Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

sabato 30 novembre 2013

e-Gold e il suo epigono: criptovalute con restrostante oro fisico?

Leggo su LibertyBlitzkrieg che un tentativo (o una truffa?) di creare una criptomoneta supportata da oro fisico è già stato fatto anni fa:


The founder of one of the earliest virtual currencies has re-emerged with a rival to Bitcoin, more than five years after his first venture, e-gold, was shut down by the US Department of Justice.
Il fondatore di una delle primissime valute virtuali è riemerso con una rivale di Bitcoin più di cinque anni dopo che la sua prima impresa – e-gold – è stata chiusa dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.

Douglas Jackson is consulting for a membership organisation called Coeptis that hopes to launch a new version of his gold-backed currency, which attracted millions of users at its height.
Douglas Jackson è consulente di una organizzazione detta Coeptis che spera di lanciare una nuova versione della sua valuta con oro come retrostante, valuta che aveva attratto milioni di user nel momento del suo massimo successo.

Coeptis’s “global standard currency” would be fully backed by reserves of gold, held in a trust, in effect turning the precious metal into a medium of exchange.
La “valuta standard globale” della Coeptis sarebbe pienamente sostenuta da riserve d’oro, conservate in un trust, una fiduciaria, il che trasformerebbe in effetti l’oro in un mezzo di scambio.


Krieg ci ricorda che la e-gold di Douglas Jackson fu chiusa con l’accusa di riciclaggio di denaro sporco … sempre la stessa storia! Come se coi dollari e con le banche non si riciclasse denaro sporco!

Ma oltre a questo Krieg, che pure si dice convinto che una valuta decentralizzata con retrostante fisico, che sia oro o argento o qualsiasi cosa la gente voglia, sarà la soluzione a cui prima o poi si arriverà, solleva alcune questioni molto interessanti:

“Primo, quando hai un singolo emettitore centralizzato che è anche responsabile della conservazione dell’oro retrostante la cripto valuta usata per i pagamenti hai anche un enorme grado di rischio di controparte. La/le camere blindate potrebbero poi essere nazionalizzate dalle autorità del paese in cui si trovano.

Secondo, gli esseri umani o le companies dietro alla cripto valuta potrebbero essere messe sotto pressione dagli interessi di qualsivoglia potere. La bellezza dei Bitcoin è che non c’è nessuna “Bitcoin corporation”. Grazie a questo sono davvero decentralizzati ed anarchici per natura. Pongono i poteri stabiliti nella posizione che per distruggere i btc dovrebbero distruggere internet stessa.

Detto questo credo che l’evoluzione del denaro sia diretta verso un sistema del tipo dei Bitcoin che però siano sostenuti da qualche bene reale di mercato. Quindi le mie domande per Mr. Jackson sarebbero:

1) Come pensa di decentralizzare questo nuovo sistema di valute? Sarebbe decentralizzato proprio o no?
 
2) Ci sarà un protocollo open source disponibile per tutti?

3) Le unità di valuta saranno distribuite ai possessori di oro conservato in un caveau particolare o in più caveau? E chi li custodirà? Una particolare Company?

4) La valuta sarà riservata a chi ha oro nelle loro vaults o tutte le camere blindate contenenti oro in giro per il mondo potranno essere accreditate dell’equivalente nella nuova cripto valuta in base all’oro che possiedono, se lo vorranno?

L’idea, di base, mi piace… ma dovrà essere pensata dannatamente bene o sarà un fallimento totale. Cercheremo di seguire la faccenda… "



venerdì 29 novembre 2013

Duane: Oncia Peace on Earth

Urca! Certo che sto Chris ci sta dando dentro come un ossesso! Ecco un'altra oncia della serie SBSS, Silver Bullet & Silver Shield: Peace On Earth - Pace sulla Terra. Giusto in tempo per i regalini natalizi ...

 


i casi sono due secondo me: 

1) vuole diventare ancora più ricco di quanto non sia già diventato (anche se non mi pare il tipo)

2) vuole finire la serie prima che l'argento parta a palla e le ultime della serie se lo possano permettere solo i ricconi ;D

oppure


3)  ....


PS: ricordate la storia dell'Operazione Baguette? Si trattava di comprare once di Duane insieme visti i prezzi di spedizione pesantucci che aveva messo su l'allora solo venditore rimasto in Europa... mi sa che è abortito, chiedo scusa al metallaro Antoine de Paris che si era preoccupato di pensare come fare da "collettore" per tutti noi, perchè ho visto che una vecchia conoscenza, Thomas di All-Met (Austria, subito dopo il confine di Tarvisio) ha ripreso la collaborazione con la SBSS >>> LINK a All-Met Eu <<< e i suoi prezzi mi pare che siano moooooolto più concorrenziali (soprattutto le spedizioni, che per poca roba incidevano da pazzi dall'olandese che vendeva anche con un sito in francese: sui 60 euro contro i 14 di Thomas)

ZH: Bitcoin ora vale piu' dell'Oro

Zero Hedge - Bitcoin Now Worth More Than Gold
Submitted by Tyler Durden on 11/29/2013

e per un attimo...


... i bitcoin sono stati valutati più dell'oro.

poi sono "collassati" ... ai valori di jeri ("solo" intorno ai 1100 dollari)




giovedì 28 novembre 2013

Ecco come funziona il bancomat dei Bitcoin

Ecco un video ben fatto di come funziona l'ATM (Bancomat) che hanno installato in Canada poche settimane fa (lo chiamano Robocoin ATM ed è in centro a Vancouver al Waves Coffee).



la macchina si ciuccia un 3% del cash che immetti, prima ti fa uno scan della mano (taaaak. la macchina limita anche il cambio ai 3000 dollari canadesi, il massimo per le leggi antireciclaggio del paese), se non ce l'hai già e non lo immetti ti assegna un wallet, un portafoglio e cioè un codice alfanumerico tipo questo:

1LkGHvhJh7s8Q5NcyV9iPUrKFY7GE4pRLp 

(è il mio indirizzo, grazie, accetto donazioni :D. i bitesperti mi correggano se erro nelle definizioni), che esce nel fogliettino stampato a promemoria (razzi tuoi se lo perdi!). Metti i soldini di carta e vualà, le jò son fè, entro un'ora ti accreditano l'equivalente in btc su quell'indirizzo (il tipo per 100 dollari canadesi si è comprato quasi mezzi bitcon, valore attuale circa 600 dollari US!). Fine. 

PS: Coi btc a 1200 dollari siamo ormai alla parità col prezzo di un'oncia d'oro! Pazzesco neh!? A 'sto punto attendiamo la parità 1 btc per una monsterbox d'argento ;D

PPS: visto quante piffero di criptovalute esistono? 


ma la star del momento non è il bitcoin ormai pari all'oro (!!!) ma i LiteCoin, che stanno salendo ancora più in fretta dei btc (da 1 a 50 dollari in poche settimane credo) 

il solito Tyler poi ci erudisce sui Paperoni dei btc: 


i primi della lista hanno ormai superato i 100 milioni di dollari di ricchezza (?) in bitcoin. Probabilmente i geek che ci hanno creduto sin dagli esordi, quando con 100 dollari ne compravi a pacchi. Il capolista comunque ne ha più di 111.000!

ecco lo sviluppo nel tempo della fetta di mercato di btc in mano ai primi 100 e 500 possessori di questa criptovaluta: 


man mano che i blocchi vengono creati (?) la percentuale è scesa per poi risalire stanzialmente. Oggi i primi 500 paperini in btc hanno un terzo del mercato... che ci siano anche delle Banche Centrali?

tutte queste amenità le trovate su bitcoinrichlist.com


mercoledì 27 novembre 2013

ZH: Come i 15 Trilioni di dollari equivalenti di nuova liquidità cinese si fumano i QE di Bernanke

Submitted by Tyler Durden on 11/25/2013

Molto è stato detto sul tentativo della FED di stimolare l’inflazione (e non solo di inflazionare lo stock market, l’azionario USA) iniettando la cifra record di 2,5 Trilioni di dollari (2.500 miliardi) in riserve per il sistema bancario USA dal crollo del colosso bancario Lehman ad oggi (e lo stesso si po’ dire per le BCE, la Bank of England, la Bank of Japan…)

Ancora di più è stato detto su come tutto questo denaro non ha trovato la sua strada per arrivare all’economia reale e quindi non ha causato un’inflazione – almeno quella calcolata dal BLS nei suoi conteggi del CPI (Consumer Price Index, la BLS è il Bureau of Labor Statistics, un po’ una specie del nostro ISTAT ma sui dati economici USA. Er) – che sia stata capaci di alzare la testa sopra il 2% annuo. La monetizzazione di un totale record di emissioni di debito da parte del Tesoro americano è riuscita solo a spingere i mercati del capitale a livelli mai visti prima di rischio visto che ogni singolo dollaro di riserva è finito in asset (compresi i depositi in eccesso come passività corrispondente) sui bilanci delle Banche.

Molto meno è stato detto sul fatto che dei circa 2000 miliardi di dollari di aumento negli asset bancari USA, 2500 trilioni sono venuti dalle iniezioni di riserve, di denaro, dalla FED, e senza contare le iniezioni della FED le banche USA hanno delevereggiato di circa mezzo trilione di dollari negli ultimi 5 anni.

Perchè alla fine il QE non è altro che un tentativo di iniettare in un sistema che, di suo, sta uscendo un po’ dalle sue leve finanziarie, e di eliminare gli effetti deflattivi che tutto ciò, di suo, avrebbe.

Naturalmente la FED sarebbe deliziata se invece di essere tossicodipendenti dalla sua liquidità a interessi zero, le banche potessero trovare il denaro alla vecchia maniera e cioè attraverso i prestiti privati.

Comunque, visto che non c’è praticamente rischio, si possono avere degli interessi gratis mentre a fare prestiti al consumo di rischi ce ne sono visto che, al di la della propaganda ufficiale e delle chart “da sssogno” dei mercati USA, la condizione del paese è piuttosto verso la depressione che verso la crescita, pare difficile immaginare che le Banche scelgano l’opzione 2: alle banche converrà sempre l’opzione investire ancora e ancora nello stock market piuttosto che nei prestiti a cittadini.

Ma al di la di tutti questo quadretto nord americano quello di cui invece non è stato detto praticamente nulla è come la Cina abbia accumulato rispetto al sistema bancario USA, se per esempio uno guarda alla crescita del totale degli asset delle Banche cinesi (su Bloomberg: indice CNAABTV) dal collasso Lehman.

E quanto sono cresciuti gli asset delle banche cinesi negli ultimi 5 anni? La risposta è niente meno che assordante:


Ed ecco in quest’altra rappresentazione il cambiamento negli ultimi 5 anni:


Si, avete letto bene: negli ultimi 5 anni il totale degli asset, delle attività, che le Banche US hanno messo a libro sono salite di un ridicolo 2.100 miliardi di dollari mentre nello stesso lasso di tempo gli asset bancari cinesi sono esplosi di un mai visto 15,4 Trilioni di dollari, 15.400 miliardi di dollari, raggiungendo la garguantesca cifra totale di 147 Trilioni di CNY (Yuan Cinesi) pari a 24 Trilioni di dollari (24.000 miliardi di dollari) – qualcosa come 2 volte e mezza il PIL annuale di tutta la Cina!

Mettendo tutto in prospettiva, mentre le FED ha attivamente pompato 85 miliardi al mese nelle banche USA per un totale di 1000 miliardi all’anno, solo negli ultimi 12 mesi finiti il 30 settembre 2013 gli asset della Banche cinesi sono cresciuti di uno stordente 3,6 Trilioni di dollari equivalenti!

Ecco come Sean Corrigan della Diapason ha commentato questo epico sbilanciamento in creazione di liquidità:

Il totale degli asset bancari cinesi è ora intorno ai 147 Trilioni di CNY, circa 2 volte e ½ il PIL cinese. Ciò stante significa che hanno raddoppiato negli ultimi 4 anni in sempre più mal allocati investimenti e nella corsa folle al real estate (l’immobiliare. Er), aggiungendo l’equivalente del 140% del loro PIL – in dollari sarebbero 12,5 Trilioni – ai loro libri di bilancio.

Per paragone, nello stesso periodo, le banche US hanno aggiunto poco meno di 700 miliardi di dollari, l’equivalente di solo il 4,4% del PIL medio USA – 18 volte meno delle loro controparti cinesi – e ciò in un periodo in cui il trend principale era per questi ultimi di fare tutto il possibile per tenere fuori bilancio i loro impegni e sgattaiolare nell’ ”ombra”!

Davvero, la crescita degli asset delle banche cinesi durante l’ultimo quadriennio è pari a non meno dei sette ottavi di tutti gli asset esistenti delle istituzioni assicurate del FDIC! Si può anche compararlo al 30% degli asset delle banche dell’Eurozona.

Un flusso veramente epico di numeri, e ovviamente insostenibile nel lungo periodo.

Ma che significa questo per il grande quadro? Beh, un po’ di cose.

Per cominciare preparatevi a leggere più titoli tipo questi: 

"CNBC - Chinese buying up California housing" - i cinesi si comprano sempre più case in California
"Zero Hedge - Following the herd of foreign money into US real estate markets" - seguendo il flusso di denaro che sta fluendo nel real estate US

e tanti altri di questo tenore.

Perché mentre il mondo si focalizza e si agita sul grande esperimento reflattivo della FED (che è solo destinato a crescere ora che la FED si sta preoccupando della mancanza di collaterali e prenderà come obiettivo aperto l’NGDP – PIL Nominale) la Cina, zitta zitta, ha iniettato quasi il triplo delle liquidità nella sua economia (e mercati, ed economie straniere e mercati) rispetto alla FED e alla BOJ insieme!

Sicuro, a causa dell’ancora fermo controllo della Cina sul cambio dello Yuan Renminbi col Dollaro, la fuga di capitali dalla Cina non è stata così drammatica come sarebbe stata in un mondo di cambio libero e di mercato fra CNY e US$, anche se negli ultimi mesi sono emerse molte storie che mostrano come alcuni imprenditori locali cinesi hanno trovato il modo di eludere i controlli di capitale della PBoC (tipo coi Bitcoin? Er).

E basterebbe che meno del 10% del nuovo credito creato in Cina “scappasse” altrove dal sistema bancario cinese, che è fondamentalmente quasi nazionalizzato e quindi ogni differenza fra creazione di credito privato e pubblico è immateriale, per avere un effetto di liquidità pari ad un anno intero di QE.

Inutile dire che più la Cina diventa efficace nel depositare questa liquidità di nuova creazione e più alla svelta saliranno i prezzi del real estate US, dello stock market US e dei beni e servizi negli States in generale (la qual cosa delizierà la FED).

Però, mentre la FED certamente da il benvenuto a questa immane creazione di credito cinese, la realtà è che la massa di questi “asset” sono di sempre crescente bassa qualità e generano sempre meno cash flow, cosa di cui abbiamo parlato recentemente in "Big Trouble In Massive China: The Nation Might Face Credit Losses Of As Much As $3 Trillion"

E’ anche la ragione per cui la Cina ha tentato un tapering, prontamente abortito, nell’estate del 2013 e perché tutto il terzo plenum è stato orientato verso le riforme economiche focalizzando in particolare sulla insostenibile macchina di creazione del credito (e della liquidità) del paese.

Le implicazioni di quanto sopra sono sconcertanti. Se il mercato US degli stock, e specialmente quello dei bond, ha bruciato le guarnizioni quest’estate per paura di un pochino di tapering, di riduzione del QE per appena 10-20 miliardi di dollari al mese, e il sistema interbancario cinese si è quasi congelato quando nottetempo le repo rates sono salite del 25% su una ancora più vaga allusione ad una stretta della PBoC da 1 trilione di Yuan, allora il mondo intero è ormai completamente assuefatto a circa 5 Trilioni di dollari l’anno di liquidità creata fra i soli Stati Uniti, Cina e Giappone!

Mettete sul tavolo anche la BCE e la BoE, come molti pensano che alla fine succederà, e il quadro generale diventa veramente surreale.

Ma più importante ancora, come tutti i mezzi di comunicazione, la liquidità globale è ora in uno stato costante di moto laminare in uscita dalle Banche Centrali: in modo non adulterato, come in US, Giappone, Europa e UK, o implicito, come nel caso dei quasi 4 Trilioni di dollari equivalenti creati dal Governo cinese. Se uno dei creatori di questo mare di liquidità “accorcia il cero”, “tapers”, gli altri devono entrare a sostituirlo. Infatti, come suggerivamo settimane fa, ogni possibilità che la FED riduca il suo QE attuale implica che la BoJ aumenti il suo e vice versa. Ma il più grosso cavallo da guerra dietro le scene non è nessuno dei due: è la Cina. E se qualcosa succede alla grande dynamo della creazione del credito cinese allora non vediamo davvero come tutte le altre Banche Centrali del mondo potranno mai subentrare al suo posto nella creazione di moneta a basso potere per controbilanciare la perdita di impulso nella liquidità cinese.

Per finire, quando perderai una offerta immobiliare superato da un cinese che offre il 50% in più a scatola chiusa, senza aver mai visto il posto e l’immobile e che non ha nessuna intenzione di andarci ad abitare.. beh, ora sai perché è successo.

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.. e jeri Tyler è tornato ancora sull'argomento, quì. Vi presento solo la chart che paragona gli asset totali nei "fogli di bilancio" delle Banche Centrali occidentali (Giappone incluso) con l'incremento degli asset (pregasi notare! confronta asset totali post QE con un solo INCREMENTO cinese!)  nel bilancio della PBoC negli ultimi 5 anni




ZH: Bitcoin sopra quota 1000 Dollari ... e Litecoin da 4 a 26 in una settimana

Ne avevate già le palle piene dei Bitcoin? Beh, ecco che ne arrivano altre, Litecoin va da 4 a 26 dollari in una settimana...

Zero Hedge - Bitcoin Tops $1000
Submitted by Tyler Durden on 11/27/2013

Dopo aver rotto quota 900 dollari jeri e raggiunto nuovi record (un gain del 100% in una settimana) la crypto valuta continua a non voltarsi a guardare indietro.

Su un volume più alto della media questa mattina (jeri mattina negli States. Er) Bitcoin ha appena rotto quota 1000 dollari per la prima volta.

Nel frattempo la il tasso BTC China "arb'd" è intorno ai 950 dollari per quelli che giocano a casa.

E Litecoin ha anche lei segnato un record a 26 dollari (era a 4 una settamana fa!)

Bitcoin...


Litecoin...




Monster Buy Opportunity alle porte?

Complice l'euro in risalita verso quota 1,37 sul dollaro con cui si misura (ancora) la quotazione spot, ecco l'argento a 14,50 euro l'oncia ...


.. sulla chart a candele mensili si può immaginare di vedere come possibile destinazione quota 11-12 euro l'oncia ? (si, lo so, bisognerebbe farli sulle chart in dollari questi disegnini, ma anche li c'è un certo margine simile.. che ne dicono i nostri trader?):


certo che se succedesse sarebbe davvero una MONSTER BUY OPPORTUNITY, un'opportunità d'acquisto MOSTRUOSA! ... Monster Box a 7500 euro l'una??



e, perchè no, scegliere una bellissima "Scatola del Padrone" di Arca di Noè armene (tedesche in realtà!)? Sapete perchè i tubi delle Noah's Ark sono sigillati con quella righina di adesivo argentato? Pare che si siano preoccupati di riempire ogni tubo di aria depurata di quelle sostanze chimiche che sono la causa dell'inscurimento delle monete d'argento negli anni (in molti anni e se tenute male) ...


.. e fra l'altro sono i tubi (da 20 once) più compatti e pratici in circolazione, le monete non ci ballano dentro e saranno un centimetrino o due più bassi rispetto ai tubi di Eagle Americani e Phila Austriaci (quelli del video quì sopra).

ma volevo anche farvi notare questo:


chi sa indicare quale metallo non è sceso in questo funesto 2013 ?

S24O: Storia monetaria d'Italia in 30 righe

Originale post del Sole 24 Ore che ripercorre brevemente la storia monetaria dell'Italia unita, dal 1861 ad oggi

Direi che l'intento sarebbe (ovviamente il Sole, rappresentando la finanza, ama l'Euro ed è in generale uno dei tanti giornali del PUDE, il Partito Unico Dell'Euro) di spaventare la gente con l'idea che un ritorno alla Lira sarebbe un ritorno ai disastri dell'inflazione, magari a due cifre. 

E direi anche che invece si danno un po' la zappa sui piedi se uno sa leggere fra le righe: Ti raccontano infatti come tutte le valute di carta tendono a perdere valore nel tempo e quindi, come dice Maloney nel video postato jeri sera (il 5° della serie dei Segreti del Denaro) non andrebbero chiamate "money", denaro, soldi, ma piuttosto "currency", valuta, proprio perchè una delle caratteristiche fondamentali del denaro dovrebbe essere la sua capacità di conservare il suo valore nel tempo

Maloney tende a distinguere molto, giustamente mi pare, fra unità di conto semplice, valuta, emessa "out of thin air" da una Banca Centrale, senza retrostante se non l'obbligo di legge di essere accettata e la fiducia (più o meno giustamente guadagnata), e denaro vero, denaro sonante (L'Oro e l'Argento, come, per esempio, era durante i primi 50 anni di unità d'Italia).

Nel grafico secolare si vedono bene le svalutazioni alla fine della prima guerra mondiale, durante la seconda, e negli anni '80, ma sono sicuro che se andassimo a zoomare l'ultimo tratto della curva, dal 1999-2001 ad oggi, anche se oggi siamo praticamente in deflazione, lo stesso vedremmo che l'euro non ha mica perso poco in una dozzina di anni di vita (senza parlare del famoso cambio lira euro che avrebbe di pacca raddoppiato i prezzi di tutti, secondo molti).

La domanda che bisognerebbe porsi forse sarebbe "stavamo meglio negli anni '70 e '80, con l'inflazione che galoppava, o oggi, che siamo in deflazione col nostro bell'euro?".

Comunque ottima infarinata per chi è totalmente digiuno di storia del denaro, l'articolo offre una quantità di spunti per chi abbia voglia di porsi domande e indagare meglio l'argomento. 

Trovate la storia del denaro patrio in questa semi-infografica di 6 slide.




Maloney: Quando il Denaro è Corrotto (HSoM vol.5)

che figata! io questo museo lo voglio proprio vedere! .. magari a febbrajo, quando c'è la fiera cosmica dei metalli preziosi di Berlino .. organizziamo il pullman? :D

martedì 26 novembre 2013

Jesse: Riassuntino della situazione nei vari magazzini di oro fisico occidentali

Si potrà ben ricordare il 2013 come l'anno della gran fuga dell'oro dai magazzini degli ETF (e verso l'Asia) .. ma per quanto tempo si potrà continuare a trovare l'oro che serve a soddisfare la domanda mondiale in quelle camere blindate? Un pajo d'anni prima che siano completamente svuotate anche quelle?

Jesse's Cafè Americain - Gold Bullion ETF and Fund Drains From the Beginning of 2013 - Comex Registered at 69 to 1
By Jesse - 25 November 2013

L'emorragia di oro fisico dai vari ETF oro da inizio 2013 ad oggi:
 
 
Elaborazione di Jesse dalla chart seguente di Nick Laird della Sharelynx.com

In nero le tonnellate fuoriuscite (e dirette verso la Svizzera e poi l'Asia e la Cina in particolare come ci ha raccontato bene l'amico olandese Koos) e in rosso le percentuali di svuotamento rispetto al  1° gennajo 2013.

Qui sotto un'altra grafica che mostra l'andamento del totale di tutti questi ETF durante gli ultimi 5 anni (in milioni di once d'oro):


e quì sotto un paragone fra le quantità (a sinistra) e il valore di mercato degli stock di oro e argento (credo riferita al Comex e a sia l'oro e argento Registrato che quello Eligibile e cioè di privati e non destinato alla consegna a fronte di contratto comex a scadenza)


come si vede il discorso del calo delle riserve di magazzino dell'oro non è traslabile anche nel mercato dell'argento. Per l'argento - almeno come quantità nei magazzini - saremmo ai massimi da 5 anni a questa parte.. come valore invece basterebbero meno di 18 miliardi di dollari per comprarlo tutto a questi prezzi (e basterebbero solo 90 miliardini di dollari per svuotare tutte le camere blindate occidentali del loro oro. Un mesetto di QE della sola FED ...)

E per concludere il grande classico di Jesse ultimamente: 



siamo a 69,271 "pretese di riscossa" per ogni oncia fisica in magazzino al Comex, ai record storici da inizio millennio, e solo 589.000 once d'oro disponibili per la consegna nei magazzini delle bullion banks


lunedì 25 novembre 2013

ZH: le 10 Corporation che controllano praticamente tutto quello che compri

"When deep space exploration ramps up, it'll be the corporations that name everything, the IBM Stellar Sphere, the Microsoft Galaxy, Planet Starbucks"

- Narrator, Fight Club

Submitted by Tyler Durden on 11/24/2013



... che 25 città da sole rappresentano più della metà del PIL del mondo, e che i miliardari del mondo controllano circa 33 TRIlioni di ricchezza netta (solo 12 volte il nostro debitone pubblico. Er) … ma chi controlla il classico Joe-Sixpack (Paolo Rossi o Mario Brambilla) quando fa la spesa in Main Street?

Come nota PolicyMic

Queste dieci MegaCorporation controllano praticamente tutto quello che compriamo, dai prodotti per la casa al cibo per i gatti e dai jeans alle gelatine jello.

La cosidetta “illusione della scelta” che queste corporation (e le loro nepotistiche inter-relazioni) creano è decisamente rimarchevole…



Nota: la chart mostra un mix di network. Le Companies madre possono possedere interamente o avere azioni o essere semplicemente partner dei loro sotto marchi. Per esempio la Coca-Cola non possiede la Monster, ma distribuisce i suoi energy drink.

Altra nota: non siamo sicuri che la chart sia aggiornata. Per esempio non è stato aggiornato il fatto che la P&G ha vendutola Pringles alla Kellogs’s a febbrajo.



Ecco alcuni esempi: La Yum Brands possiede la KFC e la Taco Bell. La compagnia era una spin-off della Pepsi. Tutti i ristoranti Yum Brands vendono solo i prodotti della Pepsi per via di una partnership special col produttore di soda.

La Company da 84 miliardi di dollari Procter & Gamble — il più grosso pagatore di pubblicità degli Stati Uniti – è accoppiata con parecchi altri brand che producono di tutto, dalle medicine ai dentifrici sino al fashion di lusso. Conteggiando le varie sue sottomesse la P&G serve l’impressionante cifra di 4,8 miliardi di persone in giro per il mondo attraverso il suo network.

La Company da 200 miliardi Nestlè – famosa per il cioccolato ma che è la più grossa Company del cibo al mondo – possiede quasi 8000 diversi brand in giro per il mondo, ed ha azioni o in partnership con un botto di altri brand. Compreso il suo network c’è anche la Company di shampoo L’Oreal, il gigante del cibo per bambini Gerber, il marchio di abbigliamento Diesel e il cibo per pet Purina e Friskies.

La Unilever, famosa per il sapone, serve 2 miliardi di persone in giro per il mondo e controlla un network che produce di tutto, dai Q-tips al burro di noccioline Skippy.




ZH: Occhio alla Vera "Croce della Morte" del Mondo

Submitted by Tyler Durden on 11/22/2013

"This isn't going to end well...” dice Tyler(s), questa non va a finire bene.

crescita attesa del PIL del Mondo e prezzi dell'azionario


commento su Zero Hedge:

Tsar Pointless : "So we have room to go until we get zero GDP growth and S&P 2500.” > “Quindi c’è ancora un sacco di spazio prima di arrivare a PIL a crescita zero e S&P a 2500 punti!”


Rogers: Ancora non compro l'oro, credo che ci saranno prezzi migliori

Submitted by Tyler Durden on 11/24/2013



4:30 Agricoltura/Alimentari - bullish sullo zucchero e sui terreni coltivabili - "il mondo ha consumato più di quello che ha prodotto per più di una decade" e i magazzini sono a livelli record di svuotamento

6:25 Banche Centrali - "per la prima volta nella storia tutte le banche centrali del mondo stanno stampando tutte assieme... il mondo sta galleggiando su un oceano artificiale di soldi stampati di fresco"

7:15 Oro - "ho oro e non lo vendo ma credo che ci saranno prezzi migliori per comprarne ancora. Per ora sto alla finestra ... il governo indiano sta cercando ci costringere i suoi cittadini a non comprare oro ed ha avuto un certo successo negli ultimi mesi in questi.. ma ora sta cercando di costringere i suoi cittadini e i templi del subcontinente a vendere il loro oro. Parliamo di accumuli colossali, messi su in secoli, e se si mettono davvero a vendere i cittadini indiani... chi lo sa quanto potrebbe scendere l'oro"

8:45 Il Gold Standard - "potrà anche funzionare per un po' ma alla fine i politici trovano sempre il modo di inventarsi un modo per barare e rubare modificandolo .. probabilmente nella prossima decade la gente sarà così disperata da voler provare qualsiasi cosa ... magari anche i BitCoin"

9:40 Bitcoin - "non so, non li conosco.. me li spiegano ma mi scappa tutto di mente.. non mi interessano"

10:15 Il Plenum Cinese - "i cinesi stanno diventando sempre più capitalisti.. sempre più concentrati sui mercati .. al contrario i nostri politici americani. Ormai da noi quando c'è un problema si pensa solo a dire che ci penserà il governo, ci salverà il governo, farà il governo... preferisco ormai il sistema cinese di mercato aperto a quello US in cui il governo decide su tutto"

15:20 La Fed - "in america hanno deciso di mettere gente incompetente al governo e al controllo degli asset.. i giapponesi hanno provato questa strada negli anni '90 e hanno fallito per due decadi". "l'America continua a calciare la lattina lungo la strada ma quando arriverà alla fine della strada andrà giù insieme alla lattina". "abbiamo avuto 50-60 anni di eccessi in USA, c'è un prezzo da pagare e un giorno o l'altro lo pagheremo .. e più si ritarda l'inevitabile peggio sarà."

17:40 Abolire la Fed - "il mondo è andato alla grande per secoli e millenni senza banche centrali".. "in USA ne abbiamo avute tre. anche questa finirà come le prime due. sarebbe meglio non averne una che averne una come questa Fed".. "sarebbe meglio abolirla prima che si autodistrugga!"

19:00 Stocks - "ci sarà sicuramente un crash un giorno".. "finchè continuano a stampare solodi e a non mettere dei limiti alle spese del congresso la bolla potrebbe crescere per sempre"


domenica 24 novembre 2013

Pulvirenti: Crisi Economica e Crisi Energetica - Parti 1, 2 e 3

Ecco i video del nostro Pulvirenti, anche quelli appena fatti. Ad uso dei rintronati specifico quello che mi parrebbe ovvio e cioè che non vuol dire che io sposi al 100% i ragionamenti di Alex, semplicemente offro un po' di visibilità ad uno dei nostri commentatori quì su AF che abbiamo imparato a conoscere

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La crisi economica attuale ha molteplici cause, però, quelle che aggraveranno la situazione nel prossimo futuro sono dovute a:

1) una crisi energetica che inciderà sempre più nella bilancia commerciale dei Paesi importatori;
2) (di riflesso) un prezzo alto delle materie prime per l’alto costo dell’energia;
3) una crisi di prodotto, in quanto, molti beni che venivano prodotti, oggi sono obsoleti (sostituiti da Smartphone/Tablet);
4) minori mercati di sbocco, dovuti all’industrializzazione dei mercati emergenti.

Una crisi energetica potrà (forse) essere evitata per qualche anno, solo sfruttando a fondo i combustibili attuali (e creando enormi danni ambientali), ma dopo, la situazione si mostrerà in tutta la sua gravità.

3 lunghi video per descrivere la crisi economica, energetica ed ambientale. Per dire che l’uscita dall’euro NON è la soluzione di tutti i mali, anzi, potrebbe essere inefficace. Certo che, un Euro così formato è insostenibile, sarebbe meglio modificarlo... ma se non ci sono le condizioni, si sceglierà il male minore.

Il problema è che, con le crisi che arriveranno, si dovrebbe avere anche una grande forza politica e militare a livello Europeo; sfortunatamente questo non c’è... e siamo uniti in Europa da una moneta, pur restando separati.









La Creatura di Jekyll Island - Come 100 anni fa nacque la FED

Submitted by Tyler Durden on 11/22/2013

Con tutti gli occhi incollati sull’anniversario dell’assassinio di John Fitzgerald Kennedy 50 anni fa, ci è sembrato che valesse la pena di ricordare la morte di un’altra importante figura americana – il Dollaro degli Stati Uniti – iniziò esattamente 100 anni fa.

Il 22 novembre del 1910 il Senatore Aldrich, un anno dopo aver introdotto un emendamento che stabiliva la nascita dell’ income tax, la tassa sui redditi, convocò il primo incontro segreto a Jekyll Island.


Grafico: CPI, Inflazione dei Prezzi al Consumo 
fra il 1774 e il 1912 = 23%
fra il 1913 e il 2013 = 2292%
notare anche l'altra data topica, ferragosto del 1971, quando Nixon smantellò definitivamente il Gold Standard 
adottato dal mondo a Bretton Woods nel 1944 e l'inflazione cominciò davvero a partire a palla

E per chi di voi ancora non avesse un’infarinatura sulle origini della Federal Reserve, ecco quì il primo capitolo di “Secrets of the Federal Reserve”


"The matter of a uniform discount rate was discussed and settled at Jekyll Island."

“La questione di un tasso di sconto uniforme fu discussa e decisa a Jekyll Island."
Paul M. Warburg

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Nella note del 22 novembre 1910 un gruppo di reporter dei giornali attendeva sconsolato alla stazione di Hoboken, New Jersey. Avevano appena assistito alla partenza di una delegazione dei più grossi finanzieri della nazione verso una missione segreta. Dovettero passare anni prima che lo scopo della missione venisse scoperto e anche allora non compresero come la storia degli Stati Uniti aveva appena svoltato drasticamente dopo quella notte a Hoboken.

La delegazione era partita in una carrozza sigillata, con gli scuri abbassati, per una destinazione sconosciuta. Era condotta dal Senatore Nelson Aldrich (nonno di Nelson Aldrich Rockefeller e bisnonno di John Davison Rockefeller. Nota di Er), capo della National Monetary Commission. Il Presidente Theodore Roosevelt aveva firmato il bill, il progetto di legge, in legge che istituiva la National Monetary Commission nel 1908, dopo che il tragico Panico del 1907 aveva portato le masse a gridare che il sistema monetario nazionale doveva essere stabilizzato.


Sen. Nelson Aldrich

Aldrich aveva condotto i membri della Commissione in un tour europeo di due anni, spendendo qualcosa come 300.000 dollari di denaro pubblico nel farlo. Non aveva ancora redatto un rapporto sul suo viaggio, ne aveva suggerito nessun piano per riformare il settore bancario.

Ad accompagnare il Senatore Nelson Aldrich alla stazione di Hoboken c’era il suo segretario private, Shelton; A. Piatt Andrew, Assistente Segretario del Tesoro e Assistente Speciale della National Monetary Commission; Frank Vanderlip, presidente della National City Bank of New York, Henry P. Davison, senior partner della J.P. Morgan Company e in generale ritenuto l’emissario personale di John Pierpont Morgan in persona; e Charles D. Norton, presidente della First National Bank of New York, un’altra banca dominata da Morgan.

John Pierpont Morgan

Ad accompagnare questo gruppetto, giusto poco prima che il treno lasciasse la stazione, c’erano anche Benjamin Strong, anche lui conosciuto come luogotenente di Morgan, e Paul Warburg, un tedesco appena immigrato dalla Germania e che si era unito alla casa bancaria di Kuhn, Loeb.


Paul Warburg

Sei anni dopo uno scrittore finanziario, Bertie Charles Forbes (che poi fondò il Forbes Magazine. L’attuale Editor, Malcom Forbes, è suo figlio), scrisse:

Immaginatevi un gruppo dei più grossi banchieri della nazione che sgattajolano fuori da New York su una carrozza privata nel bujo della notte e se ne vanno furtivamente a centinaja di miglia verso sud, si imbarcano non visti su una lancia diretta su un’isola deserta se non per la presenza di pochi servi che vivono li tutta la settimana sotto un codice di regole così severe che non uno dei nomi degli ospiti arrivi alle loro orecchie e spifferi della più strana e segreta spedizione nella storia della finanza americana.

Non sto romanzando. Sto dando per la prima volta al mondo la vera storia di come il famoso “Aldrich currency report”, il famoso “rapporto sulla valuta” di Aldrich, fu scritto…

Fu usato il più stretto riserbo. Il pubblico non doveva avere la più pallida idea di cosa stava per essere fatto. Il Senatore Aldrich aveva notificato ad ognuno dei partecipanti di usare auto da lui mandate che in tutta calma e discretezza li avrebbero portati in una stazione ferroviaria poco frequentata. Via dalla folla di New York e dagli onnipresenti reporter che restarono con un palmo di naso.. Nelson (Aldrich) aveva confidato a Henry, Frank, Paul e Piatt che li avrebbe tenuti sotto chiave a Jekyll Island, fuori dal resto del mondo, sin a che non avessero sviluppato un sistema monetario scientifico per gli Stati Uniti, la vera nascita dell’attuale Federal Reserve System, il piano messo a punto a Jekyll Island dalla conferenza con Paul, Frank and Henry … Warburg è il link che lega assieme il sistema di Aldrich e quello attuale. Lui, più di chiunque altro, ha reso possibile che questo sistema divenisse reale ed operante.”


Jekyll Island oggi: club di golf e location per matrimoni importanti

La biografia ufficiale del Senatore Nelson Aldrich riporta:

“Nell’autunno del 1910 sei uomini se ne andarono a caccia di anatre, Aldrich, il suo sergetario Shelton, Andrews, Davison, Vanderlip e Warburg. I reporter aspettavano alla stazione di Brunswick (Georgia). Mr Davison uscì a parlargli. I reporter se ne andarono e il segreto dello strano viaggio non fu divulgato. Mr. Aldrich gli chiese come aveva fatto e lui non rispose.”

Davison aveva un’eccellente reputazione di persona capace di conciliare fazioni in guerra, un ruolo che aveva già svolto con successo per J.P.Morgan quando si trattò di calmare il Money Panic del 1907.

Un altro partner di Morgan, T.W. Lamont, scrisse:

“Henry P.Davison servì come moderatore durante la spedizione a Jekyll Island”

Da questo insieme di riferimento si può ricostruire la storia. L’auto privata di Aldrich, che aveva lasciato la stazione di Hoboken coi vetri oscurati, aveva portato i finanzieri a Jekyll Island, Georgia.

Alcuni anni prima un gruppo di finanzieri molto esclusivo, capitanato da J.P.Morgan, aveva acquistato l’isola come ritiro invernale. Si erano definiti “il Jekyll Island Hunt Club”, il Club di Caccia di Jekyll Island, e, all’inizio, l’isola fu usata solo come per le spedizioni di caccia, sino a che i milionari si resero conto che il piacevole clima offriva un caldo ritiro dai rigori dell’inverno a New York e cominciarono a costruire splendide ville, che chiamavano “cottage”, per le vacanze invernali delle loro famiglie.

L’edificio stesso del club, essendo piuttosto isolato, fu usato talvolta per addii al celibato e altri scopi diversi dalla caccia. In queste occasioni i membri del club ch non erano invitati allo specifico evento erano richiesti di non presentarsi per alcuni giorni. Prima che il gruppo di Nelson Aldrich avesse lasciato New York i membri del club erano stati avvisati che sarebbe stato occupato per le seguenti due settimane.

Il club di Jekyll Island fu scelto come luogo in cui sarebbe stato abbozzato e sviluppato il piano per il controllo del denaro e del credito per il popoo degli Stati Uniti, non solo per via dell’isolamento del luogo ma anche perché era di proprietà stessa delle persone che avrebbero sviluppato il piano. Il New York Times notò molto dopo, il 3 maggio 1931, commentando la morte di George F. Baker, uno dei collaboratori più vicini di J.P. Morgan che “il Jekyll Island Club ha perso uno dei suoi più eminenti membri. Un sesto di tutta la ricchezza del mondo era rappresentata dai membri del Jekyll Island Club.”

La membership si otteneva solo per ereditarietà.

Il gruppo di Aldrich non aveva nessun interesse nella caccia. Jekyll Island fu scelta come sito per la preparazione della nascita della Banca Centrale perchè era la più assoluta privacy e non ci potevano essere giornalisti nel raggio di 50 miglia. Il bisogno della più totale segretezza era tale che i membri del gruppo si accordarono prima ancora di arrivare che non sarebbero stati usati mai i cognomi durante nessun momento della loro permanenza d due settimane sull’isola. Il gruppo più tardi si riferì a se stesso come il First Name Club visto che i cognomi Warburg, Strong, Vanderlip e gli altri erano stati proibiti.

Ai dipendenti della residenza erano state date due settimane di vacanza e furono portati per l’occasione camerieri privati dalla terraferma che non conoscevano il nome di nessuno degli ospiti. Anche se fossero stati interrogati in seguito non avrebbero potuto riferire nessun cognome.

L’idea ebbe così successo che i membri, solo quelli che erano presenti a quella riunione a Jekyll Island, più tardi ebbero diversi altri incontri informali simili anche a New York.

Perché tutta questa segretezza? Perché fare migliaja di miglia di viaggio di nascosto sino a quel remoto club di caccia?

In apparenza dovevano svolgere un pubblico servizio, preparare una riforma bancaria che sarebbe stata una benedizione per la gente degli Stati Uniti così come era stato ordinato dalla National Monetary Commission. I partecipanti non erano estranei alla beneficenza. Spesso i loro nomi erano finiti scritti nell’ottone di targhe commemorative all’entrata di palazzi da loro donati alla collettività.

Questa però non fu la procedura seguita a Jekyll Island. Nessuna targa d’ottone fu affissa per ricordare per ricordare le disinteressate azioni di quegli uomini che si erano incontrati nel loro club privato nel 1910 per migliorare le condizioni della massa dei cittadini degli Stati Uniti.

Difatti non avvenne niente di lontanamente simile alla beneficenza a Jekyll Island. Il gruppo di Aldrich aveva viaggiato in gran segreto verso un luogo private per scrivere la legislazione bancaria e valutaria che la National Monetary Commission aveva ordinato di preparare pubblicamente. In palio c’era il controllo futuro della moneta e del credito negli Stati Uniti. Se una riforma monetaria genuina fosse stata preparata e presentata al congresso avrebbe posto fine al potere elitario dei creatori del denaro. Jekyll Island assicurò che una Banca Centrale sarebbe stata istituita negli Stati Uniti e che avrebbe dato a questi banchieri tutto quello che avevano sempre voluto.

Essendo il più tecnicamente preparato, Paul Warburg fu incaricato di sviluppare il canovaccio del piano. Il suo lavoro sarebbe poi stato discusso e ribattuto dal resto del gruppo. Il Senatore Nelson Aldrich era presente per assicurarsi che il piano competo sarebbe stato in una forma abbastanza accettabile da poter essere passato dal Congresso e gli altri banchieri erano li per assicurarsi che fosse inclusi tutti i dettagli che sarebbero stati necessari per ottenere tutto quello che volevano. E il tutto doveva essere pronto entro la fine della loro permanenza nell’isola della Georgia. Una volta tornati a New York non ci sarebbe più stato tempo per ritornare sui propri passi e rimodellare il tutto, non sarebbe più stato così agevole riuscire a fare tutto così segretamente.

Il gruppo di Jekill Island rimase al club per nove giorni, lavorando notte e giorno per completare il loro lavoro. Nonostante gli interessi comuni dei presenti il lavoro non procedette senza frizioni.

Il Senatore Aldrich, sempre una figura di dominatore, si considerava il leader del gruppo e non riusciva a fare a meno di dare ordini a tutti. Aldrich si sentiva anche in qualche modo l’unico fuori posto essendo il solo membro a non essere un banchiere professionista. Aveva sempre avuto interessi a che fare con le banche lungo tutta la sua carriera ma solo come persona che traeva profitti come proprietario di stock bancari. Sapeva poco degli aspetti tecnici delle operazioni finanziarie.

All’opposto di Aldrich, Paul Warburg, credeva che ogni domanda sollevata dal gruppo non meritasse solo una risposta ma una vera lezioncina. Raramente perdeva l’occasione per fare agli altri membri lunghi discorsi per impressionarli con la vastità delle suo conoscenze bancarie. La cosa non mancava di fare irritare un po’ gli altri e Aldrich spesso ribatteva spigolosamente.

La naturale diplomazia di Henry P. Davison si rivelà vitale per tenerli assieme e procedere per i loro scopi.

Il grossolano accento tedesco di Warburg strideva col resto del gruppo e gli ricordava costantemente che dovevano accettare la sua presenza e sopportare se volevano che un serio ed esaustivo piano di banca centrale che avrebbe garantito i loro interessi futuri vedesse la luce. Warburg fece pochi tentative di smussare il suo accento e moderare i loro pregiudizi e li contestava in ogni possibile occasione su dettagli tecnici che evidentemente riteneva suo esclusivo dominio e competenza.

Il piano per la “riforma monetaria” preparato a Jekyll Island sarebbe stato presentato al Congresso come il lavoro definitivo della National Monetary Commission.

Era imperativo che i veri autori della proposta di legge restassero nell’oscurità. Il risentimento popolare contro i banchieri era diventato fortissimo dopo il Panico del 1907, e nessun Congressista avrebbe osato votare una proposta di legge che avesse portato il marchio di Wall Street, quale che fosse stato a finanziare le sue spese per la campagna elettorale.

Il piano di Jekyll Island era un piano per la creazione di una Banca Centrale e gli Stati Uniti aveva una lunga tradizione di lotta contro l’instaurarsi e l’imporsi di una Banca Centrale al popolo americano.

La lunga battaglia era iniziata addirittura ai tempi dello scontro di Thomas Jefferson contro lo schema della Prima Banca degli Stati Uniti di Alexander Hamilton, che era spalleggiato dalla dinastia di banchieri europea dei Rothshild
 
Era continuata con la vittoriosa guerra del Presidente Andrew Jackson contro lo schema, sempre di Alexander Hamilton, della Seconda Banca degli Stati Uniti, nella quale Nicholas Biddle agiva come agente di James Rothschild di Parigi.

Il risultato di queste lotte fu la creazione di un sistema indipendente di banche che avrebbero dovuto assicurare che il denaro degli Stati Uniti fosse sottratto alle mani dei finanzieri.

Uno studio dei panici del 1873, del 1893 e del 1907 indica che tutti questi panici furono effetto di operazioni internazionali di banchieri a Londra.

Il pubblico, la gente, voleva che nel 1908 il Congresso emanasse una legislazione che prevenisse il ciclico riproporsi di panici monetarie indotti. Una simile legislazione appariva ormai inderogabile e inevitabile. Fu proprio con lo scopo di decapitare e controllare queste pulsioni che era stata istituita la National Monetary Commission con Nelson Aldrich alla sua testa, essendo il leader della maggioranza al Senato.

Il problema principale, come evidenziò Paul Warburg ai suoi colleghi, era di evitare di chiamarla “Banca Centrale”. Per questo aveva deciso di chiamarla "Federal Reserve System". Questo avrebbe indotto la gente in errore e a credere che non fosse una Banca Centrale.

Ciò nonostante quello di Jekyll Island era in tutto e per tutto un piano per la creazione di una Banca Centrale, con tutte le sue funzioni. Sarebbe stata posseduta da privati che ne avrebbero tratto guadagno in proporzione alle quote azionarie possedute.

Essendo una “bank of issue”, avrebbe controllato il denaro della nazione e il credito.

Nel capitolo su Jekyll Island della sua biografia di Aldrich, Stephenson scrive di quella conferenza:

“Come sarebbe stata controllata la Reserve Bank? Sarebbe stata controllata dal Congresso. Il Governo sarebbe stato rappresentato da una board di Direttori che avrebbero avuto piena conoscenza di tutti gli affari della Banca, ma la maggioranza dei direttori sarebbe stata scelta, direttamente o indirettamente, dall’associazione delle Banche private azioniste.”

Così la proposta Federal Reserve Bank sarebbe stata “controllata dal Congresso” e avrebbe dovuto rispondere al Governo, ma la maggioranza dei Direttori sarebbe stata scelta dai proprietari delle banche azioniste.

Nella versione finale del piano di Warburg, la Federal Reserve Board of Governors sarebbe stata designata dal Presidente degli Stati Uniti, ma il vero lavoro della Board sarebbe stata controllato da un Federal Advisory Council e questo Consiglio sarebbe stato scelto dai Direttori delle 12 Federal Reserve Banks del paese e sarebbe rimasto sconosciuto al pubblico.

La considerazione successiva fu di nascondere il fatto che il proposto “Sistema di Riserva Federale” sarebbe stato dominato dai padroni del mercato del denaro di New York. I Congressisti del Sud e del West non sarebbero sopravvissuti se avessero votato per un piano deciso da Wall Street. I contadini e i piccoli uomini d’affari di quelle are degli Stati Uniti erano stati quelli che avevo sofferto di più a causa di quei panici. Un gran risentimento contro le Banche dell’Est era diventato molto popolare e il tutto si era trasformato in un movimento che nel XIX secolo era stato nominato “populismo”.

Delle carte private di Nicholas Biddle, che non furono rilasciate se non dopo più di mezzo secolo dalla sua morte, mostrano come i banchieri dell’Est erano pienamente consapevoli della vasta opposizione popolare contro di loro.

Paul Warburg propose per primo a Jekyll Island il principale strumento di inganno che avrebbe impedito alla gente di riconoscere il loro piano come quello per l’istituzione di una vera e propria banca centrale: il sistema delle Banche di Riserva Regionali. Propose un sistema di quattro (poi divennero dodici) bracci di banche di riserva locali in diverse aree del paese. Poca gente, al di fuori del mondo bancario, si sarebbe accorta che la concentrazione di tutto il denaro e credito della nazione a New York avrebbe reso vano e ingannevole questo sistema regionale.

Un’altra proposta avanzata da Paul Warburg a Jekyll Island fu il metodi di selezione degli amministratori delle banche regionali proposte. Il Senatore Nelson Aldrich aveva insistito che i funzionari locali dovevano essere scelti e non eletti, e che il Congresso avrebbe dovuto non avere nessun ruolo nella loro selezione.

La sua esperienza a Capitol Hill (la parte di Washington dove si concentra tutto il potere politico statunitense. Nota di Er) gli aveva insegnato che l’opinione del congresso era spesso non troppo amichevole nei confronti degli interessi di Wall Street, visto che i congressisti dell’Ovest e del Sud avrebbero spesso voluto dimostrare ai loro elettori di essere contro i banchieri dell’Est.

Warburg rispose che gli amministratori delle proposte Banche Centrali sarebbe dovuta essere soggetta all’approvazione esecutiva del Presidente. La rimozione del brevetto del sistema dal controllo del Congresso significava che la proposta Federal Reserve sarebbe stata incostituzionale sin dalla nascita perché il Federal Reserve System sarebbe stato una Banca d’Emissione.

L’Articolo 1, Sezione 8, Paragrafo 5 della Costituzione da espressamente al Congresso: “the power to coin money and regulate the value thereof.”, il potere di coniare moneta e regolarne il valore.

Il piano di Warburg era di sottrarre al Congresso la sua sovranità senza che il sistema di controlli e bilanciamenti di potere che Thomas Jefferson aveva previsto per la Costituzione non ne fosse uscito distrutto. Gli amministratori del proposto sistema avrebbero controllato il denaro e il credito della nazione e sarebbero stati approvati dal dipartimento esecutivo del Governo.

Il dipartimento giurisdizionale (la Corte Suprema, ecc..) erano già virtualmente controllati dal dipartimento esecutivo attraverso la scelta presidenziale dei Giudici Supremi.

Paul Warburg scrisse successivamente una esaustiva esposizione del piano, il Sistema della Federal Reserve, le sue origini e crescita, qualcosa come 1750 pagine, ma le parole Jekyll Island non appajono da nessuna parte nel testo. Scrive però (Volume 1, pagina 58):

“Ma poi la conferenza fu chiusa, dopo una settimana di discussioni. La copia grezza di quella che poi diventò la proposta di legge Aldrich era stato concordato ed era stato delineato un piano che prevedeva una “National Reserve Association” e cioè una organizzazione di riserva centrale con una valuta elastica basata sull’oro e sulla carta commerciale.”

A pagina 60 Warburg scrive:

“Gli esiti della conferenza furono interamente confidenziali. Persino il fatto che si era svolto il meeting era stato nascosto al pubblico”

E aggiunge a piè di pagina:

“Nonostante siano passati ora 18 anni dagli eventi, non mi sento libero di dare una descrizione di questa interessantissima conferenza visto che il Senatore Aldrich fece promettere ai partecipanti che avrebbero tenuto il segreto”.

Le rivelazioni di B.C. Forbes circa la spedizione segreta a Jekyll Island hanno avuto sorprendentemente poco impatto. Non arrivò alle stampe se non due anni dopo che il Federal Reserve Act era stato approvato dal Congresso e quindi non fu mai letta nel momento in cui avrebbe potuto avere un effetto e cioè nel momento in cui si discuteva al congresso della proposta di legge (come non farsi venire in mente Quarto Potere di Orson Wells? Nota di Er).

La storia di Forbes fu anche derisa e destituita da parte di “quelli che sanno” come assurda e ridicola, una mera opera di fantasia.

Stephenson ne fa menzione a pagina 484 del suo libro su Aldrich:

“L’episodio di Jekyll Island è stato generalmente trattato come un mito. B.C. Forbes aveva avuto informazioni da un reporter che gli aveva raccontato vagamente la storia di Jekyll Island, ma non fece molta impressione e fu generalmente trattata come una favola.

L’insabbiamento della conferenza di Jekyll Island procedette secondo due vie principali, entrambe di successo.

La prima, come menziona Stevenson stesso, fu di ridicolizzare l’intera storia come un miscuglio romanzato che non aveva mai avuto luogo. Anche se successivamente ci furono in alcuni libri dei riferimenti a Jekyll Island a proposito del Federal Reserve System, anche questi destarono poco interesse pubblico. Come abbiamo notato il lavoro massiccio e si suppone definitivo di Warburg sui lavori che portarono al Federal Reserve System non fanno menzione per niente di Jekyll Island, anche se ammette che una conferenza segreta ebbe luogo. In nessuno dei suoi voluminosi discorsi e scritti appajono le parole Jekyll Island, tranne in un caso. Accordò al Professor Stephenson di preparare una breve dichiarazione per la sua biografia di Aldrich. Appare a pagina 485 come parte del "The Warburg Memorandum". In queste righe Warburg scrive:

“The matter of a uniform discount rate was discussed and settled at Jekyll Island." .“La questione del tasso di sconto unico fu discussa e decisa a Jekyll Island”.

Un altro membro del "First Name Club" fu meno reticente. Frank Vanderlip pubblicò successivamente alcune brevi note sulla conferenza. Nel Saturday Evening Post, February 9, 1935, p. 25, Vanderlip scrisse:

“Nonostante la mia opinione sull’importanza e sul valore per una società che ci sia la massima trasparenza negli affari delle Corporations, ci fu un’occasione, verso la fine del 1910, in cui mi sono comportato furtivamente come un vero cospiratore… visto che sarebbe stato fatale per il piano del Senatore Aldrich se fosse stato di dominio pubblico che chiamava un po’ tutti a Wall Street in cerca di aiuto per la scrittura della sua proposta di legge, furono prese il tipo di precauzioni che avrebbero deliziato il cuore di James Stillman (un pittoresco banchiere amante della segretezza che fu Presidente della National City Bank durante la Guerra Spagnolo-Americana e che pare abbia avuto il suo ruolo nel farci entrare in quella guerra) … non credo di esagerare se dico che la nostra spedizione segreta a Jekyll Island fu il vero moneto in cui venne concepito quello che poi divenne il Federal Reserve System."

Nella sezione Viaggi del The Washington Post, Marzo 27, 1983, "Segui i ricchi a Jekyll Island", Roy Hoopes scrive:

"Nel 1910, quando Aldrich e altri quattro esperti di finanza vollero un posto in cui incontrarsi in segreto per riformare il sistema bancario del paese finsero una battuta di caccia e vennero invece a Jekyll per 10 giorni, imbucati nella Clubhouse, e li fecero i loro piani per quella che poi divenne la Federal Reserve Bank."

Vanderlip scrisse poi nella sua autobiografia “From Farmboy to Financier”, “Da Campagnolo a Finanziere”:

“La nostra spedizione segreta a Jekyll Island fu il momento in cui fu realmente concepito quello che poi nacque col nome di Federal Reserve System. I punti essenziali del Piano Aldrich restarono tutti nella legge passata poi dal Congresso. “

Il Prof. E.R.A. Seligman, membro della famiglia di banchieri internazionali di J. & W. Seligman e capo del Department of Economics della Columbia University, scrisse un essay pubblicato dalla Academy of Political Science, Proceedings, v. 4, No. 4, p. 387-90:

“E’ noto solo a molto pochi quanto gli Stati Uniti sono indebitati con Mr Warburg. (in che senso!? Nota di Er). Perchè va detto che senza paura di sementite che nei suoi tratti fondamentali il Federal Reserve Act è opera di Mr Warburg più che nessun altro uomo del paese. L’esistenza del Board della FED crea, in tutto tranne che nel nome, una vera Banca Centrale.  Nei due tratti del controllo delle riserve e della politica del tasso di sconto il Federal Reserve Act ha sostanzialmente accettato il principio della Proposta di Legge di Aldrich e quei criteri, come si è detto, sono opera del Sig. Warburg e del Sig. Warburg solamente.  Non deve essere dimenticato che Mr. Warburg aveva una visione pratica delle cse. Nel formulare i suoi piani e nel svilupparli con piccole variazioni si nota la preponderante preoccupazione di educare il paese gradualmente e la maggior parte del suo lavoro è stata di abbattere pregiudizi e rimuovere sospetti. (…) era speranza di Mr. Warburg che col passare del tempo sarebbe stato possibile eliminare dalla legge alcune clausole che erano state inserite essenzialmente su suo consiglio per scopi educativi”

Ora che il debito pubblico degli Stati Uniti ha passato il trilione di dollari (da mo ora! Nota di Er) possiamo davvero ammettere che “Gli Stati Uniti sono grandemente indebitati con Mr Warburg”

Al tempo della nascita della FED il debito pubblico era pressoché inesistente. 

E a quanto pare però lo scopo “educativo per il paese” di “abbattere i pregiudizi e rimuovere i sospetti” ha avuto largamente successo.


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Da Wikipedia: "La Fed fu istituita con l'approvazione del Federal Reserve Act del 23 dicembre 1913 (quando molti Congressisti erano a casa loro a festeggiare il Natale in famiglia. Nota di Er) dal Congresso degli Stati Uniti e iniziò le sue operazioni nel 1916"

Buon Natale!