Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

giovedì 27 febbraio 2014

Fantargento: Ag a zero per l'estate 2016

E' inutile... non posso continuare, ostinarmi a negare l'evidenza....




Il trend è palese, innegabile: l'argento arriverà a valere ZERO per l'estate del 2016.

Faccio un pubblico meaculpa e consiglio a tutti di vendere al più presto, prima di aver perso tutti i risparmi messi in metallo, la stessa cosa che mi accingo a fare anch'io. 

Sembrava un sogno ma invece si è rivelato un incubo... dai, diciamocelo, non è più il mondo di una volta! E' tutto diverso dal passato, cazzo, siamo nel XXI secolo, oro e argento sono residui dell'era barbarica dell'umanità e se Dio vuole ora siamo entrati in una nuova era, una era in cui da bambini stiamo diventando adulti, un'era in cui la tecnologia e prossiamente la facilità dei viaggi intergalattici renderanno tutto possibile, ricchezza e benessere per tutti. L'oro resterà solo per le sfilate di moda e per le sepolture faraoniche, un metallo dal bel colore, decorativo ... senza contare che gli iper-modulatori atomici renderanno finalmente reale e banale il vecchio sogno degli alchimisti: trasformare qualsiasi elemento in un altro. 

Quindi non ha davvero senso possere metalli preziosi, da sempre legati alle peggiori pulsioni di sopraffazione ed egoismo tipiche dei secoli bui.. magari giusto qualche moneta numismatica per i musei resterà, da far vedere alle scolaresche per mostrargli come erano ridicoli i secoli prima dell'avvento della nuova era. 

Vendiamo tutti e... confessiamolo: ora che le cose stanno finalmente per tornare a marciare, che si vede la luce in fondo al tunnel, che la ripresa è iniziata, abbandoniamo irrazinali paure e lasciamoci avvincere da un inarrestabile ottimismo :D 

E i risparmi lasciamoli a chi sa gestirli, è il suo lavoro - il nostro bancario di fiducia, l'amico di famiglia di una vita - mentre noi ci sorseggiamo un bel drink con ombrellino in spiaggia! 

California: Coppia trova 10 milioni di dollari in oro numismatico seppelliti sotto un albero

Il cane s'è messo a scavare sotto ad un albero e ...


... mmm .... forse era meglio se il "proprietario" investiva in borsa in Twitter e Facebook

Espulsioni di serie A e di serie B

Giusto un post veloce per farvi notare che mentre le espulsioni di grillini sono uno scandalo nazionale, e com'è fascista Grillo, e la democrazia non esiste fra i 5 stelle, ecc, ecc, ecc... ecco un esempio, fra le centinaja che avrete sicuramente visto e letto su tv e giornali negli ultimi 10 mesi, di che evidenza ne da il Sole oggi sul suo sito:


.. mentre si pompano da matti queste notizie - giustamente anche, sia chiaro, per carità - su tutti i giornali e su tutte le tv, specie da quando i grillini hanno fatto veramente paura alla casta coi risultati delle ultime elezioni, quanti di voi hanno visto un "approfondimento" sulle espulsioni dentro al PD, per esempio recentemente in Piemonte, da parte, che so, di Lilli Gruber o di GinoPino Floris nei loro programmi? Nessun "approfondimento", eh? anzi, direi che non è proprio nemmeno passata quest'altra notizia sui media di partito
 


... a chi si mette di traverso - giustamente - agli interessi di Partito (vedere lista di chi dovrebbe costruire l'inutilissima TAV) anche nel Partito "Democratico" viene fatto bere l'amaro calice dell'espulsione. Ma nel silenzio generale dei media però.

Ora, il discorso quì non è tanto quanto sia giusto o meno che un partito espella chi non è "in linea" - cosa sulla quale per altro sarei anche d'accordo: se ti voto perchè credo che tu abbia una linea poi non puoi cambiarla a tiramento di culo, se cambi idea, giustamente, come hanno fatto i grillini espulsi al contrario dei vari Schilipoti o Razzi, rassegni le dimissioni - ma semplicemente far notare come chi controlla dei media (magari a spese nostre) usa la cosa per fare propaganda e chi i media non li controlla... cazzi suoi, viene bombardato e zitto.

PS: a chi ancora si beve che il TAV sia indispensabile allo sviluppo del paese, e quant'è bello, e quanto serve, ecc.. consiglierei di vedersi questo resoconto che fece il terribile Travaglio:



mercoledì 26 febbraio 2014

Maloney: Andamenti giornalieri dei prezzi dei oro e argento negli ultimi 4 anni

in questa giornata di crollo dei metalli preziosi potrà essere interessante leggere questo post di un collaboratore di Mike Maloney:

James Anderson - Feb 25, 2014

Molti aficionados di oro e argento credono che il London Gold Fix e il London Silver Fix abbiano influenzato negativamente le quotazioni di oro e argento, con metodi illegali o quantomeno subdoli e disonesti.

Famoso per la sua tempestività e accuratezza, il londinese Financial Times riportava jeri (lunedì 24 febbrajo) che i prezzi mondiali dell'oro potrebbero essere stati manipolati per il 50% delle occasioni fra gennajo 2010 e dicembre 2013, riportando un'analisi di una consultancy, Fideres.

Anche se il sito web del TF ha prontamente ammazzato il link al post originale abbiamo salvato l'articolo per voi .. lo trovate cliccando qui

 
Movimenti Medi Giornalieri di Oro e Argento negli ultimi 5 [o 4? Er] anni

Le seguenti chart di Sharelynx coprono un periodo di 4 anni, da dicembre 2009 a dicembre 2013. 

Oro: 


Argento: 


Guardate come in media il prezzo crolla sempre in corrispondenza del Gold AM Price Fix, del Gold PM Price Fix, e del Silver PM Price Fix (linee verticali rosse ... o roselline, in effetti quasi non si vedono).

Ricordiamo anche come finì la manipolazione dei prezzi ai tempi della famosa London Gold Pool..


.. alla fine degli anni '60 il London Gold Pool perse il controllo sul prezzo dell'oro (primo salto da 35 a quasi 200 dollari l'oncia nel grafico) ....

Chi fosse interessato a più dettagli sulla somiglianza fra il London Gold Pool degli anni '60 e gli schemi di sopprressione del prezzo di oggi può leggersi il pezzo scritto da Grant Williams a decembre scorso intitolato "Twisted (by the Pool)".


Il mondo alla rovescia

Il mondo alla rovescia.

Mentre Zero Hedge ci fa vedere come un articolo del Financial Times in cui si denunciava la probabile manipolazione dei prezzi dell'oro da parte delle 5 mega-banche del fixing UK in quello che è il più grosso mercato al mondo (stracolmo di carta e leve finanziarie) insieme al Comex statunistense, l'LBMA di Londra, viene cancellato dal sito del famoso giornale inglese ... e ovviamente neanche per sbaglio qualcuno in Italia si sogna di riportare queste "notiziole" ...


... su Repubblica invece titolone su due pericolosi criminali italiani che sono stati beccati al confine svizzero mentre rientravano in patria "con le tasche piene d'oro" (maledetti terroristi!)


Beh, a parte che io vedo solo 4 bei lingotti Argor Hareus da 100 grammi l'uno e a casa mia 4x100 non fa 500, al momento quest'oro vale poco più di 12mila euri... ma il limite oltre il quale è necessaria una dichiarazione apposita alla dogana, sicuramente per il cash ma diciamo anche per l'oro, non era di 10mila euro pro capite? Se questi erano in due .... 

insomma, qual'è il loro CRIMINE?? Aver IMPORTATO in Italia un po' d'oro? Mah!


Ce ne fosse di gente che nel belpaese di valore NE PORTA invece che ESPORTARLO!

GCHQ: Istruzioni per trollare al meglio, manipolare, confondere, rigirare le frittate e distruggere reputazioni

Submitted by Tyler Durden on 02/24/2014

Negli annali delle teorie della cospirazione su internet nessuna è più pervasiva di quella che immagina che ci siano degli agenti pagati dai governi per infiltrarsi nei siti web, nei social network e in tutte le sezioni commenti con il preciso scopo di seminare zizzania, trollare e in generale manipolare, confondere e distruggere reputazioni. Beh, indovinate un po'? E' tutto vero.

Questa volta abbiamo un bel documento di dati originariamente confidenziali preparato dall'equivalente inglese dell'NSA americano, il GCHQ, a confermare la "teoria", ed Edward Snowden da ringraziare .... 

Buona lettura

lunedì 24 febbraio 2014

Renzie: "Una riduzione a doppia cifra del cuneo fiscale" ....

Che ridere! (beh, per non piangere). Almeno questo del 3° governo non eletto Napolitano è davvero un comico nato.. ne spara!... che ghigne! .... tutta da ridere ... sembra tutto una gran sagra dei cazzari ormai, "Chi la spara più grossa?!" ... e un po' di "cchiù ppelu per tutti" no?
 
di Redazione Il Fatto Quotidiano | 24 febbraio 2014

(...) Matteo Renzi promette di tagliare di almeno il 10% le tasse sul lavoro. Anche se non spiega dove intende recuperare i soldi necessari. “Porteremo immediatamente alla vostra attenzione una riduzione a doppia cifra del cuneo fiscale con misure serie, irreversibili, non solo legate alla revisione della spesa, che porterà già nel semestre 2014 risultati immediati [non vi ricorda quelle televendite di prodotti per la ricrescita dei capelli? .. Er], ha annunciato il premier chiedendo la fiducia al Senato. 

(...) proprio come aveva fatto il suo predecessore Enrico Letta, scatenando polemiche perché il provvedimento annunciato in pompa magna si riduceva di fatto a un beneficio per i lavoratori di poche decine di euro all’anno

(...) “Il primo impegno è lo sblocco totale dei debiti della pubblica amministrazione attraverso un diverso utilizzo della Cassa depositi e prestiti“, ha annunciato Renzi al Senato, sottolineando che “dobbiamo avere il coraggio di far emergere in modo netto, chiaro ed evidente che ogni centesimo speso dallo Stato debba essere visibile online da parte di tutti”. [ma quanti anni è che si sente dire anche 'st'altra cosa? Non li avevano strombazzati come già sbloccati diverse volte da un anno a 'sta parte? Er]

Il segretario del Pd si è poi rivolto ai piccoli imprenditori, annunciando che ”il secondo impegno sarà la costituzione e il sostegno di fondi di garanzia anche attraverso un rinnovato utilizzo della Cassa depositi e prestiti, [... per tutto il resto c'è Mastercard Cassa Depositi e Prestiti. Er] dell’unica reale e importante questione sul tappeto, quella delle piccole e medie imprese che non riescono ad accedere al credito”

E si è rivolto anche agli insegnanti, promettendo un piano di investimenti da diversi miliardi di euro in scuola ed edilizia scolastica, coinvolgendo i sindaci”, anche “attraverso l’allentamento del patto di stabilità“, senza però dare ulteriori dettagli.

Renzi ha sottolineato infine l’importanza di attrarre investimenti esteri. ”Negli ultimi anni la capacità di attrazione dell’Italia è diminuita e nel Paese c’è un dibattito surreale”, ha detto, perché “sembra che se un soggetto vuole investire da noi debba essere cacciato gridando guai allo straniero“. [già me lo vedo col la kefiah a tornare ad elemosinare negli Emirati come Letta.. ma no, questo non ci va neanche. Er]

Il programma economico di Renzi – secondo Giuliano Cazzola (Ncd), ex parlamentare del Pdl passato nella lista Monti per l’Italia – costa almeno 100 miliardi di euro. Il calcolo mette insieme circa 45 miliardi di debiti della pubblica amministrazione verso le imprese, circa 30 miliardi di costo per l’eventuale estensione del sussidio di disoccupazione da 8 mesi a 2 anni e 27-30 miliardi per il taglio di 10 punti del cuneo fiscale.  

“La proposta è avvolta da una densa cortina degna di una fumeria d’oppio”, afferma Cazzola. “Siamo arrivati ad un centinaio di miliardi da impegnare in pochi mesi. Auguri. Si vede che Renzi ha trovato quel vaso ricolmo d’oro che, secondo la leggenda, è sepolto laddove finisce l’arcobaleno”.

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Di Paolo Cardenà, lunedì 24 febbraio 2014

Nel paese fantastico sta andando in onda la sceneggiata dell'ulteriore tassazione delle rendite finanziarie. Il messaggio che viene veicolato al cittadino è quello secondo il quale sarebbe "immorale" che le rendite finanziarie scontino livelli impositivi inferiori ai redditi prodotti dal lavoro, e che quindi occorrerebbe un ribilanciamento del prelievo fiscale al fine di ridurre il carico tributario sul lavoro, aumentando la tassazione sui risparmi. Purtroppo la verità è sempre maledettamente diversa da come viene raccontata, e per onorarla occorre scavare, scavare e scavare ancora, al fine di capire come stanno realmente le cose.

Se andassimo sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze (precisamente QUI) consultando gli ultimi dati disponili sul sito, relativi al periodo d'imposta 2011, si scoprirebbe questa tabellina che ci consente di smentire l'affermazione secondo la quale il lavoro sarebbe tassato di più delle rendite finanziarie.


Questa tabellina ci racconta che in Italia, i redditi imponibili prodotti da tutti i lavoratori dipendenti, sia del settore pubblico che del settore privato, nel periodo di imposta 2011, sono ammontati a circa 453 miliardi di euro. Il gettito Irpef prodotto da questi redditi è stato circa 92 miliardi di euro, cioè poco sopra il 20% medio di Irpef. È chiaro che nell'universo dei lavoratori dipendenti ci siano coloro che scontano aliquote medie dell'Irpef sensibilmente superiori al 20% medio. Ma è vero anche il contrario. Cioè che i titolari di redditi più bassi (ne sono la maggior parte) scontino aliquote ben lontane dal 23% (aliquota primo scaglione Irpef), e sensibilmente inferiore all'aliquota media del 20%, per effetto delle detrazioni di imposta riconosciute per legge.

Già in un precedente articolo (link) abbiamo dimostrato che il risparmio sconta un livello di tassazione tutt'altro che leggero, fortemente inasprito nel corso degli ultimi anni.
 
Chi dispone di 50 mila euro investiti in obbligazioni al 3%, sconta un livello di tassazione di circa il 27% (ritenuta fiscale sugli interessi + imposta di bollo), a cui si sommano le spese bancarie e l'inflazione, restituendo un rendimento reale negativo, che erode patrimonio. La cosa si complica notevolmente se si investisse in Bot, che offrono un rendimento assai inferiore che subisce un'incidenza più invasiva dell'imposta di bollo del 2 per mille calcolata sul capitale. Senza, poi, considerare che si tratta comunque di patrimoni accumulati con flussi di reddito prodotto in età lavorativa, sui quali sono sono state pagate le relative pretese tributarie in età lavorativa.

Vi è poi un'altra questione. Ossia il gettito derivante da un possibile inasprimento del livello di tassazione sulle rendite finanziarie. 

Va detto che il gettito Irpef che lo stato incassa annualmente è di circa 150 miliardi di euro

Mentre l'Irap sulle imprese vale 35 miliardi di euro.
 
Il gettito prodotto dalla tassazione delle rendite finanziarie, è di appena 11 miliardi di euro.

Si comprenderà agevolmente che stiamo parlando di ordini di grandezza del tutto inconciliabili ai fini di una riduzione delle imposte sul lavoro, che dovrebbe presupporre un feroce abbattimento della tassazione.

Ad esempio, per ridurre di appena il 10% la tassazione ai fini Irap (3.5 miliardi), non basterebbe aumentare del 30% la tassazione sul risparmio, con tutte le conseguenze che ne deriverebbero. [sta a vedere che Renzie ha trovato il modo davvero di svendere l'oro patrio! ...]

Quindi, chi parla di riduzione delle tasse finanziata dall'aumento della tassazione sui risparmi, lo fa per pura demagogia, oppure perché non conosce la materia.

.. continua su Vincitori e Vinti 

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Il Grande Bluff - Prima di tutto riportatemi in ItaGlia le tasse al 30% e poi ne riparliamo

Stefano Bassi ci ricorda che ...

COSTITUZIONE ITALIANA - ART. 47

La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito.
Favorisce l'accesso del risparmio popolare alla proprietà dell'abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese.


... to be continued (ci sarà da ridere - almeno sino a quando si riuscirà ad avere un tetto sulla testa e qualcosa da magnare - poco ma sicuro)

Lops: La guerra delle valute passa dal controllo sull'oro

E mentre il nuovo ministro Del Rio già si lancia in annunci di aumento della tassazione sulle rendite finanziarie al 25% e si scopre che le famiglie del belpaese che hanno in tasca il famoso "debito pubblico che è quasi tutto in mano agli italiani" (l'hanno ripetuto un po' tutti per anni, lasciando intendere che il debito pubblico italico fosse tutto in tasca alle famiglie italiane, che un po' tutti avessimo Bot e Btp in conto) in realtà sono solo il 7%....

(...) se meno del 2% dei risparmiatori italiani detiene titoli azionari, i titoli di Stato sono in moltissimi casi [il 7% delle famiglie italiane, il che vorrà dire il 2-3% degli italiani, sono moltissimi casi? Er] il primo strumento di investimento per le "formiche" italiane: secondo Banca d'Italia il 7% delle famiglie italiane ha in portafoglio un'obbligazione emessa dal Tesoro italiano (in diminuzione: nel 2000 erano l'11,7%) e per consistenze decisamente superiori [quali? quanto dei 2 trilioni e più di euro del debito tricolore? Er]. 
 
... vi segnalo un articolo/dossier del solito Vito Lops sul Sole in cui si ripetono e si fa un po' il riassuntino di tutte quelle cosucce che su AF diciamo ormai da anni.


solo un assaggino:

"Le evidenze indicano che - per il tramite del metallo giallo - si sta giocando una nuova guerra valutaria e geopolitica per determinare nuovi equilibri di potere nei prossimi anni"

domenica 23 febbraio 2014

YanuGold

In Ucraina Yanukovych è scappato, il paese sembra sempre sull'orlo della guerra civile fra ovest ucraino ed est e Crimea a maggioranza russa...

I rivoltosi hanno raggiunto la pacchiana villa poco fuori Kiev dell'ex leader ..




beh, piuttosto pacchiano anche l'oro che ha abbandonato ;D

Come commenta qualcuno su Zero Hedge: "si vede che era già stracarico ed ha lasciato le briciole.."

giovedì 20 febbraio 2014

Appello alla Zecca di Stato

Un lettore ha buttato li un'idea... non sarebbe bello se l'IPZS, Istituto Poligrafico Zecca di Stato, coniasse una bella moneta stile vecchie 500 Lire, peso 11 grammi, titolo 835% .. ma valore facciale di, per dire, 20 euro, in stile con le bellissime monete bullion della Zecca Reale del Canada ad alto valore facciale?!

qualcosa tipo questa moneta, ma non coniata in solo, "numismaticissimi" 7000 pezzi e venduta a degli esosissimi 65 euro per i suoi 10 euro di facciale e per i suoi 22 grammi di argento sterling (925%), deve essere venduta, come in Canada, al valore facciale della moneta, se no non ci siamo. Poi magari con un design più semplice, bello ed universale, tipo quello delle mitiche 500 Lire Caravelle.

io poi, personalmente, la vorrei d'argento 999 e magari anche più pesante di solo 11 grammi e magari anche misurata in once oltre che in grammi, ma l'idea è fantastica, sarebbe finalmente bellissimo poter comprare del metallo senza dover passare da tedeschi, estoni, americani, canadesi, australiani .. il primo dubbio che mi viene, però, è: "e se usciamo dall'euro, prima o poi, volenti o nolenti? avrebbe ancora valore per il suo facciale in una moneta defunta o non più in circolazione nel bel paese? Con su scritto "Repubblica Italiana - 20 euro"? ...

.. si, si, magari anche solo mezza oncia bullion, 999.. sarebbero ora solo 7-8 euri di metallo... con un facciale di 20 euro potrebbe andare, no? Oppure un'oncia intera e facciale di 50 euro, perchè fare sempre i provinciali? Se la Zecca Canadese di Sua Maestà le vende - anche quelle ad alto facciale intendo, oltre alle once bullion classiche vendute solo per il metallo e non per il facciale ridicolo - perchè la Zecca d'Italia non potrebbe produrle e venderle anche lei? Credo che andrebbero parecchio anche all'estero, fra l'altro, specie se riuscissero a fare una moneta bella come le L.500 di mezzo secolo fa...

comunque sia, avanti, chi vuole scriva una bozza di lettera e la metta come commento, poi scegliamo la più votata e la mandiamo tutti insieme all'IPZS, che ne dite?


Transatlantic Trade & Investment Partnership (TTIP): Pericolo per la democrazia? Si

Chi ne ha sentito parlare di questo Accordo Commerciale Transatlantico? Sui giornali forse qualche trafiletto, in tv nada, deserto. Eppure queste sono le vere questioni su cui tutti dovremmo essere più concentrati, altro che giornate e giornate a domandarsi che ministri metterà Renzie nel nuovo esecutivo non eletto (tanto non cambia sostanzialmente un cazzo rispetto ai precedenti due, ve lo annuncio in esclusiva ;D)
Ecco un post di Carmen the Sister da cui iniziare e volendo approfondire la questione seguendo i suoi link 

In una lettera al Financial Times, due membri del gruppo di esperti della UE sull'Accordo Commerciale Transatlantico (di cui abbiamo già parlato QUI e QUI) respingono le accuse di "antitrade" rivolte a coloro che si oppongono ai negoziati: il TTIP non riguarda solo il commercio, è un attacco alla democrazia (grazie della segnalazione a Domenico Idone)
di Jos Dings e Pieter de Pous (membri del gruppo consultivo di esperti sul TTIP dell'UE)

Signori, è un approccio piuttosto superficiale da parte del Financial Times quello di etichettare i critici del Transatlantic Trade and Investment Partnership come degli "attivisti contrari al libero commercio" (“No time to waste on transatlantic trade”, editoriale del 17 febbraio). Due esempi dovrebbero bastare a dimostrare che la controversia sul TTIP non riguarda tanto il commercio, quanto la legalità e la democrazia.

In primo luogo, la Commissione europea e gli Stati Uniti vogliono includere una clausola di "risoluzione delle controversie tra investitori e Stato". Ciò consentirebbe alle imprese di aggirare i sistemi giudiziari ordinari e citare in giudizio i governi direttamente, in collegi arbitrali speciali, per tutto ciò che ritenessero non essere un trattamento "giusto ed equo" - solitamente quella legislazione nazionale volta a tutelare l'interesse pubblico

Tali collegi arbitrali sono profondamente viziati. Il ricorrente - l'azienda - ha un 50% di influenza su chi li presiede, e le decisioni dei collegi non sono vincolate dal precedente. L'arbitrato va bene per la risoluzione delle controversie contrattuali, ma non dovrebbe arrivare a giudicare la validità delle leggi.

In secondo luogo, l'UE e gli USA vogliono anche istituire un nuovo (ovviamente, non eletto) organo con il potere di esaminare tutta la legislazione che ciascuna delle due aree ha in corso di approvazione.

Entrambe queste iniziative scoraggiano fortemente i governi ad agire nell'interesse pubblico.  Al contrario, allontanano il potere dai governi eletti, in direzione delle imprese e di regolatori e collegi arbitrali anonimi (saran contenti turboliberisti ed "austriaci", no? Liberismo! Liberismo! Er). 

Nel momento in cui sia il governo federale degli Stati Uniti che le istituzioni europee sono in difficoltà sulla propria legittimazione democratica, potrebbe non essere la più saggia delle idee quella di devolvere i poteri di controllo ad organismi ancora più lontani dai normali cittadini. Respingere con noncuranza queste questioni come frutto di “ostili pressioni", è un modo per rendere il dibattito più prolungato e acceso.

I governi eletti dovrebbero essere in grado di proteggere il loro popolo e l'ambiente, anche se qualche volta questo può essere sconveniente per certi settori del mondo degli affari. Questo non è essere contrari al libero commercio. E' semplice buon senso.

mercoledì 19 febbraio 2014

St.Angelo: Qualche numero sull'investimeno globale in argento

Un po' di dati generali sull'argento come investimento pubblicati jeri da Steve St.Angelo. Invece di tradurre l'articolo ne faccio una sintesi e lo integro a modo mio

by SRSrocco on February 17, 2014

Al contrario degli ETF in oro fisico, gli ETF in argento fisico non sono stati svuotati pesantemente nell'ultimo anno. Nei loro magazzini sono immagazzinati - sarebbero secondo alcuni, visto che si parla quasi sempre di metallo "non allocato", nel senso che le barre good delivery d'argento sono da 1000 once Troy, pari a 31,103 kili, non sono immediatamente divisibili fra i diversi proprietari e più proprietari potrebbero possedere lo stesso metallo.. un po' come i soldi di carta che le banche hanno in cassaforte e che sono solo una piccola percentuale dei totali nominali nei libretti dei suoi correntisti - sono immagazzinati, dicevo, circa 655 milioni di once di metallo puro, pari a 20.372 tonnellate:


Giusto per ricordare, la produzione annua di argento è ammontata negli ultimi anni a più di 20.000 tonnellate/anno - in salita negli ultimi tempi anche perchè il metallo, dopo un ventennio in cui ha quotato intorno ai 5 dollari l'oncia, gli anni '80 e '90, si è apprezzato a partire dal nuovo millennio e questo ne ha pompato la produzione - e l'ultimo dato (Silver Institute) da la produzione nel 2012 a 787 milioni di once, pari a 24.478 tonnellate..

chart di Seeking Alpha

.. vedete sul sito del Silver Institute com'è divisa la domanda... la metà se ne va in usi industriali i più vari, ma fondamentalmente nell'industria dell'elettronica data l'eccezionale conduttività del metallo bianco, in tv, telefonini, circuiti, fotovoltaico... 

Ora, tutto l'argento nel vari ETF, pari a quasi l'intera produzione globale annua, vale al momento, diciamo a 21 $/Toz, solo circa 14 miliardi di dollari. St.Angelo paragona questo numero a dei dati della Fed sul risparmio dei soli americani (mentre gli ETF sono un fenomeno globale, che raccoglie denari dagli investitori di tutto il mondo):

According to the Federal Reserve Q3 2013 Statistical Release, the U.S. public held $1,174 billion in Money Market Fund Shares, $1,332 billion in Checkable Deposits & Currency and $7,723 billion in Time & Saving Deposits. Thus, there is a total of $10,229 billion or $10.2 trillion in these paper cash assets.


Solo sui conti bancari e altri tipi di investimenti - e solo i cittadini statunitensi - hanno più di 10.000 miliardi di dollari

Se volessimo considerare anche tutto l'argento conservato al momento nei magazzini del Comex di Chicago/NY ed LBMA di Londra arriveremmo a solo 22 miliardi di dollari in argento:

Now, if we were to include the current 182 million oz of silver at the Comex and let’s say there is another 200 million oz at the LBMA, that would add another $8 billion to the figure… giving us a total of $22 billion.

Insomma, fra ETF, Comex ed LBMA il valore investito, alle quotazioni attuali è pari a solo lo 0,2% dei risparmi dei soli americani (quindi consoderando i risparmi di tutta la popolazione del mondo saremo e ben meno del 2 per mille ... insomma l'argento è ancora solo marginalissimamente considerato un investimento o anche solo un modo per conservare i risparmi a livello planetario). 

Questo è particolarmente notevole se si pensa che sino al 1965 l'argento era moneta corrente negli States e solo nel 1971 è stato reciso il legame fisso sancito dagli accordi di Bretton Woods fra oro e dollaro (35 dollari USA per un'oncia d'oro).

Intanto come evolve la situazione nel resto del mondo quanto ad investimeto nel metallo bianco? St.Angelo ci propone un pajo di grafici, relativi a Cina e India:


La Cina è il primo produttore mondiale di oro da miniera da qualche tempo ma anche il secondo produttore mondiale d'argento dopo il Messico. L'ultimo dato da la produzione cinese sulle 117 milioni di once, pari a 3640 tonnellate/anno.  Come vediamo era unesportatrice netta di metallo bianco... sino al 2010.  Da allora - oltre ad importare quantità record d'oro - ha anche smesso di essere un esportatore e anzi è diventata una importatrice netta, anche se di solo un 80ina di tonnellate nel 2012. 

Quanto all'India abbiamo degli import netti piuttosto altalenanti ma belli sostanziosi, più di 5.000 tonnellate importate nell'anno appena conclusosi (numero non ancora definitivo):



.. e a proposito delle quantità record di oro importate in Cina nel 2013, St.Angelo riporta dei dati ricostruiti dall'ottimo metallaro olandese Koos Jansen nel suo In Gold We Trust:

(...) Having said that; How can gold demand (I assume that’s what they mean by usage) be 1176 tons, when China mainland net imported 1123 tons just from Hong Kong, domestically mined 428 tons, and additionally net imported gold through other ports? Regular readers of this blog know the number 1176 tons of demand is false, it was in fact 2197 tons as my research has exposed.

(…) Withdrawals from the Shanghai Gold Exchange vaults in January 2014 accounted for 247 tons, which is an increase of 43 % compared to January 2013. It’s also more than monthly global mining production and an all-time record!  China mainland mines about 35 tons per month which is required to be sold first through the SGE.  The other 212 tons (247 – 35) had to supplied by import or recycled gold.  My estimate is that scrap couldn’t have been more than 25 tons, so import in January was a staggering 187 tons.  China is still draining the vaults in the west BIG TIME.

Come fa la domanda d'oro [globale] ad essere a [solo] 1176 tonnellate quando la Cina da sola ha importato 1123 tonnellate da Hong Kong, ha una produzione annua nazionale di 428 tonnellate e importa anche metallo giallo da altre vie oltre che da HK? I lettori regolari di questo blog sanno bene che il numero di 1176 tonnellate di domanda mondiale è falso, difatti secondo i miei conteggi [nel 2013] è stata intorno alle 2197 tonnellate. (...)

L'incontro Grillo-Renzi

Quest'immagine da Dagospia mi ricorda qualcosa ....


Ah! Ecco cosa!






Sapete cosa? ... anch'io mi dicevo, si, dai, cazzo, aprite un po', fate qualche prova tecnica di trasmissione con questi del Partito Unico... ma invece, anche se sulle prime mi è venuto da alzare gli occhi alle parole di Grillo.. merda, ma ha ragione! come cazzo sarà mai possibile arrivare a qualsiasi accordo se loro pompano gli inceneritori degli amici e i 5 stelle il reciclo, se loro sono ja, ja frau Blucher e i 5 stelle proprio no, se loro pompano opere pubbliche faraoniche e inutili per gli amici e i 5 stelle le combattono, se loro occupano le poltrone da decenni e i 5 stelle no, se loro vogliono continuare a privatizzare e svendere e i 5 stelle no, se loro fanno tutto quello che vogliono i banchieri e i 5 stelle no, ecc... ecc... ecc... 

Ha proprio ragione Grillo: "O vinciamo o andiamo a casa".

Non vinceremo? Le clientele, l'astensionismo, l'ignoranza e la dabbenaggine e la cazzoneria avranno la meglio? Peggio per tutti, peggio per il 99%. Almeno qualcuno ci avrà provato



S24O: Rally più lungo dell'argento dal 1969

O-oo, non so mica se mi piace che il vecchio caro argento sia finito in prima pagina sul Sole stamane.. comunque si, il metallo ha segnato il rally più lungo dal 1969, tanto che ci sono rimasto un po' male a vederlo cocciare su quota 22 dollari l'oncia jeri ...


.. meglio così, non vorrei vederlo saettare di nuova sopra quota 26,20 troppo presto, vorrei ancora comprare monetine a prezzo di costo per la mia collezioncina ;D


lunedì 17 febbraio 2014

ZH: Indovina dov'è la vera bolla della liquidità

Submitted by Tyler Durden on 02/15/2014

La Banca Popolare della Cina (PBoC) ha appena pubblicato gli ultimi dati sulla creazione di prestiti e liquidità cinese relativi al mese di gennajo. 

Chi ha seguito la nostra recente serie di articoli sulle misure di liquidità cinesi saprà che quando si arriva alla vera sorgente marginale di liquidità globale è la Cina ad essere il vero colosso senza precedenti, capace di far vergognare sia la Fed che la BoJ coi loro “miseri” programmi di Quantitative Easing (vedere i nostri post "Chart Of The Day: How China's Stunning $15 Trillion In New Liquidity Blew Bernanke's QE Out Of The Water", "Some Stunning Perspective: China Money Creation Blows US And Japan Out Of The Water").

E i dati di gennajo sono solo il punto esclamativo finale in una serie decennale in cui la prosperità della Cina non è stata altro che il semplice risultato di un aumento esponenziale fra prestiti e creazione di liquidità da parte di un sistema finanziario “back-stoppato” dal governo a da autorità governative minori.

(Esempio di Back Stop – da Investopedia: La compagnia ABC promette di provvedere a back-stoppare il 100% di sino a 100 milioni di dollari di ogni porzione non sottoscritta dell’offerta di diritti della compagnia XYZ. Se la XYZ sta cercando di tirar su 200 milioni di dollari ma arriva a raccoglierne solo 100 attraverso gli investitori, allora la compagnia ABC comprerà il resto delle azioni. Er)

Ecco i numeri:

La creazione totale di prestiti cinese a gennajo è stata di 1,32 trilioni di CNY (Yuan Renmimbi) e cioè 1.320 miliardi di CNY, pari a 218 miliardi di USD (Dollari della Fed USA).

Anche se tradizionalmente gennajo è un mese in cui si assiste ad un aumento della creazione di prestiti (e ad un aumento della domanda), l’aumento del 174% dei prestiti bancari da dicembre è un numero senza precedenti, è stato superiore ad 1,1 trilioni di CNY, su di 250 milioni di CNY rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Ancora più degno di nota è il fatto che è stata la più grossa iniezione mensile di prestiti bancari dal gennajo 2010. L’ultima volta che la Cina si strapazzò per iniettare massicce quantità di presiti bancari è stato a fine 2008 – inizio 2009, quando il mondo sembrava che dovesse finire… e sono stati allora i soldi cinesi che stabilizzarono il sistema finanziario globale, ben più di quelli creati dalla Fed, il cui QE1 non iniziò che a marzo 2009.


Il più largo aggregato monetario, il Total Social Financing, che è il più omnicomprensivo metodo di calcolo del credito e della liquidità create dalla Cina in un singolo mese, è salito a 2,58 trilioni di CNY, più del doppio dell’1,23 trilioni di CNY di dicembre 2013 e più anche del gennajo 2013, che si attestò sui 2,545 trilioni di CNY. Di fatti, quella dell’ultimo mese è stata la più grossa creazione di liquidità generale mensile in tutta la storia della Cina!


Ecco cosa ha da dire al riguardo Reuters sui dati appena usciti:

La banca centrale cinese ha consistentemente segnalato negli ultimi mesi la sua volontà di calmare la crescita del credito così da rallentare la rapida crescita dei livelli di debito nel paese.

Ha focalizzato in particolare sul tenere alti i tassi di interesse a breve così da forzare le banche a smetterla di prestare soldi agli speculatori e ai mutuatari ad alto rischio.

Gli analisti interrogati al riguardo da Reuters a gennajo hanno detto che si aspettano – in media - che l’economia cinese cresca del 7,4% quest’anno, una performance invidiabile per una grossa economia, ma comunque il dato peggiore per la Cina da 14 anni a questa parte. L’anno scorso l’economia è cresciuta del 7,7%.

Ecco il problema: non si può mettere la quantità di prestiti aperti a gennajo da parte visto che sono arrivati in un momento in cui per la seconda volta in 6 mesi la PBoC ha cercato di fare il suo tapering ma è stata costretta a rinunciarci non solo per procedere al salvataggio dei suoi stessi mercati del denaro, ma anche perché è e sul punto di vedere partire uno tzunami di bancarotte sui prodotti del suo sistema bancario ombra, il primo dei quali è stato per ora salvato nonostante i ripetuti avvertimenti che “questa volta è business vero e se si sbaglia si muore”.

In questo contesto il numero di gennajo è esattamente quello che sembra: la risposta logica delle banche ad un liquidity crunch in un momento in cui il regime cinese si trova nelle stesse braghe in cui si è trovata la Fed negli ultimi 5 anni: dover mantenere il flusso della “spezia monetaria”, pena la fine del party.

Ed esattamente come la Fed, ed ora anche la BoJ, anche la Cina non vuole mettersi a ragionare delle possibili ricadute visto che tutto quello che serve per creare ancora un altro trimestre di improbabile crescita economica è un nuovo record di creazione di funny money (denaro fiat, senza retrostante come tutte le valute del mondo dal 1971. “denaro buffo”. Er) dal nulla.

Il solo problema è che sta diventando sempre più difficile nascondere tutti i pezzi di questo funny money, la maggior parte del quale finisce col risultare in prestiti inesigibili e non performanti, sotto al tappeto.

E giusto per mettere nel giusto contesto il problema, ecco qua come le banche cinesi hanno creato a gennaio qualcosa come il 50% in più di prestiti bancari delle quantità di soldi creati dal nulla coi loro QE nello stesso periodo da Fed e BoJ insieme:


Per finire, ecco come il quasi mezzo trilione in liquidità totale aggiunta al sistema in un solo mese in Cina (a proposito del famoso deleveraging, eh?) appare comparata alle politiche monetarie espansive senza precedenti di Fed e BoJ:


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Submitted by Tyler Durden on 02/16/2014

La Cina è ora la seconda più grossa economia al monso e per gli ultimo 30 anni l’economia cinese è cresciuta a ritmi impressionanti, lasciando a bocca aperta il mondo, mentre la spesa e gli investimenti che ha intrapreso sono stati a livelli mai visti prima nell’intera storia dell’umanità: 30 nuovi aeroporti, 26.000 miglia di autostrade, i 3 più lunghi ponti al mondo e un nuovo grattacielo ogni 5 giorni .. sono stati costruiti in Cina nei soli ultimi 5 anni.

Ma come noi (e Michael Pettis, George Soros, e Jim Chanos, fra gli altri) abbiamo avvertito tutto ciò stranamente ricorda quello che è successo in Occidente… la maggior parte di tutto ciò è stato costruito a debito, sul credito (e spesso "fuori dai radar", nel sistema bancario ombra. Er)

Tutto ciò ha lasciato l’economia cinese con colossali debiti e domande sul se e quando la gran parte di questo denaro sarà mai ripagata (ve lo diciamo: no, non può essere e non sarà ripagato).

Ecco come hanno spiegato la questione Michael Pettis, Jim Chanos, Zero Hedge (parecchie volte) ed anche George Soros.

Messa già semplice:

"There is an unresolved self-contradiction in China’s current policies: restarting the furnaces also reignites exponential debt growth, which cannot be sustained for much longer than a couple of years."

“C’è una contraddizione interna non risolta nelle attuali politiche cinesi: far ripartire la fornace ridarà anche fuoco alla crescita esponenziale dei debiti, a la cosa non può essere sostenuta per molto più di un pajo d’anni.”

“Le strane somiglianze”, come le ha chiamate Soros, con gli USA del 2008 avranno profonde conseguenze per la Cina e per il Mondo, a partire dal settore bancario ombra cinese. 

domenica 16 febbraio 2014

Royal Canadian Mint: nuove uscite della serie $100 for $100

Ad occhio sembrano veramente fra le più belle monete d'argento che si possano trovare in giro. La serie è iniziata con il Bison dell'anno scorso (il vecchio post con il video relativo): 


Sono monete da un'oncia di argento puro (31,60 grammi, si tengono larghetti rispetto ai 31,103 ufficiali dell'oncia Troy), 40 mm di diametro (un pelo meno dei classici Eagle Made in USA che misurano 40,60), nel classico standard superiore della zecca canadese, 99,99% puro (gli Eagle sono dati a 99,93% di purezza), ma valore facciale della bellezza di 100 dollari canadesi, al momento intorno ai 67 euro: 


Sono poi coniate in quantità relativamente basse, 50.000 pezzi, e arrivano con la loro bella scatolina che è si, un po' ingombrante, ma sicuro aggiunge al valore "numismatico" del pezzo.

Ecco la seconda della serie (già sold out sul sito della RCM), dedicata al Grizzly:
 


Al momento sul sito della Zecca Reale del Canada in prevendita c'è l'Aquila Calva (Bald Eagle) ...


... e prossimamente la Pecora dalla Grosse Corna (Big Horned Sheep)


Oltre alla bellezza delle monete in se, la cosa speciale - come anche per la serie $20 for $20, che è fatta di monete d'argento da 1/4 d'oncia, anche loro, alcune, molto belle - è il valore facciale: è di fatto equivalente ad un biglietto da 100 dollari.  Se il metallo di cui è fatta arriverà a valere più di 100 dollari canadesi hai fatto bingo.  Se resta invece grossomodo dov'è ora, o anche dov'è stato negli ultimi anni, hai fatto bingo lo stesso perchè il suo valore facciale è sempre quello

Poi, in realtà, già ora le prime monete della serie mi sa che le trovi solo a più di 100 dollari canadesi o equivalente ;D  ... ed ho idea che finiranno alla svelta anche le Bald Eagle che hanno in prevendita ora!

Se girate un po' il sito della RCM trovere anche altre cosucce interessanti, tipo questa 5 once Swimming Beaver (Castoro che nuota, molto bella .. ha un facciale di solo 50 dollari ed è coniata in solo 1500 pezzi: quì la scommessa è un po' di altro tipo), o tipo la nuova $20 for $20 con una bella Anatra In Volo o la prossima sulla lince (ognuna coniata in 225.000 pezzi e venduta in card) ...


PS: okkio che se importate da fuori UE poi la dogana vi può bloccare il pacco, rompere per benino le palle e farvi pagare l'iva italica al 22% (anche sulle spese di spedizione!) + "oneri postali" vari .. meglio cercarle su ebay.de o .uk o su siti UE di monete di questo tipo