Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

giovedì 28 febbraio 2013

Maloney: Gold & Silver - Episode I - Hidden Secrets Of Money

Nuova serie di video di Mike Maloney! Ecco il primo, appena rilasciato:




50 anni di "semplice" inflazione

Che grafico edificante! Sono i prezzi delle commodity in dollari dal 1960 (si era ancora in un Gold Standard sino a ferragosto del 1971) ad oggi. Che sono le commodities? Tutto ciò che serve: petrolio, cacao, gas, riso, zucchero, metalli di base, metalli preziosi.... se seguite la linea dell'oro e dell'argento vedete che in una 50ina d'anni hanno segnato un 16-18x. Insomma l'oro ha visto crescere il suo prezzo di più di un 1800%, ma la cosa impressionante è come un po' tutto abia registrato dei raddoppi o triplicazioni o quadruplicazioni di prezzo negli ultimi anni: gas, petrolio, caffè, un po' tutti i metalli di base... ecco cosa significa una semplice inflazione (ok, non è probabilmente il termine corretto ... ci siamo capiti comunque) in pochi decenni. O in pochi anni.


se volete potete leggere il breve articolo da cui ho preso la chart: 

Zero Hedge - Bernanke's 'Inflation' Record

mercoledì 27 febbraio 2013

Un secolo di declino economico italiano e francese

Tragiche queste chart che presenta oggi Zero Hedge quì citando un lavoro di Michael Cembalist, CEO di JPMorgan:

Cominciamo con le buone notizie: L’Italia ha i migliori conti fiscali in Europa (il suo budget pre-interessi è in surplus), il suo current account è in equilibrio (per lo più un effetto del collasso degli import) e l’Italia finanzia un bella fetta del suo debito senza dover affidarsi agli investitori stranieri (la Net International Investment Position, un proxy di ciò, è a -20% del PIL contro, per dire, un 90% della Spagna).

Ma ciò non ostante la sua crescita è stata molto bassa: alla fine del 2012 l’Italia ha sorpassato addirittura il Giappone come peggiore crescita del PIL reale fra tutte le economie avanzate del mondo dal 1991 ad oggi (una media dello 0,79% di crescita media annua, un ben triste record).

Gli italiani sono stufi dell’austerità che cresce a causa di questa mancata crescita e circa il 25% di loro (si dimenticano sempre tutti che esistono anche quelli che non votano! Quel 25% di voti corrisponderanno ad un 15-18% degli aventi diritto in realtà. NdEr) hanno votato per un partito che parla di rinegoziare il debito, di fare un referendum sull’euro e di spezzettare la grosse compagni statali (?! Questa dove l’ha letta?!), il 5 Stars Movement. Il voto di protesta da parte di così tanti cittadini può essere meglio compreso dando un’occhiata alla chart seguente. A parte i periodi di guerra gli ultimi anni in Italia sono stati i peggiori sin dall’unificazione nel 1861:




Il problema dell’Italia è che l’austerità non finirà, una conseguenza dell’avere troppo debito, il 120% del PIL per essere esatti (anche 123% e cresce. NdEr), un debito così importante che l’Italia ha il 3° debito sovrano al mondo anche se è al 10 posto come potere d’acquisto. Paesi con debiti così pesanti generalmente devono avere un surplus di bilancio prima degli interessi visto che gli interessi che devono pagare sono così imponenti. L’Italia ha fatto esattamente questo ed ha un surpus primario ciclicamente aggiustato sin dal 1992 (ricorda niente ‘sta data? NdEr). Questo lascia poco spazio per misure anticicliche di stimolo alla crescita quando l’economia va male. Per esser chiari la “multilateral borrowing facility” (l’ESM, European Stability Mechanism), la politica del “lend-against-anything-that-moves” della BCE e l’impegno da parte della BCE di acquistare debito governativo (OMT, Outright Monetary Transactions program) riducono tutti il rischio di default di stati e banche, non solo in Italia ma in tutta Europa.

I governi e le banche centrali hanno fornito 800 miliardi si euro sinora per finanziare gli investitori straniere in fuga da Italia e Spagna e potrebbero fornire anche molti più soldi. Ma diventa sempre più dura (specialmente dopo il rally delle equities europee dall’anno scorso) evitare i costi sociali e politici che l’Europa del Sud sta pagando per mantenersi entro il recinto dell’euro. Per come la vedo io il vecchio sistema era sicuramente intricato e disordinato con i suoi periodici attacchi di inflazione e svalutazione, ma funzionava meglio per l’Europa del Sud dati i suoi gap strutturali di competitività col Nord e per via delle sue dinamiche interne di trasferimenti fiscali. Alcuni credono che l’Europa sia un lungo viaggio verso un’ulteriore integrazione. I credo che sia probabile che alcune parti d’Europa hanno intrapreso un lungo e doloroso viaggio che li porterà a scoprire che un valuta unica alla lungo ha più costi che benefici.

Quanto alla Francia ha avuto parecchia risonanza il recente battibecco fra una compagnia di pneumatici americana e il ministro francese per il rinnovamento industriale Montebourg. Pare proprio che la Francia abbia creato l’utopia dei lavoratori rispetto a molti altri paesi. L’anno scorso vi mostrammo una chart che indicava come la Francia ha l’ambiente più worker-friendly di 40 paesi analizzati (il 7 novembre 2012), un conto che considerava la partecipazione alla forza lavoro, la facilità di assumere e licenziare, l’età di pensionamento come percentuale dell’aspettativa di vita, le ore di lavoro per anno, i giorni di vacanza, i benefit per i disoccupati come percentuale degli stipendi, ecc… La Francia ha provato a mettere in campo delle riforme ma il loro potenziale di successo differisce molto da fonte a fonte. La Francia ha perso parecchi terreno rispetto alla Germania da quando è stato lanciato l’euro e non so quanto ci possa fare il Ministro del Rinnovamento Industriale francese. Ecco alcune statistiche di Bernard Connolly della Hamiltonian Advisors:

- La percentuale dei profitti corporate francesi in valore lordo aggiunto è la minore delle principali 6 economie dell’Unione Europea ed è anche in discesa.

- Mentre la Germania ha mantenuto il suo share di export mondiali la Francia ha perso un terzo della sua percentuale da quando l’euro è stato lanciato.

- L’account deficit attuale francese è intorno al 6% del PIL (in altre parole: molto grosso) se si prende in considerazione anche la depressione dei consumi dovuta a tassi di disoccupazione alti ed in crescita.

Anche la sfida della crescita francese è qualcosa da tenere d’occhio. Non è mal messa come quella italiana ma come vediamo nella prossima chart da quando è finita la guerra anche in Francia la crescita è in perenne calo. Un periodo di 7 anni di crescita zero in Francia è un qualcosa che si è visto ancora in Francia durante l’ottocento. Si è rivisto un periodo simile anche durante gli anni ’30, quando la Francia mantenne il Gold Standard più a lungo di molti altri paesi in Europa e ne pagò il prezzo. Ci sono alcuni paralleli fra il Gold Standard in Europa negli anni ’30 e le costrizioni che l’euro sta imponendo oggi a parecchi paesi.


.. e continua su Zero Hedge

Beh, certo spesso mi viene da pensare che han voglia di insistere di crescita e sviluppo su Cobraf e a prendersela con Grillo che parla di decrescita e di prossimi decenni di, se va proprio benissimo, stallo .... forse forse, pur essendo sicuramente persone competenti, intelligenti ed esperte, hanno un po' una testa ottocentesca o post bellica. Mah!

Zibò: Siamo solo noi che siamo in depressione, il resto del mondo va benino

Copio e incollo nella speranza che qualche 5 stellato eletto legga e "diffonda il verbo" anche agli altri. Credo che siano punti fondamentali quelli di Zibò anche se ogni tanto piscia un po' fuori dal vasino dicendo che la globalizzazione e un modello che implica lo sviluppo infinito in una realtà finita (leggi astronave Terra) non sono un problema.

Di Magic Johnson Zibordisky – 26 febbrajo 2013

Ma è solo l'Italia (più Spagna e Grecia) che sono cadute in una Depressione economica simile a quella degli anni '30!  Con la differenza fondamentale che nel 1930 tutto il mondo era in Depressione, mentre adesso invece solo noi nel sud-Europa (più l'Argentina ormai e Venezuela) siamo ridotti male. 

Bisogna chiedersi perchè.

Il resto degli altri quaranta paesi ormai industrializzati, dalla Corea al Brasile, dalla Turchia al Cile, da Singapore a Hong Kong, dalla Polonia al Canada, dall'Australia all'Olanda, dagli Stati Uniti alla Thailandia, dalla Malesia a Israele vanno bene o comunque non sono in recessione. (vedi anche "Money Money Money"). Non è perchè sono paesi "emergenti" e quindi partono da una base di sviluppo sempre più bassa, perchè ormai ci sono sei o sette paesi asiatici che sono pari o superiori a noi come reddito. E il resto d'Europa, a parte forse la Francia, va benino, il Canada, gli USA, Australia e persino Russia e Polonia NON SONO NEANCHE IN RECESSIONE, MENTRE NOI SIAMO IN DEPRESSIONE

Questo è quello che tanti non sembrano capire. Non è il capitalismo globalizato o il modello di sviluppo insostenibile che consuma troppe risorse naturali (beh, non sono proprio d'accordo, magari non ancora e comunque vallo a raccontare a tutti i popoli che si sono beccati bombe in testa perchè avevano sotto al culo petrolio o oro o uranio o anche solo zinco, rame, terra coltivabile, acqua... vallo a raccontare agli indiani d'america, ai palestinesi, agli iraqeni, agli afgani, ai cileni.. a tutti i popoli d'Africa.. NdEr): E' SOLO L'ITALIA, LA SPAGNA, IL PORTOGALLO E LA GRECIA che vengono soffocate finanziariamente ! (poi l'Inghilterra è un poco in difficoltà... il Giappone è sempre fiacco e l'Argentina sta andando a rotoli...)

Ma non sono neanche i politici nazionali degli ultimi 20 anni che hanno rubato per se o la propria famiglia ad aver causato la situazione economica. Non hanno intrallazzato di più di quelli dei paesi emergenti in cui ora i giovani italiani emigrano. ("Da Brescia alla Malesia : gli emigranti del web. A Kuala Lumpur stipendi doppi rispetto all'Italia). Se gli ingegneri di Brescia emigrano in MALESIA perchè lì li pagano 4.000 euro invece che i 2.000 euro che prendono qui non è a causa del finanziamento pubblico dei partiti o di Fiorito !! E' perchè i politici sono opportunisti, ignoranti, superficiali, incapaci e non pensando alla propria nazione più che essere ladri

"...troppi italiani non comprendono la serietà della situazione economica e la complessità delle politiche necessarie a risolverla..." come scrive l'Economist. E la situazione in cui siamo è stata creata essenzialmente dal peso dei deficit pubblici finanziati con debito che costringono a tasse ormai asfissianti, dall'Euro e dal' apertura indiscriminata all globalizzazione. Gli intrallazzi, privilegi e ruberie dei politici di per sè spiegano meno del 10% del crollo economico. Il problema drammatico è che non sono all'altezza.

Devi fare qualcosa adesso subito per evitare che l'economia italiana affondi affrontando queste cose, non far finta che sia un problema di "trasparenza e moralità" della politica. L'esecutivo Monti era fatto di gente che non ruba e hanno massacrato l'economia!. Se ieri avessero avuto la maggioranza al Senato e Camera i grillini e con la legge elettorale anche la maggioranza assoluta dei seggi oggi governerebbero. Sicuramente avresti al governo gente che non ruba e intrallazza, ma sono ecologisti trentenni che (che, ce l'hai con me? Dici a me? Eh si, ce l'hai come, non ci sono che io quì.. NdEr), con Grillo, non capiscono una mazza di economia e quando incontrano Draghi, Hollande, la Merkel, Obama e Cameron non sanno da che parte prendere. 

Devi tagliare le tasse di 150 miliardi finanziandolo aumentando la quantità di moneta e non tagliando delle spese (che in ogni caso sarebbe impossibile).  

E devi ridurre al minimo o eliminare gli 80 miliardi di interessi sui BTP che si pagano da 20 anni ogni anno e costringono a fare finanziarie su finanziarie.  

E cercare di uscire dall'Euro o forzare la Germania ad uscire lei.

Questo è il "programma" con cui eviti che l'economia italiana affondi. Tutto il resto è secondario e marginale e spesso solo una distrazione da parte chi non capisce, non sa o non vuole fare niente di importante per l'Italia.

Ma se nemmeno formuli chiaramente i problemi importanti e distrai con la "corruzione della casta" e il "cacciare vita tutti i politici" lasci implodere l'economia italiana... perchè così alla fine ottieni tu la maggioranza assoluta. E l'economia è però in macerie.

martedì 26 febbraio 2013

Zero Hedge: La strana divergenza di febbraio nei metalli preziosi

Zero Hedge - February's Strange Divergence In Precious Metals 
Submitted by Tyler Durden on 02/26/2013

Febbrajo è stato un mese quantomeno stravagante per i metalli preziosi. I prezzi hanno visto una caduta notevole ma la cosa curiosa è come invece la domanda di oro e argento fisico è salita sconnettendo completamente la correlazione fra domanda e prezzo. A conferma di ciò l’argento sta per battere il suo record di sempre di massimo della domanda a febbraio (alla US Mint)

Sappiamo chi sono stati i grosso compratori a gennaio visto che Reuters riporta come Russia e Turchia hanno aggiunto significativamente alle loro riserve di bullion. E anche se la divergenza fra domanda e prezzi è partita in coincidenza con le festività cinesi per l’anno lunare nuovo (l’anno del serpente) che hanno in qualche modo lasciato “off-line” il paese di Lao Tze, sospettiamo che la caduta di prezzi sia stata dovuta per lo più con le vendite da parte degli hedge fund – ora colti a guardia bassa. Comunque pare che qualcuno abbia approfittato dei prezzi bassi per allargare il suo stack, il suo accumulo, manipolazione o no che sia stata la causa.

Domanda totale di Oro VS Prezzo Spot ….


Domanda totale di Argento VS Prezzo Spot ….


e questo mese pare sia destinato a segnare il record quanto a vendite d’argento (per un febbraio) della US Mint, della Zecca degli Stati Uniti…


Source: Bloomberg and US Mint
(H/t Alex Gloy)

Zero Hedge: Inverse Slamdown

Zero Hedge - Gold And Silver Inverse Slamdown 
Submitted by Tyler Durden on 02/26/2013

Sembrerebbe che qualcuno abbia strippato oggi e abbia spintonato gli algoritmi stamane (negli USA) e il solito slamdown si è metamorfosato in un take-off.

Forse non è una coincidenza che il banchiere preferito da ogni pupazzo (colpo di tosse - Goldman Sachs - colpo di tosse) proprio jeri si esprimeva in direzione di una futura debolezza dell’oro e che gli hedge fund erano al momento esposti in quel mercato a livelli minimi … anche se tutti, tranne evidentemente la Goldman, sanno che proprio questo è il segnale tradizionale che è il momento di comprare. 

A noi viene un sospetto: che Goldman sapesse sicuramente tutto e proprio per questo sia corsa d’urgenza a consigliare a tutti i suoi clienti di vendere …. alla Goldman.


lunedì 25 febbraio 2013

Habemus Papam !


5 STELLE       8.685.120 voti   25,5%
PD                  8.639.332 voti   25,4%
PDL                7.328.757 voti   21,6%

Post Scriptum:



Black: ViaMat lascia a piedi i cittadini statunitensi

Segno dei tempi. A noi magari non interessa di rettamente ma è un segna le bello forte di come staevolvendo la situazione negli States:

By Simon Black on February 22, 2013

ViaMat, la compagnia di logistica svizzera che gestisce trasporti sicuri di metalli preziosi sin dal 1945 è sicuramente lo standard quando si pensa allo storage e al trasporto dell’oro. Hanno camere blindate in Svizzera, ad Hong Kong e a Dubai e contano fra i loro clienti alcune delle più grosse compagnie minerarie al mondo. Insomma, sanno quello che fanno.

E stanno smollando i cittadini statunitensi.

ViaMat ha un grosso giro d’affari negli Stati Uniti. Per questo motivo la compagnia è pesantemente esposta alle decisioni dei regolatori Americani. Per dirne una il Foreign Account Tax Compliance Act del 2010 si è materializzato in una legge di più di 500 pagine! I costi e i rischi per sottostare a queste nuove leggi sono semplicemente diventati troppo onerosi per ViaMat. Ecco cosa dice in una lettera appena rilasciata ai clienti cosa dice la ViaMat:



“We are currently experiencing rapid and substantial changes in the general regulations within this business. The changes mainly relate to the tax structures and taxation systems of various countries. As a consequence of these changes VIA MAT INTERNATIONAL has taken the decision to stop offering this service at its vault [sic] outside of the US to private customers with potential US-tax liability.”

“Stiamo al momento avendo esperienza di sostanziali e rapidi cambiamenti nella regolamentazione del nostro mestiere. I cambiamenti hanno a che fare principalmente con le strutture e i sistemi di tassazione dei vari paesi. A causa di questi cambiamenti VIA MAT INTERNATIONAL ha deciso di smettere di offrire i suoi servizi di custodia al di fuori degli Stati Uniti ai clienti privati statunitensi con potenziali” .. come tradurre? Con potenziali problemi di pagamenti arretrati con sistema fiscale statunitense? O solo semplicemente con qualsiasi cittadino degli States? Chiedo aiuto ai nostri lettori italo-americani.

Questa cosa è grossa. Non riesco neanche ad immaginare le potenziali ramificazioni.

La prima che viene in mente sono i grossi depositari come Gold Money (James Turk) e Bullion Vault, che usano ViaMat come principale fornitore di immagazzinamento. Per cui mi pare che sia solo questione di tempo prima che la decisione di ViaMat a cascata vada a colpire queste altre firm.

Ora, se sei negli Stati Uniti in particolare una delle cose più importanti che puoi fare è di conservare i metalli all’estero (visti i precedenti del 1933 e la sua confisca di tutto l’oro degli americani! NdEr)
L’oro resta la più efficace delle “contro-valute” ed è in un certo senso una scommessa contro un sistema finanziario corrotto e stati che affogano nei debiti. Ma ricordate – i governi hanno un poco invidiabile record quanto a saccheggiare la ricchezza dei loro cittadini. Quindi se lasci il tuo oro in US tanto vale che chiedi a Barak Obama di tenerlo sotto il suo letto.

Ci sono poche opzioni. Le più grosse firm usano riama che ha una grossa esposizione negli USA. O Brinks che è addirittura una company statunitense. … e va avanti a fare pubblicità al suo servizio a pagamento in cui darà info su una compagnia di Singapore al 100% che …. 

domenica 24 febbraio 2013

Billi: Rinnovabili. Che fanno i Sauditi?

Petrolio - Energia rinnovabile: ecco il programma dell'Arabia Saudita 
Di Debora Billi - Domenica 24 Febbraio 2013

Gli arabi si preparano ad un futuro tutto rinnovabile, in modo da continuare a guadagnare vendendo il loro petrolio a chi non ha fatto programmi...

Chi legge Petrolio da anni sa benissimo che i paesi più interessati alle energie alternative al petrolio (dal nucleare al fotovoltaico) sono proprio i principali produttori di greggio. I motivi sono facilmente comprensibili: non solo le riserve che si vanno assottigliando, ma anche e soprattutto il nostro ormai famoso Export Land Model che incide pesantemente sulle scelte per il futuro.

L'Export Land Model dell'Arabia Saudita è particolarmente inquietante. Trovate il grafico analizzato in questo post. Il succo è che, anche se la produzione resta comunque altissima, l'aumento della popolazione e quindi il consumo energetico interno sono tali da mettere a repentaglio le esportazioni future. La popolazione saudita è una bomba innescata (se ne è parlato qui), è triplicata in trent'anni ed è abituata ad uno stile di vita altamente energivoro.

Onde non ritrovarsi a terra e vedere asciugarsi i propri introiti petroliferi, gli unici su cui può contare il Paese, l'Arabia ha quindi avviato un previdente programma di energia rinnovabile che include fotovoltaico, eolico e geotermico. L'obiettivo è quello di installare 23,9 GW di capacità entro il 2020 e 54,1 per il 2032. Il governo ha preparato un'accurata roadmap, e si prevede che i produttori di rinnovabile rivenderanno l'energia ad un apposito ente governativo che a sua volta la rivenderà alla rete nazionale. Il primo passo è già stato compiuto, nel gennaio scorso l'Arabia ha inaugurato un impianto fotovoltaico da 3,5 megawatt a Riyadh di produzione tedesca, composto da oltre 12 mila pannelli di fabbricazione cinese.

Insomma, gli arabi si preparano ad un futuro tutto rinnovabile, in modo da continuare a guadagnare vendendo il loro petrolio a quei fessi che tra 10 anni ne avranno ancora bisogno. I fessi che non avranno investito una lira per rendersene indipendenti...

Norcini: gli hedge fund riducono l'esposizione anche nell'argento ma non dimentichiamo la natura anche industriale dell'argento

Trader Dan’s Market Views - Silver Specs Reduce Long-side Exposure 
By Dan Norcini - Friday, February 22, 2013

A grande richiesta … (faccio un posto sull’argento simile a quello che ho fatto sull’oro l’altro giorno. NdEr)

I grossi hedge fund stanno uscendo anche dal mercato dell’Argento così come sono/stanno uscendo da quello dell’oro ma in maniera neanche minimamente simile. 

La ragione è la natura di metallo industriale dell’Argento

Come metallo monetario sta vedendo delle vendite legate al fatto che molto denaro sta fluendo da vari settori verso le equities (l’azionariato), ma quegli stessi denari, in uno scenario di “crescita in miglioramento” tornano anche in parte nell’Argento man mano che si muove verso il basso.

Esposizione degli Hedge Funds nel mercato dell'Argento dal 2007 ad oggi

Bisogna tenere sott’occhio attentamente il mercato del Rame perché se gli hedge fund dovessero diventare ribassisti sul rame sarà difficile che diventino bullish sull’Argento. Secondo il COT Report di questo venerdì gli hedge fund rimangono al netto long sul Rame anche se hanno ridotto la loro esposizione di circa 12.000 contratti nel periodo coperto dal report.

I rialzisti dell’Argento non vogliono per nessun motivo rivedere il supporto sui 26,00-26,25 $/oz. Questo si è rivelato una base solida per più di un anno e mezzo ed ha sempre attratto grossi acquisti. Chi compra il metallo lo vede a bon mercato a questi prezzi. Se, e a questo punto non lo si può dire, se l’Argento dovesse ri-testare questi livelli e risalire sarebbe per via degli acquisti di questi settori e sarebbe il segno che il minimo è stato raggiunto. D’altro canto bisogna che superi i 30 $/oz per poter fare ripartire le’ccitazione dei rialzisti. 

 … e continua prendendo un po’ per il culo i “perma-bulls” dell’oro, tutti quei siti di goldbugs in cui, come una fede, si ripete sempre e solo che è tutta e solo manipolazione, che l’oro non può scendere mai, ecc..

sabato 23 febbraio 2013

E se avessero ragione loro?

Negli ultimi giorni si sono moltiplicati gli articoli sui giornali finanziari italiani che danno l'oro per spacciato e prossimo ad un crollo epocale (un po' lo scrivono, un po' lo lasciano ad intendere). Degli articoli del Sole 24 Ore abbiamo scritto in questo post

Ma da jeri un po' di metallari sono arrivati a quest'altro post su Wall Street Italia (che credo non c'entri nulla col famoso Wall Street Journal) in cui si scrivono cosuccie abbastanza assurde, degne dell'ultimo entrato al  Bar, come per esempio che "La radicata idea in base alla quale oro sarebbe lo strumento adatto per proteggersi dall'inflazione è una delle tante leggende metropolitane che popolano la sottocultura finanziaria." ... vallo a dire ad un cittadino dello Zimbabwe, dell'ex-Jugoslavia o Argentino o Russo! e questo solo per citare alcuni degli ultimi casi di inflazione pesante o iperinflazione. Vallo a dire a chi ha avuto i suoi soldi in azioni in Italia o anche negli States negli ultimi 10-12 anni invece che in metalli preziosi (fisici o "di carta") ... 

"L'oro non produce alcun flusso finanziario. Non vi è nessuna buona ragione concreta per la quale il suo valore dovrebbe crescere o almeno rimanere stabile. L'oro non produce cedole, non stacca dividendi" ... la solita vecchia storia. Peccato che con un'oncia d'oro ti compravi la tunica di lusso "ultimo grido" nell'antica Roma così come oggi ti compri un completo di lusso a Roma come a New York. 

"Il rischio di vedere il prezzo dell'oro verso i 1.000 dollari l'oncia nel 2014 non è per niente trascurabile. Non sappiamo come andrà, non facciamo mai previsioni sull'andamento dei prezzi, quello che è certo, però, è che l'oro non è uno strumento finanziario da far maneggiare con leggerezza agli investitori finanziari non esperti." ... e chissà che non abbia ragione su questo punto. Chissà, il momento, come faceva notare Dan Norcini jeri, è al limite dell'assurdo, tutte le Banche Centrali del mondo che stampano moneta, guerre valutarie che stanno scoppiano sempre meno sommessamente e sempre più a faccia aperta, manipolazioni dei mercati e dei prezzi denunciati in migliaja di siti economico-finanziari in giro per tutto il mondo... eppure l'oro al momento sembra davvero in una brutta forma e il potere dei pianificatori centrali sembra davvero capace di decidere quale debba essere la faccia del mondo.

L'articolo di WSI mostra una chart di Bloomberg del periodo della "bolla" culminata nel 1980 dopo un decennio di bull market (lo stesso bull market che gente come Jim Sinclair visse da dentro essendo anche stato resposabile della seguente "liquidazione" delle pendenze dei Fratelli Hunt). Vediamo questa chart della bolla di allora: 


Eh, si, sembra inequivocabilmente una bolla. Come ci ricordano giustamente gli autori di WSI il prezzo salì da 100 dollari l'oncia sino a 800, disegnando una punta acuta per poi ripiegare velocemente verso il basso... come un anno e mezzo fa? Vediamo l'ultimo record, sui 1920 dollari l'oncia ad agosto-settembre del 2011 in un'altra cart Bloomberg:

venerdì 22 febbraio 2013

Dan Norcini: Continua l'Esodo degli Hedge Fund dal mercato dell'Oro

A sentire Dan Norcini, professione trader, la situazione lascia sperare in ulteriori, significative cadute di prezzo per l'oro (e immagino anche per l'argento):

Trader Dan’s Market Views - Speculators Exitfrom Gold Market Continues 
By Dan Norcini - Friday, February 22, 2013

Il Commitment of Traders Report di questa settimana indica come stia continuando il trend che ha preso piede da un po’ ormai riguardo l’oro e cioè l’esodo di massa degli speculatori dal mercato dell’oro. non solo questo, sempre più hedge funds si sono messi a giocare l’oro dal lato short del mercato (vendere) aspettandosi prezzi più bassi in futuro.

Date un’occhiata alla chart che segue, vi dice tutto. Notate la caduta veloce nel numero di posizioni long in mano agli hedge fund (linea blu). Vedete la linea come scende verso il basso? C’è da stupirsi che l’oro stia scendendo? E ciò che rende la cosa ancora più degna di nota è che la chart quì sotto non comprende gli ultimo giorni e la caduta sotto quota 1600 di mercoledì e la seguente pressione ulteriore verso quota 1555 dollari l’oncia nei giorni successivi sino ad oggi.
 
vi ho evidenziato in nero lo scorso minimo di long / massimo di short da parte degli hedge ...
il grafico copre il periodo dal 2008 ad oggi

Notate anche la punta acuta verso l’alto (linea rossa) del numero di contratti short in mano agli hedge fund. Solo questa settimana questo gruppo di partecipanti al mercato è stato responsabile (sino a martedì) per qualcosa come 28.000 contratti venduti se si fa il conto netto fra posizioni long (di acquisto, rialziste) liquidate e fresche posizioni short aperte. 

Ho-ho-ho se è cambiato il sentiment verso l’oro!

Fra l’altro la posizione short totale nell’oro detenuta dagli hedge fund è la più grossa che io ho in record, in archivio sin dall’inizio del 2006. Ho anche dati precedenti il 2006 ma non i sono neanche preoccupato di andare a tirarli fuori. Basti dire che questa di questi giorni è la posizione più short da parte degli hedge fund da sette anni a questa parte!

Quando uno pensa che la FED ha pompato o pomperà quasi 3 trilioni e mezzo di dollari (3.500 miliardi) nell’economia da qui alla fine dell’anno, incrementando esponenzialmente la money supply, l’offerta di denaro … beh, è davvero un “miracolo” vedere l’oro in stato comatoso! 

Bisogna ammetterlo, questi “Masters of the Universe”, i Padroni dell’Universo, alla FED sono stati capaci di sospendere le leggi dell’economia riducendo le questioni di domanda e offerta ad un qualcosa ormai senza senso.

Non solo sono stati capaci di uccidere il canarino nella miniera di carbone, come tutto il resto (i canarini venivano portati nelle loro gabbiette in fondo alle miniere perché erano i primi a morire in caso di liberazione di gas tossici, dando l’allarme ai  minatori e permettendogli, forse di scappare e salvarsi. NdEr) ma anche di farlo sembrare vivo e canterino. Benvenuti nel Brave New World dei moderni alchimisti. A quanto pare la “prosperità nella bottiglia” può essere creata. Che peccato per gli antichi romani, se avessero avuto anche loro la loro versione della FED oggi probabilmente parleremmo tutti latino e un Cesare starebbe ancora a governare il mondo dalla Città Eterna.

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Aggiungo quì una chart dell'oro che evidenzia che successe all'oro l'ultima volta che ci fu un spinta verso il basso così forte (anche meno!) come quella di questi giorni da parte degli hedge fund (grosso modo il periodo metà 2008-metà 2009, all'epoca del massimo macello subito dopo il fallimento Lehman Bros)

Zero Hedge: Chi sarà il prossimo Premier Italiano?

Già Zibordik ci ha mostrato che ne pensano i bookmaker su chi sarà il prossimo premier italiano, ora ecco Tyler che ci pubblica questa previsione di possibilità:

Zero Hedge - What The 'Real' Money Thinks Of The Italian Election 
Submitted by Tyler Durden on 02/22/2013



Zero Hedge: il ritorno dello smackdown di Oro e Argento

hehe... che bel grafico :D 

Zero Hedge - The Gold, Silver Morning Smackdown Is Back
Submitted by Tyler Durden on 02/22/2013

Having had yesterday off, it appears the ubiquitous morning dump in precious metals is back in all its glory... but didn't Jim Bullard just tell us 'Fed policy will stay very easy for a long time'?

Nonostante jeri si sia fatta attendere invano, la scaricata matutina (negli USA) dei metalli preziosi eccola ritornata oggi in tutto il suo splendore ... ma Jim Bullard non ha appena detto che "la politica della FED resterà "di facilitazione" per ancora molto tempo"?


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PS: non me l'hanno mica pubblicato il mio commento al loro ultimo articolo bearish sull'oro sul Sole 24 Ore... eppure non ero mica stato violento od offensivo, avevo solo detto chiaro che si, vendete pure la carta ma tenetevi il metallo fisico! ... 

Zibò: Goldman chiede più austerity per l'Italia

Tutti a spettegolare che la culona ha dato ordini di voto, che il vecchio Mario è ai suoi comandi, ecc.... e nessuno che in tv invece commenta gli ordini che arrivano addirittura da una banca privata come Goldman Sachs o il timore per le scelte della più grossa società privata di investimento al mondo come la BlackRock? Non sono perfettamente d'accordo con Zibò, io mi immagino invece un altro "governissimo di salute nazionale" Monti/Culatello/Banana.. vedremo.

Comunque sia.. siamo messi bene! 

Cobraf – Goldman Chiede Più Austerity Per l’Italia 
Di Johan Zibhorden, giovedì 21 febbraio 2013

Goldman Sachs dice questa settimana che occorre che l'Italia faccia una stretta fiscale pari al 4.8% del PIL per il 2016, cioè che lo stato ad esempio spenda per 700 miliardi e incassi di tasse un 4.8% di PIL in più, 770 miliardi. UNA STRETTA FISCALE DA 70 MILIARDI L'ANNO.

L'aritmetica di Goldman Sachs per l'Italia è questa: al momento lo stato incassa di tasse (prima degli interessi che paga) 714 miliardi e ne spende 680 miliardi, una differenza di circa 35 miliardi, un "avanzo o surplus primario" come lo chiamano del 2.3%. Ma questo non basta (perchè i 2.000 miliardi di debito pubblico... la solita storia...). Nei prossimi tre anni lo stato italiano deve quindi arrivare a incassare di tasse di più e spendere di meno. Quanto ? un 4.8% dice Goldman.

Le percentuali non si capiscono però e io cerco di tradurre tutto in miliardi, perchè la gente sente: "...4%.." e dice "ah.. beh..." e poi torna mangiare i suoi maccheroni. Invece se gli dici... guarda che si parla di 70 miliardi ..chissà che non gli entri in testa qualcosa. Sono almeno 70 miliardi !!!! E come mai proprio 70 miliardi e rotti ? perchè di interessi sul debito pubblico lo stato italiano paga già ora circa 75 miliardi... E Goldman dice, se fate questa austerità il costo dei BTP resta a questi livelli e forse riuscite a pagare al massimo 80 miliardi l'anno. Quindi forse riuscite a pagare il costo degli interessi annui con circa 70 miliardi l'anno di tasse che superano quanto lo stato spende.

Capito ? E' semplice: gli interessi sui 2.000 mld di debito pubblico, se proprio resta Monti con Bersani e la spread (LA spread? sarà che essendo un qualcosa "a gambe aperte" Zib la vede femmina :D NdEr) sta buona, saranno sugli 80 miliardi. Per tenere il bilancio in pareggio lo stato dovrà quindi tassare per una cifra che vi si avvicina IN ECCESSO DI QUANTO SPENDE. QUINDI DISTRUGGERE MONETA PER 70 MILIARDI E ROTTI

Assumendo per semplicità che il PIL rimanga a 1600 miliardi, un 4.5% sono 70 miliardi circa e quindi lo stato deve spendere 700 miliardi e incassare di tasse 770 miliardi. Un buco di 70 miliardi per le famiglie e le imprese, una sottrazione di 70 miliardi l'anno alle famiglie e imprese da parte dello stato. Ovviamente questo implica una patrimoniale e poi una combinazione di tagli di spesa (se ci riescono) o altre tasse o dismissioni.

Il bello è che incontri sempre deficienti che dicono "ohh.. ma non si può stampare moneta... perchè fa malissimo... bla bla...inflazione..." (Oscar Giannino con le sue lauree false è uno specialista di questa tirata). Ma qui ti distruggono moneta per 70 miliardi l'anno e non lo capiscono, gli imbecilli.

Questo dice Goldman Sachs che occorre all'Italia: "… further austerity required…" (… è necessaria ulteriore austerità). E la cosa fenomenale è che domenica probabilmente gli italiani manderanno al governo della gente che farà più austerità.

Implicazione per gli investimenti ? un poco positiva per circa 3-4 mesi, se come probabile vincono Bersani-Monti-Ingroia (ma Ingroia non ha sempre ripetuto pure lui che con Monti e col Banana mai? NdEr), poi dall'estate disastro... perchè ? ... perché ... quando lo stato tassa più di quello che spende distrugge moneta...

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PS: Scopri quanto pagano di tasse poi le varie BlackRock, Goldman Sachs.... in questo vecchio post di Cobraf
 

Zibò: Non preoccuparti per l'Oro

E' arrivato anche G-Zib alias Zibò Le Grand a rincuorare i più tremebondi:

Cobraf – Non Preoccuparti Per L’Oro 
By John Zibordi - 21 Febbraio 2013

Ma dai, questo è un segnale di acquisto sull'Oro (grafico), come lo sono state tutte le correzioni violente negli ultimi dieci anni. L'errore che si fa sempre con l'Oro e l'Argento è non avere la grande pazienza di aspettare fino a quando non li buttano giù. Non bisogna mai comprarli quando salgono, ma neanche quando stanno in una fascia di oscillazione, bisogna comprarli solo quando c'è la sciacquata. E' stato così per dieci danni dal 2003 ad oggi, da 300 dollari l'oncia fino a 1900 dollari e anche ora che è fa 1.576 dollari l'oncia.

Dal 2003 ad oggi non ho mai indicato di vendere Oro quando arrivavano queste sciacquate, sempre di aggiungere se avevi una posizione o di comprare sulla sciacquata. Purtroppo è difficile avere la pazienza di aspettare perchè le sciacquate arrivano di colpo e in una settimana lo tirano giù del -10%. Ma non significano niente. E sai perchè ? Perchè il Giappone, la Cina, l'Inghilterra, la Svizzera e anche gli Stati Uniti e presto di nuovo la BCE stanno creando moneta. (vedi: "La Bce ha acquistato 103 miliardi di bond italiani") 

E' vero che se la FED alzasse veramente i tassi di interesse a un mese che ora sono allo 0% su fino al 2% l'Oro crollerebbe, ma la FED non lo farà. (Il Sequential Settimanale scatta la settimana prossima). Guarda il grafico Oro/Euro, Oro/Yen, Oro/Sterlina, Oro/Franco e non solo Oro/Dollaro. L'Oro in Euro è la terza o quarta volta che testa 1.200 euro per un oncia d'oro e lo reggerà. Don't Worry.

giovedì 21 febbraio 2013

Jesse: Comex Metals Option Expiration Calendar 2013

Cortesemente Jesse ci ricorda le scadenze delle opzioni al COMEX:


oh! lunedì prossimo. C'è ancora domani per scoprire se hanno tirato giù "abbastanza" i metalli preziosi

S24O: Croce della Morte nell'Oro

ah! ecco! .. mi pareva che mancasse qualcosa! ... Aaaaah! la Croce della MORTE!!! Aiuto!

Quì vi metto solo questa foto del giornale e l'esordio dell'articolo: 

"L'oro ha accelerato la discesa, imboccando un percorso che secondo alcuni analisti potrebbe essere senza ritorno ...."

Leggete tutto sul Sole 24 Ore

Jesse: Vendite d'oro di carta da parte soprattutto degli hedge fund

Jesse ripete che vede l'oro chiuso in un range che va da 1550 a 1800 dollari l'oncia dopo le gran salite da fine 2008 sino all'estate 2011 ne hanno più che raddoppiato il prezzo sino al record di 1920 dollari l'oncia. Dice che non vede nessuna backwardation nell'oro, anche se qualcuno ne parla, ma un regolare contango e i fa vedere l'interessantissima chart presa da GotGoldReport che mostra la quantità RECORD di short da parte degli hedge funds (managed money) che ora sono persino più short nell'oro di quanto sono stati durante i crolli generalizzati del 2008!


Jesse's Cafè Americain - Range Trade in the Currency Wars 
20 febbraio 2013

I think that gold is caught in a range trade since its big run up to a record high. 

The range is roughly between 1550/1570 and 1800.

I do not think the government is funding this directly, but indirectly the funds are coming from the Fed and its cronies, and well as de facto policy endorsement from the government, so that the regulatory bodies turn a blind eye to the massive shorting at opportune times.

The short interest money flows are getting rather intense as the gold price dips lower to the bottom end of the range, showing increased resistance from stronger hands. This would also indicate a rising or stable interest rate caused by short selling rather than by long liquidation.

The metal bears spent quite a bit of time and ammunition in the middle of last year trying to break support.  So I think we might see another contest at that level hold again, or even become exhausted before we reach it.   I cannot know how strong the hands of the metal longs have become.  And of course, the ready supply of paper to throw at them. 

I think the leverage in the metals is creeping to higher highs.  It will be an interesting contest to watch, as the shorts keep expanding their bets, as indicated by changes in open interest, aided by a decrease in margin requirements at the Comex, and the longs hanging on to a brazen, relentless pounding from London and New York.

As an aside, some fellows talk about backwardation in the gold futures prices, but I see a normal contango.  This is merely an observation from the data. And when people talk about supply constraints, at least some data to show this would be useful to see to back that up.   One can infer it, but it is not really credible without some factual data.  

I don't think this is a bullion play, but rather a paper play, for now.  But as it goes on, it takes an obvious toll in the real world.  Just like the ongoing bailouts of the banks using the creation of currency. 

But at some point the tide will turn, and the timid will find their voice once again. It just is a matter of how much damage has been done, and what demagogues may arise to attempt to tap the wellsprings of confusion, hatred, and resentment. 

The 'GotGold Report' shows an interesting chart, that the big short in gold is being driven by the 'managed funds' boys, which includes the hedge funds. This implies that their customers might get taken out to the woodshed in a high powered reversal. 


... leggi tutto al cafè di Jesse

Highway to HELL !

Dedicato ai manipolatori del COMEX, per fargli capire come siamo terrorizzati dal crollo dei prezzi dei metalli (mmmmm.. it's gnammy!) ma anche a tutti i metallari e all'Australia!

Zero Hedge: La finestra temporale di 4 ore in cui l'argento viene massacrato da settimane

Submitted by Tyler Durden on 02/19/2013 

Mentre oggi l’argento ha registrato la sua più pesante caduta giornaliera da inizio anno dopo che da inizio febbraio ha avuto un comportamento strano, “spikey”, (l’articolo è di jeri. NdEr) abbiamo pensato che sarebbe stato carino ed utile farvi vedere quello che è successo nelle ultime settimane.

Eh si, sembra proprio che dall’apertura del pre-market USA delle equities sino alla chiusura dei mercati in Europa (~0730ET to ~1130ET, dalle 13:30 alle 17:30 nostrane. NdEr), l’argento è stato in offerta non-stop.

Al di fuori di questa finestra temporale mediamente l’argento non si è mosso in febbraio. Con la natura drammatica della domanda alla Zecca degli Stati Uniti questo slam-down seriale dell’argento sembra semplicemente un po’ troppo premeditato e prevedibile

Febbraio ha visto più cadute di prezzo di quanto sembra “fair” …


.. ma sembrano davvero troppo concentrate nella parte iniziale della giornata (negli USA, East Time) .. la linea nera è la media delle perfomance di febbraio


Charts: Bloomberg

Submitted by Tyler Durden on 02/20/2013

Come notavamo jeri lo “slamdown” dei metalli preziosi di carta è ultimamente avvenuto in archi temporali di 4 ore… perfettamente in orario hanno portato ormai l’oro sotto quota 1600 e l’argento sotto quota 29 dollari l’oncia.

Parlando d’altro la US Mint ha superato le 10.000.000 di once d’argento vendute da inizio anno… e il 2013 è iniziato solo una cinquantina di giorni fa.



mercoledì 20 febbraio 2013

PayNone è nato!

Carissimi Metallari,

siamo lieti di invitarvi ad iscrivervi su www.paynone.com, un marketplace online che offre la possibilita' di Acquistare, Vendere e Barattare prodotti, senza alcun costo.

www.paynone.com è un sito dove venditori professionali e non professionali possono pubblicare i loro prodotti gratuitamente e MAI pagare alcuna commissione finale sui prodotti venduti

Contiamo sul tuo aiuto per diffondere www.paynone.com parlandone con familiari, amici e colleghi.

Iscriviti ora e crea il tuo shop online senza spese!

A presto sul web!



Il Team di PAYNONE

USA: Pain At The Pump

Sarà anche vero che, come dice Zibbò, gli USA sono indirizzati verso l'indipendenza energetica ecc.. ecc... ma intanto il "dolore alla pompa" continua a salire:


After a few months of steady prices at the pump, drivers at some gas stations in Los Angeles are paying over $5.00 per gallon.