Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

venerdì 31 marzo 2017

Durden: Wikileaks rivela “Marble”, prova che la CIA camuffa i propri hackeraggi facendoli passare per russi, cinesi, arabi ...

Uh! Immagino gia’ i servizi h24 e gli approfondimenti a uffa nelle prossime settimane su tutte le tv nazionali di Botteri, Formigli, Severgnini, Gruber, Mentana, ecc., su una bomba come questa (sarc):


Zero Hedge - WikiLeaks Reveals "Marble": Proof CIA Disguises Their Hacks As Russian, Chinese, Arabic...
WikiLeaks’ latest Vault 7 release contains a batch of documents, named ‘Marble’, which detail CIA hacking tactics and how they can misdirect forensic investigators from attributing viruses, trojans and hacking attacks to their agency by inserted code fragments in foreign languages. The tool was in use as recently as 2016. Per the WikiLeaks release: 
"The source code shows that Marble has test examples not just in English but also in Chinese, Russian, Korean, Arabic and Farsi. This would permit a forensic attribution double game, for example by pretending that the spoken language of the malware creator was not American English, but Chinese, but then showing attempts to conceal the use of Chinese, drawing forensic investigators even more strongly to the wrong conclusion, --- but there are other possibilities, such as hiding fake error messages."
(...)  

Wikileaks rivela “Marmo”, la prova che la CIA camuffa i propri hackeraggi come russi, cinesi, arabi ... 

Vabbe’. Dettagli. Ma sentiamo piuttosto che hanno detto oggi Gentiloni e il Papa (hint: le solite fuffate, viva bello, abbasso brutto). 


Armstrong: Siamo sul punto di una esplosione VERSO L’ALTO del mercato?

Bestiali questi post di Armstrong, quelli in cui, invece di prevedere un crash dei mercati azionari, USA in primis, prevede salite verticali (?!?). Possibile? Googletradotto con lievi correzioni nelle frasi chiave.


Armstrong Economics -  Are we On the Verge of a Market Explosion to the Upside? 
Domani si finisce il primo trimestre del 2017. La politica su scala globale sono la forza motrice. Il fallimento di Trump e di riforma dei movimenti in Europa sono il catalizzatore per inviare il mercato azionario a livelli record ancora una volta come la gente perde fiducia nel governo completamente e abbiamo poi girare a basta guardare come parcheggiare il denaro. Attraversiamo quella linea si muove al di là del punto di non ritorno in cui il denaro si riversa in titoli azionari, non a causa dei guadagni, ma perché il capitale è in fuga dal governo e delle banche e ha solo bisogno di un posto dove essere parcheggiato. Come ci muoviamo in avanti, cercheremo delle buone azioni per parcheggiare i soldi e sopravvivere al caos politico all'orizzonte.
Il massimo storico nel rapporto del PE è stato nel 2009, al fondo dello schianto - NON AL MASSIMO! [?! Er]
Quando si raggiunge un punto che viene meno la fiducia nelle banche nella moneta, o nel governo, dove si rifugiano i soldi grossi? Gli individui possono comprare oro, ma non si può tenerlo in una cassetta di sicurezza in una banca se le banche possono essere sequestrati. I grandi soldi si parcheggiano nelle blue chips e nei beni materiali come gli immobili (se fuori dal percorso delle guerre). Il picco 2009 nel rapporto del PE riflette quel momento di un completo collasso della fiducia. Questo è il punto chiave che dobbiamo capire. Così, mentre mi sto concentrando sulla politica, che è il carburante per accendere il crollo della fiducia del pubblico. Nessuno può fermare questo - non Trump, non Le Pen, o qualsiasi altro politico reazionario. Abbiamo attraversato il punto di non ritorno, perché nessuno parla di ristrutturazione dell'intero sistema monetario e sistema del debito. Questo non avverrà FINCHE’ non abbiamo crash e bruciare. Nessuno cambia nulla fino a quando ci e costretto.
Possiamo tecnicamente vedere che il Dow ha rotto-out a livello trimestrale. Supporto si trova al livello di 19.230. L'unico modo per fare una seria correzione richiede il Dow per rompere la zona 17.000 su una base di chiusura. La chiusura del trimestre al di sopra 19.230 mantiene il positivo del mercato da una prospettiva più ampia. 
Tenete a mente che Trump FALLIRA'! La cosa è inevitabile. La tendenza è contro di lui e non è possibile combattere la tendenza. La gente aveva tante speranze per Obama che sarebbe vissuto fino a sue promesse e realmente vedere “Change We Can Believe In”. Quando tutto quello che faceva era lo stesso di Bush, che ha distrutto la fiducia nel sistema bipartitico e impostare il terreno per Trump come il nostro computer è stato di previsione. E 'diventato effettivamente un candidato di terze parti con il Partito Repubblicano. Ora, quando non riesce a invertire la tendenza globale, dove saranno persone si rivolgono? Una volta che si sollevano le speranze di cambiamento e di Trump non può trasportare, tutte le scommesse sono fuori muovendo in avanti. Cioè quando il mercato azionario inizia a salire per ragioni che potrebbero confondere la maggior parte delle persone. Questo non è il “Trump Rally”, ma il rally del crollo della fiducia del pubblico. 
Questo è l'anno dall'inferno politico su scala globale. Questo è tutto su flussi di capitale e Trump è morto sbagliato sul commercio, il dollaro, e tutto ciò che fa con le tasse, che sarebbe meglio farlo in fretta, perché quando la politica si sposta ancora una volta, saranno solo aumentare a causa dei governi; federali, statali e locali, sono rotto e che non cambieranno. Il cambiamento politico si sta diffondendo in Europa, Australia e persino in Asia. 
Questo è il crollo di fiducia nel governo e Trump non può invertire questa tendenza. In realtà, Trump ha sollevato le speranze tra la maggioranza silenziosa che le cose cambieranno. Il suo fallimento, soprattutto per il commercio, sarà poi acida la fiducia nel governo del tutto, esattamente come Obama. Questo è quando disordini civili diventa davvero pericolosa. Lo stesso vale in Europa. La perdita dell'estrema destra nei Paesi Bassi ha incoraggiato Bruxelles a presupporre che questo è solo un movimento “populista” di breve durata, che si estinguerà. Questo rende impossibile ogni movimento di riforma da parte loro e assicura che ci schianteremo e bruceremo a partire dal 2018. 
Alla fine della giornata, il prossimo livello di resistenza è ancora nel livello di 23000. Dopo di che, si attraversa la soglia in una transizione di fase. Questo è quando tutto comincia a diventare veramente confuso e folle. WEC di quest'anno a Hong Kong, che si concentrerà su come tradare un mercato verticale. [!!! :O Er]

mercoledì 29 marzo 2017

Bloomberg: La Shandong Gold dice di aver trovato forse il piu’ grosso giacimento aureo della Cina

Ogni tanto arrivano questi titoloni tipo “scoperto immenso giacimento di petrolio al largo dell’Egitto” piuttosto che in Alaska o, cambiando risorsa, per esempio questo:


Bloomberg - Shandong Gold Says It May Have Found China's Biggest Gold Mine
According to a Tuesday statement that cited the company on sdchina.com, the Xiling mine in Shandong province told local authorities it had found 382.58 tons of gold reserves and that the volume could reach more than 550 tons once exploration is completed in two years. According to local media reports, the Xiling gold seam in eastern China is more than 2,000 meters long and 67 meters wide; operating at full capacity, the mine would have a life of 40 years, according to the statement. 
La regione dello Shandong
The mine is located in the Laizhou-Zhaoyuan region of northwest Jiaodong Peninsula in eastern China's Shandong; the region has the largest gold deposits in the country. The mine is estimated to have the equivalent of 20% of the country’s 1,843 tons of gold reserves. 
China had the fifth largest gold reserves in the world after the United States, Germany, Italy, and France. In July 2015, China ended six years of mystery over how much gold it has, revealing a 57% jump in reserves since 2009 when it last updated the figures. In November that year, China said it discovered another vast deposit of gold beneath the seabed of the East China Sea. At the time, the Chinese media claimed the deposit situated at a depth of 2,000 meters held 470.47 tons of gold. (...)

riportata qui dai Tylers:


Zero Hedge - Chinese Gold Miner Claims Discovery Of Largest Ever Gold Mine
(...) Shandong Gold Mining saw its shares rise as much as 2.8% in Shanghai. The listed unit said Monday that net profit doubled to 1.29 billion yuan ($187 million) last year from a year ago as gold prices rebounded.

Chinese gold companies have been stepping up their search for domestic deposits and eyeing acquisitions as the nation seeks to increase reserves by 3,000 tons to as much as 14,000 tons by 2020, the Ministry of Industry and Information Technology said last month. That amount of holdings would propel China into first place globally for official gold reserves.

Insomma, scoperta (forse) dalla Shandong Gold il piu’ grosso giacimento aurifero della Cina. 


Ok, vediamo un po’ di che si parla sul serio. 


Pare si tratti di una vena lunga un pajo di Km e larga una 70ina, e che conterrebbe sulle 380 tonnellate, forse 550 tonnellate. Ora, nessuno lo ricorda ma ogni anno ora che siamo forse al picco storico delle produzioni aurifere siamo sulle 3000 tonnellate o poco piu’. Si parla quindi di, forse, un 15-18% delle produzioni annuali attuali. Si parla di una nuova eccezionale miniera che - pare - vale .... un pajo di mesi delle produzioni attuali. Un vero game changer, vi pare? daje a ride. E si parla di una produzione che andrebbe avanti per una 40ina d’anni quindi in realta’ sarebbero solo un 13-14 tonnellate l’anno in piu’ che questa "eccezionale” scoperta fornirebbe al mercato globale: uno 0,5% scarso delle produzioni auree annuali attuali


Un giacimento simile era stato scoperto tempo fa a 2 km sotto al mare (!) sempre nella zona dello Shandong cinese. Ok, un altro 0,4% delle produzioni auree mondiali attuali. 

Nel frattempo pero’, nel silenzio, altre miniere, anche storiche, si esauriscono, senza riflettori a illuminarne la fine e la chiusura. O anche solo, banalmente, vedono scendere - se non crollare - i loro ore grades, i tassi di oro per tonnellata di roccia.

Insomma, bello, figata, ma si parla di robetta rispetto alla domanda d’oro mondiale. Nessuna “rivoluzione”, nessun “picco dell’oro invalidato”, direi. 

Piuttosto mi pare interessante che la Cina abbia come obiettivo di raggiungere le 14mila tonnellate di riserve auree entro il 2020, su rispetto alle 3mila . Certo non le raggiungeranno con queste due nuove miniere pero’. Qualcuno su ZH scherza e dice che l’oro appena scoperto e’ sotto forma di maple d’oro della Zecca del Canada’ ;D.


Piuttosto, interessanti i lingottini-monete che mostrano i Tylers ;D:



 
  

Armstrong: La crisi finanziaria del 1992-1993

Bel racconto di come si sviluppo' la crisi del proto-euro fra 1992 e 1993 (compreso il fallito tentativo di Ciampi di tenere la Lira entro la banda di oscillazione decisa dall’ERM, cosa che ci costo’ gran parte delle riserve valutarie italiane e fini’ col caro Soros (ed altri) che divenne famoso facendo miliardi shortanto Lira e Pound). E’ interessante notare come la crisi non fu solo della Lira o del Pound ma proprio di tutto il meccanismo insanamente deciso come prova generale dell’euro. Come tutto ando’ in vacca allora, allo stesso modo finira’ in vacca l’euro, dice Armstrong. Finira’ in vacca perche’ e’ nato storpio, e’ nella sua natura di finire in un disastro, nel suo corredo genetico, per cosi’ dire.

Sorry, solo googletradotto, troppo lungo (poi magari correggo i punti che il computer traduce troppo ad cazzum). Il testo in inglese cliccando il titolo qui sotto:


Armstrong Economics - The Financial Crisis 1992-1993
Per coloro che non lo conoscono, Sir John Major era il Primo Ministro della Gran Bretagna nel periodo 1990-1997. Una delle più grandi storie BS [stronzate. Er] è come si tende ad incolpare di quegli eventi una sola persona. Ognuna di queste mercato “manipolazioni” o attacchi, sono tipicamente caratterizzati con un membro di “The Club” prendere la posizione anteriore. In questo caso è stato George Soros. Gli fu dato il volto personale di quell'evento che ha rotto la sterlina. E 'stato affatto solo Soros. Egli non ha ottenuto che il commercio corretto dal nulla. Tutti nella comunità di trading ha visto arrivare. E 'stato simile alla crisi greca nel 2010. Una volta che un membro è in difficoltà, i commercianti guardarsi intorno e vedere chi sarà il prossimo. 
Il 1992/1993 crollo del Meccanismo di Cambio Europeo (Exchange Rate Mechanism - ERM) è stato un sistema introdotto dalla Comunità economica europea il 13 Marzo 1979, a cui la Thatcher era contro. Faceva parte del Sistema Monetario Europeo (European Monetary System - SME), destinato a ridurre la variabilità dei tassi di cambio e di raggiungere la stabilità monetaria in Europa in seguito al crollo di Bretton Woods nel 1971. Solo dopo gli accordi del Plaza nel 1985, ha lo SME prepararsi economica e monetaria d'Europa, che ha dato alla luce l'introduzione di una moneta unica, l'euro, che ha avuto luogo il 1 ° gennaio 1999. il crollo di Bretton Woods, l'ERM, e la venuta di euro hanno tutti la stessa comprensione imperfetta di economia. I governi pensano di poter per legge o regolamento annullare i propri fallimenti. Tutti e tre i sistemi potrebbero mai sopravvivere sotto il socialista / establishment militare per i politici fanno quello che vogliono sostenere il potere, non per gestire l'economia in modo significativo. 
Chiaramente, la tensione all'interno del meccanismo di cambio ha cominciato a costruire dalla metà di luglio del 1992, concentrandosi inizialmente sulla lira italiana, quindi sulla sterlina e poi su una varietà di altre valute. Tuttavia, ciò che è stato anche trascurato il fatto che luglio 1992 è stato anche quando il rublo russo ha iniziato le contrattazioni per la prima volta. Nel frattempo, la Banca di Cina richiesto visitatori stranieri in Cina per condurre transazioni con certificati di cambio esteri che sono stati emessi dalla Banca della Cina tra il 1979 e il 1994. In effetti, si trattava di un sistema monetario a due livelli - v nazionale internazionale. In seguito alla crisi ERM, questo sistema a due livelli in Cina è stata abolita, e tutte le transazioni poi ha avuto luogo in Renminbi. L'intero sistema dei cambi globale stava cambiando. Il più grande errore le persone fanno guardando la crisi sterlina inglese del 1992, è stato quello di vedere le cose attraverso una prospettiva miope di isolamento. 
La pressione sul Markka finlandese era così forte in quel momento era costretto ad abbandonare il suo peg con l'ECU. Italia ha aumentato i tassi di interesse per cercare di sostenere la sua moneta, ma ancora la lira si è indebolito più volte. La Bundesbank non ha tagliato i tassi di interesse abbastanza temendo l'inflazione e la speculazione continuerebbero, che ha messo pressione su altri stati. Era il 13 settembre 1992, quando la decisione italiana di svalutare Lira italiana del 7% ha avuto luogo (le altre valute rivalutare del 3,5%: Lira svaluta 3,5%). Le pressioni sulla lira hanno portato gli operatori a guardarsi intorno e vide che la Sterlina Inglese é stato anche sopravvalutato tutto rispetto alla Germania. 
Di qui, la sterlina è diventato il prossimo obiettivo proprio come fece il Portogallo dopo la Grecia nel 2010. E 'stato nero Mercoledì, 16 Settembre 1992, quando il governo conservatore britannico John Major è stato costretto a ritirare la sterlina dal meccanismo di cambio europeo ( ERM) dopo che è stato in grado di mantenere la sterlina sopra del suo limite inferiore previsto nel meccanismo di cambio. Sì, mi era stato chiamato durante questa crisi. La prima chiamata dalla Gran Bretagna mi ha chiesto che cosa il nostro modello è stato di previsione. Ho avvertito che la sterlina ha dovuto essere svalutato e che l'ERM stava crollando esattamente come fece Bretton Woods. Mi è stato detto John Major non poteva svalutare la sterlina per quella era la sua promessa elettorale. Ho pensato di crisi e richiamato. Ho scritto le parole per dire che avrebbe permesso la sterlina di galleggiare e cercare il proprio livello. Questo era leggermente differente da una svalutazione che sarebbe stato ancora un piolo cambio fisso. Permettere la sterlina a stare a galla sarebbe lasciare che il mercato a prendere la decisione, piuttosto che i politici. Pertanto, il maggiore non ha violato la sua promessa e non svalutare ufficialmente la sterlina - ha lasciato galleggiare a cercare il proprio livello. 
Il giorno dopo la crisi britannico si è conclusa con efficace ritiro da ERM, che a sua volta capovolto la contropressione su Italia. Così, il giorno dopo, il 17 settembre del 1992, anche l'Italia ha ritirato dalla ERM. Ancora una volta, i tentativi di risolvere politicamente valute prodotto un fallimento totale e assoluta, come è avvenuto con Bretton Woods e, naturalmente, il più recente crollo svizzero Peg. Vedremo lo stesso risultato finale con l'Euro. 
Il marco tedesco è stato inviato ai massimi significativi anche nei confronti del dollaro nel mese di settembre 1992. I mercati dei cambi sono rimasti disturbato per il resto dell'anno, con una recrudescenza delle pressioni speculative che portano all'abbandono di piolo della Svezia alla centralina, la svalutazione di entrambi l'escudo portoghese e la peseta spagnola è venuto nel novembre 1992 e l'abbandono della ECU-peg della Norvegia nel dicembre 1992. nel gennaio del 1993, l'Irlanda testimoniato pressione economica a causa della svalutazione della sterlina dal Regno Unito, e questo poi costretti Irlanda di svalutare del 10% . Germania, infine, ha ridotto i tassi di interesse nel mese di febbraio, marzo e aprile del 1993, cercando di alleviare la pressione economica all'interno delle valute che non era ancora stato riallineato. L'intera crisi del 1992-1994 è stato un preludio alla crisi finale che avrebbe colpito l'euro per ragioni analoghe e la paura di inflazione della Germania che imporre l'austerità sul resto d'Europa. Era alti tassi di interesse della Germania nel 1992/1993 che ha rotto la parte posteriore del meccanismo di cambio. 
In effetti, poi la Francia ha presentato un problema per i politici che hanno fatto evidente del loro impegno per la politica ‘franco forte’, che teneva il franco alla sua parità esistente. Francia voleva anche i tassi di interesse più bassi per alleviare la recessione, e sembrava pronto a sfidare le autorità economiche tedesche pubblicamente, che erano preoccupati per l'inflazione, in modo che ha mantenuto i tassi di interesse elevati di austerità. Il 18 giugno, il tasso di intervento sul mercato monetario francese è stato spinto di sotto dei tassi tedeschi. Questo è stato accolto con scetticismo nei mercati. Di conseguenza, le pressioni speculative all'interno del meccanismo di cambio hanno continuato a costruire. Questa volta, queste pressioni si rivoltò contro il franco francese nel mese di luglio 1993. La Banque de France è stato costretto ad aumentare il suo tasso di interesse per evitare che il franco cada attraverso il suo meccanismo di cambio banda inferiore. Tuttavia, la Bundesbank non abbassò il tasso di sconto, e massicce vendite del franco francese, franco belga, corona danese, peseta spagnola e escudo portoghese ha avuto luogo in risposta. Ancora una volta, l'ossessione della Germania con l'iperinflazione del 1920 impone la loro risposta. Oggi, abbiamo visto il prezzo di austerità tedesca sull'intera condizione economica dell'Europa. Mentre il meccanismo di cambio rotto, oggi c'è un governo pieno federalized a Bruxelles cercando di mantenere l'austerità e la stessa filosofia che ha rotto il meccanismo di cambio nel corso del 1992/1993 Crisi. 
A questo punto nel tempo, il meccanismo di cambio era in crisi totale in Europa. Si potrebbe pensare che hanno imparato da Bretton Woods, ma i politici sono accecati dal loro interesse, che viene sempre prima di quella del popolo o paese. massiccio intervento era necessario per mantenere queste valute appena sopra il loro piano ERM. Il 2 agosto 1993 i funzionari monetari CE e ministri delle Finanze, infine, hanno convenuto che le bande AEC dovrebbero essere allargate dal 2,25% al ​​15% (ad eccezione di quello tedesco-olandese). Con le bande più ampie, il sistema sarebbe meno vulnerabile alla speculazione. 
Al centro di tutto questo era completa incomprensione del tedesco della iperinflazione e il loro tentativo di imporre l'austerità su tutta l'Europa, che è deflazionistica e la crescita anti-economica. 
La crisi ERM del 1992/1993, reso famoso George Soros, sì, ma è risvegliato commercianti internazionali di hedge fund ai mercati valute. I commercianti poi si girò verso i mercati periferici - Russia successivo e poi sud-est asiatico, che ha visto il suo picco quota di mercato nel gennaio 1994 e in basso nel settembre 1998 (56 mesi).
Era il 11 ottobre 1994, quando il rublo è caduto nel mercato interbancario di Mosca di oltre il 20% nei confronti del dollaro statunitense. “Martedì Nero” è diventato il primo crisi valutaria in Russia post-comunista causata anche dai politici. Dal luglio 1992, quando il rublo prima potrebbe essere legalmente scambiato dollari degli Stati Uniti, a ottobre 1995, il tasso di cambio tra il rublo e il dollaro è sceso da 144 rubli per US $ 1 a circa 5.000 per US $ 1. E 'stato il galleggiante del rublo nel luglio 1992 che ha iniziato lo spostamento dei flussi di capitale globali e mercati valutari. I politici, per l'orgoglio, artificialmente impostare il valore del Rublo troppo alto nei confronti del dollaro riflette glorie passate, che era esattamente lo stesso errore degli inglesi di entrare nel meccanismo di cambio. rapidi cambiamenti del tasso nominale dell'economia russa riflette l'instabilità macroeconomica complessiva. Dopo la crisi ERM, i commercianti poi si girò verso i mercati emergenti mirati Russia. 
Questo è stato il Martedì nero con un crollo del 27% in termini di valore del rublo nei confronti del dollaro. Alla fine, nel luglio 1995, la Banca centrale russa ha annunciato l'intenzione di mantenere il rublo all'interno di una banda di 4.300 a 4.900 per ogni US $ 1 a ottobre 1995. In seguito ha esteso il periodo di giugno 1996. Hanno tentato un tasso di cambio “banda crawling”, che hanno introdotto per consentire il rublo deprezzamento graduale fino alla fine del 1996, questo ha portato a un ulteriore collasso da 5.000 a 6.100.

Dopo l'introduzione russa della “banda strisciante”, i commercianti hanno rivolto la loro attenzione al mercato emergente nel sud est asiatico con la forza più concertata. Questo alla fine manifestata nel 1997 asiatico valuta Crisi. Poi i commercianti tornarono indietro alla Russia. Ho detto molte volte come sono stato invitato alla cena FMI messo su da Edmond Safra a Washington. Mi era stato piantato poi ad unirsi “The Club” e comprare in Russia hanno avuto il FMI in tasca. Il FMI avrebbe continuato a garantire il debito russo così si potrebbe comprare il debito e guadagnare 5 volte l'importo degli interessi altrimenti. Il FMI eliminerebbe il rischio. Ho detto “Non esiste! Il mio computer ha avvertito la Russia sarebbe crollato”.
 
Naturalmente questo alla fine ha portato al crollo del 1998, che a sua volta messo in moto il crollo grazie alla Long Term Capital Management che hanno perso sul mercato obbligazionario russo. Questa cosa si ripercosse fino al collasso di Lehman e Bear Stearns a partire dal 2007, alcuni dicono perché la Bear si rifiuto' di partecipare al piano di salvataggio del Long-Term Capital Management. 
E’ stato tutto messo in moto dai politici, che cercano di decidere loro i cambi delle valute, cosa che non capiscono che non possono decidere loro.

martedì 28 marzo 2017

Dart: Gold: Zooming Out

Oggi, con l’oro ancora sopra i 1250 ma giu’ di un pajo di dollari (con euro giu’ e dollaro su) il JNUG e’ riuscito a toccare dei -12%, giu' sino a 6,03. Quando l’ultiva volta che l’oro e’ stato sopra i 1250 (appena a febbrajo scorso) JNUG stava bello comodo sopra gli 11 - 12. Anzi, stava a 11 - 12 e quasi 13 quando l’oro era a 1220, un mesetto fa. E ora ha toccato i 6, la meta' di pacca, con l'oro a 1255-1260. Direi che c’e’ un pochiiiiiiiino di negativita’ sui miners. 

In effetti pero’ di ragioni ce ne sarebbero: siamo in una zona supercritica e le resistenze qui di quelle pesanti. Non solo quota 1250 ma soprattutto la trendline che va giu’ dai massimi del 2011-2013 e sino all’ultimo giro sopra i 1300 usd/oz a giugno-ottobre scorso. Secondo alcuni non siamo nemmeno mai rientrati in un bull market proprio perche’ quella linea non e’ stata ancora violata e passata. 


Taylor Dart pero', su SeekingAlpha, non e’ d’accordo che il mercato ribassista non sia ancora mai stato invalidato. E presenta una serie di grafiche di analisi tecnica che dimostrerebbero che invece di ragioni per credere in un nuovo mercato rialzista ce ne siano ecco. Addirittura parte dalle candele nei grafici mensili nel 2001, quando parti’ il mercato rialzista dopo 4 anni di oro martellato (e dopo 20 di mercato ribassista dai massimi del 1980) e fa notare lo stesso pattern a dine 2015, quando in effetti abbiamo registrato il minimo dal 2009. Da allora sono partiti degli higher high e higher lows che a lui ricordano moltissimo i primi anni 2000, quando il mercato toro dell’oro era ancora all’inizio (finendo nel 2011 con +600%. 


Ecco qui il minimo di cui parlavamo, a fine 2015, e la rottura del falling wedge successiva, che ci ha portati sopra quella trendline:




Ora le resistenze alla salita del metallo giallo si sono addensate tutte piu’ o meno dove siamo adesso: prima la classica 1250 usd/oz, e sopra la media mobile a 200gg e poi la super-mega trendline di cui all’inizio, quella che scende dai massimi del 2011-13 e poi i massimi dell’anno scorso. La prendo da un altro sito. Questa, per intenderci:



Occhio, questo grafico e' vecchio di qualche mese, manca la risalita recente

..che ora sta intorno, direi, ai 1270-1280, dipende da chi la disegna e come prende i massimi precedenti.


Dice Dart:


This is reminiscent of how the 2001-2011 bull market began, and is not bearish price action. Yes, we are still banging up against the 200-day moving average, and yes we have not cleared the downtrend line, but this price action is very constructive thus far.

Probabilmente per questo ci si crede pochino nella ulteriore salita dell’oro, ma se si dovesse riuscire a passare queste due resistenze.. beh, direi che diventerebbe ufficiale per tutti che il mercato toro e’ ricominciato. 


Se non ce la si fa nei prossimi giorni-settimane direi che la cosa non sara’ rimandata di molto pero’.


Per che sa l'inglese sono molto interessanti anche i commenti, numerosissimi, ai suoi post. Su SeekingAlpha



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Intanto sulla chart di Jesse appajono le L, H e R di un testa-spalle ribaltato. Bullish. Mmmm....





Bloomberg: Rubato un Big Maple Leaf, monetina da 100 kg d’oro puro, dal museo di Berlino in cui era conservata



Bloomberg - Giant Gold Coin Worth $4 Million Stolen in Berlin Museum Heist


Rubata dal museo di Berlino in cui era conservata ed in esposizione la monetina da 100 kili (!) nota come Big Maple Leaf, la "grossa foglia d’acero", coniata in 5 esemplari nel 2007 dalla Royal Canadian Mint. Era di un privato che l’aveva data in prestito al museo .. bella idea per non accollarsi le spese di assicurazione e protezione! .. no, aspe’, forse non troppo bella :( .. beh, sara’ stata ssicurata per il suo valore no? Che l’abbia rubata lo stesso proprietario? Mmmm.. no, secondo me e’ stato Burghy con un pajo di amici ucraini :D

Grande come la ruota di una macchina non dev’essere stata pero’ agevolissima da asportare .. ok, facendola ruotare :D ... 


Per avere un'idea delle dimensioni:



Hei! Ma chi e’ quella? Janet? Mmmmm.. altro indiziato (a) .. la trama si complica .... 



Comunque molto piu’ agevole da asportare della monetina da una tonnellata (1000 Kg :O) della Perth Mint:





domenica 26 marzo 2017

Borghi: Chi puo’ stampare e chi no - Black: La bolla dei debiti studenteschi e’ ai livelli dei mutui subprime prima dello scoppio della bolla

Sembra facile ma queste cose non sono per niente cosi’ intuitivi per la gran parte delle persone (per legger bene clicca sulla prima immagine e poi scorrile):






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Aggiornamento: Borghi ci ha ha fatto uno storify piu’ esaustivo:



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Comunque vorrei far notare come i debiti pubblici, soprattutto in giro per il mondo piu’ che in Italia, sono solo una frazione dei debiti totali (a leggere in giro pare che esistano solo quelli, si parla quasi sempre e solo dei debiti pubblici):

In USA i famosi 20 Trilioni di dollari di debito pubblico (20mila miliardi) saranno “solo” un 25-30% circa del totale (qui poi non vedo il debito delle corporations e delle imprese, che pure esiste e non e’ poco):


In Cina sono un 25% del totale:




... eccetera. Son convinto che sia cosi’ un po’ ovunque ti voglia andare a vedere. 

E a proposito di debiti che fanno fare il botto - quelli privati se sei in un paese normale, con sovranita’ monetaria insomma, e debito nella tua moneta - era interessante il post di Black dell’altro giorno, sui debiti degli studenti:


Simon Black - This new bubble is even bigger than the subprime fiasco

A parte che inizia ricordando che una bolla dei mutui subprime (i mutui a gente che non li avrebbe mai potuti ripagare) era gia’ stata creata a partire dal 1988 ed esplosa nel 2000 .. solo per ricominciare tutto da capo gia' l’anno dopo, a ripompare la stessa bolla, e fino all’esplosione famosa del 2007-8 ... Black fa notare che la bolla dei debiti degli studenti e’ arrivata ormai a valere 1,3 Trilioni di dollari, quanto quella dei subprime al momento del crollo storico. Ma c’e’ una lieviiiiisima differenza: i subprime almeno avevano un retrostante, gli immobili a garanzia, pignorabili. Agli studenti che piffero pignoli? Non c’e’ niente dietro, a garantire la bolla dei prestiti universitari! Solo speranze negli stipendi che prenderanno poi .. ma anche negli USA ormai una laurea non garantisce manco per sbaglio buone entrate, anzi, spesso poi si guadagna quanto un diplomato. SE si trova lavoro. E tanti tanti in bocca al lupo! anche qui.


È tutta una storia di risate e selfie con Monti e la bandiera UE, poi il giorno dopo ti svegli nei campi vicino all'aeroporto, senza un rene

E quelli che pajono tutti felici di poter dire “Vedi! Era inglese, non un immigrato!” quando l’ennesimo fanatico islamista falcia la folla come a Londra l’altro giorno. Ma che gli dice il cervello a questa gente, che “ragionamento” sarebbe? 

Voci dall’Estero - BOOM DI IMMIGRAZIONE DI AFRICANI IN ITALIA, CON L’AIUTO DELLE ONG E DELLA POLITICA DELLE “FRONTIERE APERTE” 
Dopo la messa a nudo del colossale business dei rifugiati, dal sito Gefira un altro articolo di denuncia dell’attività delle ONG e dell’operato del Governo italiano sulla questione immigrati. Al di là della facciata, le ONG sono semplicemente diventate dei moderni trafficanti di schiavi, mentre il governo pianifica immigrazioni di massa nel maldestro tentativo di risolvere i problemi demografici europei. Intanto la moderna tratta degli schiavi, ammantata di falsi buoni propositi, sta ponendo le premesse di una guerra tra poveri. 
(...) La logica economica dietro la politica delle “frontiere aperte”, come l’ha definita il Commissario al Commercio Cecilia Malmstrom (11), è di fornire lavoratori a basso costo alle aziende europee e rispondere alla scarsità di forza lavoro causata dalla popolazione che invecchia. Tuttavia, recenti ricerche hanno rivelato che questa logica è errata: il livello sempre più alto di automazione ha provocato la sparizione dei lavori che richiedono basse competenze (12). Per esempio, un tipico lavoro fatto da immigrati con basso livello di competenze, ossia il tassista, si trova ormai sull’orlo dell’estinzione, dovendo affrontare la concorrenza del trasporto privato di Uber e nel prossimo futuro delle macchine con auto pilota.  
I piani di migrazione di massa della Commissione europea sembrano quindi mal progettati e probabilmente finiranno per mettere milioni di persone del terzo mondo sotto la permanente dipendenza dallo stato sociale europeo, già oggi pesantemente a corto di risorse. 
I dati OCSE confermano che nella maggior parte dei paesi OCSE, in particolare in quelli che affrontano grossi afflussi di stranieri, come la Francia, la Germania, il Belgio, l’Olanda o l’Italia, la disoccupazione tra gli stranieri è più alta (quasi il doppio in alcuni casi, e anche di più) che tra gli autoctoni (13).

A parte il fatto che un’altra delle uscite tipiche e’ che dovremmo essere felici che arrivino masse di disperati perche' ci pagheranno le pensioni .. quindi li vuoi come schiavi, perche’ ti mantengano da vecchio? Bell’idealismo e superiorita’ morale, compliments.... sappiamo che e’ quantomeno dubbio che vada come ce la raccontano, spesso e volentieri in realta’ queste masse finiscono ai margini, senza lavoro - e ovviamente direi, coi tassi di disoccupazione che ci sono in mezza Europa - e a pesare sugli stati sociali europei, gia’ sotto pressione e fallendi di loro. 

Facciamo due piu’ due? Finisci o nasci in una banlieue, un quartiere-ghetto, senza speranze e senza futuro, con prospettive anche peggiori dei tuoi gia’ sfigati giovani coetanei europei da sempre. Loro almeno hanno generazioni e generazioni precedenti che hanno accumulato ricchezza, almeno una casa di proprieta’, risparmi .. e poi, forse, sono avvantaggiati dal fatto di essere autoctoni, “bianchi” quando cercheranno lavoro. Mettila come vuoi, finisce come testimoniano i dati OCSE qui sopra. Ci vuole la scala per capire che allora e’ piu' facile slittare nel “fondamentalismo”, nel vuoto in cui sei trovi almeno qualcosa che ti puo’ far sentire grande, ti puo’ dare una digita’ che non hai mai avuto. I massacri che abbiamo perpetrato in tutto il mondo musulmano in questi decenni, ma pure prima, non sono, del resto un'invenzione. Effettivamente uno potrebbe anche sentirsi un tantinello incazzato per quello che e’ successo e continua a succedere in tutto il Medio Oriente. E capita che finisca come sappiamo. (*)

Torno alla frase tipo dell’inizio del post, quelli che sono tutti contenti di poter dire che non e’ l’immigrazione perche’ gli attentatori erano tedeschi, inglesi, francesi, belgi. Scusate tanto ma .. siete deficienti? Ma che razza di “ragione” sarebbe?

Quindi facciamone arrivare a frotte ... cosi’ fra una generazione o due anche noi, in Italia, potremo avere a che fare con lo stesso tipo di problema? Ma geniale, davvero geGNale. Ma per caso avete sentito dire che la disoccupazione giovanile in Italia e’ al 40%? Parrebbe di no. Fare 2+2 noh? Troveranno lavoro questi 100mila, 200mila (chi offre di piu’?) che arrivano ogni santo anno? Come staranno loro fra qualche anno? Li manteniamo a vita? Con che soldi? E i loro figli come staranno in Italia fra una generazione? Non sara’ facile che saranno disoccupati e incazzarecci? Quindi proprio non la capisco proprio l’esaltazione di chi dice “Visto! Erano tedeschi, belgi, inglesi, NON immigrati!”. Mi pare che costoro celebrino solo la propria miopia.

E poi abbiamo fatto finta che non sia ridicolo credere che “scappano dalla guerra”... solo, quasi (all’’80-85%), maschi di 20-30 anni? Pensa te che sciocco che sono io, penserei che dalla guerra dovrebbero scappare piuttosto donne, vecchi e bambini, invece no, scappano solo quelli che la guerra, dall’alba dei tempi, le fanno. Come si fa a far finta di niente o peggio dire di crederci? Come posso io credere alla buona fede di chi diffonde queste ovvie cazzate? 
Mi pajono tutti piuttosto ben pasciuti, anche prima che gli diamo casa, cibo, vestiti e cellulare noi qui. Non scappano dalla guerra ma cercano un futuro migliore? Giusto, sacrosanto da parte loro aspirare ad un futuro migliore .. ma c’e’ il piccolo particolare che sono a miliardi i disperati in giro per il mondo. Li facciamo venire tutti qui? Mi pare ovvio che e’ una follia, un delirio.

La verita’ mi pare piuttosto, banalmente, un’altra:


Peter Sutherland, Rappresentante Speciale delle Nazioni Unite per la Migrazione e i Rifugiati, autore di un articolo sull’immigrazione (14) con il già citato Commissario Malmstrom (al tempo responsabile degli Affari Interni, inclusa l’immigrazione), aggiunge un’altra logica economica alle frontiere aperte: L’Unione Europea dovrebbe fare del suo meglio per indebolire le identità nazionali in Europa (15), al fine di promuovere la crescita economica.

Cancellate pure l’ultima frase sul promuovere la crescita economica, e’ cipria, un'indoratura della pillola, che pero’ ha ben altri principi attivi. E' tutta forza lavoro importata per massacrare ulteriormente i diritti dei lavoratori ottenuti in Europa dopo secoli di lotte. E’ proprio un esercito di lavoratori di riserva, pronti a vendersi per meta' di quel poco che gia' prendono i giovano d’oggi. Serve tutto solo a mettere ulteriormente in salamoja le nostre societa’. Non avessimo gia’ abbastanza problemi sul punto di scoppiare: L’iperbolla dei debiti, il sistema bancario italiano - e non solo italiano - sull’orlo dell’implosione, un sistema pensionistico che fallira’ lo stesso, con o senza il “ci pagheranno le pensioni”...


Chi sta facilitando queste migrazioni di massa - quasi chiamandoli da un continente all’altro: “Venite! vi veniamo a prendere noi in Libia! Vi daremo casa, vestiti, cibi, cellualarino figo, vi manteniamo noi!” -  sta amplificando la portata del disastro futuro in Italia ed in Europa. Finira' male. E sappiamo bene, spero, chi dovremo ringraziare: il grande inciucione fra confindustria-piddi'-forzabanana-cristofascistidicentro-montiani-liberisti-multinazionali.




E certo, come no, l’UE pare essere solo al loro servizio, che esista solo, sostanzialmente, per passare allucinanti trattati internazionali come TTIP, CETA e le loro recenti metamorfosi (come un virus che non dorme mai e si e’ automodificato per resistere alla medicina - il fatto che la gente di TTIP alla fine ne ha persino sentito parlare, nonostante l’opera incessante di mistificazione e assopimento delle massa da parte dei massmeRdia):





Paolo Barnard - MISDS. SCORDATE L’EUROZONA. SE PASSA QUESTO SI PIANGE DAVVERO. 
Ricordate il mio motto su Twitter? “La news che ti stravolge la vita è quella che scivola dietro l'ombra della news che tutti pensano che gli stravolgerà la vita”. 
Paolo Barnard ve lo dice da anni. LORO non mollano mai, mai. Lavorano 24/24 e 7/7 coi migliori cervelli del mondo, e avevano capito da un pezzo che gli artigli dell’Eurozona si erano di molto consumati. Le mega Corporations di tutti i settori – dalla finanza, all’alimentazione, ai servizi, alla Information Technology – si sono dette “The best days of the Euro-feasting are over. Must find a new way to fuck these States up again”, tradotto: i giorni migliori del banchetto-Euro sono finiti. Dobbiamo trovare un altro modo per fottere sti Stati, ancora. 
Il TTIP è per ora naufragato. L’uomo con le scarpe da 5.000 dollari a Wall Street, a Chicago, o a Francoforte ha per caso sollevato un sopracciglio? No. Lui lo sa benissimo che ciò che oggi i popoli rigettano ‘up-front’, gli rientra sempre dalla porta di servizio.

Ricordate la Costituzione della UE? Rigettata nel 2005 da francesi e olandesi, rientra dalla porta di servizio nel 2007 col nome di Trattato di Lisbona. Ricordate l’infame GATS? Era il trattato per la privatizzazione di ogni servizio vitale del cittadino, dalla Sanità fino all’anagrafe e all’acqua pubblica. Sepolto dai disumani sforzi di poche ONG internazionali, e di pochi media, è tornato ancor peggio col nome TISA, oggi in vista di ratificazione. 
Nel TTIP la cosa in assoluto più micidiale era la clausola che permetteva alle multinazionali di trascinare interi Stati in tribunale se questi obiettavano per l’INTERESSE PUBBLICO alle loro condotte commerciali. Questa clausola si chiamava ISDS (Investor-State-Dispute-Settlement, cioè Risoluzione di Controversia fra Investitore e Stato). Neppure l’infame Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) era mai arrivata a tanto. Al WTO solo uno Stato poteva trascinare in corte un altro Stato se riteneva che il secondo gli impedisse di far business. Io lo denunciai a Report (RAI3) nel 2000, sono 17 anni fa… La carne ormonata USA tentava d’infettare l’Europa, ci fu una battaglia al WTO fra Washington e Roma, Londra, Parigi, Berlino ecc.

Nel TTIP la cosa era mille volte più micidiale col ISDS.

Col ISDS del TTIP la multinazionale USA delle carni avvelenate poteva direttamente far causa a Roma, Londra, Parigi, Berlino ecc per costringerli a cedere. Cioè, migliaia di multinazionali potevano costringere i singoli Stati a processi infiniti e costosi come una finanziaria nazionale, tutti contro l’interesse dei cittadini che quegli Stati ancora TIMIDAMENTE proteggono. Vi rendete conto cosa significa? Può il governo di Roma permettersi 40 avvocati internazionali a 3.000 $ al giorno per avvocato per, mettiamo, 250 cause di altrettante multinazionali per 10 anni? Sono 10.000 avvocati a 3.000 $ al giorno per almeno 10 anni in totale. Fate i conti. E poi se Roma perde, i risarcimenti alle multinazionali arrivano alle migliaia di miliardi di $. Fate i conti. Può permetterselo oggi, quando il governo fatica a trovare gli spiccioli per gli ospedali? 
E poi anche peggio. Perché con il sistema ISDS i processi fra la multinazionale X e lo Stato Y sarebbero stati celebrati in tribunali off-shore, quasi tutti a Londra o New York, non a casa nostra. 
Ok, TTIP bocciato, ma quest’infamia della disputa multinazionali contro Stati interi sta rientrando dalla porta di servizio. Non mollano mai, MAI! 
Please, welcome MISDS. 
Oggi abbiamo una bella cosmesi: la Commissione UE di Jean Claude Juncker ci riporta la sopraccitata infamia del Pubblico Interesse con un altro nome. Sono stati costretti a questa cosmesi dopo che 3,5 milioni di europei firmarono contro il TTIP affossandolo. I bastardi della Commissione di Bruxelles hanno riformulato il trucco, l’hanno prima fatto rientrare in un trattato minore fra Canada e UE chiamato CETA, ma ora per il piacere degli USA ce lo ripresentano così:

MISDS è la stessa identica porcata che dormiva in pancia al TTIP e che ho descritto sopra, cioè il ISDS, ma con davanti la parolina Multilaterale (la M). Bè, semplifico: ora viene chiesto allo Stato X di firmare un accordo con lo Stato Y dove entrambi accettano la porcata ISDS, mentre prima il TTIP applicava la porcata ISDS in massa a tutti gli Stati della UE senza consultarli. Ohhh che miglioramento! Voi pensate che i parlamentari di Roma, tutti preoccupati dalla battaglia PD-M5S sui vitalizi, capiranno cosa la ‘sacra UE’ ci chiede di firmare fra Roma e stato X, Y, o Z? 
Ma peggio: la parola Multilaterale suggerisce che magari Roma abbia gli stessi diritti di far causa alle multinazionali. Macché. La proposta della Commissione lascia tutto come nel ISDS del bocciato TTIP. Saranno solo le mega Corporation a poter trascinare in tribunali off-shore i singoli governi. Inoltre, ovvio no?, credete che le ONG o i sindacati possano far causa alle multinazionali se queste inquinano, causano malattie a migliaia di cittadini o fottono l’occupazione in intere Regioni? Ma và… Zero. 
Cosa significa tribunali off-shore? Nella proposta della Commissione significa tribunali che giudicheranno la disputa multinazionale-Stato e che sono composti da giuristi internazionali di provata esperienza nel settore… nel settore?... INVESTIMENTI. Ma dai? Questi sono al 100% gente come Giuliano Amato che dal settore pubblico è finito a prendere parcelle milionarie dalla Deutsche Bank, poi è tornato al pubblico. Immaginate l’imparzialità dei giudici del MISDS, giuristi che hanno militato anni al soldo della Volkswagen, della Monsanto, della Apple, della McDonald’s, della Unilever, della Dupont, della Thyssen, di JP Morgan ecc., dove hanno preso milioni, poi tornano all’arbitrariato internazionale nel MISDS. Auguri. 
Non so se avete capito che razza di mostruosità, da far impallidire ogni porcata che denunciammo sull’Eurozona e Bruxelles, è questo MISDS. Ci sono là fuori già 75.000, settantacinque mila, mega Corporations che non aspettano altro che la ratificazione del ‘nuovo’ MISDS per devastare come mai nella Storia il potere di un governo di legiferare nell’Interesse Pubblico. Già oggi, dopo 40 anni di Neoliberismo, Neomercantilismo, di Economicidio UE, e di tutte le Sinistre a baciare le pile del Vero Potere, le leggi per l‘Interesse Pubblico sono ridotte a una carcassa di pollo. I bastardi ci divoreranno anche quella col MISDS. 
E sarà sangue come mai prima nella Storia.

Questi begli “europeisti”, questi del “sogno europeo” alla fine vogliono che degli stati nazionali resti solo la polizia e l’esercito e poco altro. Ovviamente a spese del contribuente.. vuoi mica che paghino le multinazionali per mantenere l’ordine e sedare le sommosse, noh?  ;D ... Una cosa un po’ .. un po’ stile Cile di Pinochet, quello che piaceva tanto a Milton Friedman, a Henry Kissinger e a David Rockefeller, per esempio.


Ed ora son tutti li, in una Roma militarizzata, a celebrare i 60 anni dei trattati europei .... 


Puro genio. Quasi un haiku.



(*) Tutto questo se non vogliamo ragionare della possibilita’ che tutto o quasi il terrorismo in Europa (e non solo) sia opera di servizi segreti, agenda globalista, "messaggi” in codice e quant’altro, tutte possibilita’ che comunque abbiamo toccato e che consiglierei di non scartare a priori. Vedi per esempio questo de Il Pedante di un annetto fa su “come si fabbrica un terrorista”. O questo, ora:


Federico Dezzani - Attentato a Westminster: l’ISIS sbarca in Regno Unito in vista della Brexit 
(...) L’attentato del 22 marzo sancisce quella frattura interna al Regno Unito, tra la politica e la City, tra lo Stato-nazione inglese e la finanza cosmopolita che ha in Londra la propria sede principale, tra l’establishment nazionale e quello sovranazionale, mondialista e liberal delle grandi banche: dopo aver vissuto in simbiosi per secoli, i due vecchi alleati si sono separati sull’Unione Europea. Come negli Stati Uniti i servizi segreti, fedeli all’establishment liberal, non si fanno scrupoli nell’attentare alla presidenza di Donald Trump con dossier e fughe di notizie, così in Regno Unito i servizi segreti non hanno remore nell’inviare avvertimenti mafiosi alla camere in vista della Brexit. 
Già, perché non alcun dubbio che l’attentato al Parlamento inglese non ruoti attorno ad una fantomatica guerra di civiltà tra l’ISIS e l’Occidente, ma attorno alla ben più concreta uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, edificata, passo dopo passo (CECA, CEE, UE), proprio dalla finanza cosmopolita che ha sede a Londra, la stessa che negli anni ‘20 del Novecento sovvenzionava il primo esperimento di federazione del Continente, la Paneuropa del conte Coudenhove-Kalergi. 
Si è cercato in ogni modo di depotenziare, se non di ribaltare tout court, il voto dello scorso 23 giugno: si sono raccolti milioni di firme per ripetere una seconda volta il referendum, si è ricorsi all’Alta Corte Britannica che ha vincolato la Brexit all’approvazione del Parlamento, si è cercato fino all’ultimo di indebolire l’azione del governo attraverso la Camera dei Lord, che avrebbe voluto vincolare l’accordo finale sulla Brexit ad un voto delle due camere. Tutto inutile, perché la premier Theresa May ha infine ottenuto, il 13 marzo, che la Camera dei Comuni la investisse di pieni poteri per negoziare la Brexit senza vincoli di sorta: a distanza di una settimana Downing Street ha annunciato l’imminente attivazione dell’articolo 50 del Trattato di Lisbona e nove giorni dopo, quando i media ricordavano gli attentati “islamici” di Bruxelles di un anno prima, si è consumato l’attacco a Westminster. 
Il messaggio sottostante all’attentato è inequivocabile: che i negoziati non destabilizzino ulteriormente un’Unione Europea che si dibatte tra crisi politiche, economiche e sociali sempre più lancinanti. Che la premier Theresa May non fornisca altra benzina ai “populisti” oltre Manica, col rischio di innescare un incendio di proporzioni continentali. Che la politica inglese non alimenti le spinte centrifughe che stanno divorando le istituzioni di Bruxelles. (...) 

sabato 25 marzo 2017

Sapir: Lex Monetae e Diritto Europeo

Questo articolo sul Fatto e’ pieno come un uovo di commenti di piddini-piddinoidi e libberisti-euristi (e/o troll pagati?) che sfottono le solidissime ragioni dei no-euro:

Il Fatto - Euro, quelle clausole nei titoli di Stato che ostacolano il ritorno alle valute nazionali 
Le clausole di azione collettiva [CAC, Er], inserite dal 2013 nei prospetti dei bond [debito, in questo caso pubblico. Er] di durata superiore a un anno, prevedono che per modificare le condizioni si debba avere l'ok di una maggioranza qualificata di possessori del titolo. In caso contrario il Paese emittente non può, per esempio, decidere di pagare rimborsi e cedole in un'altra moneta. In ogni caso, comunque, una scelta del genere comporterebbe dover offrire super rendimenti per farsi finanziare ancora

Peccato che non si parli gran che della Lex Monetae:




E a quanto pare le clausole CAC(ca) sottostanno alla Lex Monetae. 

Piccoliiiisimo "dettaglio”, che cambia, e di parecchio, la narrazione sull’abbandono dall’euro da parte di uno stato dell’Unione, visto che a quanto pare e’ una pura balla che “uscendo dall’euro saremo costretti a ripagare il nostro debitone pubblico in euro avendo la neoliretta svalutata" (e i risparmi azzerati, le cavallette, i primogeniti morti ...).


E aggiungi anche questa al sempre piu’ lungo elenco delle stronzate vere e proprie che la propaganda diffonde a piene mani, da tutti i suoi megafoni, da troppi anni.

Voci dall’Estero - SAPIR: LEX MONETAE E DIRITTO EUROPEO 
Un Jacques Sapir insolitamente sintetico e tagliente accusa i sedicenti difensori dell’Europa, i quali negando che l’uscita dall’euro sarebbe regolata dalla Lex Monetae mostrano di non conoscere le leggi della stessa Unione europea e di basarsi piuttosto sulle affermazioni della discutibile agenzia di rating Standard & Poor’s. 
La Lex Monetae è chiaramente inscritta nei trattati europei: è stata invocata al momento dell’entrata nell’eurozona, e sarà ovviamente invocata di nuovo al momento dell’uscita… 

leggi tutto cliccando il titolo con iperlink  qui subito sopra


Vedere anche qui (non proprio un covo di anti-euro):

VoxEU - Sovereign spreads in the Eurozone on the rise: Redenomination risk versus political risk
Roberto De Santis 16 March 2017
 
French sovereign spreads have risen in recent months, coinciding with debate over the euro ahead of the country’s presidential elections in May. Italian sovereign spreads have been rising since the beginning of 2016. This column argues that investors are not pricing a break-up of France from the Eurozone. Most likely, they are pricing the possibility that the newly elected French government will not have enough supremacy to undertake important economic reforms. Market perception of redenomination risk in Italy, on the other hand, is rising slowly.



venerdì 24 marzo 2017

Bloomberg: Far rinascere il re dell'oro significa non fare lavorare in ginocchio i suoi minatori


Interessante articolo su Bloomberg sulle produzioni di metalli preziosi in Sud Africa:



Bloomberg - Reviving King of Gold Means Getting Mine Workers Off Their Knees

Iniziano raccontando la storia di un minatore che tanti anni fa lavorava per la Impala Platinum, in ginocchio 6 ore al giorno a 40 gradi ed ora, ha 37 anni, lavora per la Gold Fields a 2 kilometri e mezzo sottoterra ma guidando un mezzo automatico da 7 tonnellate, usando solo un joystick, con l'aria condizionata e senza affogare di polveri. 

La produzione d'oro SudAfricana e' calata costantemente negli anni, e di parecchio anche (vedere i numeri in ordinata: persi quasi 3/4 delle produzioni in 20 anni! Notare anche come la curva somiglia persino troppo alla fase discendente della famosa gaussiana) ...


Da leader mondiale delle produzioni auree per oltre un secolo (!) il Sud Africa e' sceso ad essere solo il 7mo paese produttore al mondo nel giro dell'ultima decade. 

L'articolo parla di automatizzazione. Ancora oggi la gran parte dei miners usa forza lavoro vecchio stile, con un martello pneumatico e in ginocchio per ore, a sudare e respirare merda a 40 gradi. A piu' di 20 anni dalla fine dell'Apartheid non e' cambiato molto per il minatore tipo. 

“South Africa is endowed with an unbelievable mineral resource,” said Neal Froneman, the chief executive officer of Sibanye Gold Ltd., the biggest producer of South African gold. “If we don’t have this shift to a new way of thinking about technology, we are going to sterilize resources. The industry will be dead by 2033 if we don’t change.”

Questo executive della Sibanye dice che se non si fa un salto di tecnologia, nonostante le belle risorse che ancora conserva il sottosuolo del paese l'industria estrattiva sudafricana sara' morta per il 2033


Ma e' piu' facile a dirsi che a farsi. 


Il problema e' che l'oro si trova spesso in piccole concentrazioni e gran parte dei tunnel non sono abbastanza larghi per farci entrare un mezzo, fanno spesso pieghe a gomito nei loro percorsi e a 4 kilometri sottoterra gli eventi sismici si moltiplicano: questo tipo di innovazione tecnologica esigerebbe l'estrazione di quantita' immense di roccia anche solo per garantire il passaggio dei macchinari. 


Si tende a non pensarci ma piu' scavi piu' la pressione sulle rocce che trivelli aumenta, tutta la massa sovrastante, per kilometri, si fa sentire. Se poi si usano - come ancora si usano, per lo piu' - gli esplosivi, i rischi che ti crolli tutto addosso aumentano esponenzialmente con la profondita'. E infatti ancora oggi muoiono in media 3 minatori al mese in S.Africa. Non e' un caso che gli scioperi qui siano tanto frequenti. 


E coi loro costi che aumentano di un 8% l'anno, per lo piu' in elettricita' ed aumenti salariali, e l'oro solo a 1250 usd/oz, o si cambia paradigma o fine, kaput, si chiude. 

Fra l'altro ormai si e' arrivati a grattare talmente in profondita; che ci vogliono 2 ore ad andare e 2 a tornare anche solo per arrivare sul luogo di lavoro vero e proprio (!).

Ecco per esempio una delle nuove tecnologie che stanno cercando di implementare, il Reef Boring:




In questo modo si trivella e non si usano pericolosi esplosivi. Ma ci vogliono tunnel di grandezza adeguata. 


Insomma, le si prova tutte, anche abbattere i pilastri di roccia che in certe slarghe sono stati lasciati per scongiurare i crolli, sostituendoli prontamente con colonne di cemento o altro (ove nei pilasti ci siano discrete percentuali d'oro). 


Lonmin, fra l'altro - il terzo piu' grosso produttore mondiale di platino - aveva gia' pensato ad introdurre ammodernamenti anni fa ed i suoi tentativi sono falliti a meta' anni 2000. 


L'articolo ovviamente e' sull'ottimista - come per forza di cose nel mondo della finanza basata sul debito da ripagare ;D - ma la sensazione che si stia grattando il fondo del barile a me viene. Ancora, anche qui, come nel petrolio, si, certamente, innovazione tecnologica, cazzi e controcazzi .. ma alla fine non si fa altro che procrastinare l'inevitabile. Nell'articolo celebrano le 6.000 tonnellate d'oro che ancora ci sarebbero da estrarre nel paese ... bello, ma, hei! sono solo un pajo di anni di produzione mondiale attuale! (e Bloomberg si astiene dal farlo notare). E si parla del mitico SudAfrica, secondo, forse, solo all'Eldorado centroamericano (anche quello gia' sfruttato mica poco in questi ultimi secoli e in particolare in questi ultimi decenni)


St.Angelo: Domanda di metallo prezioso, in crollo ad ovest, in crescita ad est

Un pajo di grafiche di Steve St.Angelo sul crollo delle vendite di metalli preziosi monetati che al momento sta vivendo il mondo ... occidentale, perche’ a est invece:



Poi c’e’ l’India. Se da una parte abbiamo letto del crollo recente di vendite di metallo giallo (ma anche di metallo bianco) per via della maggica mossa anti-cash di Modi, altri link recenti danno le vendite ora in recupero. 


230 donne e bambini massacrati da bombardamento americano a Mossul

Leggo ora sul sito di Blondet:

Blondet & Friends - TERRORISMO ANTI-ISLAMICO STERMINA 230 DONNE E BAMBINI A MOSSUL. 
Bombardamento americano ha ucciso almeno 230 persone in un quartiere di Mossul. Quasi tutti donne e bambini. 137 sono stati sterminati in un singolo edificio nel quartiere di al-Jadida. Altri cento in un palazzo vicino. I feriti sarebbero 800. 
Il CENTCOM, il comando americano, ha confermato. 
Almeno 400mila civili sono rinchiusi a Mossul, soptto le bombe, la maggior parte senza cibo né acqua da giorni. 
Centinaia di famiglie fuggono, quando possono, dalla città, e vengono prese su camion e raccolte in campo-profughi, dove però non c’è niente. (...) 


Mi domando se i TG in lingua italiana stanno raccontando la tragedia di Mossul, cosi' come sono stati puntualissimi ed accusatori contro i russi e Assad che liberavano Aleppo e uccidevano civili (usati come scudi umani dai bastardi "ribelli moderati" tanto foraggiati da Clinton e soci della penisola araba). 

Apro la diretta di RaiNews24: c'e' proprio la Goracci da Mosul. Immagini di famiglie intere, mamme e bambini, che scappano nella notte. Rancorosi contro l'occupazione di ISIS, a dormire per terre ... ma salvi, tutti salvi. Dei 200 donne a bambini massacrati dalla coalizione di liberazione (qui si puo' dire che liberano, ad Aleppo russi e siriani invece invadevano e massacravano i civili. Certo.) nessuna traccia

Si vede che i potenti mezzi di Blondet superano quelli della Rai.. ne parleranno sicuramente domani. 

O no? Magari questi morti non andranno pubblicizzati troppo...

A parte l'inesattezza sulla Goracci, che credo appunto che sia ancora in zona, e' molto interessante quello che raccontava a proposito di Mosul e Iraq ed esercito americano sempre Blondet l'altro giorno, qui:


Blondet & Friends - Per i bambini di Mossul, la Goracci non piange. Chiediamoci perchè.
“Non abbiamo né pane né acqua”, dice la donna: “Facciamo appello alle organizzazioni umanitarie, che ci invino aiuti, soprattutto pane e acqua, e anche beni come gas, combustibile, generatori elettrici”. E’ una delle forse centomila persone fuggite da Mossul, sottoposta ai bombardamenti americani dall’ottobre scorso per “liberare Mossul da Daesh”. L’operazione è stata chiamata “Inherent Resolve”, che sarebbe “determinazione innata”. Gli americani però, agli sfollati non offrono alcun aiuto umanitario. Migliaia di sfollati si affollano nel villaggio di Hammam al-Alil, 30 chilometri a Sud di Mossul, dove non è nemmeno in allestimento un campo-profughi provvisorio: mancano tende, tutti i generi di prima necessità; i fuggitivi non hanno denaro – la donna che parla, insegnante, non riceveva lo stipendio da due anni nella città occupata dall’IS – né piccoli beni da scambiare per il cibo e l’acqua. Non c’è nemmeno un qualche serbatoio dove raccogliere l’acqua. “L’aiuto umanitario non arriva fino a noi. I pacchi sono aperti, saccheggiati e poi richiusi”. La situazione igienica è ovviamente critica. La catastrofe umanitaria è imminente. 
(...) Davidson racconta come l’operazione che sta “liberando Mossul” secondo i media, stia facendo anche un’altra cosa: “La concentrazione degli aerei dell’operazione Inherent Resolve nei cieli della maggior parte dei territori occupati dallo Stato Islamico”, hanno costretto “le forze russe a restringere il perimetro dei loro attacchi nel Nord-Est della Siria”. In altre parole, coma ha confermato anche la rivista TheArabist.net, la Russia “è stata ostacolata nella sua capacità di bombardare Daesh, perché la coalizione diretta dagli Stati Uniti ha messo in essere una zona di esclusione aerea effettiva” a protezione del Califfato.
Davidson riconosce che, “a un anno dall’inizio di Inherent Resolve nei cieli”, di Irak e Siria durante l’estate del 2015, “lo Stato Islamico appare più libero che mai di percorrere la maggior parte del suo territorio. I suoi convogli, a volte formati da centinaia di veicoli ad ogni spostamento” raggiunsero nel 2015 “gli avamposti del governo di Assad a Palmira”, e “in Irak […] riuscirono a impadronirsi di Ramadi […] ancora una volta avendo attraversato un territorio largamente allo scoperto”, semidesertico. “Abbiamo continuamente sentitole forze irachene e curde lamentare che gli attacchi aerei del comando americano erano largamente inefficaci, colpendo spesso costruzioni vuote e installazioni non occupate […] In Irak, le autorità hanno parimenti denunciato che Daesh riceveva avvertimenti preventivi”. 
Davidson ritiene che anche l’ultima e più recente “riconquista” di Palmyra da parte di 4 mila guerriglieri di Daesh, nel dicembre 2016, “meriterebbe un’inchiesta approfondita”. Ciò perché l’aviazione americana aveva avvertito i russi (come di routine per evitare “incidenti” fra le due aviazioni) che “il Pentagono s’era ‘riservato’ quella data dell’8 dicembre per occupare lo spazio aereo di Palmyra” perché intendeva lanciare “il più vasto bombardamento dell’anno” contro le fonti petrolifere di finanziamento di Daesh. Di fatto, la US Air Force s’è accanita contro un convoglio di autobotti vuote e senza autisti (lo ha precisato Usa Today):
“I russi erano stati informati che si dovevano tenere alla larga di Palmyra e della sua periferia, mentre i combattenti di Daesh avanzavano liberamente in direzione della città”. Il che ci dice che gli Usa hanno aggiunto ai loro crimini di guerra e contro l’umanità, anche la voluta distruzione della zona archeologica più preziosa della Siria, al solo scopo – si direbbe – di azzerare una fonte di onesti guadagni turistici futuri per la nazione. 
Allungherei troppo a riferire tutte le altre volte in cui la zona di esclusione aerea di fatto imposta dagli Usa sopra Daesh ha reso possibile, anzi agevolato, le puntate offensive e le conquiste dello Stato Islamico. (...)  

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