Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

giovedì 20 aprile 2017

Armstrong: Elezioni in Francia questa domenica

Armstrong che torna a dire che se “gli europeisti” dovessero vincere questo week end in Francia, in realta’ avrebbero ben poco da gongolare perche’ vorra’ solo dire che il passaggio verso la fine dell’euro sara’ solo piu’ traumatico (con una vittoria di LePen sarebbe piu’ “soft”):


Martin Armstrong -  French Elections on Sunday
(...) France has a major energy problem that is very specific to France. France uses primarily nuclear power. However, it does import energy from Britain.

La Francia, con tutte le (vecchie) centrali nucleari che ha, importa energia dall’Inghilterra?


(...) The polls reflect considerable uncertainty. Many voters, perhaps 30 to 40% of the total, have not yet decided. This reflects the 22% poll for both Le Pen and Macron. 
What is clear is that a Le Pen victory will provide a soft-landing for the Euro. If she loses, then this is going to be a very hard landing indeed in 2018. There will be no hope of reform and Brussels will push it into collapse cheering how they have defeated the “populist” movement.

Se la Le Pen viene sconfitta i burocrati di Bruxelles canteranno vittoria ed abbandoneranno ogni pur minimo progetto di “allentare il morso”, il che portera’ ad una fine ancora piu’ violenta.

Direi che il suo ragionamento “c’ha il suo perche’”. Riuscire a tenere la palla sott’acqua ancora un po’, e spingerla piu’ in basso, la fara’ solo saltar fuori con piu’ violenza la volta che, fatalmente, scappera’.


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Ma di chi e’ il Foglio? Ah, si, il panzone figlio di gerarchi “comunisti", amico d’infanzia di Mieli, figlio di quell’ebreo al seguito degli americani che fondo’ l’ANSA....





Maddai! Ma come si fa a dipingere Macron come il "candidato anti-sistema”?! Il candidato dei Rothshild, messo li ad arginare la LePen e a guardia di UE ed euro! ... Seee fa, seee fa.. ci si prova! ;D Qualche pirla che se la beve c’e’ sempre


Macron Dragonball
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Federico Dezzani - Le (enormi) ricadute geopolitiche dell’imminente voto francese
Domenica 23 aprile si svolgerà il primo turno delle presidenziali francesi: è l’appuntamento chiave del 2017, capace di innescare e/o accelerare dinamiche che travalicano i confini dell’Esagono per abbracciare l’intero scacchiere mondiale. Il malessere sociale e le drammatiche condizioni in cui versa l’economia della Francia, pienamente ascrivibile tra i Paesi dell’europeriferia, hanno sgretolato il sistema politico transalpino, aprendo lo scenario di un inedito ballottaggio tra populisti di destra e populisti di sinistra: Marine Le Pen contro Jean-Luc Mélenchon. La sconfitta dei candidati europeisti accelererà la dissoluzione della moneta unica e dell’Unione Europea, compromettendo irreparabilmente l’intera architettura euro-atlantica edificata negli ultimi 70 anni: lo speculare rafforzamento della Russia dopo la vittoria di Marine Le Pen ed l’ingrossarsi del blocco euroasiatico rischiano di portare il sistema internazionale al carico di rottura.
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Ok, scenarietto: La LePen vince > caduta dell’euro e salita del dollaro, oro direi in salita anche lui, anche se spesso e volentieri oro e dollaro sono inversamente correlati. LePen perde: corsa dell’euro (per un po’) e oro giu’, almeno a 1200 e dintorni a breve. Miners massacrati (gia’ ora lo sono, figurarsi nel caso). Secondo voi?

10 commenti:

  1. se proprio volete votare
    e quindi "legittimare" / accettare 5 anni di QUALSIASI cosa ne verra fuori
    (hai SCELTO DEMOCRATICAMENTE, no?)

    votate per esclusione, arrivando a selezionare il partito piu "contro"

    NON facile, occorre investigare sui canditati, sul loro CV e recenti AZIONI
    (che le dichiarazioni - vedi TRUMP - sono spesso l'esatto OPPOSTO di cio che sara fatto)

    chi appoggia/osteggia sui media tale partito,

    in quali ammucchiate - ops coalizioni - andra a finire (anche li, sfera di cristallo..)

    chi fa i viaggetti in america/israele, chi ha amichetti massoni etc


    DOPODICHE,

    benchevada avete votato per il meno peggio,
    e avete la coscienza un pelo meno sporca del resto del gregge


    ma IN PRATICA NON AVETO COMBINATO UN CAZZO


    se volete fare qualcosa,
    per la vostra dignita
    e per lasciare un mondo un po' meno cesso ai posteri

    occorre AGIRE


    in particolare creando piccole reti locali di MUTUA ASSISTENZA,
    scambio informale di beni e competenze, autoproduzione, autoformazione,
    (parziale) indipendenza monetaria usando monete complementari,
    uscendo il piu possibile dal sistema bancario,
    riducendo all'osso i consumi,
    etc etc

    le chiacchere stanno a zero

    le urne SOTTO zero

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    1. Tanti di loro sono così assuefatti, così disperatamente dipendenti dal sistema, che combatterebbero per difenderlo. (Morpheus)

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    2. :D .... pero’ pero’ pero’ ... se gli inglesi non fossero andati a votare Brexit ....

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    3. https://www.youtube.com/watch?v=inYalGljw28

      l’ignoranza e’ forza
      la guerra e’ pace
      la liberta’ e’ schiavitu’

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  2. su MilanoFinanza del 14 aprile,
    a caratteri cubitali, in prima pagina


    COMPRASI
    se vi piace il mattone, compratelo subito


    e poi, nelle pagine interne tutto il pippone

    ok, se MF, che tira sempre la volata alle banche,
    la tira ora all'immobiliare,

    vuol dire che una priorita' delle banche e' ora
    DISFARSI di case sul groppo da mutui insolventi
    (parlacomemangi del piu aulico "Non Performing Loans")

    a buon intenditore...


    PS> secondo voi, Stefano Bassi si scompiscia, o gli viene un accesso di bile?

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    1. mammmmmamiiiia, se arrivano sul mercato tutte le case che ci devono arrivare un altro 30-40% di crollo dei prezzi non lo leva nessuno agli italiani.

      PS: tempo fa i tedeschi si scandalizzavano che gli italiani erano mediami piu’ ricchi di loro. Intanto un bel grazie al cazzo, siamo uno dei popoli piu’ formichina dell’occidente. Secondo: ormai non sara’ piu’ cosi’ visto che una grossissima fetta di quella ricchezza era immobiliare.

      E non sono arrivate ancora tassa di successione e revisione del catasto > Puava! capelli dritti in testa e sgomento

      Bassi se la ride, direi, con le sue case a Berlino e per l’ennesima volta avra’ ragione col suo “italopitechi”. Non che la cosa mi riempia eccessivamente di gioja pero’.

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  3. https://qz.com/691254/world-war-iii-will-be-fought-over-water/

    In 2015, NASA’s satellite data revealed that 21 of the world’s 37 large aquifers are severely water-stressed. With growing populations, and increased demands from agriculture and industry, researchers indicated that this crisis is only likely to worsen.

    Rajendra Singh, known as the “water man of India,” believes that critically depleted aquifers around the world can be revived with community effort. For the past 32 years, through his NGO Tarun Bharat Sangh (Young India Organization), Singh has led community-based water harvesting and water management initiatives in the Alwar district of Rajasthan, an arid, semi-desert state in the northwest of India. For his work, Singh was awarded the Ramon Magsaysay Award for community leadership in 2001, and the Stockholm Water Prize in 2015.

    The following interview with Singh has been edited for clarity:

    You’ve often criticized states for taking a top-down, infrastructure-led approach to water management. Are governments generally supportive of alternative community-led initiatives? Is political and corporate support necessary?

    RS: Governments usually don’t support community initiatives—they support contractors, not communities. The government always likes big projects in the name of combating desertification or rejuvenating the landscape: big dams, big canals, centralized irrigation water systems, pipeline drinking water systems. They create new canals even when the old canals are dry. There is no community participation in these projects. Every type of work is given to a contractor now. It is a contractor-driven democracy, not a people-driven democracy.

    Last year, you launched the World Water Peace Walks. What is the role of water in fostering world peace?

    RS: The third world war is at our gate, and it will be about water, if we don’t do something about this crisis. These walks are to raise awareness—this year we covered 17 countries, and in nine of them there were displaced people. Where terrorism is active, there is usually a scarcity of water. So many people in the Middle East and African countries are moving to places like Europe, in part because of water scarcity—after forced migration comes, tension, conflict, and terrorism. Where terrorism is active, there is usually a scarcity of water. Look at Syria—a long time ago, it had very good agriculture, but then Turkey built a dam that changed things. It’s a similar story with Libya. If we want a safe future, we need to start conserving water.

    What role can regulation play in conservation? Do you think privatizing water is a good way to promote its efficient use?

    RS: If we really think about legal changes, we have to first think about river rights, or the rights of nature, and only then about water rights for humans. This type of thinking doesn’t exist today but we need this kind of legal framework that assures that the land of the river is only for the river, that the flow of the river is kept clean, and that the river has greenery on both banks to prevent erosion and silting. Only with all these factors can we ensure that rivers are healthy and only then that we are healthy.

    Powerful corporations have created a water market—they pollute our rivers and make us pay money for drinking water. They say that only with a high price for water can we get disciplined use, but this is not right. In my region, for the last 19 years our river parliament has made the rules and regulations that everyone follows, and everyone has enough water. Sustainable community-led water management has existed for thousands of years without anyone putting a price on water. So why do we need it today? Because the corporate sector is making the rules. Privatization is not the answer, charging more is not the answer.

    This is an excerpt from an article originally posted on Policy Innovations, the online magazine of Carnegie Council.



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    1. ACQUA.

      non so la III GM ma dei bei conflittoni pesanti di certo. Pensa anche solo a 1,4 mld di indiani con l’atomica e i loro cari vicini paki con l’atomica. Kashmir e non solo. Brrr. Popolazioni in crescita e territorio sempre lo stesso e sempre piu’ sfruttato e sputtanato/inquinato. Ci vuole proprio Einstein per prevedere rogne.

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  4. geniale Doug come sempre

    http://www.zerohedge.com/news/2017-04-19/doug-casey-warns-eus-collapse-now-imminent

    questa sola, fulminante frasetta sintetizza 60 anni di storia europea

    chapeau

    "The European Union evolved, devolved actually, from basically a free trade pact among a few countries to a giant, dysfunctional, overreaching bureaucracy"

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    1. se non erro era lui che ancora parecchi anni fa diceva tipo “alla fine, dopo quello che e’ in arrivo, altro che investimenti e ricchezze il vincitore sara’ chi avra’ PERSO DI MENO"

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