Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

mercoledì 30 aprile 2014

Durden(s): Deutsche Bank lascia il suo seggio al fixing dell'oro di Londra... ma nessuno vuole sostituirla!

un pajo di settimane e DB è fuori dal fixing di Londra ... ma nessuno vuole il suo seggio (!)

Submitted by Tyler Durden on 04/29/2014

Tre mesi fa discutevamo di come i regolatori stessero tenendo sempre più sott’occhio Deutsche Bank (e di fatto molti altri fornitori di metalli preziosi) mentre le preoccupazioni sulla manipolazione dei prezzi passavano da teoria della cospirazione a realtà provata della cospirazione. In quel momento Deutsche – insieme ad altre banche – fece sapere che avrebbe rinunciato alla sua poltrona nel comitato per il Fixing del prezzo di Londra e che si era già messa alla ricerca di qualcun altro fra i membri dell’LBMA che volesse prendere il suo posto. Beh, non ha trovato chi fosse disposto ad assumersi l’onore e l’onere. Ora il Wall Street Journal conferma che

- DEUTSCHE BANK SAID TO BE UNABLE TO FIND BUYER FOR GOLD SEAT
- DEUTSCHE BANK RESIGNS SEAT ON GOLD, SILVER FIX, GIVES TWO WEEKS NOTICE – SOURCE

La cosa non sorprende visto che già in parecchi hanno commentato che la possibile manipolazione del prezzo dei metalli “potrebbe essere uno scandalo peggiore di quello della manipolazione del LIBOR” … ma quello che ci domandiamo ora è chi resta a manipolare i prezzi? Pare che nessuno voglia essere parte del processo di fissaggio del prezzo (che è fra l’altro cosa di importanza critica per così tanti contratti derivati) a meno di non poter manipolare i prezzi secondo i propri comodi.

Ricordiamo che Deutsche è una delle cinque banche che due volte al giorno procedono a fissare il prezzo dell’oro [alle 10:30 e alle 15:00 ora di Londra. Er] che viene poi usato come benchmark in tutto il mondo.

Come riporta Bloomberg:

“Deutsche Bank sta abbandonando il suo seggio nel processo di settaggio del prezzo benchmark di oro e argento” fa sapere la banca oggi via email ufficiale.

La banca fa sapere che resterà pienamente attiva nei suoi affari in metalli preziosi.

Ma se tutti escono dal mercato del fixing di Londra … poi che succede?

“Non sarei sorpreso se anche altre banche stessere pensando di uscirsene dal processo. Perché dovrebbero assumersi questo peso?” ci ha detto una fonte che non vuole essere nominata.

“La cosa più preoccupante è che … se non ci fosse più il fixing, allora come si saprebbe quanto pagare oro e argento? Ci sono una marea di contratti che vengono stipulati basandosi sul gold fix e se non ci fosse più questa base di riferimento qualcuno potrebbe subirne gli effetti.”

Beh, considerando che il processo di fixing è stato, puro e semplice, manipolato per anni, quelli che ne subirebbero gli effetti sarebbero … i manipolatori? Parrebbe logico.

E parlando di manipolazioni, se davvero la Germania fosse così attenta a voler spezzare la schiena ai manipolatori, forse allora potrebbe pretendere che il ritmo a cui la Fed di NY le sta restituendo il suo oro patrio accelerasse un po’. Chissà cosa scoprirebbero allora.

Giornale che leggi .. news diversa che trovi

Della serie: "come ce la raccontano" ... e come invece la racconta Zero Hedge (fate poi voi a chi credere).

Per esempio sono ormai anni che ci raccontano - specie nei media "de sinistra", (virgolettato perchè di sinistra hanno ormai da decenni solo l'attenzione - a chiacchere, taaaante chiacchere - per lavoratori, immigrati, cuRtura, donne, minoranze varie ...) - che negli USA Obama ha "salvato l'economia", raddrizzato il paese, e ciccì e ciaccià. 

Beh, da Tyler(s) via "the american dream blog", (e, hem-hem, istituzioni come il Bureau of Labour Statistics) veniamo invece a sapere che, ahimè, invece ...




Zero Hedge - The Real Unemployment Rate: In 20% Of American Families, Everyone Is Unemployed
Submitted by Tyler Durden on 04/29/2014 

Nel 20% delle famiglie americane NON LAVORA NESSUNO, SONO TUTTI DISOCCUPATI. 

Parliamo di 60-70 MILIONI di persone, più di tutti gli italiani messi assieme, vecchi e bambini compresi. 

Dettagli. 

Daltronde cosa vuoi che lavorino stante la globalizzazione che ha portato i loro lavori nei paesi più sfigati del pianeta pur di "ottimizzare i profitti" delle multinazionali? Evvai di sussidi pubblici all'ex mitica classe media a stelle e strisce!


Altro esempio: Avrete sentito fior di titoloni, articoli e servizi su come i cattivi russi hanno ammassato truppe al confine ucraino. Quello che magari si sono scordati di farvi sapere è che, "ovviamente", la NATO non ha fatto niente di diverso:

Submitted by Tyler Durden on 04/29/2014

It's all the Russians' fault?  E' tutta colpa dei russi? This does not exactly look like de-escalation to us...




.... e così via, praticamente OGNI notizia è manipolata per spingere il gregge dove si vuole o, più esattamente, dove vogliono i proprietari del tal organo "d'informazione". Parzializzare le notizie, dimentare certi "dettagli", ripetere e ripetere alla noja certe simil-notizie/slogan così da indurre riflessi mentali simil-pavloviani, ecc... spesso non ci sono falsità palesi in questo metodo (abbastanza spesso però anche si), solo "punti di vista" e il non dare altre notizie e punti di vista.

Si, è cosa buona e giusta domandarsi anche chi, se ci sono e non è solo un gruppo di trader imbestialiti dal mare di bugie che vengono raccontate, sono i padroni di Zero Hedge. Scegliete poi voi a chi credere. Probabilmente la verità sta in un mix delle varie fonti contrastanti.. ma personalmente propendo di più, ovviamente, per i Tylers. 

Morale: cercate sempre versioni contrapposte su ogni news, padroni diversi vi presenteranno le cose in modo assai diverso. 

Mineweb: Lo sciopero dei minatori in Sud Africa dura ormai da 14 settimane ..

Un breve articolo da MineWeb, giusto per ricordare che lo sciopero dei minatori in Sud Africa continua:

Mineweb - Platinum price spikes as strike drags on
The platinum strike presses on with union rejection of a wage offer.
By Kip Keen - Tuesday , 29 Apr 2014

Halifax, NS - I prezzi spot del platino sono saliti stamane sulla notizia che il sindacato che rappresenta i minatori in sciopero in Sud Africa ha rifiutato una nuova offerta di aumento del salario da parte delle principali compagnie minerarie in platino del paese. 

Non vedendosi all'orizonte nessuna fine di uno sciopero che ha bloccato qualcosa come il 40% della produzione mondiale, il prezzo spot ha fatto un salto di più di 30 dollari l'oncia nel giro di tre ore. 

Avendo rotto quota 1430 USD/oz per mezzogiorno il metallo ha poi ritracciato un po' verso quota 1425. La mossa del platino è stata la più forte da alcuni giorni anche se nel grande schema delle cose il metallo è ancora ben al di sotto dei massimi recenti. Durante lo sciopero - ora nella sua 14esima settimana - il prezzo del platino ha raggiunto anche quota 1484 USD/oz. 



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bonus: chart di lungo periodo delle quotazione di Platino e Palladio (da Kitco)



mmmm.... sono entrambi saliti in bolla da qualche anno? ... mmmmm .... aspetta, mi sovviene che ... guardate un po' l'andamento del prezzo del petrolio (WTI) nella stessa, grossomodo, scala temporale (1990/92 > oggi):


Notate nessuna correlazione o tendenza paragonabile? .. cazzo! Quella del prezzo del petrolio e quella del platino sembrano la stessa chart a cui hanno solo cambiato l'intestazione!

martedì 29 aprile 2014

Mushalik: La produzione mondiale di petrolio, senza lo shale, sarebbe già scesa ai livelli del 2005

Guardate che grafichetti da niente che presenta il post scelto e tradotto da "Supervice" per CDC (ne riporto solo un pajo e qualche frase, molti altri li trovate nella traduzione su ComeDonChisciotte) ... non fraintendete, lungi dal magnificare fantomatiche "rivoluzioni del petrolio da scisto", mi pare piuttosto che l'articolo voglia evidenziare come saremmo già al plateau del picco se non fosse per queste recenti raschiate del fondo del barile. E poi? Finite anche queste? Good luck to everyone.

by Matt Mushalik, originally published by Crude Oil Peak | Mar 26, 2014 

Senza che la cosa sia stata evidenziata dai media mainstream
[evidentemente esageriamo a lamentarci dei media italiani.. sono piuttosto di merda anche nel resto del mondo. Er], il petrolio shale degli Stati Uniti ha colmato il recente calo della produzione di greggio pari a 1,5 mb/d del resto del mondo (valutando i dati fino a ottobre 2013). 

Ciò significa che senza lo shale oil degli Stati Uniti il mondo sarebbe in una crisi profonda, simile a quella della fase 2006/07 quando i prezzi del petrolio salirono alle stelle. Il declino è da imputare a molti paesi, ma è anche dovuto alle guerre per il petrolio e ai problemi relativi all’Iran, alla Libia e ad altri paesi in simili condizioni.




guardate, fra l'altro, com'è crollata la produzione di UK e Norvegia (Mar del Nord, in rosso e bordeau) e com'è cresiuta invecela produzione russa (verde brillante)


Nel grafico seguente, senza la suddivisione di produzione fra paesi, è ancora più chiaro come la produzione mondiale di greggio sarebbe già allo stallo senza le ultime spruzzatine di shale:



un sacco di altri grafici e analisi, area del mondo per area del mondo, li trovate su CDC.

Fortuna che però ora c'è il kerosene solare! :D .... sigh

lunedì 28 aprile 2014

S24O: Primo carburante solare!! (lol)

Ogni tanto escono articoli tipo questo.. 
  
di Marzio Bartoloni - 28 aprile 2014

.. che a me lasciano sempre un sapore amarognolo in bocca, tipo che sembrano sempre, per lo più, voler lasciare spazio alla speranza della gente, lasciare immaginare che, massì, risolveremo tutto, andrà tutto bene, il progresso della scienza, ecc..

Percarità intendiamoci, bene, avanti tutta... però sembra sempre che chi li scrive o non abbia proprio una laurea tecnica o debba appunto pompare l'ottimismo. O tutt'eddue.

Tanto per cominciare in realtà tutti i combustibili, fossili o meno, dal petrolio al carbone al gas al legno, sono tutti stati creati grazie al sole e alla sua energia.. ma pretendo troppo, cerchiamo di non essere troppo pignoli.. a parte queste "sottigliezze", in realtà è già da mo che si usa il sole per produrre carburanti, per esempio H2, Idrogeno, che a sua volta si usa per farci andare, per esempio, le auto, come vi mostravo tempo fa in questo post che vi consiglio di rivedervi: FV > H2 e parti. E quindi già il titolo denota .. ehm.. al meglio un po' d'ignoranza. Ma va beh, facciam finta di niente. 

Allora che dice l'articolo? Che con fondi UE - solo un pajo di milioncini, eh - stanno studiando come convertire CO2 (anidride carbonica) e H2O (acqua) in quello che viene chiamato Kerosene. La ricerca sta andando avanti in collaborazione con Shell e Lufthansa (nella fattispecie si parla di produrre carburante per aerei).

Come nel caso dell'idrogeno del mio vecchio post, qui, ora, si fa un processo "simile" (nel senso che si usa sempre il sole per spezzettare delle molecole elementari): con l'energia della radiazione solare si fa reagire CO2 e Acqua e se ne ricava CO (monossido di carbonio.. quello che secca la gente nel sonno se la caldaja non funziona come dovrebbe) e H2 (nel caso che mostravo un annetto fa si usava l'energia solare, trasformata in elettrica col FV, per dividere le molecola d'acqua in ossigeno e H2) ... non so voi ma io non vedo nessuna particolare novità .. e soprattutto nessun "miracolo" che avvalori ancora una volta le "magnifiche sorti e progressive" dell'impossibile "sviluppo infinito" che è ipotesi fondante del sistema economico contemporaneo (e ancor di più della finanza che gli mangia in testa).

POI, quello che si fa, per arrivare al "kerosene solare", non è altro che il vecchio processo Fischer–Tropsch. Brevettato ormai quasi un secolo fa ..

It was first developed by Franz Fischer and Hans Tropsch at the "Kaiser-Wilhelm-Institut für Kohlenforschung" in Mülheim an der Ruhr, Germany, in 1925.

.. è il processo che usavano i nazisti durante la seconda guerra mondiale per ottenere combustibile liquido a partire per esempio dal carbone, essendo com'è, spero, noto che la Germania è ricca di carbone ma assai meno di petrolio. In pratica è un processo chimico per produrre combustibili liquidi a partire da carbone o altri idrocarburi:

The process, a key component of gas to liquids technology, produces a synthetic lubrication oil and synthetic fuel, typically from coal, natural gas, or biomass.

Ummmm, della serie "nuove tecnologie"... vediamo in sostanza che fa sto processo 

The Fischer–Tropsch process involves a series of chemical reactions that produce a variety of hydrocarbons, ideally having the formula (CnH(2n+2)). The more useful reactions produce alkanes as follows:

(2n + 1) H2 + n CO → CnH(2n+2) + n H2O

where n is typically 10-20. The formation of methane (n = 1) is unwanted. Most of the alkanes produced tend to be straight-chain, suitable as diesel fuel. In addition to alkane formation, competing reactions give small amounts of alkenes, as well as alcohols and other oxygenated hydrocarbons.

In pratica serve per ottenere degli alkanes, e cioè robina che somiglia, con catene più lunghe, a questi combustibili qui:



Metano, etano, butano, propano (fonte della tabella), insomma delle catene di Carbonio e Idrogeno fatte a sta moda qua ... non so perchè lo chiamino, nell'articolo del sole, "kerosene" (o forse si: "ma con che vanno gli aerei?", " a kersone credo", "ah, ok, grazie") che ha una formula credo un pochino diversa, variabile ma sostanzialmente di questo tipo qua (fonte):


niente di che ... comunque sia, poco cambia, nella sostanza: si può ottenere del combustibile dal sole. Wow! Meno male che ora - forse, sino al prossimo miracolo - lo sanno anche al Sole ;D

La cosa veramente interessante sarebbe se invece di concludere l'articolo con un "La prossima fase del progetto punta dunque a valutare se la tecnologia sia in grado di funzionare su scala più ampia e a costi competitivi." lo si potesse - magari! - chiudere con un "La produzione su scala industriale è partita alla grande e non costa quasi niente". Magari. A quanto pare il processo Fischer-Tropsch non è così semplice e banale. E soprattutto è un processo piuttosto energivoro. Sorry. Scordatevi il miracolo. 

Bella comunque la possibilità di ridurre i gas serra in questo modo ... peccato che "ho come la sensazione" che tornino ad essere di nuovo gas serra dopo la combustione nei motori dei jet Lufthansa. O no? Ooops. Scordatevi anche il miracolo ecologico.

Popescu: Il ruolo attuale della Svizzera nel mercato dell'oro

GoldBroker, con sede a Malta, è uno dei vari provider di conti in oro e argento fisico allocato immagazzinato fuori dal sistema bancario in caveau a Zurigo o a Singapore. Metallo allocato vuol dire che non diventate proprietari "in condominio" con altri di "una quota" di un lingottone da 12,5 kili d'oro o d'argento ma di una specifico lingotto o moneta.. vedete sul loro sito per maggiori delucidazioni e se e come potete anche, volendo, ritirare il vostro metallo o farvelo recapitare. Certo il vecchio detto è "se non lo tieni in mano non è tuo" ... insomma, decidete voi come comprare e gestire metalli preziosi, questa è una delle opzioni.

cinaVi linko un loro post - passato anche su Zero Hedge - perchè ci sono un po' di info interessanti sull'oro in relazione alla Svizzera.

GoldBroker - Switzerland’s Role in the Gold Market
By Dan Popescu, published on Apr 28, 2014


Come pulire i "milk spots"

Qualcuno ancora non lo sa (ne parlavo con uno giusto l'altro giorno)


Raga, basta una gomma! ;D

.. poi magari la lavate un pochino con acqua e sapone e asciugate per bene con un panno finissimo. 

Per cavare invece un pochino di ingiallimento (magari evitate di farlo sulle monete veramente numismatiche!) ho provato personalmente questo metodo e qualcosa fa (non i miracoli ovviamente): recipiente inerte (vetro, ceramica, pirofila o metallo..) uno strato di alluminio da cucina e acqua bollente e poi versate sopra abbondante bicarbonato di sodio e un pizzico di sale (!?!)



PS: Servire le monete sotto un'abbondante nevicata di Grana Padano et voilà, la cena è servita ;D

Durden(s): L'elefante nella stanza - i derivati in pancia alla sola Deutsche Bank valgono 20 volte il PIL tedesco

Ogni tanto fa bene ricordarci alcune cosucce, specie nel mondo post-Cipro ... tipo che non sono solo le banche americane ad essere piene come un uovo di derivati:

Submitted by Tyler Durden on 04/28/2014

(...) Because while America's largest bank by assets, and certainly ego of its CEO, that would be JPMorgan of course, had a whopping $70.4 trillion in total notional of derivative holdings (across futures, options, forwards, swaps, CDS, FX, and so on), Deutsche Bank once again put it well in the dust.

The number in question? €54,652,083,000,000 which, converted into USD at the current exchange rate, amounts to $75,718,274,913,180. Which is over $5 trillion more than JPM's total derivative holdings.


Insomma, se credevate che fosse J.P.Morgan la banca più gonfia di derivati vari.. beh, Deutsche Bank la supera di ben 5 TRIlioni di dollari (5000 miliardi): la banca tedesca infatti avrebbe qualcosa come 54.652.083.000.000 € fra futures, opzioni, forward, swaps, CDS, FX e così via, 54mila e rotti miliardi di euro

Ecco, per dare un'idea, il rapporto esistente fra derivati in pancia a DB (in rosso) e  PIL annuale della Germania (in verde) e di tutta l'Eurozona (in azzurro):


Ma come dice Tyler(s), non c'è da preoccuparsi, tanto ci sono ben 522 miliardi in depositi di conto corrente da usare se le cose dovessero andare veramente male (metodo Cipro, alias "Bail-in", salvataggio della banca coi soldi di azionisti e correntisti) ... ben UN CENTESIMO del totale nozionale in derivati della banca tedesca (55.000 miliardi, circa 26 volte tutto il nostro debitone pubblico) :D

Zeal Llc: Il selloff nei futures oro perde vigore

Secondo Adam Hamilton della ZEL Llc il mercato dell'oro è tutto nelle mani degli speculatori, grandi e piccoli, e sono loro, coi loro tiramenti di c***, che decidono se si va su o giù, al di la qualsivolgia notizia (poi magari i gionrnaloni titolano oro su per questo o giù per quell'altro.. ), e a quanto pare ora sono per far salire i prezzi.. o almeno, hanno shortato abbastanza per ora

Magari poi traduco, almeno questa prima parte che riporto qui sotto ora (il resto lo leggete sul loro sito). Per chi non sa leggere si guardi le figure che sono comunque piuttosto esplicative.. ecco quella di lungo termine, con l'andamento delle posizioni short e long degli speculatori evidenziate:
in verde il totale dei contratti long, rialzisti, degli speculatori (specs) e in rosso i loro short. In blu il prezzo, in giallo la deviazione della media (del rapporto long/short)

ZEAL Llc - Gold-Futures Selloff Wanes
By Adam Hamilton - April 25, 2014 - 2837 Words

Gold’s sharp selloffs since mid-March have been mostly driven by American futures speculators’ heavy selling. These traders dramatically slashed their long bets on gold while ramping up their shorts. The resulting deluge of supply flooded the market and temporarily overwhelmed demand. But intense bouts of gold-futures selling quickly burn themselves out, and today’s is waning. Thus gold’s upleg is due to resume.

While many stock traders view the gold market through the lens of the mighty GLD SPDR Gold Shares ETF, it is still gold-futures trading that usually dominates price action. While GLD certainly can move the gold price on trading days with particularly large builds or draws from differential GLD-share buying or selling, these are fairly rare. The vast majority of the time gold and therefore GLD are driven by futures.

While the very successful GLD ETF was born in late 2004, American gold futures started trading three decades earlier in late 1974. That’s when gold ownership finally became legal again in the United States. [ve lo ricordavate? Nell'America nell'immaginario di tutti culla del capitalismo dal 1933 al 1974 il possesso di oro era vietato ai cittadini. Er] Over the great gulf of time since, the US gold-futures price gradually became the global standard for measuring gold. Everything else, including GLD share prices, cues off what is happening in gold futures.

And it is the American speculators who dominate US gold-futures action. They are constantly buying and selling gold futures based on sentiment, technicals, and news. When their buying or selling grows lopsided, gold moves accordingly. While the total numbers of long and short gold-futures bets are always perfectly equal in the zero-sum futures game, the speculators (as opposed to the hedgers) drive the trading.

They’ve been very bearish on gold since mid-March. That was soon after Ukraine’s geopolitical crisis hijacked a young gold upleg. Between the mid-December gold bottom right after the Federal Reserve started to taper its third quantitative-easing campaign and late February, gold powered 12.7% higher to $1340. Crimea didn’t first make the news, traders hadn’t even heard about it yet, until several days after that!

The Ukraine tensions amplified gold’s gains in early March, driving it to $1383 by mid-month. But right after that the Crimean people overwhelmingly voted to secede and join Russia. The very next trading day, gold started selling off. Despite Russia continuing to mass troops, armor, and artillery along Ukraine’s border, the American futures speculators figured Russia taking Crimea would magically resolve that crisis.

So they sold gold futures, driving the gold price and those of all the gold tracking ETFs led by GLD lower. Since futures are such a highly-leveraged hyper-risky game, this selling fed on itself. Speculators only need to keep $6500 in their margin accounts to control a single 100-ounce gold-futures contract! And at $1300 gold that’s worth $130k. Running extreme 20x leverage to gold doesn’t leave any wiggle room at all.

So futures selling begat more futures selling, flooding the market with supply that kept coming even as Ukraine quickly started to heat up again. And the resulting gold weakness dragged down GLD share prices and spawned high levels of bearishness. But this process is waning, as American speculators have already dumped so many long-side gold contracts that their total longs are now about as low as they’re likely to go.

(...) 

Bloomberg: Odissey Marine alla caccia dell'oro della Central American

Sempre appasionanti queste cacc(i)e al tesoro. Bloomberg ci fa sapere che la famosa Odissey Marine (è quotata anche in borsa) pare stia lavorando (soprattutto legalmente) per recuperare la gran parte dell'oro non ancora recuperato della Central American, una nave a vapore (quelle con le ruotone stile Mississippi) di prima della Guerra Civile amerciana, affondata durante una tempesta nel 1857 nel sud della California, dove il mare dalla spiaggia sprofonda subito per più di un kilometro. 

All'epoca per andare dalla San Francisco a New York ci si imbarcava sino a Panama, li si scendeva, si prendeva un treno e ci si reimbracava dall'altra parte facendo magari scalo a Cuba. 

La Central America era un colosso per l'epoca, quattro ponti, e nel suo naufragio morirono a centinaja, 425 per l'esattezza, circa i 4/5 degli imbarcati. E pare che fosse stracolma anche di oro, quello della grande corsa all'oro californiana appunto. Pare trasportasse pepite, lingotti, polvere d'oro, e una gran quantità di vecchissimi double eagle da 20  dollari ... robina che - al minimo - vale 5000 USD/oz per via del valore numismatico. 

Il sito è stato scoperto decenni fa, nel 1988, e i primi esploratori del relitto, con un robottino chiamato Nemo, raccolsero oro per circa due tonnellate fra 1989 e 1991 ... ma pare che ce ne possa essere per, ai prezzi attuali, circa 86 milioni di dollari
One of many impediments is the depth of the wreck, Odyssey said. Though not as deep as the RMS Titanic, discovered in about 12,500 feet (3,810 meters) of water, Odyssey said the site of Central America at about 7,200 feet would make it inaccessible to most groups.

An expert retained by the court estimated that the gold remaining on the ship was probably worth $343,000 to $1.37 million in 1857, according to Odyssey. Using the low end of the estimate, there would be at least 17,150 coins still at the site if the gold was in the form of Double Eagles, Gordon said March 17.

Using a conservative average price per coin of $5,000, the potential cargo would now have a value of $85.8 million, Gordon said, in what he described as a hypothetical exercise. The value would be reduced if some of the bullion is in ingots, bars or gold dust.

Tanto per cambiare il problema, oggi come oggi, non è tanto tecnologico, nel recupero, quanto legale: dalla scoperta del sito si sono fatte vive banche e assicurazioni varie che reclamano la loro fetta. 

Intanto pare che che ci sia anche chi scommette sul ribasso del titolo Odissey Marine in borsa (Odissey Marine Exploration Inc - OMEC:US) ... pare che siano 9 anni che non fanno attivi veri (?)

Bloomberg: I trader scommettono che l'argento seguirà l'oro

Articolo di Bloomberg in cui dicono che i trader starebbero scommettendo sul rialzo dell'argento insieme a quello dell'oro... per via di un inflazione in accelerazione (soprattutto degli alimentari). 

Ovviamente c'è chi dice su...

“Silver is gold on steroids,” Capelle said in an April 21 phone interview. His firm manages about C$33.2 billion ($30.1 billion) in assets. “If you think gold goes up, then silver will go up more. It’s what happens historically. I like the risk-reward on the silver price.” 


... e chi dice tutto il contrario: 

The bullish bets made on silver are not indicative of investor optimism for a silver rally, said Wes Mills, chief investment officer at Scotia Private Client Group. He said silver is a “poor man’s gold” and the precious metals rally is largely exhausted for the year.

“You have a market that’s oversold and it bounces back,” Mills said. “The market will give some of that back if there isn’t sustainable demand. And some of it could be nothing more than short-covering.”

PS: l'articolo finisce evidenziando che:

All of the 10 most-owned options on the ETF were bullish. Calls expiring in January with a $30 strike price, 59 percent above the current shares, had the highest open interest, followed by $40 calls expiring in the same month.

“The market thinks silver should be higher,” said Michael Purves, chief global strategist at Weeden & Co. in Greenwich, Connecticut. “The options market is telling you there’s a decent floor at $19 here. And if you are short silver right now, you are heavily exposed to a short squeeze as well.” 

.. qualche trader ci sa dire se sembra davvero quello che pare, che si sta scommettendo parecchio sul silver a 30 se non a 40 USD/oz per gennajo prossimo?

PPS: qualche commentatore si domanda com'è che Bloomberg non fa articoli sugli export d'oro americani o sullo scandalo della manipolazione dei prezzi che pare sia persino più pesante di quello sul Libor, ecc...  ;D

domenica 27 aprile 2014

Borghi: Storia d'Italia, SME, Benetton, Titolo 5°, Fondo "di Redenzione" Europeo e altre simpatiche cosette

Bestiale questo video di Claudio Borghi, economista docente dell’Università Cattolica di Milano, giornalista ed ex managing director di Deutsche Bank. Bellissima la storia che ripercorre della famiglia Benetton insieme a quella d'Italia degli ultimi 30 anni ... da vedere sino alla fine, sino a quando parla dell'ERF, European Redemption Fund, ovvero come si mangeranno tutta la robina buona pubblica che abbiamo in Italia, dalle grosse imprese ancora in parte pubbliche ai beni pubblici degli enti locali. Vedi che significa la "riforma del Titolo Quinto (quello sugli enti locali). 

Bestiale, davvero. Vedetevi il video, fatelo girare. Che almeno in futuro non si possa dire "non immaginavo, non credevo, non sapevo"


venerdì 25 aprile 2014

King: Tassi GOFO in "Terra Incognita"

Non ha mica torto il vecchio Fanny a puntare l'occhio, da un po', sui tassi GOFO (clicca il tag blu alla fine del post per arrivare ai vecchi post che spiegano in maniera più approfondita di che roba parliamo) ... ormai si avvicina a tassi negativi persino il GOFO a 12 mesi (!!)

Rischio Calcolato - Gold Club: Gofo in Territorio Inesplorato
Di Funny King, 25 aprile 2014

Schermata 2014 04 25 alle 12 17 57 650x481 Gold Club: Gofo in Territorio Inesplorato

Continua a sfracellarsi il GOFO a 12 mesi, arrivato ormai sulle soglie dei valori negativi, e comunque ai minimi di sempre:

Questi numeretti forse non vi diranno niente ma significano uno sbilancio fra quantità di oro fisico chiesto in prestito e quantità di oro fisico disponibile per essere prestato.

In altre parole, qualcuno per ragioni che possiamo solo ipotizzare sta facendo incetta di oro fisico a prestito tanto da essere disposto a pagare tassi sempre più alti per ottenerlo. Oppure qualcuno non è più disposto a fare prestiti in metallo fisico e alla scadenza chiede il metallo indietro.

La verità è figlia del tempo e dopodomani è il 27 Aprile.

Repubblica: Colpite dal 26% anche le "rendite finanziarie" dei semplici conti correnti

Secondo voi in quanti l'avevano capito che "colpire le rendite finanziarie" voleva dire aumentargli il prelievo fiscale non solo sui conti deposito ma anche sui conti correnti?

Bene, adesso sappiamo chi sono i cattivoni della situazione, gli speculatori, i rentier, i cattivi finanzieri internazionali: anche la nonnina che ha i suoi magri risparmi nella banchetta sotto casa in un innocentissimo conto corrente.

Che ridere! (si fa per dire)


(...) Il governo ha precisato in una nota che non ci sarà nessuna nuova tassa, ma solo un adeguamento della tassazione delle rendite finanziarie e che gli 80 euro in busta non saranno finanziati con gli incassi provenienti dall'innalzamento dal 20 al 26%, ma dai tagli di spesa.

Eppure tra le misure di maggiore impatto per i comuni cittadini (ma anche per le società) c'è proprio il passaggio dal 20 al 26% del prelievo su tutte le rendite finanziarie, a partire da luglio, con l'esclusione dei titoli di Stato. Significa che vi rientrano anche i conti correnti, i conti di deposito e i soldi maturati sulle giacenze lasciate sui conti postali. Una modalità che rischia di colpire di nuovo (dopo le mini patrimoniali delle imposte di bollo di Monti) i piccoli risparmiatori sopravvissuti ai chiari di luna della crisi finanziaria. 

Quanto sia vasta la platea di possibili interessati è testimoniato dal fatto che nel 2012 gli italiani avevano custoditi nei depositi bancari ben 692 miliardi (di cui 470 nei conti corrente, che però in molti casi sono a rendita zero), mentre nel risparmio postale ci sono 341 miliardi (di cui 27 nei c/c) .....



Mmmm... 692 miliardi di euro nei conti correnti degli italiani ... non bastano mica per riportare il Debito/PIL sotto il 60% del Fiscal Compact firmato da PD-PDL-SciolteVarie-NCDini e persino alcuni leghisti ... ma considerando anche quelli del risparmio postale.. forse ...



L'Espresso, Piovono Rane - Ma il fiscal compact si è votato da solo?
Di Alessandro Giglioli, 9 marzo 2014

Reuters: la CME pare voglia lanciare contratti futures oro da 1 kilo in Asia

Reuters ci fa sapere che la CME pare che voglia proprio lanciare dei contratti futures anche ad Hong Kong o forse Singapore.

I contratti sarebbero da un kilo solamente però, consegnabili .... anche se al COMEX mi sa che i contratti consegnati saranno lo zero virgola e a quanto pare la gente lo usa un po' meno ultimamente:

CME's COMEX contract - widely used for hedging by jewellers and refiners around the world, and speculation - is mostly cash settled.

In the first three months of 2014, U.S. COMEX gold futures volume fell 10 percent from a year ago. The new Asian contract could help boost volumes for CME.

.... vogliono esportare hedging, carta e manipolazioni anche in Asia o sono solo in cerca di fare più affari visto che il giro, in USA, è caduto del 10% rispetto ad un anno fa?

The success of the Asian gold contract, however, will depend on the finer details, such as contract size, trading hours and the liquidity it can garner, said a Hong Kong-based precious metals trader.

CME's U.S. futures are 100-ounce contracts which are too big for Asian clients, the trader said. They are still the most liquid gold futures in the world.

The most-traded Asian gold futures contract currently is the one on the Shanghai Futures Exchange, which is a 1 kilogram contract. But it is closed to foreign investors.

CME's Asian gold contract could be the first among its biggest rivals, who have already been boosting their regional commodities operations.

Leggi tutto su Reuters
 

giovedì 24 aprile 2014

Bloomberg: Nelle miniere chiuse sudafricane sotto la City of Gold

Allucinate resonto di quello che succede nelle miniere abbandonate in Sud Africa su Bloomberg. Bande di disperati si infilano in cunicoli infiniti, sino a kilometri nelle viscere della terra, al bujo e al caldo per settimane, in cerca di un po' di oro e platino da rivendersi. Gang si massacrano fra di loro, la prostituzione arriva sin la un fondo, talvolta si mettono a demolire pilastri ricchi di minerale lasciati li solo per ragioni statiche quande la miniera era operativa e rimangono poi sepolti vivi nessuno sa dove, per raffinare l'oro usano il mercurio, che attira le particelle aurifere, e poi lo mettono in pezzo di tela e lo spremono fuori lasciando l'oro nella tela.. piccolo problema, il mercurio non è proprio la miglior cosa da maneggiare a mani nude visto i sui effetti sul sitsema nervoso. Disperati fanno questa vita non per arricchirsi ma solo per sopravvivere ed arrivarsi a comprare un sacco di fagioli. Pare che dal mercato nero dell'oro sudafricano si arrivi in questo modo a far girare circa mezzo miliardo di dollari l'anno e il governo sta pensando di rendere più difficile l'accesso alle miniere dismesse. 

E se i materiali, gli elementi e i minerali ma anche tutte le commodities, anche alimentari, le si pagasse il giusto prezzo invece di manipolare tutti i mercati provocando da un anno all'altro disastri ad intere filiere in giro per il mondo?

Argento: Down in the hole

eh si, erano alcuni giorni che era li-li che sviaggicchiava poco convinto poco sopra i 14 euro/oncia... 


massì! perchè pagare il giusto un elemento come l'argento (o come qualsiasi altra risorsa)? facciamo fallire i miners, ca**i loro. Eppoi i magazzini del Comex sono PIENI d'argento :D

.. e siamo già a 13,71 ora ....



.. e anche l'oro ha bucato il supporto sui 1280 dollari l'oncia ....

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Aggiornamento

Scherzetto! :D .. sia oro che argento (e platino e palladio) sono risaliti all'apertura USA come una palla spinta sott'acqua


Argento ancora sopra il supporto sui 19 USD/oz e oro di nuovo sopra 1280 USD/oz... chi vivrà vedrà.

Lettura edificante della buonanotte:

BullionvaultNews - Silver $50: Three Years After the "Shortage"
Wednesday, 4/23/2014 17:30

Tyler(s): Definire il termine austerità, please.. debiti pubblici/PIL di tutti i PIIGS a livelli record

Submitted by Tyler Durden on 04/23/2014 

Chiedete ad ogni europeo perchè il suo standard di vita è così peggiorato (dopo anni di debiti accumulati spensieratamente) e la risposta sarà la stessa: l'austerità.

Chiedete ad ogni europeo se austerità significa che i debiti pubblici dovrebbero salire o scendere e anche in questo caso la risposta sarà ovvia: giù.

Ed è per questo che la maggior parte degli europei resterà fra il confuso e il parecchio confuso [a meno che non sia un pidino :D. Er] dagli ultimi dati Eurostat secondo i quali non solo i debiti pubblici nell'Eurozona sono sempre ad un soffio dai massimi livelli di sempre - e di sicuro in salita rispetto ad un anno fa - ma quelli delle nazioni PIIGS, che sono le prime a dare la colpa all'austerità per ogni cosa, tipo la Grecia (tolta la parte di debito cancellata nella sua bancarotta del 2012), il Portogallo, la Spagna e l'Italia, sono tutti saliti ai massimi livelli di sempre.

il debito totale dell'Eurozona ha chiuso il 2013 a livello 92,6%, poco meno del massimo di sempre, e in salita rispetto al 90,7% di un anno fa, all'87,4% di due anni fa e così via. 


e se questi sono dati medi, ecco lo spaccato stato per stato:



mercoledì 23 aprile 2014

Smith: L'inflazione ti rende più povero?

bello spunto di riflessione, riportato anche dal buon Zib.. specie per noi metallari, o almeno alcuni di noi

di Noah Smith, 21 Aprile 2014, traduzione a cura di Voci dall'Estero

Un sacco di gente pensa che l’inflazione la renda più povera. Sembra giusto, no?

Potresti pensare: “Mmm, se il mio reddito rimane uguale e i prezzi salgono (inflazione), allora non posso più comprare le stesse cose di prima, quindi il mio potere d’acquisto è sceso. Sono più povero!”

E poi potresti pensare: “In realtà, a prescindere da quel che succede al mio stipendio, posso comprare più cose se i prezzi sono più bassi. Perciò l’inflazione mi rende sempre più povero, a prescindere da tutto il resto.”

Sei una di quelle persone che lo pensa? Allora prendiamo questo concetto, e andiamo avanti, per vedere dove ci porta. Per prima cosa, vai al calcolatore online dell’inflazione, inserisci il 1980 come anno di partenza e un ammontare di 100 dollari, poi vai a “calcola”. Io l’ho fatto, e ho ottenuto 286,76 dollari. Questo significa che ci vorrebbero 286,76 dollari del 2014 per comprare quel che potevi comprare con soli 100 dollari nel 1980. In altre parole, l’inflazione totale tra il 1980 e il 2014 è stata del 186%!

Immaginiamo allora cosa succederebbe se non ci fosse stata inflazione tra il 1980 e oggi. Significa che tu saresti più ricco del 186,76% di quel che sei? Sarebbe grandioso, non è vero? Avresti probabilmente una casa più grande, almeno una macchina in più, e un sacco di soldi in banca!

Anzi, non saresti solo tu, vero? Tutta l’America sarebbe più ricca! La logica secondo cui “l’inflazione diminuisce il potere d’acquisto” si applica anche a tutti gli altri, no? Quindi se l’inflazione fosse stata dello 0% dal 1980 a oggi, tutti in America avrebbero una casa più grande, un’altra macchina, e si farebbero vacanze più lussuose.
  
Ok, e il meglio deve ancora venire. Se l’inflazione diminuisce il tuo potere d’acquisto, allora la deflazione lo aumenta. Ha senso, no? La deflazione fa scendere i prezzi. Prezzi più bassi significano che puoi comprare più roba. Oh. Cosa c’è di più semplice?

Perciò se solo fossimo in deflazione, diventeremmo molto più ricchi tutti gli anni. Più i prezzi si abbassassero, più roba potremmo comprare. Con una deflazione al 20%, in pochi anni potremmo vivere come re, e con una deflazione al 90% il nostro potere d’acquisto si moltiplicherebbe per dieci ogni anno! In un attimo, avremmo tutti yatch, jet privati, e vacanze annuali in Europa e in Giappone, no?

No?

Aspetta, c’è qualcosa che non va. Non sembra molto verosimile. Ma come puoi evitare queste conclusioni? Se l’inflazione diminuisce il tuo potere d’acquisto, allora la deflazione lo aumenta. E’ vero per forza, perché la deflazione è semplicemente un’inflazione negativa. Se i prezzi scendono, puoi comprare più roba. Ma come diavolo farebbe la deflazione a creare dal nulla tutti questi yacht e jet privati? Non potrebbe, non è vero?

Quindi, forse la tua idea iniziale era sbagliata. Forse l'inflazione non ti rende davvero più povero. Ma come può essere? Com’è possibile che i prezzi in aumento non riducano la quantità di roba che puoi comprare?

Be', la risposta c’è. Ma preferisco che la trovi da solo. Ti darò solo un aiutino: ogni volta che compri qualcosa, il denaro che spendi è il reddito di qualcun altro…

Cheng (WGC): Prevediamo che la domanda cinese di oro fisico salirà del 25% per il 2017

Il Managing director per l'estremo oriente del World Gold Council, Albert Cheng, fra l'altro anche ex rappresentante della Zecca del Canada in Asia, dice a Bloomberg TV che prevedono che la domanda cinese di oro, dopo essere diventata al prima al mondo nel 2013 e dopo un 2014 di consolidamento, salirà di un altro 25% da qui al 2017:

 

"Gli indiani hanno solo 50mila punti vendita di lingotti e giojelleria.. in Cina sono più di 100.000" .... "la giojelleria in oro per i matrimoni conta per il 40% dell'oro venduto in Cina" ...

martedì 22 aprile 2014

St.Angelo: Il Lato Oscuro dell'industria mineraria dell'Argento

Ok, vi invito a prendere sempre tutti i post che traduco con le pinze, come bisognerebbe fare di prassi su ogni notizia. Pensate che St.Angelo è solo uno dei tanti analisti, che è un metallaro convinto a quanto pare, e da mo (dal 2002 secondo il suo breve "about the author".. c'è anche la sua foto. Lo facevo più giovane), e quindi questo potrebbe deviare i suoi studi e farlo concentrare su certi dati dimenticandone magari altri... insomma, vi invito a cercare, setacciare la rete in cerca di altri report che magari dicano altre cose. Ciò premesso ritengo che Steve abbia perfettamente ragione quando nota come la gran parte degli analisti fa previsioni basandosi solo su, che so, analisi tecnica, finanziaria, ecc.. dimenticandosi pressoche SEMPRE che viviamo su un piccolo pianetino, la terza pietra dal sole come diceva Jimi, e cioè un sistema chiuso e altissimamente interconesso. Come si suol dire, un battito d'ali di farfalla in Indonesia.... e qui non si parla di battiti d'ali ma di come in così tanti saltano pressochè a piè pari la colossale questione energetica e delle risorse!

by SRSrocco on April 17, 2014

C’è un insidioso Lato Oscuro nell’industria mineraria in argento su sui la maggior parte degli analisti e degli investitori passa sopra senza notarlo. Di fatti non ho ancora incrociato un analista del settore [a parte lui stesso ovviamente ;D] che sia stato capace di produrre dati esaustivi sulle varie facce del problema.

Secondo i miei dati per il 2013 le principali compagnie minerarie primarie in argento hanno chiuso l’anno con i tassi medi di metallo nelle rocce lavorate più bassi di sempre. Esatto, un altro anno di ore grades e yields in calo [percentuali di metallo per tonnellata di roccia e produzione].

Guardando la tabella qui sotto vediamo che i tassi medi dei primi 6 miners in argento primario è stato di 7,6 once per tonnellata di roccia lavorata (oz/t) rispetto ad una media di 8,1 oz/t registrata nel 2012. Quindi i top miners hanno perso un’altra mezza oncia per tonnellata di roccia lavorata, un calo del 6% in un anno.


Il tasso medio è sceso del 41% dalle 13 once per tonnellata di roccia nel 2005 alle 7,6 oz/t del 2013.

Le prime 6 miniere e compagnie prese in considerazione nella tabella qui sopra sono la miniera di Cannington della BHP Billiton, Fresnillo, Pan American Silver, le miniere di Dukat e Lunnoye della Polymetal, Hochschild and Hecla.

Quattro delle miniere hanno visto tassi in calo nell’anno mentre due hanno registrato tassi in crescita. Ecco in breakdown:

Change in Yield (2012-2013)

BHP Cannington mine = - 1.0 oz/t
Fresnillo mine = - 1.2 oz/t
Pan American Silver = - 0.3 oz/t
Polymetal = + 0.6 oz/t
Hochschild = - 0.4 oz/t
Hecla = + 1.0 oz/t

Sia la miniera BHP Cannington che Fresnillo continueranno a vedere calare i loro ore grades nei prossimi anni mentre gli ore grades della Fresnillo dovrebbero stabilizzarsi intorno ai 271 grammi per tonnellata.

Hecla ha aumentato i suoi yield medi nella sua miniera di Greens Creek in Alaska di più di un’oncia nel 2013 ed è stato questo a contribuire a spingere verso l’alto i suoi tassi medi l’anno scorso.

Gli ore grades in calo sono il Lato Oscuro del settore minerario perché l’industria preferisce non pubblicizzare troppo, ovviamente, come questo impatta i costi di produzione [visto che sono pressochè tutte società quotate. Er], dell’argento come di qualsiasi altro elemento o minerale.

Quest’altra tavola mostra l’aumento di roccia lavorata a partire del 2005:


E se i tassi medi sono calati “solo” del 41% dal 2005, la quantità di rocca estratta e lavorata è salito del 65% da 9,4 milioni di tonnellate nel 2005 a 15,5 milioni di tonnellate nel 2013.

Non solo è cresciuta incredibilmente la quantità di roccia lavorata senza arrivare per questo ad almeno a produrre tanto argento quanto se ne produceva nel 2005 .. nel frattempo sono anche raddoppiati - se non triplicati - i costi dell’energia, del lavoro e dei materiali impiegati!

L’impatto negativo del calo delle rese delle rocce delle miniere può essere esemplificata perfettamente dalla Fresnillo. La Fresnillo Plc aveva solo una minieria primaria di argento sino al 2009 – la miniera che da il nome alla company, Fresnillo. Da allora la compagnia ha aperto un’altra miniera d’argento, Saucito, e alcune miniere d’oro. Le tavole qui sopra riportano i dati della sola miniera di Fresnillo.

Conteggiando anche la miniera di Saucito, che iniziato a produrre nel 2009, ecco quale sarebbe la media degli yields delle due operations:


Dal 2005 al 2008 la miniera di Fresnillo era la sola che dava argento e quindi i numeri che vedete si riferiscono solo a quella. Dal 2009 entra in produzione anche Saucito e vedete come la produzione totale della company sale fra il 2009 e il 2011. Però vedete anche come, dal 2012, la produzione totale della compagnia cala a 33,4 milioni di once e così pure si vede un evidente calo dei tassi di concentrazione di metallo nelle rocce lavorate. Questo per via del crollo di produttività della miniera di Fresnillo.

Guardate il dato 2013: pur con due miniere operative la company ha prodotto solo un milioncino di once in più di quante ne produceva con la sola miniera di Fresnillo nel 2005! Per di più ora per produrre grossomodo la stessa quantità di metallo bianco del 2005 la compagnia deve sostenere le spese di due miniere anziché di una sola.

La tabella seguente mostra l’aumento di forza lavoro della Fresnillo Plc fra il 2008 e il 2013:


Nel 2008 la Fresnillo Plc aveva circa 1500 lavoratori nella sua unica miniera primaria d’argento e produceva 33,8 milioni di once. Ho fatto una stima del dato sul 2008 visto che nel loro Annual Report 2008 non c’era questo dato, ma secondo quello del 2009 aveva 1531 lavoratori.

Ora, se guardiamo alla situazione nel 2013.. vediamo un quadro ben diverso. Nel 2013 la miniera di Fresnillo ha aumentato la sua forza lavoro a 1674 persone e quella di Saucito ne impiegava altre 999, per un totale di 2673 lavoratori. Quindi ora servono quasi 1200 persone in più per produrre grossomodo la stessa quantità di metallo del 2008.

Possiamo anche aggiungere significativi dati sulla tipologia di lavoratore impiegato e come è cambiata in pochi anni. Nel 2008 la miniera di Fresnillo aveva 894 lavoratori e 637 contractors. Nel 2013 gli assunti sono saliti di 13 persone a 907 mentre i contractors sono saliti di 130 a 767. E la miniera di Saucito non adopera nessun dipendente della compagnia, i suoi 999 lavoratori sono tutti contractors. Quindi il numero dei contractors totali usati nelle due miniere è ora quasi il doppio rispetto al numero dei dipendenti veri e propri (1766 contro 907).

Ecco come vanno le cose nell’industria mineraria: si usano sempre più contractors così che la company non deve preoccuparsi di garantirgli cure sanitarie e pensioni. Vedete, le compagnie sono anche costrette a fare questo tipo di scelte per stare dentro coi costi.

Se usiamo la Fresnillo come esempio, la compagnia ha assunto 1200 lavoratori dal 2009 pur di mantenere la stessa produzione di argento. Nel 2008 la Fresnillo ha prodotto in media 23.200 once d’argento per ogni lavoratore. Nel 2013 questo dato è crollato a 12.832 .. quasi la metà!

Il calo delle concentrazioni di metallo nelle rocce delle proprie miniere impatta un po’ tutte le compagnie. Diventerà sempre più costoso produrre argento in futuro visto che c’è sempre meno metallo da estrarre e come se non bastasse intanto salgono i costi dell’energia, dei materiali e del lavoro.

Raccontatelo a chi vi dice che i prezzi in futuro saranno più bassi.

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Il sito della Fresnillo Plc "Siamo il più grosso prodduttore mondiale d'argento [da miniera. Wiki parla di più grosso produttore d'argento da "ore", roccia. Er] e il secondo produttore d'oro del Messico". Mappa interattiva delle "operations" della Company (tutte in Mexico)

Immagini che da una ricerca goooooogle con parole Fresnillo mine.