Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

venerdì 29 giugno 2012

Il "Come Comprare Argento" di Chris Duane



Ovviamente dice di investire solo in metallo FISICO, niente SLV, Minerarie e qualsiasi altro strumento su cui non hai controllo completo. Capire bene perchè lo fai e cioè proteggerti con un asset fisico in tuo possesso contro un crollo dei sistemi monetari basati sulla carta stampata "out of thin air".
Prima cosa consiglia gli ASE, American Silver Eagle (come Mike Maloney). Dice di non farsi spaventare dal premium (i soldi che paghi in più oltre al prezzo spot del Comex/LBMA) che si paga su queste monete perchè man mano che il prezzo salirà pure il premium salirà, e fa l'esempio degli Eagle d'Oro, su cui ora si pagano 70 dollari di premium. 

Ci sono anche le once di puro Libertad (Mexico), i Maple Leaf (Canada), i Panda (Cina), i Kookaburra e Koala (Australia) e i Britannia (UK) .... che però non ama perchè gli fa molta poca simpatia la vecchia babbiona stampata su di loro (fra l'altro non sono di Ag puro, anche se contengono 1 oz troy di puro). Poi ci sono i generici "rounds", monete ma non coniate da una zecca statale e quindi senza indicazione di stato e valore facciale (es: 1 dollar), che hanno poi molto meno premium rispetto alle once "statali" più rare.
Poi c'è il mitico "junk silver" (argento spazzatura) anche se lui odia chiamarlo in questo modo, perchè quella era moneta vera e lo chiama invece "argento costituzionale". Fra l'altro negli USA lo si trova a prezzo spot (se non sono monete molto ben conservate o di annate e zecche particolari) o anche sotto spot... un po' l'equivalente delle nostre mitiche L.500.

Se poi siete investitori massici ci sono i lingotti... li considera "meno sexy" delle monete e di solito sono a basso premium (negli States!!). Sconsiglia quelle troppo pesanti, difficli da rivendere e problematiche da trasportare, oltre ad essere più soggette alla falsificazione / intrusione di altri metalli. I lingotti di un certo peso è meglio sceglierli di marchi famosi e con numero di serie stampato sopra. 
Ok, come compra? Ama gli annunci sui giornali e su internet, preferisce gli incontri di persona alle spedizioni. Evitare intermediari. Dice che si può rischiare di incontrare gente poco raccomandabile ma di non diventare paranoici su questo visto che al 99% incontrerai gente onesta, magari un po' nei guai e con bisogno di cash immediato, gente tutto sommato tranquilla e simpatica. Alle volte ti porti a casa il metallo a costo sotto spot. E ama il fatto che di persona non ci sono intrusioni dal parte del governo (mi ricorda qualcuno...).
Se sei un novizio ti consiglia di fare un bel salto al tuo "coin shop", il negozio di numismatica, per "conoscere di persona" le monete, le loro forme, dimensioni e pesi.

Poi ci sono i venditri on line (e mostra i vari Apmex, Gainesville, Tulving...) e dice di averci avuto a che fare e che non mollano sole (occhio però, vale se sei negli States! se sei in Italia comprare da loro anche una piccola quantità ti farà finire il pacco nelle mani della Dogana e sono *azzi! IVA italiana al 21% più tasse, oneri e diritti postali vari!). Occhio anche ai costi di spedizione e ai tempi di consegna. Diffidare dei "free shipping", spedizione gratuita. Che i tempi siano 3-7 giorni fra pagamento e consegna (negli USA!).
Se vi fate spedire roba pesante per molte volte di fila in scatole senza marchi il postino/a potrebbe insospettirsi. Preparate le scuse: "sono batterie per il mio impianto FV", o pezzi di ricambio per la macchina, o che so io. Se no farsi spedire roba in una casa da cui stai andandotene, o ad amici, o sul posto di lavoro.. insomma, non sempre allo stesso indirizzo. Ci sono anche delle sorte di fermo posta e lui li ha usati in passato ma andava armato sino ai denti ed era un marine (!).

Consiglione di Chris: non tenerlo a casa e non tenerlo in una banca. 

Dice che il metallo è da trattare come il bidone della spazzatura, sai di doverlo avere ma non te lo metti in casa. Non vuoi mettere in pericolo la tua famiglia. Alcuni consigli. Fare come i pirati: seppellirlo. Fra l'altro è un sistema che previene dal venderlo troppo presto su un impulso. Alcuni lo seppelliscono così, altri in sacchi, altri in tubi di pvc o metallo. Per ingannare i metal detector alcuni lo "tombano" sotto grosse lastre di cemento o altro. Puoi seppellirlo in più strati, che so, primo strato meno roba e poi secondo strato a mezzo metro - un metro col grosso. Poi coprire il tutto con sassi, massi, piante.. dice che la maggior parte della marijuana negli States è fatta crescere nei parchi nazionali. Fate lo stesso con l'argento. Comunque sempre ad almeno 50 metri dalla strada. Il top è sott'acqua, un lago per intenderci. Mai dentro acque in movimento, fiumi o torrenti, chissà che a primavera si portano via tutto! L'idea di base è di usare una guida tipo filo di arianna, un cavo elettrico è perfetto.
Altra cosa: "mai mettere tutte le uova nello stesso paniere". Sparpagliare. Più ne hai, più sparpaglia. Anche 3, 4, 5 siti diversi, magari anche vicini ma non tutto insieme.
Se proprio vivete in posti in cui c'è troppa delinquenza o in città pensate a dove andreste in caso di "day after". Ecco, lì. Pensate che in una situazione di crisi già sarebbe/sarà difficile muoversi di proprio, figurarsi con pure kili e kili di metallo dietro.
Se proprio ve la fate addosso con le succitate ipotesi, l'extrema ratio potrebbe essere nello Utah (da un suo amico... non per la maggior parte degli italiani) o al massimo fisico tenuto da altri, tipo il PSLV di Eric Sprott o GoldMoney di James Turk. Se proprio non potesse averlo in suo possesso si fiderebbe solo di questi due.

In fine: non parlare troppo. Non sono fatti da trombazzare. E se l'hai fatto dire che l'hai rivenduto, che l'hai perso al gioco, l'hai polverizzato e te lo sei pippato ... quello che vuoi ma non ce l'hai più.
Occhio poi alla rivendita, potresti beccarti il capital gain "alto" al 28% (negli USA) .. comunque lui non venderà mai per cui...

Compra Mortimer! Compra tutto!


Ok, si accettano scommesse. Quanti giorni prima che tutto torni rosso sangue con tutti i soldini a rintanarsi di nuovo nel dollaro?
Diamo Lunedì 1,5 a 1, Martedì 2 a 1 e Mercoledì 1 a 2...

Ci pensa Cammmmarata!

La solita notizia in stile con tutte le altre. La solita notizia da far cascare le braccia, letteralmente. La solita notizia quotidiana che vi garantisce al 100% che siamo fatti, fottuti. E viva l'Italia! ... E vi meravigliate che il mercato, maledetto e traditor, non si compra il nostro debito? Colpa di chi?

Da sindaco ha lasciato a Palermo un buco abissale, da consulente al Senato dovrà pensare al risanamento dei conti e dettare le linee per la riorganizzazione dei servizi degli enti locali. È lo strano percorso di Diego Cammarata che il senatore-questore del Pdl Angelo Maria Cicolani ha voluto al suo fianco come consulente. L'amministrazione palermitana è stata commissariata per gravi anomalie finanziarie, ma l'ex primo cittadino non è tornato al suo lavoro di insegnante nelle scuole medie. Ha preferito rimanere in politica e avrà un ufficio a palazzo Madama.

In effetti, Cammarata di sprechi se ne intende. A Palermo tutti ricordano i 10 mila euro spesi per tradurre in arabo il sito Internet del Comune e i 110 autisti assunti nella società di trasporti senza che neppure uno avesse la patente per guidare l'autobus. Adesso il modello di gestione di Cammarata, famoso anche per il dipendente di un'azienda comunale trasformato in skipper della sua barca, sembra essere preso sul serio dal Senato, mentre qualcuno parla addirittura di una sua candidatura alla presidenza della Regione alle prossime elezioni. G. F.


Io non so voi, ma io, ad uno che ha una faccia così, non farei fare neanche il bidello.

MES: Lidia Undiemi


Bolla ?

Allora, un keynesiano che trolla su Zero Hedge ha fatto del sarcasmo sulla bolla dell'argento, mandando un riferimento a questo articolo di Tom McClellan su Pragmatic Capitalism, in cui si fa questo tipo di analogia con la bolla del 1980:


Notate nulla? Le scale temporali sono state strechate alla bisogna, nella chart odierna mancano gli utlimi 12 mesi, eccetera, eccetera...

Ma la cosa lascia lo stesso inquieti noi che ci proteggiamo col metallo anti lupi mannari e quindi ho cercato di fare quello che non sono riuscito a trovare da nessuna parte nel web, mettere insieme - con la stessa scala temporale! - il picco del 1980 e l'andamento dei prezzi degli ultimi anni. Ho messo in pari le due chart sui rispettivi picchi, quello dei primi mesi del 1980 e quello di aprile 2011. Ecco che è uscito:


Notate come nel 1980 l'argento era già tornato sui 10 dollari l'oncia nel giro di pochi mesi, per analogia con gli ultimi anni è come se l'argento fosse tornato almeno sui 20 dollari l'oncia già a fine estate scorsa (quando invece risaliva sopra i 40). 
Notate anche come negli anni '70 la quotazione fosse sui 5 dollari l'oncia. Cioè, quando io giravo con la superbibi trucca da mio nonno con specchietti e sellino parabolico l'argento quotava 5 dollari, in tempi di non bolla. Dico, ma più di 30 anni di semplice inflazione, come per tutto, vorrebbero dire un prezzo di almeno 20-25 dollari l'oncia! O no?!
Notate anche però come un anno e mezzo - due dopo il picco, nell'80, il prezzo era ancora il doppio rispetto a 5 anni prima (10 dollari invece di 5).
Ma soprattutto, ha senso paragonare i due mometi storici? Gli States venivano da un decennio di infalzione vera, da quando Nixon aveva chiuso per sempre la finestra dell'oro per il dollaro, e quindi si capisce che tutti si fossero buttati sui metalli preziosi. Ma oggi le cose sono poi così simili? Neanche un po'. L'inflazione a due cifre è un pezzo che non la conosciamo, non ci sono i Fratelli Hunt a mettere in un angolo il mercato dell'argento facendo incetta di fisico per portarlo in Svizzera con voli privati protetti da cow-boy armati sino ai denti. Soprattutto, come ricorda Mike Maloney, negli anni '70 il mercato era gli USA e l'Europa dell'ovest. Oggi il mercato è tutto il mondo. E negli anni '70 la popolazione mondiale era la metà di oggi, 3-4 miliardi contro i 7 e rotti di oggi. E negli anni '70 pochi si sognavano che il petrodollaro stesse per aver finito di contare i suoi giorni come valuta egemone planetaria. negli anni '70 il mondo "civilizzato" non era tutto e ovunque affogato di debito creato in decenni di spese pazze per vivere al di sopra delle nostre possibilità. Insomma, le cose sono un tantinello più esplosive oggi.
Concludendo: per me sotto i 20 $/oz non ci andrà mai più, al massimo delle puntatine. Il che vuol dire che non potremo comprare MAI PIU' un'oncia d'argento per meno di 20 euro. Er dixit.

Siamo salvi!


Non avete una vaga sensazione come di stare a guardare i cinegiornali del ventennio? Provate a leggere le notizie del Sole24Ore con questo sottofondo musicale:


giovedì 28 giugno 2012

Collaterali

28 giugno 2012

...
La Finlandia propone garanzie ai BTp per ridurre gli spread
I fondi salva-stati europei, Efsf ed Esm, potrebbero parzialmente garantire l'emissione di bond italiani e spagnoli, se Roma e Madrid forniranno in cambio collaterali sotto forma di entrate fiscali garantite e asset del governo. È la proposta che la Finlandia ha messo sul tavolo delle discussioni al vertice dei capi di Stato e di Governo dell'Ue in corso a Bruxelles, per venire incontro alle richieste italiane di un meccanismo semiautomatico antispread.
Questi "covered bond", ha spiegato a margine del summit il ministro per gli Affari europei finlandese Alexander Stubb, già utilizzati da Helsinki durante la crisi economica degli anni Novanta, «potrebbero essere una soluzione per ridurre i tassi di interesse di Italia e Spagna». 
... 

ecche saranno questi "collaterali", questi "asset di governo"? 
 
Submitted by Tyler Durden on 06/28/2012

The strawmen are coming thick and fast from the EU Summit as they break for an evening snack. Between banking union 'plans' by year-end and ESM credit seniority exemptions for Spain, the Finnish Minister for European Union Affairs, Alexander Stubb, just suggested that EU rescue funds (ESM/EFSF) could potentially partly guarantee Italy's and Spain's bonds if the two countries provide collateral. 
Such 'covered bonds' reduced his country's borrowing costs during an economic crisis in the 1990s, and now "could be a solution which would bring down the interest rates of Spain and Italy." As Bloomberg notes, the proposal was "a halfway house" between no help at all for weaker eurozone members and full debt mutualization, and a response to those "trying to say that governments such as Finland, Germany and the Netherlands keep on (only) saying no." Unfortunately, as we are all too well aware, despite this being a "constructive proposal from the Finnish government", there is no quality collateral (and certainly trusting earmarks on tax revenue is unlikely to spur demand) leaving the only government asset worth thinking about - Gold - which leads us back to Germany's uber-solution the whole time. "At the end of the day, EU Summits are always some kind of compromise" Stubb added, by which we assume the periphery compromises its sovereignty (and gold) and the Core compromises its taxpayers.

Intanto i metalli crollano, insieme con gli stocks, ma pare che sia per una sentenza della Corte Suprema sull'ObamaCare .... to be continued

The Ultimate Exit Strategy

Chris Duane non vuole, come ultimate exit strategy, vendere il suo argento... vuole mettersi insieme ai membri della sua cerchia più ristretta e FONDARE UNA BANCA (tipo quella old style di Sprott se ho capito bene):

mercoledì 27 giugno 2012

Kein Pfunsch® : Il Botto Silenzioso

Illuminante quest'articolo (grazie BT per avermici fatto arrivare), melo/velo copincollo. Me gusta mucho pure il suo sito. Wow! Vi consiglio di farci subito un salto.  

Kein Pfusch® - Il botto silenzioso.  
Scritto da Uriel Fanelli

Mi fanno una domanda per email: "perche' mai le banche stanno togliendo credito alle aziende, che pure sono le loro fondamenta, quando hanno ricevuto miliardi all' 1% dalla BCE in due operazione LTRO?". E perche' hanno preferito comprarci debito - pur sapendo che si sarebbero intossicate di titoli a rischio - anziche' investirli nelle aziende italiane producendo un balzo del PIL? LA risposta e' nella frase che nessuno vuole dire: in Italia sta scoppiando una bolla immobiliare.


Esistono decine di siti web che hanno postato statistiche su quanto sia calato il numero di vendite, e si quanto i prezzi siano congelati. Il vero problema di questi siti e' che non analizzano la situazione nel suo insieme, ovvero la profonda relazione tra i debiti delle aziende e valore degli immobili.

Tempo fa scrissi che il costo delle case a Milano, non giustificato da alcun incremento demografico, fosse dovuto all'uscita dal mercato di molti immobili. Uscita dal mercato dovuta principalmente al fatto che moltissime case appartengono ad imprenditori e liberi professionisti. I quali hanno "messo la firma" in banca sul credito aziendale. Poiche' la firma ha forza a seconda delle proprieta' immobiliari, il risultato e' che tali imprenditori hanno bisogno di essere proprietari per disporre del credito.

Questo ovviamente fa uscire le case dal mercato, e il risultato del crollo di domanda e' l'alzarsi dei prezzi, unitamente alla crescita del numero di case sfitte.

Un altro driver importante per il mercato e' il valore del debito contratto. Se la mia azienda ha 300 mila euro di debiti tra fido usato e prestiti, io non posso vendere il mio immobile per meno di quella cifra: altrimenti non risanerei tutto il debito e non offrirei piu' garanzie alla banca. Morale? La morale e' che il debito delle PMI e dei professionisti e' un driver importantissimo per il costo degli immobili, specialmente in un paese fatto di PMI.

A questo si unisce una quantita' incredibile di italiani che hanno fatto debiti facendoseli garantire dal valore stesso degli immobili. Si e' trattato in un periodo nel quale i costruttori e gli immobiliaristi sono diventati azionisti importanti di molte banche, e le hanno spinte a fare credito per l'acquisto di case. 

Anche in questo caso, abbiamo immobili ingessati: se da un lato le famiglie non possono vendere per una cifra inferiore a quella che servi' per comprare la casa - e che spesso fecero sovrastimare -, dall'altro lato le banche non possono sparare sul mercato le case degli insolventi perche' il mercato non le assorbe.

Perche' questo dicono i dati sul crollo dell'immobiliare in Italia: avete a che fare con un dato di questo genere: (fonte: www.linkiesta.it).



Come si legge questo dato, quando non e' accompagnato da un crollo dei prezzi? Si legge come "crollo dell'elasticita' del mercato", ovvero il mercato non ha cambiato idea sul prezzo delle case (non puo', essendo ingessato da debiti ed ipoteche: si puo' vendere solo per sanare il debito, e solo se il ricavato ricopre il debito, ricordate?), semplicemente non assorbe piu' altre case.

Ora, il problema e': che cosa c'entra con le aziende?

C'entra, eccome. Perche' adesso dovete chiedervi quale sia stato il meccanismo che ha portato le aziende ad avere il credito in Italia, e la risposta e': la garanzia sull'immobile.

Le banche hanno erogato fidi e prestiti, sinora, non perche' si fidassero del fatto che le aziende andassero bene o meno (avevano solo i bilanci per capirlo, e il falso in bilancio non e' piu' un vero reato, quindi immaginate i bilanci "cosmetici" che giravano), ma in proporzione al valore degli immobili dati in garanzia, proiettato sull'elasticita' del mercato immobiliare.

Che cosa succede in una condizione come questa?

Succede che le banche SANNO che mettendo sul mercato grandi quantita' di case il costo crollerebbe ufficialmente, e preferiscono perdonare molti che non pagano il mutuo, o che non pagano i debiti, tenendosi gli immobili pignorati in pancia (cosa che abbatte ancora di piu' il numero di transazioni) per evitare che scoppi la bolla come in Spagna.

Cosi', rispondo alla domanda: 

  • Le banche italiane non hanno dato alle aziende italiane i soldi che la BCE ha regalato loro PERCHE' IL VALORE DEGLI IMMOBILI DATI A GARANZIA DALLE AZIENDE E' CALATO. Eventuali prestiti non avrebbero garanzia sufficiente.


Alle banche italiane non sono mancati i soldi. Un pochino ne hanno.  E ne hanno anche in deposito overnight. E ne hanno comprati all' 1% dalla BCE.  E volendo potrebbero anche emettere pronti contro termine per fare raccolta tra i risparmiatori impauriti, se volessero raccogliere per spingere le PMI.

Ma non possono darli COMUNQUE, quei soldi, alle aziende italiane: nemmeno al livello di due o tre anni fa, PERCHE' MANCANO GARANZIE, ovvero manca il valore che quegli immobili avevano anni fa.  E senza garanzia non ci sono prestiti.

Poiche' oggi gli immobili dati a garanzia dai soci delle varie SRL come firma personale (o dagli immobili posseduti a vario titolo dalle aziende e dai loro soci) valgono MENO, si deve giocoforza dare meno credito. 

Questa e' la bolla immobiliare che borbotta sotto la superficie della finanza italiana. E non solo della finanza: anche della GRANDE industria e delle PMI. Dei commercianti e dei piccoli professionisti.

Certo, il Corriere della Sera e' il blog della finanza italiana, e non ve lo dira' mai. Il gruppo espresso e' dentro fino al collo in questioni di finanza e banche, per via dei suoi padroni. La Stampa e' proprieta' di una famiglia che possiede diverse attivita' immobiliari e diversi asset nel settore, specialmente assicutativo, tipo a Trieste. Mediaset e' di un costruttore edile (Berlusconi lo e') , il Sole e' di proprieta' degli industriali - che ci sono dentro sino al collo con le banche e le RE - per cui CHI VOLETE CHE VI RACCONTI che sta scoppiando una bolla immobiliare in Italia, e che l'effetto e' la scomparsa del credito alle imprese?

Il processo in corso in Italia e' questo:
  1. Tot mila aziende chiudono. 
  2. Lasciano debiti.
  3. Le banche prendono gli immobili a garanzia.
  4. Poiche' valgono poco li tengono in pancia o fanno vendite fittizie alle RE collegate.
  5. Questo immobilizza asset finanziari. 
  6. Fanno ancora meno credito.
  7. GOTO 1.
E' piu' grave o meno grave di quanto accade in Spagna? E' piu' grave. Allora dovete preoccuparvi? Sinora no, perche' e' gestito meglio. Le banche italiane perderanno valore mano a mano che gli asset finanziari si trasformano in immobili, perderanno l'uso di liquidita', e la reazione a catena continuera' sinche' ci saranno aziende indebitate.

Qual'e' l'evoluzione? Al ritmo attuale di fallimenti - supponendo rimanga costante, quindi, cosa che potrebbe NON succedere falsando i miei conti - entro ottobre-novembre del 2012 tutte le aziende che dovevano fallire saranno fallite, lasciando in pancia alle banche gli immobili, sotto forme diverse.

Da quel momento in poi, le banche saranno stracolme di immobili, che potranno cedere alle proprie fondazioni, qualora non lo abbiano gia' fatto, o a RE collegate. Tali fondazioni e RE potranno a loro volta usarle per i propri scopi, tenendo magari in piedi le banche stesse per il collettino.

Cosa potrebbe perturbare le cose? Il branco di fessi accademici che oggi sono al governo in Italia. Essi si comportano come persone che abbiano studiato il karate sui libri, e pretendano che eseguire bene le mosse sia sufficiente, a prescindere dalla situazione a contorno.

Se il governo italiano piombasse sul mercato con le case di proprieta' pubblica PRIMA di ottobre-novembre, ricevendo la sdentata dell'invendibilita', la bolla scoppierebbe VERAMENTE, e allora sarebbero cazzi acidi, perche' se in Spagna la bolla e' fatta da un ciclo famiglia-debiti-banca-casa, in Italia e' fatta da un ciclo azienda-debiti-banca-immobile, il che significa che se in Spagna le famiglie sono sul lastrico, in italia molto prima delle famiglie sarebbero sul lastrico le aziende.

Quindi, in definitiva, ecco le risposte alle vostre domande, tutte in fila:
  1. Si, la bolla immobiliare In Italia c'era e si sta sgonfiando.
  2. No, non si puo' dire perche' se iniziasse il panico sarebbe la fine di finanzieri, immobiliaristi e PMI.
  3. No, non si dice perche' finanzieri ed immobiliaristi possiedono il 100% della stampa italiana.
  4. Si, sta venendo gestita in maniera furba, sfruttando (anche) lo status giuridico delle fondazioni.
  5. L'unico problema viene se qualche fesso al governo butta sul mercato decine di miliardi di immobili per fare cassa in fretta.
  6. Si', e' MOLTO peggiore che in Spagna.
  7. No, nessuno nella UE puo' salvare nessuno da questo botto: e' troppo grosso.
  8. Si, ci sono solo due vie di uscita: Padre Nostro e Ave Maria. Ma diverse persone dubitano che siano strategie efficaci. Io, per esempio.
  9. Si, dovete sperare che il decreto sviluppo, con la sua vendita di immobili pubblici, slitti a dopo ottobre-novembre.
  10. Esatto: purtroppo l'effetto di un improvviso scoppio della bolla e' la scomparsa improvvisa del 70% del manufatturiero italiano per via del feroce credit crunch che ne uscirebbe e l'urgenza di rientro dei debiti.
  11. Se avviene l'esplosione controllata, chiude ugualmente il 70% del manufatturiero italiano, ma lentamente e in silenzio. A vantaggio di chi sopravvive.
  12. No, non cambia niente se l' Italia esce dall'euro: il problema e' tutto interno.
Con ogni probabilita' non succedera', perche' ovviamente i banchieri faranno sapere al governo di stare calmino sulla cosa di vendere immobili. O chiederanno di comprarli pagandoli in titoli di stato, che le banche possiedono a iosa.

Tuttavia, se per caso qualcosa va storto, questo sara' davvero il botto del millennio. Quindi, incrociate le dita per altri 6-7 mesi. Dopodiche', piu' buio di mezzanotte non potra' fare. Ma nessuno si illuda che ci sia davvero crescita o "rimbalzo" in Italia per il 2012. Il buio totale sara' verso ottobre-novembre del 2012.

Ma vedrete industriali e finanzieri "nervosetti" fino alla fine dell'anno, quindi non fate caso ai titoli dei giornali. Guardatevi un porno, che tanto vi informa allo stesso modo, ma almeno e' divertente.

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Chiedo scusa a Mr Fanelli, ho letto ora (venerdì) che non ama essere copiato (giustamente). Mi sono fatto prendere dall'entusiasmo per aver trovato un autore così interessante, in futuro linkerò solo ai suoi articoli, da quel che ho letto in questi giorni, sempre interessanti e competenti. Scusa Uriel, volevo solo che altra gente avesse la possibilità di scoprire il tuo/tuoi blog. Ho messo il tuo feed fra quelli del mio blog, così anche tutti i lettori di ArgentoFisico avranno la possibilità di vedere ogni tuo aggiornamento. 
Massimo rispetto, Er.

L’Italia paga per il suo 6 mesi più di quanto lo Zio Sam paga per il suo 30 anni... e intanto NAZIONALIZZA il Monte dei Paschi di Siena

E vistro che jeri me la sono presa con quel burlone del Banana (in realtà con chi gli ha dato il voto per 20 anni), oggi diamo un'occhiatina nel cortile dei suoi migliori alleati di sempre (la sua favoleggiata nemesi, il PD)... giusto per essere sicuro di essermi fatti tutti amici.

La grande massa si è accorta che stiamo salvando anche la MontePaschi Siena? Che è un bailout, un salvataggio di una banca coi soldi dell’IMU?! Leggetevi queste poche righe di Beato Trader, Qui e soprattutto, brevissimo, Quì.

Come dice Zibordi: MPS è stata NAZIONALIZZATA. L'avete sentito nei TG della sera? 
Zero Hedge così scriveva jeri: Italy Just Bailed Out The World's Oldest Surviving Bank

E quì vi ho tradotto che dice oggi:

Submitted by Tyler Durden on 06/27/2012

Oggi l’Italia ha avuto un’asta piuttosto critica del suo debito in cui ha venduto 9 miliardi di euro a sei mesi. Ovviamente visto che matureranno ampiamente entro i termini degli LTRO, l’asta è stata piuttosto senza particolare significato dal punto di vista del rischio. Eppure la buona notizia è che l’Italia è riuscita a piazzare tutto quello che si era prefissa di piazzare.

La cattiva notizia: All’Italia costa di più tirare su dei prestiti a 6 mesi, e cioè il 2,957%, di quanto non costi allo Zio Sam prendere in prestito per 30 anni, e cioè il 2,70%.

E non solo. Il tasso medio del 2,957% è stato il più alto da dicembre, quando il 10 anni italiano era a nord del 7%, e circa il 50% più in alto rispetto al tasso del 2,104% del 29 maggio e cioè meno di un mese fa. Il rapporto Bid/Cover a 1,62 è rimasto invariato rispetto all’1,61 del 29 maggio.

From Reuters:
"Today's bill sale points to the sovereign getting this supply away but at yield levels sufficiently elevated to leave a niggling doubt at least as to the medium-term sustainability of the country's public finances," said Richard McGuire, a rate strategist at Rabobank. On Tuesday, Spain paid 3.24 percent to sell six-month bills. Madrid is seen at risk of having to ask for more aid after formally requesting a European rescue for its banks this week. But doubts are also growing on Italy's ability to keep funding its 1.95 trillion euro debt, which makes it the world's fourth-largest sovereign debtor. Domestic appetite has so far allowed the Treasury to complete 56 percent of its 445-billion-euro annual funding plan."

Peggio. Ricordate che gli LTRO sono stati concepiti a dicembre 2011 proprio per facilitare il debito-Ponzi degli stati attraverso le banche domestiche, che avrebbero dovuto appunto prendere a prestito dalla BCE per poi, con quei soldi, comprare il debito degli stati, in questo modo bypassando la proibizione per la BCE di comprare direttamente il debito degli stati sul mercato primaro, uno schema così circolare che tutti quelli che lo avevano capito si sono messi ad urlare a tutti quelli che fossero interessati? Sei mesi dopo le galline sono tornate a casa per appollajarsi:

Italian banks may find it increasingly difficult to keep shouldering the country's large funding needs as foreign investors continue to shun its debt.

Le banche italiane potranno trovare sempre più difficile spalleggiare il bisogno di finanziamenti del proprio paese, mentre gli investitori stranieri continuano ad evitare il debito statale.

Italy's third-largest lender Monte dei Paschi dei Siena said on Wednesday it would progressively reduce its holdings of Italian government bonds, after tapping state aid to plug a capital shortfall partly due to its exposure to sovereign risk.

Il terzo più grosso prestatore (hahaha! Starebbe per Banca) italiano, Il Monte dei Paschi di Siena, questo mercoledì ha detto che ridurrà progressivamente il suo possesso di debito del governo italiano, appena dopo aver attinto agli aiuti statali per tappare una carenza di fondi dovuta in parte alla sua esposizione al rischio sovrano.

Ed eccoci: invece che essere uno strumento di potenziamento di una soluzione, gli LTRO, forzando le banche a riempirsi di debito sovrano, risultano alla fine un’eccellente strumento per accelerare la loro dismissione, come MPS ha dimostrato jeri!

Il che, incidentalmente, potrebbe aver un po’ messo sottosopra il piano B di Mario Draghi – giusto come promemoria, la sola ragione per cui i debiti sovrani hanno avuto un leggero miglioramento la settimana scorsa è stata l’annuncio dell’espansione nei collaterali accettabili da parte della BCE, cosa che i più hanno interpretato come un precursore di un nuovo LTRO. Bene, se l’LTRO è adesso visto per quello che davvero è, un meccanismo che ajuta a precipitare nell’insolvenza, qualcuno avrà interesse in questi prestiti, specialmente coi vigilantes che muojono dalla voglia di fare a pezzi ogni firm che sia in qualche modo collegata al bisogni di LTRO e che accettandone di nuovi non farebbero che alzare la mano per segnalarsi e firmare la propria sentenza di morte?

E tutto questo discorsetto ignora poi il fatto che l’Europa, come diciamo da gennajo, ha finito i soldi …

Caro Estinto Fisico - Ovvero: Come i salvarsi i ciapp ....

Alternativa ai metalli (e all'alcol e le sigarette e armi e munizioni, grandi investimenti negli ultimi anni):


Problema: Come si fa ad investire in funerali? Comprare azioni della CaroEstinto SpA?

Banche Centrali e Oro 1999-2012

da Bloomberg


Il solito repetita juvant per i neofiti. Le Banche Centrali di tutto il mondo hanno venduto e venduto e venduto (mitica la vendita di non so quanta parte dell'oro della Banca d'Inghilterra da parte di Gordon Brown all'inizio del bull market, intorno al 2000, quando l'oro quotava circa 300 dollari l'oncia)..... poi, dal 2008-9 anche alcune di loro hanno cominciato a realizzare in che mare di cacca ci si era cacciati (il prezzo dell'oro stava comunque già salendo, quatto-quatto, da anni) e molte BC si sono messe a comprare a man bassa (soprattutto quelle dei paesi emergenti, BRICS in testa, Russia, Cina....).
Rosso = quantità di oro posseduto dalle BC di tutto il mondo (in milioni di once Troy di puro)
Verde = prezzo dell'oro (in dollari/oncia)

martedì 26 giugno 2012

Merkel dice NEIN al debito in comune FINCHE' CAMPA!

... e tutto piomba. 
Come dice Tyler(s): Gold, Silver, Stocks, Treasury Yields, and EUR all plunging...


  • GERMANY'S MERKEL SAYS EUROPE WILL NOT HAVE SHARED LIABILITY FOR DEBT AS LONG AS SHE LIVES
Socialism better have a Plan B.

... e subito ecco Mario Monti: "Gli EuroBond o me ne vado!"

Ragazzi, che asilo!  Comuque con st'uscita di Monti è tutto anche più ovvio di prima: siamo fottuti! E' ovvio che tutte 'ste manfrine sull'austerity, gli evasori, i tagli, eccetera ... sono tutte stronzate e Rigor l'ha sempre saputo bene, sin dall'inizio: se i tedeschi non dicono JA a condividere il nostro debito... "io mi do! Ciao regaz, vado a Varese e ci sto, a curare i mie 18 immobili ... poi non date la colpa a me".. comodo Mario, comodo! 

Meraviglioso questo riassuntino degli ultimi mesi italiani di BeatoTrader: 

Tu mi chiedi di fare austerity e di mettere i conti in regola, io (Marietto) lo faccio in modo freddo, spietato e distruttivo come lo sta facendo Monti (non entro qui nel merito delle sue ricette allucinanti...) miglioro i miei dati di bilancio pubblico in modo più virtuoso persino di tanti altri "fichetti" del Club Euro-(hard)-Core, ma dovendolo fare in piena Recessione ottengo un effetto ULTERIORMENTE Recessivo i Mercati mi smazzulano su BTP etc... mi aumentano gli interessi sul debito e dunque ho fatto spietatamente i compiti a casa e creato recessione PER NULLA perchè i rendimenti in salita rischiano di vanificare TUTTO (anche le mie ricette distruttive tipiche di un Prof che di economia reale capisce ben poco ed è ben poco pragmatico) pertanto IO vi chiedo una PROTEZIONE Provvisoria per non vanificare i nostri sforzi che se si vanificano rischiano di danneggiare anche VOI e voi mi rispondete NEIN???

Eh, gia, Nein caro Mario... e intanto la barca affonda ancora un po'.
Ma in un commento Beato aggiunge anche questo, che sottoscrivo PIENAMENTE: 

NELLO SFASCIO ITALIANO non viene quasi citato il ruolo fondamentale di 17 anni di Berlusconi tra i piedi che ha praticamente bloccato l'Italia in quasi tutto oltre la normale amministrazione che ha fatto perdere tempo su una marea di cazzate tutte attorno a LUI ed al suo personalismo ed ai suoi interessi 
QUESTO NESSUNO LO DICE OGGI, e tutti a dar la colpa alla Merkel, ma se negli scorsi 17 anni avessimo avuto una Leadership di altra caratura (o semplicemente con una caratura, dico io) e non il bluf più sopravvalutato della storia italiana.... beh forse tutto oggi sarebbe diverso e non avremmo necessità di dar la colpa a nessuno...

E alle parole di Beato aggiungo io che mi sta di quel poco sul piffero come tutti i buontemponi  che hanno votato per il Banana per 20 anni oggi se la cavino, nel disastro, a dare tutte le colpe a quel bilderberg-naif di Marietto (o, ancor più ridicolo, alla culona inchiavabile), che alla fine non ha fatto altro che fare da PARAFULMINE, fare IL LAVORO SPORCO al posto del primo figuro verso cui si dovrebbe, ovviamente, guardare, se siete in cerca di colpevoli: IL CARO, VECCHIO, POMPETTA, visto che gli ultimi 20 anni finiranno NEI LIBRI DI STORIA come il ventennio corto del Banana. E per favore, non venitemi a dire che "poveretto non lo hanno fatto lavorare".  
E vogliamo dimenticare il decennio precedente del padrino politico del Banana? La Milano "da bere" di Craxi e Pillitteri? .... decenni e decenni di ruberie, compravendita di voti, amici degli amici, occupazione della cosa pubblica e altre trojate del genere. La cosa che mi fa incazzare di più è che è per lo più questo tipo di persone che sarà scaltra abbastanza da salvare, alla grande o almeno un po', le penne (compresi alcuni metallari). 
Non dimentichiamoci poi di mettere il Pompetta insieme a Baffetto, il suo miglior alleato di sempre, e abbiamo fatto il ritratto della storia patria degli ultimi 20 anni. Bisogna ricordarsi anche questo inciucione storico, se no il quadro sarebbe giustamente incompleto.
"Il popolo delle Libertà", "Forza Italia"... guarda dove hanno portato il paese.  
... me li vedo a starnazzare che loro NON C'ENTRANO NIENTE. Miserabili. Neanche il fegato di prendersi una responsabilità, dopo 17 anni al potere "a fare gli sboroni", come si dice dalle mie parti. Che BRANCO di personcine miserabili e vigliacche.
E hanno anche il fantoccio, adesso, a cui dare tutte le colpe (mentre non ha fatto altro che aggiungere le sue, il caro ESECUTORE FALLIMENTARE). Da vomito. 

Meravigliati che la Merkel dice Nein. Lo direi anch'io fossi al posto suo. I tedeschi saranno tonti e quadrati ma lo sanno bene cosa vuol dire "Italia" così come sanno bene cosa vuol dire "Grecia". E cioè esattamente il ritratto di cui sopra. Noi non ci siamo dimenticati dei lager ma loro pure non si sono dimenticati del nostro voltafaccia nel momento del bisogno. 

Ciò detto vi assicuro che mi darà sicuramente e sempre un gran piacere se dopodomani li vinciamo per l'ennesima volta.

Dan Norcini: Decifrare l'Argento

Una voce che sempre molto interessante quella di Dan Norcini, soprattutto per uno che, come me, ha dato molto spazio alla questione della manipolazione dei metalli preziosi da parte delle banche centrali, soprattutto la FED, attraverso le varie bullion banks, prima fra tutte la JPMorgan.  Vi avevo già presentato un suo brevissimo articolo meno di un mese fa in cui in buona sostanza diceva, in maniera mooolto asciutta, le stesse cose che qui analizza con un po’ più di larghezza.  Insomma, rispetto ai miei esordi su ArgentoFisico quasi un anno fa, mi tocca dare in parte ragione a Funny King quando diceva che l'argento è un metallo industriale e non c'entra nulla con l'oro.  Notate, ho scritto IN PARTE!  Sicuramente un articolo da leggere per noi metallari.
 
Trader Dan’s Market Views - Deciphering Silver
Sunday, June 24, 2012

Internet si è riempito di commenti in questi giorni sulla caduta dell’argento e sul grosso incremento dell’Open Interest durante il giorno nero della settimana scorsa. Come sempre si chiacchiera un sacco su JPMorgan e il suo ennesimo tentativo di schiantare il prezzo dell’argento così da poter coprire la loro “posizione short perdente” (indovinate se non sta parlando del vecchio Turd Fergusson! NdEr).

Lasciate che premetta che sono un fermo credente nell’idea che il governo degli Stati Uniti abbia un interesse vestito nel controllare il prezzo dell’oro. Essendo un buon amico del GATA ho seguito gli alti e bassi di questo metallo insieme a loro per più di una decade. Ciò non ostante voglio ribadire che non tutte le volte che assistiamo ad una mossa verso il basso, e questo è vero particolarmente nel mercato dell’argento, la causa è da cercare nei tentativi della Morgan.

Parte del problema è che alcuni autori hanno, autori che, dovrei specificare, vedono appunto in ogni mossa verso il basso come il risultato del price capping della Morgan, una scarsa comprensione di come i traders, in particolare i grossi trader, reagiscono ai cambi di sentimento e come adottano strategie difensive per premunirsi contro ulteriori perdite mentre decidono come vogliono muoversi successivamente. Questi (autori) farebbero bene a capire la natura degli spread e come si devono usare gli spread in una strategia per proteggersi dalle perdite mentre si è sotto attacco.

Date un’occhiata alla chart seguente del CCI, il Continuous Commodity Index, insieme al prezzo dell’Argento. Ho già detto non troppo tempo fa che l’argento non sarebbe andato da nessuna parte sino a quando la chart del CCI non avesse virato verso una salita solida. Perché? Perché l’Argento, nonostante tutta la sua storia di metallo monetario in tante parti del globo, è ancora guardato come un ASSET RISCHIOSO da parte dei grossi hedge fund e degli altri grossi investitori, un asset che performa con grande forza durante i periodi in cui l’INFLAZIONE è la preoccupazione principale.



Guardate la linea nera del CCi. Notate come si è mossa quasi senza sosta verso il basso da quando ha disegnato un top vicino a 700 ancora ad aprile del 2011. Ora guardate la linea rossa che è il prezzo dell’argento. Anche l’argento ha segnato il suo top vicino ai 50 $ nello stesso mese e da allora non ha fatto altro, anche lui, che scendere, fondamentalmente. Perché? Perché i traders si sono progressivamente convinti che l’economia globale stava rallentando, impattata dai guai in Europa come pure dalle condizioni all’incirca stagnanti negli States come altrove.

Di fatto i pattern fra le due chart sono molto simili e praticamente identici da settembre dell’anno scorso.

Ora date un’occhiata alla chart seguente che dettaglia i report del Commitments of Traders (CoT).


Ho messo a legenda le varie categorie di trader tracciate nella chart. Guardate in particolare la linea blu nella sezione positiva del grafico. È importante notare che questa è la posizione NET LONG degli hedge fund. Notate come ha segnato un picco e poi a voltato verso il basso a settembre dell’anno scorso per poi muovere solidamente verso il basso sino all’inizio dell’anno, quando ha ripreso a salire. Che significa tutto ciò? Dopo aver segnato un picco a 50 $ il sentiment è cambiato in tutto il settore delle commodities e si è inasprito per tutto il resto dell’anno scorso. Poi, all’inizio di quest’anno, i traders hanno cominciato ad aspettarsi un po’ di azione vera nell’Area Euro da parte della BCE, con un po’ di ajuto anche da parte della FED. Quindi hanno ripreso a costruire un po’ di esposizione sul lato long di un po’ tutto il complesso delle commodities. Questi acquisti anno portato il prezzo dell’argento di un 10$ più in alto nei primi due mesi di quest’anno, sino a 37,50 a fine febbrajo. E questo è quanto. Da quel momento si è mosso incessantemente verso il basso su base mensile, seguendo il CCI quasi tick per tick.

Quello che non è mostrato nella chart precedente è la NAKED SHORT POSITION della stessa tipologia di trader. Per questa guardate la chart seguente. Vedete che sta succedendo? Gli hedge fund stanno costruendo il lato short della loro esposizione nell’argento. Ho incluso solo gli ultimi 18 mesi, ma come potete vedere un misero mesetto fa questa categoria di trader è stata bearish, ribassista, come non succedeva da tempo.


Se allarghiamo l’orizzonte temporale di un po’ la cosa diventa piuttosto illuminante. Notate come erano posizionati nell’estate del 2008, quando è esplosa la crisi per la prima volta. La posizione short completa degli hedge fund è ora persino più grossa di quanto non fosse a quel punto.


Se combinate questo col fatto che, mentre gli hedge fund stanno LIQUIDANDO le loro posizioni long nell’argento, ci sono nello stesso momento alcuni fund di questa categoria che stanno addirittura costruendo delle posizioni short, non ci vuole chissà che comprensione del mercato per capire perché il prezzo dell’argento sta continuando a muovere verso il basso. Non c’è bisogno di nessuno 'smashing silver' della JPMorgan per sbattere giù il prezzo dell’argento.

Semmai la Morgan sta usando questo tipo di attività da parte degli hedge fund per coprire le sue NON PERDENTI posizioni short, come dicono alcuni dei commentatori di cui dicevo, ma per coprire le sue ESTREMAMENTE PROFIQUE posizioni short.

Per questioni di tempo non mi metto ad aggiungere anche il CoT del Rame, ma vi basti sapere che gli hedge fund hanno cominciato a costruire posizioni short anche lì quest’anno, analogamente all’Argento. Fate caso che il rame ha fatto un picco in febbrajo, nello stesso mese in cui ha segnato il picco pure l’argento. Era la JPM che “sbatteva giù il prezzo del rame per coprire le sue posizioni short”? La risposta è ovvia, ma certo che no, gli hedge fund stanno portanto il prezzo del rame verso il basso esattamente come hanno portato verso il basso il prezzo dell’argento. Perché? Perché il Rame pure lui è visto principalmente come un RISK ASSET, come l’argento, e un precursore del tasso di crescita che ci si attende per l’economia globale.


L’Argento ha trovato dei buoni acquisti proprio sopra il livello dei 26 dollari l’oncia da parte di alcuni grossi compratori. Gli acquisti sono stati sufficientemente forti da assorbire questo tipo di vendita speculativa originato non dalla JPM ma dalla comunità degli hedge fund in generale. Fintanto che i compratori continueranno a vedere questo livello come un buon VALORE, l’argento lo terrà. Se dovessero ritirarsi per qualsiasi motivo le vendite degli hedge fund porteranno più verso il basso questo mercato. E non sarà stata la JPMorgan.

La conclusione per tutto questo è semplice: fintanto che persisterà l’atmosfera in cui i traders sono più preoccupati per il rallentamento della crescita globale e/o per le pressioni deflazionarie, sia l’argento che il rame faranno fatica a vedere dell’attività sostenuta al rialzo. Notate che ho usato la parola “sostenuta”. Questo significa che potremo avere e avremo degli occasionali movimenti verso l’alto nei momenti in cui il sentiment shifterà momentaneamente e i traders si aspetteranno azione da parte delle banche centrali, azione abbastanza forte in dimensione e scopo da contrastare le forze deflazionarie che si stanno costruendo nell’ economia globale, o arriveranno dei dati economici in qualche modo buoni. Ma finchè non vediamo qualcosa che DAVVERO produce un impatto serio gli hedge fund continueranno a vendere i rally.

Ancora una volta la palla è nelle mani delle Banche Centrali.

lunedì 25 giugno 2012

Valute in termini di Oro fra il 1900 e il 2012

Repetita juvant. Noi metallari lo sappiano bene, ma qualche neofita c'è sempre ...  

GoldCore - US Dollar, Euro (DM before 1999), Yen and Sterling Depreciation Against Gold Since 1900
June 25, 2012

Svalutazione delle principali divise Fiat (carta filigranata da decenni senza retrostante emessa da una banca centrale, a corso forzoso per volere dello stato) dal 1900 ad oggi.


La linea tratteggiata a valore costante è l'oro. 
La linea violetta rappresenta invece il DeutscheMark/Euro, e si interrompe fra l'iperiflazione della Repubblica di Weimar, nel 1922-23 e sino alla fine della Seconda Guerra Mondiale. 
La linea rossa del dollaro è piatta nei periodi in cui il dollaro era in un Gold Standard a cambio fisso con l'oro (Gold Standard definitivamente sepolto da Richard Nixon a ferragosto del 1971).

Insomma, tutte le valute erano già arrivate nel 1980 a valere meno del 10% di quanto valevano, in oro, nel 1900... un'ottima perfomance, piuttosto e anzichenno.

Spiegel: conseguenze della rottura dell'euro dopo 1 anno, paese per paese


In rosso il declino percentuale dell' "output economico" a 2 anni dalla rottura. 
In nero il tasso di disoccupazione a 2 anni dalla rottura (non dovrebbe essere disegnato a freccia visto che non è una variazione, a differenza delle altre due quantità).
In bianco la variazione percentuale dei prezzi al consumo dopo 1 anno dalla rottura.

Fonte: il solito Zero Hedge

Catastroika

Bel documentario greco sulle privatizzazioni dei monopoli naturali, di acqua, energia elettrica e trasporti, che si sono messe in atto in Germania Est, California, Francia, Italia, Grecia... negli ultimi decenni. Bel furto organizzato della cosa pubblica. Però il discorso, pur sembrandomi fondamentalmente giusto (perchè devo pagare per andare su un'autostrada che è stata costruita coi soldi di generazioni di contribulenti? E gli esempi sono tantissimi purtroppo ...) non mi è mai completamente tornato. Ora faccio 2+2 con altre notizie tipo questa: 

Funny King, 25 giugno 2012

o la stessa commentata da BT:

Il Grande Bluff - Germania-Grecia: gli italioti tifavano per la Grecia ... ed intanto pagavano gli stipendi dei dipendenti pubblici ellenici ... 
Beato Trader, Lunedì 25 giugno 2012

Ora, se la regione Sicilia assume 20.000 dipendenti in questi giorni (mesi, anni) di emergenza nazionale e idem fa la Grecia... ma non sarà che è proprio la gente, la TROPPA gente che spera di campare di cosa pubblica (alimentando corruzione e clientelismi partitici, vero cancro degli stati) a costringere lo stato a indebitarsi e quindi a esporre se stesso alle privatizzazioni/espropriazioni dei beni pubblici dei cittadini, magari così duramente ottenuti da generazioni di sacrifici? Insomma, non saranno per caso i cari dipendenti pubblici, o meglio, l'eccesso di questi, a provocare alla fine la perdita dei diritti e dei beni pubblici che giustamente si rivendicano come "sacri" e "della gente"?!

Questo se vogliamo dimenticare le idee di Zibordi riguardo al debito che gli stati fanno essendo essi stessi creatori di moneta. 


Un grazie a Belva64 per il grosso lavoro di sottotitolamento di 1 ora e mezza di documentario, con traduzioni dall'inglese, dal francese e dal greco (!)

Zibordi: La schiavitù del debito pubblico è stata inventata di recente

Giovanni Zibordi ha fatto quello che da parecchio mi gironzolava per la testa: un articolo sul movimento americano "free silver" della seconda metà dell'800. Sapendone poco non mi ero azzardato ancora a farlo, riservandomi di studiare meglio la questione. Ma sentiamo che ne dice Zibordi (spero che non se la prenda ma anzia sia contento se diffondo le sue parole):

di Giovanni Zibordi, 23 giugno 2012

L'idea che lo stato si debba indebitare con moneta che lui stesso crea e poi milioni di contribuenti debbano essere tosati per pagare gli interessi del Debito Pubblico ecc... è stata inventata di recente. Nessuno si è mai sognato per tremila anni una cosa del genere, prima di oggi.

Nella storia lo stato che si indebita in modo colossale con moneta che lui crea e viene schiacciato da interessi e poi ha default, sacrifici, tasse, depressione.... è un fenomeno creato solo dagli anni '70 ( inizialmente in Sudamerica). Come idea era sorta a metà '800, ma allora lo stato aveva una spesa pubblica minima, intorno al 5% del PIL al massimo (salvo che durante la guerra), per cui anche quando aveva deficit non era un vero problema.

Il meccanismo del debito pubblico e interessi, che adesso a noi viene descritto come normale, fino a poco tempo fa incontrava tremende resistenze (di cui una delle tantissime testimonianze è l'articolo firmato assieme da Thomas Edison e Henry Ford sul New York Times nel 1922 che ho citato qui sotto). Ma qualunque pensatore occidentale degli ultimi 2 mila anni troverebbe assurdo e folle che tutta l'economia giri intorno al problema dello stato che deve pagare montagne di interessi con moneta che lui stesso può creare.

Nell'800 ci furono scontri violentissimi su questo tema, in America ad esempio William Jennings Bryan diventò candidato presidenziale per quattro volte e arrivò vicino a vincere un paio di volte, avendo come programma in pratica liberare lo stato e gli agricoltori dalla schiavitù del debito tramite il "Free Silver". Come dice anche Wikipedia "Free Silver" fu il tema economico centrale dell'America dell'800

Jennings Bryan voleva la moneta d'argento, che era però molto abbondante, in mano allo stato, contro il Gold standard che volevano i banchieri perchè l'oro era scarso e quindi se ti indebitavi dovevi ripagare in oro e vincevano i creditori e la deflazione.... Nel 1907 William Jennings Bryan tenne alla convenzione di Chicago il più famoso discorso della politica americana di questo secolo, quello sul "Crocifiggere sulla Croce d'Oro", crocifiggere gli agricoltori e lavoratori americani come Cristo sulla croce del Gold Standard. Jennings Bryan creò una tale emozione e frenesia all convenzione del partito che gli vale la nomina immediata come candidato presidenziale. Per batterlo dovettero mettersi assieme i vari Rockfeller, Morgan, Kuhn Loeb, Warburg, gli interessi finanziari, che spesero dieci volte di più per far vincere l'altro candidato. Ma la forza del discorso di Jennings Bryan fu tale che per altre tre volte diventò candidato presidenziale, fuori dai partiti ufficiali, come populista. Per un secolo il movimento populista in America ebbe sempre come tema economico centrale LA MONETA e riuscì a tenere a bada il partito della finanza, (si vede che una volta senza TV e cinema la gente era più intelligente...)

Negli anni '20 e anni '30 questa opinione, che lo stato non debba indebitarsi a interesse e debba usare la propria moneta senza interessi a favore dell'economia e della comunità, era ancora maggioritaria in molti paesi e dibattuta ovunque, anche nella Teoria Generale di Keynes, dove parla di Silvio Gesell ad esempio.

In Germania un ingegnere diventato economista, Gottfried Feder, nel 1919 teneva conferenze sulla "Zinsknechtschaft", la schiavità dell'interesse" e un reduce e disoccupato austriaco lo sentì parlare e fu fulminato dalle sue teorie. Insieme con altri due o tre formarono il "partito dei lavoratori tedeschi" (poi rinominato con un nome diventato noto) di cui Feder creò il programma economico e quando scoppiò la crisi degli anni '30, la Depressione e ci furono sette milioni di disoccupati vinsero le elezioni e andarono al potere. Feder centrò tutto il programma economico sul fatto che lo stato si doveva finanziare senza interessi e senza debito per sostenere l'economia e il welfare. Senza la sua soluzione per la moneta l'austriaco non sarebbe andato al potere e non avrebbe avuto il successo che lo rese un semidio per i tedeschi. Una volta adottata la loro politica raddrizzò infatti la situazione in quattro anni, dal 1933 al 1937, rendendo l'ex-pittore e reduce austriaco il politico più popolare dell'epoca (fino a quando non invase l'URSS e per sradicarlo si misero assieme l'Impero Brittannico, l'America e l'URSS...).

Gli esempi di William Jennings Bryan e di Gottfried Feder/Hitler dimostrano che questa è un idea esplosiva, quando la gente viene esposta all'idea dello stato che può creare moneta senza debito, a fini di benessero pubblico, reagisce come se gli fosse rivelato un Vangelo e ti segue in massa

La cosa incredibile è che ora invece si da per scontato tutto il contrario, che sia normale indebitare lo stato con la moneta che lui stesso crea e poi soffocare l'economia di tasse, un congegno che ha preso piede per la prima volta veramente tra il 1970 e il 1980.