Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

giovedì 18 maggio 2017

Feltri: Intervista a Martin Ford. "I robot distruggeranno il lavoro, quindi serve il reddito minimo garantito"

In questo articolo del Fatto parla Martin Ford (noi ne parlavamo un anno fa QUI), autore di un best seller recente sull’impatto dei robot nelle societa’ umane e su che futuro ci aspetta. Il libro di Ford l’ho solo iniziato e poi mollato, piuttosto noioso, un sacco di cose che sapevo gia’ e secondo me reticente ... la mia domanda infatti e’ “perche’ ci si dovrebbe sbattere tanto a dare soldi a miliardi di persone (se no chi li compra i prodotti di un'industria a quasi totale automazione?) in un mondo in cui una decina di persone e’ proprietaria della meta’ del mondo?”. Tanto vale trovare una scusa, una bella guerra, che so, contro un sanguinario dittatore (va sempre di moda ;D) come Putin, o che so io, o sviluppare un bel virus sterminatore .... ti pare? Se il mondo e’ in mano a una manciata di persone, persone che, fra l’altro, credo abbiano una consapevolezza sui limiti del pianeta, delle risorse e dell’energia, superiore a quella dell’uomo medio .... 

Un assaggio dell’intervista sul Fatto



Perché serve anche il reddito di cittadinanza? 
Se molti posti di lavoro andranno distrutti per colpa dei robot, dobbiamo assicurarci che le persone abbiano comunque soldi da spendere o l’effetto perverso dell’innovazione sarà di paralizzare tutta l’economia. Costa molto, certo: negli Usa 1000 miliardi all’anno se vogliamo darlo a tutti quelli che hanno tra i 21 e i 65 anni. Molti dicono che è socialismo, ma in realtà è un approccio molto market oriented: l’alternativa è una massiccia ingerenza dello Stato nella vita delle persone con case sociali, sussidi, ammortizzatori ecc. 
E come si finanzia? 
Intanto rivedendo gli attuali schemi di welfare state. E poi con con alcune tassi, per esempio sulla anidride carbonica. 
Chi lo deve ricevere? 
Tutti, anche chi ha già un reddito, deve essere universale per evitare che si trasformi in un incentivo a non lavorare. Molti Paesi soprattutto del Nord Europa hanno benefici generosi per i disoccupati ma producono un esito paradossale: chi non lavora riceve più soldi di chi accetta un posto di lavoro poco attraente, per esempio in un fast food. Le resistenze maggiori alla mia proposta le ho trovate proprio nei Paesi che hanno una solida tradizione di welfare state. Comprensibilmente, sono molto restii a metterla in discussione. (...) 

Potete leggere tutto sul Fatto (che mo mi fa causa per aver estratto una parte del suo testo soggetto a copyright? .. ma no, dai, ragazzi, vi stavo facendo pubblicita’, con link e tuttecose! :D) ... la cosa piu' interessante direi che sono i commenti, in gran parte “clueless”, senza indizi, naif .. per esempio il piiiiiccolo dettaglio del problema delle risorse non rinnovabili e della fine dell’energia a basso costo avra’ pooooco-poco da dire nel mix che determinera’ il futuro della nostra specie ... quanto a commentare nell'articolo manco ci provo, sapete ... ;D


PS: abbastanza ridicola la seconda parte del titolo “siate creativi o una macchina vi sostituira’” ... quindi tutti creativi, tutti illustratori, tutti a fare pubblicita’, tutti artisti, tutti a dipingere, tutti grafici, tutti a startappare? Mah.



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giusto per non dire che sarebbe meglio sterminarli direttamente?

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