Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

mercoledì 28 dicembre 2011

Eccoci!

Ok, dopo aver strisciato per terra per un po' l'argento sembra aver trovato un burrone:


Ma anche l'euro:


Queste chart mi ricordano qualcuno ...


Ma l'argento, come Willie, è indistruttibile e risorgerà più fulgido che pria!

Mi viene sempre più come un senso che le sorti dell'argento (ma anche dell'oro) dipendano in questo periodo dal cambio col dollaro. notate come si muovono spesso assieme, riducendo, e di molto le opportunità di comprare a prezzi davvero da straccio per noi che usiamo l'euro.
A parte che poi bisogna vedere che ne dicono i nostri amici venditori tedeschi ... per adesso su Gold-Dreams non pare che i prezzi se ne siano ancora accorti...

Vi confesso che comincio ad averne le palle piene. E fatelo crollare a 18 dollari che poi da li cominciamo a vedere se davvero lo troviamo da comprare a quei prezzi e poi cominciamo a vedere delle salite! Che vogliono? Farmi aspettare più di un anno prima di cominciare a vedere dei guadagni?!

Per l'intanto è ormai un'ora che è cominciato il crollo. Mercato esile, tutti in vacanza, tutto in mano al Cartello, come dice Turd.
Adesso sembra riprendersi e fermarsi sui 27,50... ma su Gold-Dreams niente di niente. Prezzi fermi ... 

ORE 16:22  - Hanno aggiornato i prezzi (peccato mi pare abbiano raggiunto i limiti di IVA sino al 1° gennaio):

Phil a 25,20 al pezzo, 12.550 per la MonsterBox
Silver Eagle a 25,74 al pezzo, 12.800 la MonsterBox
Maple a 25,35 al pezzo, 12.620 la MonsterBox

Intanto l'oro non riescono a spingerlo più giù dei 1570 dollari l'oncia ...Fico! Mi sembra di stare a fare la telecronaca di una corsa di cavalli!

ORE 17:22 - Ripresa del crollo dello spot comex, silver di carta sotto i 27,40 ($/oz), e aggiornamento Gold-Dreams: 

Phil a 24,99 (!!) al pezzo, 12.440 per la MonsterBox (ora ti prendi un tubo con meno di 500 euri digitali!) 
Silver Eagle a 25,19 al pezzo, 12.520 la MonsterBox
Maple a 25,53 al pezzo, 12.700 la MonsterBox (Questi sono cresciuti!!) 

ORE 18:10 - Anche l'oro ha rotto verso valori che non si vedevano da 5 mesi, da quest'estate: sotto i 1560! L'argento intanto fa la scena di rimbalzicchiare sui 27 ... 

ORE 18:22 - Adeguamento prezzi di Gold-Dreams (ma lo fanno ogni ora intorno alle 18:20?!): 

Phil a 24,86 al pezzo, 12.375 per la MonsterBox (ora ti prendi un tubo con meno di 500 euri digitali!) 
Silver Eagle a 25,01 al pezzo, 12.450 la MonsterBox
Maple a 25,39 al pezzo, 12.630 la MonsterBox (Adesso sono calati un po rispetto a 1 ora fa)

Si,si ... le "Forze del Male", come li chiama Turd, vogliono proprio "dipingere le chart" per fine anno, per poter fare titolare a tutti i loro media che i metalli preziosi sono un cattivo affare! ... L'argento stava sui 30,80 il 3 gennaio 2011, ma l'oro stava a 1.420 ... più difficile da bastonare sino a quei livelli. 
Ma hanno ancora qualche giorno ...

ORE 19:22 - Eh si! Aggiornano proprio ai 22. Devono avere un algoritmo che conta un valore medio su un recente periodo (1 ora?):
 

Phil a 24,76 al pezzo, 12.325 per la MonsterBox 
Silver Eagle a 24,91 (!!) al pezzo, 12.450 la MonsterBox (ora ti prendi anche un tubo con meno di 500 euri digitali!)
Maple a 25,29 al pezzo, 12.580 la MonsterBox

ORE 21:22 - Aggiornamento

Phil a 24,52 al pezzo, 12.205 per la MonsterBox 
Silver Eagle a 24,67 al pezzo, 12.280 la MonsterBox 
Maple a 25,04 al pezzo, 12.460 la MonsterBox

ORE 22:22 - Aggiornamento

Phil a 24,48 al pezzo, 12.188 per la MonsterBox 
Silver Eagle a 24,63 al pezzo, 12.260 la MonsterBox 
Maple a 25,00 al pezzo, 12.440 la MonsterBox

Ok, Bona.
Ecco le ultime chart a fine giornata (sono chart a 10 minuti, a sinistra vedete le linee piatte delle chiusure natalizie):

ARGENTO

ORO

EURO

Beh, vista la giornata e le prossime che ci attendono mi sa che davvero potremmo arrivare a vedere l'argento a 18-20 e l'oro anche sui 1.200... l'idea di base è che li vedremo poi risorgere magnificamente ma fra chissà quanti mesi. 

Per l'adesso che dire? 
Che mi sento un po' (tanto) scemo ad aver comprato anche quest'estate e ai primi di ottobre!

Ma chi entrerà da quì a questa primavera-estate mi sa che sbaglierà di poco. 
Specie se domattina troviamo che l'argento quota - (meno) 12 $/oz. 

"Salve voglio vendere il mio argento" 
"ok, lo compro... però mi deve anche dare 12 dollari l'oncia" 
"Ah! Certo, come no, grazie!"

No, scherzo! Piuttosto che venderlo a meno, me lo tengo per i prossimi 40 anni! (ma credo che basterà aspettare massimo un anno per rivederlo stabilmebte sopra i 40)

Heubach non ci sta e blocca le vendite di once d'argento

Mercoledì 28 dicembre 2011, ore 11 del mattino

Mmm.. è un po' che il prezzo staziona ai minimi, e adesso è calato ancora un pochino, sotto i 28,60 ($/oz):


E guardate un po' che dice il sito Heubach dopo l'ultima puntatina vero il basso del prezzo spot dell'argento:



La famigliola Heubach chiude le serrande e se ne va a sciare... Buone Vacanze!

OK, sono tornati on line, ho provato a comprare da loro... ma non ti permettono più di selezionare altro che destinazione Deutschland !

Il Contibuente Onesto: Aprire un Conto Bancario all'Estero

Zibordi consiglia (fra l'altro) di aprire conti all'estero, per esempio non in euro, per il momento del passaggio Euro/Neo-Lira e il periodo di svalutazione della seconda successivo. In linea di massima sino a 10.000 euro non è neanche necessario segnalare la cosa nel quadro RW.
Se qualcuno fosse interessato ad approfondire questa opzione segnalo: 

Il Contribuente Onesto - Aprire un conto all'Estero
Sabato 18 giugno 2011

Questo post, che dovrebbe intitolarsi Aprire un conto corrente all'estero e stare a posto col Fisco (ma non suonerebbe bene!), vi dirà soltanto quante imposte paghereste sugli interessi da risparmio maturati all'estero e anche che portare denaro all'estero è legale e non rende evasori
Scrivere su come sbrigare la trafila burocratica per intrattenere un rapporto finanziario con un intermediario estero sarebbe troppo difficile, e comunque ogni paese ha la sua normativa, i suoi particolari adempimenti eccetera.
Scrivere poi di dove è meglio investire i vostri soldi per ricavarne il massimo profitto non solo sarebbe difficile, ma anche antitetico per “il contribuente onesto” che considera la logica finanziaria moderna troppo distante dalla logica dell'economia reale. 
Fatte queste premesse la via e tutta in discesa, anzi il post è quasi concluso. 
Naturalmente non è così, ma poco ci manca perché il problema delle imposte da pagare allo Stato italiano per interessi da risparmio maturati all'estero è di semplicissima soluzione: si paga il 20% esattamente come per un c/c o un conto deposito in Italia.
... e continua sul sito originale de Il Contribuente Onesto.

Leggi tutti gli articoli cliccando sugli iperlink blu dei titoli degli articoli.
E ancora: 

Il Contribuente Onesto - Monitoraggio Fiscale: il quadro RW
Domenica 22 maggio 2011

Grazie alla spinta comunitaria il Governo Italiano provvide ad emanare, oltre venti anni fa, il decreto interministeriale del 27 Aprile 1990 che di fatto sanciva la liberalizzazione valutaria in attuazione della direttiva 361/1998/CEE. 
Fu subito chiaro tuttavia che tale apertura avrebbe potuto generare fenomeni elusivi molto importanti e così pochi mesi dopo fu emanato il famoso d.l. 28 Giugno 1990 n. 167, Rilevazione ai fini fiscali di taluni trasferimenti da e per l'estero di denaro, titoli e valori
L'impianto disciplinare del 167/1990 si regge su due cardini: 
... e continua sul sito originale de Il Contribuente Onesto. 

Il Contribuente Onesto - Conti Correnti all'Estero e quadro RW
Martedì 8 novembre 2011

... Le domande che sono pervenute al blog, anche tramite i numerosi commenti, sostanzialmente hanno evidenziato l’incertezza dei contribuenti rispetto compilazione del benedetto quadro RW e più in generale degli obblighi legati al monitoraggio fiscale di cui al d.l. 28 Giugno 1990 n. 167, Rilevazione ai fini fiscali di taluni trasferimenti da e per l'estero di denaro, titoli e valori
Ho deciso perciò di affrontare nuovamente la questione con un nuovo post dedicato al monitoraggio fiscale che sia però molto più ricco di informazioni di modo che ogni dubbio dei lettori possa essere fugato evitando l’intasamento della mia posta elettronica.
Il post è articolato in paragrafi distinti secondo lo schema che propongo fin da subito invitandovi a leggere tutto e non solo il riepilogo: 

1. SOGGETTI MONITORANTI E SOGGETTI MONITORATI
2. TRASFERIMENTI E CONSISTENZE ESTERE DI NATURA FINANZIARIA
   2.1. Trasferimenti per ragioni diverse dall’investimento all’estero
   2.2. Attività estere di natura finanziaria
   2.3. Trasferimenti al fine di costituire attività estere di natura finanziaria
3. RIEPILOGO 
... e continua sul sito originale de Il Contribuente Onesto.
E non si fa in tempo a diren una che se ne scopre un'altra. Guardate un po' che articolo appare sul Sole proprio oggi: 

Sole 24 Ore - All'estero patrimoni per 32,9 miliardi
di Marco Mobili, mercoledì 28 dicembre 2011
ROMA - C'è anche un'Italia degli onesti, capace di dichiarare al Fisco attività finanziarie detenute all'estero per oltre 13,5 miliardi di euro; o ancora di possedere e utilizzare oltre confine beni immobili con un valore patrimoniale di oltre 19,4 miliardi di euro.
È quanto emerge dai dati custoditi dall'anagrafe tributaria e monitorati annualmente dal Fisco con la dichiarazione dei redditi (quadro RW) e su cui ora il Governo, con il decreto salva-Italia, ha imposto un nuovo prelievo. (et Voilà!). 
Per le attività finanziarie la mini-patrimoniale scatta già dall'anno in corso ed è pari, anche nel 2012, all'1 per mille annuo
Il prelievo salirà all'1,5 per mille annuo a decorrere dal 2013 e di fatto colpisce il valore di mercato delle attività finanziarie, rilevato al termine di ciascun anno solare nel luogo in cui queste attività sono detenute.
Va ricordato che nel quadro RW non esistono obblighi di dichiarazione per le attività affidate in gestione o in amministrazione alle banche (ma che significa? Conti Correnti?) , alle Sim, alle società fiduciarie, alla società Poste italiane e agli altri intermediari professionali a condizione che i redditi siano riscossi attraverso l'intervento di un intermediario residente.
... leggi tutto sul Sole.


Rischio Calcolato - Posso aprire un conto corrente all'estero e versarci del denaro?
Dott. Gabriele Righetti - Sabato 4 febbraio 2012

La detenzione di capitali all’estero da parte di residenti (fiscalmente intesi[1]) in italia è libera oltreché legittima. 
Gli unici aspetti regolamentati (ed a cui prestare attenzione) riguardano:

- la modalità di trasferimento delle somme dall’Italia all’estero (e viceversa),

- l’assolvimento degli obblighi del cosiddetto “monitoraggio fiscale”.

La finalità di tutto ciò è quella di consentire al fisco il monitoraggio delle disponibilità patrimoniali (e magari della loro compatibilità col livello di redditi dichiarati) del residente fiscale italiano ed inoltre il controllo sulle giacenze dei capitali esteri per evitare possibili evasioni di imposta (per gli eventuali redditi anche esteri conseguiti con tali investimenti), avendo anche l’Italia adottato il principio “world wide taxation” (il residente fiscale italiano deve pagare su tutti i redditi conseguiti nel mondo, esclusi quelli conseguiti in paesi coi quali vigono trattati contro le doppie imposizioni).

1) TRASFERIMENTO DI FONDI ALL’ESTERO.
Non sussiste alcun impedimento in caso di trasferimento da intermediari finanziari (banche, SIM, SGR, società fiduciarie ecc) italiani o soggetti esteri autorizzati che operano dall’Italia a banca estera.
Nel caso di trasferimento “al seguito” (ovvero il soggetto porta con sé il denaro contante per spese correnti, di studio, di salute, ecc.) pari o superiori a 10.000 euro, occorre presentare all’ufficio doganale una dichiarazione apposita.
Nessun adempimento in occasione dell’uscita (od in entrata) dall’Italia di denaro deve essere effettuato per somme fino a 9.999,99 euro.

2) IL “MONITORAGGIO FISCALE” (Quadro “RW”)
La riforma valutaria del1988 haabolito il reato di esportazione di valuta (qualcuno si ricorda le notizie di eclatanti arresti per esportazione di lire italiane in Svizzera?) e consentito di allocare all’estero i propri capitali.
Successivamente (D.L. 28.6.1990 n. 167 conv. nella Legge 4.8.1990 n. 227) alla facoltà di “esportazione di capitali” è stato disposto un sistema di controlli:
- delle transazioni finanziarie da e verso l’estero, nonché
- degli investimenti e delle attività finanziarie detenute all’estero[2].
Il sistema di controlli in argomento si concretizza nell’obbligo di compilazione di un apposito modulo della dichiarazione dei redditi denominato “RW”: nulla da pagare in quanto a ciò, ma solo da segnalare.

OBBLIGATORIETÀ DEL MONITORAGGIO FISCALE
L’obbligo di “monitoraggio fiscale”, e quindi di compilazione del modulo RW (che non è un quadro “reddituale”, irrilevante ai fini del calcolo del reddito imponibile), sussiste tutte le volte in cui -durante un anno solare- vi sono:
a) trasferimenti da o verso l’estero di denaro o titoli senza l’intervento di banche o altri intermediari italiani, anche in più soluzioni ma per un totale, nel corso dell’anno, superiore a 10.000,00 euro[3] per “operazioni correnti” (ossia trasferimenti da e verso l’estero eseguiti per cause diverse dagli investimenti all’estero e dalle attività finanziarie estere, come ad esempio spese per motivi di studio, di salute o altro) – sezione I del modulo RW;
b) detenzione alla data del 31 dicembre, per un ammontare complessivo superiore a 10.000,00 euro, di investimenti all’estero ovvero attività estere di natura finanziaria attraverso cui possono essere conseguiti redditi di fonte estera imponibili in Italia) – sezione II del modulo RW [4];
c) trasferimenti da, verso e sull’estero relativi agli investimenti ed alle attività della predetta sezione II del modulo RW che, nel corso dell’anno, cumulativamente considerati, abbiano superato i 10.000,00 euro, – sezione III del modulo RW[5];
Per la detenzione di investimenti e di attività finanziarie all’estero (sezione II) nonché per i relativi trasferimenti (sezione III), il “monitoraggio fiscale” è obbligatorio in ogni caso, indipendentemente dall’origine delle attività finanziarie e degli investimenti detenuti all’estero (originati, per esempio, da donazioni o successioni) e dalla circostanza che il trasferimento dei fondi sia stato effettuato:
- tramite una banca italiana o straniera od
- in forma diretta (tramite il “trasporto al seguito”).

CHE COSA DEVE ESSERE INDICATO NEL MODULO “RW”
Le attività di natura finanziaria devono essere sempre indicate nel modulo RW, in quanto produttive in ogni caso di redditi di fonte estera imponibili in Italia.
A titolo esemplificativo, sono oggetto di segnalazione nel quadro RW le seguenti attività finanziarie:
• attività i cui redditi sono corrisposti da soggetti non residenti quali, ad esempio, le azioni di soggetti esteri, le obbligazioni estere e i titoli similari, i titoli non rappresentativi di merce e i certificati di massa emessi da non residenti (comprese le quote di OICR esteri), le valute estere rivenienti da depositi e conti correnti, i titoli pubblici italiani emessi all’estero, depositi e conti correnti bancari costituiti all’estero indipendentemente dalle modalità di costituzione (ad esempio, accrediti di stipendi, di pensione o di compensi);
• contratti di natura finanziaria stipulati con soggetti esteri, tra cui, ad esempio, finanziamenti, riporti, pronti contro termine e prestito titoli, nonché polizze di assicurazione sulla vita e di capitalizzazione (sempreché il contratto non sia concluso per il tramite di un intermediario finanziario italiano o le prestazioni non siano pagate attraverso un intermediario italiano);
• contratti derivati e altri rapporti finanziari se i relativi contratti sono conclusi al di fuori del territorio dello Stato, anche attraverso l’intervento di intermediari, in mercati regolamentati;
• metalli preziosi allo stato grezzo o monetato detenuti all’estero.
Le attività sopra elencate devono essere sempre indicate nel modulo RW, sezione II, per effetto della loro fruttuosità ope legis, qualunque sia la loro origine (ad esempio, acquisizione per effetto di donazione o successione).

IMMOBILI SITUATI ALL’ESTERO E INVESTIMENTI DI NATURA NON FINANZIARIA
Tra gli investimenti all’estero da indicare nel modulo RW della dichiarazione dei redditi rientrano tutti gli immobili situati all’estero oltre -come da sempre- gli oggetti preziosi, le opere d’arte e gli yacht nel periodo d’imposta in cui sono impiegati in attività produttive di redditi imponibili in Italia.

ESONERO DALLA COMPILAZIONE DEL MODULO RW
Non sussiste l’obbligo di compilazione del modulo RW per gli investimenti e le attività all’estero (ex art. 4 comma 4 del D.L. 167/90), qualora si tratti di:
• certificati in serie o di massa e titoli affidati in gestione o in amministrazione agli intermediari residenti (banche, SIM, SGR, società fiduciarie e altri intermediari professionali indicati nell’art. 1 del D.L. 167/90)[6];
• contratti conclusi con l’intervento i predetti intermediari abilitati residenti, anche in qualità di controparti;
• depositi e conti correnti, a condizione che i redditi derivanti da tali attività estere di natura finanziaria siano riscossi attraverso l’intervento dei predetti intermediari finanziari abilitati.
L’esonero è dovuto al fatto che l’obbligo di rilevazione dell’operazione sussiste in capo all’intermediario (banche, SIM, SGR, società fiduciarie, ecc.) che interviene nella conclusione del contratto o nella riscossione delle imposte[7].

Anche i dipendenti pubblici all’estero ed i lavoratori frontalieri (in Francia, Svizzera, Austria, San Marino, Montecarlo) godono dell’esenzione per somme fino ad 8.000 euro relativamente alle sezioni II e III.

VIOLAZIONE DEL MONITORAGGIO FISCALE PER ATTIVITÀ DETENUTE IN “PARADISI FISCALI”
Il Decreto Legge 1/7/2009 n. 78 (conv. nella Legge 3/8/2009 n. 102), che ha introdotto il cosiddetto Scudo-ter, fors’anche per “invogliare” ad aderirne, all’art. 12 haintrodotto con decorrenza 1° luglio 2009 una nuova presunzione legale relativa secondo cui le attività detenute in paradisi fiscali [8] in violazione degli obblighi di monitoraggio fiscale si presumono conseguite con redditi sottratti a tassazione in Italia, salvo che il contribuente riesca a dare la difficilissima prova contraria. Esempio: un residente fiscale italiano detiene fondi od azioni a Montecarlo: viene scoperto e quindi si vede:
- “ricalcolato” il proprio reddito soggetto ad imposizione (aumentato della somma individuata, la norma non prevede oltretutto secondo quali regole debbano essere assoggettati questi redditi presunti: si applicherà la tassazione ordinaria ad aliquote progressive o la tassazione per le rendite di capitali?) ;
- sanzionato dal 200 al 400% nel caso abbia presentato una dichiarazione (oppure sanzionato dal 240 al 480% in caso di mancata presentazione di alcuna dichiarazione);
- sanzionato per l’inadempimento al “monitoraggio fiscale”.
Praticamente cifre anche superiori ai capitali detenuti all’estero: un’autentica caporetto!

CONCLUSIONE
Per riassumere, dall’Unico 2010 (redditi 2009), nel quadro RW vanno sempre indicate (a prescindere dall’idoneità a produrre somme imponibili a tassazione in Italia) le seguenti attività detenute all’estero:
- attività finanziarie estere: c/c esteri, titoli (azioni, obbligazioni, certificati, ecc.) emessi da soggetti esteri, titoli di stato emessi all’estero (l’obbligo non sussiste se sono dati in amministrazione o gestione a intermediari finanziari – banche, SIM, SGR, società fiduciarie ecc) italiani o soggetti esteri che operano dall’Italia);
- attività finanziarie italiane: titoli emessi da enti italiani, titoli italiani o esteri emessi in Italia (l’obbligo non sussiste se sono dati in amministrazione o gestione a intermediari finanziari – banche, SIM, SGR, società fiduciarie ecc) italiani o soggetti esteri che operano dall’Italia);
- attività patrimoniali: immobili, opere d’arte, preziosi, arredi e oggetti di antiquariato, yatchs.


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[1] sono considerati fiscalmente residenti le persone fisiche le persone residenti o non residenti in Italia che per la maggior parte del periodo d’imposta (183 giorni) sono iscritte nelle anagrafi della popolazione residente o hanno nel territorio il “centro vitale dei propri interessi”.
[2] attraverso cui si possono conseguire redditi di fonte estera imponibili in Italia, effettuati da quei soggetti, residenti nel territorio dello Stato, che si potrebbero altrimenti sottrarre alla possibilità di indagine da parte del Fisco.
[3] si tratta delle cosiddette “operazioni correnti” da indicare nella sezione I del modulo RW. In questa sezione devono essere indicati solo i trasferimenti da e verso l’estero e non anche quelli che avvengono estero su estero; deve trattarsi di trasferimenti per cause diverse dagli investimenti esteri e dalle attività estere di natura finanziaria (art. 2 del D.L. 167/90). Un esempio è quello della provenienza estera di denaro a seguito della vendita di quote di partecipazioni da parte di una persona fisica residente in Italia a un compratore estero, senza l’operato di intermediari residenti.
sanzione prevista in caso di inadempimento: dal 5 al 25% degli importi non segnalati e la “confisca per equivalente” (vengono aggrediti i beni del contribuente per un valore corrispondente alla sanzione irrogata, strumento tipico sanzionatorio di reati gravi, quali quelli di stampo mafioso).
[4] si tratta, quindi, di indicare la consistenza di tali investimenti e attività al 31 dicembre anche se nell’anno non si sono avute movimentazioni.
sanzione prevista in caso di inadempimento: dal 1/7/2009 sono state raddoppiate le sanzioni, dal 10 al 50% degli importi non segnalati e la “confisca per equivalente” (vengono aggrediti i beni del contribuente per un valore corrispondente alla sanzione irrogata).
[5] indipendentemente dalla circostanza che, al termine del periodo d’imposta, il soggetto che abbia effettuato il trasferimento detenga ancora investimenti o attività della specie, in quanto a tale data è intervenuto, rispettivamente, il disinvestimento o l’estinzione dei rapporti finanziari,
sanzione prevista in caso di inadempimento: dal 1/7/2009 sono state raddoppiate le sanzioni, dal 10 al 50% degli importi non segnalati; in questo caso non è prevista alcuna “confisca per equivalente”.
[6] sanzione prevista in caso di inadempimento: dal 1/7/2009 sono state raddoppiate le sanzioni, dal 10 al 50% degli importi non segnalati e la “confisca per equivalente” (vengono aggrediti i beni del contribuente per un valore corrispondente alla sanzione irrogata).
[7] questa impostazione trova conferma nelle istruzioni alla dichiarazione del modulo RW, in cui si legge che l’esonero compete anche se il contribuente non ha esercitato le opzioni previste dagli artt. 6 e 7 del D.Lgs. 461/97. Da tale chiarimento si dovrebbe avere conferma che l’esonero dagli obblighi di dichiarazione non va collegato all’intervento dell’intermediario nella sua qualità di sostituto d’imposta, ma alla circostanza che l’intermediario possa rilevare e comunicare all’Amministrazione finanziaria l’operazione, a norma dell’art. 1, comma 1, del D.L. 167/90.
[8] si considerano a fiscalità privilegiata gli Stati e i territori indicati nei Decreti Ministeriali 4.5.1999 (black list per le persone fisiche tra cui Svizzera, Montecarlo e San Marino) e 21.11.2001 (black list per le “CFC” – società controllate estere).

Tyler Durden Speech


martedì 27 dicembre 2011

ZH: Le banche europee continuano a parcheggiare i soldi degli LTRO alla BCE invece di comprarsi bonds sovrani


… Europe's banks turned around and deposited it right back with the ECB after the bank's deposit facility soared to a 2011 record €347 billion, €82 billion more than the day before. Le banche europee hanno fatto dietro-front ed hanno depositato i soldi degli LTRO alla BCE, che ha visto salire i conti della sua deposit facility al record di 247 miliardi, 82 miliardi in più di prima di natale.

Today, any residual doubt of where the LTRO cash proceeds went is eliminated, as the ECB has just confirmed that what goes out of one pocket comes back in the other, as the ECB's deposit facility has just exploded to not a 2011 record, but an all time record high €412 billion, a €65 billion increase overnight, and €167 billion higher in the past two days alone, which effectively accounts for practically all of the LTRO's free €210 billion.



And to those who foolishly claim this is a seasonal year end cash parking (?), we present the full history of the ECB's facility usage since it exploded on the scene in 2008.
Please go ahead and show us when in 2008, 2009 and 2010 there was a spike in year end facility usage. We have all day. 
Che sia una mossa per fare quadrare i bilanci a fine anno? ZH sfida chiunque a dimostrare che negli anni passati si sia mai vista una cosa del genere.

But wait: there's more! In another independent confirmation that all hell is about to break loose, we just saw the 1 Year Bund drop sub zero again.
As a reminder, the last time it was there was in the last days of November, just before the global central bank cartel had to come in and provide a global liquidity bailout for Europe's banks. 

Per chi pensasse che ZH le notizie se le inventa ecco la versione del Sole (che però è talmente un sito "istituzionalizzato" che difficilmente fa passare commenti su cosa questo significhi):

RadioS24O - Depositi Overnight salgono a 411,8 miliardi di euro, Record.
martedì 27 dicembre 2011

e anche: 

Sole24Ore - Tensione sullo spread BTp-Bund, Milano peggiore d'Europa
martedì 27 dicembre 2011

ZH: La PBoC stringe il controllo sugli Exchange Cinesi dell'Oro

Submitted by Tyler Durden on 12/27/2011

It appears the PBoC is stepping up the monitoring and management of their gold reserves. Headlines, via Bloomberg, suggest controls tightening on the trading of gold away from official channels:

*CHINA TO INCREASE MANAGEMENT OF GOLD TRADING, PBOC SAYS
*CHINA GOLD TRADING RESTRICTED TO SHANGHAI EXCHANGES, PBOC SAYS
*CHINA ORDERS UNAUTHORIZED GOLD TRADING PLATFORMS TO STOP: PBOC
*PBOC ASKS SHANGHAI GOLD, FUTURES EXCHANGES TO BOOST MANAGEMENT

Exchanging gold away from the all-seeing eye of government will not be tolerated...or perhaps it is just proper regulation and safeguarding of a rural public anxious to 'trade' their precious metals for Shanghai Condos...

Commento di un lettore:
I currently own a precious metals brokerage firm in China, this rule is to close all ''illegal' gold/silver OTC trading. reason is these small companies are stealing clients money. Client makes money in these small firms and the owner of the firm shuts down and takes all the clients money and leave the country. So Chinese gov't is only allowing trading of gold and silver through 2 exchanges, one is Shanghai gold exchange, the second is TianJing Precious Metals Exchange

december 27, 2011

lunedì 26 dicembre 2011

ZH: La seconda e la terza economia del mondo decidono di by-passare il dollaro

Zero Hedge - World's Second And Third Largest Economies To Bypass Dollar, Engage In Direct Currency Trade 
Submitted by Tyler Durden on 12/25/2011 

A tutti quelli che pensano che la guerra d’attrito fra il dollaro e l’euro (perché contrariamente al fatto che alcuni l’hanno scoperto solo da poco, le guerre fra le valute vanno aventi da molto tempo e continuerà ad essere così, prima di trasformarsi in guerre commerciali e poi in guerre vere e proprie), in cui entrambe le valute sono alla fine e dove il vincitore prenderà tutto, anche se solo per pochi minuti, ci pregiamo di porre alla vostra attenzione l’ultimo update dal pacific rim, in cui scoprirete che:

1) Il controllo egemonico del dollaro sul mondo è alla fine
2) Che le relazioni commerciali fra Cina e USA potrebbero trasformarsi e la loro prossima metamorfosi potrebbe vedere il Giappone che compra i bond Cinesi (anche se non per molto vista la situazione anche in Cina!)

Come riportato da Bloomberg: 

"Japan and China will promote direct trading of yen and yuan without using dollars and will encourage the development of a market for the exchange, to cut costs for companies, the Japanese government said. Japan will also apply to buy Chinese bonds next year, the Japanese government said in a statement after a meeting between Prime Minister Yoshihiko Noda and Chinese Premier Wen Jiabao in Beijing yesterday."

And before someone blows it off as merely more foreign relations posturing, "“Given the huge size of the trade volume between the Asia’s two biggest economies, this agreement is much more significant than any other pacts China has signed with other nations,” said Ren Xianfang, a Beijing-based economist with IHS Global Insight Ltd."

As for China's reverse mercantilist move, one which will stun anyone who believes that Yuan is still undervalued, "Finance Minister Jun Azumi said Dec. 20 buying of Chinese bonds would be beneficial for Japan because it would help reveal more information about financial markets in China, the world’s largest holder of foreign currency reserves." Speaking of, has Albert Edwards gloated yet that given enough time, he always ends up being proven right, in this case about the CNY's upcoming devaluation?

sabato 24 dicembre 2011

Paolo Barnard: ... Saltiamo!

Agapito ci segnala questo articolo:
Paolo Barnard - Saltiamo
25 (?) Dicembre 2011

... Ieri è trapelata una notizia che non può più lasciare incertezze.  La notizia è questa: la Swift, che è l’agenzia belga che gestisce i codici elettronici per le transazioni finanziarie (si legga codice Swift, Iban ecc.) è stata contattata da due banche di “stazza globale” che le chiedevano di fornirgli i vecchi codici per i sistemi di gestione delle vecchie valute europee, cioè Drakme e Lire.  Cioè: diteci i codici per tornare a scambiare Drakme e Lire nei pagamenti. 
Non so se si è capito.  Sanno che saltiamo in aria, si stanno preparando alla nostra uscita dall’Euro, all’esplosione dell’Eurozona, adesso, oggi.  Sto parlando di quelli che le cose le sanno davvero, non i politici che voi ascoltate, ma le mega banche. E non solo.... 

Oddio, magari si preparano solo "all'evenienza"... e ti pareva?! Proprio adesso che l'ultimo articolo di Gonzalo Lira mi aveva dato l'idea che invece restavamo dentro noi e l'Irlanda e se ne uscivano Grecia, Portogallo e Spagna...

Stessa notizia riportata da Zero Hedge il giorno di natale: 

Zero Hedge - A SWIFT Denial. How In Europe, Even Admission Of A "Plan B" Is Equivalent To Failure 
Submitted by Tyler Durden on 12/25/2011

E i consigli per gli acquisti di GZ:

Cobraf - Preparano il software per le Lire
25 dicembre 2011 

... D'altra parte so da fonte certa che da settembra la Presidenza della Repubblica italiana ha mandato una nota riservata a tutti i canali televisivi perchè evitino di parlare o di invitare in trasmissione gente che parli di un ritorno alla lira.

... Ricordo, perchè magari nel mezzo di tanti commenti si perde il filo delle cose essenziali, che a mio avviso è meglio avere i propri soldi in : 

i) Valute diverse dall'euro e, se in euro, in titoli obbligazionari o azionari tedeschi, olandesi o austriaci

ii) Conti all'estero, non necessariamente in Svizzera, anche in Austria, Inghilterra o USA, Klagenfurt è vicina e non c'è dogana e a Londra ho sentito dire che ci sono diverse banche e con Ryanair puoi anche andarci ogni tanto con poco... 

... I tuoi soldi in banca sono numeri digitati da qualcuno in un foglio elettronico di un server, quindi se anche la banca è a Copenaghen ti basta che ci sia un bancomat ... Anzi se la banca è all'estero con la stretta sul contante in corso finisce che sarà più facile prelevarli.

Ovviamente è un discorso che prescinde dal trading e dallo speculare su un orizzonte temporale di un paio di settimane, perchè non salterà tutto nel prossimo mese. 

Ma la logica e i numeri dicono che salterà probabilmente, diciamo entro l'estate-autunno del 2012 al più tardi.

venerdì 23 dicembre 2011

USMint: 40 milioni di Silver Eagle targati 2011

Beh se consideriamo che la produzione mineraria di Ag si dovrebbe essere assestata anche quest'anno su valori record oltre i 700 milioni di once (valori da picco?), le 40 milioni di famosissime once d'argento American Silver Eagle (conosciute anche come Silver Eagle, ASE talvolta come once Liberty, più in generale semplicemente come "gli eagle" (si pronuncia all'incirca "igol"), coniate e vendute quest'anno dalla U.S. Mint, la Zecca degli Stati Uniti, sono une bella fetta! (in realtà siamo solo a 39.868.500 circa a una settimana da capodanno). Un bel 5-6% della produzione mineraria mondiale dell'anno ha preso questa forma!



Quanto all'Oro, le vemdite della Zecca US pare ammontino esattamente ad 1 milione di once (totali: fra once intere, mezze, quarti, decimi siamo a 1,48 milioni di monete)

Un rapporto di 40 once d'argento per investimento per ogni oncia d'oro venduta, mentre il rapporto di escavazione da circa 9-10 once d'argento per ogni oncia d'oro. L'argento, alla U.S. Mint, è quindi oggetto d'investimento con una "pressione" quadrupla rispetto all'oro.



Da notare che, mentre per l'argento si è assistito ad un anno record assoluto, per l'oro invece si è assitito ad un calo del 20% rispetto all'anno scorso e del 30% rispetto all'anno prima.


once d'argento puro 99,99 "American Silver Eagle" coniate nei precedenti 25 anni


Year
Bullion
Proof
Uncirculated
Total
1986
5,393,005
1,446,778
-
6,839,783
1987
11,442,335
904,732
-
12,347,067
1988
5,004,646
557,370
-
5,562,016
1989
5,203,327
617,694
-
5,821,021
1990
5,840,110
695,510
-
6,535,620
1991
7,191,066
511,925
-
7,702,991
1992
5,540,068
498,654
-
6,038,722
1993
6,763,762
405,913
-
7,169,675
1994
4,227,319
372,168
-
4,599,487
1995
4,672,051
438,511
-
5,110,562
1995-W
-
30,125
-
30,125
1996
3,603,386
500,000
-
4,103,386
1997
4,295,004
435,368
-
4,730,372
1998
4,847,549
450,000
-
5,297,549
1999
7,408,640
549,796
-
7,958,436
2000
9,239,132
600,000
-
9,839,132
2001
9,001,711
746,398
-
9,748,109
2002
10,539,026
647,342
-
11,186,368
2003
8,495,008
747,831
-
9,242,839
2004
8,882,754
801,602
-
9,684,356
2005
8,891,025
816,663
-
9,707,688
2006
10,676,522
1,092,477
466,573
12,235,572
2007
9,028,036
821,759
621,333
10,471,128
2008
20,583,000
700,979
533,757
21,817,736
2009
30,459,000
Not offered
Not offered
30,459,000
2010
34,764,500
860,000
Not offered
35,624,500





Total
241,991,982
16,249,595
1,621,663
259,863,240

Insomma, in giro per il mondo dovrebbero esserci qualcosa come 300 milioni di queste once, fra le normali, le proof e le "uncirculated" di tutte le annate... 1 SAE ogni 23 persone.

Fonte: SilverDoctors e Wikipedia.

Ed ora... una visita alla US Mint!

Spread Btp-Bund sopra quota 510 punti base


Beh... a quanto pare non era proprio colpa del Banana (anche se sicuramente si era largamente e da tempo sp***anato su tutto il globo terraqueo).
E pure non si direbbe che il primo giro di LTRO abbia ottenuto l'effetto voluto (se l'effetto voluto dalla BCE era sostenere i debiti sovrani)...

Di Andrea Franceschi, venerdì 23 dicembre 2011 

A quanto pare gli istituti di credito preferiscono parcheggiarli "nei forzieri" (immagino saranno anche questi solo dei bit nella memoria di qualche computer) della Bce.
Hanno cioè riportato quasi la metà dei soldi ricevuti da dove erano venuti ?!

Submitted by Tyler Durden on  12/23/2011


Quì un altro articolo di GF sugli LTRO
Cobraf - Magie da Prestigiatore
25 dicembre 2011

... Tuttavia i 110 miliardi entrati nel magazzino delle banche italiane all’1% possono essere usati in tre modi:

1) per rifinanziare prestiti alla clientela usando come parametro di costo l’1,50% (se non proprio l’1%) a cui aggiungere lo spread (rischio-cliente) concordato, abbassando così la soglia di costo di famiglie e imprese e contribuendo a fare ricrescere l’economia reale. Fondi garantiti dallo Stato, erogati dalla Banca Centrale, quindi senza rischio per le banche (si spera, ma non ci contiamo molto)

2) per lucrare un margine tra quell’1% e il costo praticato alla clientela (famiglie e piccole imprese) a cui si potrà sempre dire in filiale che i tassi sono saliti per effetto della crisi e ‘dello spread’ (che in effetti non si è abbassato di nulla). 
Il margine potrebbe anche essere imponente considerando i tassi praticati e richiesti in queste settimane e le nuove soglie massime stabilite dal decreto anti-usura. 
Semplice calcolo: un margine del 5% sul costo BCE rappresenta un extra-profitto di 2,0 miliardi per ognuno dei 3 anni solo sui bond di nuova emissione oppure di 5,5 miliardi sull’intero flusso dalla BCE, una somma che il sistema bancario si troverebbe come regalo.

3) per comprare titoli di stato italiani che scadono entro il 2015 e che pagano ora un 5 o 6% lucrando qu
indi un 5% circa di differenza rispetto al suo costo di questo denaro che è l'1%, senza alcun rischio