Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

lunedì 31 ottobre 2011

Per fortuna che adesso alla BCE c'è Mario Draghi! ... o no?

Vi ho tradotto un documento che potete trovare, completo, su Zero Hedge sotto forma di simil-word caricato e scaricabile su Scribe'd.

MARIO DRAGHI, UN FALCO... MA PER CHI?
Con l’ex Goldmaniano “super mario” alla guida della BCE aspettatevi le presse pronte a stampare euro, un sistema bancario a due tier e un ruolo maggiore per l’IMF

di Tuur Demeested, pubblicato il 2011.10.29 


Dopo 8 anni di Jean-Claude Trichet la ECB ha una nuova faccia: l’italiano Mario Draghi. Dalle sue recenti dichiarazioni alla stampa e altrove pare che dovremo assumere che stiamo parlando di un falco piuttosto che di una colomba, il che significa che Draghi stamperà pochi soldi e non praticherà dei ribassi aggressivi dei tassi d’interesse. Ma un’occhiata nel passato di quest’uomo ci fa nascere questa domanda: Aquila per chi?

In Italia il suo nickname è “Signor Altrove” o “Mr Absent” perché spesso vuole essere in due posti contemporaneamente  e perché scompare regolarmente col suo cellulare per consultare persone tipo Timothy Geithner. Questi contatti con le elite finanziarie americane non è una coincidenza: Mario Draghi ha ottenuto il suo PhD in economia al MIT nel 1977, la stessa istituzione che appena due anni dopo ha onorato dello stesso titolo, ad honorem, Ben Bernanke. E le connessioni sono ben più profonde, come adesso vi racconto... 

Fra il 1991 e il 2001 Draghi ha fatto carriera come segretario del Tesoro Italiano. E’ stato anche chairman del comitato responsabile per la privatizzazione del sistema bancario italiano avvenuto attraverso due leggi entrate in vigore nel 1992 e nel 1998. Di fatto queste due leggi resero vuota la versione italiana del 1936 del Glass-Steagal Act, che proibiva alle banche italiane di mixare le attività da banca d’investimento (intermediazione finanziaria fra chi presta e chi ottiene il prestito) con quella di banca commerciale (tenere al sicuro i risparmi). In altre parole: da allora le banche italiane sono state introdotte all’eccitante ed insostenibilmente rischioso mondo del banking moderno.

Dopo questo Draghi se ne andò a lavorare per la banca d’investimento Goldman Sachs, internazionalmente conosciuta come “la piovra” o “the octopus” per avere un dito infilato in ogni torta (Un esempio su tutti: nel 2006 l’ex-CEO della Goldman-Sachs Hank Paulson diventò segretario del tesoro degli Stati Uniti. Quando la crisi finanziaria colpì Paulson lasciò andare sotto due banche: Bear Sterns e Lehman Brothers. Coincidenza vuole che queste due erano concorrenti della Goldman Sachs).
Dopo 5 anni con la Goldman è diventato Governatore della Banca d’Italia, la Banca Centrale Italiana, nel 2006.

E adesso le cose si fanno interessanti: nello stesso anni Draghi è diventato anche chairman del Financial Stability Forum (FSF). L’FSF, fatto nascere dal G7, era un Think Tank di banchieri centrali e ministri delle finanze con il goal di sopravvedere alla “stabilità glogale” del sistema finanziario. Sin dall’inizio l’FSF fù chiaramente dominato dal mondo finanziario anglosassone: il suo primo chairman Andrew Crockett era stato precedentemente Direttore Esecutivo della Bank of England e divenne in seguito chairman della JPMorgan International. Il secondo chairman dell’FSF, Roger W. Ferguson, poi andò a lavorare per la Federal Reserve (FED). E l’erede di Ferguson è stato il Goldmaniano Mario Draghi (che si era guadagnato il soprannome di “super mario” durante gli anni alla Goldman).

In una lettera ufficiale del 2008 spedita ai ministri e ai banchieri centrali dei G20, Mario Draghi come capo dell’FSF e Dominique Strauss-Kahn come capo dell’IMF scrissero che avrebbero voluto “chiarire come vediamo i ruoli dei nostri due corpi”. Nella lettera Draghi e Strauss-Kahn descivono come i governi sono responsabili per “implementare le politiche nel settore finanziario” e l’IMF è responsabile per la “sorveglianza del sistema finanziario globale”. E chi sarà a fare le leggi che regolano il sistema finanziario? Risposta esatta! L’FSF, che è in carica per “l’elaborazione… la supervisione… e la regolamentazione delle politiche e gli standard”.

In altre parole le autorità nazionali devono diventare i cittadini, l’IMF diventa la polizia e l’FSF diventa il governo del mondo finanziario. Di fatto questo è un “affare” già concluso. Tutti conosciamo le norme di Basilea che sono state e sono imposte alle banche. Bene, queste sono state disegnate e decise dall’FSF che appunto tiene i suoi meetings nel palazzo della BIS (la Bank for  International Settings) nella città svizzera di Basel.

Nel 2009 il G20 ha deciso di rendere le cose più ufficiali ed ha fortemente espanso il ruolo del piccolo club di Draghi. Da allora l’FSF è diventato l’FSB (Financial Stability Board). E Mario Draghi mantenne il ruolo di chairman.

E che fa l’FSB? Sta mappando tutte Banche sistemicamente importanti a livello globale, così da poter fare una classifica di quali dovranno andare sotto e quali verranno salvatate. Almeno questa è la mia interpretazione. Diamo un’occhiata alle prove.

Torniamo indietro ai tempi del padrino dell’FSF, il suo primo chairman Andrew Crockett. Quest’uomo non solo ha connessioni con la Bank of England e con la JPMorgan, ma è stato anche General Manager della BIS (sino al 2003) e Managing Director dell’IMF. Se c’è una persona a meritare l’appellativo di “ragno della rete” è proprio Crockett.

Nel 2005 Crockett ha scritto un articolo in un libro intitolato “Sistemic financial crises: resolving large banks insolvencies”. In questo articolo il supra central banker ha scritto che “Ci sono di base due modi per assicurare che una grossa istituzione finanziaria non abbia mai da dover essere salvata. La prima è dotarla di un “cuscino” di capitali così alargo da eliminare virtualmente ogni rischio di failure”. Ma questa ipotesi è scartata da Crockett perché “inefficiente” e non farebbe altro che “spostare il rischio altrove” (dove non lo capisco).

Ed ecco il secondo modo per evitare il fallimento delle grosse banche: “La seconda strada… sarebbe di adottare una politica delle “too big to fail”, in cui i governi dovrebbero assumersi il compito di stare dietro ad istituzioni il cui fallimento avrebbe conseguenze sistemiche”. Ad essere sinceri Crockett nota che se le banche sono coscienti che la politica delle “too big to fail” è in atto potrebbero prendersi rischi maggiori e quindi i regolatori dovrebbero combinare la prudenza con la libertà di competere.

Nel resto del pezzo Andrew Crockett discute dei vari modi in cui le Banche possono essere salvate dalla bancarotta e dice: “in una crisi è altamente desiderabile che una singola autorità si prenda carico di dirigere e coordinare i responsi delle varie autorità (e forse anche dei Governi e le Banche Centrali)”. E questa è la conclusione del’’articolo di Crockett del 2005: “E’ di qualche conforto sapere che questo tipo di crisi è altamente inusuale e potrebbero passare decadi prima che ne avvenga una (Ha! Ha! Ha!). Ma se dovesse arrivare credo che sarebbe bene essere meglio preparati di quanto non siamo ora”. (wow! Che bello!)

E’ quindi accettabile dire che il Financial Stability Board, ora con Draghi come chairman, sia l’incarnazione del sogno di Crockett del 2005, per definizione un istituto che può coordinare il bailot di grosse banche quando dovesse colpire una grossa crisi finanziaria, così da mantenere  la “stabilità globale”? Io penso di si.

Ed ora questo governo finanziario globale ha cominciato ad agire. Nel giugno del 2011 l’FSB ha pubblicato un documento in cui si fornisce una “assessment methodology” per identificare le “Banche sistemicamente importanti e livello globale” (G-SIBS) in cui il goal, fra le altre cose, è di “ridurre la loro probabilità di fallire”.

Come reazione la Hong Kong Association of Banks ha scritto che “La categorizzazione proposta in Banche sistemicamente importanti e livello globale(G-SIBS) porterebbe alla creazione di un livello di gioco non in campo …  e porterebbe ad un sistema bancario a due tier consistente di G-SIBS e non-G-SIBS”. In altre parole le banche sistemicamente importanti , molto probabilmente identificate con le banche  associate al gruppo dei 30, diventeranno i cittadini di prima classe che saranno sempre salvati, ricevendo benefit speciali e privilegi mentre le altre banche potranno finire nella rete come piccoli pesci nell’evento di una bank run (i correntisti che corrono a cercare di ritirare i loro risparmi prima che sia troppo tardi) o per problemi di liquidità. Se una banca va sotto (sott’acqua) le parti migliori saranno divise fra le G-SIBS.

Uno scenario probabile per i mesi prossimi, direi, è che il chairman della ECB Mario Draghi farà di tutto per salvare le grosse Banche Internazionali, con una preferenza per le Banche associate al Gruppo dei 30 (JPMorgan, Citybank, Goldman Sacks, Morgan Stanley, BNP Paribas, Deutsche Bank), anche se questo volere dire sacrificare qualche banca minore e maggiore austerità per i cittadini dei paesi membri. Dato che Draghi ha la “stabilità mondiale” in testa potrebbe anche essere che voglia contribuire a togliere la spina all’euro come transizione verso una valuta di riserva globale (?!)

Sembra anche verosimile che sarà garantito all’IMF un ruolo più significativo nel regolare la crisi dell’euro. Per le implicazioni di questo l’America latina potrebbe servire come metro di paragone. In questo continente sono stati tenuti al potere una varietà di regimi socialisti grazie ai prestiti dell’IMF. E quando le valute locali sono state distrutte dall’iperinflazione il dollaro le ha sostituite. Questo ha rafforzato la posizione mondiale del dollaro come valuta di riserva mondiale. Allo stesso modo una Unione Europea al collasso potrebbe essere il target di espansione di una nuova divisa internazionale indicata da interventisti monetari globali come Dominique Strauss-Kahn e Zhou Xiaochuan. 

Questo cosa vorrà dire in pratica?
Ecco come io immagino che andranno le cose: 

1) Le zecche dell’ECB serviranno a stampare soldi per salvare principalmente la banche più grosse. Larghe quantità di Quantitative Easing non sono più impensabili nell’eurozona e come negli States i nuovi soldi saranno usati principalmente per salvare il capitale delle Banche insolventi. 

2) Si verrà a creare una tensione crescente fra la ECB e l’IMF da un lato (che vogliono l’austerity) e i cittadini dell’UE (che non la vogliono). Le corse a prelevare dalle banche diventeranno un problema serio, possibilmente portando alla chiusura delle banche “per vacanza”. In molti paesi dell’UE la popolazione si solleverà contro le misure di austerity e chiederà di uscire dall’Unione. Questo o la Germania che per prima se ne esce dall’UE. 

3) Tutte queste tensioni si dimostreranno troppo per quell’impero che è l’UE, e il suo apparato burocratico fallirà per mancanza di fondi. In altre parole l’UE si spezzerà e finirà. 

4) I governi, specialmente quelli dei paesi latini del sud, continueranno ad accumulare debito – anche dopo essere usciti dall’UE. 

5) Se per allora un fallimento globale del sistema finanziario non sarà ancora arrivato, entità straniere continueranno a comprare gli assets privatizzati europei a prezzi da supersconto, in questo modo promuovendo/forzando l’uso della loro valuta in Europa. Questo farà peggiorare il conflitto fra i poteri finanziari dell’est e quelli dell’ovest. 

Tuur Demeested  
(credo sia fiammingo)


Sull'argomernto banche sistemicamente importante si veda anche quasto articolo successivo del Sole24Ore

Royal Canadian Mint Announces Offering of New Gold Investment Product

Dev'essere un modo di investire in oro ma "più sicuro" che non i classici, vuoti a detta di molti, GLD e SLV... chi capisce cos'è lo può spiegare a tutti? E noi italiani "come ci arriviamo"? Come potremmo fare per investire in questo modo? Si può dall'Italia?

Royal Canadian Mint Announces Offering of New Gold Investment Product

Not for distribution to U.S. news wire services or dissemination in the United States 


Ottawa, Ontario - October 28, 2011
The Royal Canadian Mint is pleased to announce its initial public offering of Exchange Traded Receipts (ETRs) under the Mint's new Canadian Gold Reserves program. 
Each ETR provides evidence of ownership in physical gold bullion held in the custody of the Mint at its facilities in Ottawa, Ontario. 
The Canadian Gold Reserves program marks the expansion of the Mint's successful core bullion and refinery business. 

"We believe that this new program will build on our reputation and continued success as a world-class custodian of precious metals," said Ian E. Bennett, President and CEO of the Royal Canadian Mint. 
"With the introduction of the Canadian Gold Reserves ETR program we hope that investors will see this as a convenient, efficient and secure method for investing in and owning physical gold." 

Turd Fergusson: A Very Interesting CoT

Turd ci fa notare dei movimenti, a suo dire, sospetti, nelle chart. I commercial stanno ampliando la loro posizione short invece che diminuirla in vista dell'entrata in vigore dei limiti nelle posizioni al COMEX?
Avviso ai trader: Attenzione! L'"impero del male" non demorde...

A VeryInteresting CoT
Turd Fergusson Metals Report - Sunday, October 30, 2011

As we prepare for another wild and wacky week ahead, I thought that we should first re-visit and study the week that just passed. Specifically, a very interesting Commitment of Traders report.
First, the data. For the period 10/18 - 10/25, the Dec11 silver contract rose over $1, from a little under $32 to a little over $33. Not bad, I'm sure we'd all take that $1/week into infinity. But, as is often the case, there's more here than meets the eye. Namely, a significant effort by The Evil Empire to paint a false picture of silver market price action post the historic CFTC position limit ruling.
Below is an hourly chart of silver. Clearly, this can be marginalized as Turd choosing to see what Turd wants to see but, for me, the chart speaks volumes. When combined with the CoT data, the picture comes into sharp focus.




Otello Girardi Precious Metals Report

L'analisi di Otello Girardi di Rischio Calcolato sui metalli preziosi.
Per i grafici vedere il link, non li ho copiati, vedeteli su RC... unica cosa Otello traccia un canale rialzista per l'oro che va indietro di un 2-3 anni mentre per l'argento vede un "chiaro" canale ribassista nelle mosse degli ultimi mesi, dai massimi si fine aprile ad oggi:

La settimana appena conclusa è stata caratterizzata da un’inversione verso l’alto del prezzo dei preziosi come tutto il mercato per frutto dell’accordo trovato in unione europea.

Preferisco concentrarmi subito sui preziosi e capire a che punto siamo.


Il gold permane in divergenza ribassista e se rompiamo verso il basso il livello dei 1700$ dobbiamo considerare il ritorno verso i 1600$.

Anche il silver permane in divergenza ribassista e se non tiene 34$ potremmo andare prima a 32 e poi per finire 30$.

domenica 30 ottobre 2011

Fantapolitica: 2018, Guerra in Europa

Fantapolitica (?!)
Dal DailyMail inglese

The date is October 29, 2018, and Britain faces its darkest hour. On the battlefields of Europe, our Armed Forces have been humiliated.
In makeshift prison camps on the continent, thousands of our young men and women sit forlornly, testament to the collapse of our ambitions.
From the killing grounds of Belgium to the scarred streets of Athens, a continent continues to bleed. And, in the east, the Russian bear inexorably tightens its grip, an old empire rising from the wreckage of the European dream.

The crisis had been 'made in London', Sarkozy told French television in August 2016 
The crisis had been 'made in London', Sarkozy told French television in August 2016. 
By 2017, Britain's land forces were down to just 75,000

Clive Maund - Gold Market Update

Visto che il market update di Clive sull'argento lo citava ecco che vi presento anche il suo gold market update, che ha una intro sulle scelte che sta facendo l'UE insieme agli amichetti della troika... ma come mai non sento parlare di via alle rotative nè nei tg nè sul sole 24 ore? Forse il concetto di una rotativa che prende a stampare miliardi, se non trilioni, di euro è troppo difficile per noi "popolino"? Non mi pare. Anzi! Mi pare che dia perfettamente l'idea di come i pezzi carta che portiamo attaccati al culo varranno sempre meno...
Forse invece Clive da per scontato che per dotare lo EFSF di un Trilione di euro che non ha e che difficilmente avrà da Cina, Brasile e India resterà solo la ECB (escludendo gli alieni) a poterlo finanziare e probabilmente lo farà, appunto, stampando euro freschi freschi... Senza contare poi il fatto che molti analisti dicono da tempo che in realtà di Trilioni ne servirebbero almeno 2-3 volte tanto! E magari toccherà a Draghi farlo, così poi i tedeschi potranno accusare un italiano dell'inflazione!
Siam messi bene...

Clive Maund - Gold Market Update
originally published October 29th, 2011  

Nessun politico vuole finire con la propria testa ad adornare le decorazioni di qualche palazzo pubblico e quindi – forse spinti a muoversi dal video della orribile morte del Colonnello Gheddafi – i leader europei hanno cominciato a mostrare qualità normalmente aliene a loro quest’ultima settimana, in particolare unità e risolutezza e un raro senso di urgenza nel trattare la crisi acuta che sta fronteggiando l’Europa.
Non sono ancora arrivati ad essere dei veri statisti, comunque, perché questo significherebbe mettersi a lavorare sulle cause della crisi, anche perché per questo è probabilmente troppo tardi, ed hanno deciso invece di seguire la linea che è stata provata e testata negli States per risolvere tutti i problemi economici e cioè stampare denaro e vendere ancora ulteriore debito – se riescono a trovare qualcuno abbastanza tonto da comprarselo, questo è, e il tenore dell’ultima settimana è stata la visione dei rappresentanti dell’UE che se ne vanno col cappello in mano in cerca di gente che ha soldi veri in tasca, vale a dire i cinesi.
In breve hanno deciso di continuare a calciare la lattina giù per la strada come tutti. Se non lo avessero fatto e invece avessero continuato con il loro approccio Dickensiano di forzare misure di austerità sulle loro sventurate popolazioni così da fare prendere a loro il conto per gli sbagli e gli eccessi delle banche, sarebbe finita con le rivolte che dalla Grecia si sarebbero propagate in tutta Europa e sarebbero stati costretti a fronteggiare la fine del loro impero.
Tutto finirà in una depressione iperinflazionaria in ogni caso, ma tanto chi se ne frega? – certamente non Silvio Berlusconi. (Ambasciator non porta pena! I miei lettori pasdaran di Silvio accettino che in tutto il mondo, tranne forse da parte dell'intellighenzia della Russia di Putin, è questo il tenore dei giudizi che è dato leggere sul loro beneamato paladino).
Inutile dire che le notizie dall’Europa mostrano come anche lì tutti abbiano abbracciato di cuore i principi economici di soggetti come Alan Greenspan e Ben Bernanke e riempito la scodella con un gusto adatto a far infiammare i mercati. I mercati amano l’inflazione e odiano la deflazione – amano una liquidità infinita e una money supply in espansione – quindi chi se ne frega se i soldi perdono di valore? – questo è un problema per il piccolo signor Rossi che va a fare la sua spesa di cibo e gas. La prospettiva dell’apertura di una nuova tipografia in Europa che si metta a rivaleggiare con le più grosse operazione negli States è musica per gli investitori in inflativo hedges come l’oro e l’argento e spiega come mai praticamente tutto (con l’eccezione notevole del Dollaro) sia esploso la settimana scorsa quando è diventato chiaro che l’Europa stava per usare un approccio da “elicottero Ben” ai suoi problemi di debito.
Mentre molti mormorano che “il diavolo è nei dettagli”, c’è solo un punto che bisogna capire e che rende nana qualsiasi altra considerazione, e cioè che stanno per innondare il mercato di soldi freschi di stampa e tutte le regole e regolamenti che stanno lungo la strada saranno man mano spazzati via.



Gold Direct Italia - Una eccellente possibilità per rivendere

Ha aperto da poco un sito rivolto alla clientela italiana anche un'altra ditta: GoldDirect.

Il sito è molto bello ed elegante, le oncie d'argento ci sono un po' tutte, è il primo che le rende disponibili nel nostro paese, proprio come nei siti tedeschi, olandesi, inglesi, americani e australiani. La cosa mi fa molto piacere. 
American Eagles, Maple, Philharmoniker, ma anche Kookaburra, Koala, Libertad, Britannia... molto bello! 

L'unico neo (picolo piccolo) è che devono applicare la tassazione italiana, con l'IVA al 21% sulle monete come sui lingotti d'argento. La prima volta che l'ho trovato mi sono subito gasato, ma è durata poco. Al primo test riempi il carrello" e "vai all'uscita" la triste (abbastanza ovvia, vista che siamo in Italia) verità: i prezzi di vendita sono così buoni perchè sono pre-IVA!... Resta una buona possibilità per chi non se la sente di comprare all'estero o non riesce a superare le barriere delle lingue.
E... comprano
Le quotazioni sono eccezionali per l'Italia! Addirittura sopra spot. E, come in tutti i paesi civili, considerano che le once "speciali" hanno un valore speciale!
Ad esempio questo week-end lo spot dell'argento è 24,94 all'oncia. 
Il loro prezzo più basso che vedo è sui 25,64 per i philharmoniker, 70 cent sopra spot! Wow! 
...mentre per comprare noi lo stesso Philaharmoniker da loro ci vogliono 33,81 più la spedizione. Decisamente troppo rispetto ai siti tedeschi, che sulle monete vogliono solo il 7% di IVA: lo stesso philharmoniker, questo week-end, su Gold-Dreams per esempio, viene 29,19 più la spedizione! Più di 4 euro e mezzo in più che a prendere la stessa moneta in germania!

Potrebbero avere forse un futuro in Italia come compratori di once per poi rivenderle in paesi dove l'IVA è più umana...




Resta da sapere se davvero funziona, se davvero comprano e come funziona. Le spese di spedizione sono a tuo carico? E se le once non gli piaccione, che so, sono usurate o sporche?.. Attendiamo le vostre esperienze! 

P.S. Ho aggiunto alla lista dei venditori on-line tedeschi (e americani, canadesi, olandesi) nella barra a dx anche quelli italiani... se notate che ne manca uno segnalatemelo! 

Clive Maund - Silver Market Update

Clive ha indovinato il crollo di un mese fa poco prima che avvenisse, come pubblicato quì da Argento Fisico il 14 settembre, quindi mi pare quanto meno interessante sentire mo' che dice! E' vero che Doc di SilverDoctors lo aveva preso in giro come catastrofista adducendo prove di come anche prima del rally di inizio anno che ha portato l'argento dai 20 alle vette dei 48 Clive aveva pronosticato un crollo imminente (quando ancora era a 20). E' vero anche che poco fa pronosticava un crollo dai 29-33 verso i 25, come pubblicato quì da Argento Fisico il 10 ottobre (i link alle pagine originali li trovate lì)...


Clive Maund - Silver Market Update 
originally published October 29th, 2011  

La scorsa settimana il peso dell’evidenza ci aveva suggerito che l’argento stava finendo il suo processo di costruzione di una basa e la nostra intuizione che così fosse è stata provata dalle salite della settimana scorsa, con l’argento che ha rotto dal suo pattern di base intermedio in risposta alle notizie, positive per l’inflazione, che sono arrivate dall’Europa. Discutiamo più estesamente di queste notizie nel Gold Market Update di oggi, qui sia sufficiente dire che l’Europa ha deciso di stamparsi la strada fuori dai guai (lo sapevate voi che la BCE stava per stampare soldi? Io non ne ho sentito parola nei tg e sui giornali nostrani...), proprio come gli USA, il che è una grande notizia per chi possiede “contenitori di hedge, di protezione, contro l’inflazione” come oro e argento.


S24O: Rischio scalata per le banche italiane in saldo

BMP Paribas             capitalizza 42 miliardi di euro
Deutsche Bank             capitalizza 30 miliardi di euro
Intesa San Paolo      capitalizza 22 miliardi di euro
Unicredit                     capitalizza 18 miliardi di euro
MPS                               capitalizza   4 miliardi di euro

Con i prezzi da sconto che ci sono al momento sulle banche italiane ... è momento di shopping?  Se lo domanda il Sole 24 Ore

Il Fondo di Garanzia Interbancario

Vorrei ricordare un commento ad un post di un mesetto fa, questo articolo di Pietro Cambi tratto da Crisis? What Crisis? 

Ora vorrei scrivere due parole sulle garanzie che incessantemente vi ribadiscono certe ed inossidabili, per i conti correnti fino a 103.291,38 euro per nominativo (se avete un conto cointestato quindi la cifra raddoppia). Questa cifra viene restituita in caso di necessita dal Fondo di Garanzia Interbancario, che è costituito con una piccola quota degli accantonamenti obbligatori di TUTTE le banche.
Per dare a Cesare quel che è di Cesare bisogna intanto dire che questo fondo è stato istituito sotto il governo Prodi, nel 1996 (la bislacca cifra è la traduzione in euro di 200.000.000 di vecchie lire). Poi bisogna chiedersi cosa succede se, concretamente, una banca ha una crisi di liquidità e non è più in grado di restituire, a semplice richiesta, i depositi dei suoi correntisti ( non è necessario che fallisca).

sabato 29 ottobre 2011

La Coerenza

Bel video, che intercala le varie conferenze stampa di Hillary Clinton e Barak Obama che parlano di come i governi/dittature in Siria, Lybia, Egitto e compagnia bella siano autoritari e non permettano ai cittadini di manifestare e ai giornalisti di dire la loro e che sono agli sgoccioli e devono solo cadere sotto il peso delle proteste, con immagini della polizia che, a Londra, negli USA e altrove nell'occidente civile, pestano e arrestano chi protesta e manifesta. 
Ok, c'è la bella differanza che da noi non li ammazzano i manifestanti (grosso modo)... ma il concetto alla base mi pare proprio lo stesso! 

Bloomberg: Oro a 800$ e argento a 5$

Una bionda notevole intervista Christoph Eigl della Tiberius Group in questo video apparso su Bloomberg, canale economico-finanziario americano. Le previsioni che fa sono catastrofiche per i possessore di metalli nobili, l'oro quoterà alla matà di oggi e l'argento.. non lo comprerà nessuno!

FK: Uno squarcio di luce nel muro dei derivati il vero motivo che ha fatto salire i tassi sul BTp oltre il 6%

Interessantissimo e preoccupante articolo di Funny King di Rischio Calcolato:

Cari lettori allacciate le cinture di sicurezza, quello che oggi è successo ai nostri titoli di Stato è stato causato da un evento in qualche modo straordinario: la fine dei CDS!
Suona complicato? Non vi preoccupate andiamo con ordine e vi prego di scusarmi se dovrò ripetere definizioni e concetti che per molti di voi sono ovvi:

venerdì 28 ottobre 2011

ESCLUSIVO! La lettera di Silvio all'UE


"Sfogliando" il Sole 24 ore...

Ma non andava tutto bene? Jeri sera tutti trionfanti al tg1, è fatta, siamo salvi, le borse ruggiscono! e toni del genere... che buffi! 
Infatti sono bastate 24 ore e... 

... piazza affari maglia nera d'Europa. Sole 24 Ore

... per la prima volta dal 1996, per la prima volta da quando usiamo l'euro, i BTp a dieci anni hanno dovuto promettere più del 6% per essere venduti. Sole 24 Ore 

... chi ha scommesso sul fallimento della Grecia coi CDS non può riscuotere la "vincita"Sole 24 Ore

... intanto si allarga lo spread fra inflazione e retribuzioni. Sole 24 Ore

ProntoGold: i loro video

Intervista a Ferruccio Invernizzi di ProntoGold, Milano

I loro laboratori e come procedono alle fusioni

Su ProntoGold vedere anche il post precedente

Chi sono gli sponsor del prossimo presidente USA?

Una bella carrellata sui prossimi concorrenti alla Casa Bianca. Ecco di chi sono, rispettivamente, i fantocci:

ZH: Il "taglio di capelli" greco non è del 50% ma del 28%

Anche FK di RC da le stesse notizie, leggetevelo se volete qualche parola chiara in italiano. 
Ecco la versione americana:

Here Is How The 50% Greek Haircut Is Actually Just 28%
Zero Hedge - Submitted by Tyler Durden on 10/26/2011


Just the math, something Europe is unable to do:
Greece has €350 billion in total debt including about €70 billion in Troika "post-petition" loans; these are untouched.
Of the €280 billion, roughly €75 billion is held by the ECB: this, like the Troika loans, will be untouched.
This leaves just ~€200 billion in actual debt to undergo a haircut.
Apply a 50% haircut to this debt (ignoring the fact that of this about €35 billion is held by Greek pension funds, and once the realization that Greek pensions have been cut in half dawns upon the population, the result will be the biggest riots ever seen in Athens yet).
Total debt to be cut: just about €100 billion.
Hence, of the total €350 billion, just €100 billion is eliminated, most of it used to backstop and service Greek pension and retirement obligations
€250, or the residual, of €350, the original, means 72%, or a 28% haircut.
Greek GDP was €230 billion on December 31, 2010 and declining fast.
And that is how a 50% haircut is "cut" almost in half

ASCA: 531.752 in pensione a meno di 50 anni in Italia, €9,45 Mld/anno

Copio e incollo questi dati che Otello Girardi ha riprodotto come commento a questo articolo di FK su Rischio Calcolato (articolo che peraltro ironizza, giustamente, sul tutto va benone delle borse e dei notiziari vari di jeri e propone di seguire lo spread col Bund tedesco e l'indice FTSE- MIB nelle prossime settimane per capire quanto davvero hanno aggiustato le cose a Bruxelles):

(ASCA) - Roma, 27 ott - ''Mentre si discute sull'innalzamento dell'eta' pensionabile, non si possono dimenticare gli effetti di lunga durata sulla spesa pubblica di un fenomeno come le baby pensioni che costano allo Stato 163,5 miliardi. Una sorta di 'tassa' pari a 6.630 euro a carico di ciascuno dei 24.658.000 lavoratori italiani''. Il calcolo e' di Confartigianato che ha analizzato quanto pesano sul bilancio statale e sulle tasche dei cittadini, in termini di mancate entrate e maggiori uscite, le 531.752 pensioni di vecchiaia e di anzianita' concesse a lavoratori pubblici e privati che sono andati in pensione con meno di 50 anni di eta', in alcuni casi addirittura dopo appena 14 anni, 6 mesi e 1 giorno di servizio. ''Il 78,6% di queste pensioni sono erogate dall'Inpdap, l'ente di previdenza del pubblico impiego, che registra 424.802 pensioni a dipendenti pubblici ritirati dal lavoro ad una eta' inferiore a 50 anni: di queste il 56,5% sono erogate a donne. Il costo di queste pensioni pubbliche ammonta a 7,43 miliardi.  Il rimanente 21,4% e' relativo alle 106.950 pensioni erogate dall'Inps a soggetti con eta' di uscita inferiore a 50 anni in relazione a regimi speciali e prepensionamenti, per una spesa complessiva di 2,02 miliardi. Considerata l'eta' di uscita dal lavoro dei baby pensionati, la loro eta' attuale e la speranza di vita, i baby pensionati rimangono in pensione, in media per 40,7 anni. Con una durata media della vita stimata a 85,1 anni, si tratta del 48% della vita trascorso in pensione''.
Le baby pensioni - rileva Confartigianato - ''hanno un impatto sulle finanze pubbliche tutt'altro che trascurabile. La spesa previdenziale relativa a questi trattamenti previdenziali ammonta a 9,45 miliardi di euro all'anno. Ma, poiche' il mezzo milione di pensionati precoci riceve un trattamento pensionistico piu' lungo di 15,7 anni rispetto ad un pensionato medio, il risultato e' che le baby pensioni determinano una maggiore spesa pubblica cumulata per i 15,7 anni di durata della pensione eccedenti alla media che ammonta a 148,6 miliardi di euro. Cio' significa che per ciascun baby pensionato viene erogata una maggiore spesa rispetto ad un pensionato ordinario di 279.582 euro. A questa somma va aggiunta la minore contribuzione pari a 138.582 euro per ciascun baby pensionato del settore privato che complessivamente si traduce in 14,8 miliardi di mancate entrate previdenziali per gli oltre centomila baby pensionati privati''.
''Le baby pensioni - sottolinea Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato - sono un fenomeno paradossale, un'assurda iniquita', frutto di politiche pensionistiche poco 'previdenti' fatte negli anni Settanta e Ottanta. Con queste cifre si mette in ginocchio qualsiasi sistema contributivo e retributivo. Con una seria riforma della previdenza che alzi l'eta' pensionabile si potrebbe fare un'intera manovra di sviluppo''.

giovedì 27 ottobre 2011

Perth Mint: un Kangaroo d'oro da una Tonnellata !

Vi avevo mostrato il video sulla più grossa moneta d'oro al mondo, 100 Kg d'oro purissimo, valore facciale 1.000.000 di Dollari Canadesi.
Era il 2007.
La sfida è stata accettata e vinta. E da chi se non dalla Zecca di Perth, Australia?!

Vi presento la moneta d'oro più grossa al mondo. Una Tonnellata d'oro. 1.000 Kg di oro puro. Il canguro batte la fogli ad'acero ... vince sempre la vecchia babbiona d'Ingilterra. Certo avrebbe reso di più con una bella bond girl stile Gold Finger!
Facciamo una colletta per comprarla? Il direttore della zecca dice che resterà nell'ingresso della zecca per i visitatori, ma altrove ho letto che invece è in vendita...


Doppio clic per passare su youtube e vederlo a scermo pieno. Merita.

Cartolina dall'Europa


Di cosa sta parlando Anghela?!

La Germania sta già stampando soldi... Deutsche Marks!!!

Questo l'ho trovato su Zero Hedge ed è l'introduzione ad una specie di pubblicità in cui la Phoenix Capital Research consiglia si scaricarsi i propri consigli "gratuiti" per sopravvivere al secondo round della crisi che secondo loro sarà ben più pesante del primo round (2008) .. beh sono gli unici a dirlo. Comunque ve lo presento perchè effettivamente ho trovato la stessa cosa scritta sul sito della Dottoressa Pippa Malmgren (che non dovrebbe essere proprio la sorella della Dottoressa Tirone se è vero la metà di quello che si dice quì sotto nell'articolo)...

Germany is Already Printing Money... Deutsche Marks!!! 
Zero Hedge - Submitted by Phoenix Capital Research on 10/26/2011 

Quindi... per adesso tutti si rendono conto che l’euro è in un gran brutto momento e non continuerà ad esistere nella sua forma corrente ancora per molto. Però la visione corrente che sta girando è che la Grecia e magari qualche altro paese dei PIIGS sarà costretto a lasciare l’eurozona.
Ma pochi stanno pensando ad un’altra possibilità... la Germania che lascia l’Unione Europea.
Chi sta parlando di questa possibilità è la Dottoressa Pippa Malmgren (un nome una speranza! NdR) uno dei consiglieri economici di George W. Bush e consigliere anche della Deutsche Bank. Secondo la Malmgren, la Germania avrebbe già ordinato la stampa dei nuovi deutsche marks, in questo modo anticipando una sua possibile uscita dall’UE.

La Malmgren afferma che “Il contratto sociale fra i cittadini tedeschi e i loro leaders escludono la monetizzazione del debito data la loro storia” e aggiunge che “la Germania ha già cominciato ed enfatizzare la necessità di un nuovo trattato per l’UE che consideri l’armonizzazione fiscale, le pene per chi non ottemperi alle regole del trattato di Maastricht e altre regole che rendano più forti le difese contro defaults economici possibili in futuro”.

Se questo fosse vero e la Malmgren non si sbagliasse, allora l’euro non avrebbe che da implodere.
E’ ben risaputo come la Germania abbia le carte di bilancio più solide dentro l’UE (anche se le stesse dirigenze della sua banca centrale ammettono che il vero debito del paese è sopra il 200% del PIL).

Ad ogni modo, comparata con i PIIGS, la Germania è relativamente solida come una roccia da un punto di vista fiscale. Ed è anche la più grossa economia dell’UE. Quindi se la Germania se chiamasse fuori (il 70% dei tedeschi da l’euro per morto) allora l’Europa sperimenterebbe un’ondata di defaults, a partire dalla Grecia e poi a catena in tutti i PIIGS.

Abbiamo già dei segnali che questo sta per succedere. Il vice cancelliere tedesco Philip Roesler ha detto l’11 settembre che la Germania non parteciperà a nessun altro bailout e che i politici tedeschi che approvassero altri bailouts decreterebbero con ciò il proprio suicidio politico.

Ci sono anche reports di Sarkozy e la Merkel che si urlavano in faccia in ogni recente meeting. La Francia ha annunciato la possibilità di nazionalizzare alcune banche.. giusto nel caso. E la Germania ha lasciato intuire più volte che il livello è colmo con questa situazione...

mercoledì 26 ottobre 2011

ZH: L’Italia cede su tutta la linea ai piani di asterità...

Ho come l'impressione che non siamo riusciti a darla a bere a nessuno in giro per il mondo...

Italy Concedes To Full Blown Austerity: To Raise Retirement Age From 65 To 67 By 2026 
Submitted by Tyler Durden, Zero Hedge, on 10/26/2011

Che nessuno dica che l’Italia non vuole perseguire l’austerità con la determinazione di un cane rabbioso: l’età di pensionamento sarà alzata di 2 anni in … 15 anni, da qui al 2026, e l’imponente cifra di 5 miliardi sarà alzata con le privatizzazioni. (quando ZH e altri stimano che ci vorrebbero almeno 3 Trilioni di euro per dare una sistemata credibile alle faccende europee).
L’articolo finisce qui... pare anche a voi che ci stia sfottendo? E a ragione magari?
Un po’ dei commenti dei lettori americani:

- How many of the Italian politicians that vote for this will be alive, let alone in office in 2026?

- The important thing is that Berlusconi's mistress will be almost 29 by then.

- Sources close to Berlusconi have stated privately that the retirement age of mistresses and private dancers will, in fact, be going down.

- Hey! You donna lika how we adoo austerity here thena fungoo ayooz tooz!

- you have to laugh... or else you would cry

- Effective by 2026 is beyond epic. It's plum more Salvador Dali surreal than he could even paint.

- It's Halloween fellas

- HOLY CRAP! I don't know whether to laugh, cry, or vomit.

- Pathetic

Organigrammi Europei


Discussione aperta su come ognuno invertirebbe l'ordine dei paesi... forse l'Italia al posto della Spagna

ProntoGold

Ho scritto a ProntoGold questa mail (in rosso la loro risposta):

Mi perdoni non sono sicuro di avere capito correttamente. Visto che scrivo su un blog che parla di investimento in oro e argento non vorrei dare ai miei lettori indicazioni fuorvianti e quindi riformulo le domande:

1) Le once di argento puro (maple leaf canadesi, US america eagles, philharmoniker austriaci, Kookaburra, ecc.) e lingotti di argento puro li acquistate a 0,61 € al grammo e li vendete a 0,755 € al grammo (quotazione che vedo al momento). E' corretto? SI

2) Quanta disponibilità avete al momento delle tipologie d'argento citate al punto 1 in vendita? (perchè non ho trovato sul vostro bel sito nessuna pagina che mostri questa tipologia al pari della pagina, molto ben fatta, sui gioielli che avete in vendita) NESSUNA, NORMALMENTE IL MATERIALE RICEVUTO VIENE FUSO, IN QUANTO LA MAGGIOR PARTE NON E’ IN CONDIZIONI ACCETTABILI PER LA VENDITA; INOLTRE ESSENDO GLI STESSI GRAVATI DELL’IVA 21% DIFFICILMENTE CI SONO POTENZIALI ACQUIRENTI.

3) Vasellame, posate, candelabri eccetera e anche le 500 lire (titoli 0,835) e qualsiasi altro tipo di monete d'argento tranne le once pure li acquistate invece a 0,41 € al grammo e non li rivendete. E' corretto? SI E’ CORRETTO, VENGONO FUSI PASSATI I 10GG DI LEGGE DAL GIORNO DELL’ACQUISIZIONE

Grazie nuovamente per il prezioso tempo dedicatomi
RESTIAMO A DISPOSIZIONE PER OGNI EVENTUALE CHIARIMENTO


Quindi:
In questo momento la quotazione spot è di grossomodo 24,00 €/oz.
le once le comprano a 0,61 il grammo > 18,97 €/oz   (79% dello spot)
le rivenderebbero a 0,745 *1,21 (IVA) =  0,901 al grammo > 28,04 €/oz  (17% sopra spot)

... ma di fatto non lo fanno (per il momento?) perchè le monete non sono FdC e non pensano che ci sia mercato. Quindi di fatto l'argento al momento lo comprano e basta. Non è detto che se in futuro ci fosse un po' più di mercato per le once di puro le cose non cambino. 
Se fossi a milano un salto ce lo farei, vedi mai che trovi dei Kookaburra a 28 euro al pezzo! (su ebay ne ho visti andare via sui 35-40 come ridere qualche giorno fa, ed era un affare rispetto ai prezzi che spuntano su ebay UK e GER).

SRSrocco: Altro che 790 Mln di once AG estratte nel 2011!

Vi propongo un commento a questo articolo di Zero Hedge da parte di SRSrocco, autore di un interessantissimo report in forma di pdf sul picco di produzione nell'argento (a cui potete arrivare partendo da quì e seguendo poi le mollichine di pane), che secondo lui è adesso perchè in futuro se ne scaverà di meno per la crescita del costo dell'energia a cui andiamo incontro
BEST TO BUY THE PHYSICAL AND WATCH THE SHOW FROM THE BACK OF THE THEATER
This article that came out yesterday (su ZH) said silver could go either way (grazie al ca**o! Son capace anchi'io a fare la previsione che sale oppure scende.. oppure resta stabile!). I made the case that it was going higher based on five fundamentals. Those fundamentals have not changed. 

1) COT Commercial Net Short percentage lowest since 2003....even lower than when silver was $8.90 in OCT 2008. 

2) Largest Commerical Short Position against the Dollar I have seen in years. 59,000 Commercial Shorts compared to 9,000 Commerical Longs 

3) Wholesale shortage is taking place when industrial buyers have to wait for delivery after buying at $30 an ounce 

4) There is no GLOBAL SURPLUS of Silver....that's pure bunk....and there will be no surplus in 2012 or there after.  

5) GFMS stated global slver supply would increase 7.4% to over 790 million oz in 2011 compared to 735 mil oz in 2010. Mexico's silver production was at 60.4 mil JAN-JUN, while last year it hit a total of 128.4. Peru's silver production is down 9% JAN-AUG. BHP Billiton just came out with their Q3 and they are down 25% YOY for the Q3 and down 20% for the first 9 months of 2011. Chile's copper production is down 4.3% in the first 8 months so you can figure their silver is down about the same percentage. Finally, the USA is down 10% JAN-JUL. 2011 will show a DROP not an INCREASE in global silver production 

Investors may wish to buy PAPER SILVER and place stops, hedge positions and eat jars of tums all day long....but I believe the best strategy is to BUY and HOLD PHYSICAL.
Many mining analysts and CEO's of metal companies are clueless of the falling EROI, Land Export Model and the Peaking of Oil.  They keep planning huge open-pit projects years and decades into the future and they have no idea of what the energy situation will be like at that time.  Within the  next several years this will become apparent.
According to Jeffrey Brown and his Land Export Model, if the 33 top net oil exporting countries have the same trend from 2005-2010, by 2020 Available Net Exports (ANE) will decline from 35 million barrels a day to 21 mbd.  Now....if these 33 net exporters have a 1% decline rate per year of production, that ANE falls to 15 mbd by 2020.  

GOD HATH A SENSE OF HUMOR 

The best and cheapest silver to own is that bullion you have in ones sweaty hands right now. Nationalization, trade wars, disintegration of supply routes due to a collapsing Fiat Monetary System will implode gold and silver supply at some time in the near future. We are witnessing the End of a Way of life.  Best to be in the REAL THING.


I dati che da SRS credo siano attendibili vista la qualità di ricerca mostrata nel suo pdf che citavo all'inizio. Ecco che dice nella parte più interessante:

Il GFMS ha affermato che la produzione di argento mondiale sarebbe salita del 7,4% sino a 790 milioni di once nel 2011 rispetto alle 735 milini di once del 2010 (anno record). 
MA
Il Messico ha prodotto da gennaio a giugno 60,4 mln mentre l'anno scorso, in un anno, ne ha estratte e raffinate 128,4 mln.
Il Perù ha registrato un -9% rispetto allo stesso periodo del 2010 fra gennaio e agosto.
La BHP Billiton ha appena rilasciato i suoi conto del 3° trimestre e sono in calo del 25% rispetto ad 1 anno fa e del 20% da inizio anno a settembre.
La Produzione di rame del Cile è calata del 4.3% nei primi 8 mesi e questo vi lascia immaginare percentuali analoghe per l'argento (prodotto secondario di molte miniere di qualcos'altro)
Per finire gli USA sono in calo del 10% fra il gen-lug 2011 rispetto gen-lug 2010.
Il 2011 vedrà UN CALO e NON UNA CRESCITA nella produzione globale d'argento.

JCA: tenere sott’occhio il 26-X e il 22-XI

Le prossime due date da tenere sott’occhio
Jesse's Cafe Americain - 25 October 2011 


Tenete d’occhio le due date di scadenza delle opzioni nei metalli, sia domani (oggi) 26 ottobre ma in particolare la scadenza del 22 novembre. Forse non domani (oggi) ma i giorni dopo. E sicuramente dicembre è un mese chiave. Vedo resistenza sui 1720 che potrebbe dimostrarsi importante.

E non scordatevi come i mercati dei metalli sono stati spietatamente stroncati alle scadenze di ottobre il 27 settembre (parliamo del secondo crollo dai 33 $/oz a 29 $/oz che è seguito alla prima risalita brusca dopo il grosso crollo dai 40 $/oz ai 27 $/oz del 22-23-25)... e poi gli apologeti delle banche e degli hedge funds ti dicono quanto sono onesti e giusti i mercati e se la prendono contro chi gli fa notare che non è così.


Ogni tanto sembra che, come ha osservato astutamente Chris Powell “non ci sono più mercati, solo interventi”.

Questo è quello che Markopolos ha dovuto fronteggiare nel suo tentativo di smascherare la grande frode di Madoff e sembra che si voglia ripetere all’infinito in questi tempi di corruzione omologata. Le prove sono raccolte da outsiders, relazioni vengono fatte ed ignorate, le soffiate degli informatori sono ridicolizzate e persino assaltate (credo parli di Andrew McGuire, ex dipendente della JPM che li ha denunciati pubblicamente per il loro comportamento da mafiosi giusto per finire quasi ammazzato all’uscita dalla testimonianza in una stazione di benzina) gli schemi fraudolenti crollano in un collasso, alla gente viene dato il compito di assorbire le perdite e gli insiders si prendono i guadagni e i responsabile se ne vanno visto il pubblico è distratto e dimenticherà.

Niente cambierà finchè il crimine paga. E anche se questo dovesse cambiare le riforme saranno strappate dalle mani della gente e accuratamente discusse in stanze nascoste e con accordi privati.

“il momento più pericoloso per un cattivo Governo è quando comincia a riformare”
Alexis de Tocqueville

Coloro che sono in posizioni di autorità e I beneficiary dello status quo lo capiscono bene. Questa è la tappola di credibilità che è l’impedimento al recupero. Una riforma è l’impulso ad essere guidati con cura e diretti dalgi insiders e da qulli che sono implicati nella corruzione e qualche volta in crimini peggiori. I benefici delle riforme sono più un’operazione di apparenza, per dare l’idea che “qualcosa è stato fatto”.

E se la charade va avanti abbastanza le persone cominciano ad affollare le piazze e le strade perché in altro modo sono ignorati, traditi e abusati.

Il momento più pericoloso è quando si prende la decisione su se rispondere alle persone con un cambiamento o reprimere le loro giuste proteste. Allora il dado è tratto e cominciano i garndi movimenti delle storia.


Fa piacere vedere l’open interest dell’oro al COMEX a livelli relativamente bassi, mentre i commercials (JPM, HSBC & Co) continuano a coprire prima all’attuazione dei limiti nelle posizioni, cosa che dovrebbe succedere a gennaio del 2012.