Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

sabato 28 febbraio 2015

I misteri del Silver Institute

Il vostro qui presente Monnezza sono anni che si fa copia dei dati presentati dal Silver Institute e ogni tanto fa un salto sul loro sito per aggiornare il suo database e ricavarne, volendo, delle grafiche. Non sono molti anni che lo faccio ma abbastanza da domandarmi "ma checcazz fanno al Silver Institute?". Eh si, perchè ogni anno che passa ... i numeri cambiano. Anche quelli degli anni precedenti. Eh già. Oddio, magari piccoli cambiamenti ma nell'ultimo anno hanno anche rigirato tutto il modo di presentare il lato "domanda". Vediamo un po' dei numeri che mi sono salvato nel tempo.. senza stare a presentarli tutti, vediamo i dati che vedevi nel 2010 e quelli che vedi ora.

Supply&Demand 2000-2009 (World Silver Survey 2010)




.. e questi ultimi

venerdì 27 febbraio 2015

SilverBullion (Singapore): Tutto l'Oro e tutto l'Argento del mondo

Questa infografica scopiazzata e rielaborata da SilverBullion dalle grafiche che conosciamo già di Demonocracy - un altro venditore di bullion di Singapore amico di Simon Black che ci ha appiccicato il suo indirizzo senza dire da dove ha preso .. che fetusi - racconta, pensa un po', di più oro disponibile per gli investitori che non argento


Picco dell'oro: Oro trovato per dollaro speso in ricerche negli ultimi 70 anni

Un'altro grafico interessante dall'SRSrocco Report di Steve St.Angelo. Quanto oro si è trovato, storicamente, per ogni dollaro speso in ricerche ed esplorazioni? Steve ha messo assieme i dati a sua disposizone degli ultimi 60-70 anni ed ecco quello che ha trovato riassunto in un'immagine:


giovedì 26 febbraio 2015

GoldCorp: AISC del suo oro a 950 $/oz nel 2014. Previsto a 915 $/oz nel 2015 (?!)


Una bella analisi su Seeking Alpha (un po' troppo ottimista forse) della GoldCorp Inc. [NYSE:GG] dopo i dati appena usciti sul 2014.

GoldCorp nel 2013 era il 4° produttore mondiale d'oro, con 2,7 milioni di once estratte e raffinate, ed anche, incidentalmente visto il nome, il 5° produttore mondiale d'argento, con 30,3 milioni di once (vedi QUI). E dai dati seguenti apprendiamo che la sua produzione d'oro è salita nel 2014 a 2,81 milioni di once e quella d'argento a ben 36,8 milioni di once.

In questo momento è quotata sui 21,50 $. Dice di aver avuto un AISC 2014 a 950 $/oz e ne prevede uno per il 2015 nel range 875-950 $/oz.

L'autore presenta queste tabelle riassuntive

martedì 24 febbraio 2015

Padoan: Poste e Ferrovie sul mercato entro il 2015

ancora loro! ...


... maledetti cattoCOMUNISTI STATALISTI!

Tylers: Il più grosso problema del mondo. I Debiti


Un pajo di grafici presentati ora dai Tylers. Il debito complessivo in alcuni paesi del mondo (statale + privato + corporate)

Un po' di news (poco belle) su Barrick Gold


Barrick è il più grosso produttore mondiale d'oro (prossimamente ex? Per la cronaca ora, fine feb '15, quota 12,71), ma è pieno di debiti e sta per vendere un pajo di miniere e le sue produzioni d'oro potrebbero veramente tracollare nel giro di pochi anni, da 6 milioni di once l'anno di questi ultimi anni a .. solo 4 nel 2020?


Lame Duck: W l'esproprio proletario (elitario)

Aspettavo che qualcuno obiettasse e mi segnalasse qualche bel post per ribattere ai miei sui maledetti cattocomunisti statalisti ... ma visto il silenzio ci penso io:
L'Orizzonte degli Eventi - W l'esproprio proletario
Di Lame Duck (Barbara Tampieri), 23 febbrsajo 2015

Io sono una borghese di merda, ed essendo una borghese di merda quando leggo articoli come questo mi viene voglia di andare ad accendere un cero a quel figlio di puttana del senatore McCarthy. Ancora sei mesi di governo di sinistra e i sessanta e più trascorsi di anticomunismo viscerale avranno finalmente avuto un senso. Forse era destino.

Ma davvero l'unica ricetta per far ripartire 'sto cazzo di paese sarebbe l'applicazione della tassa di successione, come non a caso suggeriscono quei farabutti del FMI a questi cicisbei del compagno Piketty e di tale compagno Carlo Alberto Carnevale Maffé (dal nome chiaramente di origini proletarie)? Lo dicono loro di essere compagni, infatti definiscono "di sinistra" queste trovate e le suggeriscono pure a Renzi, come se avesse bisogno di suggerimenti liberticidi.

Pensate a quel fenomeno di Varoufakis che, dopo aver firmato il contratto di "cinquanta sfumature di riforme" compreso il fisting, però a carico del popolo greco, metterà la patrimoniale, ovvero l'unica cosa che sarebbero stati mai in grado di centrifugare le meningi sue e quelle dell'altro cicciobello-euro Tsipras, e riuscirà a darne la colpa alla Troika.

Leggete le motivazioni che adducono questi servi dei padroni per giustificare un vero e proprio attacco alla proprietà privata della classe media, per giunta su beni già tassati, come nel caso degli immobili e dei titoli, e che finirebbe per essere non una redistribuzione, come falsamente fanno credere ai gonzi che li votano e li applaudono sui social, ma una rapina in nome e per conto dell'élite sovranazionale; leggete Maffé e ditemi se un bel COPATE, MONA!, scelto appositamente nella lingua del Goldoni, non ci starebbe a pennello?
.. continua QUI (o, come sempre, cliccando il titolo arancione)

:D la mia blogger preferita del momento, non so come ho fatto a dimenticarmela così a lungo.

E faccio notare che espropriare ai poveri (si, anche chi ha un milione o due è povero in questo contesto) per dare ai ricchi, alle elite, non è proprio ne statalista ne comunista

lunedì 23 febbraio 2015

Il tasso di povertà di questa nazione europea ha raggiunto livelli record (no, non è la Grecia... è la Germania)

Come riporta Newsweek, la povertà in Germania è ai massimi dalla riunificazione nel 1990, con 12,5 milioni di residenti classificati come "poveri"


vedi anche la news su ZH.

toh! sarà mica che la globalizzazione vuol dire miseria per le (ex) classi medie del ricco occidente? (qualcuno lo diceva già 20 anni fa .. e lo facevano menare dalla pula. E voi magari applaudivate). E vorrà mica dire che la Germania è stata graziata per più di 10 anni da un euro che non è stato altro che un marco sottovaluto (grazie ai PIIGS) che le ha pompato gli export?

No, percarità, sono una grande nazione, grande effic(i)enza, grande cura dei prodotti, etica media superiore alla nostra.. però

Greenspan: L'oro è una valuta e nessuna valuta fiat (di carta) lo può eguagliare

Quasi commovente questo vegliardo, ormai al di là dei ricatti della vita, che parla chiaro come un bambino



Perchè le banche centrali conservano quest'asset nei loro caveau, che gli costa anche e non da interessi?

domenica 22 febbraio 2015

Prezzi reali di vendita di un Maple 2011 su ebay

 

Senza dilungarmi troppo, forse con un post così si riesce a capire meglio che intendo quando dico che basterebbero quotazioni anche relativamente poco più alte della media degli ultimi mesi per essere in attivo anche avendo comprato argento e oro "a 50, a 40, a 30" (ma, ooops, anche a 14, visto che chi scrive così parla di dollari evidentemente, non avendo mai raggiunto i 50 euro l'oncia di quotazione spot l'argento .. e neanche i 40 se è per questo: il massimo che è arrivato a quotare l'argento, nel 2011, è stato 32 euro l'oncia. Giusto per mettere i puntini sulle i).

Un giro veloce su ebay. Selezionare "maple leaf 2011", "Europa" e poi spuntare la casella a sx "oggetti venduti".

Per la cronaca: questo weekend il prezzo spot dell'argento è 14,27 euro l'oncia.

"Rompicapi" Domenicali

Un po' di ragionamenti matematici elementari (pare che l'italiano medio sia un po' deboluccio in questo campo .. 10+ per pettegolezzi e fashion, 4 e mezzo per la matematica)
Se io compro 1000 euro di monete a 25 euro l'una .. e poi ne compro altri 1000 euro a 15 euro l'una... la media è di 20 euro a moneta, giusto?

Sbagliato.

Al primo giro ho comprato 40 monete. Al secondo ho comprato invece (1000/15= 66,67) 67 monete (mi consentirete l'arrotondamento spero)

In totale ho quindi 107 monete e in totale le ho pagate 2000 euro. 2000/107 (o se preferite 2000/106,66 periodico) = 18,69.

Quindi in media ho pagato 18,69 euro ogni moneta, non 20.
Altro ragionamento
Se il prezzo di certe monete è calato da 25 a 15, di quanto è calato in percentuale? E' calato di 10 euro rispetto ai 25 iniziali quindi è calato del (10/25=0,4) del 40%.

Viceversa, se il prezzo di certe monete sale da 15 a 25 di quanto è salito in percentuale? E' salito del 40%, giusto?

Sbagliato

Sempre 10 euro ma rispetto a 15 iniziali. Il prezzo quindi è salito (10/15=0,666 periodico) del 67%
Meditateci

La Collection Coq della Mannaie de Paris

Già l'anno scorso era uscita una serie di monete in oro e argento con questo tema, il famoso galletto di Francia che appare anche in alcuni tipi di marenghi francesi, quelli coniati fra il 1898 e il 1914 (scoppio della Prima Guerra Mondiale)

Vi consiglio un giretto alla Zecca di Parigi, alcune monete hanno un interessante rapporto fra valore facciale e metallo contenuto.

Dedicato a chi ama i metalli ma ha una paura fottuta che continueranno a cadere di quotazione ancora e ancora, per sempre: i valori facciali sono "legal tender" come direbbero in America, a Corso Legale... sono come un biglietto da 100€ se il facciale è 100€. Se il metallo cala resta sempre il valore facciale (anche se non so chi ve lo cambierebbe in euri, sicuro non la cassiera del supermercato).

sabato 21 febbraio 2015

Er: "col prezzo spot dell'argento a 20-22 $/oz sarei probabilmente in attivo"

Come fa quel coglione di Er a dire un'assurdità del genere? Con le once "comprate a 50, a 40, a 30..." ?

be, visto che lo chiedi te lo spiego. Il buon Er ha da anni dei file excel in cui ha catalogato ogni singola moneta che ha comprato negli ultimi 10 anni. In particolare ha un file excel per le monete storiche, numismatiche inglesi e dell'impero inglese, uno per il regno d'Italia e stati precedenti all'unità, uno per le monete numismatiche di altri paesi (Germania, Francia .. si parla di monete anche del '700) e uno per il bullion. A sua volta l'excel sul bullion ha diverse pagine.

Giobàc! (parla come magni)

A grande richiesta (volete Gesù o Barabba? Barabbaaaa!)

 

giovedì 19 febbraio 2015

Barrick Gold stima i sui AISC Oro per il 2015 sui 860-900 $/oz



Giusto un appunto:
Seeking Alpha - Barrick moves higher on debt cut pledge
Feb 19 2015, By: Yoel Minkoff, SA News Editor

Despite a net loss of $2.85 B due to an after-tax impairment charge, Barrick (NYSE:ABX) reported better-than-expected adjusted earnings of $174M, or $0.15 a share.

Looking forward, the world's biggest gold producer said it would reduce net debt by at least $3B by year-end through asset sales, lower administration costs and a decentralized operating model.

Barrick also expects to produce 6.2M-6.6M ounces of gold in 2015 at all-in sustaining costs of $860-$895 per ounce vs. 6.25M ounces of gold at $864 per ounce in 2014.

mercoledì 18 febbraio 2015

Quali banche centrali hanno comprato oro nel 2014?

 2015.02 Banche centrali che hanno comprato oro nel 2014

Un po' di grafici interessanti da un post che parla di come cinesi e russi si stiano avvicinando sempre di più, ed entrambi mostrino "interesse" nell'oro. Il post è questo:

Dent: Oro sicuramente a 750 $/oz entro il 2016, non escludo a 250 $/oz per il 2020-23


Un po' contrarians anche su AF! :D

Questo tipo prevede appunto quello che avete letto nel titolo. Prendo alcune delle sue frasi da questo post di Jeff Clark che cerca li di confutarne le tesi:

Il Gen. Clark alla CNN: "ISIS è nata coi soldi dei nostri amici ed alleati"

Ho come l'impressione che la simpatica e competente (daje a ride) corrispondente RAI dalle boutiques di New York si dimenticherà di farci un servizio ....
Zero Hedge - General Wesley Clark: "ISIS Got Started Through Funding From Our Friends & Allies"
Di Tyler Durden, 02/18/2015 - Traduzione di Er
Non che fosse veramente una "teoria" della cospirazione, ma con il Generale Wesley Clark (in pensione) che ammette apertamente che "ISIS got started through funding from our friends and allies... to fight to the death against Hezbollah", "ISIS è nata dai finanziamenti dei nostri amici ed alleati (una vera novità.. penso all'ex nemico pubblico numero uno, l'Ing. Osama Bin Laden, e al-Qaeda tutta. Er) ... per combattere a morte contro Hezbollah", ormai resta poco da immaginare e teorizzare.
Aggiungendo che "they recruited the Zealots and religious fundamentalists", "hanno reclutato Zeloti e fondamentalisti islamici", Clark dice anche che "we", "noi" abbiamo creato "un Frankenstein".
Il Generale sta attento a non far nomi, ma noi ci chiediamo (retoricamente, ovviamente) CHI, dei nostri (degli USA, Er) alleati (pieni di petrolio) ce l'ha di più a morte con Hezbollah (a parte Israele, ovviamente)?



Il che spiega, come nota MiddleEastEye, com'è possibile che ISIS si sia espanso così velocemente a livello geopolitico nonostante la mancanza di entusiasmo per la sua causa fra la gente comune...
... resta una questione che da da pensare. Mentre al-Qaeda durante le sue fasi più violente aveva conquistato il supporto di molta gente nella regione, IS invece è molto poco popolare. Anche il supporto da parte dei Salafisti Jihadisti, quà e la, sta calando.
Infatti, mentre molti li disprezzano, i teorici della cospirazione si stanno dando da fare a collegare IS ad Israele, agli USA e ad altri regimi arabi.
Non solo IS pare non avere una strategia tutta sua, farina del suo sacco, ma la sua "strategia" è inesplicabilmente ed enigmaticamente coerente con quelli che vogliono mantenere l'intervento militare, nella regione e a livello internazionale, come il solo modo per gestire le crisi nel Medio Oriente.
Ora .. vediamo ... chi sono quelli la cui strategia è di tenere il Medio Oriente costantemente sulla corda?

Jesse: Che strano


Jesse non pare essere ancora tornato ribassista sull'oro, i suoi grafici presentano ancora le rette in salita come punti di supporto .. vediamo che succede sui 1200 dollari l'oncia nei prossimi giorni .. nonostante quella colombella della Jellen che, anche se l'economia USA ruggisce (daje a ride), promette tassi a zero per ancora un bel po' ...

Koos contro WGC/GFSM sui dati della domanda cinese d'oro fisico

Articolone (al solito) del grandissimo Koos Jansen in cui sviscera le sue ragioni nella sua tesi che i numeri che presenta il World Gold Council (WGC, la "massima autorità mondiale" per quel che riguarda la produzione di oro globale) e non solo sulla domanda cinese d'oro (fisico, mica carte) sono sballati e sempre al ribasso mentre in realtà la domanda cinese è addirittura moooolto più forte di quanto la presenta il WGC. Una delle sue chart su tutte (spero la sappiate leggere!):
BullionStar - Koos Jansen vs WGC/GFMS/CPM - Update
Di Koos Jansen, 17 feb 2015

2015.02 Koos - WGC cinese demand vs SGE withdrawals
PS: di recente sono usciti dei post bestiali di Koos e di un altro nuovo su Bullionstar sulla storia dell'oro americano, come sarebbe fatto, dove e come sarebbe conservato, quanto e come è stato "assayiato" nei decenni passati ... robina veramente ben fatta. La tradurrò, un po' alla volta in futuro .. forse, se arrivo..

S24O: Petrolio. L'OPEC avrà la sua rivincita (ma tra 20 anni)

Mentre ENI vola in borsa perchè "Eni: l’utile 2014 a 1,33 miliardi, dividendo a 1,12 euro. Descalzi: «Mercato sfavorevole, risultati ok»" e "I mercati vedono l’intesa su Atene: spread in calo. Eni sprint dopo i conti" (mentre le news che vedo su google finance sono del tipo "Eni Posts Q4 Net Loss" e "Lower oil prices hit Eni's results") ... il Sole riporta un energy outlook di British Petroleum che è l'esatto contrario (tanto per cambiare) di tutto quello che vi segnalo io da anni ormai. Mi domando come possano uscirsene con cose del genere.. il tempo sarà galantuomo e smaschererà chi sparava cazzate. Per questo ho appena fatto degli screenshot dell'articolo del Sole.. spero di esserci nel 2035 ma mi sa che lo tirerò fuori mooolto prima. L'articolo, di cui riporto solo qualche stralcio, è questo:

lunedì 16 febbraio 2015

Correlazione storica Oro/Petrolio e influenza del prezzo del petrolio su quello dell'oro - Alcune riflessioni


Sono rimasto colpito da recenti articoli che quantificano il vantaggio per alcune compagnie minerarie derivante dal crollo del prezzo del petrolio in pochi dollari, 10-12 dollari in meno per oncia prodotta. Ho cercato allora un po' in rete per vedere se e come esiste una correlazione fra i due prezzi, le due quotazioni. Un vecchissimo post del 2009 presenta un grafico che li fa sembrare andare proprio se non di pari passo almeno piuttosto in correlazione stretta (usando dei proxy come GLD e USO):

Siamo in Pole Position nel Gran Premio della Ripresa, raga! Hippi-ja-jei!

Merda, mi verrebbe da scrivere solo "no comment"



... siamo in pole position per la ripresa? siamo in pole position nel gran premio della ripresa? ma ha detto veraente così? no vero? ... ma che siamo, una macchinina coi motori che rombano e accanto delle belle signorine con inutili ombrelli? ... il gran premio della ripresa ... ma ci trattano proprio come un popolo di mentecatti, di cerebrolesi .. beh, non che abbiano tutti i torti in effetti ... infatti piace .. non so dire com'è possibile ma piace... capisco ai banchieri, alle lobby varie, ai grossi evasori, alle multinazionali, ma piace proprio alla gggente .. mi dicono ... anche quella dde curtura poi .. siamo la cerniera fra Europa e Grecia? ma che vuol dire? ma quando mai? ... makekkazzo? ... non ci resta che ridere. keccevoifa?

Siamo in Pole, raga! .. tenetevi che si vola!

-- è uno di noi, non è il solito vecchio politico dimmerda! .. è ... è il cambiamento! (giù a ride)

Jesse: Sisifo al contrario

Jesse's Cafè Americain - Modern Economics: Austerity - Reverse Sisyphus
16 February 2015

Sisifo (in greco: Σίσυφος; in latino: Sisyphus) è un personaggio della mitologia greca che, come punizione per la sua cronica disonestà e ingannevolezza, fu condannato da Zeus a spingere un masso dalla base alla cima di un monte. Tuttavia, ogni volta che Sisifo raggiungeva la cima, il masso rotolava nuovamente alla base del monte. Ogni volta, e per l'eternità, Sisifo avrebbe dovuto ricominciare da capo la sua scalata senza mai riuscirci.

domenica 15 febbraio 2015

Barrick Gold - Buy high, sell low?


Analisi positiva sul colosso Barrick Gold (il più grosso produttore mondiale d'oro .. le compagnie cinesi non si sa che producono e come!) in risposta ad una negativa da parte di un altro analista. L'articolo su Seeking Alpha riporta interessanti dati sugli AISC (All-In Sustaining Costs) di alcune miniere della Barrick e della Newmont

Bloomberg: L'America si sta scuotendo di dosso la sua dipendenza dal petrolio


Una bella (graficamente) e secondo me ingannevole infografica interattiva su Stati Uniti e Petrolio (che sul giornale della finanza americano tengono in evidenza da mesi ormai), Goldman parla di prezzi ancora più bassi anche se Bloomberg e Zero Hedge (per esempio) presentano i numeri della crisi occupazionale (e finanziaria?) del settore petrolifero mondiale.

sabato 14 febbraio 2015

Ecco le prove dell'invasione russa!



Tragicomica anche questa. Un senatore USA repubblicano mostra le prove dell'invasione Russa dell'Ucraina, le foto dei carri armati che procedono verso Kiev, e pontifica - indovina un po', una novità - su come gli Stati Uniti DEVONO invadere loro l'Ucraina o almeno dare armi alla controparte "democratica" ... per salvare le inerti vittime civili dell'aggressione russa ovviamente...

venerdì 13 febbraio 2015

QE: Compra Mortimer, compra Europa, compra Italia!


Perchè lasciare ad arricchirsi solo le banche (tanto se va male si esternalizzano le perdite sui pagatori di tasse)? Salvo botti pirotecnici e crollo improvviso del sistema finanziario globale sono tutti d'accordo..

giovedì 12 febbraio 2015

Mushalik: Il picco del petrolio accessibile

Un eloquentissimo grafico dall'ultimo post sul sito principale di Bardi in italiano, l'evoluzione della quantità di petrolio prodotto per regione del pianeta negli ultimi 35 anni con evidenziati i costi di estrazione attuali ... più chiaro di così!
Effetto Risorse - Il Picco del Petrolio Accessibile
di Matt Mushalik da “Crude Oil Peak
giovedì 12 febbraio 2015, traduzione di Massimiliano Rupalti



Libertà di Stampa nel mondo - 2014

Il Fatto Quotidiano - Libertà di stampa, Italia giù al 73° posto: “Intimidazioni da criminalità e politica”
12 febbrajo 2015

L’Italia crolla nella classifica mondiale della libertà di stampa, realizzata come ogni anno da Reporter senza frontiere. Nel 2014 scendiamo al 73esimo posto, tra la Moldavia e il Nicaragua, perdendo ben 24 posizioni dall’anno precedente. La ragione, secondo il rapporto di Rsf pubblicato oggi, sono le sempre più frequenti intimidazioni che i giornalisti subiscono, da parte da parte di organizzazioni criminali e non solo. “La situazione dei giornalisti è peggiorata nettamente nel 2014″, si legge nel report, “con un grande incremento di attacchi alle loro proprietà, specie le automobili”. Rsf conta 43 casi di aggressione fisica e 7 casi di incendi ad abitazioni e vetture solo nei primi dieci mesi dell’anno. Ma non è solo la violenza fisica a limitare la libertà d’informazione nel nostro Paese. Il rapporto conta 129 cause di diffamazione “ingiustificate” contro i cronisti, sempre nei primi 10 mesi del 2014, mentre nel 2013 il dato si era fermato a 84. La maggior parte delle cause di questo tipo sono intentate da personaggi politici, e “costrituiscono una forma di censura“.


... eppoi ci sono quelli che dicono quello che piace al padrone, distraggono, montano, rigirano. Tanto o paga il padrone o paghiamo noi con le tasse.

Non risarciteci, grazie

aaah! i compagni Renzie e Padoàn! Il governo rinuncia a costituirsi parte civile contro le agenzie di rating (crisi degli spread e downgrades vari) ... 5 miliardini potenziali a cui rinunciamo. Tanto siamo ricchi.

Il Giornale - E il premier "rifiuta" 120 miliardi di euro
Truffa dello spread, il governo rinuncia a costituirsi parte civile contro le agenzie di rating
Renato Farina - Sab, 07/02/2015

Chi non vuole il conquibus di spettanza non è un danaroso cittadino, ma uno Stato pieno di debiti: l'Italia.

Ma il nostro governo nelle persone di Matteo Renzi e Pier Carlo Padoan non ne vuole sapere. Non è questione di misericordia verso i miseri. A dover mettere mano al suo gigantesco portafoglio non sarebbero quattro poveri pirla in bancarotta, ma alcune tra le multinazionali più danarose al mondo che hanno manipolato il mercato rischiando di mandarci tutti in malora e comunque consentendo agli speculatori di infilare le zampe ungulate nelle tasche dei risparmiatori. Qual è la cifra? Minimo 5 miliardi. L'Italia invece non vuole essere risarcita. Il perché è insondabile. Due possibilità: distrazione e dunque incompetenza o complicità. Intanto i fatti sono i seguenti.
... maledetti cattocomunisti statalisti!

mercoledì 11 febbraio 2015

Dinucci: In Ucraina Neo-Nazi addestrati dagli USA

Devo dire che mi dispiace davvero vedere come Anna Ryden si è lanciata in post a raffica su com'è cattivo Putin, come sono cattivi i russi per quello che succede in Ucraina, come manipolano l'informazione da noi (loro! il colmo del ridicolo) ... accidenti, NON mi piace Putin, NON preferirei vivere in Russia piuttosto che in Europa occidentale, ma veramente, chi non si rende conto di come sono gli americani che continuano a infilare un bastone in culo ai russi da parecchi anni ormai - aspettandosi che questi ringrazino? - mi fa venire in mente quei tedeschi che dopo la guerra dicevano, a proposito dei campi di concentramento, "io non sapevo ... non avevo idea .. non immaginavo ... ". E avevano supportato Hitler e il nazismo tutti gli anni prima. Ora, non sto dicendo che l'UE è nazista, ma la propaganda a cui siamo soggetti me la ricorda. Come dici? Che da noi siamo in democrazia, informati, liberi? si, be, mmmm... forse un pochino meno di quanto credi.

Fatto: Il favore alle banche d'affari, privilegiate in caso di default Italia

Aaaaah! il compagno Padoàn! ...


Il Fatto Quotidiano - Il favore di Padoan a banche d’affari. Privilegiate in caso di default Italia
5 novembre 2015
... maledetti cattocomunisti statalisti!

Allied Nevada Gold Corp.

Sto valutando di comprare un po' di azioni della Allied Nevada Gold Corp. [NYSEMKT:ANV google] [NYSEMKT:ANV yahoo], alcune cose mi hanno colpito. Primo: il grafico di lungo periodo è da paura:






martedì 10 febbraio 2015

Petrolio e Oro: quanto incide il prezzo del diesel sul prezzo dell'oncia nel 2015? E il dollaro forte?

Ma quanto può incidere il prezzo del diesel sui costi di produzione dell'oro nel 2015? Una qualche idea ce la può dare per esempio un articolo come il seguente .. a me però SOLO una dozzina di dollari in meno per oncia sembrano decisamente troppo pochi

SeekingAlpha - Citi sees strong dollar as boon for Newmont Mining, Kinross Gold

By: Carl Surran | Feb 9 2015

As North American senior gold producers prepare to report year-end earnings, Citigroup is upbeat on the group even as it predicts gold prices will fall in 2015 to $1,239/oz. before climbing back somewhat in 2016 and 2017, as the firm believes reductions in operating and capital spending should position most to generate positive free cash.

Weaker forex should drive down cash cost guidance, Citi says, estimating that Newmont Mining (NYSE:NEM) will benefit the most with their Australian dollar exposure only 18% hedged and pushing costs down by ~$24/oz.; Kinross Gold (NYSE:KGC) follows with $20/oz. savings from the ruble.

On the diesel fuel side, Citi thinks benefits seem evenly matched at $11-$13/oz. for Barrick Gold (NYSE:ABX), NEM and KGC.
Quindi, per esempio, ma Newmont dovrebbe avere una riduzione del costo per oncia di 24 dollari e la Kinross di 20 dollari per via del dollaro forte rispettivamente su dollaro australiano e su rublo ... mentre per il dimezzato prezzo del petrolio (diesel) il beneficio sarebbe di solo 11-13 dollari l'oncia (Barrick compresa).

Cheddire.. mi pare veramente poco. Se il prezzo fosse arrivato a zero, diesel gratis per tutti, la riduzione dei costi per oncia prodotta sarebbe stata allora di solo 22-26 dollari? (faccio come FK! ;D) Mmmm.. tant'è, vi segnalo l'articolo.

PS: City prevede un prezzo dell'oro in calo a 1.239 dollari l'oncia ... bello ... siamo ora a 1240 :)

Dragoni: Come funziona il 3% di evasione tollerata

Aaaa, il compagno Renzie! ... Gianni Dragoni è fra il minuto 1:26:00 e il minuto 1:30:00



... maledetti cattocomunisti statalisti!

lunedì 9 febbraio 2015

La lista dell'azionario su cui scommettere nell'era del QE di Draghi secondo Goldman Sachs (BHP Billiton)

Il WSJ riportava un pajo di settimane fa la "lista della spesa" di azionario europeo - ma non solo - stillata nientemeno che da Goldman Sachs ... per chi si fida della "piovra vampira" e ha il coraggio di scommetterci ... fra gli italiani consiglia Atlantia, Anima, Azimut, Beni Stabili, Hera, Intesa, Mediaset, Ferragamo e Yoox. Fra i minerari BHP Billiton, la più grossa società mineraria al mondo e - by the way - secondo produttore mondiale d'argento ... segue una mia breve analisi su BHP
Wall Street Journal - Goldman Sachs Says These Stocks Will Benefit Most from [Draghi's] QE
Jan 23, 2015
Altice SA
Anheuser‐Busch Inbev NV
Anima Holding SpA [BIT:ANIM] - Financial Industry Atlantia SpA [BIT:ATL] - Electronic Systems & Traffic Information Azimut Holding SpA [BIT:AZM] - Asset Management
BAE Systems PLC
BBVA SA
Beni Stabili SpA [BIT:BNS] - Real Estate BHP Billiton PLC [ASX:BHP - LSE:BLT] - Miniere (anche Oro e Argento) e Petrolio
Burberry Group PLC
Christian Dior SA
Daimler AG
Eiffage SA
Enagas SA
Erste Group Bank AG
Hera SpA [BIT:HER] - Acqua & Gas
Icade SA
Intercontinental Hotels Group PLC
Intesa Sanpaolo SpA [BIT:ISP] - Holy Bank Mediaset SpA [BIT:MS] - BungaBunga
Norsk Hydro ASA
Philips Eltn.Koninklijke NV
Prudential PLC
Salvatore Ferragamo SpA [BIT:SFER] - Fashion
Sodexo SA
St. James’s Place PLC
Yoox SpA [GIT:YOOX] - Vendi Fashion
Da Wiki:
BHP Billiton è la maggiore società mineraria al mondo [1] nata nel 2001 dalla fusione della società australiana Broken Hill Proprietary Company con la società inglese Billiton.

Dalla fusione sono nate due società, l'Australian BHP Billiton Limited e la British BHP Billiton Plc, quotate in borsa separatamente e con una struttura azionaria separata ma che operano sul mercato come un'unica società, la BHP Billiton, che ha un unico consiglio di amministrazione e un'unica struttura manageriale.

La società australiana controlla il 60% del capitale ed ha la sede a Melbourne che è anche la sede globale del gruppo, mentre la società inglese che ha il 40% del capitale ha sede a Londra.

La società è presente con le sue operazioni minerarie e di trasformazione (principalmente riguardanti il ferro, i diamanti, il petrolio, la bauxite) in 25 paesi ed ha 36.000 dipendenti.
E BHP Billiton è anche il secondo produttore mondiale di argento, quasi alla pari con il primo produttore mondiale, la Fresnillo.

C'è da dire che Goldman è fra i primi investitori istituzionali della compagnia inglese, la Plc... lista completa investitori istituzionali nella Plc (scrolla giù).

Le "due" società sono quotate anche al NYSE come ADR:
Introduced to the financial markets in 1927, an American Depositary Receipt (ADR) is a stock that trades in the United States but represents a specified number of shares in a foreign corporation. ADRs are bought and sold on American markets just like regular stocks, and are issued/sponsored in the U.S. by a bank or brokerage.
leggi tutto su cos'è una ADR su Investopedia

Vedi anche la pagina sui DIVIDENDI sul sito della BHP Billiton

domenica 8 febbraio 2015

Nomi Prins: La Sinistra Evoluzione del Sistema Bancario Moderno - 1

Vi traduco a puntate, sarannno 4 o 5, la trascrizione di un posdcast di un'oretta di Chris Martenson con Nomi Prins che è veramente interessante, fa anche un po' la storia di come e perchè e per chi è nata la Fed, la Banca Centrale USA, e credo che tutti dovrebbero essere consapevoli di questi fatti che sono illuminanti per capire come funziona davvero il mondo, al di la dei vari pregiudizi ideologici. Il podcast, per chi capisce l'inglese è questo ..



.. e trovate su Peak Prosperity anche la trascrizione che sto usando io nella traduzione se il vostro inglese non è così fluente da seguire per bene la chiaccherata fra i due (Nomi Prins parla sparata e il tutto è molto sul discorsivo, spezzato ).

Nomi Prins: La Sinistra Evoluzione del Sistema Bancario Moderno - Parte Prima

Chris Martenson: Benvenuti a questo Podcast di Peak Prosperity, sono Chris Martenson e sono il vostro ospite. Sapete.. sono passati 6, ormai 7 anni dal Grande Crash del 2008 e stando alle sorridenti notizie passate dai media siamo ben avviati sulla strada della ripresa. Le vendite di auto stanno aumentando, le vendite delle case non vanno male e l’occupazione è tornata ai livelli di prima della recessione.

Ma se scaviamo un po’ più a fondo notiamo che tutto ciò che è stato la causa o che ha almeno esasperato la Grande Recessione è sempre li. Per esempio le banche troppo-grandi-per-fallire o magari troppo-grandi-per-finire-in-galera sono ora anche più grandi di prima del crash. I debiti sovrani sono cresciuti anche loro e in molti casi anche di parecchio. I Derivati sono 100 trilioni di dollari in più rispetto a quanti erano nel 2007. Le disuguaglianze di redditi (fra ricchi e poveri, nello stesso paese. Er) sono oggi molto più vaste di 6 anni fa.

Quindi, in breve, tutto ciò che avrebbe dovuto diminuire invece è diventato ancora più grosso.

Ora, per chi studia il cosidetto sistema bancario moderno – che è difatti iniziato un centinajo di anni fa con la nascita della Federal Reserve (la Fed, la banca centrale statunitense, per chi non lo sapesse. Er) – niente di tutto questo arriva come una sorpresa.

Nonostante venga spacciato come il miglior sistema per creare ricchezza in maniera leale ed equa, il sistema bancario moderno non è assolutamente niente del genere. È invece effettivamente un sistema architettato per concentrare il potere e la ricchezza, nascosto da una narrazione che lo vuole come qualcosa di più equo e nobile di quello che è.

Come dico spesso, per sapere dove stai andando devi sapere almeno dove sei e per capire dove sei devi sapere da dove vieni. Oggi abbiamo un’ospite veramente speciale con noi che ci ajuterà a capire meglio tutto questo. Con noi oggi c’è Nomi Prins, una nota giornalista, autrice di libri e conferenze. Ed il suo ultimo libro, assolutamente da leggere, è All the President’s Bankers: The Hidden Alliances that Drive American Power (Tutti i Banchieri dei Presidenti: l’Alleanza Nascosta che Governa il Potere Americano). Si tratta di una eccezionale narrazione delle relazioni intercorse fra i Presidenti degli Stati Uniti e alcuni Banchieri chiave nell’ultimo secolo e di come queste relazioni hanno impattato la politica interna e quella estera degli Stati Uniti. Fra i suoi altri libri c’è un racconto storico del crash del 1929, Black Tuesday (Mercoledì Nero), ed una denuncia pesante di come funziona davvero Wall Street, It Takes a Pillage: Behind the Bonuses Bailout’s and Backroom Deals from Washington to Wall Street (Storia di un Saccheggio: Dietro ai Salvataggi ed agli Accordi Sottobanco fra Washington e Wall Street). Benvenuta Nomi.

Nomi Prins: Grazie tante, sono molto felice di essere qui da te, Chris.

Chris Martenson: O, è un gran piacere averti qui. Quindi iniziamo con la tua storia personale. Raccontaci di quando lavoravi a Wall Street, sai, dove lavoravi e che hai imparato stando li.

Nomi Prins: Beh, ho iniziato alla Chase Manhattan Bank più o meno ai tempi del Flash Crash del 1987, quindi abbastanza tempo fa ormai, come junior analyst con un background da matematica. Poi sono andata alla Lehman Brothers, che come sai bene non esiste più, dove lavoravo sui futures e sulle options e su alcuni aspetti allora nascenti di quelli e sui cambi valutari e poi sono andata alla Bear Stearns a Londra dove ho messo insieme il gruppo di analisti londinesi e ci siamo concentrati parecchio su alcuni allora nascenti prodotti creditizi che alla fine sono diventati parte di ciò che ora conosciamo come credit default swaps e CDO’s e tutta quella razza di esoterismo e combinazione di asset tossici che sono stati poi al cuore di gran parte del crash finanziario.

Dopodichè sono andata da Goldman, Goldman Sachs, prima di lasciare Wall Street e decidere che era ora di incominciare a parlare di quello che stava succedendo al suo interno e come stava cambiando e come stava diventando non diversa ma più sinistra e ben più pericolosa. Quindi mi sono messa a scrivere il mio primo libro non appena ha lasciato Goldman, Other People’s Money: The Corporate Mugging of America (I Soldi degli Altri: la Rapina dell’America da parte delle Corporations), ma in realtà era un libro sulle relazioni bancarie che avevano fatto partire le frodi di Enron e WorldCom e su tutti i meeting sulla deregulation e roba del genere che era partita e si era sviluppata dai vertici di alcuni dei posti in cui ero stata insieme all’elite politica a Washington che era incaricata di legislare su questo genere di cose. E ho fatto di questo da allora, sono ormai la bellezza di 12-13 anni che scrivo libri su queste cose.

Chris Martenson: E’ più o meno la stessa quantità di tempo da quando anch’io decisi di uscire dal mondo delle corporations e che avevo bisogno di fare qualcosa di diverso. Ma è interessante sentire che eri “nella pancia della bestia”, hai visto da vicino come andavano queste cose .. secondo te stavano facendo sostanzialmente le stesse cose di sempre o questa cosa si stava metamorfosando, trasformando in qualcosa di diverso sotto i tuoi occhi?

Nomi Prins: Si stava trasformando, sicuramente, mentre ero dentro e da quando sono uscita riesco a vedere meglio come dal punto di vista storico un sacco delle cose che avevo visto erano li anche prima del mio arrivo anche se funzionavano in maniera diversa. Ma mentre ero dentro avevano preso a diventare molto più aggressive .. si stava passando dal non necessariamente stare dalla stessa parte dei propri clienti al vero e proprio cercare di fotterli. Voglio dire, magari non era tutto smaccatamente dichiarato o evidente ma, lo sai, insomma, l’idea di base era di trovare prodotti finanziari sempre più complessi, con sempre più commissioni appiccicate dentro.. sai, roba tipo combinare un prodotto assicurativo e uno creditizio con un aspetto da cambio estero e con un tasso di interesse … tutte quelle cose facevano crescere la quantità di commissioni sparpagliate qua e la, facevano crescere la struttura, la complessità del prodotto finale e ovviamente aggiungevano rischio per chiunque ci si fosse impelagato dall’altra parte e così via, sempre più spinte frenetiche verso prodotti complessi e arzigogolati che, lo sai, le solite cose tipo bilanciare dei portafogli con alcuni asset leggermente più rischiosi e studiare i su e giù da un punto di vista analitico, che era il mio lavoro, e quello che potevano comportare. Divenne molto più, tipo, creare qualcosa di complesso, sganciarlo, spiegarlo un pochino ma non troppo e poi, tipo, lasciare il tavolo e smollare il rischio fuori dai libri della banca, fuori dai libri contabili della company, e lasciarlo tutto a chiunque ci fosse cascato e si fosse comprato quel prodotto. E tutta sta roba è diventata sempre peggio e peggio da quando me ne sono andata.

Chris Martenson: Lo sai che è stato, direi, the Wolf of Wall Street a portare tutto al livello del retail, del grande pubblico. Quel film mostrava Wall Street e queste cose. Non è più, tipo, aiutare i clienti ad allocare o distribuire od accumulare capitale.. era un film su come Wall Street raccoglie il grano dai clienti, trattati come pupazzi. Ok, questo è sempre stato parte del gioco. Ma quello che dici è che con l’avvento di questi prodotti più sofisticati di cui Alan Greenspan diceva “oh, i derivati, di base ci hanno ajutato a spedire nello spazio cosmico il rischio, per non rivederlo mai più” .. insomma, non era esattamente a questo che servivano, è questo che dici?

Nomi Prins: Tutte le volte che usciva o esce un prodotto più complesso questo si porta dentro meno trasparenza e ha più documentazione che non dice niente su di che si tratta veramente e con questo c’è più profitto da fare quando lo smolli fuori dai tuoi libri. Perché quello che succede ora – e succede sempre di più con questo tipo di prodotti, che siano un semplice credit default swap o qualcosa tipo in contratto non regolamentato fra due parti a livelli multipli, di quelli connessi a diversi asset e così via – non si è mai visto prima, storicamente.

Non c’è nessuna reale responsabilità per quello che succede, specialmente quando la liquidità si riduce drammaticamente o il credito si restringe .. ogni prodotto complesso è più rischioso per chi se lo compra che per chi lo ha creato e chi l’ha venduto .. e questo è quello che abbiamo visto recentemente. Sono cresciute questo tipo di relazioni man mano che la complessità è aumentata. Ed è quello che è successo. E come hai detto tu all’inizio, ci sono sempre più derivati, c’è una concentrazione di capitali in sempre meno mani, e, ancora, si tratta di una cosa storica, non era così precedentemente. C’è sempre stata una concentrazione di capitali nelle istituzioni più grosse e meglio politicamente connesse .. ma più il capitale si concentra più grosso è il rischio, il pericolo che impone al resto della società, ai mercati, alla finanza ma anche all’economia reale. Ed è in questa situazione che siamo ora. Siamo a livelli di concentrazione di capitale mai visti prima e, quindi, di rischio .. e non c’è nessuna opposizione da parte di nessuna parte politica o da parte di nessuna banca centrale, nessuno che voglia fare qualcosa riguardo il problema sistemico che questo picco di concentrazione dei capitali indica. Ripeto, non è che sia una cosa nuova, solo che ora è sempre più grande, a livelli mai visti prima.

Chris Martenson: Voglio tornare su questo ma prima vorrei preparare chi ci ascolta cercando di fare capire come siamo arrivati a questo .. e questa è la parte che mi piace molto, ho apprezzato molto queste parti del tuo ultimo libro, su come è veramente nata la Federal Reserve e come siamo arrivati dove siamo oggi. Quindi parliamo dell’origine della Federal Reserve, portaci indietro nel tempo.. chi l’ha creata, come e perché?

Fine della prima parte

Migliori Prezzi in Germania per Oro e Argento Fisici nel Week-End del 7-8 Febbrajo 2015


Grecia-Germania 6-3


A, però ... avevo idea che il governo greco non fosse mai stato troppo serio, ma senti che ci fa notare Bassi .. dei 322 mld di euro del debito di Atene circa 195 mld sono in mano ai governi dell’area euro e 40 mld sono in mano all'Italia... e la Grecia degli ultimi 192 anni ne ha passati 90 anni in fasi di crisi finanziaria ed ha totalizzato ben 6 Default:

I 3/4 d'oncia d'argento puro Grey Wolf della RCM-APMEX

la Zecca Reale del Canadà ne fa tante di monete veramente belle, spesso a tirature di poche migliaja di pezzi che le rende inappetibili al metallaro più duro e puro, ma anche certe monete quasi puro bullion sono niente male ... tipo questa, in un taglio "originale" da 0,75 once troy, di cui non è previsto un tetto alle coniazioni. Si tratta di una moneta bullion coniata in esclusiva per il grosso rivenditore statunitense APMEX.

 

Le monete Bison da 1 oncia e 1/4 d'argento puro della RCM-JM Bullion

Come le nuove monete da 3/4 d'oncia Lupo Grigio coniate dalla Royal Canadian Mint per APMEX, anche queste monete sono state / saranno coniate per essere commercializzate in esclusiva per gli States da un grosso retailer nordamericano, JM Bullion.

 

sabato 7 febbraio 2015

Comprare Sterline d'Oro: prezzi reali questo weekend


Facciamo due conti su dove conviene comprare oro fisico sotto forma di Sterline Oro questo weekend.

Dai miei Venditori Tedeschi adesso le sovrane sono in vendita per, minimo, 265-267 euri più spedizione, dipende dal venditore (alcuni arrivano a 260, è un 1-2% di premium, ma non prevedono la spedizione extra DE ... ). Avendo 7,32 grammi di oro puro 999 nella loro lega di oro e rame e con l’oro ora a 1090 euri l’oncia (oncia troy = 31,103 grammi) di spot dovrebbero costare 256,50 euri circa … quindi siamo su almeno l’3-4% di premium rispetto al prezzo spot. E le spese di spedizione per l'Italia vanno dai 9,95 ai 19 euri per una o due sterline, 19,95-29 per qualche sterlina in più, sino a qualche migliajo di euri di valore attuale .. e sono tutte spedizioni assicurate privatamente e con DHL o simili.

E in Italia?

venerdì 6 febbraio 2015

Grecia: Si avvicinano i botti veri?

E se le banche francesi e tedesche si sono cavate il dente in questi ultimi anni, quelle greche sono le uniche che ancora compravano e detenevano il debito di Atene e mo Draghi gli ha sospeso la liquidità:
Vincitori e Vinti - Perchè stanno aumentanto sensibilmente le possibilità che la Grecia abbandoni l'euro?
DI Paolo Cardenà, 5 febbraio 2015

(...) Le banche greche hanno in pancia un buon quantitativo di debito greco e, di fatto, sono gli unici compratori del debito ellenico, anche attraverso la liquidità di emergenza messa a disposizione con l'ELA.

Dagong: Pensiamo che dovremo fronteggiare una crisi finanziaria mondiale peggiore di quella del 2008 nei prossimi anni

Maledetti russi, con la loro propaganda! Senti che dice il boss dell'agenzia di rating cinese Dagong, Guan Jianzhong, come riporta ITAR TASS e i quindi a cascata i Tylers:
TASS - World heading for financial crisis worse than in 2008 — China’s Dagong rating agency head
February 04, 2015

"I believe we’ll have to face a new world financial crisis in the next few years. It is difficult to give the exact time but all the signs are present, such as the growing volume of debts and the unsteady development of the economies of the US, the EU, China and some other developing countries," he said, adding the situation is even worse than ahead of 2008."

giovedì 5 febbraio 2015

Il Salvataggio della Grecia che salvò le Banche Europee


Una breve carrellata di articoli sulla Grecia. Come ben sapete ha vinto Tsipras ed è scattata subito una bella serie di uscite, mosse e contromosse della BCE/Merkel .. le varie ipotesi di ristrutturazione del debito, dilazionato, l'occhiolino alla Russia, l'accenno all'Italia vera bomba atomica dell'euro, la BCE che stringe i cordoni della borsa... intanto bisogna ricordare quello che i TG nostrani si dimenticano quasi sempre di dire e cioè come debito pubblico di Atene è stato passato - da quando la crisi è scoppiata nel 2011 - dalle banche (private) a soggetti pubblici. Ce lo ricorda benissimo Paolo Cardenà:

mercoledì 4 febbraio 2015

NYT: Il petrolio Saudita usato come leva per fare pressione sulla Russia affinchè abbandonasse il supporto al siriano Assad

Senti senti come inizia questo articolo del NYT che ci segnalano i Tylers:
New York Times - Saudi Oil Is Seen as Lever to Pry Russian Support From Syria’s Assad
By Mark Mazzetti, Eric Schmitt e David D. Kirkpatrick - Feb 3, 2015

WASHINGTON — Saudi Arabia has been trying to pressure President Vladimir V. Putin of Russia to abandon his support for President Bashar al-Assad of Syria, using its dominance of the global oil markets at a time when the Russian government is reeling from the effects of plummeting oil prices.
cioè: l'Arabia Saudita ha provato a mettere sotto pressione il presidente russo Vladimir V. Putin e spingerlo ad abbandonare il suo supporto al presidente siriano Bashar al-Assad usando la sua posizione dominante nei mercati globali del petrolio in un momento in cui il governo russo è barcollante per gli effetti del calo del prezzo dell'oro nero.

che vorrà dire? .. e poi ti danno del complottista... e ora che lo dice il New York Times? ... TZ! Come dicono i Tylers (maledetti infiltrati russi manipolatori delle nostre menti fragili!): "un'altra teoria del complotto che diventa una certezza del complotto".

leggi tutto cliccando, come sempre, il titolo originale dell'articolo in giallo, qui sopra.

martedì 3 febbraio 2015

Baltic Dry ai minimi ... dal 1986 !


Sicuramente sono state costruite decisamente troppe portacontainer negli ultimi 10 anni ma comunque ecco un altro dato che sembra gridare "recessione globaleee!" insieme al crollo del prezzo del petrolio (oggi siamo tornati sopra quota 50 verdoni al barile), del Dr Rame, ecc...l'indice Baltic Dry ai minimi da 29 anni (29 anni!)

Eppure no, tutti ci dicono che il mondo "cresce", persino l'Europa "cresce", anche se troppo poco ... mah!

... scommetto che chi ha investito miliardi nel costruire troppe nuove portacontainers erano fra i tanti che ancora e sempre, imperterriti e a cervello perennemente spento, credono alla favoletta della crescita infinita in un pianeta, sistema chiuso, finito.

Evviva la cecità e la bovinità delle pigre abitudini mentali

Armstrong: Il debito totale del mondo eccede i 223 Trilioni di Dollari

Martin Armstrong fa lo spiritoso ... dunque, vediamo ... 223 TRILIONI sarebbero ... 223.000 miliardi .... 223.000.000.000.000 Dollari .... Tz! Ma allora i nostri 2,2 Trilioni di debito pubblico .. ah, no, scusa, in Dollari saranno anche 2 trilioni e mezzo magari ... ma sono una sciocchezza! :D

... è un curioso mondo
Armstrong Economics - Total World Debt Exceeded $223 Trillion
posted on February 1, 2015 by Martin Armstrong


E la gente pensa che il Dollaro sia in difficoltà perchè il debito USA ha superato i 18 trilioni?
Cheddire, bella domanda. Specie considerando il "privilegio esorbitante" del Dollaro sulle altre valute (fiat)

Maloney in Russia nel 2010: Aspettatevi un massiccio crollo del prezzo del petrolio

Vedi che scrive Mike Maloney nella sua newsletter: nel 2010 era a Soci, in Russia, a parlare a dei banchieri locali, e prevedeva un bel crollo del petrolio - lui mi pare che dica addirittura 10 dollari al barile, sparava - dopo la risalita sopra i 100 seguita al piccone e crollo intorno allo scoppio della crisi nel 2008-9. Certo c'è voluto più tempo di quanto non paja lecito dedurre dalla sua grafica di 5 anni fa, però ..

Il video è interessante, riassume un po' tutti i suoi discorsi. La parte sul petrolio è verso la fine, quando lo intimavano di tagliare corto :D , intorno al minuto 21:17


PS. vedi al minuto 24:35 come ci beccò sulla fulminante, imminente salita dell'argento nel 2010 ... peccato che negli ultimi 2 anni ci abbia beccato molto meno. Speriamo che sia solo che ci ha/avrà beccato ma a scoppio ritardato, come sul petrolio.

E vi ricordo / vi consiglio la visione/rivisione della mitica serie di video Hidden
Secrets of Money

Patterson: il picco del petrolio è arrivato

L'articolo è lunghetto ma interessante e ben scritto, scivola via, e tratta anche la situazione dei paesi produttori di petrolio uno per uno - con tanto di grafici che spesso valgono più di 1000 parole - compresi Stati Uniti e Canada che sono quelli che hanno visto il più cospicuo aumento della produzione di petrolio negli ultimi anni .. peccato si tratti di LTO (Light Tight Oil) e sabbie bituminose. Ed ora il calo dei prezzi li sta uccidendo entrambi.
Effetto Risorse - Ron Patterson: il picco del petrolio è arrivato
martedì 3 febbraio 2015, traduzione di Massimo Rupalti e Luca Pardi

In questa vita non c'è niente di certo. Pertanto non sto dichiarando che siamo al picco del petrolio in modo assoluto, ma solo che si tratta di una quasi certezza. Sto mettendo la mia reputazione in gioco facendo l'affermazione che il periodo settembre 2014 – agosto 2015 sarà l'anno del picco del petrolio. Sotto trovate le ragioni di quest'affermazione.

Per prima cosa, il picco del petrolio non è una teoria. L'affermazione secondo la quale il picco del petrolio è una teoria è del tutto assurda. Gli idrocarburi fossili sono stati creati dai corpi di alghe sepolte milioni di anni fa e sono presenti in quantità limitata. E finché continuiamo ad estrarli a milioni di barili al giorno, è solo buon senso affermare che un giorno raggiungeremo il punto in cui la loro estrazione comincerà a declinare. Di fatto molti paesi in cui viene estratto il petrolio sono già in declino.

... continua su Effetto Risorse

Jesse: Uno dei più importanti fenomeni monetari di questo secolo


Simpatico discorso quello che ci ricorda Jesse al suo caffè


domenica 1 febbraio 2015

Sulla caduta dei metalli di giovedì scorso

Che è successo? Janet Yellen ha parlato e quando la Fed parla spesso e volentieri l'azionario risale e i metalli vengono martellati per benino.

Vediamo un po' che dicono i soliti Tylers:
Zero Hedge - Janet Yellen Saves The Day: Stocks Soar After Fed Chairwoman Tells Democrats To BTFD
by Tyler Durden on 01/29/2015

(...) Commodities are all lower on the week with silver clubbed today leading the way...

Quindi l'argento è arrivato a segnare un sostanzioso -8% prima di riprendersi anche lui un po' (meno dell'oro) venerdì.


Le Once d'Argento Puro "Birds of Prey" della Zecca Reale Canadese

Dopo il successo della serie di once d'argento puro al 99,99% "Wildlife", serie di 6 monete coniate al ritmo di 2 uscite all'anno fra 2011 e 2013, la Royal Canadian Mint (RCM) ha deciso di proseguire in qualche modo il progetto con questa nuova serie di 4 pezzi, coniati sempre al ritmo di due tipologie all'anno, fra 2014 e 2015, e dedicata specificatamante ai rapaci canadesi. E' appena uscita la terza moneta della serie (gennajo 2015) e attendiamo di vedere quanto sarà bella la quarta.. direi che per ora si sono tenuti su un buon livello. Specie la Bald Eagle è una moneta molto bella e si ricollega ad un'altra serie a ben più basso conio ed alto premium che la RCM ha coniato recentemente.

Paesi con il più alto e più basso costo della vita

Altra bella infografica di VisualCapitalist. Visto che uno non prevede grandi sviluppi per il suo paese nei prossimi decenni ... meglio guardarsi intorno

Un assaggio:


Venezuela, Angola e Papua Nuova Guinea costosi come la Norvegia e la Danimarca? Comunque trovi tutti dettagli QUI