Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

domenica 30 novembre 2014

I GOFO ad 1 anno ai minimi in questo secolo

Bel post anche su ZH sui tassi GOFO anormalmente sotto zero come non mai.



... hei! Oggi si vota in CH, right? Tanto non potra' mai vincere il si .... lunedi' metalli ancora piu' giu' ;)

PS: Aldo vota dai caraibi?

Sulle fuoriuscite di oro straniero dai depositi della FED

Un pajo di post sulla fuoriuscita di oro straniero dai depositi della FED, soprattutto quello olandese negli ultimi mesi (mentre ai teteschi ... sorry;) ). Questo su Zero Hedge ... e questo del buon Jesse ci riporta anche delle piu' intessanti chart di lungo periodo.

E interessante anche questo post su quali sono state le banche centrali che hanno venduto piu' oro negli ultimi 20 anni


Svizzera, Belgio ed Olanda ridicolizzano le famose vendite di Gordon Brown intorno al 2000 (!) ... e l'Italia ne ha comprato per circa 400 tonnellat3 negli ultimi 20 anni? Quand'e' successo, a meta' anni 90? Mmmmmm ....

La Svizzera dice NO nel referendum sull'oro (Forecast)

Scherzo, non si sa ancora :) ... era solo per introdurre questo post di Barrai, che mi pare fare ragionamenti giusti (se la banca centrale svizzera si e' data tanto da fare a peggare il franco all'euro avranno le loro ragioni, magari quelle che dice Barrai)

Vi segnalo poi questo bel grafico del rapporto debito USA / prezzo dell'oro dal Cafe' di Jesse:

.. e questo post di Steve St.Angelo sulle quantita' di maple ed eagle coniati quest'anno (saremmo sui livelli del 2013, pure un pelo di piu'). In pratica circa il 9% della produzione mineraria annuale va ormai in queste due tipologie di moneta bullion, rispetto a solo il 2 % del 2007. Non male, specie se si considerano poi tutte le altre monete bullion e i lingo prodotti nel resto del mondo. Va detto che il lato offerta comprende anche le quantita' reciclate, anche se ultimamente questa fetta della torta si sta riducendo.

venerdì 28 novembre 2014

Limits of Growth rivisitati, petrolio sotto quota 70 e altre amenita'

Un pajo di post da leggere sulla finitezza delle risorse su questo amato pianeta blu. Anna Ryden su come le simulazioni/previsioni tanto spesso vituperate - per ignoranza o malafede - del gruppo del "Limits of Growth" non si sono per ora rivelate tanto errate, anzi! Il grafico che troverete, che sovrappone le loro simulazioni di tanti anni fa e i dati reali degli ultimi decenni, e' di quelli da paura (per quello che ci attende/attenderebbe):



Quest'altro articolo su Effetto Risorse, niente meno che della IEA, lo dedico a tutti quelli che ultimamente si sono lanciati in previsioni una piu' ribassista dell'altra sul prezzo del petrolio (per non parlare d'o'miraaaaacolo dello shale oil). Si parla anche di carbone e nucleare cinese futuro.


PS: ma fa specie leggere articoli ancor oggi, nel 2014, come questo del pur bravo e buon Cardena' per esempio, che ancora danno l'idea che la fantomatica CRESCITA sia qualcosa che puo' davvero continuare all'infinito (quanti anni ci vorranno per recuperare il PIL perso, per tornare a crescere oltre, ecc) ... da farsi cascare le braccia. Non che ce l'abbia col buon Cardena', per carita' (i media mainstream, che fanno tutti in coro della fantomatica crescita un assioma, una fede incrollabile e indiscutibile, non li seguo, quindi tracce di questa religione assurda e ridicola li trovo di riflesso in siti un po' meno allineati) .... ma resto basito come tanti ancora continuino a non volersi rendere conto che una crescita infinita in un sistema finito come il nostro pianeta, e' OVVIAMENTE impossibile, un'idea assurda. Idea assurda in cui abbiamo potuto credere solo negli ultimi decenni grazie a un botto di energia a basso costo e di risorse ancora da sfruttare.

Poi se la prendono tanto con le politiche kaynesiane, ricchezza per tutti dal nulla... che ridicoli. Lo vogliamo capire che questa colossale balla dello sviluppo infinito e' funzionale ad un sistema bancario fatto di denaro crearo dal nulla come debito da ripagare (a chi il denaro lo ha creato dal nulla), o no?

St.Angelo: Il GFSM implica che la produzione mineraria d'argento raggiungera' un picco fra 2-3 anni

Tornando nello specifico all'amato metallo bianco (o grigio se preferite, o luccicante..) vi segnalo un post del buon Steve St.Angelo sull'andamento durante l'ultimo anno dell'argento nei magazzini a Shanghai e al Comex di NY:


ma soprattutto questo post di qualche gg fa sulle clamorose ultime dichiarazioni del GFSM.


GFMS believes total global silver production will increase 3.5% over 2013 to 868 million oz in 2014.  Last year, GFMS reported world silver production at 819.6 Moz.  I gather 2013 will be revised upwards to 838 Moz.  It’s perfectly understandable to revise figures, but how could GFMS miss a whopping 20 Moz??

That being said, the most IMPORTANT FACTOR to understand from their Interim Report is the announcement of the planned peak of world silver mine supply in the next 2-3 years.  This actually makes sense if we consider not just the supply constraints coming from reduced mining investment capacity, but also the impact of peak global oil production… which also seems likely to occur in the next few years.

un sacco di info interessanti ma soprattutto quella che prevedono che a causa dei prezzi bassi e dei pochi investimenti fatti di recente pur di starci dentro da parte delle compagnie minerarie la produzione mondiale raggiungera' un picco nel giro di 2-3 anni (occhio, loro dicono UN picco, non IL picco !). Inoltre la percentuale di argento reciclato si sta riducendo (anche perche' a questi prezzi forse non e' economico reciclarlo, almeno quello di computer, tv, ecc). E Steve fa anche un'interessante analisi su come, secondo lui, l'industria del fotovoltaico NON sara' quella che dara' una svolta al mercato e al prezzo 

ML: In Russia e' caccia al dollaro

Visto che ho tradotto alcuni autori che parlano di dedollarizzazione del mondo, di prossima fine del dominio del dollaro come valuta di riserva globale per eccellenza, mi sento chiamato in causa da post di "tendenza contraria" (e confermo che dalla Birmania, alla Thailandia, al Laos e immagino anche in Cambogia e Vietnam il dollaro e' quello che - oggi come oggi per lo meno - non rifiuta mai nessuno):



il rublo quest'anno ha perso il 50% del suo valore  sul dollaro passando da 32 di gennaio ai 50 di oggi. I talebani  della dedollarizzazione che da DISINFORMATI NEL CERVELLO, associavano la dedollarizzazione con la fine del dollaro...sono rimasti spiazzati e con essi i soliti italioti che li hanno letti e seguiti..
In realta' da Mosca a San Pietroburgo è caccia al dollaro. I cittadini russi sono stufi di vedere bruciata la loro ricchezza e cercano di accapparrarsi dollari a piu' non posso..COSI' MENTRE LA PUTTANA VLADIMIRA PUNTA ALLA DEDOLARIZZAZIONE DELLA RUSSIA..I SUOI CITTADINI SI RIEMPIONO DI DOLLARI....
cose strane accadono in questi tempi..cose strane..e l'informazione economica buona è difficile trovarla..

ovviamente mi tocca magari ripetere che su AF cerco di delineare dei trend DI MEDIO-LUNGO periodo, anni o decenni, vi segnalo articoli che trovo interessanti e non e' detto che io sposi tutto quello che ho riproposto negli ultimi 3 anni. Il fatto che abbia tradotto alcuni articoli che parlano di dedollarizzazione - vedi Simon Black per esempio, ma anche Zero Hedge - NON significava e non significa che ne io ne gli autori tradotti credano che DOMANI (e neanche dopodomani) il dollaro sara' defunto. Se il mondo e' pieno di idioti non e' colpa mia, che ogni cosa che dici o riproponi viene travisata (tipo che un post di Black fosse da prendere come un consiglio di trading x il giorno dopo).

E per l'ennesima volta: PER GURU E PROFETI RIVOLGERSI ALTROVE (per esempio su ML non ne sbagliano una, pare)

giovedì 27 novembre 2014

Rebuffo: GOFO a bomba

Funny King e' da un po' che li tiene d'occhio ed ora ...

Altre volte i tassi GOFO sono andati negativi e SEMPRE la caduta dei prezzi dell’oro si è fermata oppure si è assistito ad un rally positivo, solo che questa volta i tassi GOFO sono andati MOLTO in basso. Ad un livello mai visto dai tempi del 2008 (almeno sulle scadenze più brevi).

Dunque?

E’ in atto la guerra per tenere basso il prezzo dell’oro. Vediamo se questa volta i manipolatori la perderanno.

... leggi tutto il "GOFO per dummies" QUI.


martedì 25 novembre 2014

Messora: Non contiamo un cazzo

I politici faranno anche spesa pubblica per tenere buone le masse, ma quando si tratta di obbedire, col cazzo che lavorano per "il popolo" e quello che la gente vuole: chi comanda sono le lobby (multinazionali e in testa le iperbanche che alla fine tengono quasi tutti per le palle) :

Durden: Ed ora anche in Francia si parla di rimpatriare l'oro

E' Marie Le Pen che ha scritto una lettera al governatore della Banque de France chiedendo che (da Zero Hedge):

1. Urgent repatriation on French soil of all of our gold reserves located abroad.
2. An immediate discontinuation of any gold sales program
3. Conversely, a gradual reallocation of a significant portion of foreign exchange reserves in the balance sheet of the Bank of France by buying gold at each significant decrease in the price of an ounce (recommendation 20%).
4. A suspension of any financial commitment or loan contract would wager that our gold reserves. At the patrimonial and financial balance of the 2004 gold sales transactions ordered by N. Sarkozy.

Insomma, le solite cose, che sia rimpatriato l'oro detenuto all'estero, che sia chiaro che di oro nazionale non se ne vende piu' e semmai se ne compra altro, specie quando i prezzi calano, con un obiettivo di avere in oro magari almeno il 20% delle riserve valutarie della banca centrale, ecc..

Quindi, riassumendo, prima il Venezuela di Chavez (prontamente moruto), poi la Germania, poi l'Olanda, poi forse gli svizzeri a gg col referendum, e mo i francesi. 

Noi no perche' si sa, in italia viviamo in un mondo di fantasia tutto nostro, tipo soap opera e fuffa infinita, niente discorsi seri, per carita', che si sciupa il testolino ... guarda, mi sa che ha ragione Uriel, CI MERITIAMO tutte le vangate in faccia che ci arrivano da qualche anno e che ci arriveranno ancora in futuro. Sigh. Sob.

De Gaulle subi' 31 tentati omicidi dopo aver chiesto di redimere i verdoni in oro negli anni '60 (?!)

Dopo aver parlato di farsi redimere i dollaroni USA in oro negli anni '60, il presidente De Gaulle avrebbe subito 31 tentativi di omicidio, al che si sarebbe rotto le palle e avrebbe fatto uscire la Francia dalla NATO, facendone spostare il quartier generale fuori dal paese e a Bruxelles...


March 10, 1966: After 31 assassination attempts against his life, Charles De Gaulle ordered France’s withdrawal from NATO’s military integrated command. This decision was formally reversed almost half a century later under Nicolas Sarkozy’s presidency. De Gaulle adopted a foreign policy independent of the Anglo-american axis.

His March 10 1966, not only pertained France’s decision to withdraw from NATO’s integrated military command, but also to remove NATO’s headquarters from French territory, thereby leading the establishment of the Alliance’s headquarters in Brussels. ...

... guarda un po' pochi anni dopo, a ferragosto del 71, Nixon dichiaro' di fatto il default USA "chiudendo la finestra dell'oro" - alias fine del gold standard mondiale a base USA deciso alla conferenza di Bretton Woods nel '44.

L'articolo parla anche di Aldo Moro e di Enrico Mattei.

sabato 22 novembre 2014

Rebuffo: oro a 5000 $, comex, gofo, ecc..

Un po' di news da Rischio Calcolato. Direi che Funny si e' rotto i coglioni delle quotazioni al ribasso per i metalli (e dagli torto, pure io sarei abbastanza servito di metalli ormai, per me e' SI, ok, si puo'ripartire al rialzo, e SI, mi sono abbastanza sfranto dopo 3 anni di "massacro" delle quotazioni) e da qualche mese smania di vedere finalmente un po' di risalite e guadagni ... e "spara" un "oro a 5000$". 

E si mette a seguire l'evoluzione dei contratti oro al Comex ..


Rimpatriate 120 tonnellate di oro olandese

Il bravo Nuke The Whales (manno', perche', povere balene!) ci passa la news, per certi versi clamorosa, che se ai tedeschi non avrebbero ridato praticamente una cippa, ai cugggini olandesi invece...

QUI la news sul Messaggero.


Infografica sull'oro svizzero e sul referendum ormai alle porte

L'infografica qui e' piuttosto ben fatta, con un po' di conticini su quanto oro fisico hanno (avrebbero) alcune banche centrali, Italia inclusa, pro capite per ogni cittadino .... si vota il 30. Secondo me vincono i no. Non so immaginare se a questo corrisponderanno nuovi cali delle quotazioni.. ormai hai voglia di fare crollare ancora molto i metalli, piu' di cosi' vorrebbe dire veramente ammazzare troppe galline (le compagnie minerarie) e restare con poche uova (metallo nuovo) per un bel po' ... vediamo. Io ancora ricordo la previsione (propaganda ad uso polli?) di Goldman $ucks ...



Durdens: Persino su Bloomberg notano la curiosita' dei crolli recenti dell'oro sempre ad ora di pranzo a Singapore

Che un giornalone dell'iperfinanza come Bloomberg parli - quasi - di manipolazione (al ribasso, ovviamente) del prezzo dell'oro da un mesetto a questa parte fra le 12:45 e le 13:45 di Singapore, mi lascia perplesso ... forse siamo vicini ad un cambio del paradigma (manipolatorio)?


JPMorgan: Money is gold, and nothing else. Il documento ufficiale del 1912 in cui lo disse

Tante volte si e' letto citare il famoso banchiere newyorkese di 100 anni fa (crepato a Roma, fra l'altro) ... ecco il documento storico ufficiale che contiene la famosa frase




... pare quindi che non fosse "gold is money and nothing else" ma "money is gold, and nothing else"... ma direi che il senso e' sempre quello: solo l'oro e' denaro, tutto il resto e' fuffa ;D

mercoledì 19 novembre 2014

Il vero motivo per cui la Germania ha fermato il rimpatrio del suo oro dagli USA / 66% dell'oro aussie ai cinesi / Indiani di nuovo all'arrembaggio / L'oro ucraino agli USA

Traduzione di Franco su ComeDonChischiotte di un recente post su Zero Hedge. Ormai sono passati quasi 2 anni da quando la Buba ha annunciato il suo programma di rimpatrio entro il 2020 di 674 tonnellate d'oro da Parigi e da NY... a parte Koos Jansen che sembrava meno convinto che il programma sia stato sospeso, su ZH lo danno per defunto.

Dopo lo splendido annuncio del Gennaio 2013, tramite il quale la Bundesbank (Banca Centrale Tedesca) ha reso noto che avrebbe rimpatriato 674 tonnellate d’oro dalla NY Fed e dalla BdF (Banca Centrale Francese), la stessa Banca, l’anno successivo, ha fatto seguire l’altrettanto sorprendente rivelazione che, delle 84 tonnellate che avrebbe dovuto riportare a casa, era riuscita ad ottenere solo il misero quantitativo di 37 tonnellate, di cui solo 5 provenienti dalla NY Fed.
...

Altre news: Steve St.Angelo mostra come gli export d'oro dall'Australia verso la Cina sono di fatto cresciuti del 1000 e rotti per cento: se nel 2011 andava in Cina il 12% delle 259 tonnellate d'oro estratte degli aussie, nel 2013 la Cina ha monopolizzato gli export auriferiri della terra down under: 176 tonnellate sulle 266 estratte sono finite nella terra dello yuan renminbi, ben il 66% di tutta la produzione annuale (!) ... e voglio ricordare che la Cina e' anche il primo produttore minerario d'oro al mondo .. quando si dice fame insaziabile (e il doppio di tutti i cittadini d'Europa anche) ..


Poi beccatevi anche questa, in versione Funny King: gli indiani si sono rimessi a comprare oro e argento come ai bei tempi ...


Ma la piu bella e' questa da Zero Hedge: L'Ucraina ammette che non sa che fine ha fatto il suo oro.  Indovina indovinello chi si e' fumato l'oro della banca centrale ucraina? (sicuramente Putin, e' lui il cattivo.. e Obba' il buono. No?)...

Napolitano massone? Naaaa

Nooo.. nononononono-NO. Io non ci credo. Roba da drogati fanatici di x-files e deliri simimi .. io credo A VESPA

/sarc
Il Fatto Quotidiano - Massoneria, libro shock del gran maestro Magaldi: “Ecco i potenti nelle logge”
Di Gianni Barbacetto e Fabrizio D'Esposito - 19 novembre 2014

Centinaia di nomi, tra cui Napolitano, Obama, Draghi, Bin Laden e Papa Giovanni XXIII. Tutti "fratelli" secondo l'autore del volume presentato domani a Roma. Che però dice: "Le prove le esibiscono soltanto se me le chiede il giudice"

... In questo filone, secondo Magaldi, s’inserisce pure l’iniziazione alla Three Eyes, a lungo la più potente Ur-Lodges conservatrice, di Giorgio Napolitano, attuale presidente della Repubblica e per mezzo secolo esponente di punta della destra del Pci: “Tale affiliazione avvenne nello stesso anno, il 1978, nel quale divenne apprendista muratore Silvio Berlusconi. E mentre Berlusconi venne iniziato a Roma in seno alla P2 guidata da Licio Gelli nel gennaio, Napolitano fu cooptato dalla prestigiosa Ur-Lodge sovranazionale denominata Three Architects o Three Eyes appunto nell’aprile del 1978, nel corso del suo primo viaggio negli Stati Uniti”. ..


domenica 16 novembre 2014

Crash Course 21: Shale Oil

Bel video della serie di Chris Martenson di Peak Prosperity sulla balla/bolla del "mmmmiraaaaaacolo" dello shale. Come ricorda l'autore, Adam Taggart:

1. They deplete very quickly. The typical shale, or tight rock, well production declines by 80% to 90% within three years.

2. They are expensive. All oil and gas coming form them is several times more expensive than what we got from conventional oil plays.

3. They are environmentally damaging because the fracking fluid is highly toxic and much of it escapes during the blowback process and sometimes water wells are contaminated.

4. Because each well has low flow and depletes quickly, massive numbers of wells must be drilled creating significant infrastructure damage to roads and bridges. Currently no state or municipal authorities are capturing anything close to the total cost of the infrastructure damage from the shale operators which means taxpayers are gong to be left paying those bills.

5. Not all shale plays are created equal – some are vastly superior to others. And even within a given play there are sweet spots and dry holes which can only be determined by punching a well in and seeing what comes out. Some call this the ‘mapping by braille’ approach.

insomma, i pozzi di shale vedono crollare la produzione del 80-90% in 3 anni, estrarre il petrolio in questo modo costa parecchie volte quanto costa estrarre il tradizionale (per questo la storia dello shale e' saltata fuori solo quando si e' arrivati per la prima volta sugli 80 usd al barile), lo shale sputtana l'ambiente per generazioni, le falde acquifere, l'aria, ecc.., e questo significa che le brave companies esternalizzano un botto di costi che poi la gente devra' pagare, spese mediche, acqua pulita da bere, malattie del bestiame e delle persone.. solo il danno che le migliaja di tir provocano alle strade del Texas e' stato stimato in 4 miliardi di dollari. L'anno. ... indovina chi paghera?! Si dimenticano sempre di aggiungere questi costi, ben reali, quando si parla di prezzo del petrolio. Inoltre non tutti i "plays" di shale sono ceati uguali, solo pochi sono veramente produttivi, la gran parte molto poco invece.

vedetevi il video (c'e' anche una trascrizione in inglese di quello che dice la voce nel video) QUI.

ma le cose piu' interessanti ancora sono per esempio che la stessa EIA prevede il picco dello shale oil statunitense (dello shale oil, perche' gli USA hanno visto il picco della loro produzione di petrolio convenzionale ancora negli anni '70, come previsto da Hubbart) per il 2021, fra solo 6-7 anni, disegnando pero' grafici che danno la produzione di shale oil costante sino al 2040 ... non si sa come visto che le zone migliori ovviamente sono quelle che stanno massacrando ora e che alcuni "play", dati per capaci di produrre 100, in realta' sono stati poi ridimensionnati un po' forse produrranno 4 (il 96% in meno del previsto... vedi California).

Ah! E dimenticavo, pare che il free cash flow di queste companies in shale sia ... negativo. Stimano nel video che per ogni dollaro e mezzo che spendono rientrino di solo 1 dollaro. Miracolo eh? Si, questo si che e' un miracolo, si, che non siano gia' fallite anche loro. Nel video danno il prezzo minimo del petrolio per fare andare un po' l'industria dello shale sugli 80 dollari al barile. Ora abbiamo toccato i 70 e tutti si affannano a dire che nel 2015 sara' ancora piu' basso. Mah! Mi suona tanto di ennesima controbolla indotta dalla politica, dalle banche centrali e dalla finanza. Come quella nei metalli preziosi.

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E a proposito di petrolio vi segnalo quest post di ZH (le valute dei paesi esportatori petrolio stanno soffrendo tutte per questo calo delle quotazioni, non solo il rublo russo) e quest'altro (chi gode piu' di tutti del calo del prezzo del petrolio? chi sta facendo incetta anche se la sua economia continua a rallentare? Oh. La Cina. Toh. ... quante conseguenze non volute per via dell'accordo USA-Arabia Saudita contro Putin)

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In tanti paesi esportatori il crollo delle entrare potra' innescare rivolte varie. Come ci ricorda Anna Ryden, al contrario che da noi che il 95% del prezzo della benzina sono tasse, da loro invece con le entrate dalla vendita del petrolio ci tagliano il costo alla pompa per la gente... e il prezzo di tutto, cibo compreso, e' impattato dal prezzo del petrolio (quello reale alla pompa).

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E per chiudere una lettera aperta di un veterano USA paralizzato a quei bravi ragazzi (vomito) di Bush e Cheney.. le sue ultime parole.


Come le banche centrali usano degli swap per gonfiare le loro riserve auree da almeno 100 anni

Interessante articolo su come le banche centrali hanno usato swap in oro per almeno 100 anni ... e su come con degli swap forse potrebbe "risolvere il problema" la banca centrale svizzera se il 30 novembre i cittadini voteranno per avere almeno, mi pare, il 20% delle riserve di valuta straniera in oro, cosa che costringerebbe la SNB a comprare un botto di oro sul mercato (pare nientemeno che 1500 tonnellate !).

... insomma, anche se vincesse il SI la banca centrale svizzera potrebbe NON comprare l'oro che le servirebbe per rispettare il volere popolare ma swappare della carta, sostanzialmente, per fare apparire nelle date critiche dei bilanci che l'oro si che ce l'hanno. I soliti barbatrucchi del cazzo dei banchieri.

Da dove viene l'oro che continua ad accumulare la banca centrale russa?

Una delle piu' grosse companies al mondo in oro minerario e' la Polyus, russa, che quest'anno avra' prodotto 1,7 milioni di once di metallo giallo e che ha annunciato da poco di voler fare piu' hedging col suo oro ...



.. l'articolista, QUI, scomette che la banca usata sara' la Sberbank. E chi e' l'azionista di maggioranza della Sberbank? La banca centrale russa. Che sicuro il suo oro col piffero che lo lascia all'estero. D'altronde a differenza di Germania e Italia non ha perso la guerra 70 anni fa.
 

sabato 15 novembre 2014

Jansen Vs Bloomberg: In Cina non c'è un premium del 17% sullo spot dell'argento: è l'IVA cinese!

Questo post di Koos Jansen su BullionStar e' molto interessante per i metallari in argento (che non vuol dire che non siano ANCHE metallari in oro e platino e palladio, solo che amano di piu' l'argento e la sua "volatilita'" esagerata rispetto alla relativa affidabilita' dell'oro), e non e' detto che sia un post rassicurante.

Curiosamente leggiamo come Koos sfancula stavolta un articolo del 28 ottobre di niente meno che Bloomberg ... ma nel senso che l'articolo di Bloomberg suonava piu' incoraggiante per i fan dell'argento di quanto non sia: dava infatti il premium sui prezzi spot londinesi dell'argento al 17% ... bello, bellissimo, peccato che il nostro olandesone singaporegno fa notare che in Cina c'e' un IVA sull'argento appunto del 17% !

In realta', come abbiamo gia' avuto modo di vedere qualche settimana fa su AF, mi pare, il premium sull'argento, in Cina, e' tradizionalmente NEGATIVO (!) una volta tolta l'IVA al 17%

Regular readers know I’m one of the few that reports on the pure price of silver in China being cheaper than in London, because all Chinese commodity exchanges quote silver including 17 % VAT. If we subtract 17 % from the quoted prices, the pure price of silver in China is currently trading at a 4 % discount to London, not at a premium like Bloomberg states. As we can see in my chart below the premium is negative.

Molto e' stato scritto, soprattutto da Koos, su come questo "sconto" si sia ridotto parecchio ultimamente (e' arrivato ad essere addirittura del 12-16% negli ultimi anni!), per via della riduzione progressiva delle riserve d'argento in seno allo Shanghai Gold Exchange, ma di fatto sempre, ancora, sconto e', attualmente intorno al 4% rispetto allo spot londinese.

Koos procede poi a spiegare l'ennesima furbizia locale del momento. Essendo a sconto rispetto ai prezzi del resto del mondo ovviamente qualche classico cinese in stile "come faccio a fare soldi oggi?" ha pensato bene di comprarlo e rivenderlo all'estero. Problemino: le autorita' cinesi non vogliono che i metalli preziozi ESCANO dal paese (o lo dovremmo chiamare subcontinente, come l'India?), infatti non consentono a chi esporta argento, se ho capito bene, di recuperare l'IVA. E quindi ecco il barbatrucco: non esportano argento ma "acustic wire", filamenti per l'industria dell'acustica, che a differenza del puro bullion permettono di recuperare l'IVA e quindi godere dello sconto attualmente del 4% rispetto ai prezzi ufficiali del resto del mondo... questo giochino ovviamente era piu' interessante e fruttifero quando lo spot cinese senza IVA era sopra il 10% di sconto rispetto a Londra e NY, e sta diventando via via meno interessante man mano che le scorte d'argento allo SGE si assottigliano e la domanda riduce il premium...

cheddire, alla fine credo che sia una notizia bullish, rialzista .. penso che molto di questo argento sia finito, che ne so, magari a Perth, a coniare Kookaburra, Coccodrilli e Lunar .. noh?

lunedì 10 novembre 2014

Song Xin: la Banca Centrale Cinese dovrebbe accumulare piu' oro della FED americana

Ultimamente se ne stanno sentendo delle belle da quel della cina.. o forse e' solo che i giornaloni occidentali si "dormono" le notizie che non hanno voglia di dare, mentre il buon olandesone volante, Koos Jansen, sulla singaporegna (si dice cosi'?) Bullionstar continua a riferire sulla scena cinese dei metalli preziosi, sfanculando a destra e manca, dal world gold council a bloomberg.

Stavolta Koos ci riporta le affermazioni di Song Xin (President of the China Gold Association, General Manager of the China National Gold Group Corporation and Party Secretary.... cioe' anche segetario del partito unico?) che il 30 luglio scorso se n'e' uscito con la candida affermazione che ..


China should accumulate 8,500 tonnes in official gold reserves, more than the US

E cioe' che la Cina dovrebbe accumulare almeno 8500 tonnellate d'oro come riserve auree della banca centrale cinese (PBoC)... piu' degli statunitensi insomma.

Molto edificante il suo discorso, roba da puri metallari, roba tipo ...


Gold is the world’s only monetary asset that has no counter party risk, and is the only cross-nation, cross-language, cross-ethnicity, cross-religion and cross-culture globally recognized monetary asset. Gold is the last protection for a country’s economic security; it safeguards a nations sovereignty in times of crises. A textbook example happened in 1997 during the Asian financial crisis. To work through Korea’s severe debt problem, the IMF’s condition for a rescue package was to sell large enterprises. In the end, the Korean government had no choice but to call on its people to donate gold to settle the foreign debt, and it was only through this act that the chaebols at the center of the country’s economy and independence survived.

... o come questa:


For China, the strategic mission of gold lies in the support of RMB internationalization, and so let China become a world economic power and make sure that the “China Dream" is realized.

... o questa:


Establish a Gold bank. We need to establish our gold bank as soon as possible, and enable it to break the barrier between the commodity and monetary world. It can further help us acquire reserves and give us more say and control in the gold market. It may be guided under the PBOC and led by the China Gold Association, involving leading gold industry companies and commercial banks, and it’s business would include: gold pricing (fix), gold financing and leasing, gold-guaranteed payments, gold saving accounts, gold lending, gold production chain financing and issuance and trading of paper gold and other gold investments. This gold bank can then naturally use market-oriented methods to change commodity gold into monetary gold reserves, thus help us increase our strategic gold reserves.

Non male, eh!? Allo stesso articolo presentato su Zero Hedge i commenti sono del tipo "ma perche' non ne hanno gia' ben di piu' di 8500 tonnellate? ;D" .. secondo i piu' sfrenati in realta' la PBoC ne avrebbe addirittura gia qualcosa come 20mila tonnellate (e si parla solo della banca centrale, per non contare l'oro in mano ai privati, 1 miliardo e 2-300milioni di cinesi...)

giovedì 6 novembre 2014

Argento a 15,20 USD/oz, 12,20 EUR/oz .... e la U.S. Mint vende 2 mln di silver eagle in 2 ore e resta a secco

Ok, ennesima caduta del prezzo dei metalli preziosi, con l'argento che e' arrivato a quotare 15,20 dollari l'oncia, pari a 12,20 euro l'oncia (!)

I Tylers fanno notare com'e' "curioso" che le vendite di argento (finanziario, argento di carta) sono partite, guarda un po', proprio ad ora di pranzo per i trader giapponesi e a mezzanotte e 30 per gli americani (NY i guess). Nientemeno di 13000 contratti di oro di carta per un valore nozionale di 1 miliardo e mezzo di dollari (!)

Intanto i prezzi delle commodities in generale stanno crollando al ritmo piu veloce dai tempi del crollo Lehman (QUI il post su ZH).

E con l'argento sotto quota 16 dollari l'oncia si sono scatenati gli acquisti, l'abbiamo gia visto, al punto che la U.S. Mint ha dovuto annunciare di essere rimasta a secco di Aquilotti Americani d'Argento, dopo averne venduti 2 milioni di pezzi in 2 ore (!)

E GoldCore parla, non quanto a ragione, di premium in salita a breve.


lunedì 3 novembre 2014

Zero Hedge: vendite di Silver Eagle ai massimi da 2 anni.. e simpatiche chart sui fondamentali dell'oro

Anche i Tylers fanno un bel post sui metalli, ve lo segnalo, e' questo.

Notano anche loro, con tanto di belle chart, come le vendite di aquilotti americani d'argento 


si sono impennate del 40% negli ultimi giorni ( la U.S. Mint aggiorna sul suo sito i dati ogni giorno ), raggiungendo i massimi da 21 mesi.

E fanno alcuni ragionamenti sui fondamentali dell'oro e su come parecchi miners sono destinati al fallimento se si va vanti di questo passo..

sabato 1 novembre 2014

Norcini: HUI a minimi record sull'oro / St.Angelo:1.400.000 silver eagle venduti in 2 soli giorni

Dan Norcini fa notare come il rapporto fra l'indice HUI e il prezzo dell'oro sia arrivato a minimi storici.  



Buon momento per entrare e farsi un po' di portafoglio azionario in compagnie minerarie?

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Intanto il buon St.Angelo invece nota che con l'ultimo takedown del prezzo dell'argento la U.S. Mint ha venduto 1 milione e 400.000 silver eagle in solo due giorni .. quindi e' possibile che il 2014 vedra' un nuovo record storico di vendite di aquilotti americani d'argento, superando persino i 42.700.000 eagle venduti con millesimo 2013. Beh, pare che un po' di metallari irriducibili ci sia ancora, in giro per il mondo ;)