Riporto questo commento che Giuseppe D'Andrea ha fatto su RC perchè merita davvero e lo veglio tenere in quel database personale di pensieri da meditare che ArgentoFisico, in qualche modo, è:
Tanto per cominciare più che 'Assunti' quelle di Barnard sono "tesi" e criticabili quanto meno;
1) Il Governo Monti è perfettamente in regola con la democrazia parlamentare; Ricordiamo che in Italia il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Governo, viene nominato dal Presidente della Repubblica secondo la Costituzione Titolo III art. 93. Essendo la nostra Repubblica in regime di 'parlamentarismo perfetto' la legislatura finisce allo scadere dei 5 anni o prima in caso di scioglimento delle camere, la caduta dell'esecutivo Berlusconi ha rimesso il mandato a Napolitano che ha scelto Mario Monti, il quale ha formato un governo e si è presentato alle camere per chiedere la fiducia, che è stata accordata dai rappresentanti eletti. Dunque la legislatura non è terminata, è stata semplicemente prorogata, Monti è stato nominato da Napolitano come prevede la legge, le camere che da noi sono 'sovrane' per conto del popolo lo hanno legittimato. Fine della discussione. A me non piace, Ok, ma legalmente è ineccepibile.
2) Ha unito tre cose diverse;
- Il Neomercantilismo che è una dottrina che ha più rimando con il Keynesianesimo, che Barnard loda.
- Il Neoclassicismo oggi è un sinonimo di "mainstream" racchiude al suo interno un po di tutto tranne Marxisti, Storicisti, Istituzionalisti e altri approcci eterodossi.
- Il Neoliberismo come filosofia? Come politica? Come dottrina economica? Mah! Non so dove veda Barnard tutti questi neo-liberisti in giro... a meno di non considerare Sarkozy, Merkel, Cameron, Monti dei liberisti (che per logica non dovrebbero fare quello che stanno facendo).
Dopo questo Gateux di concetti, ci ha piazzato un complotto. Ora sono personalmente sempre stato critico dell'Eurozona, ma per il motivo esattamente opposto, più che essere una landa di feroci liberisti, basta vedere quale sia il livello di pervasività della dottrina europea e quale il livello di influenza sul libero scambio (la dottrina semi-sovietica della Politica Agricola Comunitaria, i regolamenti cervellotici su pesca e emissioni).
3) Come ripeto non mi piace la politica attuale, ma per chi parla di 'costituzionalità' e di 'legalità' è da ricordare che questo è un caso di istigazione all'obiezione fiscale.
4) Barnard è un apologeta della 'Sovranità Popolare' e al contempo è un acerrimo nemico della libertà economica, a meno che, questa libertà non sia esercitata dallo Stato che nel suo immaginario fantastico è sinonimo di comunità. Il problema dei grandi concetti 'filosofici' è che quando entrano nella fredda lettera della legge assumono contorni meno 'grandiosi' e più concreti dall'articolo 1 della costituzione:
"La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione."
Il fulcro non è la sovranità ma le forme e i limiti della Costituzione, che propugna due metodi di espressione; uno 'rappresentativo' mezzo il diritto al voto e l'elezione di rappresentanti, l'altro 'diretto' i referendum. Ora se Barnard si prendesse la briga di leggere la sbandierata Costituzione vedrebbe scritto nel Titolo I, Parte seconda, Articolo 75 al secondo comma:
"Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali."
Si può essere o non essere d'accordo, ma questa è la Costituzione, dunque non ci dovevano chiedere un bel niente, i depositari della nostra Sovranità hanno detto "Lo voglio" all'Euro e al Trattato di Lisbona, la gente per strada non si è stracciata le vesti, anzi erano tutti ansiosi di togliersi dalle scatole la liretta e di accedere a dei tassi di rifinanziamento pari a quelli Tedeschi facendo calare lo spread da 500 a 100. Inoltre Barnard si dovrebbe chiedere perchè anche gli altri stati con 'sovranità monetaria' si affacciano al mercato dei capitali per rifinanziare il debito invece di fare solo 'giroconti' fra le loro Banche Centrali e i ministeri del Tesoro.
5) Possiamo calmare subito Barnard; la nuova riforma è un colabrodo bypassabile facilmente, una norma puramente cosmetica. Il deficit è dunque salvo, Keynes è salvo, ancora una volta non corriamo il rischio di chiudere un bilancio in pareggio nemmeno sotto tortura, d'altronde nella storia congiunta di Regno d'Italia/Impero Italiano/Repubblica Italiana ci sono stati solo 2 pareggi, non credo che il terzo avverrà mai.
6) Barnard qui entra nel "memory hole" della MMT che reinterpreta la Storia Economica e Fiscale dell'Umanità sotto il profilo dell'assunto (questo si) vero che uno Stato istitutore di valuta non può restare a corto di liquidità. Ma Barnard va oltre, la Repubblica, dice ai bei tempi della Lira non chiedeva tasse per il proprio sostentamento (poteva stamparsi i soldi), ma come 'strumento di controllo', seguendo il filotto tutto Keynesiano della fiscal policy, che sarebbe il contro altare all'emissione di liquidità, che dovrebbe prevenire il surriscaldamento dell'economia. Vedendo il mondo come un grande libro mastro, se da una parte si mette e dall'altra si toglie tutto è in equilibrio, purtroppo per questi Neo-Chartalist, la cosa è un po più complessa di così per via della natura del denaro e delle sue funzioni, della sua diffusione ineguale lungo il ciclo produttivo e le fasce sociali, dell'insorgere delle dinamiche inflattive e dell'impatto che la moneta esercita sulla ricchezza materiale, oltre che il discorso puramente contabile con 50 unità che entrano e 50 che escono è un totale nonsense valido solo se si ignorano le dinamiche di una economia di mercato ed il processo generativo della ricchezza che non richiede nessun motore immobile (stato) che inserisca e tolga unità di moneta per prosperare. Appellarsi alla 'spesa per il bene comune' è un altro concetto ideologico come il parlare di 'sovranità popolare' senza considerarne limiti e ambiti dell'esercizio di questa, allo stesso modo abbiamo visto nel passato come i rappresentanti del popolo sovrano abbiano interpretato il concetto di 'bene comune' e come ciò che sembra 'un bene comune' nel breve termine si possa tramutare in un disastro nel medio-lungo termine, sopratutto quando si considera l'economia come una "questione morale e politica" aggiungendo parametri morali a questioni che invece dovrebbero essere considerate per lo più nel merito della funzionalità e della sostenibilità.
Insomma Paolo Barnard sarà puro un giornalista d'assalto, ma economicamente è lucido quanto un Marxista anzi peggio, Marx in qualche sprazzo del "Capitale" mostrava qualche segno di vita neurale che doveva poi prontamente sopprimere per evitare di contraddire il suo intero impianto cosa che ancora non mi è successo di riscontrare in Barnard, la sua interpretazione della storia economica e politica è un insulto alla ragione (basta vedere quando dipinge Mises ed Hayek come due massoni dominatori del pianeta, il che è quasi comico guardando la massa di Keynesiani politici ed economici ai posti di comando in confronto alla totale assenza di economisti Austriaci sulla scena politica ed accademica), le sue argomentazioni legali sono infondate a dir poco.
Posso concordare solo su poche cose e per ragioni diverse da quelle Barnardiane;
- La pressione fiscale attuale è dannosa e ingiusta
- Questo governo si sta comportando come un semplice 'esecutore' di cose stabilite altrove.
- Il Pareggio di Bilancio è un guaio
- La politica europea è un disastro come lo è l'euro.
Non vi incito a non pagare le tasse, ma dico che è impossibile discutere della moralità del contribuente se non si discute della moralità del sistema fiscale, se è vero che esiste il dovere di contribuire da parte del cittadino è anche vero che esiste il dovere della morigeratezza della spesa statale e della congruità da parte del Fisco.
Per il resto i vari Lerner, Mosler, Barnard e soci non hanno scoperto niente di nuovo, questi approcci monetari ed economici strumentali furono già proposti, provati...e trovati mancanti, qualche secolo prima che le nostre presenze si manifestassero su questa terra, anche se loro probabilmente non lo sanno.
Tanto per cominciare più che 'Assunti' quelle di Barnard sono "tesi" e criticabili quanto meno;
1) Il Governo Monti è perfettamente in regola con la democrazia parlamentare; Ricordiamo che in Italia il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Governo, viene nominato dal Presidente della Repubblica secondo la Costituzione Titolo III art. 93. Essendo la nostra Repubblica in regime di 'parlamentarismo perfetto' la legislatura finisce allo scadere dei 5 anni o prima in caso di scioglimento delle camere, la caduta dell'esecutivo Berlusconi ha rimesso il mandato a Napolitano che ha scelto Mario Monti, il quale ha formato un governo e si è presentato alle camere per chiedere la fiducia, che è stata accordata dai rappresentanti eletti. Dunque la legislatura non è terminata, è stata semplicemente prorogata, Monti è stato nominato da Napolitano come prevede la legge, le camere che da noi sono 'sovrane' per conto del popolo lo hanno legittimato. Fine della discussione. A me non piace, Ok, ma legalmente è ineccepibile.
2) Ha unito tre cose diverse;
- Il Neomercantilismo che è una dottrina che ha più rimando con il Keynesianesimo, che Barnard loda.
- Il Neoclassicismo oggi è un sinonimo di "mainstream" racchiude al suo interno un po di tutto tranne Marxisti, Storicisti, Istituzionalisti e altri approcci eterodossi.
- Il Neoliberismo come filosofia? Come politica? Come dottrina economica? Mah! Non so dove veda Barnard tutti questi neo-liberisti in giro... a meno di non considerare Sarkozy, Merkel, Cameron, Monti dei liberisti (che per logica non dovrebbero fare quello che stanno facendo).
Dopo questo Gateux di concetti, ci ha piazzato un complotto. Ora sono personalmente sempre stato critico dell'Eurozona, ma per il motivo esattamente opposto, più che essere una landa di feroci liberisti, basta vedere quale sia il livello di pervasività della dottrina europea e quale il livello di influenza sul libero scambio (la dottrina semi-sovietica della Politica Agricola Comunitaria, i regolamenti cervellotici su pesca e emissioni).
3) Come ripeto non mi piace la politica attuale, ma per chi parla di 'costituzionalità' e di 'legalità' è da ricordare che questo è un caso di istigazione all'obiezione fiscale.
4) Barnard è un apologeta della 'Sovranità Popolare' e al contempo è un acerrimo nemico della libertà economica, a meno che, questa libertà non sia esercitata dallo Stato che nel suo immaginario fantastico è sinonimo di comunità. Il problema dei grandi concetti 'filosofici' è che quando entrano nella fredda lettera della legge assumono contorni meno 'grandiosi' e più concreti dall'articolo 1 della costituzione:
"La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione."
Il fulcro non è la sovranità ma le forme e i limiti della Costituzione, che propugna due metodi di espressione; uno 'rappresentativo' mezzo il diritto al voto e l'elezione di rappresentanti, l'altro 'diretto' i referendum. Ora se Barnard si prendesse la briga di leggere la sbandierata Costituzione vedrebbe scritto nel Titolo I, Parte seconda, Articolo 75 al secondo comma:
"Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali."
Si può essere o non essere d'accordo, ma questa è la Costituzione, dunque non ci dovevano chiedere un bel niente, i depositari della nostra Sovranità hanno detto "Lo voglio" all'Euro e al Trattato di Lisbona, la gente per strada non si è stracciata le vesti, anzi erano tutti ansiosi di togliersi dalle scatole la liretta e di accedere a dei tassi di rifinanziamento pari a quelli Tedeschi facendo calare lo spread da 500 a 100. Inoltre Barnard si dovrebbe chiedere perchè anche gli altri stati con 'sovranità monetaria' si affacciano al mercato dei capitali per rifinanziare il debito invece di fare solo 'giroconti' fra le loro Banche Centrali e i ministeri del Tesoro.
5) Possiamo calmare subito Barnard; la nuova riforma è un colabrodo bypassabile facilmente, una norma puramente cosmetica. Il deficit è dunque salvo, Keynes è salvo, ancora una volta non corriamo il rischio di chiudere un bilancio in pareggio nemmeno sotto tortura, d'altronde nella storia congiunta di Regno d'Italia/Impero Italiano/Repubblica Italiana ci sono stati solo 2 pareggi, non credo che il terzo avverrà mai.
6) Barnard qui entra nel "memory hole" della MMT che reinterpreta la Storia Economica e Fiscale dell'Umanità sotto il profilo dell'assunto (questo si) vero che uno Stato istitutore di valuta non può restare a corto di liquidità. Ma Barnard va oltre, la Repubblica, dice ai bei tempi della Lira non chiedeva tasse per il proprio sostentamento (poteva stamparsi i soldi), ma come 'strumento di controllo', seguendo il filotto tutto Keynesiano della fiscal policy, che sarebbe il contro altare all'emissione di liquidità, che dovrebbe prevenire il surriscaldamento dell'economia. Vedendo il mondo come un grande libro mastro, se da una parte si mette e dall'altra si toglie tutto è in equilibrio, purtroppo per questi Neo-Chartalist, la cosa è un po più complessa di così per via della natura del denaro e delle sue funzioni, della sua diffusione ineguale lungo il ciclo produttivo e le fasce sociali, dell'insorgere delle dinamiche inflattive e dell'impatto che la moneta esercita sulla ricchezza materiale, oltre che il discorso puramente contabile con 50 unità che entrano e 50 che escono è un totale nonsense valido solo se si ignorano le dinamiche di una economia di mercato ed il processo generativo della ricchezza che non richiede nessun motore immobile (stato) che inserisca e tolga unità di moneta per prosperare. Appellarsi alla 'spesa per il bene comune' è un altro concetto ideologico come il parlare di 'sovranità popolare' senza considerarne limiti e ambiti dell'esercizio di questa, allo stesso modo abbiamo visto nel passato come i rappresentanti del popolo sovrano abbiano interpretato il concetto di 'bene comune' e come ciò che sembra 'un bene comune' nel breve termine si possa tramutare in un disastro nel medio-lungo termine, sopratutto quando si considera l'economia come una "questione morale e politica" aggiungendo parametri morali a questioni che invece dovrebbero essere considerate per lo più nel merito della funzionalità e della sostenibilità.
Insomma Paolo Barnard sarà puro un giornalista d'assalto, ma economicamente è lucido quanto un Marxista anzi peggio, Marx in qualche sprazzo del "Capitale" mostrava qualche segno di vita neurale che doveva poi prontamente sopprimere per evitare di contraddire il suo intero impianto cosa che ancora non mi è successo di riscontrare in Barnard, la sua interpretazione della storia economica e politica è un insulto alla ragione (basta vedere quando dipinge Mises ed Hayek come due massoni dominatori del pianeta, il che è quasi comico guardando la massa di Keynesiani politici ed economici ai posti di comando in confronto alla totale assenza di economisti Austriaci sulla scena politica ed accademica), le sue argomentazioni legali sono infondate a dir poco.
Posso concordare solo su poche cose e per ragioni diverse da quelle Barnardiane;
- La pressione fiscale attuale è dannosa e ingiusta
- Questo governo si sta comportando come un semplice 'esecutore' di cose stabilite altrove.
- Il Pareggio di Bilancio è un guaio
- La politica europea è un disastro come lo è l'euro.
Non vi incito a non pagare le tasse, ma dico che è impossibile discutere della moralità del contribuente se non si discute della moralità del sistema fiscale, se è vero che esiste il dovere di contribuire da parte del cittadino è anche vero che esiste il dovere della morigeratezza della spesa statale e della congruità da parte del Fisco.
Per il resto i vari Lerner, Mosler, Barnard e soci non hanno scoperto niente di nuovo, questi approcci monetari ed economici strumentali furono già proposti, provati...e trovati mancanti, qualche secolo prima che le nostre presenze si manifestassero su questa terra, anche se loro probabilmente non lo sanno.
Sono d'accordo con giuseppe!inoltre ora che sii fa tanto parlare di creacita crescita ma in realta' si vuole solo ulteriore espansione monetaria e ancor piu' welfare e spesa pubblica!mantenere lo status quo!Tutte politiche economiche che ci hanno portato sul baratro!
RispondiEliminaCerly81
Ora per l'angolo "Ilarità a profusione" Stiglitz che salta la barricata e fa festa con gli MMTers:
RispondiEliminahttp://www.youtube.com/watch?v=E4MAifsp-8E&t=05m43s
E chi è questo Stiglitz? Tutto quel che so è che somiglia a Spilberg...
EliminaJC, che ne dici tu di Barnard e del commento di D'Andrea che ho postato? ... piccoli economisti han da crescere ...
Giuseppe è un buon Austriaco, nonché compare di "battaglie" contro MMT, Keynesiani, ecc. :)
EliminaI contenuti sono tutti lì; ovviamente, questo commento è semplicemente l'input per il lettore disattento che vuole in seguito approfondire queste tematiche.
http://it.wikipedia.org/wiki/Joseph_Stiglitz
RispondiEliminaPremio Nobel per l'economia..
si, grazie... immaginavo. Solo che vedi, anonimo, ho cominciato a "studiare" le varie teorie economiche 8 mesi fa e nei ritagli di tempo. Siccome ogni teoria potrebbe sembrare aver senso ad un profano sono in cerca di esperti che sappiano dare lumi sul perchè la teoria economica dell'"avversario" è una stronzata.
EliminaPer esempio immagino che Zibordi e JC avrebbero da sputarsi vicendevolemente negli ochhi... ma ognuno scrive le sue ricette e non c'è mai un confronto fra queste scuole, non c'è un sito in cui ci sia un botta e risposta, che io sappia.
Ho capito , dovrei mettermi a studiare... t'e voja! E l'MMT e gli Austriaci e i Keynesiani, e "i classici", Smith, Ricardo, eppoi Marx e Engels..... e poi i cani sciolti ... ci diventiamo vecchi a studiare (e avere il tempo poi oltre alla voglia).
Una domanda su tutte: Secondo gli austriaci lo stampare soldi dovrebbe avere già sconvolto di iperinflazione i paesi ricchi affogati ne debito eppure... non mi pare di avere visto dell'inflazione diversa da quella di 5 o 10 anni fa... questo mi farebbe pesnare che Zibordi abbia un approccio più aderente alla realtà rispetto a quelle che sembrano un po' le "teorie" austriache...
Mah...
L'unica cosa che pare certa è che stiamo slittando in un oceano di merda.
Rispondo alla tua domanda. Un'immagine per spiegare tutto. Detto a parole, invece, il denaro creato è rimasto nel sistema finanziario.
EliminaInsomma, una bomba a orologieria, solo questione di tempo. Si, di base mi convincie.
EliminaStigliz alla fondazione Dalemik con Monti, Annuziata, Colaninno Jr ... dedicato a JC:
Eliminahttp://www.dagospia.com/rubrica-5/cafonal/1-chi-non-muore-si-rivede-il-mago-dalemix-riciccia-al-fianco-di-monti-38544.htm
Beh sul fatto che l'inflazione non sia aumentata insomma non direi (anche l'ufficiale comunque parliamo di 2% annuo da che sono nato, non è mica nulla), per non parlare di quella vera. Inoltre gli austriaci dicono che troppa massa monetaria e debito portano a cicli di boom e bust, e mi sembra che nel''ultimo decennio è un continuo.
RispondiEliminaIl grafico postato da ZH ( http://www.zerohedge.com/news/chart-day-change-q1-american-debt-and-gdp )poi diciamo che pone fine a questa truffa keynesiana/MMT/FISHER/KRUGMAN etc etc.
Per ogni 2,5 dollari di nuovo debito uno solo di crescita del GDP. Se riproponesserro la stessa chart con orizzonte temporale 10 anni, sarebbe ancora peggio.
Ciao
Cerly81 Christian
1) Si, l'inflazione reale sarà sicuramente superiore al 2% dell'Istat e anche al 3% degli ultimi anni... manon certo l'iperinflazione di cui leggo da un pezzo. Arriverà anche quella? Vedremo...
Elimina2) Non credo che gli Austriaci abbiano l'esclusiva sul Boom & Bust.
Sia ben chiaro, credo sia ovvio che mi piace molto la scuola austriaca... ma ho idea che sia un po' "dogmatica", un po una "questione di Fede", un po' poco flessibile e capace di spiegare vari effetti del mondo reale ... mmmmm ......
Beh sono d'accordo con quanto dici, pero' Allora mi permetto di dire che una teoria deve essere rigorosa nei suoi assunti/conclusioni in quanto sintesi della realta'.Mi basta che dia/preveda una direzione....Poi almeno sono teorie mentre il keynesianesimo e suoi derivati non lo sono....e' pura pratica alchimista,esperimento continuo che non prevedono punti di ritorno in quanto negano l'equilibrio tra domanda e offerta (mia modestissima lettura in sintesi da commento blog)
RispondiEliminaPoi come scrivi tu,non si puo' crescere all'infinito!!!
Cerly81 Christian
Ah! Grazie, su qualcosa magari ci ho beccato!
Eliminaciao
Beh diciamo che sei di gran lunga il meno ideologizzato di molti che scrivono e leggono (io compreso) di queste cose,cosi il dibattito rimane aperto!
RispondiEliminaOra mi smentisco e dico un bel Libertario goldbuggissimo forza mises
Ciao
Cerly81
Krugman: tutte balle!
Eliminahttp://www.ilsole24ore.com/art/economia/2012-04-27/lascesa-economia-orwelliana-195925.shtml?uuid=AbApHbUF
Che te possero ER! :-D
RispondiEliminaUn turbine di discussioni su RC (qualcosa sul sito di Barnard) qui vedo che la cosa è stata più sobria.
Ciao Giuseppe! Te la sei presa? L'ho pubblicato il tuo commento perchè mi è sembrato molto interessante e puntuale, si vede che ne sai, io sono solo un apprendista quanto a scuole di pensiero economiche.
EliminaMi fa piacere per le discussioni su RC, è il suo bello!
Ciao e Grazie!