Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

mercoledì 31 ottobre 2012

Barnard VS Carbone

Avevo sentito del loro convegno a Rimini e quasi quasi volevo andarci, sempre curioso, poi mi son detto che avrei trovato tutto su YouTube... beh qualcosa ho trovato, ma di un convegno sulla MMT di febbrajo scorso. Ecco l'introduzione fatta da Paolo Barnard allora (inizia al minuto 5:00), se volete trovate un po' tutti gli interventi dei vari relatori con una ricerchina su YT



E per par condicio (!) ecco quì subito come inizia Francesco Carbone (austriaco) in un suo post, proprio oggi, sulla MMT su UsemLab:

"Perché da bambini crediamo a Babbo Natale? Potremmo scoprirlo leggendo questa intervista ad uno psicoterapeuta grazie al quale troviamo conferma del fatto che "quando un bimbo smetterà di crederci, sostituirà questa bella storia con altre credenze fantastiche". Una di queste credenze fantastiche che ultimamente va per la maggiore, anche per il motivo che rappresenta una summa di diverse credenze ben consolidate, si chiama MMT, modern money theory.

Volendo riassumere la MMT all'osso è sufficiente lo spazio di un Tweet: "Ottime notizie: Babbo Natale è tornato anche per i grandi, si chiama Stato e la sua slitta è la stampante monetaria". Fine della MMT. I doni che promette e di cui è prodigo, però, sarebbe bene non riceverli mai: nell'aprirli potreste invidiare tantissimo quel bambino cattivo che invece per punizione riceverà dalla befana solo qualche pezzo di carbone.


La MMT non è una teoria nuova. Un secolo fa veniva chiamata Chartalism. Essa era nota anche come teoria nominale della moneta o teoria statale della moneta e venne inizialmente propugnata da un certo Knapp su cui già scrisse Mises nel suo
Teoria della moneta e dei mezzi di circolazione. Tra le altre cose Mises chiosò: La teoria di Knapp non è una cattiva teoria monetaria, non è affatto una teoria!  

... e continua su Usemlab

ESM: che ne dicono Fornero, Fassino, Grillo e Di Pietro

Crisi? Quale Crisi? - Una ragazzina intervista alcuni politici sul MES (ESM)
Di Debora Billi - Mercoledì 31 Ottobre 2012

Una ragazzina intervista Lidia Undiemi e un po' di politici, Elsa Fornero, Piero Fassino, Beppe Grillo, Antonio Di Pietro, sul Meccanismo di Stabilità Europeo (alias "Fondo Salva Stati")... quello che non ho MAI visto in tv, in nessun programma



ok,ok... DEBT BOMB TIME!




by DJ Monnezza featuring Alez

martedì 30 ottobre 2012

Mike Maloney 2005

Mike d'annata (con la barba! mettigli una bandana e calzoncini super aderenti e potrebbe sembrare Axl Rose! ... e il solito Mac sotto le dita) Quante ne ha prese e quante ne ha sbagliate delle previsioni che faceva?

1) Oro e Argento saliranno (stavano a 430 $/oz e 7 $/oz rispettivamente)
2) L'immobiliare USA va verso un crash (mutui subprime dice nulla?)
3) Prossimo Crash della Borsa (c'è stato nel 2007-2008 ma poi risalita che puzza di finto)
4) Deflazione e poi grossa o iper-inflazione (ci stiamo lavorando....)
5) Statistiche falsificate dal governo USA (vedi punto 4)
6) Guerre a stelle e strisce in giro per il mondo per tenere vivo il sistema del PetroDollaro
7) L'America è fallita (on its way...)

Open Secrets

Non so se o quanto questo sito sia istituzionale o di privati cittadini che vogliono semplicemente rendere pubbliche queste informazioni, ma devo dire che mi par un bell'atto di civiltà. Ecco quindi un po' di screenshot presi su Open Secrets che credo possano raccontare più di tanti servizi televisivi sui membri del congresso USA e sui candidati presidenziali. Non me sono spippolato troppo il sito, non so esattamente come mai rappresentiono un range dei patrimoni dei politici, se quancuno è interessato ad approfondire e illuminarci ben venga, il link al sito è quì sopra in blu.

Cominciamo con Barak Obama

Ricchezza netta fra il milione e mezzo e i 7,7 milioni e asset fra i 2,5 e gli 8,3 milioni di dollari per Barak

Mitt Romney

Ricchezza netta fra gli 81 e i 256 milioni ed asset fra gli 83 e 256 milioni di dollari per Mitt...  beh, già una differenzina da poco fra i due candidati! Niente da dire, Mitt rappresenta proprio l'uomo della strada :D .. ha solo il trentuplo dei soldi del Presidente degli Stati Uniti uscente!

Vediamo qualcun altro, facciamo Hillary Clinton (continuate a leggere perchè più avanti si arriva a chi finanzia le due campagne elettorali.. e la cosa è illuminanante!)

lunedì 29 ottobre 2012

Perchè la Buba ha ritirato segretamente 2/3 del suo oro a Londra?

Accidenti, tradurre Tyler mi fa venire in mente quando al liceo si traduceva Cicerone.. che frasi costruite! Mica facile. Spero che il testo quì sotto risulti intelleggibile! Non bastasse la cosa non mi pare che sia chiara. James Turk (riportato da WSItalia) parla invece per esempio semplicemente di oro tedesco sparito, non reimpatriato, come invece suggerisce Amborse Evans-Pritchard, il Telegraph e Zero Hedge. Vi ho messo un po' di link in fondo se a qualcuno interessa approfondire.

Submitted by Tyler Durden on 10/24/2012

Il 22 ottobre abbiamo riportato che la Corte Tedesca dei Revisori aveva presentato richiesta alla Banca Centrale Tedesca, la Bundesbank, di verificare e fare un audit delle proprie riserve di oro, che dovrebbero ammontare a 3.396 tonnellate, detenute per lo più all’estero, offshore, e cioè a New York, Londra e Parigi. Almeno secondo quanto riportato dai documenti ufficiali. Nello stesso documento la Corte Tedesca dei Revisori ha chiesto anche il rimpatrio di 150 tonnellate d’oro nei prossimi 3 anni così da poter procedere con dei controlli di qualità del tungsteno oro.

Oggi (24 ottobre) in uno sviluppo sorprendente, impariamo dal Telegraph che la stessa Bundesbank che sta causando incubi senza fine a tutte le altre nazioni europee al fallimento con la sua insistenza sull’avere una sound money, avrebbe deciso di ritirare volontariamente 2/3 di tutto il suo oro detenuto dalla Bank of England già parecchio tempo fa.

Secondo un report confidenziale a cui fa riferimento il Telegraph, la Buba avrebbe fatto richiesta di 940 tonnellate di suo oro già ad inizio secolo, riducendo in questo modo la sua presenza nelle camere blindate della BoE da 1.440 nel 2000 a 500 tonnellate nel 2001 con la scusa che “i costi di immagazzinamento erano troppo alti”.

Questa è una scusa idiota come quella della Fed quando raccontò che smetteva di riportare pubblicamente la componente M3 della Money Supply nel 2006 perché “the costs of collecting the underlying data outweigh the benefits", era troppo costoso raccogliere i dati al riguardo e in effetti la cosa era anche inutile.

E quindi, perché la Buba ha rimpatriato il suo oro? Ambrose Evans-Pritchard ha qualche idea in proposito.

Il trasferimento avvenne quando l’euro era ai suoi minimi storici, appena dopo essere stato introdotto, crollato sino comprare solo 84 centesimi di dollaro con 1 euro. La cosa però avvenne anche nel momento in cui la Bank of England stava vendendo la maggior parte delle riserve britanniche – ai minimi di mercato, quando l’oro stava a 300 dollari l’oncia – per ordine di Gordon Brown.

Peter Hambro, president della mineraria Petropavlovsk quotata in UK, ha detto che la Bundesbank potrebbe aver ritirato il suo bullion come mossa di auto protezione visto che a quanto pare non ha barre, lingotti allocati a suo nome a Londra. “Potrebbero aver deciso che la Bank of England aveva prestato troppo oro facendolo uscire dalla sue vaults e abbiano deciso che il loro oro sarebbe stato più al sicuro a casa loro. E’ una questione di identificazione. Puoi identificare il tuo oro allocato o sei solo un creditore generico con un account in metallo?”

La richiesta della Corte Tedesca dei Revisori segue una serie di proteste da parte di un gruppo civico tedesco che si è mosso sotto lo slogan “Riportiamo a casa il nostro oro” e ai loro alleati americani del GATA (Gold Anti-Trust Committee) che hanno reclamato pubblicamente che i dati ufficiali non sono attendibili. Questi gruppi sostengono che le banche centrali hanno prestato o venduto la maggior parte dell’oro dello stato tedesco.

Questo ritornello è stato riperso da alcuni legislatori tedeschi: “Tutto l’oro tedesco deve tornare a casa. E’ proprio per momenti di crisi come questi che l’oro è stato accumulato nelle nostre riserve” ha detto Heinz-Peter Haustein dei Liberi Democratici (FDP).

A parte la speculazione, il fatto che le banche centrali e persino banche delle banche centrali come la BIS di Basilea hanno prestato oro facendolo uscire dalle loro camere blindate non è un segreto per nessuno, tradizionalmente per soddisfare richieste di breve termine durante picchi della domanda, spesso associati a carenze di liquidità (quando il valore dell’oro come collaterale monetario brilla davvero).

Il problema con questo schema di re-ipotecche è cosa succede quando la controparte scopre in un istante che sono insolventi, l’oro è stato in questi casi re-re-ipotecato e ci troviamo ora nella situazione che nessuno sa più fino a che punto può considerare che il tal oro sia davvero suo.

Questo diventa un problema drastico quando una controparte in una catena di collaterali di botto fallisce… come MF Global l’anno scorso, e le cause hanno preso a fioccare proprio nel tentativo di stabilire cosa fosse di chi, dove fosse l’oro di ciascuno.

Inutile dire che è stato proprio l’ufficio di Londra della MF Global a bar saltare la catena delle re-ipoteche (perché solo a Londra non c’era nessun limite di re-ipoteca) e nel momento in cui la domanda del metallo fisico sale nessuno è più in grado di determinare dov’è il lingotto XYZ col tal numero di serie.

O è andata così o la Bundesbank semplicemente ha immaginato come sarebbe andato a finire l’esperimento mercantilista europeo sin dall’inizio e si è rifiutata di lasciare i suoi asset più preziosi nelle mani di una oligarchia di banchieri che si sapeva benissimo avrebbero fatto ogni cosa in loro potere per procurarsi l’oro suddetto nel momento in cui la merda avesse colpito il ventilatore. Certo è che il fatto che la Buba non smentisca sembra confermare questa storia:

La Bundesbank ha affermato di avere piena fiducia nella “integrità e indipendenza” dei suoi custodi, e che questi le rendono dettagliati conteggi ogni anno sullo stato del loro account. Ha però accennato ad ulteriori misure per assicurare le sue riserve. “Questo potrebbe anche significare riallocare, trasferire, parte delle proprie riserve di metallo giallo”

Quello che rimane taciuto in tutte le parole precedenti è che la Germania non ha fatto nulla di male!ha semplicemente fatto richiesta e reclamato ciò che è suo di diritto.


Ed eccoci al cuore della questione: in un sistema globalizzato in cui ogni stato sovrano è sempre più soggiogato dal potere di creazione di credito del “tutto” globalizzato, si è costretti ad abbandonare ogni pensiero di sovranità ed indipendenza e non si può far altro che abbracciare il “nuovo ordine mondiale”.

Dopotutto questo è il solo modo in cui il sistema globalizzato può creare la nuvola ombra di infinite liabilities, infiniti debiti, in cui galleggiamo ora leggeri come piume e che permette i flussi di capitale e la fungibilità monetaria e che garantisce che non ci sarò il fallimento di nessuna emissione di debito sovrano sino a che nessuno oserà uscire dal sistema in cui tutti i collaterali sono una fede e una croce e ultra-ipotecati … per un bene superiore.

Sino a che la Buba non ha segretamente disertato, questo è.

E questa è tutta la storia. Perché, facendo quello che aveva tutto il diritto di fare, la Banca Centrale Tedesca ha implicitamente rotto la regola cardine del sistema monetario moderno (da confondere mai con quell’acronimo socialista che è MMT, MMR o ogni mambo-jumbo del genere). 

E LA REGOLA è che uno stato sovrano non può mai mettere la sua gente, i suoi cittadini al di sopra dell’oligarchia delle corporations e delle banche, che hanno bisogno di poter aver accesso a tutti gli hard assets in ogni momento vogliano, col preavviso di un istante, visto che la leva finanziaria esplicita del sistema arriva a quasi 1 QUADRILIONE di dollari (1000 Trilioni, 1 miliardo di miliardi di dollari), quasi 20 VOLTE IL PIL ANNUALE DEL MONDO INTERO.

Questo è anche la ragione per cui tutto il mondo è a solo poche pigiate di tastiera dalla paralisi monetaria completa (e del trading) come le conseguenze dal crack Lehman e la distruzione progressiva del dollaro hanno giustamente mostrato.

Siamo fiduciosi che poco o nulla sarà fatto per contrastare l’azione della Buba perché indugiare troppo su questa questione potrebbe rendere palese quale sarà (o è già stato) il primo paese  a crollare quando la marea romperà definitivamente e quando sarà ogni stato per se stesso.

Perché a quel punto, che alla fine verrà, non solo la Buba, ma ogni altra banca, corporation e individuo si metterà a correre per recuperare il proprio oro allocato in qualsivoglia vault di Londra, New York o Parigi o nel caveau della tua “banca amica” in fondo alla strada per scoprire che al suo posto, in una stanza blindata vuota, ci sono solo dei simpatici pezzi di carta con su scritto IOU (I Owe You, Io Ti Devo, dei pagherò) al posto dei mattoncini d’oro da 1 Kilo.

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Altri articoli sullo stesso tema dell'Oro della Buba:



WallStreetItalia - Germania: l'Oro è esaurito 10 anni fa (non è colpa mia se i giornali finanziari italiani non sanno neanche redigere un titolo in italiano e a quanto pare non hanno 1000 euro al mese per pagarsi un correttore di bozze)

Telegraph - Bundesbank slashed London gold holdings in mystery move


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Commento di Alez pochi istanti prima che mettessi fuori questo post (trasmissione del pensiero?!) Ebbene si Signori e Signore! Venghino, venghino nel fantastico mondo della ricchezza immaginaria! Il mondo di Alice, il mondo delle Meraviglie! (guarda un po' Jesse condisce il suo articolo quì sopra linkato proprio con le vecchie stampe di quel famoso racconto):

sentite che bella lezioncina ci fa la CNBC

In reality, it does not matter one bit whether the Federal Reserve Bank of New York actually has the German central bank’s gold or whether the gold is pure. As long as the Fed says it is there, it is as good as there for all practical purposes to which it might be put. It can be sold, leased out, used as collateral, employed to extinguish liabilities and counted as bank capital just the same whether it exists or no

in realtà non importa un ... se la FED di NY ha veramente i lingotti della Buba, né se (tale) oro sia puro. se la FED dice che c'è, va bene in ogni caso.
Può essere venduto, prestato, collateralizzato, usato per saldare passività, e contato come capitale bancario, allo stesso modo, che esista o meno

più chiaro di così


500 Lire Argento FALSE scovate da GB

E bravo GB, sono proprio false, te lo dico pure io. Si vede bene! Basta guardare il disegno degli scudi civici intorno al ritratto di dama come sono deboli, piatti, com'è piatta la dama stessa, e soprattutto il fondo puntinato invece che liscio e come le sporgenze, con l'usura, hanno scoperto toni che non sono proprio quelli dell'argento


Ottimo scan GB! E bella l'idea di mettere anche il confronto con una L.500 vera:


Qual'è quella vera e quale la falsa? Se non indovinate siete bocciati :D
Vedete come il falso ha dei toni verso il nero (e nelle parti lisciate, non nelle parti dove di accumula invece il sudore e lo sporco) mentre l'originale ha dei toni che danno verso il giallo-marrone (e solo molto dopo vira verso il nero) che si accumula invece nelle pieghe più inaccessibili alla pulizia, nelle fessure. La cosa principale che salta subito all'occhio è proprio il colore (e probabilmente il peso, avendola in mano)

Una cosa: com'è il bordo? Sapete che l'anno (il "millesimo") è in rilievo sul bordo insieme alla scritta REPVUBBLICA ITALIANA fra stellette


Quì il LINK all'altra L.500 falsa di cui abbiamo parlato il 18 settembre scorso

Quì il LINK al post principale sulle L.500 d'argento che ho fatto ormai l'estate scorsa e che uno top post di AF alla fine del quale trovate anche i link ai vari L.500 Update (prezzi su ebay) e altro, come il link al video dei poveri polli in fila a Milano per vendere le loro 500 Lire a 5 euro a pezzo.  

PS appena ho tempo vedo di trasferire quà tutta la discussione al riguardo che è finita sparpagliata in almeno un pajo di post.

Peones?! PEONES?!

Incredibile! Devono proprio avere le mudande piene di merda per arrivare a smerdare in questo modo un voto democratico! Che schifo, ma come si fa a fare dei titoli cosi? Tutto bello e tutti rispettabili i vecchi candidati quando furono eletti i vari Forminchioni, Bassolino, Batman... meeerda! che titolate disgustose! Immagino che i soggetti che hanno guidato la Sicilia nell'ultimo mandato invece fossero dei Signori, dei galantuomini, persone degne di grande rispetto.. basa-basa ... ma io sinceramente mi vergognerei, a uscirmene con delle offese gratuite così su un giornale nazionale! complimenti ai "giornalisti" del Sole24Ore. (ma la regola base del giornalismo non sarebbe riportare i fatti senza esprimere opinioni?)

Evidentemente la democrazia non va bene, è ora di sorpassarla, una perdita di tempo. E' ora di mettere chi vogliono dove vogliono e poche pippe di voti, democrazia e cazzate simili.. e che i peones la smettano di illudersi di contare un cazzo



Scaffali Vuoti

Giusto per riflettere un po' su cosa succede alla massa quando una minaccia qualsiasi si fa vicina. Io ho capito quanto temibile sia una massa senza testa al concerto gratuito che i Pink Floyd tennero a Venezia tanti e tanti anni fa. Fa paura ragazzi, fa veramente paura trovarsi in mezzo ad una marea di gente impaurita e persa, si smettere di essere una persona e ci si ritrova come una goccia in un'onda, parte di una creatura che non avevi mai conosciuto prima, una creatura stupida, senza testa, senza logica, potentissima e su cui non hai nessun controllo. Ho visto ragazze piangere disperate perchè il loro cervello non riusciva a comandare al loro corpo di fare un salto giù dalla baluastra di un ponte, schiacciate da una massa informe. Gente arrampicarsi su impalcature di palazzi in restauro sino a sentire lo stridere del metallo sotto il loro peso minacciare di sfasciarsi sulla massa ondeggiante avanti e indietro sotto. La massa diventa un'animale senza rispetto per nessuno, tutto è cancellato, non si capisce cosa succede, nessuno decide nulla, qualcos'altro ha preso il posto di tante persone, sopra tutti, come un senso di destino, inappellabile, incontrollabile. 

Ora, non per terrorizzarvi con queste immagini di scaffali vuoti quì sotto, ma per farvi pensare se non valga la pena di fare un po' di scorte, non si sa mai. Mal che vada che ci avete perso? Guardate, basta così poco per far scattare la molla dell'accaparramento. Una buona prassi di accumulo in tempi di bonaccia, come sapevano benissimo di dover fare i nostri nonni e quelli prima di loro, per secoli. Un po' di sana tradizione.

Proprio qualche giorno fa parlavo con un muratore macedone. Un gran fan della Serbia e un po' razzista con gli albanesi. Gli chiedevo dell'iperinflazione. Lui non mi ha saputo dire molto, la lingua, ... ma quello che si ricordava benissimo era come i negozianti nascondevano la roba, quella che arrivava dall'organizzazione del governo centrale socialista, e "oh! E' finita!" .. salvo poi rivendere al doppio del prezzo ufficiale, sottobanco. Poi al triplo ... 

Submitted by Tyler Durden on 10/28/2012

sembra jeri che postavamo immagini degli scaffali vuoti nei supermarket di New York prima di quell’epica panzana che si rivelò l’uragano Irene. E’ passato un anno ed eccoci a riproporre le stesse immagini di scaffali vuoti come questo del Food Emporium on 68th and Broadway. E altri si stanno svuotando, con tutti i food stores e le farmacie di New York che stanno finalmente svuotando i magazzini della roba scaduta.

 

Una corsia del pane della Upper West Side.. da non confondere con le corsie del pane vuote dello Zimbabwe del periodo post iperinflazione

domenica 28 ottobre 2012

Quindi? La Scuola Austriaca è Pro o Contro l'Euro?

Certamente non manca la discussione in seno alla scuola austriaca... e forse non è proprio colpa mia se non ho le idee chiare sul pensiero austriaco, sembra di capire che non esiste un pensiero austriaco ma molti pensieri austriaci:



La Tragedia dell'Euro - LINK


Repetita juvant: In Difesa dell'Euro - LINK


L'ABIIISSOOOoo


L' A B I S S O !!


IL B A B A U !!


Sell JPMorgan - Buy Argento

A-ha! Anche GZ ha visto il video che vi ho segnalato in un commento, l'intervista di Lauren Lyster della TV russa Russia Today (in lingua inglese) a Jim Rogers, vecchio compagno di battaglie del mitico Marc Faber! Il suo titolo ricorda molto il vecchio "Buy Silver, Crash JPMorgan" di Max Keiser..


Di Giovanni Zibordi, Sabato 27 ottobre 2012

I titoli dell'argento si stanno comportando bene, rimangono sui massimi degli ultimi sei-dodici mesi anche se l'argento è sceso da settembre (per fortuna a differenza di quelli dell'oro che sono un centinaio quelli dell'argento sono invece sostanzialmente solo cinque: Hecla Mining (grafico), Pan American Silver (grafico), Silver Wheaton (grafico), Argento (grafico), Coeur D'Alene Mines Corp (grafico) se parliamo di quelli liquidi)

Jim Rogers ieri si aggiunge alla lista crescente di operatori ed esperti che sospetta che la divisione commodities di JPM Morgan abbia una massiccia posizione short sull'Argento (grafico) e che gli possa scoppiare in mano. 


Specificamente Rogers dice che è short JpMorgan (grafico) tramite vendita di Call (un idea che se ci pensi sembra ottima) perchè teme che Blythe Masters la sua capo abbia esagerato con lo short argent

vedi ieri l'intervista sul canale della TV russa versione americana "Jim Rogers on Blythe Masters and JP Morgan's Naked Silver Short!". Per un opinione diversa invece ecco un intervista alla Blythe Masters che nega che stanno manipolando il prezzo dell'argento Blythe Masters Refutes Claims that JP Morgan manipulates silver markets


Per chi abbia perso le puntate precedente JP Morgan è il maggiore trader e confezionatore di derivati al mondo su tutto, tassi di interesse e commodities e alcuni mesi fa a Londra hanno perso da 2 a 4 di miliardi quando il loro top trader di interest rate derivative Bruno Iksil ha sbaglato una posizione short da 100 MILIARDI sull'indice del debito corporate europeo CDX.NA.IG.9. Ovviamente fino a quando altri trader non si sono accorti che c'era qualcosa che non andava nei movimnti di prezzo di questo indice di CDS sul debito corporate e si sono poi messi a sparargli contro JP Morgan aveva sempre negato di fare mega trade del genere. E una volta che il trade è andato male e ha perso questi miliardi ha ammesso che era sbagliato. Ci dono dozzine di articoli e report, da parecchio tempo per la verità, su JPM Morgan e la sua posizione di hedge short sull'argento (ma va! Davvero?! Er).

Negli ultimi due mesi però l'argento è tornato, per la prima volta in due anni, più forte dell'oro e i titoli dell'argento sono da alcuni mesi più forti dell'argento futures per cui stanno aumentando i rumors e forse è la volta buona. In ogni caso l'argento è a 32 dollari e il suo massimo nel 2011 era a 50 dollari, l'oro è a 1700 e il suo massimo è stato sui 1900 dollari per cui l'argento può recuperare anche se l'oro sta fermo


... e leggi il resto su Cobraf

La tragedia di un uomo ridicolo

Anonimo: "... egli in qualche maniera si era opposto alla finanza globale, alla Merkel ecc."

Phastidio - La Tragedia di Un Uomo Ridicolo
Sabato 27 ottobre 2012 

«Il presidente del Consiglio Monti e i suoi collaboratori hanno fatto quel che hanno potuto, cioè molto, nella situazione istituzionale, parlamentare e politica interna, e nelle condizioni europee e mondiali in cui la nostra economia e la nostra società hanno dovuto affrontare la grande crisi finanziaria da debito. 
Sono stati commessi errori, alcuni riparabili a partire dalle correzioni alla legge di stabilità e ad alcune misure fiscali sbagliate, ma la direzione riformatrice e liberale è stata sostanzialmente chiara
E con il procedere dei fatti l’Italia si è messa all’opera per arginare con senso di responsabilità e coraggio le velleità neocoloniali che alcuni circoli europei coltivano a proposito di una ristrutturazione dei poteri nazionali nell’Unione Europea» 

Silvio Berlusconi, 24 ottobre 2012


«Il governo dei tecnici ha introdotto misure che portano l’economia in una spirale recessiva (…) Il governo ha adottato al 100% le indicazioni della Germania egemone, anche sul piano dell’economia (…) Nei prossimi giorni decideremo con i vertici del mio partito se togliere la fiducia al governo o, vista la vicinanza con la fine della legislatura, se lasciargli finire il mandato. Dobbiamo mettere sui diversi piatti della bilancia, da un lato il fatto che le iniziative di governo ci portano a una spirale recessiva e dall’altro il fatto che con la sfiducia al governo si avrebbe una situazione interpretata in una certa maniera dal mondo della finanza»

 Silvio Berlusconi, 27 ottobre 2012



.. ma allora... Silvio la pensa come Bagnai piuttosto che come FK! E' la Cermania Kattiva Kattiva! ... anche se forse non ha le idee molto chiare su come valutare l'operato del governo Monti.. ehm ... che è invece, lui si, la finanza globale, GS, Bilderberg, Trilaterale, Torika e compagnia bella. Comunque si, lo devo dire: Già mi manchi Silvio! Non avrei mai pensato di dirlo! Di fronte a gente come Monti, Draghi e compagnucci banchieri, il vecchio Pompetta e la sua accozzaglia di leccaculo, oppurtunisti, fascisti, nani, saltimbanchi e troje erano decisamente il male minore! E a posteriori devo dire che facevano anche ridere mentre con Monti c'è solo da piangere o incazzarsi!


PS: Ma uno fresco fresco di interdizione dai pubblici uffici si può candidare?! Quantomeno bizzarro


Phastidio - La tragedia di un uomo confuso
Domenica 4 novembre 2012

«Pensavo di chiedere scusa agli italiani perché non ce l’ho fatta. La crisi ha cancellato i nostri sforzi, anche se noi abbiamo lasciato la disoccupazione al punto più basso degli ultimi vent’anni. Abbiamo garantito la pace sociale negli anni più duri della crisi» 

Silvio Berlusconi, 4 novembre 2012

«I consumi non sono diminuiti, i ristoranti sono pieni, si fatica a prenotare un posto sugli aerei», perché gli italiani la crisi «non la sentono in modo spasmodico come nelle rappresentazioni dei giornali» 

Silvio Berlusconi, 4 novembre 2011




sabato 27 ottobre 2012

Palladio!

Del palladio in particolare non abbiamo mai parlato su AF. L'occasione per cominciare ce la da questo articolino su CommodityOnline in cui scopriamo che anche il palladio è, almeno in parte (ma in buon parte, in parte preponderante, rispetto, per esempio, all'argento) un metallo industriale

27 ottobre 2012

Il Palladio dovrebbe sovraperformare l’oro, l’argento e il platino quando l’economia globale di riprenderà secondo una breve nota emessa dalla BNP Paribas


“La domanda di palladio per le marmitte catalitiche delle auto è supportata da grosse vendite di auto negli States e in Giappone, con anche qualche aumento di vendite nei mercati emergenti” ha detto Anne-Laure Tremblay, stratega dei metalli preziosi alla BNP Paribas.


Una delle pochissime tpologie di palladio disponibili per gli investitori

La domanda da parte degli investitori è ritornata quest’anno ma c’è poco o nessun impatto da parte di questa parte di mercato sul prezzo del palladio, notano.
 
 
Quotazioni del palladio negli ultimi 5-6 anni (da FinViz.com)

La produzione mineraria di palladio sembra probabile che subirà una contrazione quest’anno e per i prossimi anni e le riserve dello stato russo potrebbero finire esaurite, ha concluso l’analista della BNP Paribas.

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Vedere anche questo buon articolo di Luke Burgess su InvestmentU, che presenta anche alcune chart molto interessanti.

venerdì 26 ottobre 2012

L'Argento Sheffield

Nell'Inghilterra del ‘700 vi era una grande richiesta da parte della piccola e media borghesia di vasellame da tavola con costi inferiori all' ARGENTO STERLING (925/1000 di argento puro) che rappresentava la massima aspirazione di tutti i ceti sociali, nacque cosi ad opera dell'argentiere Thomas Boulsover (1704-1788) l’ ARGENTO SHEFFIELD, nome dovuto alla città di residenza di Boulsover. Nei siti in lingua inglese troverete spesso la dicitura Sheffield plating, o Sheffield silver plate.

La lavorazione dell'argento Sheffield consisteva nel sovrapporre una lastra di rame come base e un altra d'argento indi venivano saldate contemporaneamente ad alta temperatura. La lastra ottenuta poteva essere lavorata come fosse una lastra d'argento, con i medesimi sistemi, a sbalzo, stampaggio e incisione.


Teapot in argento sheffield della fine del '700

Vi era pero un problema di adattabilità a contenere cibi e bevande per via delle parti scoperte in rame, fu un altro imprenditore tale Matthew Boulton (1728-1809) il quale risolse il problema inserendo due lastre di argento con in mezzo la lastra di rame, aggiungendo inoltre, nei punti di maggior attrito, un'ulteriore lamina di argento.

I prodotti risultavano di grande qualità, stile e accuratezza pari a quelli di argento e difficilmente distinguibili da essi.

Per tali e tanti motivi lo sheffield ebbe una grande diffusione presso tutte le classi sociali dai piccoli borghesi ai ricchi signori e i stessi nobili non lo disdegnavano.


Piatti e posate in "placcatura" d'argento Sheffield

Ma fu l'avvento del bagno elettrolitico a determinare il declino del vecchio sheffield con prodotti che risultavano uguali ma a costi decisamente inferiori in quanto alle lamine in argento fino ad allora usate si sostituì il più economico bagno d'argento. Tutto questo avveniva intorno al 1840 e determinò una vera rivoluzione industriale: il SILVER PLATED vero e proprio, allora chiamato electroplating.

Oggi l'antico Sheffield è molto ricercato dai collezionisti in quanto è sempre più raro e difficile da reperire sul mercato inglese, dove si trovano ancora molti pezzi in Sheffield lavorati a bagno elettrolitico fatti da grandi nomi dell'argenteria inglese del 1800 e che vanno considerati anch'essi pezzi da collezione.


L'autenticità dei pezzi d'argenteria britannica è suggerita da una serie di punzoni che possono ricondurre al produttore, al tipo di trattamento e all'epoca di lavorazione. 


In inglese vengono chiamati hallmarks e al loro studio vi rimando se volete stabilire l'origine e qualità del pezzo. Esistono diversi siti in cui se ne parla, come per esempio antiquecenterworldwide.

PS: Non mi chiedete quanto lo pagherei al kilo! Non ne ho idea, ma sicuro siamo in un campo in cui il materiale ha relativamente poco a che fare con le quotazioni, ben peggio delle once "numismatiche" moderne tipo, che so, una kangaroo High Relief in box numerato. Dello Sheffield di un particolare produttore, stato di conservazione e rarità potrebbe valere mooolto di più del suo peso come anche molto meno. E quì ci vuole esperienza da antiquario!