Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

martedì 30 aprile 2013

Esclusivo: la storia segreta della II Guerra Mondiale






ZH: Deutsche Bank prima banca al mondo per esposizone in derivati: 55.605 miliardi di euro

Post-ino veloce veloce. Qual'è la banca più esposta al mondo sui derivati? (chissà che così quelli che "vietato parlare di MPS" non siano contenti che si butta gli occhi altrove)

Submitted by Tyler Durden on 04/29/2013

The amount in question? €55,605,039,000,000. Which, converted into USD at the current EURUSD exchange rate amounts to $72,842,601,090,000 ... or roughly $2 trillion more than JPMorgan's.

Dai, parliamo di solo 55.605.039.000.000 euro .... solo 55.605 miliardi di euro... cinquanta-cinque-mila-miliardi di euro .... solo 35 volte il PIL italiano ... per dire, eh ... ora in tv stanno tutti a domandarsi dove trovare altri 4 mld se si abolisse l'IMU prima casa... lo 0,00007% della quantità di derivati in mano alla sola DB

In verde il PIL della Germania e in rosso l'esposizione in derivati di DB.

... ma scusate se presento dati come questi.. che catastrofista che sono.. anzi, come ci spero nella catastrofe, io... adesso chiudete tutti gli occhi e pensate a un bel piatto di penne all'arrabbiata o un bel risotto ai funghi o a quello di bello che preferite. 

Era solo uno scherzo il mio, va tutto bene, e andrà tutto anche meglio, la crisi ormai è alle spalle,.. che burlone catastrofista che sono ... che vuoi che sia gestire 55 TRILIONI di EURO di derivati da parte di una banca sola, figurarsi tutte quelle del mondo messe insieme... robetta, non c'è nulla da temere. Va tutto bene. Sorridete! Ottimismo!

lunedì 29 aprile 2013

ZH: Cosa le banche italiane possono imparare dalla devastazione dei prestiti non performanti delle colleghe spagnole

Avete notato certamente come "lo spread" è calato ben prima del "nuovo" governo Letta, anzi, man mano che le settimane passavano senza un governo lo spread continuava a calare.. la cosa dovrebbe far pensare, giusto per non cadere nell'ennesimo luogo comune tipo "Letta come Monti salva l'Italia":

Sole 24 ore - Asta BTp: bene il primo collocamento dopo Letta. Il tasso a 10 anni scende sotto il 4% per la prima volta dal 2010 

Una spiegazione la troviamo difficilmente nei media "istituzionali" italiani.. qualche info interessante la troviamo sul solito blog di Tyler Durden: 

Zero Hedge - What Italian Banks Can Learn From Spain's Bad Loan Devastation
Submitted by Tyler Durden on 04/28/2013

Abbiamo commentato diverse volte sull’inesorabile salita dei “prestiti non performanti” (non-performing loans - NPLs) spagnoli. Sin da quando l’economia spagnola ha preso a indebolirsi, nel 2006, gli NPL hanno cominciato a salire velocemente, ma il seguente collasso del property market, del mercato immobiliare, spagnolo ha esacerbato ulteriormente la questione facendo registrare un’impennata nel 2007-2008. Da allora la crisi dell’area euro e la seguente crescita veloce della disoccupazione hanno portato gli NPL delle banche spagnole a segnare  nuovi massimi record. Ma la spagna non è sola.

Le banche italiane non hanno sofferto di un crollo immobiliare pesante come quello spagnolo e quindi la crescita dei NPL in Italia è iniziata dopo rispetto alla Spagna e non è stata così severa. Ciò nonostante, come nota JPMorgan, l’aumento rapido nei numeri della disoccupazione a partire da metà 2011 ha portato ad un aumento dei NPL delle banche italiane (e questo è un problema insostenibile).

La cosa che dovrebbe tenere in apprensione di più il nuovo Primo Ministro Letta è che pare esserci una notevole somiglianza fra la situazione spagnola e quella italiana, con la principale differenza che può essere individuata che in Spagna la situazione ha preso a peggiorare con due anni di anticipo.

La crescita dei NPL delle banche spagnole negli ultimi due anni ha avuto per lo più che fare con la recessione e con l’aumento della disoccupazione che altro. E visto che la disoccupazione in Italia ha preso a salire rapidamente solo un anno e mezzo fa il sentiero futuro dei NPL delle banche italiane sembra facilmente destinato a seguire l’andamento di quelli delle banche iberiche. Ma allora… perché gli spread sono in calo? La risposta qui sotto…

I prestiti “non performanti”  come percentuale di tutti i prestiti delle banche spagnole e italiane:



La somiglianza fra le due curve facendole partire entrambe dal momento in cui le cosa hanno preso a peggiorare. Per la Spagna a novembre 2006 e per l’Italia a dicembre 2008:



Ma tutto queste cose, ovviamente, non hanno nessun senso visto che i politici per ora sono tutti a gioire del fatto che gli spread sono in calo rispetto al bund tedesco:



Ma la ragione per cui gli spread sono in calo è molto semplice in realtà …

Francia, Italia e Spagna hanno visto i maggiori flussi di denaro in entrata in deposito a marzo, 16, 15 e 11 miliardi di euro rispettivamente.

In linea di principio questi inflows di depositi fanno aumentare i fondi in eccesso che le banche dei paesi periferici dovrebbero ripagare alla BCE, per rimborsare i prestiti degli LTRO, ma a quanto pare invece tutti questi denari finiscono in acquisti di debito domestico.

Sia le banche spagnole che quelle italiane hanno comprato grosse quantità di debito nazionale, di government bonds, Bonos e BTp, 16 miliardi e 11 miliardi rispettivamente. Questi ultimi acquisti portano in entrambi i paesi gli incameramenti di debito pubblico della propria nazione nel primo trimestre dell’anno da parte delle banche nazionali a circa 30 miliardi di euro per ogni paese (in soli 90 giorni! NdEr). Non troppo indietro seguono le banche francesi con 16 miliardi di euro di acquisiti di OAT nei primi 3 mesi del 2013.

Ma cosa succede quando le banche locali finiranno i soldi per comprare i bond del proprio paese? O quando i fondi pensione nazionali avranno raggiunto il 100% dei loro investimenti già allocati in debito del proprio paese?

Charts: JPMorgan


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un pajo di altre chart prese dall'articolo precedente di 

Zero Hedge - On the unsustainable Losses of the Italian Banking System
Submitted by Tyler Durden on 04/25/2013





domenica 28 aprile 2013

AtS: Incontriamo l'idiota che vende l'oro (Jamie Dimon)

ok, vi ho tradotto un altro articolo riportato anche da ZH sulle stranezza recenti nel "mercato" dell'oro e soprattutto quelle (nascoste ai più) che ruotano attorno alla bullion bank J.P.Morgan-Chase:
 
Across The Street - Jamie Dimon Has Issues (or Meet The Idiot Selling Gold)
Submitted by Mark McHugh on 04/26/2013

Quando una firm, una società, da sola conta per il 99,3% di tutte le vendite d’oro del COMEX degli ultimi 3 mesi non è quello che noi da questa parte dell’arcobaleno chiameremmo “broad-based” selling, vendite a larga base.

Certamente scoprire questo genere di rilevanti informazioni richiede una connessione internet, la matematica delle scuole medie e essere capaci di leggere e il desiderio di fare un pochino di report di quello che hai scoperto.

Tristemente si sono infilati e persi così tanto nella tana del bianconiglio che lo stesso concetto di “domanda fisica” (gente che vuole avere il metallo nelle proprie mani) è ormai qualcosa che li lascia confusi e perplessi visto che la maggior parte del trading sull’oro si svolge nel reame della fantasia (il loro habitat naturale). Sono tutti giochetti e trucchi sino al momento in cui qualcuno perde il suo metallo e “qualcuno” ha perso un bel po’ di metallo negli ultimi 90 giorni.

Questo è il report dell’ultimo anno del COMEX del CME Group, che potete trovare gratis qui tutti i giorni tiene il conto di tutti gli avvisi di consegna fisica dei vari metalli, compreso l’oro (quindi saranno evidentemente movimenti dell’oro “registered” al Comex. NdEr). Diamogli un’occhiata.



“I” is for “Idiot”

beh, almeno così me la ricordavo io dai tempi di scuola. “I” sta per “Issues” che significa che la firm si è separata dal metallo (a 100 once troy a contratto), ed “S” sta per “Stops” che significa che la firm ha ottenuto la consegna del metallo.”C” sta per Customer accounts, conto di un cliente e “H” sta per House account, conti “della Casa” cioè propri della firm e non dei suoi clienti.

La prima cosa che dovreste notare è che la maggior parte delle transazioni risultano complessivamente pari a zero (evidenziate in blu) il che significa che i possedimenti di quella firm non sono in effetti cambiati. Quello che hanno consegnato un giorno è tornato il giorno dopo e viceversa.

Le parti evidenziate in verde sono quelle firm che hanno ricevuto più di quello che hanno consegnato .

Le parti evidenziate in rosso sono invece le firm che all’opposto hanno dato via del loro oro in cambio dei verdoni di Bernanke (altrimenti noti come “gli idioti”)

Notate che l’oro in entrata della Deutsche Bank a febbraio e ben più di quello in uscita in a dicembre e ad aprile.

Notate ancora un’altra cosa prima di procedure: alla faccia della tanto sbandierata uscita della Goldman Sacks che “l’oro fa cagare”, poche settimane fa, la piovra in realtà non si è separata da neanche un po’ del suo oro fisico (in realtà il nomignolo anglosassone della banca è “the squid”, la seppia, il calamaro, ma direi che la traduzione piovra da meglio l’idea data la fama della GS. NdEr). Mmmmmm…


E adesso il piatto forte


JP Morgan ha mosso la proprietà di 1.966.000 once troy d’oro dal 1° febbraio (la somma di tutte le vendite nette da parte di JPM, sia proprie (seconda banda, H) che dei suoi clienti (prima banda, C) da 19.660 contratti. Per 100 once d’oro a contratto fa i quasi 2 milioni di once citati)

Questi quasi 2 milioni di once sono il 74% in più di tutta la produzione di monete d’oro eagle di tutti le taglie della US Mint del 2012.

Lo dico perché è fuor di dubbio nella mia opinione che il governo degli Stati Uniti è uno dei clienti dell’oro della JPMorgan. Quindi, se non mi sbaglio, lo stesso governo degli Stati Uniti che ha permesso alla JPMorgan di scaricare il suo oro al COMEX sarà lo stesso che sospenderà la vendita di oro fisico da parte della US Mint ai bifolchi.

(…) Una cosa è molto chiara: quando si parla di vendere oro fisico JPMorgan sta agendo da sola. I rimanenti 130 contratti NON consegnati da JPM negli ultimi 3 mesi ma da altre firm (di cui 110 dalla ABN AMRO) non sono che bruscolini rispetto alle colossali consegne da parte di JPM.


Un’altro fatto molto, molto importante

Chiunque dica che ci sono state vendite di oro (fisico. NdEr) nel GLD è un pirla. Il GLD lavora come la ricevuta di un guardaroba. A meno che tu non pensi che fare un check del tuo cappotto nel guardaroba sia un transazione reale di qualche tipo non dovresti pensare che i cambiamenti nei possessi GLD siano delle vendite. Non lo sono. Quando fai un check del tuo oro nel GLD ottieni delle shares, della “azioni” (che sono come una ricevuta di un guardaroba all’ingresso si un teatro). Quando le cose diventano stravaganti puoi vendere questi claim checks a dei trucidi che potranno anche pensare di aver comprato il tuo cappotto ma in realtà non se lo possono mettere addosso.

Quello che nessuno sembra capire bene è che ogni share del GLD può essere venduto DUE VOLTE (long e short ed è veramente importante capire questa cosa). Se sei così sciocco da non credermi (e così sciocco da shortare l’oro) prova a shortare il GLD e poi vedi se qualcuno viene a bussare alla tua porta chiedendo del suo oro. Dire che il GLD ha come retrostante al 100% dell’oro (fisico) è una balla bell’ebbuona perché ci possono essere il doppio delle shares in gioco rispetto all’oro retrostante, il che significa che solo il 50% delle shares GLD possono essere retrostanzaite da oro prima che le regole siano infrante.

Quando le shares del GLD (o di qualsiasi altro ETF) vendute superano le shares esistenti PIU’ tutte le shares (doppiamente vendute) shortabili, non si possono trovare shares legittimate per nessun tipo di settlement e questo deve essere riportato nella lista “Fails to Deliver” della SEC, che viene pubblicata due volte al mese con un ritardo di circa 4 settimane (QUI').

Il 15 aprile 2013 è stato il giorno a più grosso volume di sempre per il GLD (93,7 mm) e vi posso già annunciare che nei prossimi report verrà fuori un’eccezionale record di fails to deliver visto che ci sarebbe dovuto essere molto più oro depositato (ma non c’era).

L’oro continua ad essere ritirato dal GLD (il che significa che la gente vuole indietro il proprio cappotto) e ancora nessuno si sta preoccupando della quantità di shares doppiamente possedute. Peggio ancora dirimare tutta questa questione starà a SEC chief Mary Jo White che sta festeggiano niente meno che il suo 16° giorno da quando è entrata in carica.


Non vedo l’ora di vedere che succede….

Note per i nerds: questo pezzo non intende descrivere in dettaglio il funzionamento profondo del COMEX e del GLD quindi non mi stressate le palle con queste minutiae (in latino nel testo. NdEr), a meno che non sia rilevante con la discussione delle massicce vendite di oro da parte di JPM o sulle doppie proprietà di shares dei qualche ETF. Quest’ultimo è un colossale problema per tutti gli ETF in generale ma per gi ETF che avrebbero come sottostati beni reali come oro e argento in particolare.

Potete seguire QUI' la comicità di questi mercati su base giornaliera e giorno per giorno nel report sui metalli del CME Group.

Dal 1° febbraio al 25 aprile le informazioni sui contratti di oro consegnati include solo le transazioni fra firm. Per questo i 307 contratti trasferiti da Morgan Stanley dal proprio conto “house” a quello dei sui clienti è stato escluso dai conteggi.


Total Net gold deliveries Feb 1 to April 25:

Vision Financial                    – 1 contratto
R J O’Brien                           – 2 contratti
ADM Investor Services INC     – 2 contratti
Marex                                  – 5 contratti
Citigroup Global Markets       – 10 contratti
ABN AMRO                        – 110 contratti
JP Morgan                     – 19.660 contratti

venerdì 26 aprile 2013

ZH: Crollo dell'Oro eligible nelle vaults di JPMorgan-Chase

Zero Hedge - JPMorgan's Eligible Gold Plummets 65% In24 Hours To All Time Low 
Submitted by Tyler Durden on 04/25/2013

Siamo convinti che dopo il nostro articolo dell’altra notte “Just What Is Going On With The Gold In JPMorgan's Vault?” (cosa sta succedendo nelle camera blindate della JPMorgan), in cui abbiamo mostrato l’assoluta devastazione dell’oro “eligible” (altrimenti noto come “commerciale”. Vedere quì per una spiegazione della differenza fra metallo eligible e registered al Comex) conservato nei caveau della JPMorgan appena sopra il sottosuolo roccioso di Manhattan a Chase Manhattan Place n.1 (come pure di tutto il sistema di camere blindate del Comex negli ultimi mesi) non siamo stati gli unici a controllare ogni 5 minuti se era già stato rilasciato l’update dell'update del 25 Aprile sull’oro conservato dal Comex. 

Pochi istanti fa finalmente l’abbiamo trovato ed è ancora più bizzarro del precedente. Perché nelle sole ultime 24 ore, dal 24 aprile al 25 aprile, secondo dati del Comex stesso, l’oro eligible nei caveau della JPMorgan-Chase è crollato da 402.400 once a solo 141.600 once, un crollo del 65% in 24 ore e il minior ammontare di oro eligible nelle loro vaults da quando i dati vengono diffusi, dalla riapertura nell’ottobre 2010!

Tutti hanno visto che faccia ha una corsa alle banche. Qui sotto vediamo probabilmente le miglior rappresentazione di che faccia ha una “corsa alle camere blindate”.




Il collasso assoluto delle scorte dell’oro eligible della JPMorgan significa che il totale dell’oro eligible dell’intero Comex è calato a solo 5,8 milioni di once, la metà di quanto se ne contava all’inizio del 2011 e indietro ai livelli visti l’ultima volta a marzo 2009.



Quindi, ancora una volta, come l’altra note, ci poniamo le stesse domande che ora sono ancora più critiche di quanto non fossero solo 24 ore fa:


-   Cos’è successo all’oro “commerciale” conservato nelle vaults di JPMorgan e per quale ragione abbiamo assistito a questo storico svuotamento dei magazzini?

-  L’oro, a differenza del denaro fiat, il denaro di carta avente valore solo per decreto statale, non si può fare apparire magicamente dal nulla come pure non si può tagliare, bruciare e distruggere o ritardare. Dov’è finito tutto l’oro che abbandonato le vaults della JPMorgan (specialmente visto che l’oro registrato della JPMorgan e dell’intero Comex è rimasto sostanzialmente stabile durante tutto lo stesso periodo)?

-  Parte di questo oro è finito per caso dall’altra parte della strada, nelle vaults dell’edificio che sorge al 33 di Liberty Street (i magazzini di nientemeno che la FED, la Federal Reserve USA. NdEr)

-  Che succede se e/o quando le vaults della JPMorgan saranno svuotate completamente dell’oro “commerciale” e la JPMorgan dovesse ricevere dei delivery notice, dei preavvisi di consegna fisica?




Per inciso, JPMorgan-Chase ha ora solo l’ammontare irrisorio di 5 tonnellate d’oro eligible in magazzino. Speriamo che questo sia anche la massima esposizione che la bullion bank dovrà fronteggiare per le prossime imminenti richieste di consegna fisica, perché domani (oggi 26 aprile) dovesse ricevere richieste di ritiro per 141.581,5 once +1….  allora le cosa si faranno davvero interessanti (evidentemente così non è stato visto che non ci sono stati grossi scossoni e solo un leggero calo dei metalli preziosi, -0,30% l'oro, -0,90 l'argento, +1% il platino e stabile il palladio).
 
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Jamie: "Non so Ben, certe volte non mi pare giusto... vendere segretamente tutta questa ricchezza accumulata da così tante generazioni, mettere il nostro tesoro nazionale sul mercato solo per spingere la carta che stampi..  lo sai che non lo vedremo mai più quest'oro.. mi domando cosa ne penserebbe la gente se lo scoprisse.. solo per dire, eh..."

Ben: "Ancora una volta la sua debolezza mi disgusta. Oh, che voglia che avrei di dirgli subito che la JPM finirà anche lei nelle grinfie di Blankfein!"

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sull'oro del Comex vedere anche questo articolo di jeri di Funny King: Scusate devo Insistere: La Storia dell’Anno Riguarda l’Oro ( O la Fine delle Valute se Preferite )

U.S.Mint: oro e argento venduti 2008-2013

Vendite di Gold Eagles e Silver Eagle da parte della U.S.Mint negli ultimi anni (in once troy, degli eagle d'oro esistono diversi tagli, la mezza oncia, il quarto d'oncia e il decimo d'oncia, attualmente sold out). Tutt riassunto in un colpo d'occhio:

SilverDoctors - Chart(s) of the Day: US Mint Gold & Silver Sales 2008-2013
April 25, 2013

Oro


Argento


giovedì 25 aprile 2013

Argento: miglior giornata in 15 mesi

Però, che salitina oggi, l'oro ha già recuparato più della metà del gran crollo storico e l'argento...


Submitted by Tyler Durden on 04/25/2013

Con tutta l’eccitazione recente sull’oro l’argento è stato largamente dimenticato e ignorato. Oggi è stato il turno dell’”oro dei poveri” di portare a segno una notevole risalita segnando la sua miglior giornata in 15 mesi. Avendo ora ritracciato sino al livello di Fibonacci al 38,2% dalla caduta record pare che quota 25$ sia il prossimo target – e cioè all’incirca il ritracciamento della metà della caduta.





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interessante questa chart che mostra l'andamento percentuale di oro e argento nell'ultimo anno. Come si vede l'argento "sbacchetta" su e giù con ampiezze quesi sempre maggiori

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Argento + 6,5 % ogg, in una giornata di buona per le commodities.. e le valute sonanti alternative storiche



.. propedeutico ad un prossimo slamdown domani ? :D



mercoledì 24 aprile 2013

Cobraf: Il talebano dell'euro per presidente

Grazie al Moderatore di Cobraf per l'efficace sintesi sul nuovo presidente del consiglio incaricato (dal partito unico PD-PDL):

Cobraf - Il talebano dell'euro come presidente
di Moderatore, 24 aprile 2013  

Perchè hanno messo Enrico Letta ?

Perchè il suo primo incarico importante è stato la Commissione per l'Euro nel 1994-1997 e ha persino scritto un libro intitolato: "Euro sì. Morire per Maastricht", Roma-Bari, Laterza, 1997 in cui scrive che vale la pena di morire per l'Euro e Maastricht come nel 1939 valeva la pena di "morire per la Polonia" e che ...non c'e' un Paese che abbia, come l'Italia, tanto da guadagnare nella costruzione di ... una moneta unica...." e..."abbiamo moltissimi imprenditori piccoli e medi che ... quando davanti ai loro occhi si spalanchera' il grandissimo mercato europeo, sara' come invitarli a una vendemmia in campagna. E' impossibile che non abbiano successo...il mercato della ...moneta unica sara' una buona scuola. Ci troveremo bene..."

Enrico Letta di tutti i politici italiani è il più affidabile, è il cane più fedele ai padroni esteri, Letta è stato dall'inizio un fanatico talebano dell'Euro e giustamente ora i suoi padroni lo ricompensano nominandolo premier, con la complicità di Berlusconi che vuole evitare le condanne, di Monti e Casini che sono comprati di peso e dei PD (ex-PDS ex-Ulivo ex-PCI) che hanno una tradizione di vendersi agli stranieri dai tempi dell'URSS

Oltre a questo ha il resume giusto: Letta è ...membro del comitato europeo della Commissione Trilaterale, un gruppo di interesse di orientamento neoliberista fondato nel 1973 da David Rockefeller [3]. Nel 2012 ha partecipato alla riunione del Gruppo Bilderberg presso Chantilly, Virginia, USA....È anche membro del comitato esecutivo dell'Aspen Institute Italia, un'organizzazione americana finanziata anche dalla Rockefeller Brothers Fund, che si pone come obiettivo quello di incoraggiare le leadership illuminate, "le idee e i valori senza tempo...".

Questo è un tizio a cui andrebbe tolta la cittadinanza e andrebbe deportato dall'Italia, come si fa con i clandestini, perchè è una quinta colonna, una spia, un inflitrato

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dal sito di Grillo:

"Preferisco che i voti vadano al Pdl (quindi a suo zio, ndr) piuttosto che disperdersi verso Grillo". 

Ipse dixit.

GoldSilver: La U.S. Mint resterà senza Argento?

ok, continuiamo a documentare e aggiungere alla memoria storica della rete news dal mondo di questo che da tanti giornali "ufficiali" viene venduto come un colossale abbandono dei metalli preziosi come hedge, come bene rifugio, mentre nella realtà dei fatti il selloff di una settimana fa su oro e argento (e altre "commodities") non ha fatto altro che scatenare acquisti di metallo fisico in ogni angolo del mondo, da Hong Kong all'Australia, dagli States all'Europa, dall'India a Singapore. Tutti vogliono oro e argento ai prezzi ribassati del Comex/LBMA... ma pochi riescono a trovarli davvero nel mondo reale: 

GoldSilver - Will the U.S. Mint Run Out of Silver?
April 23, 2013

a metà gennaio di quest’anno la U.S.Mint, la Zecca(e) degli Stati Uniti, annunciava che aveva sospeso le vendite delle once d’argento American Silver Eagle perché: “dopo solo due settimane tutto l’inventorio, il magazzino è sold out”

La domanda di argento da parte dei piccoli investitori sotto forma di monete è stata drammatica – “un record di 7,5 milioni di once sono state vendute nel solo gennaio”

Molti rivenditori non hanno più nessuna moneta American Eagle al momento.

Negli anni gli Eagle americani d’argento sono stati coniati in varie zecche ma più di dieci anni fa hanno preso ad essere coniate solo alla Zecca di West Point.

Dopo il 2010 si è aggiunta anche la Zecca di San Francisco ed ora entrambe le facilities coniano Eagle d’argento e insieme danno alla U.S. Mint la capacità di “"strike between 50 million and 60 million American Eagle silver bullion coins annually to meet demand, but ongoing inability to secure sufficient planchets stifles full use of that capacity.”, la capacità è di coniare fra i 50 e i 60 milioni di once d’Argento American Eagle all’anno ma al momento questa capacità è limitata dall’incapacità di reperire i tondelli d’argento da coniare.

I tondelli (planchet in inglese, o “blanks,”) sono dei semplici dischi ritagliati da lastre d’argento puro di spessore determinato che poi andranno sotto le presse delle zecche. Il direttore della U.S. Mint Richard A. Peterson ci fa sapere che: “the bureau is struggling with a lack of success in its efforts to find additional planchet suppliers”, i nostri uffici continuano senza successo a cercare altri fornitori di tondelli


La zecca ha cercato di pianificare a priori degli aumenti di produzione delle monete d’argento “di un 20% per gennaio 2013, per andare incontro alla domanda sempre più alta, ma ciò nonostante non è stata capace di soddisfare la domanda”. La U.S. Mint si è così trovata a dover sospendere le vendite dei 2013 American Eagles.

Alla ripresa delle vendite a fine gennaio i compratori si sono trovati a che fare con un “allocation system” che limitava la quantità disponibile per ogni singolo acquirente (solo grossi distributori, la U.S. Mint non vende a singoli privati- NdEr).

Per dissipare le paure che la U.S. Mint resti senza argento da coniare è importante notare che, anche se gli usi industriali del metallo bianco continuano a diversificarsi ed espandersi, ci sono certamente tonnellate di metallo che potrebbe essere recuperato, reciclato, fuso e riconiato – a condizione che il prezzo sia abbastanza alto ! 

E così non stupisce che ad oggi gli American Silver Eagle sono venduti a prezzi ben superiori alla quotazione spot. Un’occhiata ai prezzi di un mercato reale come eBay ci mostra dei prezzi realmente pagati per il metallo fisico che arrivano a superare del 50% le quotazioni spot (nel caso dei Libertad messicani). In generale i prezzi eBay arrivano tranquillamente ai 35 dollari l’oncia (contro i circa 23 dello spot)

Ecco uno screenshot preso da 24hgold.com che riassume i prezzi reali per l’argento fisico su eBay:


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Questo era l'articolo preso dal sito di Mike Maloney. Ma ecco una foto presa adesso (ore 14:30):



lunedì 22 aprile 2013

Gold-Dreams: Argento fisico agli sgoccioli

Ok, Funny King mi segnala come su GoldDreams sono a secco di Eagle d'argento e di Phil austriaci. Restano solo dei Maple a quasi 25 euro l'uno (contro i 18 delle quotazioni spot teoriche.. e hai voglia che il 7% di iva teutonica di 18 vale quei 7 euro di delta :D)

La pagina degli Eagle:


.. quella dei Phil:


"nessun articolo trovato"

.. restano dei Maple:


... ma per quanto?

Morale: Anche in Europa si stanno / si sono già svuotati i magazzini. Altri siti ancora vendono, anche a prezzi ottimi. Come interpretarla? Meno seri? Solo meno noti e quindi non ancora svuotati? Per ora ViaCopia di Felix continua a vendere.. ma mo lo chiamo per sentire quanto poi dovremo aspettare per avere il metallo acquistato!

sabato 20 aprile 2013

CBC: The Secret World of Gold

Vedete cosi si intende quando si dice che la qualità dell'informazione in Italia e piuttosto scarsina e venduta? Non solo tg e giornali e politica vera e propria ma anche, per dire, la qualità dei documentari. 

Se da noi ce la smazzulano da decenni sempre e solo con documentari su quanto erano fighi i nostri antenati Romani o su Dante o sulla vita del Karibù (pur argomenti interessanti, eh) nei media in lingua inglese appajono spesso anche documentari un po' più intriganti, tipo questo che è andato in onda sulla CBC l'altra sera e che la truppa di Turd (quello assurdo col cappello giallo all'inizio del primo video) ha prontamente riversato su YouTube:





venerdì 19 aprile 2013

Coordinated Strikes Work Both Ways - May 1st 2013

Gli attacchi coordinati funzionano in entrambi i versi. Gli autori di questo video propongono di comprare tutti argento fisico in grandi quantità il 1° maggio :D



PS: il video ci ricorda che per dire soldi, denaro, in 40 paesi del mondo si usa la parola Argento. Giusto come promemoria per i patiti del metallo giallo. 

APMEX: Prezzi di Oro e Argento REALI negli States

Ok, ho fatto adesso un giretto su APMEX, probabilmente il più grosso venditore di oro e argento bullion delgi Stati Uniti (e quindi uno anche, in generale, dei venditori più a buon mercato del continente). Per la memoria. Al momento delle foto quì sotto il prezzo spot del COMEX/LBMA era a 1417 dollari l'oncia per l'oro e 23,60 per l'argento.


Silver Eagle (ASE) ne hanno ma intorno ai 30 dollari l'oncia (più ne prendi e meno paghi. un'oncia singola a 31,14 più shipping, spese di spedizione) ... e mi si, ne vendono, ma spediranno solo dopo il 30 aprile (magari prima) quindi evidentemente non ne hanno in magazzino. Siamo ad un +30% di premium sopra spot! 

Interessante notare anche il prezzo a cui li comprano dai privati: 27,80! A + 15% sopra spot !


Maple d'argento canadesi ESAURITI. Altre once canadesi meno dozzinali a 30,14 l'una, intorno ai 29 a pezzo per acquisti via via più grossi. +22, +23% di premium.

Passiamo all'oro, un pajo delle tipologie più famose:


Amercan Gold Eagles a 1490 (quasi 1500 per una sola oncia). +6% di premium.


Krugerrand Sudafricani a un po' meno, intorno ai 1480-1485 dollari l'uno (più spese varie.. se paghi con carta di credito la banca si ciuccia la sua solita percentuale). Sul +5% di premium.

PS: ah! Dimenticavo! Su Oro e Argento negli States l'IVA (VAT) è ZERO. 

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Aggiornamento: Anche Funny King ha avuto la stessa idea mia stamane! :D 

Speciale Argento: Apmex sta esaurendo TUTTI i lingotti di grossa taglia

Bloomberg: tutti i Costi dell'avere dell'Oro Fisico

Anche su Bllomberg ci tengono a provare a convincere tutti che avere oro nelle proprie mani è un cattivo affare e da qualche giorno presentano un bello slideshow di tutti gli inconvenienti dell'avere il metallo fisico in proprio REALE possesso


... vuoi mettere la comodità di un bel prodotto finanziario al posto dell'oro e dell'argento?


altro titolone in homepage a cui ho fatto la foto jeri, mi pare:


con questi cali dell'oro le Banche Centrali del Mondo hanno "perso" 560 miliardi di dollari (come sempre, questo sarebbe vero SE VENDESSERO LE LORO RISERVE ORA, ovviamente)

ZH: Quando l'Oro e gli Stocks si decorrelazionano

ho letto diversi articoli in giro che sembrano notare analogie fra oggi e poco prima del macello del 2008.... uno a caso da Tyler(s):

Zero Hedge - When Gold And Stocks De-Correlate
Submitted by Tyler Durden on 04/18/2013

Il collasso strutturale nei prezzi dell’oro di carta ha visto un fiorire di compratori di metallo fisico in praticamente ogni angolo del pianeta. Però quando le relazioni fra gli asset si rompono così significativamente come hanno fatto l’oro e gli stocks negli ultimi 90 giorni forse è il caso di fare un passo indietro e domandarsi “cos’è cambiato?”.

Come mostra la chart seguente l’ultima volta che la correlazione fra oro e stocks è stata così negativa le cose non sono poi andate troppo bene per l’azionario…
   

E giusto per farci qualche altra risata Jordan Kotick della Barclays ci mostra come l’ultima volta che la relazione commodity/USD ha rotto così tanto è stato poco prima del crollo delle equities del 2008.