Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

martedì 30 agosto 2016

Casey: I bull market passati e quello attuale


Un'altra grafica sui bull markets del passato e l'attuale (in rosso) della Casey, ripreso dai Tylers QUI

A dx il prezzo per un'oncia d'oro che deriverebbe a partire dai guadagni  percentuali dei mercati rialzisti passati: fra i 5-6 e gli 8mila dollari l'oncia. Mah, chi vivra' vedra'. Martino Braccioforte dice che nella migliore delle ipotesi arrivera' a piccare sui 5000 dollari l'oncia. 

E comunque ad un certo punto non avra' piu' senso calcolare in USD. Alla fine non e' l'oro che sale ma le valute in cui ne calcoli il valore che crollano, piu' o meno lentamente e/o di botto.


lunedì 29 agosto 2016

Maloney: Ovunque sono stato in giro per il mondo le Banche Centrali, se scavi un po' scopri che sono ENTITA' PRIVATE


Due dei miei preferiti :D. Chris Martenson intervista Mike Maloney. 

Al minuto 04:15 Mike racconta di come in tutti i suoi viaggi in giro per il mondo, ovunque prima di una conferenza visitava il sito della Banca Centrale di quel paese e ... "ovunque , sono parte del governo sono tutte private (!).  Quindi hai delle entita' private a cui e stato dato il controllo della moneta e che con la moneta che creano si comprano bond, azioni, immobiliare (vedi Funnie Mae, Freddie Mac)... gli e' stato dato il permesso di contraffare la moneta e comprarsi tutto. La follia, l'azzardo morale di tutto cio' e' incredibile ..." 

Capite come tutta la manfrina di quelli che maledicono le banche centrali accusandole di "socialismo", di essere "stato" e dindirindera (austriaci in testa) si basa su falsi presupposti, su fondamenta che che non esistono? Io e' da mo che cerco di far passare questo concetto, che mi pare basilare se vuoi capire davvero come funziona il mondo. Se lo dice Maloney ci credete un po' di piu'? 

Il fatto che per la finanza, per salvare le banche quando hanno scommesso a cazzo e perso, i soldi delle banche centrali ci sono sempre, e a migliaja di miliardi .. e per un cazzo di terremotino non si trova un soldo mi pare che dovrebbe fare riflettere, suggerire qualcosina su come funziona il gioco. O no?

Chi ha orrore che la politica controlli, abbia il monopolio sulla moneta (non mi pare proprio che sia cosi', semmai e' la politica che e' fatta di pupazzi mossi da fili relativamente ben visibili) si sente davvero piu' tranquillo a sapere che invece il controllo sulla moneta ce l'ha un manipolo di privati? Io per un cazzo. 


Per chi e' interessato ma non sa bene l'inglese dovrebbe arrivare abbastanza velocemente la trascrizione di tutto il video (sempre in inglese ma basta selezionare il testo e metterlo su google translator, per esempio se non parli inglese) su Peak Prosperity


domenica 28 agosto 2016

St.Angelo: Oro e Debito. 1929 vs 2016

Che ridere, guarda qua la differenza fra le quantita' d'oro per tonnellata di roccia di un miner americano nel 1929 e di Barrick Gold oggi: 




SRSRocco Report - GOLD & DEBT: The 1929 Great Depression vs The Next Great Collapse 
When Homestake Mining was producing gold in 1929, it was extracting nearly enough gold per ton to make an 1/4 oz Gold Eagle (0.27 oz) versus Barrick in 2015 that wouldn’t have enough metal to make half of an 1/10 Gold Eagle (0.11 oz) (source). 
Furthermore, Homestake Mining paid its shareholders a staggering $1.7 million in dividends on total revenues of $6.5 million that year. Thus, Homestake Mining’s dividends were 26% of total revenue in 1929 and each investor received a stunning $7 per share. 
Now, let’s look how this compares to Barrick. Barrick paid a total of $160 million in dividends in 2015 on total revenues of $9 billion. Which means, Barrick’s dividends were less than 2% of total revenues while investors received a paltry 14 cents for each share. 
What a difference aye? By the way, Homestake Mining only had a little more than 251,000 outstanding shares versus Barrick’s 1,165 million…. LOL. So, if an individual had 100 shares of Homestake Mining in 1929, they would have received $700 versus Barrick’s investors receiving $14. The math is certainly not good for modern gold mining investors. (...) 

La Homestake Mining nel 1929 tirava fuori dalla roccia quasi un quartino d'oncia per tonnellata lavorata mentre oggi la Barrick (uno dei colossi mondiali) solo meno di un mezzo decino. 


Capito che intendo quando dico che le mele belle e succose sono gia' andate e restano da cogliere solo quelle piccole e in alto (ed energeticamente dispendiose da cogliere)? 

Con la piiiiccola differenza che un melo da frutti tutti gli anni mentre il pianeta terra da le sue risorse minerarie (petrolio, metalli) solo una volta e poi bona, fine della fiera. 


Fra l'altro la Homestake Mining dava allora un dividendo pari al 26% dei suoi guadagni mente oggi un miner come Barrick solo un 2% (un po' tutti i miners, anche quelli "generalisti", sono ancora convalescenti dalle mazzate degli ultimi 3 anni e hanno tagliato con la scure i dividendi). 

... era proprio un altro mondo. Allora 20 dollari li potevi riscuotere in oro, questa banconota (Gold Certificate):


equivaleva a questo spettacolare monetozzo da piu' di 33 grammi di oro 900 (alias: aveva come retrostante oro fisico. Per l'esattezza l'oro aveva un cambio fisso con 1 Dollaro pari a 20,67 USD per un'oncia Troy e infatti il Double Eagle qui sotto conteneva - e contiene ancora ;D - 0.9675 once Troy d'oro puro):



Oggi questo biglietto (di cotone, by the way, almeno sino a quando sara' anche lui di plastica o solo immaginario, di bit) ha come retrostante ... 



.. solo 19mila e rotti miliardi di dollari di debito pubblico, dice Steve St.Angelo ;D


PS: Andrew Jackson, rappresentato nella banconota, era si uno schiavista e massacratore di nativi americani ma anche uno che si oppose quasi a sangue contro la nascita di una Banca Centrale negli Stati Uniti (controllata da chi? ....), tanto che interrogato in punto di morte su quale fosse il suo piu' grande successo disse "ho ucciso la banca" :D

Jansen: La Banca Centrale d'Olanda (DNB) non pubblica la lista dei suoi lingotti d'oro, per dubbie ragioni


L'olandesone Koos Jansen (nome d'arte, maglietta orange nella foto) tampina i banchieri centrali del suo paese e gli chiede una lista delle barre d'oro in custodia in Olanda dopo il rimpatrio di piu' di 120 tonnellate dalla Fed di NY del novembre 2014 .. 

Le riserve auree olandesi e dove sono conservate, pre e post 2014

.. ma gli rispondono che la lista ce l'hanno ma non la pubblicano perche' costa .. perche' costa pubblicare la lista?! Koos e' un tantinello scettico e dice che secondo lui non la pubblicano per ragioni politiche, per non accrescere tensioni con i corrispettivi a NY e Londra. 

BullionStar - Dutch Central Bank Refuses To Publish Gold Bar List For Dubious Reasons
(...) If DNB has its gold bar list properly (digitally) archived there should be no administrative cost whatsoever for publication. The arguments presented by Stal make absolutely no sense to me. If one owns over 600 tonnes of gold, why not have the physical assets properly inventoried?

What could possibly be the problem to release the bar list of the Dutch gold located in Amsterdam, New York, Ottawa and London?

I would like to remind you that DNB is the only Western central bank that in recent years has successfully repatriated a significant amount of gold (122.5 tonnes) from the Federal Reserve Bank Of New York through a covertly executed operation. This underlines DNB is fully aware of the importance of its gold reserves in our current brisk financial climate. I think DNB does have the bar list readily available, but it chooses not to publish it for political reasons – think, tensions between its custodians in New York and London.
 
DNB claims to be transparent but is anything but.

Che si tratti di lingotti conteggiato doppiamente e ufficialmente ancora di proprieta' di qualcun altro presso le altre sedi? Mah. Comunque sempre misteriose 'ste cose, chissa' come'. Parlano di massima trasparenza ma ... comunque i lingo sono tornati in NED, vedere video su BullionStar (se vi riesce).


Roy Byrne: A Bit More Downside Potential in Gold Stocks


Market Oracle - A Bit More Downside Potential in Gold Stocks
Last week we projected 5% to 10% downside in the gold stocks. Well, not to butter my own bread but GDX and GDXJ both lost 9% on the week. That being said, I believed that the weakness would be limited and miners could rebound to new highs in September. While that possibility remains, there is a chance this correction could go a bit deeper and perhaps last longer. (...) 

Quest'analista diceva una settimana fa che i miners sarebbero scesi di un 5-10% e GDX e GDXJ (panieri di miners e miners junior) e ci ha preso. Diceva anche che pero' sarebbero risaliti per settembre a nuovi massimi ma ora e' piu' possibilista che invece scenderanno ancora e resteranno "bassi" per piu' tempo. 

se interessa trovi tutto QUI


venerdì 26 agosto 2016

Bloomberg: Da Soros a UBS i "credenti nel metallo" hanno perso fede nei miners


Bloomberg - Gold Believers From Soros to UBS Lose Faith in Miners’ Gain

Sul giornale finanziario dell'ex sindaco di New York parlano ora di come i miners sono saliti troppo e come da Soros a UBS stanno scommettendo piuttosto sul metallo fisico (per loro vuol dire ETF come GLD) mentre hanno ridimensionato parecchio le posizioni su alcuni miners, saliti in media del quintuplo (5x !) rispetto a quanto e' salito il sottostante, l'oro


(...) But now, many are worth twice what they were in 2015 -- after rising at almost five times the rate of the commodity -- so funds have begun unloading the equities while retaining or expanding holdings in physical gold.
The run-up has left major producers valued as if gold prices were 24 percent higher than now, Morgan Stanley estimates. 

In media i miners sarebbero ora (prima dei crolli da 7-8-10% di jeri immagino) sopravvalutati di un 24% secondo MS.

UBS Group AG predicts better returns from bullion as low interest rates and sluggish global growth enhance the appeal of the metal as an asset. There are already signs of a shift by investors. While exchange-traded funds linked to precious metals saw a net inflow of $2.2 billion in the past month, the Bloomberg Intelligence Global Senior Gold Valuation Peers Index of 14 mining companies fell 7.4 percent.

I segni gia' si vedono: gli ETF vedono soldi in entrata mentre i miners hanno perso un 7% nell'ultimo mese

In the second quarter, Jon Jacobson’s Highfields Capital Management sold half its 2.5 million shares in Goldcorp Inc., while Global Thematic Partners shed all 1.95 million shares in Greenwood Village, Colorado-based Newmont, filings show. Adage Capital Partners sold more than half of its stake in Yamana Gold Inc. and 31 percent of Toronto-based Barrick, the largest gold miner. 

Alcuni fondi hanno venduto meta' delle loro azioni Goldcorp, o di Yamana Gold, altri tutte le loro azioni Newmont ...

(...) One of the starkest examples of diverging sentiment between gold and the companies that produce was the second-quarter shift by Soros Fund Management. According to a government filing, the money manager sold almost all its stake in Barrick and bought 240,000 shares in SPDR Gold Shares, the largest exchange-traded fund backed by the metal. 
Even some investors who take their trading cues from market-reading computer algorithms were exiting gold producers as the shares rallied in the quarter. Renaissance Technologies, a $32 billion New York hedge fund founded by Jim Simons, sold almost all its holdings in Goldcorp and Yamana and more than a third of its stake in Barrick during the three months ended June 30, filings show.

Nel secondo trimestre 2016 Soros ha ventuto quasi tutte le azioni Barrick che aveva e invece ha comprato "oro fisico" (con doppio virgolettato ;D) sotto forma di azioni GLD. ...


leggi tutto QUI

Stafford: Un boom delle auto elettriche porterebbe ad una carenza di litio?

Sempre a proposito di risorse e delle masse di "esperti" che fanno sempre i conti senza l'oste:

OilPrice - Could A Lithium Shortage De-Rail The Electric Car Boom? 
(...) According to global estimates by the U.S. Geological Survey, there is enough lithium in the world – 13.5 million metric tons of it – to last us over 350 years in batteries. 
What’s missing from this prediction, however, is … the future, and indeed, the present. This calculation takes into account only the current rate of lithium ion battery usage. It does not account for the entrance of EVs into the mainstream. It does not account for Tesla, not to mention the growing ranks of Tesla rivals. And it most certainly doesn’t account for what is by all means a pending energy revolution that sees lithium as its leader. 
Already, the present is clear: Demand is growing fast, faster than production, and for now this new demand is coming increasingly from the electric vehicle industry.

Secondo il mitico Servizio Geologico degli Stati Uniti ci sarebbe Litio per altri 350 anni .... problemino: fanno i conti con la domanda di jeri, manco di oggi. E se davvero tutte le auto al mondo fossero a batteria? Mumbe mumble ... 

Ceeeerto, "si inventera' altro, si troveranno altre vie, il progresso tecnico e scientifico e bla bla bla ...". Probabile. Probabile anche che molti in futuro andranno in bici, dico io ;D


Alberto Bagnai e Claudio Borghi Aquilini il giorno del "vertice" di Ventotene fra Hollande, Merkel e Renzie (22 agosto)



Verso la fine si parla anche di globalizzazione e finanziarizzazione degli ultimi decenni, dal Clinton dell'abolizione della legge Glass-Steagal del post crollo del 1929 e di come tutto questo sia alla base del crollo dei redditi delle classi medie occidentali ... argomento di cui il lettore tipico dei "giornaloni" italiani (e ancor di piu' che di "informa" solo coi tg) e' ampiamente se non totalmente inconsapevole (per forza, gli fuffizzano il cervello da decenni .. Manitu', perdonali perche' non sanno quello che fanno e non sono in pratica capaci di intendere e volere)


mercoledì 24 agosto 2016

St.Angelo: Unlocking Gold's True Value

In questo post il buon Steve St.Angelo cerca di chiarire meglio cosa intende quando parla di Oro come "Energia Incapsulata" (o qualcosa del genere, intraducibile). Si e' parlato anche noi negli anni passati di come una crisi energetica limiterebbe ulteriormente le estrazioni di metalli dalla crosta terrestre, gia' ora sempre piu' difficile e dispendiosa (anche energeticamente) per via del fatto che le mele sui rami bassi e piu' succulente le abbiamo gia' raccolte tutte e restano solo quelle piu' piccole e difficili da raccogliere. 

Quando si parla di costi energetici uno pensa per esempio al diesel per fare andare i mostruosi truck che animano le moderne miniere a cielo aperto ... ma Steve ci fa notare come in realta' la spesa energetica e' molto piu' estesa di cosi'. Ecco, partiamo da qua:


Questo grafico spezzetta i famosi (per gli ArgentoFisicari) AICS, gli All-In Sustaining Costs, traducibile grossomodo con costi omnicomprensivi per produzioni costanti. Il grafico a torta e' un dettaglio ulteriore della colonna, che sono gli AICS, e' cioe' il dettaglio ulteriore dei CAS e cioe' Cost of Sales e cioe' il costo dell'oncia d'oro in se, diciamo. Il grafico si riferisce a Newmont Mining (uno dei tre super colossi dell'oro insieme a Barrick Gold e GoldCorp) ed al 2013 (quando il petrolio stava a 100 usd/barrel e piu'). 

Allora, cerco di non tirarmela troppo lunga. Dei CAS uno direbbe che il costo energetico e' in quel 10% + 10% di Diesel e Power (energia elettrica). 

Sbagliato dice Steve (ed ha una buona fettona di ragioni secondo me). 

Anche quel 50% di costi che in lavoro umano, dice Steve, in realta' e' energia (Lavoro,  forza per spostamento, ed Energia in fisica sono la stessa cosa). Ci vuole energia per andare al lavoro e per lavorare, e questo costo e' assorbito nella paga dell'operajo o quadro che sia. Il cibo che mangia e' energia (per produrla e trasportarla sino alla tavola e cucinarla). Ok, capisco che qui uno sorrida ma in effetti e' cosi', una buona fetta almeno di quel 50% sono soldi per energia (visto che benza e cibo non glieli regala nessuno al dipendente). 

Poi fa una bella analisi di come anche i materiali e i consumables in realta' sono in grandissima parte energia, soldi spesi in energia. Fa l'esempio del lime (che non e' quello dei mojito qui ma sta robina qui ;D) che anche lui alla fine son soldi spesi in energia, energia per produrlo, per trasportarlo sino alle miniere e compagnia bella. Stessa cosa per praticasmente ogni altra cosa che non pare spesa in energia nel grafico a torta ma in realta' alla fine della fiera lo e'. 

Poi passa alla colonnina. Oltre ai "costi vivi" del produrre un'oncia d'oro ci sono gli altri costi per non fallire nel giro pochi anni come compagnia mineraria e cioe' la spesa per cercare e sviluppare nuove miniere e anche per comprare nuovi macchinari. Anche qui, di nuovo, non pare ma sono quasi tutti soldi spesi in energia: Questo bestione ... 


.. per esempio costa in energia a sua volta per l'estrazione dei metalli di cui e' fatto, per la gomma delle immense ruote da 40mila dollari l'una che contengono circa 1 tonnellata di ferro ognuna e cosi' via. Per la sua produzione, per il suo trasporto sino alla miniera ... 

Stessa cosa per le spese in "ricerca e sviluppo" di nuove miniere: per esempio prima di entrare in produzione c'e' da rimuovere spesso delle mezze montagne intere per arrivare alle vene interessanti. E cos'e' allora anche questa spesa se non in energia, a conti fatti? 

Insomma, mettiamoci il cuore in pace: senza energia (specie a buon mercato) non si va da nessuna parte. 

Se ci pensi lo stesso e' vero per tutto, per ogni cosa della nostra vita. Se non ci fosse il Sole non ci sarebbe quasi sicuramente nessuna forma di vita su questo sasso tondo su cui viviamo (esistono rarissime forme di vita che dipendono da altri cicli, delle specie di vermi-tubo nelle profondita' oceaniche, che campano grazie all'energia della crosta terrestre che li si rompe ma sono un caso piu' unico che raro. E comunque anche li si tratta di energia, anche quelle vite esistono solo perche' c'e' energia da sfruttare, anche se li non e' quella del Sole... il Dio Sole ;D). 

Quindi, totalino per chi non avesse capito il senso, "il succo" del discorso: Se finisce l'era dell'energia a basso prezzo - come sta succedendo, che sia oggi o domani - e in concomitanza le mele sono sempre piu' piccole e nascoste e difficili da cogliere, beh mi sa che potremo dire addio ad una gran fettona delle produzioni minerarie mondiali, che si tratti di oro, argento piuttosto che di rame, nickel ecc. E poi in bocca al lupo. Reciclo. Sempre piu' solo reciclo (e fra l'altro anche ad ogni re-ciclo si perde una fettina del metallo).


Post Scriptum per i meno mentalmente agili: non si dice qui che dopodomani o per Pascua prossima non ci saranno piu' produzioni di nessun metallo :D. Si parla "solo" di una tendenza che pare tanto ovvia come inevitabile - A MENO CHE non si trovi un nuovo modo di produrre energia a basso costo per i 6, 7, 8 and counting miliardi di esseri umani che popolano il pianeta e tutti vogliono tutto - ma che si sviluppera' nei prossimi decenni, in questo secolo, non domattina (ma manco fra 2 o 3 secoli !).


martedì 23 agosto 2016

Ryden: I bull market nell’oro

Da Anna Ryden e il suo Osservamondo:


È mensile. Si parte da 100 quindi 200 sono 100%. Poi, è nominale, nel senso che non ho corretto per l’inflazione. Questo solo per pigrizia.

Una grafica del "mercati rialzisti" dell'oro, passati e presente (quello attuale e' la lineetta nera appena accennata ;D)

Leggi tutto QUI.


Silver Institute: L' "Argento Identificato" in camere blindate, ETP, Exchanges, ecc potrebbe soddisfare la domanda mondiale per un pajo di anni

Ma ve, il Silver Institute ha messo su una nuova grafica, la quantita' di argento (stock) "identificato" above gound (gia' estratto):


.. fra camere blindate (vaults), ETP (ma c'e' davvero o e' di Schrödinger?), Exchange, quel po' di depositi statali rimasti (?!) ce n'e per soddisfare un pajo di anni della domanda globale. 


Silique

Siliqua di Costantino III - 1,86 gr., coniata 408-411, zecca di Treviri.

Da Wikipedia:

Siliqua è il nome usato dai numismatici moderni per indicare una moneta romana d'argento del valore di 1/24 di solido, coniata per la prima volta da Costantino I nel 323. Il nome non è attestato dai testi antichi. 
Il nome siliqua viene dal nome dei semi del carrubo (Ceratonia siliqua) ed indicava un peso pari ad 1/6 di scrupolo, cioè ca. 0.19 grammi (cfr. Unità di misura romane). 
« Siliqua vicesima quarta pars solidi est, ab arbore, cuius semen est, vocabulum tenens. »(Isidoro di Siviglia: Etymologiarum libri XX, Liber XVI, 25)

La siliqua valeva quindi 0.19 grammi d'oro e poiché al tempo il rapporto tra oro ed argento era di 1/14, il peso teorico della siliqua era di ca. 2.7 grammi. 
In età costantiniana furono emesse soprattutto da Costanzo II.
Dopo la fine dell'Impero Romano d'Occidente (476) silique furono emesse fino al periodo di Eraclio I (610-640) e forse fino a Tiberio III (698-705). 
Il peso originario era di circa 2,70 g, presto ridotto a 2 g. 
La coniazione della siliqua continuò saltuariamente durante il V secolo e poi nel VI secolo sotto i Goti decrementando però di peso per arrivare fino a circa 1 g. 
Questo tipo di monete sono considerate da alcuni, per il peso ridotto, "mezze silique". 
Nel IV secolo furono coniati anche multipli da due silique (miliarensi) e da 6 silique.


Nella crosta terrestre il rapporto e' circa 1 a 10 ... la produzione di nuovo oro minerario (siamo in zona picco) e' stata nel 2015 di 3,2 mila tonnellate, quella d'argento di circa 27,5 mila tonnellate ...

... a quanto sta l'oro e a quanto sta l'argento? ;D



Jesse: Comex Silver Option Expiration On Thursday (Giovedi')




Jesse fa notare il crolletto che ha subito l'argento durante il Weekend, all'apertura asiatica di domenica sera, quando il mercato e' sottilissimo e ricorda che questa settimana ci sono le chiusure delle opzioni per i contratti di settembre e che la cosa e' interessante soprattutto per l'argento. Questi sono i momenti in cui tipicamente i metalli vengono bastonati un po'.

(...) There will be a precious metals option expiration on the Comex this week. It is for the September contract which is no big thing for gold, but is definitely of more interest for silver. 
So I am now turning my eye towards silver, which is becoming more attractive as the short sellers and bears talk up its downside, with some calling for prices down to the mid 17's.

There is a lot of small spec money lined up on the long side, and it must be an almost irresistible attraction for the wiseguys.
 
I remember vividly how the market slugs managed to 'gin up a raid on Silver Wheaton down to nearly $10 in January of this year, using the old boogeyman of the Canadian revenuers against it amongst other things, just before it went steadily up to 30. 
And so we might see that sort of thing repeated before the precious metals begin their breakouts. Or not. This could just be an option expiry gambit, and a nice time to try and harvest some specs and pick up some decent mining positions. Or not.

Sono talmente in tanti ad essere long, dice Jesse, che i furboni (immagino si riferisca alle bullion banks americane) potrebbero vedere una di quelle irresistibili, ghiotte occasioni per far soldoni fitti shortando a pigliandoli tutti nella loro rete. 

Potrebbe essere l'occasione per comprare un po' di metallo fisico se i prezzi si avvicinano a 18 o anche meno (dico io)... o per entrare a prezzi piu' bassi, specie nei miners (comprando azioni). 

Jess ricorda come a gennajo hanno fatto lo stesso (bombardare al ribasso), per esempio, su Silver Wheaton - compagnia "di streaming", in pratica non hanno miniere ma solo contratti con miners veri per le loro produzioni future, per esempio ora la indebitatissima brasiliana Vale ha venduto ulteriori quote del suo oro futuro in cambio di cash subito dal 50% al 75% delle produzioni auree future di una sua miniera - portandola a 10 usd/azione ... prima che si fiondasse su sino a 30 usd/azione una settimanella fa. Che SLW sia uno dei miners che zio Jess adocchia/possiede? ;)







venerdì 19 agosto 2016

Creiamo denaro dal nulla ..


"Creiamo denaro elettronico che non vale niente, dal nulla, e lo prestiamo caricandoci sopra un interessa da corrisponderci. Poi ci facciamo dare le loro case e le loro ricchezze reali quando non arrivano a pagarci gli interessi."

Genial, n'est pas? ;D

E sono passati 45 anni da quel famoso ferragosto del 1971

In questo post (ripreso da GoldCore a sua volta ripresa da Zero Hedge) troviamo una grafica che non e' facilissimo trovare e cioe' quella del prezzo dell'oro (spot, non di mercato al dettaglio) da quando Nixon pose unilateralmente e "temporaneamente" (hahaha) fine agli accordi di Bretton Woods stretti fra i paesi del mondo a II Guerra Mondiale non ancora conclusa e che prevedevano il Dollaro USA come base monetaria planetaria e al cambio fisso con l'oro pari a 35 USD per oncia d'oro puro (31,103 grammi, oncia "Troy") e sono ai giorni nostri. Di solito trovi grafiche o solo degli ultimi anni o solo del mercato rialzista degli anni '80 ma non e' frequente trovare il graficone di tutti gli ultimi 45 anni (era il 45esimo "compleanno" della chiusura della "Gold Window" l'altro giorno).



Alcuni ritengono che l'andamento del prezzo, oggi, ricalchera' quello della "bolla" del 1980, con una rifiammatina che stiamo vivendo ("gemella" di quella visibile in grafico intorno al 1983) ora e poi di nuovo altri 20 anni di prezzo sostanzialmente bloccato. Tutto molto carino, peccato che quest'idea non tenga minimamente in conto i fondamentali del metallo. 

Facciamo pure per un attimo finta che di non stare vivendo nel piu' incredibile esperimento monetario mai tentato prima nella storia, che le banche centrali di tutto il mondo non stiano creando denaro a palla a suon di migliaja di miliardi, come fossero noccioline, facciamo finta che non sia vero che un terzo di tutto il debito mondiale paga ormai zero se non meno di zero di interesse (!!!). Facciamo finta che tutto questo macello epico non ci sia e concentriamoci anche solo sui banali fondamentali. 

Quello che tanti non conteggiano (sara' che sono superiori, l'"analisi tecnica" vale ben piu' che la banale realta' delle miniere mondiali ;D) e' che negli anni '80 la produzione aurifera mondiale esplose, dopo il bull market degli anni '70. Nuove tecniche estrattive furono inventate, nuove miniere scoperte e sfruttate. Per questo i prezzi sono rimasti al palo per un ventennio (e pregasi notare che sono rimasti a 10 volte tanto, circa, quelli che erano nel 1971 sotto Bretton Woods, 300 e rotti contro 35) e nonostante la banale inflazione, che non e' sempre stata a zero come in questi anni (almeno ufficialmente, ma e' proprio vero?). La situazione ora e' alquanto diversa (vedere per esempio QUI) perche' non ci sono piu' grandi progressi tecnologici ulteriori nell'estrazione dell'oro e tantomeno grandi nuove miniere scoperte da sfruttare. E fra l'altro a comprare oggi ci sono, a differenza di 35 anni fa, miliardi di cinesi ed altri popoli che negli anni '70 manco poteva comparne, almeno legalmente). Siamo a produzioni aurifere mai viste prima, piu' di 3000 tonnellate l'anno, ma siamo anche il doppio sul pianeta a voler compare metallo giallo e soprattutto non ci sono piu' all'orizzonte grandi nuovi, numerosi siti e vene aurifere da sfruttare. 

Poi metti nell'equazione anche il mondo ZIRP/NIRP e QE For Ever ... e tessaludo prezzo fermo per a 1000 USD/oz per i prossimi 20 anni! (mia opionione ovviamente).


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Bonus: Richard Nixon va in tv a ferragosto a, sostanzialmente, dichiarare il default, il "fallimento" USA, data l'incapacita' di mantenere le promesse e cioe' di cambiare ogni dollaro in oro, a richiesta (non dei comuni mortali ma degli altri stati del mondo, vedere per esempio De Gaulle). 




Bonus Bis (da BullionStar): le riserve auree statali dal 1845 ad oggi. Notare l'emorragia d'oro USA negli anni '60 (da Fort Knox ed altri siti tipo la Fed di NY immagino. Sempre che ci sia davvero ancora tutto l'oro ufficialmente conteggiato, a Fort Knox per esempio non ci mette piede nessuno da decenni a fare foto al contenuto del complesso).




Desjardins: Rio 2016. Tutto quel che luccica ... e' Argento

Immagine gigante: DenverPost


Infografica sulle medaglie olimpiche di Visual Capitalist: Non e' oro tutto quello che luccica ;D


Courtesy of: Visual Capitalist and JMBullion

Le medaglie d'oro olimpiche di Rio 2016 ... sono d'argento :D 

Ok, con una copertura d'oro, l'1,2% del loro peso, pari a 6 grammi d'oro puro (tipo un marenghino). Il resto e' argento Sterling (titolo 92,5, 92,5% Ag e resto rame o altro, il classico standard dell'impero Inglese). In questo modo le medaglie d'oro olimpiche costano agli organizzatori dei giochi solo un 550 dollari circa di metalli mentre quelle d'argento relativamente poco meno (e grazie al c****), sui 300 dollarini della Fed. 

In questo modo tutto il medegliamento brasiliano di queste settimane costa sui 700mila dollari. Se le medaglie d'oro fossero veramente tali la spesa sarebbe ....  sui 22mila USD per ogni singola medaglia, con una spesa totale solo in medaglie di oltre 18 milioni di dollari. 

Le ultime medaglie olimpiche veramente d'oro furono nel 1912 a Stoccolma. 


Ford: Rise of the Robots


'Sto tipo, Martin Ford, oltre ad aver scritto per The New York Times, The Financial Times, Harvard Business Review, e The Washington Post, ha scritto un libro che ha vinto il premio come "Business Book of the Year 2015" di Times e McKinsey: Rise of the Robots, l'ascesa dei robot.


Che dice Ford? Un po' una delle stesse cose che dico io su sto blog da anni: se le macchine soppiantano sempre di piu' l'uomo, come potra fare il sistema a stare in piedi?  Perche' se e' vero che le macchine hanno "liberato", per esempio, dal peso del lavoro in agricoltura  milioni di persone un centinajo di anni fa (non tutti sanno che sino a un 100 anni fa la stragrandissima maggioranza delle persone lavorava nei campi, tipo dei 70-80% dei lavoratori totali) le ha anche rese disoccupate. Poi questi disoccupati si sono ritrovati a lavorare in fabbriche e negli uffici, nel mitico terziario, colletti bianchi (alla Fantozzi o meno) e compagnai bella, decenni fa, ma la rivoluzione che stiamo vivendo oggi ... che andranno a fare persone che non sanno manco scrivere o parlare correttamente nella loro lingua madre se/quando le macchine cominceranno ad essere anche intelligenti? A che serviranno tutte queste MASSE allora? Il processo e' gia' in atto: non solo operai ma anche cameriere, bibliotecari ..sono sempre di piu' i mestieri che non servono. O meglio le persone che non servono. 

Ford conclude (per esempio nel video che vi ho postato qui in cima) che sara' sempre piu' necessario  introdurre qualcosa di simile ad un reddito di cittadinanza. Perche' se e' vero che l'industria produce di piu' e a prezzi minori usando cinesini piuttosto che macchine , stupide o a crescente intelligenza che sia, e' anche vero che se non c'e' chi, essendo disoccupato e squattrinato, le cose che l'industria produce le compra tutto il castello crolla miseramente. Che producono a fare tutti quei bei robot, poi?

Le alternative che Ford non dice (almeno nel video, vedremo nel libro) ci sono. Per esempio io immaginerei facilmente un bello sterminio di massa di tutti "gli inutili". Il pianeta e' al limite del collasso per lo sfruttamento intensivo che ha subito negli ultimi 100 anni in particolare, sistemi ecologici interi sono scomparsi, le risorse sono al limite del mantenimento di una massa di persone che pare uno tzunami (andiamo per gli 8 miliardi quando solo quando e' nato mio nonno eravamo poco piu' di 1 miliardo di anime umane) ... in mancanza di plausibili alternative al petrolio/gas/carbone come energia a basso costo (un una tantum nella storia di tutta l'umanita', di tutto il pianeta, che e' la misconosciuta ragione, oltre al progresso scientifico e tecnologico - innescato en passat dal "cattivo e maledetto uomo bianco sfruttatore" - del boom di quest'ultimo secolo in particolare) .. mi pare che non ci voglia una particolare intelligenza per immaginare altri scenari, molto meno simpatici di quello citato di Ford. Visto che le decisioni del mondo le prendono poi sostanzialmente, sotto il velo di democrazia dato in pasto alle suddette masse di cui facciamo parte, ristrette elite ...


venerdì 12 agosto 2016

GoldCore: Peak Gold – Le Produzioni d'Oro Hanno Segnato Un ( Il? ) Picco Nel 2015?

Post interessante sul Picco dell'Oro su GoldCore, che presenta un po' di eloquenti tabelline. 

GoldCore: Peak Gold – Did Gold Production Peak in 2015?

Per esempio, ecco le produzioni aurifere (colonnine azzurre) dal 2011 ad oggi e la percentuale di crescita delle stesse nello stesso periodo (linea gialla). Sotto la linea orizzontale nera siamo sotto zero e cioe' le produzioni sono in calo rispetto al bimestre (?) precedente. Niente di traumatico ma sono in calo. 


Si potrebbe dire che con i prezzi depressi degli ultimi anni - dal crollo dell'aprile 2013 (era aprile?) sino a pochi mesi fa - le compagnie minerarie si sono trovate di quel poco in difficolta', qualcuna e' persino fallita, tagli a ricerca e sviluppo di nuovi siti da sfruttare, debiti allegri fatti negli anni precedenti di boom da ripagare, high grading (sfruttamento delle vene migliori per mantenere se non aumentare le produzioni e superare il calo dei guadagni con maggiori vendite), ecc, e quindi non e' strano che a distanza di qualche anno le produzioni siano in calo. 

Quest'altra grafica ci racconta di come le nuove miniere (le bandine colorate in cima) sono piccole e poco produttive, il grosso delle produzioni viene ancora dalle miniere del passato, e il trend mare indicare produzioni quantomeno in stallo, ad asintoto orizzontale:


Intanto la quantita' di anni che passano dalla scoperta di un nuovo sito aurifero all'entrata in produzione dello stesso si dilatano sempre piu' (sino a decenni interi, addirittura !?) ...



Ma la grafica forse piu' eloquente e' questa (riedizione di un'altra che il metallaro con qualche anno di "studi" alle spalle conosce bene) 


Nell'ultimo quarto di secolo il numero dei nuovi siti auriferi da sfruttare ex novo e' letteralmente crollato (colonnine blu) .. mentre il prezzo e' esploso. 

Ora, come dice l'economistone (tipicamente liberista)? "Ci pensa La Mano Invisibile (Smith)! Al crescere della domanda ecco che "la mano invisibile" del mercato (unica cosa perfetta sotto il cielo) spuntera' fuori l'offerta", dice. Mmmmm.... questi tipi si dimenticano sempre che viviamo su un'isoletta sperduta nel nero senza suono di un cosmo infinito e che in tutte le isole le risorse sono limitate. Sfrutta e sfrutta le raccogli tutte le mele. E poi non resta che rigirarsi quelle raccolte dai nonni e bisnonni. 

Tutto questo potrebbe essere sostanzialmente "invalidato" solo dall'invenzione di una macchina che crea energia a bassissimo costo e che renda possibile, per esempio, estrarre i metalli anche solo dall'acqua del mare, dove sono presenti ma in quantita' ridicole e totalmente antieconomiche se l'energia costa e non e' pressoche' gratuita. 

In mancanza di tale energia quasi gratis ... quel che si e' estratto e' tutto quello che avrai (in realta' poi anche nei vari re-cicli si perde sempre qualcosa quindi alla lunga anche il nostro "montepremi" (di oro come di altri metalli ed elementi) si andra' via via riducendo - nei secoli - una volta finite le risorse economicamente estraibili. 


Leggi tutto il post di Goldcore, con relative fonti e link, QUI (e cerca altro sullo stesso argomento cliccando il tag Peak Gold qui sotto).


PS: Nel titolo ho modificato/completato quello che in inglese non si coglie, anzi, non viene neanche indagato: si potrebbe trattare di UN picco e non DEL picco dell'oro. Pero' considerando come ormai sono diversi annetti che il prezzo sale, dopo 20 anni di plateau dai picchi del 1980, dal 2000 sostanzialmente, e cio' non ostante, come vedete, le produzioni sono si ai massimi di sempre, da Cesare e Cleopatra e anche prima ad oggi, ma stanno stallando. E la cosa bella e' che stanno stallando proprio in corrispondenza di anni in cui i prezzi sono  arrivati a livelli record (2011-12).  Per questo io tenderei a classificare quello che stiamo vivendo come IL picco (di tutta la storia umana). E sempre che non si inventi la macchina energetica miracolosa di cui sopra. Ma tenderei a ragionare con quello che c'e', non con le speranze. Chi visse sperando ...

PPS: Occhio che a GoldCore vendono e comprano metalli preziosi quindi saranno un pelino di parte ;). Prendere queste news - come tutte le news - sempre con un minimo di scetticita' e cercarsi fonti che dicano il contrario e' buona prassi.

PPPS: Per i sempliciotti, i neofiti e i troll: questo NON vuol dire che i prezzi dovranno sempre e solo salire. Si parla qui di un trend storico, non di previsioni di breve (la mamma dei tonti e' sempre in cinta, meglio specificare). 


Bagnai sul Fatto: Commenti Proibiti

Allora jeri Bagnai scriveva sul Foglio a proposito del macello epocale che ha subito la Produzione Industriale italiana negli ultimi anni, qui:


Il Fatto - Produzione industriale, i numeri di un disastro che non ha precedenti

In pratica il Bagnai faceva una sintesi di questo suo piu' esaustivo post di qualche gg prima. 

Siccome Alberto e' coltissimo ed acuto, sagace e brillante ... ma anche troppo, ho scritto un pajo di commenti piu' terra terra, cosi' che le cose fossero intelleggibili anche al piddino e piddinoide tipo (tipicamente con la puzza sotto al naso rispetto a chiunque parli di scienza, tecnica o economia e finanza .. loro sono superiori, loro sono filosofi, umanisiti .. /sarc) ... e niente, me li hanno cessati. Ho riptovato ancora .. niente, spariti nel nulla. Cazzo, mi dico, ma perche'? Commenta qualsiasi stronzo, dicendo anche maree di cazzate se non offese al limite ... e io che commento pacatissimo mi cancellano? Ho fatto un po' di foto, eccole:


e ancora:




Tutti cestinati

Perche'? Che ne dite, ho esagerato con le minacce ai politici e le bestemmie? /sarc. 

Noto anche che se ad altri articoli lasciano tranquillamente commentare anche a chi insulta regolarmente il Fatto o chi dice per esempio che tutti gli articoli sull'"assedio" di Aleppo da parte di Assad e russi non c'erano quando la citta' e' stata invasa ed occupata dai para-ISIS "ribelli moderati" tanto cari ad USA e soci, qui, sull'euro, mi hanno cestinato regolarmente con commenti assolutamente leciti e pertinenti. Perche'?  Mi son detto, magari han deciso che chi ha un blog non puo' piu' commentare, perche' "si farebbe pubblicita'" e quindi .. ho commentato allora QUI e ok, tutto bene, pubblicato. Quindi? A me fa abbastanza pensare e mi ha sinceramente colpito come sono stato oscurato .. e fra l'altro mi sa che non sono solo perche' Bagnai ha una discreta schiera di estimatori ma nell'articolo del Fatto i commenti sono preponderatamente a sfancularlo e a ripetere le solite minchiate liberte/piddinoidi sull'Euro che ci salva dalla Cina, e in lirette pagheremmo la benza a 5mila e via snocciolando. 

MAH!


PS: Mi lamento del Fatto .. ma perche' e' il piu' pulito del mazzo (?), ha solo la rogna ... su Republbica o Corriere o Sole manco ci provo a commentare, muri di gomma per definizione. 

... oppure  ...

... che il Fatto sia il piu' lurido del mazzo, che si dipinge "progressita", di sinistra ma non allineato, contro le trivelle, contro la Neo-Costituzone, ecc, ma poi sulle cose veramente importanti e' allineatissimo (vedi il ragazzotto pro-TTIP vicedirettore, per esempio)?  La classica valvola di sfogo, il Tzipras della scena insomma? ...tutto chiacchere e distintivo ...

mercoledì 10 agosto 2016

Tougha (Via VdE): 10 cose che i media mainstream non vi diranno sulla guerra in Siria

Questa mi mancava:


La principale fonte dei media occidentali sul conflitto siriano è un negozio di magliette a Coventry, in Inghilterra. 
Non è uno scherzo. Se seguite le notizie è probabile che abbiate sentito i media parlare di un’entità grandiosamente definita “Osservatorio Siriano per i Diritti Umani” (“Syrian Observatory for Human Rights”, SOHR). Questo cosiddetto “osservatorio” è gestito da una sola persona nella propria casa a Coventry, in Inghilterra. A migliaia di chilometri di distanza dal conflitto siriano — eppure è definito come la fonte più rispettata dai media occidentali (BBC, Reuters, The Guardian, International Business Times, per fare degli esempi). Le credenziali di questa persona consistono nell’essere proprietario di un negozio di magliette nella stessa via della propria casa, nonché essere un noto dissidente dell’attuale presidente siriano.

Leggi tutto qui:

Voci dall'estero - DIECI COSE CHE I MEDIA MAINSTREAM NON VI DIRANNO SULLA GUERRA IN SIRIA 
Zero Hedge rilancia un articolo di TheAntiMedia.org che raccoglie una serie di punti “ai margini” della narrazione ufficiale sulla guerra in Siria. Questi argomenti sono generalmente raccolti proprio dai media mainstream, ma passati sempre in tono minore e senza che essi scalfiscano il “frame” generale. Si tratta di argomenti probabilmente noti ai nostri lettori, ma questa è una sintesi abbastanza efficace.

Durden: Le pensioni pubbliche statunitensi sono sotto-finanziate per 8mila miliardi di dollari

Una lieve cosuccia che non mi pare sia sui radar della gran parte delle persone ma neanche degli "esperti": 

Zero Hedge - An Unsolvable Math Problem: Public Pensions Are Underfunded By As Much As $8 Trillion 
(...) Bill Gross has been warning of the unintended consequences of low interest rates for years, and reiterated his concerns to Bloomberg recently: 
Fund managers that have been counting on returns of 7 percent to 8 percent may need to adjust that to around 4 percent, Gross, who runs the $1.5 billion Janus Global Unconstrained Bond Fund, said during an Aug. 5 interview on Bloomberg TV. Public pensions, including the California Public Employees’ Retirement System, the largest in the U.S., are reporting gains of less than 1 percent for the fiscal year ended June 30.

Con le banche centrali che comprano tutto e abbassano i tassi .... in che piffero si suppone che dovrebbero investire - senza rischio - i fondi pensioni per tener fede alla loro promessa e scopo d'esistenza?  




Solo negli States le pensioni pubbliche, gia' sotto di 2-3 trilioni di dollari con i tassi al 6-7%, coi tassi al 2% sarebbero sotto di piu' di 8 trilioni di dollari, 8 mila miliardi di dollari. 

In bocca al lupo col vedere una pensione (ma sicuramente da noi va molto meglio .... bhahahahaha!)



L'Illusione della Scelta

Da VisualCapitalist


Tutte queste marche di birra ... sono riconducibile a solo 5 colossi (in attesa che ne resti solo uno, LA multinazionale?

Ancora di VisualCapitalist


Top Ten del Bullion in Germania

Va beh, consoliamoci con un po' di monetine .... sul sito XXX (hehe, chi ha donato gli anni passati sa, gli altri.. se aguzzano l'ingegno e muovono i ditini magari lo trovano ;D) hanno messo su una simpatica pagina in cui c'e' la Top Ten del bullion in Germania. Al momento ... 



.. e nell'ultimo anno:



Poi ci sono le classifiche per solo monte d'argento, solo d'oro, solo lingos ... 

Come vedete ora per le once d'argento, sotto i 21 euro tutto compreso trovi poca roba. Once d'oro meno di 1223 euri + spedizione niente. 

Financial Times: Il mito del progetto di pace europeo

Ooops, dopo la Lagarde e il Fondo Monetario tutto che ha ammesso di essere stato accecato dal Dio Euro nel tristo caso della Grecia, sacrificata sull'altare del monetone (l'hai sentito nei TG?) .. il Financial Times ammette che la narrazione - quanto gli piace anche questa trojata ai piddins e piddinoids-tziprianal & Co. - che l' UE sarebbe portatrice di PACE in Europa e' appunto una minkiata:


BagnaiE se lo dicono loro, che la storia dell'Europa che dà la pace è un'idiozia, suggerirei ai nostri pisciapenne di...



.. e ci voleva che lo ammettessero loro, eh? Non era chiaro da solo eh? Negli anni 80 e 90 non ho MAI sentito nessuno avere livori contro i tedeschi o tedeschi che avessero il dente avvelenato coi terroni greci o italiani (quanto a torto, che siamo noi che abbiamo dato litri di sanguie e fette di culo per loro ricevendo in cambio pernacchie ed arroganti NEIN!) ... da qualche anno invece SI. chissa' com'e', eh? Certo colpa dei nazisti! Giammai dell'arroganza e strafottenza a sfregio degli illuminati piddini e piddinoidi europei fedelissimi di Euro, Burocrazie ed austerita' da applicare, riforme costituzionali da eseguire ... 

Oh! Guarda...



La disoccupazione in Germania era piu' alta che da noi ... sino all'Euro ... chissa' che vuol dire ... mumble mumbe .... (/sarc. Non ci arrivano neanche se gliela spingi dentro a forza... bisognerebbe che glielo dicesse il loro capo, allora, e solo allora, ci crederebbero. Idioti mentecatti pecoroni)

"Babbo i porci volano!" "Eh, si, ciao" " ma c'e' scritto sull'Unita'!" "beh, volano .... svolazzano".


PS: Su Stiglitz TuttiFrutti sull'Euro nel suo nuovo libro: 

Orizzonte48 - PROF. STIGLITZ, IT'S TOO LATE FOR WISHFUL THINKING.*


Goofynomics - Il partigiano Joe 

Di Bagnai qui mi gusta soprattutto questo passaggio:

(...) La prima è che il libro del nuovo partigiano ancora non l'ho letto, e credo non lo leggerò. "Se non conosci non puoi giudicare", come ci siamo già detti, è un caposaldo, direi il caposaldo, della piddinitas, da espugnare rifiutandolo. 
Elaboro brevemente: siamo circondati da imbecilli presuntuosi che pensano di poter capire un libro (o la situazione politica di un continente) prescindendo da un percorso di approfondimento culturale ed esistenziale. Il famoso discorso "ascolto tutte le campane e decido con la mia testa". Sicuro di poterlo fare? Credo sia molto più facile per chi ha fatto un certo percorso prevedere il contenuto di un testo (e i suoi ovvi limiti) senza nemmeno sfogliarlo, che per chi non lo ha fatto comprenderne il contenuto (e i suoi ovvi limiti) leggendolo svariate volte. Ora, se vi rileggete i primi due capoversi di questo post, trovate il mio educated guess. Quello che c'è là dentro credo di saperlo. Se qualcuno di voi si sobbarca (o si è sobbarcato) la fatica, e può smentirmi, ne sarò lieto. Ma se nessuno lo fa, mi tengo il mio pre-giudizio. È per pre-giudicare con ridotti margini di errore che mi sono concesso il piacere di farmi una cultura europea (sì, è pleonastico: ma ogni tanto faccio finta di essere ecumenico): di leggere Manzoni, Flaubert, Tolstoj, e tutta la coorte dei libri senza figure di cui qui spesso si parla. Ora che ce l'ho, la cultura, la uso, e il suo principale impiego è quello di far risparmiare tempo a chi non ne ha. (...)