Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

martedì 27 gennaio 2015

Hong Kong Gold Jewellers - 3D Printed 99,99 Pure Gold Statues

Il vostro (che sarei poi io) arrivava qualche giorno fa da Bali all'aeroporto di Hong Kong in maglietta, pantaloncini e infradito...



.. per scoprire che la lunga estate era finita e anche se Bruce Lee sboroneggia imperterrito a torso nudo anche nell'aria freschella e brumosa di gennajo forse era il caso di mettersi addosso qualcosa di più pesante. Senza aver prenotato alcunché il vostro (sempre io) trovava alloggio in quel di Nathan Road, vicino allo Sheraton ma in ben altro palazzo... ambientini che sicuramente sono stati di ispirazione per certe scene del mitico Blade Runner.

sabato 24 gennaio 2015

Lo scandalo Bre-X


Un'infografica su VisualCapitalist sulla più colossale truffa di tutti i tempi riguardante una compagnia mineraria. Si parla degli anni '90. Nata da pochi anni, la Bre-x nel 1993 compra una proprietà nel mezzo della giungla del Borneo (Indonesia), sul fiume Busang. I primi saggi sono molto incoraggianti, grandi quantità di oro vengono registrate in certi strati delle carote di scavo... peccato che fosse il project manager, Michael de Guzman, che grattava pezzettini della sua fede e li metteva nei saggi (!). Senza esagerare, metteva abbastanza oro da far sembrare la vena ricchissima senza essere esageratamente, impossibilmente ricca.

Il Solare Vince in Australia, anche se il Carbone fosse gratis non potrebbe competere

Fotovoltaico sul Tetto Australia 

Effetto Risorse - Il Solare Vince in Australia!
Di Giles Parkinson, da The Guardian, 7 luglio 2014 - Traduzione di Massimiliano Rupalti

Per il 2018, il solare potrebbe essere economicamente in grado di alimentare le grandi città. Per il 2040 oltre la metà di tutta l'elettricità potrebbe essere generata nello stesso luogo in cui viene usata. I grandi impianti centralizzati a carbone sono al tramonto.

La settimana scorsa, per la prima volta che io ricordi, il prezzo all'ingrosso dell'elettricità nel Queensland è passato in territorio negativo – a metà giornata. Per diversi giorni il prezzo, normalmente intorno ai 40-50 dollari per megawatt/ora, si è aggirato intorno allo zero. I prezzi si sono sgonfiati durante la settimana, in gran parte a causa dell'influenza di una delle più nuove e grandi centrali dello stato – il solare su tetto. I movimenti del “prezzo negativo”, per come sono conosciuti, non sono rari.

Ma devono accadere solo di notte, quando gran parte della popolazione dorme, la domanda è bassa e gli operatori dei generatori a carbone sono riluttanti a spegnere. Quindi pagano altri per raccogliere la loro produzione.

Questo non deve accadere all'ora di pranzo. I prezzi giornalieri devono riflettere la maggior domanda, quando la gente è sveglia, gli edifici adibiti ad uffici sono attivi, le fabbriche stanno producendo. E' in questo momento che i generatori a combustibili fossili farebbero normalmente gran parte dei loro profitti. L'influsso del solare su tetto ha trasformato questo modello dalla sua testa. Ora ci sono 1.100 MW di solare su più di 350.000 edifici nel solo Queensland (3,400 MW su 1,2 milioni di edifici nel paese). Produce elettricità proprio nel momento in cui i generatori a carbone facevano profitti (mentre il sole splende).

L'impatto è stato così profondo, e i prezzi all'ingrosso spinti così in basso, che pochi generatori a carbone in Australia hanno fatto un profitto lo scorso anno. Difficilmente qualcuno di loro farà profitti quest'anno.

leggi tutto su Effetto Risorse

Tuor: Quelle brutte conseguenze della decisione della Swiss National Bank


Post da leggere davvero su MercatoLibero (preso da Ticino News, ma non trovo la pagina originale) sulla fine improvvisa del peg chf-eur. Un assaggio:
(...) La scelta della BNS era inevitabile. Nel solo mese di dicembre aveva dovuto stampare circa 25 miliardi di franchi per acquistare euro. Nei primi giorni di gennaio sono stati spesi altri 20 miliardi per intervenire sui mercati dei cambi per sostenere la moneta unica, che si stava e si sta visibilmente deprezzando anche nei confronti del dollaro americano.
In pratica la difesa della soglia minima di cambio diventava sempre più costosa anche alla luce del probabile ulteriore indebolimento dell’euro all’indomani dell’annuncio giovedì prossimo da parte della Banca centrale europea di un consistente programma di acquisti di obbligazioni statali e private (un Quantitative Easing all’europea) e soprattutto dopo l’annuncio domenica sera dei risultati delle elezioni greche, che in caso di vittoria di Syriza riaprirebbero la crisi dell’euro.

La BNS ha già fatto molto, molto probabilmente troppo. Detiene infatti riserve in valute estere che raggiungono i 500 miliardi di franchi ed ha una somma di bilancio che ha raggiunto l’85% del PIL elvetico. Si tratta di una quantità enorme e ciò diventa chiaro, se si paragona questo rapporto con quello del Giappone e degli Stati Uniti. La somma di bilancio della Banca del Giappone, che continua a stampare moneta per far uscire il Paese del Sol Levante da una crisi pluriennale, raggiunge infatti il 60% del PIL nipponico; quello della Federal Reserve, che ha finito l’autunno scorso il suo programma di acquisti di obbligazioni, raggiunge il 26% del PIL americano. (...)
Leggi tutto QUI

Ufficiale: il parlamento russo comincia seriamente a discutere dell'introduzione di una nuova valuta, il "Rublo d'Oro"


Da Liberticida, bel sito di Nuke the Whales (ma perché, povere balene!):
Non affrettiamoci a immaginare scenari apocalittici, però...

Alcuni parlamentari russi cominciano a discutere in aula della introduzione di una nuova valuta, un nuovo rublo indicizzato al prezzo dell'oro, garantito dalle riserve auree e dalle risorse sterminate del paese.

Ovviamente la strada è tutta in salita, oltre alla inevitabile opposizione interna degli affaristi ci sono anche da considerare alcune normative da cambiare, in particolare l'art. 75 della costituzione russa. (...)
continua, leggi tutto su Liberticida

Trucco: Investendo nell’era del peak gold

Dal sito di Joseph Trick:
Trucco Finanza - Investendo nell'era del peak gold (parte prima)
gen 13, 2015

(...) Perché non stiamo più scoprendo tanti depositi di oro quanti eravamo soliti scoprirne in passato (per lo meno se parliamo di depositi economici) ?

Nel 1995 o giù di lì il boom di scoperte nel settore aurifero ebbe un picco e quel successo fu largamente legato a nuove esplorazioni su larga scala in aree del mondo precedentemente off limits. Da allora il successo esplorativo e le scoperte sono andate calando.

Tuttavia,in termini di produzione aurifera, ci sono voluti circa 20 anni perché tutte quelle scoperte abbiano potuto trovare la loro strada per essere messe in piena produzione.


venerdì 23 gennaio 2015

Il QE di Anna


Dice bene Anna Ryden:
Osservamondo - Giornata Storica: il QE europeo si fa
DI Anna Ryden, 22 gennaio 2015

(...) Se veramente volevano creare inflazione era meglio distribuire i soldi tra i 334,570,678 abitanti della zona euro - sarebbero ben 180 euro al mese extra per 18 mesi, per ogni singola persona. Pensa, una famiglia tipo italiana con 2 adulti e un bimbo prenderebbe 540 euro al mese. L'aumento dei consumi sarebbe stato immediato e inflazionario. Ecco, fatto.
Mica peregrina la provocazione di Anna. Già, perché non li fanno così i QE? Domandatevelo.

Martenson: Quando questa cosa finisce tutti si faranno male (e la fine è scomodamente vicina)


Se c'è uno la cui visione complessiva del grande quadro globale somiglia impressionantemente alla mia è Chris Martenson.


giovedì 22 gennaio 2015

Draghi QE-izza anche lui! Era ora! (si fa per dire): 60 miliardini al mese da marzo 2015 a settembre 2016 ...


L'ha fatto! About time, era il luglio del 2012 quando si lanciò col famoso "whatever it takes" senza poi fare paraticamente niente di "effettivo" per anni. Vediamo un po':
Dagospia - Il Bazooka di Draghi (con la sicura della Merkel). La BCE comprerà 60 miliardi di bond al mese, ma occhio: solo sul 20% il rischio sarà ripartito fra tutti gli stati. Le borse si eccitano ma poi si placano
22 gennajo 2015

E alla fine arrivò il ‘quantitative easing’. Draghi: “Il board è stato unanime sul QE, mentre ha votato a maggioranza sul farlo partire ora” - Ripartire le perdite tra gli Stati è una concessione alla Germania, e lascia campo libero agli speculatori - Il contentino Merkel: “L’Italia ha fatto grandi sforzi di riforma”...

martedì 20 gennaio 2015

Eldorado Gold: Record Annual Production with All-In-Sustaining-Costs of $780/oz

Eldorado Achieves Record Annual Production with All-In-Sustaining-Costs of $780/oz


January 20, 2015




View the release in PDF Format:





VANCOUVER, Jan. 20, 2015 /CNW/ - Eldorado Gold Corporation, ("Eldorado" or "the Company") is pleased to report the Company's 2014 operating results and preliminary cash costs, and to provide production and cash cost guidance for 2015.


Highlights

  • Record gold production of 789,224 ounces (including Olympias production from tailings retreatment), in-line with original 2014 guidance of 730,000-800,000 ounces of gold.
     
  • 2014 all-in sustaining cash costs averaged $780 per ounce; cash operating costs averaged $500 per ounce.
     
  • Significant advancement of construction at Skouries: completion of the mill foundations; installation of the SAG and ball mills; and construction of the tailings dam began during the fourth quarter.
     
  • Closed the year with total liquidity of approximately $875 million, including $500 million in cash, cash equivalents and term deposits, and $375 million in lines of credit.
     
  • 2015 forecast gold production estimated to be 640,000-700,000 ounces of gold at an average cash cost ranging between $570-615 per ounce, and an all-in sustaining cash cost between $960-995 per ounce.
     
  • An eligible dividend of CDN $0.01 per common share will be paid on February 16, 2015.


"The Company delivered another solid year with all of our mines either meeting or exceeding the original 2014 guidance.  Costs were kept within the lower quartile of the industry average, crucial when we are faced with a period when metal prices remain depressed across the board." said Paul Wright, Chief Executive Officer of Eldorado.


"We are driving our development projects forward and I would like to highlight the significant progress made during 2014 at Skouries.  The mill foundations and the installation of the SAG and regrind mills were completed and installation of the ball mill will be completed in the second quarter. We look forward to advancing Skouries throughout 2015, along with commencing construction on the Olympias Phase II Project.  These are two mines of exceptional quality, which will add significantly to Eldorado's growth profile in 2017.  Progress also continues to be made in resolving the outstanding permit approvals at our Eastern Dragon project where the Company plans on commencing operations prior to year-end 2015."


Eldorado's year-end financial statements are scheduled to be released on February 19, 2015.  The final calculation of capital and operating costs has not yet been completed, but all-in sustaining costs for the fourth quarter and 2014 are expected to be approximately $764 and $780 per ounce of gold, respectively.  Cash costs for the year averaged approximately $500 and $505 for the fourth quarter 2014.

tutto il resto QUI

Le 120 tonnellate d'oro rimpatriate dalla Bundesbank nel 2014: la news come presentata su ZH e il comunicato stampa della Buba

Immagine Reuters

Un po' di dettagli succulenti dai Tylers sul "colpo di scena" sulla storia del rimpatrio tedesco del suo oro da Parigi e New York.. colpo di scena per i Tylers - che hanno martellato per un annetto su come l'oro tedesco non tornava più a casetta - perché invece l'olandese Koos Jansen, per esempio, è sempre stato più dell'idea che le cose stessero marciando, anche se in silenzio.
Zero Hedge - Germany's Bundesbank Resumes Gold Repatriation; Transfers 120 Tonnes Of Physical Gold From Paris And NY Fed
by Tyler Durden on 01/19/2015

As the German Central Bank announced earlier today, after withdrawing an embarrassing 5 tonnes of gold from New York in 2013, its rate of repatriation soared, and in what appears to have been just the past two months, has transferred a whopping 85 tonnes of gold from 80 feet below street level at Liberty 33 back to Frankfurt!

lunedì 19 gennaio 2015

La Piramide di Exter

 

In un interessante articolo in evidenza ora su ZH si parla di cicli e della piramide di Exter.

Personalmente sono scettico quando tirano fuori numeri precisi, tipo "ogni 7,6 anni" o "ogni 70 anni" e simili.. dai, non mi puoi paragonare un ottocento in cui la popolazione era di meno di un miliardo in tutto il pianeta, le risorse ancora quasi tutte da scoprire e sfruttare, ecc.. con il mondo di oggi. Specie se poi mi parli di cicli di indebitamento e crescita.

In passato si poteva sperare nello sviluppo, più gente, più consumatori, più commerci, ecc.. che in qualche modo potevano continuare a sostenere l'aumento complessivo del credito e quindi del debito, e ciò nonostante si arrivava sempre a dei crash. Figurati oggi che abbiamo spinto tutto il limite estemo, abbandonato totalmente il freno alla creazione di denaro e debito che era il gold standard nel 1971 e in contemporanea abbiamo superato i 7 miliardi di anime e stiamo raggiungendo / abbiamo raggiunto un picco dietro l'altro nella produzione di questa o quella risorsa. Comunque leggiamo:

ANSA: La Bundesbank dice che nel 2014 ha rimpatriato 120 tonnellate d'oro


Urca, vedi che ho appeno avvistato:
ANSA - Bundesbank: rimpatriate 120 ton oro. Piano prevede metà riserve entro 2020 in patria
19 gennaio 2015

"Stiamo seguendo molto bene la nostra tabella di marcia", ha detto Carl-Ludwig Thiele, membro del consiglio direttivo, a Francoforte.
Leggi tutto sul sito ANSA cliccando il titolo giallo

sabato 17 gennaio 2015

Qualche altro link sulle ragioni dell'abbandono svizzero del peg a 1,20 con l'euro


Stefano Bassi ed Anna Ryden sentono anche loro odore di QE in salsa europea dopo l'un-peg svizzero e Stefano anche forse odore di eurosplit in euro nord ed euromed .. ma vediamo a proposito il post in evidenza ora su ZH, che tira fuori un po' di teorie su sta mossa imprevista e alla garibaldina da parte della SNB:
Zero Hedge - What Really Happened At The SNB Yesterday: One Person's Take
Submitted by Tyler Durden on 01/16/2015

(...) The SNB was clearly caught by surprise itself and didn't have time to make up some better lies. But why this sudden change of heart, throwing in the towel causing book losses of somewhere around CHF 75bn (>10% GDP)?

Some theories:

venerdì 16 gennaio 2015

Instant super-CHF !


Con l'euro in discesa da mesi e ora ai minimi col dollaro da quasi un decennio, a 1,15 e spicci, l'SNB, la Banca Centrale Svizzera abbandona a sorpresa il peg del Franco con l'euro... e scatta l'iperbolica, fulminea salita della moneta della confederatio a segnare un picco velocissimo, per poi riabbassarsi un po. E scattano anche le file dei frontalieri francesi, italiani e tedeschi a cambiare i loro franchi superrivalutati del 30% in eurini, sai mai che la pacchia passa ..

mercoledì 14 gennaio 2015

Rame bastonato, Euro ai minimi da 9 anni sul Dollaro

Facciamo un post-ino sul rame e sull'euro a meno di 1,20 sul dollarone-super.. in attesa di 0,80 (mmmmm, a 0,80 1240 usd l'oncia farebbe 1550 eur/oz ;) ) Due link da ZH, per la memoria del blog .. guardate come il rame è arrivato ai minimi da anni, dal 2006 (e anche l'euro è ai minimi sul dollaro da 9 anni):
Zero Hedge - Market Wrap: Copper Plummets; Euro Plunges To 9 Year Low On Euro-Court's OMT Ruling, Futures Down
Submitted by Tyler Durden on 01/14/2015

Il trading sul Dr Rame fermato dopo un crollo dell'8% in una botta sola:
Zero Hedge - Copper Halted After Crashing 8% On LME, Sends AUD Plunging, Futures Dip Under 2000
Submitted by Tyler Durden on 01/14/2015

lunedì 12 gennaio 2015

Un principe saudita dice che non rivedemo mai piu' il petrolio a 100 USD/barrel

Un po' di info (?) mainstream (becchime per polli?):
Zero Hedge - Saudi Prince Warns "We Will Not See $100 Oil Again", Calls Anti-Russia Conspiracy "Baloney"
Submitted by Tyler Durden on 01/12/2015

(...) billionaire Saudi Prince Alwaleed bin Talal told that the negative impact of a 50% decline in oil has been wide and deep. As USA Today reports, the prince of the Saudi royal family said that while he disagrees with the government on most aspects, he agreed with their decision on keeping production where it is, adding that "if supply stays where it is, and demand remains weak, you better believe it is gonna go down more. I'm sure we're never going to see $100 anymore... oil above $100 is artificial. It's not correct.

On the theory that the US and the Saudis have agreed to keep prices low to pressure Russia, the prince exclaimed, that is "baloney and rubbish," adding that, "Saudi Arabia and Russia are in bed together here... both being hurt simultaneously."
come sempre puoi leggere tutto cliccando sui titoli in giallo-arancio

.. ma oltre ai deliri del principe saudita (gli piacerebbe demoralizzare per bene i russi!) vedi un po' anche questo grafico:
Resource Crisis - The oil price collapse: what's so special about it?
Posted by Ugo Bardi - Sunday, January 11, 2015

Tverberg: Come la aumentata inefficienza spiega il crollo dei prezzi del petrolio

Per chi non si fosse mai letto la mitica (nel senso che è la campionessa del "mo' mi tocco le palle" per le visioni terribili che prospetta, anche se non le prospetta basandosi sul nulla, anzi ..) Gail Tverberg e magari fosse stufo della solita manfrina stile neo-austriaci e volesse provare ad aprirsi gli orizzonti su temi che potrebbero completare il quadro e renderlo più chiaro, su Effetto Risorse hanno tradotto uno dei suoi lunghi post. Assaggio:
Effetto Risorse - Come la aumentata inefficienza spiega il crollo dei prezzi del petrolio
Di Gail Tverberg, da “Our Finite World”, traduzione di Massimiliano Rupalti
lunedì 12 gennaio 2015

Circa dal 2001, diversi settori dell'economia sono diventati sempre più iniefficienti, nel senso che servono più risorse per ottenere una data produzione, come 1.000 barili di petrolio. Credo che questo aumento dell'inefficienza spieghi sia il rallentamento della crescita economica sia il netto calo recente dei prezzi di molti beni, compreso il petrolio. Il meccanismo in atto è ciò che chiamerei l'effetto di spiazzamento. Se servono più risorse per settori sempre più inefficienti dell'economia, sono disponibili meno risorse per il resto dell'economia. Di conseguenza, i salari ristagnano o declinano. Le banche centrali trovano necessario abbassare i tassi di interesse, per mantenere in piedi l'economia. Sfortunatamente, con salari stagnanti o più bassi, i consumatori trovano che i beni provenienti dai settori sempre meno efficienti siano sempre più inaccessibili, specialmente se i prezzi salgono per coprire le necessità di questi settori inefficienti. Per gran parte dei periodi passati, i prezzi dei beni sono rimasti prossimi ai costi di produzione (almeno per il “produttore marginale”). Ciò cui sembra che stiamo assistendo di recente è una diminuzione del prezzo di ciò che i consumatori possono permettersi rispetto ad alcuni di questi settori sempre più inaccessibili. A meno che la situazione non possa essere ribaltata rapidamente, l'intero sistema rischia di collassare.

(...) Metalli ed altri minerali.

Analogamente al petrolio, estraiamo i minerali più facili e meno costosi all'inizio. Questi minerali comprendono metalli ed altre sostanze come uranio, litio e terre rare. Parte del problema è che devono essere usati depositi di minerali a concentrazione più bassa, portando al bisogno di movimentare maggiori quantità di materiale estraneo che in seguito deve essere smaltito. Questi depositi minerali possono essere trovati più in profondità nel sottosuolo o in luoghi più remoti, che si aggiungono ai costi di estrazione. Inoltre, di solito si usa petrolio nell'estrazione di questi minerali. Quando il costo del petrolio aumenta, questo si va ad aggiungere al costo dell'estrazione del minerale, rendendo i minerali sempre più inaccessibili.

domenica 11 gennaio 2015

OTEC - Ocean Thermal Energy Convertion

Questa forma di energia rinnovabile e' piuttosto misconosciuta e chissa' che non possa essere una di quelle del mix che faranno andare il mondo fra qualche decina d'anni.
Zero Hedge - An Endless Sea Of Energy
Submitted by Erico Matias Tavares via Sinclair & Co. > Tyler Durden on 01/10/2015

The OTEC cycle concept was introduced in 1881 by Jacques Arsene D’Arsonval, a French physicist. He proposed that the flow resulting from the significant volumetric increase of using tropical sea surface water to boil a liquid with a low boiling point, such as liquid ammonia, could be used to power a turbine and generate electricity. Cold water extracted from much deeper levels in the ocean would then be used to cool the vaporized ammonia, enabling the cycle to be repeated all over again.

The OTEC cycle requires at least a 20ºC differential between the warm sea surface and the cold sea water deeper below. These ideal conditions are only available in tropical zones, and even so in regions where water depths exceed 1000 meters. That said, it is estimated that the sea water warmed by the Sun in these regions absorbs approximately 10,000 times the energy consumed by all mankind – each day! And this can be used for baseload power generation, not intermittent like solar or wind.

In pratica si sfrutta una differenza di temperatura di solo 20 gradi fra superfici del mare scaldate dal sole e le sue fredde profondita'. Peccato che le condizioni ottimali sono presenti in tante zone tropicali del pianeta ma l'Europa non ne potra' beneficiare direttamente probabilmente mai, mari o troppo poco profondi o troppo poco soleggiati. Sicuramente però questa tecnologia non si svilupperà con un prezzo del petrolio a 45 usd al barile. .....

Norcini: Gli Hedge Fund tornano long sull'oro al COMEX ma ...

Il vecchio trader Dan continua ad essere poco entusiasta sull'oro, mostra una sua chart che raffronta la quantita' di posizioni long degli hedge con la quotazione dell'oro negli ultimi anni e nota come a quantita' simili i passato il prezzo stava a 1700 (!)... secondo lui questo vuol dire che c'e' ora ancora un sacco di trader pronti a vendere, gente, istituzioni, che non ci credono ad un rialzo dell'oro in questo ambiente di fine QE, deflazioni, dollarone super, ecc.. conclude dicendo che magari l'oro ha ragggiunto i minimi ma che prezzi bassi come quelli che vediamo da più di un anno potrebbero durare ANNI.
Trader Dan's Market Views - Large Speculators returning to Gold - but with this Caveat
By Dan Norcini - Saturday, January 10, 2015



As noted many times when discussing the prospects of this metal - just because a market has found a bottom does not mean it is about to embark on a wildly bullish tear higher. It can meander sideways in a broad trading range for YEARS. Until I see some signs of serious life in this market, I am simply not interested in it other than for short term trading purposes only.
Leggi tutto e vedi i grafici sul sito di Dan cliccando, al solito, il titolo originale in giallo-arancio

Trucco: Il 2015 non potrebbe sembrare meglio per il settore aurifero

Il sempre simpatico Giuseppe scherza un po' e riporta le ultime uscite di Clive Maund
Trucco Finanza - Il 2015 non potrebbe sembrare meglio per il settore aurifero
by Giuseppe Trucco - gen 08, 2015



In questo articolo ci accingiamo a guardare prove evidenti che il settore dei metalli preziosi o è proprio su un importante minimo o è molto vicino ad esso, ed a capire per quali ragioni ci sono alte probabilità che il settore possa fare un rally nel nuovo anno.

Avrete tutti sentito i vecchi adagi che dicono di “comprare basso e vendere alto” e di come il momento di comprare è quando “il sangue scorre nelle strade”. Non sono mai stati più applicabili di quanto lo siano ora al settore dei metalli preziosi, dove anche i tori più irriducibili ne hanno avuto abbastanza e hanno gettato la spugna.

Il sentimento abissale verso il settore è crudamente illustrato da due degli indicatori cui ora andremo a guardare. ...

venerdì 9 gennaio 2015

6 Trilioni di dollari. E' il debito in dollari dei paesi emergenti

Paesi exportatori di petrolio spolpati da quotazioni addirittura sotto i 50 usd al barile, superdollaro che li schianta per via dei debiti contratti in usd durante i lunghi anni dei QE....


Grazie principalmente alla politica monetaria della Federal Reserve, nel corso degli ultimi anni, molti paesi emergenti hanno aumentato significativamente i debiti denominati in dollari. Le manovre espansive di politica monetaria adottate dalla banca centrale americana (ma non solo) hanno impresso una forte caduta dei rendimenti obbligazionari, spingendo gli investitori a cercare altrove rendimenti più appetibili (per poi andarsene quando gli e' parso.. ricordate un annetto fa, quando crollarono un sacco di valute tipo rupia indiana, rupia indonesiana... Er). I paesi emergenti hanno attratto capitali con emissioni di bond, soddisfacendo così chi era in cerca di rendimenti più attraenti.

Le emissioni obbligazionarie in valuta estera, dal 2008 in avanti, hanno conosciuto un forte incremento e si stima che queste valgano circa 6000 miliardi di dollari.

Il problema è che da quando la Fed ha dato inizio all'exit strategy dalla politica monetaria fortemente accomodante, complice anche una robusta crescita degli Stati Uniti (??? Er) e le attese per una nuova fase (seppur cauta) di rialzo dei tassi americani, si è determinato un forte deflusso di capitali dai paesi emergenti ed il conseguente deprezzamento delle valute emergenti, con l'ovvia conseguenza che molti debiti in valuta estera sono divenuti più onerosi e in alcuni casi meno sostenibili proprio per via di valute locali svalutate. .....

http://www.vincitorievinti.com/2015/01/se-il-dollaro-forte-fa-paura-ai-paesi.html#more

giovedì 8 gennaio 2015

Ryden: L'oro ha fondato un anno fa

Che ghigne come parla Anna Ryden :) ... nel post scorso sull'andamento nel 2014 di oro e argento avevo tralasciato l'oro in euro ... per non esaltarci troppo. Ma con un titolo cosi' simpatico ..



Sembra che il fondo sia stato esattamente un anno fa. Rispetto al 31 dicembre 2013 con ca 860 € al troy ounce o € 26.7mila / kilo saremmo ora a € 1021/troy ounce o € 31.7mila/kilo, o un aumento di 19% YoY, di cui quasi un quinto solo nell'ultima settimana.



mercoledì 7 gennaio 2015

Tragica miscellanea di news italiche

Un po' di news sfogliate in rete sul tragico destino degli italiani (a parte quelli fuuuuurbi che cavalcano le onde della speculazione globbbale ;) ). Dico tragico perche' se ricordo bene nei drammi non si sa sin dall'inizio se/che finira' male mentre nelle traggedie (prima che qualcuno mi rompa i coglioni: io tragedie lo pronuncio con due gg) ...
Ecco l’estratto dei dati occupazionali tra il 2011 ed il 2014: in poco piu’ di 3 anni, vale a dire dall’inizio dell’euro-crisi (seconda meta’ del 2011) l’Italia ha perso 700.000 occupati ed ha 1,5 milioni di disoccupati in piu’. Il Tasso di disoccupazione e’ passato dal 8% al 13,4%, mentre il Tasso di disoccupazione giovanile dal 27% al 44%.

http://scenarieconomici.it/disoccupazione-record-storico-novembre-134-35-milioni/
Ma come mai, come mai, come mai? .. beh, a parte che siamo un paese sempre piu' vecchio e indebitato (le due cose non sono troppo scorrelate) e con la globalizzazione dobbiamo fare concorrenza a decine e decine di paesi dove un operajo costa 100 o 200 euro al mese tutto compreso ...
Allucinante confessione di Giuliano Amato, deposta come se si trattasse di una marachella qualunque e non della vita di milioni di persone: sapevano, li avevano avvisati, avevano previsto tutto ma andarono avanti lo stesso! Portarono questo paese nell’euro pur consapevoli che difficilmente avrebbe funzionato. Ma non è una lezione di storia, non è il racconto della decadenza del Sacro Romano Impero. E’ qualcosa che sta succedendo adesso, qui. Andrebbe raccontato con ben altro sentimento di contrizione, non con questa nonchalance ...

http://www.byoblu.com/post/2015/01/07/amato-confessa-ecco-come-vi-abbiamo-portati-nelleuro.aspx
Ci hanno portato nell'euro consapevoli che era un azzardo.... beh, questa e' la versione piu' soft, direi. Quella hard e' che stanno ottenendo esattamente quello che volevano:
In diversi si sono chiesti che fine abbia fatto il fiscal compact, approvato dai paesi dell'eurozona, e fortemente voluto dal partito dell'austerità continentale. In breve si tratta dell'accordo tra stati dell'eurozona che si impegnano in una politica di tagli della spesa pubblica fino ad arrivare ad una quota del 60 per cento di debito del Pil. Sembrerebbe facile, solo che per l'Italia si tratterebbe di un taglio che, a seconda della lettura del trattato che istituisce il fiscal compact, che potrebbe anche toccare 50 miliardi l'anno per vent'anni.

Approvato quasi in segreto dal parlamento, con il voto entusiasta del centrosinistra, il fiscal compact è velocemente sparito dalla scena. Per l'enorme dispendio di denaro che comporterebbe una volta entrato a pieno regime. Italia oggi poche settimane fa ha ricostruito l'attuale itinerario del fiscal compact. Si tratta di uno degli scenari principali delineati nel dibattito maistream di quest'estate.

In poche parole, secondo Italia Oggi (vedi articolo sotto), il debito pubblico italiano in eccesso secono il fiscal compact, e di altri paesi, finirebbe in una sorta di bad bank che lo governerebbe. Emettendo eurobond a garanzia di questo governo ed avendo, a sua volta, le riserve auree dei paesi che partecipano al fondo come garanzia in ultima istanza. In caso di incapacità dei paesi interessati a mantenere i patti sottoscritti questa bad bank del debito dovrebbe riscuotere direttamente le tasse di un paese (es. l'Italia). Naturalmente, per evitare l'effetto Grecia, chi sottoscrive il patto non potrà tornare alla moneta nazionale. Insomma, per consegnare il proprio debito eccedente ad una bad bank, l'Italia ipotecherebbe il proprio oro, dando eventualmente facoltà ad un soggetto esterno al paese di riscuotere in modo coercitivo le tasse. L'autore di una simile cambiale sulla ricchezza del paese? Romano Prodi che qualcuno ha pure pensato di candidare presidente della Repubblica. Ora il percorso di esternalizzazione del debito pubblico è ancora molto confuso. Riportiamo integralmente l'articolo di Italia oggi sostanzialmente per indicare una cosa: con la vicenda fiscal compact non uscirà niente di buono. Nè se si segue il percorso dei trattati firmati negli scorsi, recenti anni e né se si seguono queste "soluzioni".

http://www.senzasoste.it/internazionale/il-fiscal-compact-provano-a-nasconderlo-ipotecando-l-oro-italiano
Non per dire, ma firmare il fiscal compact e' stato sin da subito un suicidio, evidente, palese.. ma quando cazzo mai, messi come siamo, affogati di debito, vecchi, globalizzati, ecc. avremmo potuto farcela a portare il debito/pil al 60%. Dai! Era ovvio che era un capestro... e chi vivra' ne vedra' il funesto dispiegarsi (se non distratto a vedere l'isola dei famosi, il grande fratello o cazzate oppiacee simili.. in questo caso vedranno solo la miseria senza capirne l'origine. Chissa' li porteranno magari a dare la colpa ai russi :o)

martedì 6 gennaio 2015

Migliori e peggiori asset del 2014

Post doveroso. Vediamo che dice Tyler, o meglio, che dice Deutsche Bank:


Beh, con l'argento siamo riusciti a segnare un bel sostanzioso meno anche nel 2014, -19% , in dollari, giusto attutito in euro grazie alla sua debolezza contro il "superdollaro".. l'oro invece, sempre in dollari, ha sostanzialmente chiuso il 2014 allo stesso livello del capodanno scorso, un pelino sotto, robetta. Alla facciaccia di Goldman che dava l'oro a 1050 usd oncia per fine 2014. Ora lo ripetono cambiando un numero, entro fine 2015. Vedremo. Non che sia impossibile, sia chiaro.. questa iperfinanza globbbbale puo' combinarne di belle nel breve-medio periodo... e di fantasmagoriche che nel medio-lungo ;)

In euro, che forse interessa di piu' a molti metallari.. vedo qua... l'Ag era a 14,40 il 31 dicembre 2013 e a 13,12 il 1° gennajo 2015 che se non erro fa un meno 8,33% nel 2014 per il prezioso (? ;) ) metallo bianco per gli euroareati. L'Au non sto neanche a vedere, e' li' a ridosso dei 1000 euri l'oncia da un bel po' ormai, magari ha guadagnato qualcosa confrontando le quotazioni dei due capodanni specifici.

Euro diretto ancora piu' in basso?

Senti senti che dice questo articolo di Bloomberg:


Central banks and reserve managers are breaking from past practice by showing little appetite to add euros as the currency tumbles.

The total amount of reserves held in euros fell 8.1 percent in the third quarter, more than the currency’s 7.8 percent decline in that period against the dollar, according to the most recent figures from the International Monetary Fund. The last two times the euro depreciated 7 percent or more in a quarter -- in 2011 and 2010 -- holdings declined far less.

The data suggest reserve managers are passing up the chance to buy euros while they’re cheap, removing a key pillar of support. In August, European Central Bank President Mario Draghi cited the drop in other central banks’ euro holdings as a factor that would help weaken the exchange rate and ultimately boost the region’s faltering economy.

Cioe', la debolezza attuale dell'euro pare che non stia facendo venire l'acquolina in bocca in giro per il mondo. Anche per l'euro in arrivo nuovi minimi pluriannuali? Ricordo che questo significa prezzi piu' alti, in euro, anche per i metalli preziosi ...

AGGIORNAMENTO: ai primi di gennajo si era sugli 1,20. Si è arrivati poche settimane dopo a 1,05 prima di risalire ...

Sabbie bituminose: ma quanto mi costano?

Ancora sul petrolio, questa volta un post in italiano sulle sabbie bituminose. Giusto poco tempo fa parlavo con un canadese che era tutto ottimista: "eee! Da quelle parti basta infilare una mano per terra e la tiri fuori tutta nera di petrolio!". Ok, bello (si fa per dire, sai che macello ecologico epocale sfruttare piccole quantita' superficiali per centinaja e centinaja di km quadri?), peccato che..

... Le sabbie bituminose del nord dell'Alberta costituiscono la terza riserva di petrolio del mondo dopo l'Arabia Saudita e il Venezuela (catz! Cosi' tanto? Wow. Er), il 95% di queste sotto forma di sabbia intrisa di bitume al di sotto della foresta nativa 'taiga'. L'estrazione di petrolio si è già trasformata in una delle “scene più squallide della distruzione umana”, come ha scritto l'Economist nel 2014, deforestando migliaia di chilometri quadrati e creando grandi pozze di liquami tossici, come recentemente illustrato dal National Geographic. Nonostante la recente perdita di redditività dello sfruttamento delle sabbie bituminose, il governo e l'industria pianificano di allargare l'industria e di produrre 25 milioni di barili di petrolio nel periodo che va fino al 2050. Tuttavia il 92% di questo sarà fattibile solo con un prezzo del petrolio di 95 dollari o più.

http://ugobardi.blogspot.com/2015/01/lindustria-delle-sabbie-bituminose-al.html

in bocca al lupo col petrolio sotto i 50 usd al barile. Chissa', magari saranno una riserva per il futuro, quando il petrolio sara' di nuovo a 100 ed oltre ... oppure, come dice qualcuno, resteranno per sempre li, quando la produzione di petrolio globale entrera' nella fase discendente della gaussiana di Hubbert, si dovra' cambiare paradigma energetico mondiale..

lunedì 5 gennaio 2015

Napoleoni: Perche' il Grexit non fa piu' paura

Et voila', detto chiaro e tondo sul Fatto dalla Napoleoni:

Nel 2015 il Grexit, l’uscita della Grecia dall’Euro, non fa più paura a nessuno. Perche? La risposta è semplice: la composizione del debito greco è cambiata radicalmente. Ed infatti, a metà del 2014 soltanto il 16 per cento era nelle mani del settore privato, mentre il resto del debito lo detenevano governi ed organizzazioni sovranazionali, tra cui la Banca Centrale Europea ed il Fondo Monetario. Ecco svelato il motivo per cui ai mercati importa poco se alla fine di gennaio la probabile vittoria di Syriza riaccenderà il dibattito parlamentare sull’uscita dell’Euro ma anche una possibile vittoria del fronte euroscettico; anche se tutto ciò avvenisse le conseguenze per l’eurozona sarebbero minime.

Nessuna banca, fondo d’investimento o finanziaria tedesca o francese si troverebbe in serie difficoltà, chi aveva in portafoglio il debito greco ha infatti avuto negli ultimi cinque anni tutto il tempo di sbarazzarsene rivendendolo, grazie all’intermediazione dell’Unione Europea, a governi, istituzioni sovranazionali o a spregiudicati speculatori. In altre parole, le conseguenze peggiori del Grexit per i mercati finanziari sono state rimosse ed il prezzo è stato la contrazione dell’economia greca, che in cinque anni si è ridotta di circa un quarto.

L'ennesima prova di chi comanda e per chi si fanno le politiche economiche, le leggi, quali sono le priorita'. Dei popoli, della gente, se qualcuno evesse dei dubbi, frega una beata cippa di minchia a nessuno. Siamo schiavi, chevvuoi? Paga e ringrazia.

PS: ovvio che non e' che un'uscita della Grecia dall'Euro (non dall'UE! Molti fanno una confusione bestiale) sarebbe totalmente indolore, anzi, sarebbe la prova che non e' vero che "un euro e' per sempre". Da ridere che la struttura legislativa con cui e' stato creato euro ed eurozona pare non preveda meccanismi d'uscita! ... vedremo che sara'.

La Russia agli europei: cestinate il TTIP e facciamo invece un'Unione Economica Euroasiatica

Questa e' grossa, sarebbe da libri di storia. Proprio per questo sul Fatto non ho visto niente e ditemi voi se qualcuno ne parla nel paese delle distrazioni perenni.. staranno tutti a fare speciali sula morte del buon Pino Daniele (rip) e a chiacchierare della legge salva evasori del PD (!).

Ad ogni modo, la news e' questa: la Russia avrebbe proposto all'Europa di lasciare stare il fottuto TTIP e farsi piuttosto i proprio interessi e fare invece un accordo commerciale con Russia e dintorni, metter su un'Unione Economica Euroasiatica:

Russia has presented a startling proposal to overcome the tensions with the EU: The EU should renounce the free trade agreement with the United States TTIP and enter into a partnership with the newly established Eurasian Economic Union instead. A free trade zone with the neighbors would make more sense than a deal with the US.

.. su Zero Hedge citano addirittura il Prodone nazionale che ha detto che:

“The lowering of the oil and gas prices in combination with the sanctions, pushed by the Ukrainian crisis, will drop the Russian GPD by five percent per annum, and thus it will cause cutting of the Italian export by about 50%,” Prodi said.

Siamo ad un crollo degli export italiani del 50% (verso la Russia, immagino) per via della caduta clamorosa del prezzo del petrolio e sanzioni varie...

Questa e' storica. Poi, SE finisce in Terza Guerra Mondiale questo stillicidio di provocazioni USA al blocco russo, non dite che l'orso russo non aveva provato ad aprire al dialogo, nonostante tutto.

domenica 4 gennaio 2015

Ryden: Petrolio, flessione della domanda? Troppa offerta?

Un altro edificante post di Anna Ryden sul prezzo del petrolio in relazione alla sua produzione e al suo consumo. In verde il prezzo, in blu la domanda e in rosso l'offerta GLOBALI:



.. il crollo domanda del '07-'09 però risulta di neanche 5%: da 88.30 Mb/d nel 4Q07 a 84.30 Mb/d nel 1Q09.

Questi -5% avrebbero causato il famoso crollo di -52% da 90$ a 43$ (sto usando le medie trimestrali), solo che in realtà nessuno è mai riuscito a spiegare esattamente che cos'è successo.

Cioe', durante la famosa recessione GLOBALE seguita al crollo Lehman il consumo di petrolio e' sceso del 5% mentre i prezzi del 50 e rotti per cento. E ora? Una recessione GLOBALE non si vede, eppure.... insomma, domanda e offerta dominano i mercati? Non mi pare proprio. Mi pare piuttosto che sia la finanza a fare il bello e il cattivo tempo, con scommesse al rialzo piuttosto che al ribasso. Ma non ho una laurea in economia, magari mi sbaglio, mi son perso qualcosa, ditemelo voi cosa. Comunque leggete tutto il post (e magari anche gli altri post) di Anna cliccando il link arancione

sabato 3 gennaio 2015

Stone: Puzza di CIA in Ucraina

Mi fa ghignare immaginare cosa si inventeranno i miei amici pidini adesso che uno dei loro idoli, Oliver Stone, si mette a dire che tutta la storia dell'Ucraina puzza tanto di operazione della CIA e che quello che non va non e' tanto che ci sono i russi in crimea ma piuttosto che ci sono gli americani in Ucraina.

Gia' me li vedo a dire che "ah! Il buon Oliviero ha dato il collo... la vecchiaja gli ha bruciato il cervello" o stronzate del genere.... se solo si potessero vedere da fuori, quanto, SEMPRE, inconsistenti si rivela, alla prova dei fatti, la loro etica, la loro tanto celebrata "memoria" e tutte le belle idee con cui amano farcirsi la testa quando sono allo specchio..

Interviewed Viktor Yanukovych 4 hours in Moscow for new English language documentary produced by Ukrainians. He was the legitimate President of Ukraine until he suddenly wasn’t on February 22 of this year. Details to follow in the documentary, but it seems clear that the so-called ‘shooters’ who killed 14 police men, wounded some 85, and killed 45 protesting civilians, were outside third party agitators. Many witnesses, including Yanukovych and police officials, believe these foreign elements were introduced by pro-Western factions-- with CIA fingerprints on it.

Remember the Chavez ‘regime change’/coup of 2002 when he was temporarily ousted after pro and anti-Chavez demonstrators were fired upon by mysterious shooters in office buildings. Also resembles similar technique early this year in Venezuela when Maduro’s legally elected Government was almost toppled by violence aimed at anti-Maduro protestors. Create enough chaos, as the CIA did in Iran ‘53, Chile ‘73, and countless other coups, and the legitimate Government can be toppled. It’s America’s soft power technique called ‘Regime Change 101.’

In this case the “Maidan Massacre” was featured in Western media as the result of an unstable, brutal pro-Russian Yanukovych Government. You may recall Yanukovych went along with the February 21 deal with opposition parties and 3 EU foreign minsters to get rid of him by calling for early elections. The next day that deal was meaningless when well-armed, neo-Nazi radicals forced Yanukovych to flee the country with repeated assassination attempts. By the next day, a new pro-Western government was established and immediately recognized by the US (as in the Chavez 2002 coup).

A dirty story through and through, but in the tragic aftermath of this coup,the West has maintained the dominant narrative of “Russia in Crimea” whereas the true narrative is “USA in Ukraine.” The truth is not being aired in the West. It’s a surreal perversion of history that’s going on once again, as in Bush pre-Iraq ‘WMD’ campaign. But I believe the truth will finally come out in the West, I hope, in time to stop further insanity

http://www.zerohedge.com/news/2015-01-02/oliver-stones-new-movie-ukraine-cia-coup-coming-theater-near-you




Prezzo del petrolio dimezzato come toccasana per le compagnie minerarie ?

Beh, diciamo che magari "2015 anno d'oro" per i miners in oro mi pare un tantino esagerato ma certo il prezzo del petrolio dimezzato in pochi mesi (!!!) una mano, dal puro punto di vista costi, la dara' sicuramente, specialmente a quelle compagnie minerarie che sono piu' con l'acqua alla gola... ecco, magari permettera' di tenere bassi o persino piu' bassi di ora i prezzi di oro, argento e un po' tutto a sto mondo. Ne abbiamo sparlucchiato nei commenti ma to', ecco un post per il database/blog




Gold Club: Potrebbe essere Finalmente un anno d’Oro per le Aziende Estrattive
Di FunnyKing, il 2 gennaio 2015

Nel 2013 il costo di estrazione per oncia legato al carburante (senza menzionare l’energia elettrica) fu di 101.4$ con il prezzo del petrolio fra i 90$ e 110$ al barile.

Stime per il 2015 conducono ad un costo per oncia di non più di 55 $ all’oncia.

E’ un dato da tenere presente. Se il prezzo dell’oro sul mercato dovessere salire anche di poco l’effetto moltiplicatore sulle aziende estrattive sarebbe molto elevato.

... che il grafico e' di Steve St.Angelo ve lo dico io, spesso la gente fa finta che sia tutta farina del suo sacco. Per la precisione il grafico l'ha preso QUI.

Mi pare che il Funny la faccia troppo facile.. "Stime per il 2015 conducono ad un costo per oncia di non più di 55 $ all’oncia." .. le stime di chi sono, di FK sulla base petrolio diviso due? Mmmm.. ok, nel breve, e per quello che durera' il petrolio a 50 dollari al barile il senso del discorso di Steve te lo puoi anche dormire

AGGIORNAMENTO FINE LUGLIO 2015: Miners massacrati oltre ogni pietà .. e pare che peggiorerà ancora. Complimenti a Funny e anche a Trucco :( ... della serie, chi non sbaglia tiri la prima pietra.