusi ma di avere o meno le basi minime. Te lo spiega questo articolo di Antonio Turiel Martínez PhD in fisica e scienziato spagnolo:

Antonio Turiel (Effetto Risorse) - Il paradosso di Jevons spiegato ai profani
un secolo e mezzo fa, William Stanley Jevons ha formulato il suo famoso paradosso, riferito al consumo di carbone nel Regno Unito, che si può estendere al consumo di energia e di praticamente qualsiasi bene di natura economica.

Oggi Javier Pérez ci ha consegnato un pezzo divertente nel quale spiega il concetto con una naturalezza ed una semplicità che dovrebbe renderlo accessibile anche ai più ostinati.

E sul perché le migliori intenzioni di “salvare il pianeta” e risparmiare hanno un impatto netto nullo sul corso globale dell'Umanità.


oppure qui:

https://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_di_Jevons

la prova definitiva la trovi nei link che avevo postato ieri e che ti ripropongo, a fronte di un calo dei consumi energetici in occidente c’è un’esplosione degli stessi nei paesi emergenti o come diavolo li vogliamo chiamare.

http://euanmearns.com/global-energy-graphed/

se poi non sei ancora convinto su quale sia la direzione ecco qua:

https://www.indexmundi.com/g/r.aspx?v=81000&l=it

dove sta l’India e i suoi 1300 milioni di abitanti ? e l’Indonesia ? la stessa Cina ? 
 
la cosa sorprendente è che questi dati si possono ottenere in 5 secondi su Wikipedia, come pure altri appena più sofisticati come questo: lo schiamazzo sulla presunta esplosione della produzione della produzione petrolifera USA non cancella il fatto che questi siano importatori netti per 7 milioni di barili/giorno e che le riserve producibili (a questo prezzo) in loro possesso siano pari a 7 anni dei consumi interni (fonte: U.S. Energy Information Administration (EIA). E dopo ? Il buon Mazzalai e altri che vedono il mondo in un grafico, vede il petrolio a 20 dollari, possibile in caso di depressione, ma in tal caso le riserve scendono della metà, le compagnie falliscono e i bond li puoi usare come carta da parati, ma probabilmente non se ne avrebbe il tempo, gli effetti di una crisi acuta di mancanza di carburanti sono stati simulati e pubblicati da una pletora di fonti, dalla CIA alla Bundeswehr. Chi ne parla nelle campagne elettorali ? Macron, Le Pen, Trump ? Sempre che non la sapessero già e non ti stiano semplicemente prendendo per il culo una volta sul tavolo da presidente che non conta un cazzo si vedrebbero recapitare una busta rossa con scritto “riservato e confidenziale”.


john_ludd Scritto il 28 aprile 2017 at 18:33
nonvedoquindicredo@finanza,
senti tipo strano, in Amazzonia la vita media è 30 anni, se ti fa schifo qua perché non te ne vai là o in qualsiasi altro posto dove non esistono antibiotici e tanto tanto spirito ? Sì ho viaggiato mezzo mondo e ho visto cose che tu che te ne stai a casina al caldo e ti bombardi di aspirina appena hai un raffreddore manco immagini. In Pakistan arrivammo a un minuscolo paesino in fondo a una valle ai piedi del Masherbrum. Montammo le tende e verso sera arrivò un locale con il figlio che aveva il cranio deforme tanto era gonfio, dall’orecchio usciva un fiume di pus giallo. Al villaggio non c’era neppure un aspirina. Lo riempimmo di antibiotici, restammo un giorno un più perché il posto era bello. Quando ripartimmo il bambino era quasi tornato alla normalità, il padre piangeva di gioia non smetteva di abbracciarci. Una scatola di antibiotici a largo spettro, costo di produzione 1 euro che fa la differenza tra la vita e la morte. E certo erano molto più spirituali di noi ma senza antibiotici, sai che cazzo te ne fai dello spirito se tuo figlio crepa a 10 anni per un’otite ! Forse la gente è spirituale per quello, che altro può fare se non invocare Manitu se crepi per un pò di batteri, non ti pare ?

john_ludd Scritto il 28 aprile 2017 at 17:02 
emzag,

Ho smesso da anni di leggere autori come Nietsche, Weber, Foucault, mi viene l’orchite a pagina 2, saranno pure stati dei geni ma nel mio piccolo mondo li ritengo parolai senza capo nè coda. Lo ripeto: ciò che non si misura in metri, kg, watt, o con statistiche robuste non mi interessa, lo lascio a chi ha più tempo e citando Foucault potrà interloquire solo con chi legge Foucault, cioè 3 persone, ognuno dei quali tende a dissentire dagli due anche sui punti e virgola. Inoltre quello che scrivi è falso, storici, antropologi e biologi sono unanimi del definire affermazioni come “… quella della preminenza dell’ “io” che è accentratore, dominatore e sfruttatore e quella del “noi” che è meno efficiente” come FALSE. Il noi è più efficiente sempre, ovunque, sistematicamente. Lo scriveva in versi anche John Donne, 500 anni fa. L’io è accentratore se la tua cultura, il contesto in cui cresci e plasma la tua mente la costruisce così, in altre non lo è, noi siamo lo specchio di quello che è attorno a noi, se attorno non c’è niente avremmo meno facoltà di uno scimpanzé minorato che vive in un gruppo, se nascessimo in una tribù dell’Amazzonia non sapremmo cosa sia la proprietà privata, cosa diavolo accentra il loro io là ? Io seguo la scienza, fatta di esperimenti controllati e ripetuti soggetti a peer review dal meglio del meglio, a quel punto ci ragiono sopra, sempre che riesca a capire quel che dicono. Il resto sono parole, da Freud in giù, prove = zero. Assolutamente senza polemica, senza presunzione di superiorità, io non sono nessuno, altrimenti mi firmerei con il mio nome e mi farei incensare, quelli che leggo invece, sono qualcuno, scienza non fantascienza, e se siamo qui a scrivere su un blog è perché quella gente esiste.

john_ludd Scritto il 30 aprile 2017 at 10:52

giobbe8871@finanza,

comprendo i tuoi sfoghi ma sarebbe il caso che tu fossi preparato con i numeri altrimenti sono slogam. Quante sono le riserve in valuta (dollari) ? il dato è pubblico basta andare sul sito della banca d’Italia. Quelle che ci sono servirebbero come base per assicurare i flussi energetici e nient’altro. Le riserve della Banca d’Italia sono nella stra grande maggioranza oro, quello che più volte in passato il nostro disgraziato paese dovette dare in garanzia a Bundesbank e FMI per avere prestiti in dollari. Il grosso delle riserve valutarie estere sono dei privati, i tuoi treasuries per intenderci e i bund negli attivi delle banche commerciali. Chissà se ci arrivi o fai finta. Io credo tu faccia finta perché i numeri sono ovvi e tu non sei scemo. L’euro non funziona e TUTTO ciò che non funziona termina, la traiettoria è l’unica cosa che conta. Capire la traiettoria è tutto ciò che separa la vittima dal sopravvissuto.


john_ludd Scritto il 30 aprile 2017 at 11:14 
giobbe8871@finanza,

e … Giobbe … l’euro si avvia a diventare un sotto problema. La sua non soluzione durante la prima crisi greca, unica finestra dove poteva essere risolta con relativo dolore (come qualsiasi onesto analista sa), ci porrà nella deliziosa situazione di avere l’euro, un sistema bancario fallito, un’economia mondiale al tracollo, un impero morente e quindi pericoloso dove le élite si scannano tra loro, segno di decadenza avanzata in un delirio di impotenza, nel bel mezzo di una crisi energetica perché di petrolio etc… ne abbiamo tanto ma di scarsa qualità, minore potere energetico in luoghi sempre più lontani, pericolosi e difficili in cui operare; pensa pure al problema dell’euro e non al fatto che la tua sopravvivenza (e direi alla lunga non solo economica) è legata a quanto LTO nord americano c’è davvero (light tight oil, dal bacino di Permian, lo shale è a Bakken ed è in declino ORA) e alla capacità residua della FED di finanziare attività in perdita senza perdere il controllo della fiducia dei mercati. Perchè questo è il nodo caro Giobbe, le attività estrattive marginali (quelle che vanno a sostituire quelle che ci hanno consentito di edificare la civiltà industriale) SONO in perdita, cash flow negativo, il resto sono le super cazzole dei giornali, il taxi volante di Uber, le autostrade galattiche di Elon Musk, le fesserie per convincere gli animali a starsene calmi nel recinto. Quando si finisce nel delirio onirico la fine è vicina. E in quanto a delirio tra pro euro e anti euro la differenza si riduce ogni giorno. Però miss Italia 2008 … capitale naturale … vedi la differenza … (ma è deperibile anche quello, nel frattempo beato chi se lo gode)

john_ludd Scritto il 29 aprile 2017 at 18:38 
Se Le Pen prende sensibilmente meno del 45% mangio un tovagliolo. Io non sono d’accordo quasi su niente di quello che dice Le Pen, culturalmente un troglodita, ma l’altro è molto peggio. Inoltre c’è un problema che ho colpevolmente dimenticato di evidenziare e che in realtà potrebbe essere esiziale. Una larga vittoria Macron compatta le elite europee nella loro sciagurata politica di asservimento agli interessi atlantici avvicinandoci alla guerra con il blocco sino-russo-iraniano che al contrario sarebbe il partner ideale per portare l’economia europea fuori dalle secche. USA+UK sono 400 milioni di imbecilli imbevuti di TV fin dalla nascita, oberati di debiti, che vivono ben al di sopra delle possibilità offerte dalla loro economia come ben evidenziato dal deficit commerciale che non cala perchè non può, quelli semplicemente non producono più avendo distrutto buona parte delle loro filiere. Gli altri e i vari satelliti sono miliardi, inoltre non hanno il vizio di lanciare i bombardieri e organizzare golpe politici o finanziari laddove gli fa comodo. Saranno stronzi anche gli altri ma si limitano a farlo a casa loro e non a casa mia. Una stitica vittoria Macron determina automaticamente un assemblea instabile e gli mette un kg di pepe al culo e probabilmente sarebbe molto più cauto, altrimenti non riesce a fare un governo.

more HERE ... dove john_ludd si scazza della quantita di commenti idioti degli altri e smette di esistere :D :O




9 commenti:

  1. è un commentatore "particolare" e storico del mazzalai, tra l'altro ogni tanto si duverte pure a cambiar nome.
    foibar

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    1. ah, e come lo distingui? Perche’ dice cose sensate e fuori dai cori ;D

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  2. "john_ludd si scazza della quantità di commenti idioti degli altri e smette di esistere"

    E' una guerra impari, ci soverchiano di numero.

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  3. Ormai sono passati anni da quando leggevo i suoi interessantissimi commenti su intermarketandmore. Ora ho meno tempo e leggo solo fonti selezionate tipo Argento fisico, anche se non commento più... Buona giornata Er

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  4. E' già da qualche tempo che pure io leggo con attenzione i notevoli commenti di questo john ludd.
    Tutti gli altri bene o male dicono cose già sentite (seppur anche solo su blog controcorrente), ma lui deve aver acquisito la sua eclettica e nel contempo approfondita conoscenza autonomamente, traendo le informazioni fuori dai circuiti "convenzionali".

    A volte mi ricorda una specie di John Titor :-) (fenomeno al quale non ho mai creduto, giusto per chiarire).

    Comunque il suo commento delle 11:14 del 30 aprile è una succinta quanto formidabile descrizione della "traiettoria" che ci aspetta nei prossimi anni/decenni.

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    1. John Titor? mai sentito .. ricerca ...

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  5. Si e' un grande davvero John Ludd.
    Un emiliano di cui andare fieri

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    1. anche lui? E Ing. con diversi postlaurea in economia vedevo ... si, gente tosta ce n’e’.. e’ solo che sono una minoranza di una minoranza.

      non pensavo che avesse cosi’ tanti estimatori (io quasi non lo conoscevo perche’ non leggo quasi Intermarket&More, non m’ha mai convinto troppo .. anche se ho preso ad apprezzare Mazzalai di recente su twitter)

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