Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

mercoledì 31 luglio 2013

Sprott: Banche Centrali, bullion banks e l'enigma del mercato dell'oro fisico

Ce l'ho fatta finalmente a finire di tradurvi questo a mio avviso notevole articolo di Eric Sprott su come funziona realmente il mercato dell'oro

Sprott Group - Central Banks, Bullion Banks and the Physical Gold Market Conundrum
Eric Sprott & Etienne Bordeleau - Tuesday, July 16, 2013

Il recente pesante calo dei prezzi dell’oro e lo svuotamento degli ETF basati su oro fisico è stato interpretato dai media come il segnale della fine del mercato rialzista dell’oro iniziato più di 10 anni fa. Tuttavia la nostra analisi delle dinamiche di domanda e offerta sottostanti il mercato dell’oro non supporta questa tesi.

Per esempio le Banche Centrali non occidentali hanno incrementato i loro patrimoni di oro ad un ritmo molto sostenuto, dalle 6.300 tonnellate del primo trimestre del 2009 a più di 8.200 tonnellate al primo trimestre del 2013 (Figura 1a), mentre recentemente i classici depositi di metallo fisico (il mercato futures del Comex di New York e il trust GLD, il più grosso ETF su oro fisico al mondo, NdEr), hanno visto un declino significativo (Figura 1b) (o sono stati piuttosto razziati, come abbiamo sostenuto già a maggio) (1) e la domanda di metallo fisico da parte di grossi (Figura 1c - import cinesi di oro fisico, in tonnellate) e piccoli (Figura 1d – premium medio sopra spot richiesto) compratori rimane solida.



Source: World Gold Council, Bloomberg, Hong Kong Census and Statistics Department. 
Average premium calculated as the average premium for the following 1oz. coins, 
as reported by the Certified Coin Exchange (CCEX): 
American Eagle, Maple Leaf, Krugerrand, Philharmonic, Panda, Isle of Man and Kangaroo.

In articoli precedenti abbiamo sostenuto che le Banche Centrali dell’occidente hanno riempito le mancanze dal lato offerta per soddisfare la domanda di oro fisico. (2)

Come mostrato nella Figura 1a l’ammontare complessivo dell’oro conservato dalle Banche Centrali occidentali e dalle Istituzioni internazionali come l’IMF (o FMI, Fondo Monetario Internazionale) è calato costantemente dal 2000 per stabilizzarsi intorno alle 23.500 tonnellate solo a partire del 2008.

Ufficialmente questo oro è stato per lo più venduto dalle Banche Centrali Europee continentali (cioè non da parte della BoE inglese... che già si era data abbondantemente da fare a svendere nel 1999 col famoso "Brown’s Bottom". NdEr) sotto quell’accordo noto col nome di “Central Bank Gold Agreements” (CBGA, Accordo sull’Oro da parte delle Banche Centrali). (3)

Secondo questo accordo (che scade ogni 5 anni e che è sempre stato prontamente rinnovato a partire dal 1999), "undersigned institutions will not enter the market as sellers, with the exception of “already decided sales” and “The signatories to this agreement have agreed not to expand their gold leasings and their use of gold futures and options over this period”, “Le istituzioni firmatarie si impegnano a non entrare nel mercato come venditori se non per le quantità di oro su cui ci si è già accordati per la vendita” e “I firmatari dell’accordo hanno concordato che non espanderanno il leasing del loro oro e l’uso di futures e opzioni sull’oro per la durata del periodo concordato”.

Le vendite che si sono avute in accordo col CBGA sono mostrate in Figura 2.


Source: World Gold Council (4)

I due punti citati sono di particolare interesse perché il gold leasing (o swaps) è stato lo strumento principale usato dalle banche centrali e dai commercianti di bullion per reprimere il prezzo dell’oro da parecchio tempo a questa parte (Alan Greenspan testimoniò il 24 luglio 1998, alla House of Representatives che “central banks stand ready to lease gold in increasing quantities should the price rise”, “Le banche centrali sono sempre pronte a prestare oro in quantità crescenti nei momenti in cui il prezzo dovesse salire”). (5)

E’ importante ricordare che le bullion banks (membre della London Bullion Market Association, alias LBMA. Ricordo che la parola ingese bullion individua tutti i metalli preziosi in forma di lingotto o moneta ad altissimo titolo, metallo a titolo 99,50% o più alto che non abbia insomma nessun altro valore aggiuntivo, ne numismatico, ne estetico, ne storico o decorativo. NdEr) conservano l’oro nelle loro vaults, nelle loro camere blindate, solo per contro dei loro clienti. Insomma l’oro non è il loro. (6) E molti dei loro clienti, secondo quanto reso di pubblico dominio dall’LBMA stessa, depositano il loro oro (o comprano oro) attraverso una banca dell’LBMA, diciamo ScotiaMocatta, per esempio, in quello che viene chiamato un “unallocated account”. Di che si tratta? Significa che “This is an account where specific bars are not set aside and the customer has a general entitlement to the metal. It is the most convenient, cheapest and most commonly used method of holding metal”, “è un conto in cui non è che vengano messi da parte degli specifici, determinati, lingotti d’oro, col loro numero di serie e quant’altro, ma è solo un generico accreditamento di metallo fisico. E’ il metodo più conveniente, economico e maggiormente usato per possedere del metallo”. (7)

Però quello che l’LBMA non dice è che, proprio come nel classico sistema bancario a riserva frazionaria, la bullion bank non ha bisogno di avere sempre in deposito una quantità di oro fisico uguale alle quantità di quello che ufficialmente ha in gestione ma basta che ne abbia nelle sue vaults solo una piccola frazione.. nella speranza che a non tutti i depositanti venga l’idea di correre a ritirare il loro metallo fisico tutti in una volta. Questo meccanismo in se crea una potenziale carenza di oro fisico (ed in contemporanea un aumento indiscriminato delle quantità di oro di carta corrispondente) … e questa è una delle ragioni per cui le bullion banks talvolta hanno necessità di prendere oro in leasing dalle banche centrali. Il leasing dell’oro è analogo allo swap o a un prestito collateralizzato, in cui una Banca Centrale si fa dare del cash in cambio di oro come collaterale e paga un tasso di interesse sul prestito dell’oro.

Il gold leasing funziona in questo modo (vedere anche lo schema 1 qui sotto): (8)

Una Banca Centrale presta il suo oro aduna bullion bank per un periodo predeterminato (diciamo 1 mese). In cambio la BC riceve del cash corrispondente al valore dell’oro e deve anche pagare la Gold Forward Offered Rates (GOFO) alla bullion bank. Intanto però la BC presta il cash sul mercato e in cambio si fa dare il tasso di interesse LIBOR per quel mese, totalizzando un profitto netto pari al LIBOR meno il GOFO. Questo profitto è chiamato lease rate, il tasso del leasing. Se i lease rates sono positivi (come di norma), ovviamente per la BC è un affare prestare il suo oro. un tasso di leasing alto incentiva le BC a prestare il loro oro.

La bullion bank intanto, ricevuto l’oro dalla BC, lo vende sul mercato al prezzo spot e raccoglie il cash corrispondente (deprimendo il prezzo dell’oro nel contempo visto che ha fatto aumentare l’offerta del metallo giallo). Per la bullion bank quest’operazione è cash flow neutral, rappresenta un flusso di cassa neutro, e in più paga un carry (i tassi GOFO). La bullion bank può anche nel contempo comprare un contratto gold forward ad un mese per assicurarsi che la transazione sia senza rischi, o sperare che il prezzo dell’oro resti costante a magari addirittura cali per quando sarà il momento di ricomprare l’oro.

Quindi il tasso GOFO è alla fine una misura di “quanto una bullion bank vuole avere dell’oro fisico”.

Se è basso (rispetto al LIBOR, il che implica una larga lease rate), la bullion bank vuole l’oro fisico. Se diventa negativo allora significa che la bullion bank è addirittura pronta a pagare (carry negativo) la BC pur di avere il privilegio di avere in prestito dell’oro fisico (presumibilmente per consegnarlo a clienti che vogliono riscattare l’oro fisico dai loro account non allocati, gli unallocated accounts di cui sopra).


In teoria, alla fine del mese, la bullion bank ricompra l’oro sul mercato e lo restituisce alla BC che gliel’aveva prestato. Se la bullion bank ricompra l’oro fisico sul mercato non si avrà avuto nessun impatto effettivo sull’offerta complessiva. Diciamo in teoria perché, come evidenziato prima, il linguaggio usato nel CBGA suggerisce qualcos’altro.

Secondo una nostra ipotesi, in pratica, le bullion banks non ricomprano l’oro sul mercato alla fine del periodo di prestito per restituirlo alla BC che gliel’aveva prestato. Secondo noi, invece, quello che succede è che non fanno altro che ruotare in avanti la transazione con la BC … così che l’effetto finale è che le camere blindate delle BC sono sempre più piene solo di IOU, I Owe You… dei “pagherò”, dell’oro di carta a cui ci si riferisce come “gold swapped or on loan”, “oro scambiato o in prestito” secondo il gergo delle Banche Centrali .. in altre parole un claim, una rivendicazione su oro che è in mano a qualcun altro (che nel frattempo però… ).

Potete vedere quello di cui parliamo nella figura 3 qui sotto. C’è una chiara relazione negativa fra l’ammontare dell’oro in uscita dalle vaults della New York Federal Reserve Bank (che gestisce a sua volta le riserve auree di molte altre Banche Centrali del Mondo) e le lease rates (quanto carry ci fa un BC a prestare il suo oro).

Per noi questa è una chiara evidenza che le Banche Centrali hanno prestato il loro oro fisico in cambio di IOU dai loro partner delle banche del bullion.


Source: Federal Reserve Bulletin, Foreign Official Assets Held at Federal Reserve Banks, Earmarked Gold & LBMA. The 1-month lease rate is shown as an annual average.

Inoltre è assai curioso notare, come appare evidente dalla Figura 3, che il mercato rialzista dell’oro è iniziato proprio in corrispondenza del momento in cui le Banche Centrali e le bullion banks hanno smesso di inondare il mercato di oro prestato (metà 2001/inizio 2002).

Un’altra cosa interessante da notare è che le tempistiche delle vendite da parte dell’ECB e dell’IMF (Figura 2) non corrispondono con le uscite di oro fisico dai caveau delle FED di New York (dove secondo i nostri calcoli dovrebbe essere conservato circa il 30% dell’oro della maggior parte delle Banche Centrali del mondo). Ed è qui che entrano in gioco le “already decided sales”, le “vendite già decise” di cui parlavamo prima. (9)

Secondo l’IMF le loro scorte di oro erano di 403,3 tonnellate fra il 2009 e dicembre 2010. (10) Però i flussi in uscita netti di oro dalla vault della NY Fed sono stati pari a zero in quei due anni (la NY Fed è la principale vault dell’IMF). (11) Se questa quantità piuttosto rilevante di oro non è uscita da qualche altra caveau, allora è plausibile che il flusso sia identificabile con le 408 tonnellate uscite dalla vault della NY Fed fra il 2007 e il 2008…. Ben due anni prima di quanti preventivato.

Data questa incoerenza è ragionevole immaginare che il Fondo Monetario Internazionale abbia prestato le sue riserve d’oro (come descritto prima) per addomesticare il mercato dell’oro e salvare qualche bullion dealer che probabilmente era rimasto incastrato in parecchie richieste di riscatto di oro fisico che non potevano soddisfare proprio nel bel mezzo della crisi finanziaria. Poi, con calma, avranno “venduto” il loro oro di carta, gli IOU che avevano in mano, ai dealers in cambio di cash.

Un’analoga osservazione può essere fatta nei riguardi della Banca Centrale Europea e i suoi CGBA, che si sono “manifestati ufficialmente” solo dopo i flussi in uscita dalla Fed di New York.

E’ nostrano opinione che in questo consistano le “already decided sales”, le vendite già decise: le Banche Centrali prestano l’oro a dei dealer in bullion, i dealer vendono l’oro (o lo consegnano ai loro clienti) ma non ripagano mai le BC con oro fisico. Poi, per sistemare il tutto, le Banche Centrali dichiarano le loro “vendite ufficiali” di oro ma tutto quello che a quel punto avviene è solo uno scambio fra “cambiali” (gli IOU) e cash, carta per carta, ma l’oro fisico intanto è già stato venduto da un bel pezzo.


Lezioni dal mercato attuale

È a questo punto importante notare come i bullion dealers di cui sopra non sono poi altro che le stesse bullion banks che vengono descritte come “Too Big To Fail” (TBTF, Troppo Grandi Per Essere Lasciate Fallire) dai rispettivi governi.

Perciò è assai improbabile che le Banche Centrali si astengano dall’intervenire “alla Greenspan” per slavare i loro partner delle bullion banks da un “bullion run”, una corsa al metallo fisico (analogo ad un bank run, una corsa a prelevare il “proprio” denaro dagli sportelli … tipo quello che hanno impedito a Cipro recentemente. NdEr). Al contrario, se i dealers del bullion si trovano inguajati perché hanno troppo poco bullion di riserva e non riescono a fronteggiare le richieste di riscatto del metallo fisico e si trovano insomma nel bel mezzo di un “bullion run”, le BC useranno la loro potenza di fuoco e “stand ready to lease gold in increasing quantities should the price rise” (Greenspan, 1998), staranno pronte a prestare oro in grosse quantità per bloccare la salita dei prezzi.

Il fatto però è che le cose potrebbero non essere più così semplici … sin dall’inizio della crisi finanziaria abbiamo assistito a livelli mai visti prima di domanda di oro fisico (vedere Figura 1a-d sopra) mentre nel contempo le compagnie minerarie stanno adesso cominciando a chiudere certe miniere non abbastanza produttive e le BC pare si siano piuttosto calmate quanto a vendite di oro (Figura 2 - Parliamo sempre delle Banche Centrali occidentali.. visto che su AF sappiamo bene come le BC dei paesi “emergenti” e asiatici stanno invece accumulando sempre più oro.. Cina, Russia, Turchia... NdEr).

Di fatto l’annuncio della tedesca Bundesbank (che deterrebbe la seconda più grossa riserva di oro al mondo secondo i dati dell’IMF) della propria volontà di rimpatriare una bella fetta del loro oro conservato (? NdEr) nelle vaults della Fed di NY (e di rimpatriare tutto l’oro che è/era ancora alla Banque de France. NdEr) può essere visto come un segno del fatto che le Banche Centrali europee non sono più tanto disposte a prestare o swappare il loro oro. (12)

Altri documenti molto dettagliati rilasciati recentemente mostrano come sin dal 2008 la Bundesbank ha smesso di fare uso di gold lease e di gold swaps. (13)

Per noi questi sono tutti segnali del fatto che le BC sono sempre più restie a partecipare a questo schema di leasing del loro oro.

Nonostante tutto ciò però l’oro ha segnato delle perdite notevoli di quotazione negli ultimi mesi, segnando solo una lieve ripesa nelle ultime settimane. Data la forte domanda di metallo fisico pensiamo che questo crollo dei prezzi sia stato disegnato a tavolino dalle bullion banks che hanno inondato il COMEX (mercato di carta), solo per poter caricarsi di oro fisico da tutte le possibili fonti e al prezzo migliore per loro (e cioè basso, depresso. Vedere i crolli dell’oro fisico posseduto da vari ETF su oro).

A ulteriore supporto delle nostre ipotesi di manipolazione del prezzo abbiamo sovrapposto i GOFO ad 1 mese con i giorni in cui il prezzo dell’oro a segnato significative perdite (più del 3%), vedere figura 4. A meno che non sia il calo dei prezzi che ha fatto partire alla grande la domanda, sembra contro intuitivo che il prezzo sia calato precipitosamente proprio prima delle cadute dei tassi GOFO, che implicano una domanda aumentata di oro fisico da parte dei bullion dealers.


Sembra proprio che le bullion banks siano in disperato bisogno di metallo fisico, proprio come evidenziato dai tassi negativi GOFO che stiamo vedendo. Ricordiamoci che dei tassi GOFO negativi vogliono dire che le bullion banks sono pronte a pagare che l’oro fisico ce l’ha davvero pur di averlo in prestito.

Storicamente dei tassi GOFO negativi si sono visti solo in pochissime occasioni. L’ultima volta fu a novembre 2008, nel bel mezzo della crisi finanziaria, e furono seguiti da una salita del prezzo dell’oro del 156%. Prima ancora abbiamo visto dei GOFO negativi a marzo 2001 (proprio all’inizio del mercato rialzista dell’oro) e a settembre 1999 (all’annuncio del primo CBGA).

A nostro modo di vedere il sistema a riserva frazionaria di oro fisico delle bullion banks è ora tirato al massimo, sta testano i propri limiti. Esiste troppo oro di carta rispetto all’oro fisico reale disponibile.

La domanda da parte dei mercati emergenti, che non sono abituati a chiudere il tutto con della carta, ha perturbato lo status quo.

Quindi le nostre raccomandazioni agli investitori sono queste: svuotate i vostri account non allocati e riscattate il oro in forma fisico (finchè potete!), investite in prodotti a base di fisico allocato (come il nostro Sprott Physical Bullion Trusts… hehe! Eh si, Sprott fa anche questo! Decidete voi se questo invalida tutto il suo dicorso. NdEr) o in quelli che hanno accesso ad oro fisico ancora da estrarre dalla roccia madre (le compagnie minerarie).


Note:

1 http://www.sprott.com/markets-at-a-glance/redemptions-in-the-gld-are,-oddly-enough,-bullish-for-gold/

2 http://www.sprott.com/markets-at-a-glance/do-western-central-banks-have-any-gold-left/
http://www.sprott.com/markets-at-a-glance/do-western-central-banks-have-any-gold-left-part-ii/

3 See https://www.gold.org/government_affairs/reserve_asset_management/central_bank_gold_agreements/ for a discussion of the history of the Central Bank Gold Agreements (CBGA).

4 Signatories to the third Central Bank Gold Agreement which commenced in September 2009. The signatories include: ECB, Austria, Belgium, Cyprus, Estonia, Finland, France, Germany, Greece, Ireland, Italy, Luxembourg, Malta, Netherlands, Portugal, Slovakia, Slovenia, Spain, Sweden, Switzerland. Estonia became a signatory upon joining the Euro in January 2011.

5 http://www.federalreserve.gov/boarddocs/testimony/1998/19980724.htm

6 The bullion dealers are: Bank of Nova Scotia–ScotiaMocatta, Barclays Bank Plc, Deutsche Bank AG, HSBC Bank USA, NA and Société Générale

7 http://www.lbma.org.uk/pages/index.cfm?page_id=19&title=bullion_accounts

8 For more on this topic, see “On the Lease Rate, Convenience Yield and Speculative Effects in the Gold Futures Market”, Swiss Finance Institute Research Paper Series 09-07. ,http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=1365180

9 We would like to acknowledge the use of this blog as a source of inspiration: http://victorthecleaner.wordpress.com/

10 http://www.imf.org/external/about/gold.htm

11 http://info.goldavenue.com/info_site/in_mark/in_offgold_frny.htm

12 http://www.bloomberg.com/news/2013-01-16/bundesbank-to-repatriate-674-tons-of-gold-to-germany-by-2020.html

13 http://www.bundesbank.de/Redaktion/DE/Downloads/Bundesbank/Wissenswert/gold_entwicklung.pdf?__blob=publicationFile

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Sullo stesso tema, sui GOFO e che significano e sul Brown's Bottom vi ricordo anche quest'altro post di Adrian Ash su BullionVault tradotto per i lettori di AF (che essendo membro dell'LBMA magari certi discorsi "alla Sprott" non li fa ;D

Intanto i tassi GOFO a 1 mese, a 2 mesi e a 3 mesi continuano a restare negativi da più di 3 settimane:


martedì 30 luglio 2013

Il Fatto: Immobiliare, un mattone ci seppellirà. Per la gioia della criminalità organizzata

Ottimo articolone oggi sul Fatto Quotidiano sulla crisi/esplosione-al-rallenty-della-bolla-immobiliare-italiana che analizza i diversi aspetti della faccenda, da come si è sicuramente costruito troppo senza stare a fare troppi conti sulla sostenibilità futura dei progetti, come tutti i costruttori si sono buttati a cavalcare l'onda nel momento in cui sembrava ovvio e scontato che avrebbero solo fatto una barca di soldi, a come la crisi (prevedibile?) sta continuando ora a fare fallire imprese, ai contraccolpi sul sistema bancario italiano che è carico di Non Performing Loans, "prestiti non performanti" (immobili dati in garanzia ai prestiti dalle imprese e messi in attivo a 100 che ora valgono forse 70 e probabilmente domani varranno ancora meno) ...

(...) La prima mina è già dietro l’angolo. Si chiama Basilea III, la direttiva comunitaria che, seppure in termini più morbidi rispetto alle previsioni iniziali, a partire dal 2014 porterà gradualmente in vigore i nuovi requisiti patrimoniali per gli istituti di credito. Inevitabile, quindi, il faro sui finanziamenti al settore immobiliare, un comparto trasversale che, nei bilanci delle banche, mette insieme i prestiti concessi ai palazzinari negli anni d’oro del mattone (fra il 2004 e il 2008) e i mutui alle famiglie. (...)

(...) La terza e più importante ragione è che tra fine 2014 e inizio 2015 scadrà anche il prestito ponte da oltre mille miliardi (LTRO, Long Term Refinancing Operations) varato dalla BCE fra dicembre 2011 e febbraio 2012 al tasso dello 0,75 per cento. Una cifra enorme cui le banche italiane, seconde solo a quelle spagnole nella corsa alle aste di liquidità europee, hanno attinto conquistando ben 255 miliardi. Denaro che, finora, ha controbilanciato nello stato patrimoniale degli istituti la grossa presenza di finanziamenti e che, se dovesse essere restituito, porterebbe necessariamente ad una verifica degli asset e delle perdite (...) 

... sino a formulare delle previsioni su quando il crimine organizzato si butterà a comprare in massa per una pipa di tabacco:

(...) "La mia sensazione (di Gaetano Bellavista) però è che questo intervento della criminalità organizzata non sia ancora massicciamente avvenuto.  


Dal loro punto di vista ancora non è il momento”. 

Quando sarà, allora? “Il momento arriverà probabilmente l’anno prossimo, a seconda di quello che succederà quest’estate o quando cadrà il governo o quando faranno il prelievo sui conti o se e quando usciremo dall’euro – continua – Allora, quando ci sarà un casino assolutamente ingovernabile, gli imprenditori normali saranno costretti a svendere e nel giro di pochi mesi si riverseranno sul mercato operazioni immobiliari a prezzi stracciati

Io credo che quando ci saranno questi grandi sconvolgimenti, allora si che arriveranno i soldi della criminalità organizzata che si comprerà qualunque cosa da tenere lì e tramuterà il denaro in beni immobili”. 

Uno scenario inquietante, ma per ora sono solo sensazioni.

   

ma leggetevi tutto e vedetevi i vari video su:

Il Fatto QuotidianoImmobiliare, un mattone ci seppellirà. Per la gioia della criminalità organizzata 
30 Luglio 2013


Quanto agli LTRO della BCE... su Zero Hedge hanno già "la soluzione": un prossimo LTRO 3  ;D    
 
Submitted by Tyler Durden on 07/28/2013

sabato 27 luglio 2013

EuroBarometro: Pro o Contro l'Euro, paese per paese dell'Unione

Grazie a Voci dall'Estero per avermi fatto trovare questa tavola del press release dell'EuroBarometro primavera 2013:


Notare che in media, nell'UE a 27 (quindi anche considerando i paesi dell'Unione che non hanno adottato la moneta unica) solo un risicato 51% degli intervistati dice di essere pro-euro.

Italia:

Pro-Euro  59%
Contro    30%
Nonzo     11%

PS: Qualcuno ha dati aggiornati su com'è diviso il possesso del debito pubblico italiano fra Banche Italiane, Banche Estere, Hedge Funds, Fondi Sovrani, cittadini italiani ed esteri ... perchè mio trovo sempre qualcuno che spara, direi, mezze cazzate tipo "uscire dall'euro sarebbe un macello anche perchè il debito pubblico è tutto in mano a cittadini italiani!" .... 

venerdì 26 luglio 2013

ZH: In India cresce il contrabbando di oro a seguito delle misure repressive sull'import attuate dal governo

Submitted by Tyler Durden on 07/26/2013

L’India, il più grosso “consumatore” di oro al mondo, riesce ad approvvigionarsi quasi esclusivamente grazie agli import (nel subcontinente abitano quasi quattro volte gli abitanti di tutta l’euroarea, 1.250 milioni contro 330 milioni di eurodotati. NdEr) e per comprare all’estero è necessario ovviamente che i compratori indiani vendano rupie in cambio di verdoni nordamericani.

I tentativi da parte del governo di mettere un freno a questi import aumentando la tassazione sull’oro dall’estero nel tentativo di alleggerire la pressione sulla Rupia come valuta .. a quanto pare ha invece solo aumentato i traffici illegali, il contrabbando del preziosi metallo giallo (che sarà anche piuttosto facile da nascondere visto che decine di migliaja di euro di valore in oro stanno comodamente in un pacchetto di sigarette! NdEr).

La Rupia è crollata di più del 10% nei soli ultimi due mesi (!!!) e nel contempo il paese ha notevolmente alzato la import tax sull’oro sino all’8% dall’1% di dicembre 2011 e lo scorso mese la Banca Centrale d’India ha proibito l’uso del credito per procurarsi l’oro (imponendo ai rivenditori di pagare in anticipo gli import).

Come riporta il Wall Street Journal, le misure hanno ottenuto un effetto: gli import di oro sono calati dell’11% sino a 859,7 tonnellate nel 2012 dalle 969 tonnellate del 2011 e nel mese di giugno 2013 da solo sono crollati dell’80%, a 30 tonnellate rispetto alle 162 del giugno precedente.

Ma se cala l’offerta è la domanda che non cala e “tentare di controllare la domanda restringendo le quantità in offerta porterà a conseguenze indesiderate. Il contrabbando di oro sembra crescere di mese in mese e la quantità di persone arrestate dal dipartimento anticontrabbando di oro è salito a 32 nel solo secondo trimestre 2013 rispetto alle 4 di tutto il 2012” ... “si stima che gli agenti governativi riescano ad intercettare appena un 5-10% di tutto il traffico illegale d’oro.”

Tonnellate di oro importato per anno e tassazione sull'oro importato in India

Via WSJ,

A fishing boat slid into the southern Indian coastal village of Kodikkarai late one evening in mid-June, carrying a cargo from Sri Lanka: a stack of gold bars weighing more than 40 pounds.

Four men jumped off the boat and headed for waiting Jeeps.

The men before they could sell the gold in the nearby city of Chennai, a trading hub for the precious metal.
The men were charged with smuggling in a case that reflects a sharp upswing in illegal gold imports being reported by officials in recent weeks.

The upturn follows the government's latest effort in June to rein in a drastic slide in the rupee's value by implementing policies to discourage importing of the precious metal.

... But while supply may be falling, demand isn't.

Gold is the preferred form of savings for farmers, Mr. Srivastava said. It is also the traditional gift for brides and purchased by millions of Indians during Hindu festivals, he added.

... director of the World Gold Council's India office... "Trying to manage this demand, which is so diversified, by restricting supply will lead to undesirable consequences."

... "Smuggling of gold seems to be increasing month on month,"
… "It is mostly coming from Dubai but also from Bangkok and Singapore."

... The value of the gold seized during the quarter was 270 million rupees, more than 10 times the 25 million rupees of precious metal retrieved from smugglers during the same period in 2012

..."I feel the trend [of smuggling gold] will definitely continue as prices are low," said Nimesh Shah, a Dubai-based gold dealer. "If someone wants to buy gold, they will buy it from here rather than pay tax in India."

Zibordi: Cosa succede ad un'economia piena di debito se esce dall'euro?

Ascolto sempre con interesse quello che ha da dire Zibordik.. per me è largamente più interessante e il caro pelatone mi pare mooolto più competente dei vari soggettucoli "seri e responsabili" che tocca vedere vestire i panni di ministro!  ... Zibordi Ministro!!!  

Cari pentastellati, ascoltate questi uomini! Zibordi, Bagnai.. ascoltateli! Invitateli in parlamento!! Discutete e ridiscutete e poi discutete ancora con loro! Ragionate, sentitene le ragioni.. è vitale che lo facciate!

Di Giovanni Zibordi - Luglio 2013

Su Rischio Calcolato hanno calcolato il totale di interessi pagati sul debito pubblico dal 1980... 3 mila miliardi... (aggiustando il calcolo per l'inflazione)

Se guardi questi numeri e rifletti un attimo ti rendi conto come un uscita dall'euro "tout-court", oggi che i livelli di debito sono molto alti, sia un macello

1) nel 1992 dopo l'uscita dal Serpente Monetario, che era il precursore dell'euro, si pagò di interessi sui 150 miliardi l'anno per 4 anni sui titoli di stato, che su un PIL di 1300 miliardi di euro (equivalenti convertendo dalle lire) era 150/ 1300 = 12% del PIL ! Solo di interessi sul debito pubblico

2) il PIL di oggi in termini reali è fermo a quello del 2001, sui 1600 miliardi, ma il debito pubblico è salito a 1900 e rotti (i dati sono a fine 2012 e aggiustati per l'inflazione per cui non coincidono con il debito che leggi sui giornali di 2,060 mdl).

Se esci dall'euro e basta dagli 85 miliardi attuali arrivi a pagare di botto 150-160 miliardi di interessi come minimo, diciamo che invece del 4% medio attuale come costo del debito schizzi all'8% circa (guardando quelli che sono i tassi attuali nel mondo di paesi simili tipo Brasile, Russia, Turchia, Sudafrica...). Se poi la FED alzasse i tassi le cose peggiorano, ma assumiamo di no per ora...

Il problema qual è ? A differenza di 20 anni fa in Italia ora le famiglie, le banche e le imprese hanno livelli di debito elevati, specie le famiglie che sono a 6-700 mld e rotti di indebitamento e le banche che sono sui 7-800 mld di debito

Quindi in Italia hai 4,000 miliardi in totale di debito di cui lo stato circa 2,000, famiglie 600, banche 800 e imprese 600. E se esci dall'euro i tassi di interesse, in media, dal 4% attuale per lo stato e 5% per i privati balzano sull'8% probabilmente... Ci sei ancora ?

Fai allora questo conto: se esci dall'euro avrai un conto di circa 160 mld di interessi su un debito pubblico di 2000 mld e in più imprese, famiglie e banche pagheranno un 8% medio (oggi pagano di meno, diciamo sul 5%, ma se esci dall'euro tutti i tassi di interesse salgono...). Stiamo bassi con le stime e usiamo un 8% medio per tutti, privati e stato post-euro (anche se i privati dovrebbero pagare di più). E assumiamo che i tassi nel mondo rimangano bassi come adesso. (Arrotondo un poco tutti i numeri così viene più facile e immediato vederlo)

Quindi a quanto sale il costo di interessi del debito totale ?
8% X 2,000 = 160 miliardi di interessi per il settore privato e banche 8% X 2,000 = 160 miliardi per il settore pubblico

320 miliardi che su un PIL di 1600 miliardi quanto fa ? 20% del PIL in interessi.

Tu dici giustamente che con la lira e la svalutazione che ne segue i debiti peseranno meno perchè l'inflazione li erode ? Sicuro, per questo bisogna uscire dall'euro come strategia, però al momento dello shock che inflazione assumi allora ci sarà in Italia ? Un 7% ? Ok, allora guarda che in regime di libera circolazione dei capitali i tassi di interesse si adattano tutti in un attimo e cercano di stare sopra l'inflazione eh... in questo caso i tassi di interesse possono andare al 10% di colpo e puoi avere un 400 miliardi di interessi, che sono un 25% del PIL... Dici che si compensano un poco perchè c'è chi come le banche presta soldi e ne prende a prestito allo stesso tempo ? Sicuro, ma uscendo dall'euro le banche falliscono quasi tutte "tecnicamente", questo lo sappiamo e vanno ricapitalizzate o nazionalizzate giusto ? I loro 7-800 miliardi di debito in uno scenario di banche tecnicamente fallite e quindi da ristrutturare a quanto schizzano come costo, perlomeno all'inizio ? Avrai un paese che svaluta del -25% la valuta, l'inflazione al 7%, le banche che hanno bilanci enormi da 4mila miliardi e 800 miliardi di loro debito che vanno salvate....Il loro debito può fare degli scherzi se non lo fai sparire subito nella pancia della Banca d'Italia... e mutui a tasso variabile a quanto vanno, al 10%... ?

Cosa sto cercando di dire ? Che fa molta differenza, in peggio, avere un economia piena di debito come abbiamo adesso, rispetto al 1992. Quando ritorni alla tua valuta e i tassi di interesse di colpo raddoppiano il peso del debito totale di famiglie, banche, imprese e stato ti fa andare a fondo

A meno di non bloccare la libera circolazione dei capitali, nazionalizzare le banche e fare ingoiare tonnellate di debito a Banca d'Italia con una politica dura di emergenza stile 1945 o stile Shinzo Abe. Il punto cruciale è che non devi aspettare di uscire dall'euro e puntare su quello come soluzione, l'uscita dall'euro arriva dopo. Nell'immediato basta che il governo italiano smetta di chiedere il permesso di fare qualunque cosa agli altri paesi a Bruxelles e semplicemente tagli le tasse emettendo moneta con un sistema ad esempio simile a quello inventato in maggio per il terremoto in Emilia. NON C'E' BISOGNO DI USCIRE DALL'EURO PER CREARE MONETA!

E se gli altri in Germania non sono d'accordo ? cosa ti fanno ? peggio per loro...

GZ

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Questa giornalista è una delle poche in italia che indaga da anni ormai "i retroscena" e ragiona su temi veri e non sulle solite pseudodiscussioni stile armi di distrazione a intorpedimento mentale di massa. Oltre a lei mi viene in mente solo Paragone, sui media mainstream... a entrambi un bel grazie!



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Kein Pfusch - Aspettando la Troika (va beh.. Uriel non vuole essere linkato :D)
Di Uriel Fanelli, 26 Luglio 2013

(...) Indubbiamente Grillo sara' felice tra qualche mese, quando si cominciera' a parlare di Ristrutturazione, e scoprira' che una ristrutturazione e' una trattativa ove chi detiene il debito pone delle condizioni

Nella sua ignoranza Grillo non ha capito che se la Grecia non puo' fare nulla per reagire ai diktat della trojka e' perche' nella situazione economica greca, la Trojka e' sempre meglio di ogni altra alternativa. 

Perche'? Perche' la trojka interviene solo quando una nazione e' in queste condizioni, non un secondo prima.

La  Trojka non e' qualcosa che ti assale quando sei forte e hai ancora delle carte da giocarti. Essa entra in gioco solo quando non hai piu' assi nella manica, quando non hai alternative, quando ogni altra cosa e' peggiore delle richieste. 

mercoledì 24 luglio 2013

ZH: Il nuovo (A)Normale: Quando 200 persone hanno più dei 3 miliardi e mezzo di persone più povere al mondo

Tyler(s) ci ricorda che in realtà è anche peggio di quanto dice il video: "The video's punchline "The richest 300 people on earth have as much wealth as the poorest 3 billion" is not exactly correct: in truth the situation is even worse: the richest 200 people have about $2.7 trillion, which is more than the poorest 3.5 billion people, who have only $2.2 trillion combined". Le 200 più ricche persone al mondo hanno più dei 3.500.000.000 (tre miliardi e mezzo!!!) di persone più povere. 

Non so se vi rendete conto. 

I 200 figli di puttana più ricchi al mondo hanno di più della restante metà della popolazione umana del pianeta terra più povera

Ditemi che questo NON E' un problema.
Submitted by Tyler Durden on 07/21/2013




La moderna, invisibile, piramide (roba da fare impallidire il più opulento faraone che sia mai vissuto):




.. e dove stanno di casa questi simpatici soggetti, per nazione (in blu quelli che hanno solo fra i 50 e i 100 milioni di dollari... e così via sino a quelli che hanno più di un miliardo di dollari): 


Il Fatto: Legge "ammazza blog", il PDL ci riprova

Beh, non prendetevela con me se prima o poi sarò costretto ad impedire il commento libero! A questo giro il censore è il solito bravo soldatino del PDL:

Il Fatto – Media e Regime - “Ammazza blog”, il PDL ci riprova. 5 anni di leggi contro l’informazione web
di Lorenzo Vendemiale | 24 luglio 2013

Obbligo di rettifica, equiparazione di piccoli blog a grandi giornali, divieto di anonimato o censura dei commenti. Ad uccidere l’informazione online ci hanno provato e continuano a provarci in tutte le maniere: è ormai da cinque anni che la “legge ammazza-blog” viene riproposta a cadenza ciclica, in forme diverse

La proposta più recente è firmata dal senatore PDL Salvatore Torrisi: prevede che chi ha registrato un sito internet e semplicemente si connette alla rete per gestire un blog sia responsabile di un reato commesso sul sito; e risponda dello stesso “anche quando non cancelli entro 24 ore dalla pubblicazione scritti inseriti autonomamente dagli utenti".

Il testo, che finalmente è stato pubblicato sul sito ufficiale del Senato, ha confermato tutti i timori sorti ad inizio mese.

Venisse approvata, non resterebbe che eliminare la facoltà di commentare i contenuti, vista l’impossibilità di controllare in maniera capillare tutte le maglie e le intercapedini di un sito web. L’ultima versione dell’”ammazza blog”, insomma, è “l’ammazza commenti. E fa ancora più paura delle precedenti.

... leggi tutto sul Fatto Quotidiano


Per cosa starebbe l'acronimo PDL? ah! si... Popolo Della Libertà. Si. Certo. La libertà, sicuro .... infatti ....

Per questi del Partito Unico Dell'Euro, per questa casta che ci ha così splendidamente governati negli ultimi venti-trent'anni e che non c'è volta che li ritrovi in tv a dare sempre le colpe di qualsiasi cosa a qualcun'altro e fare le verginelle c'è sempre l'immortale copertina di Cuore:
 

Serie "Lunar II" d'argento della Pert Mint australiana: specifiche

Con l'oro a 1340 USD/oz che al momento ha recuperato circa la metà della sua caduta sotto i vecchi minimi degli ultimi due anni (sui 1520-1540) e l'argento a 20,20 USD/oz che ha recuperato solo un terzo della sua caduta sotto il vecchio supporto a quota 26,10-26,40, vi riporto la risposta, abbastanza evasiva purtroppo, ottenuta dalla Perth Mint alla mia domanda sulle dimensioni reali delle once Lunar II d'argento: 

Domanda rivolta alla Perth Mint  -  12 Luglio 2013 

Hallo, I'm the owner of an italian blog on PM and a long time estimator of the products of the Perth Mint. I'm going to write an article, a post, about the silver lunar II series and... i'm getting mad about real dimensions, diameter and thickness of these coins.

As an example, I find in your site, about the 1 oz:


Minimum Gross Weight (g) 31.135
Maximum Diameter (mm)   45.60
Maximum Thickness (mm)   2.60 

http://www.perthmint.com.au/catalogue/australian-lunar-series-ii-2013-year-of-the-snake-1oz-silver-gilded-edition.aspx 

or, about the 2 oz:

Minimum Gross Weight (g) 62.27
Maximum Diameter (mm)   55.60
Maximum Thickness (mm)    3.60 

http://www.perthmint.com.au/catalogue/perth-anda-coin-show-special-australian-lunar-series-ii-2013-year-of-the-snake-2oz-silver-coloured-edition.aspx 

(sorry, i link some coloured or gilded coin because it's impossible to find pages about the simpliest products!)

Well, I've bought several coins here in Europe, from Germany, from differen sellers and your official dimensions don't fit with my measures. This is what I read measuring some 1oz and 2oz coins Lunar Series II: 

1oz Lunar II Snake, Dragon & Tiger coins in my possession average:

diameter: 45,00 mm
thickness: 2,30 - 2,35 mm

(against 45,60 mm and 2,60 mm as written in your site) 

2oz Lunar II Snage or Dragon coins in my possession average:

weight: 62,50 - 62,60 grams
diameter: 55,00 mm
thickness: 2,90 - 3,00 mm

(against 55,60 mm and 3,60 mm as written in your site .. and elsewhere in other blogs and sites worldwide... a lot of different dimensions appear in the web but mostly people recall your numbers)

It seems to be quite a great difference from your numbers, isn't it? I see you write MAXIMUM diameter & thickness but can it be that NORMAL coins are so much smaller?

Can You please check it out measuring some of your Lunar Series II coins in Perth and tell me what REAL, USUAL numbers come out of your measurements?

I repeat, I bought 'em from different sellers from sites in Germany and from germans on Ebay so it seem a little bit strange ALL of this coins are FAKE.... right? 

Sincerely Yours
Er 
argentofisico.blogspot.com 


Risposta della Perth Mint nella persona di Stephen Ward  -  17 luglio 2013 

Thanks for getting in touch with The Perth Mint.

The technical specifications you have quoted from our website are correct for the 1oz and 2oz coins from Lunar Series II. 

Please note that we state Maximum Diameter and Maximum Thickness. In other words, your coins may be marginally smaller than these stated amounts.

Please be assured that all Perth Mint coins released into the market have been inspected to ensure they meet manufacturing tolerances common in the industry. These slight variations are due to a number of different production processes.

Even more important, you can be assured that the weight of both your coins is correct. One troy ounce = 31.1034768g, but as you can see from the technical specifications, we actually exceed this amount.

I hope this is helpful,

Kind regards
Stephen Ward


Per chi non capisce l'inglese, in pratica chiedevo lumi sul fatto che le once, le doppie once e così via della serie Lunar II reali pare abbiano tutte dimensioni, diametro e spessore, significativamente minori rispetto alle dimensioni date dalla Perth Mint nel loro sito (una prima serie "Lunar" è stata coniata fra il 1999 e il 2010, mentre la coniazione della seconda serie è iniziata nel 2008 ed è oggi solo a metà del programma). Come vedete dai numeri riportati sopra rispetto ai 45,60 e 2,60 mm dati dal sito della Zecca come diametro e spessore delle monete da un'oncia io ho riscontrato dimensioni reali sui 45,00 e 2,30-2,35 mm e, per altro esempio, sulle monete da due once se il sito della Zecca da 55,60 e 3,60 mm dimensioni reali sui 55,00 e 2,90-3,00. 

Chiedevo all'interlocutore della Perth Mint di, gentilmente, misurare alcune delle once in loro possesso per avere delle letture reali direttamente da loro. Pia speranza. Il tipo, Stephen Ward, si è limitato a ribadire che le misure presentate nel sito sono dimensioni massime garantite, lasciando intendere che misure minori saranno ok. Ricorda poi che quanto al peso invece loro garantiscono l'oncia e per per fare ciò coniano sempre monete leggermente più pesanti di un'oncia Troy da 31,103 grammi. 

Insomma, nessun dubbio è stato realmente dissipato anche se tutto sommato la risposta può indirettamente confermare che le dimensioni da me riscontrate, su monete in mio possesso prese da diversi venditori tedeschi e su qualche altra moneta gentilmente misurata da un pajo di lettori di AF, sono nella norma delle dimensioni reali di questa tipologia bellissima di monete d'argento puro. Insomma, tutto sta a decidere fino a che livelli sarà accettabile quel "your coins may be marginally smaller than these stated amounts", quel "le tue monete possono essere marginalmente più piccole dei valori citati nel sito" ...

Chiunque abbia in suo possesso alcune monete di questa tipologia, dall'oncia al kilo, e voglia aggiungere nei commenti le misure da lui lette è ovviamente benvenuto.

martedì 23 luglio 2013

ScenariEconomici: L'Italia ha pagato 3.100 miliardi di euro di interessi fra il 1980 e il 2012

Ottimo lavoro di Scenari Economici che ha calcolato che dal 1980 al 2012 l'Italia ha pagato di soli interessi sul debito qualcosa come 3,1 Trilioni di euro (rivalutati al 2012) e cioè 3.100 miliardi di euro.

By Admin, luglio 23, 2013


e leggete tutto l'articolo su ScenariEconomici


PS: Prevengo l'idiota di turno che mi vorrà strillare "Ma come! ma se solo jeri dicevi che le privatizzazioni di ENI, ENEL e Finmeccanica che piacciono tanto a GPG Imperatrice (il deus ex machina di SE) sono un'idiozia! .. e mo fai tanti complimenti alla stessa che criticavi jeri". Il fatto che le "soluzioni" stile "svendo tutto quel poco di buono che ancora ho in casa" non sono, appunto, secondo me, soluzioni, anzi, non toglie la mia stima per i lavori che fa GPG che confido, da brava ingegnere, faccia sempre con coscienza e senza inventarsi numeri.

Specificato questo per i vari ultrà che non sanno capire altro che sommarie separazioni "amico/nemico" stile neanderthal, direi che questo suo ultimo lavoro è, per me, la dimostrazione che privatizzare le sole parti di stato che fanno un attivo, o vendere l'oro patrio o le spiagge e le isole più belle, sarà sempre e solo un regalo a chi se ne impadronirà e che non risolverà nulla del problema debito che è un meccanismo infernale in se, una macchina fatta per maciullare, un ingranaggio che solo default e/o inflazione possono smontare. Altro che inutili (tranne per chi compra) e dannose (alla fine, gira volta e pirulla, per tutti gli altri) svendite! E' smontare il diabolico meccanismo in se del debito quello su cui dovremmo concentrarci.