Argento Fisico

Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

giovedì 29 settembre 2016

Bardi: Cinque miliardi di anni di approvvigionamento energetico: la “stereosfera” e la rivoluzione fotovoltaica in arrivo

Divertente questo post di Bardi (Prof universitario di chimica fisica) sulla "stereosfera" VS (?) "biosfera" ... in pratica si parla di una specie di sistema robotico industriale fotovoltaico in grado di riprodursi nei secoli e millenni anche da solo sfruttando l'energia del sole (in analogia alle piante e alla fotosintesi clorofilliana) .. mi fa venire in mente lo Skynet di Terminator :D .. uno Skynet fra l'altro anche molto ggnurant (non necessiterebbe di essere un sistema intelligente, leggi AI). Anyway.. riporto questo passo su cosa gli servirebbe:

(...) Riguardo alla stereosfera, gran parte dei nutrienti necessari sono abbondanti nella crosta terrestre (silicio ed alluminio sono quelli principali) e facilmente recuperabili e riciclabili se è disponibile energia sufficiente. 
Naturalmente, la stereosfera avrà bisogno anche di metalli che sono rari nella crosta terrestre, ma lo stesso requisito non ha impedito alla biosfera di persistere per miliardi di anni. 
La geosfera può riciclare gli elementi chimici tramite processi naturali, ammesso che questi non vengano consumati a tassi eccessivamente rapidi. 
Questo è ovviamente un problema complesso e non possiamo escludere che il costo del recupero di alcuni elementi rari si rivelerà essere un ostacolo fondamentale alla diffusione della stereosfera. 
Allo stesso tempo, tuttavia, non ci sono prove che questo non sarà possibile. (...)  

.. che si parli, per caso, per esempio, anche di ... di Argento? ;D


Quello che mi piace dell'argento e' che ha proprieta' peculiari ed interessantissime per le applicazioni possibili. Parlo della sua riflettivita' e della sua conducibilita', principalmente (ha anche usi antisettici per esempio) .. conducibilita' elettrica, as in FotoVoltaico, TV, computers, cellulari ... stante un non ritorno dell'umanita' all'eta' della pietra credo che l'argento sara' sempre considerato un metallo di valore, uso monetario o meno che sia.


Desjardins: Quanto denaro esiste al mondo?

Zibordi: Bianchi discriminati dagli asiatici negli USA?

Ok, facciamo anche questo post anche se ci saranno masse (potenziali! ;D) di "benpensanti, illuminati progressiti" pronti, come cani di Pavlov, a scattare a urlarmi contro del razzista .. tipo i "bacelloni" dell'invasione degli ultracorpi quando vedevano uno che era ancora umano :D


Allora, Zio Zib ci passava questa news:

Negli USA il reddito medio degli asiatici è di 77 mila dollari, quello dei bianchi di 63 mila dollari. Che vengano discriminati come i neri?
Median household income by race 
Asian: $77,166 
White: $62,950 
Hispanic: $45,148 
Black: $36,898 
http://on.wsj.com/2d7MGpV

Zib fa lo spiritoso: "che negli States i bianchi siano discriminati dagli asiatici?".

Beh, io qualche mese fa sono rimasto piuttosto sbattezzato quando ho scoperto che non e' teoria del complotto ne macchinazione di qualche gruppo di suprematisti bianchi questo "dettaglio":



Jesse: A Quiet Option Expiration - Coiling


Jeri ricordavo su twitter che "tutto regolare: siamo alle scadenze delle opzioni, i metalli si beccano un po' di bastonatelle" e riportavo un commento di uno su ZH che mi era caduto a puntino:

Regular monthly COMEX and OTC options expiration manipulation. OTC OPEX is Friday & COMEX OPEX tomorrow. Next Monday we will move higher.

"Lunedi' prossimo riprenderanno a salire" .. magari anche prima ;)
Anche Jesse titolava ricordando che era una scadenza delle opzioni, anche piuttosto tranquilla e dava le prossime date per il 2016. Mi pare che abbiano tutto sommato tenuto discretamente. 

Se ci pensi comunque fa abbastanza ridere che in un mondo in cui un terzo dei bond da rendimenti zero o sottozero e in cui scricchiola sempre piu' pesantemente un gigante come Deutsche Bank i metalli preziosi non brillino ben di piu' di quanto non abbiano gia' fatto da inizio anno (in questo momento Ag +37% e Au +23%). No?

Jesse ieri:

Today was the October Options expiration on the Comex.
The warehouses and deliveries were quiet yesterday.
Gold and silver are continuing to coil on the charts.
 
Not one thing has changed.
Do not be deceived. What one sows, that also they will reap.
And the elite are preparing themselves a banquet of consequences.
You bring the butter and popcorn. I will bring the salt.
 
Have a pleasant evening.

I metalli continuano a "to coil", a fare su e giu' in una ristretta banda, come una molla che si carica. Mi sta bene e mi pare piu' che plausibile. Se poi arrivasse un 2007-08 bis, beh, allora sulle prime anche i metalli si schiantarono ... che occasione sarebbe per comprare del fisico (ma anche azioni di miners!)


lunedì 26 settembre 2016

Borghi: Che succede se Draghi decide di bruciare i mille miliardi di debiti pubblici che ha comprato?

Allora l'altro giorno Claudio Borghi chiedeva a Enrico Zanetti (Mario Monti, scioltacivica): COSA SUCCEDE SE DRAGHI BRUCIA I 1000 MLD DI DEBITO PUBBLICO CHE HA COMPRATO?




Beh, e' stata impagabile la faccia di Zanetti .. "non aveva capito la domanda" dice poi :D 


Comunque, a parte le simpatiche scenette, la domanda e' di quelle da un milione di dollari (anzi, da un Trilione almeno :D): CHE SUCCEDE SE DRAGHI BRUCIA I 1000 MLD DI DEBITO PUBBLICO CHE HA COMPRATO? LI CANCELLA?


Insomma, si dice che le banche centrali monetizzano il debito (con denaro creato "out of thin air", dal nulla. Bene, bello .. ma allora perche' i titoli di debito finiscono nei loro bilanci? (presente l'onnipresente grafico delle espansioni dei balance sheets delle BC del mondo "sviluppato"? Ecco, quelle). Se l'hanno monetizzato non dovrebbe - puff! - sparire? Cancellato, debito estinto. Fine della storia. 


E invece no, continuano a raccontarci tutti che il debito sale e sale e sale (il PIL scende e scende e scende). Il debito allora e' ancora li, nelle pance delle BC. ESSO VIVE :o


Allora quello che mi domando e': Quindi noi paghiamo tasse per pagare (anche) un 80-100 miliardi all'anno di interessi sul debitone pubblico ... a Draghi?! Se questi titoli di debito sono li gli interessi li paghiamo alla BCE. Ma se davvero volessero - come dicono da sempre le tv e i giornali - aiutare l'economia e compagnia bella, tenere su l'inflazione .. non dovrebbero semplicemente creare il denaro, comprare i debiti pubblici e PUFF! appunto, cancellare il debito.


Invece le BC il debito pubblico comprato coi QE se lo tengono e 'sti cazzo di interessi se li prenderanno noh? E poi? A chi vanno? Chi se li pappa?


A sto punto ricordo che la Banche Centrali - a differenza di quanto il volgo crede, chissa' perche' poi - sono spesso e volentieri - se non di regola - delle SpA, Societa' per Azioni. Quindi, immagino, gli interessi se li apparecchiano gli azionisti. E chi sono? ... chiedo a Borghi e Zibordi.



@gzibordi @borghi_claudio Ma GLI INTERESSIi sul debito le Banche Centrali SE LI CUCCANO o NO? Le BC danno poi dividendi ai propri azionisit?

Borghi mi risponde all'istante su tweeter:



@argentofisico @gzibordi Quelle serie si

e linka qua: 



BBC News - Bank of England hands QE income to Treasury 
The Bank of England has said it will give the Treasury the interest it earns on certain government debts it holds. 
The Bank owns £375bn in gilts due to its quantitative easing (QE) policy of buying up debt to boost the economy. 
The transfer will cut the government's borrowing needs and the net debt it reports in its financial accounts. (...) 

La Banca Centrale d'Inghilterra dava (l'articolo e' del novembre 2012) gli interessi che percepiva sul debito che si era comprata col suo QE alla Treasury e cioe' al Ministero del Tesoro. 



Interessante. MOLTO interessante. E le Banche Centrali MENO SERIE? Chi se li pappa quegli interessi / gocce del nostro sangue / fette dei nostri ciapp?




@borghi_claudio @argentofisico Non solo. In UK fanno un falò dei bonds comprati con il QE, cioè li CONSOLIDANO quelli al passivo del Tesoro



e poi:



@argentofisico @borghi_claudio in Italia Bankitalia compra 10mld di BTP al mese e in teoria dovrebbe dare 2/3 degli interessi alle banche!

direi che Zib si riferisce qui alle "nostre" banche italiane, in origine azioniste di Banca d'Italia perche' statali.. poi privatizzate dai Prodi e compagnia bella una ventina (? check) di anni fa, ma le loro quote azionarie su BdI sono ancora li e quindi, a quanto pare, paghiamo gli interessi sul debito comprato dalla BCE (via banche "nazionali") in gran parte alle nostre care banchette italiche ... e ancora

@borghi_claudio McKinsey ad es ora distingue tra Debito Pubblico Lordo e NETTO (quello che resta dopo che hai fatto un falò dei bonds del QE)




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E quindi? Ma allora? .. che ci raccontano TUTTI, su media e dintorni, che dobbiamo fare austerity, che dobbiamo ripagare il debito, e bla bla bla e bli blu ble?! Siamo deficienti noi .. o sono DELINQUENTI loro?  

Mmmmm......sicuramente la prima che ho detto. Noh? ;) 


giovedì 22 settembre 2016

BlackLivesMatter - Charlotte Riots edition

Per dire del bias tafazziano, autorazzista a cui siamo ormai abituati (dai Tylers):




Cioe', per ogni nero ammazzato da un bianco non ci sono 1,2 o 2 bianchi ammazzati da neri, ma 10 (DIECI). Ma sicuramente c'e' un drammatico problema di razzismo contro i neri negli States, noh? Non e' questo che vi raccontano ai TG o su Repubblica e compagnia bella? Se propri uno vuole giocare la carta del "razzismo" i numeri parlerebbero piuttosto di uno sterminio di bianchi da parte di neri che il contrario. Mah!

E comunque vedi l'elefante nella stanza: i neri ammazzati da neri. Una "sessantuplo" circa di quelli ammazzati da bianchi. Mah. Cheddire, quando il mainstream decide di raccontare una storia, alla fine passa, la folla beve, si imbeve, volente o nolente. Fra l'altro, pensavo, ma i cinesi che erano sostanzialmente schiavi anche loro nel wild west - a costruire ferrovie, sapete? - sono ancora anche loro, dopo un secolo e mezzo, tutti disadattati, poveri, senza speranze e con la tesserina del pane? Mah. E fra l'altro leggevo la quota di bianchi che avevano schiavi nel primo '800 in USA: tipo l'1,7%. Raga, quanto ha rotto il cazzo 'sta storia dei poveri neri maltrattati e vittime di razzismo, davvero. 




Pazzesco. Non che mi appassioni esageratamente questa questione americana ma da il senso - se ce ne fosse bisogno - di come andranno sempre piu; le cose anche in Europa. Io quello che mi domando e': se/quando arrivera' la prossima crisi fianziaria ed economica vera, acuta, come e peggio del 2008-09, se per caso si decidera' che non ci sono piu' miliardi da spendere in "accoglienza", che faranno tutto i migranti "dalla fame e dalla guerra"? Si metteranno a raziare i centri commerciali come in USA? Se ne torneranno "alla fame ed alla guerra" nei loro paesi se/quando non ci sara' piu' stato sociale per loro e pasti gratis? 


PS: A parte il fatto che un nero e' stato ammazzato da un nero e quindi "protestano" contro i diavoli bianchi, pare che la stragrande maggioranza dei "protestanti" venisse addirittura da altri stati US. Tutto spontaneo o .. organizzato e preparato a tavolino? Da chi? A che scopo? Come dice il ragazzo del video, Black Lives Matter sta creando un danno incredibile alla convivenza pacifica... fosse una cosa voluta? Di nuovo, da chi? Cui prodest? Divide et impera?


Piovesana: Afghanistan, la nuova guerra dell'oppio



(...) Nessuna ironia, il libro è un reportage giornalistico scritto da Enrico Piovesana.  Legato a 'PeaceReporter' (testata giornalistica dell'ONG 'Emergency'), riporta una serie di vicende che hanno come centro Lash Kargah, una città in cui Emergency ha un ospedale.  Le vicende che racconta sono straordinarie. 
Inquietante è il racconto dell'intervento dei soldati americani che arrivano di notte in elicottero, sparano a tutti quelli che vedono, e sequestrano il raccolto di oppio (pp.21-23).  Azioni del genere avvengono su suggerimento della polizia e dell'esercito afgani che, per lasciare tranquilla la gente, chiedono il 10% del prodotto.  Poi segnalano agli americani quelli che non pagano.  I testimoni afgani dicono che la merce requisita dagli americani non è distrutta ma è girata a grossisti legati al governo che ne curano il trasporto all'estero.  A distruggere l'oppio non ci pensa proprio nessuno (p.28).

L'oppio ha un valore economico a cui nessuno vuole rinunciare. Mentre succedono queste cose, il prezzo dei cereali (la migliore alternativa all'oppio) è crollato verticalmente.  L
'arrivo di tonnellate di granaglie donate (un regalo!) dall'USAID e dal programma alimentare dell'ONU ha reso antieconomica la produzione nazionale di granaglie.  Oggi agli agricoltori economicamente conviene abbandonare le vecchie colture basate sull'autoconsumo per spostarsi sul papavero, l'unica coltivazione in grado di garantire un margine di profitto (p.25).  Non ha senso spaccarsi la schiena per qualcosa che non si riuscirebbe neppure a vendere. (...) 
Leggi tutto su MegaChip


Ahhh, gli ajuti umanitari .... ahhh, andiamo a portargli la democrazia, mai piu' una donna costretta portare il burqa (ricordate?).. saremmo dei criminali a non salvarli!! ...  quanti anni sono che i nostri governi continuano a mandare i nostri militari laggiu'? 15? ... beh, almeno costa poco, noh?



Time - The True Cost of the Afghanistan War May Surprise You (1 gen 2015)
(...) The Congressional Research Service, for example, just fired up its calculators and concluded that the wars in Afghanistan and Iraq have cost U.S. taxpayers $1.6 trillion. That’s a fine figure, as far as it goes. But it doesn’t go far enough, and anyone who cites it as the conflicts’ cost is more Hummer salesman than steward of taxpayer funds.

 

Uh! 1600 miliARDI di dollari e' costata la guerra in Iraq e Afghanistan.  1,6 TRILIONI di dollari.  E solo agli americani.  E solo sino al 2014.

E a noi italiani quanto e' costata questa bella guerra infinita "di liberazione" dell'Afghanistan?


Che affare!! (No, non per gli Afghani. E no, manco per me e te.)

martedì 20 settembre 2016

Williams: The Bullish Case for $30 Silver - World Silver Survey 2016


QUI tale Sean Williams ipotizza l'Ag a 30 dollari l'oncia e si parla un po' di fondamentali del metallo bianco:


According to the World Silver Survey 2016, published by the Silver Institute earlier this year, total supply in 2015 worked out to 1.04 billion ounces, but demand increased year-over-year by 39 million ounces to 1.17 billion ounces. This works out to a physical deficit of roughly 130 million ounces of silver, which represents the second-largest deficit since 2008. 

- offerta totale 2015 > 1040 milioni di once Troy

- domanda totale 2015 (in crescita rispetto al 2014) > 1170 mln ozT
- deficit 2015 > 130 mln ozT (secondo maggior deficit di sempre dopo il 2008)


The report notes that demand for silver in solar panels (silver is an excellent conductor of electricity and heat) grew by 23% year-over-year to 77.6 million ounces, with investor demand for bars and coins surging by more than 56 million ounces to 292.3 million ounces in 2015. Demand from the jewelry and silverware industries also improved modestly.

- Domanda per pannelli solari > su del 23% in 1 anno (a 78 mln ozT)

- Domanda per investimento > su di 56 mln ozT (a 292 mln ozT)
- Domanda per argenteria e giojelleria > stabile


With total physical demand for silver having grown by 17% since 2012, and silver prices having fallen by nearly half over that time span, it's not surprising to see silver prices enjoying what appears to be a demand-driven rebound. As long as the physical demand for silver continues to rise, silver's spot price should have plenty of support and reason to head higher.

- Domanda globale su del 17% rispetto al 2012

- Prezzi dimezzati rispetto ad allora


(...) Throughout the entirety of the 20th century, gold's per-ounce price was an average of 47 times that of silver's per-ounce price. More recently, with gold at $1,315 an ounce and silver at roughly $19 an ounce, the gold-to-silver ratio has been about 69. If silver were to simply narrow this difference and return to its 20th century average, this alone would move silver up to $28 an ounce.

- La media di tutto il XX secolo e' stata di 47 once d'argento per 1 d'oro (si parla ora di prezzi, in usd)
- Ora siamo a 69 (Gold/Silver Ratio)

- Se solo si tornasse alla media (con l'oro fermo) sarebbero 28 usd/ozT


Leggi tutto QUI .. consiglio pero' soprattutto il link che danno loro al Silver Survey 2016 del Silver Institute, da cui prendo questa tabellina aggiornata:




Cioe' .. e' sconvolgente vedere che siamo in deficit in quasi tutti gli anni considerati (vedi Physical Surplus/Deficit), solo un pajo di annate la domanda e' stata inferiore all'offerta... e i prezzi sono crollati per quasi 5 anni di fila :D


Fra l'altro faccio notare come - anche se le nuove produzioni minerarie continuano a salire (un po' curioso visto che i miners generalisti stanno tagliano da alcuni anni le produzioni dei metalli di base visti i prezzi delle commodities minerarie ridotti al lumicino. Ricordo che la gran parte dell'argento viene estratto come sottoprodotto di altre miniere, i miners in argento "primario" sono relativamente pochini e piccoli, una specie di nicchia) - sta crollando, anno dopo anno, la seconda piu' grossa fonte di offerta, il reciclo (vedi Scrap), mentre le vendite delle riserve governative mondiali (Net Government Sales) sono ormai a zero, finish, kaputt, venduto tutto. 



DB di nuovo ai minimi


Pauva :o

No, sul serio, sai "le risate" se fa il botto Deutsche? .. una partitina a domino?


Armstrong: Outlook su Grano, Lana e dollari AUD

L'altro giorno Martin Armstrong faceva un post sul grano. Dopo anni ed anni di discesa, dice, siamo in prossimita' di un minimo, fra fine 2016 e inizio 2017. Poi si risale. 


In bocca al lupo a tutti quelli che mangiano pane in giro per il mondo e sono poveri in paesi in via di sviluppo (tipo nord Africa e Medio Oriente) e anche ai loro governanti (primavere arabe dice niente?). E anche a noi per le masse di profughi che fuggiranno veramente dalla fame. 

PS: "Primavere Arabe". Era il 2011. Indovina un po' quando ha fatto il piccone il prezzo del grano nel grafico? .. ed era tutto un raccontare di come lo spirito democratico stava fiorendo nel nord Africa, i cittadini stavano crescendo, diventando piu' moderni ... tz! Ce ne fosse una di quello che raccontano tg e giornali che sia vera, onestamente e coscienziosamente raccontata. FAME, questo era. E tornera', ovviamente.  



Durden: Lo Steve Eisman de The Big Short rivela quale sara' la prossima grande scommessa al ribasso


Questo tipo e' Steve Eisman, quello che ne The Big Short (la grande scommessa) era interpretato da questo attore:




Che dice ora? Non pare che voglia dire molto, tutti ovviamente cercano la dritta sul prossimo grande short, la prossima grande scommessa al ribasso.. dai Tylers:



On Quantitative Easing. 
“QE is no more than monetary policy for rich people,” the money manager quipped. He said that central banks “use QE to go out the risk curve, so people invest in the stock market, but it does not impact the economy.  Most people do not invest in the stock market, they invest in banks [they are saving more] and banks don’t pay interest on their money.” 
From a corporate perspective, GDP is lower than pre-crisis, if you buy back stock you get a return on your investment that’s fairly certain, or build a new factory, where the return is uncertain. In a zero interest rate environment, you’ll choose the more certain reward. Very low interest rates have a negative signaling effect. A lot of people think something has to be wrong. 
On GSE Market Share 
“I’m about as left-wing as they come. Obamacare does not bother me. GSE dominance [of the mortgage market] does.” “The reason that Fannie Mae and Freddie Mac continue to dominate the mortgage market is the federal government decided not to put people in jail. Instead it fined banks. Banks don’t want to get fined, so they don’t make [nonconforming] mortgages.”

Dice che il QE serve ai ricchi, ai money managers (ma va?) e che la gente non sta investendo nel mercato azionario ma nelle banche: tenendo i tuoi soldi in banca in pratica e' come se stessi investendo nella tua banca (della serie adotta un neurone ;D) e fra l'altro queste stesse banche gli stanno dando interessi zero quindi proprio una drittonata ...
“In 2007, I’m so happy I can’t stand it. But in 2008, it was planet earth [in trouble]. I told someone I felt like Noah … do you think Noah was happy?” 
Asked to name the next big short, Eisman initially declined. “I’m not in such a rush to do it again,” he said. “It took years off my life.” Then he relented, saying, “The only big short out there is when the world loses confidence in QE.”

"Il solo grande short che c'e' ora e' quando il mondo perdera' fiducia nei QE" (leggi anche nelle banche centrali, divinita' della nostra epoca) .

I Tylers provano a dare la loro interpretazione.. come scommettere quindi in questa direzione, che strumento usare?



Predictably, Eisman did not offer any ideas on how to profit when his prediction is - again - proven to be right, since the collapse of the central bank model will mean all fiat-denominated conventional finance as we know it will come to an end, and force the world to revert to "traditional" hard assets, such as gold.


Il collasso del modello delle banche centrali significhera' la fine della finanza in denaro fiat e il mondo dovra' tornare ad asset piu' tradizionali .. tipo l'oro. Ipse dixit, Tyler dixit ;)

Bagnai su Brexit ed Euro/Europa




Come dice Cardena' "Tutto ciò che c'è da sapere in 45 minuti. Fantastico"

Brexit, debito privato, euro, bilanci commerciali, deflazione salariale ...

domenica 18 settembre 2016

Sutherland: l’Unione Europea dovrebbe fare del suo meglio per attaccare, indebolire l’omogeneità culturale degli stati nazionali

Mi e' arrivato il libro di John Perkins, la versione aggiornata - New Confessions of an Economic Hitman - ed e' piuttosto sullo sconvolgente. Sono pazzesche le parti inziali in cui racconta com'e' finito a fare l'EHM fra anni '60 e '70 .. fra l'altro mi piace molto come scrive il tipo, degno della miglior letteratura. Degno, meglio di Hemingway. Mi tocchera' tradurne una parte ;)  .. comunque a differenza di altri libri che vi ho segnalato in questi anni questo dovrebbe avere anche una versione in italiano (almeno la prima stesura del 2004).

Comunque quello che emerge e' come dagli anni '50 si e' venuto a delineare un dominio globale - sostanzialmente imperiale, questa e' la parola corretta - da parte di quella che lui chiama corporatocracy e cioe' un mix di multinazionali (corporation e' sostanzialmente il termine inglese per il nostro multinazionale), politici e istituzioni globali con cui un manipolo di persone si sono arricchite e via via rese ancora piu' potenti da mezzo secolo a questa parte. 


Lui cita per esempio Robert McNamara, Presidente della Banca Mondiale dopo essere stato Presidente della Ford Motor Company e Segretario della Difesa USA sotto Kennedy e Johnson. Le "famose" porte girevoli fra politica, corporations e istituzioni globali per l'appunto. Sono questi soggetti qui, sostanzialmente mai eletti da nessuno, che governano il mondo protetti da una sostanziale invisibilita' al grande pubblico televisivo. 


In questo post di Claudio Messora ne troviamo un altro di questi simpatici figuri:


(...) Peter Sutherland. Vi dice niente? I più attenti se lo ricorderanno: vent’anni presidente Goldman Sachs International, ex presidente British Petroleum e attualmente alto rappresentante per il segretariato generale della migrazione internazionale alle Nazioni Unite, oltre che a capo del Forum Globale su Migrazione e Sviluppo, al quale partecipano oltre 160 paesi. 
Uno che di politiche per regolare la migrazione se ne intende, dunque, uno che lavora per quella stessa organizzazione (l’ONU) che parlava appunti di migrazione sostitutiva dei popoli, uno che sulla Brexit il 25 giugno scorso ha detto: “In qualche modo, questo risultato va ribaltato“. 
Bene, questo signore qui, nel 2012 ha detto alla Camera dei Lord (i nostri senatori, più o meno) che “l’Unione Europea dovrebbe fare del suo meglio per attaccare, indebolire l’omogeneità culturale degli stati nazionali, perché la migrazione è una dinamica cruciale per la crescita economica in alcuni stati membri, per quanto difficile potrebbe essere spiegarlo ai cittadini di quegli stati”. [Fonte BBC, mica miciomicio-baubau].

Ma naturalmente tutto quello che fanno questi tipetti e' per il nostro bene. Oppure "sono tipi in gamba, normale che siano chiamati a lavorare bene ai massi livelli ovunque" (certo... ah, guarda, un altro unicorno che caga un arcobaleno! :D). Quindi tutto ok, niente da vedere, circolare, circolare. 


Dev'essere per questo che i (veri) ricchi sono sempre piu' ricchi, ai livelli ed oltre del 1929 americano, e le classi medie occidentali stanno scivolando giu' per il cesso della storia ... 



« I sicari dell'economia sono professionisti ben retribuiti che sottraggono migliaia di miliardi di dollari a diversi paesi in tutto il mondo.

Riversano il denaro della Banca Mondiale, dell'Agenzia Statunitense per lo Sviluppo Internazionale (USAID) e di altre organizzazioni "umanitarie" nelle casse di grandi multinazionali e nelle tasche di un pugno di ricche famiglie che detengono il controllo delle risorse naturali del pianeta.

I loro metodi comprendono il falso in bilancio, elezioni truccate, tangenti, estorsioni, sesso e omicidio.

Il loro è un gioco vecchio quanto il potere, ma che in quest'epoca di globalizzazione ha assunto nuove e terrificanti dimensioni.
 
Dovrei saperlo: ero uno di loro » 
John Perkins


VERSIONE GRATUITA LEGGIBILE ONLINE > QUI


sabato 17 settembre 2016

Ciampi: "Galantuomo" ed Eroe?

Simpatico Ciampi, con quelle sopracciglione setolose, il sorrisino, la faccetta modesta .... pero' attenzione a farne un Santo e un Padre della Patria, come sta succedendo ora che e' morto (quasi centenario e, leggo, dopo aver preso sui 30mila euro al mese di pensione) perche' la sua figura e' quanto meno discutibilissima. Altro che Pertini. 

Una sintesi della storia che lo ha visto protagonista nei primi anni '90 ce la fa qui Claudio Borghi: il cambio fisso (protoEuro) dello SME, le speculazioni di Soros contro la Lira nel 1992, i miliardi, le decine di miliardi bruciati dal nostro per difendere il famoso, maledetto cambio fisso del Sistema Monetario Europeo, i vari Draghi e Monti che spuntavano a dare - sion da allora - le ricette sbagliate, sbagliatissime .. addirittura Monti arrivo', nel 1992, a consigliare di vendere parte delle nostre riserve auree pur di difendere il cambio fisso europeo dello SME. Sarebbe tutta da ridere se non fosse che e' invece tutto reale, tutto Storia, e tutto sodomia violenta in corpo italiano e che gli stessi soggetti dopo decenni sono ancora portati in palmo di mano dai media e trattati come eroi e massimi lumi. Tragicomico, davvero.




Allora i vari Mario Monti, Mario Draghi, il caro, simpatico Ciampi e compagnia bella  ci dicevano - esattamente come fanno ora! - che se si fosse usciti dallo SME sarebbero state le cavallette, il disastro, l'inflazione a cariolate di lirette e compagnia bella. Per questo bisognava - gia' sentita? - privatizzare, tassare, pagare, strozzarsi e privatizzare ancora. 


Poi arrivo' Soros e amici e la Lira fu costretta, alla fine, nel 1992 - dopo l'eroica (risate) resistenza del nostro Ciampi a bruciare i miliardi delle nostre riserve di valuta estera - ad uscire dallo SME. 


Risultato? Tempo un anno o due - e dopo una svalutazione del 20% contro Marco tedesco e del 25% contro USD - e l'Italia era rifiorita, al punto che persino i produttori di auto tedeschi correvano in Italia a comprare componentistica. E Mario Monti, fischiettando e facendo finta di nulla, diceva che "si, la svalutazione della Lira ci ha fatto bene". Ma la galera! Per lui e i suoi compari. Invece tutti eroi e te li ritrovi sempre e comunque in tv, oggi come un quarto di secolo fa, riveriti da Mentana e Gruber, eroi della "Serieta'" per il Sole24Ore e tutti ad abbeverarsi in rispettoso silenzio ed ossequio alla fonte delle loro illuminate parole. Ci sarebbe da domandarsi se e quanto gli italiani sono un branco di polli, se nessuno salta su ad urlare allo scandalo. 



Qualche altro link: 



Sole24Ore - Il divorzio tra Tesoro e Bankitalia e la lite delle comari  
di Beniamino "Nino" Andreatta - 26 luglio 1991
Beniamino Andreatta analizzava, a distanza di dieci anni, la storica "separazione dei beni" tra Banca d'Italia e ministero del Tesoro avvenuta nel luglio del 1981.

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Repubblica - QUELL' ERRORE DI CIAMPI NELLA GUERRA DELLA LIRA
24 Settembre 1992 
(...) "Abbiamo riserve in oro per 29.000 miliardi - ha sostenuto Monti - e si poteva lanciare un prestito internazionale in Ecu come hanno fatto l' Inghilterra e poi la Svezia. In questo modo sarebbe stato possibile arrivare al 20 settembre, il giorno del referendum francese su Maastricht". Insomma per il rettore della Bocconi si poteva seguire un' altra direzione. (...) 

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Wikipedia - SME Sistema Monetario Europeo
(...) Il sistema monetario europeo, detto anche SME, entrato in vigore il 13 marzo 1979 e sottoscritto dai paesi membri dell’allora Comunità Europea (ad eccezione della Gran Bretagna, entrata nel 1990), costituì un accordo per il mantenimento di una parità di cambio prefissata (stabilita dagli Accordi di cambio europei), che poteva oscillare entro una fluttuazione del ±2,25% (del ±6% per Italia, Gran Bretagna, Spagna e Portogallo), avendo a riferimento una unità di conto comune (l'ECU), determinata in rapporto al valore medio dei cambi del paniere delle divise dei paesi aderenti. 
Lo SME fu preceduto dal "serpente monetario europeo", costituito nel 1972, che si sciolse due anni dopo con l'uscita di Francia e Italia. Nel caso di eccessiva rivalutazione o svalutazione di una moneta rispetto a quelle del paniere, il governo nazionale doveva adottare le necessarie politiche monetarie che ristabilissero l'equilibrio di cambio entro la banda. 
Il sistema prescriveva inoltre che ogni Stato membro conferisse ad un fondo comune il 20% delle riserve in valuta e in oro
Lo SME fu istituito su impulso del presidente francese Giscard d'Estaing e dal cancelliere tedesco Helmut Schmidt; venne concepito alla luce del decennio precedente caratterizzato da una forte inflazione in Europa e nei paesi occidentali, con la volontà di garantire la stabilità dei cambi. 
Cessò di esistere il 31 dicembre 1998, con la creazione dell’Unione economica e monetaria. 
Lo SME, in seguito alle turbolenze che nel 1992 avevano colpito il meccanismo di cambi (e avevano portato all'uscita di Gran Bretagna e Italia), fu revisionato nel 1993 con l'allargamento degli Accordi europei di cambio, che portarono ad un innalzamento dei margini di oscillazione della valuta fino al ±15%, un maggiore coordinamento delle politiche monetarie, e l’ulteriore liberalizzazione dei movimenti di capitale. 
Fu inoltre costituito nel 1994 l’Istituto monetario europeo, con sede a Francoforte, antenato della Banca centrale europea (BCE).

Sempre in un'ottica storica (come se sto blog fosse destinato ai posteri quasi piu' che a noi oggi ;D) segniamoci un po' di pompiononi elogi funebri di questi giorni:

Repubblica - Nella moneta unica l'eredità di Ciampi

Il Fatto - Carlo Azeglio Ciampi morto a 95 anni. Dalla Banca d’Italia al Quirinale: fece riscoprire l’orgoglio per l’inno e il Tricolore

Una voce meno ossequiosa e deferente:


Marco Mori per Scenari Economici - Ciampi è morto: fu causa del raddoppio del rapporto debito/pil e della perdita della nostra sovranità. 
Fermo il rispetto per la vita umana, in attesa dell’ipocrita campagna di beatificazione in cui tutti si lanceranno, è bene ricordare la verità fin da subito. 
Parliamo infatti di colui che, assieme a Beniamino Andreatta, con il divorzio tra Tesoro e Banca d’Italia del 1981, causò il raddoppio del nostro rapporto debito/pil in soli dieci anni, strappandoci la sovranità monetaria e ponendo l’Italia su un piano di inferiorità rispetto ai mercati finanziari. Da allora non siamo più un vero Stato, avendo perso uno dei suoi attributi fondanti, la moneta. 
Fu il primo passo verso la perdita della nostra personalità giuridica e della fine dell’Italia come nazione sovrana ed indipendente. Con il divorzio, compiuto con un semplice scambio epistolare tra Ciampi ed Andreatta, la nostra Banca fu dispensata dall’obbligo di sostenere la spesa pubblica nazionale. 
Andreatta ricordo tale atto, dieci anni dopo il misfatto, come “una congiura aperta” tra lui e Ciampi. Si scelse deliberatamente di saltare il Parlamento affinché non vi fosse alcun dibattito e gli interessi contrari non potessero coalizzarsi. 

Praticamente un colpo di stato, mi verrebbe da dire 

Dal 1981 iniziò il violento declino del Paese che poco dopo fu condotto, sempre anche con il contributo fondamentale di Ciampi, in Maastricht e dunque dentro quella moneta criminale che prende il nome di Euro. 
Il divorzio fu indispensabile per i passi ulteriori, un’Italia fortemente indebitata non ebbe alcuna resistenza alla richiesta di cedere sovranità e “mani pulite” spezzo le reni a tutti coloro che vedevano mal volentieri l’avvento del regime violento della grande finanza. (...) 

Beh, adesso, con la santificazione invece di Craxi, Martelli, Pillitteri e la (vecchia) DC, e magari anche Berlusca ci andrei piano. Comunque uno spunto biografico interessante direi.

venerdì 16 settembre 2016

Arnoux: Alcune riflessioni sul crepuscolo dell'era del petrolio


Effetto Risorse - Arnoux: Alcune riflessioni sul crepuscolo dell'era del petrolio 
(...) In breve, il Mondo Industriale Globalizzato ha vissuto su un debito totale sempre crescente all'incirca dal momento in cui l'energia netta pro-capite dal petrolio ha raggiunto il picco nei primi anni 70.   
La crisi del 2007-2008 è stato uno sparo di avvertimento. 
Dal 2012 siamo entrati nell'ultima fase di questa triste saga – quando l'Industria Petrolifera ha cominciato ad usare più energia (si dovrebbe di fatto parlare di exergia) all'interno della propria catena produttiva di quella che consegna al Mondo Industriale Globalizzato. Da questo punto in avanti, recuperare l'attuale sistema finanziario forzoso non è più fattibile. 
Questo punto del 2012 ha segnato un passaggio radicale fra i motori del prezzo.
Figura 4

La Figura 4 combina le analisi del The Hills Group e la mia.  Alla fine del 2014 ho visto l'inizio del crollo del prezzo del petrolio come un segnale su di uno schermo radar.  Essendo ben conscio che gli EROI di petrolio e gas insieme erano già passati al di sotto della soglia minima di 10:1, ho capito che questo crollo era diverso da quelli precedenti: i prezzi erano diretti a crollare a terra. Poi mi sono reso conto che il The Hills Group lo scorso mese lo aveva anticipato, che la loro analisi era robusta ed era corroborata dal mercato lì per lì.

Fino al 2012, il motore determinante del prezzo era il costo energetico totale sostenuto dall'Industria Petrolifera.  Fino ad allora il 
Mondo Industriale Globalizzato poteva più o meno felicemente sostenere la traduzione di questi costi in prezzi del petrolio alti, intorno o al di sopra dei 100 dollari al barile.  Ma non è più così.  Dal 2012 il motore determinante del prezzo del petrolio è ciò che il MIG si può permettere di pagare per essere ancora in grado di generare una residua crescita del PIL (su un tempo preso in prestito) sotto l'influenza di una Regina Rossa che sta finendo il “respiro” termodinamico.  Definisco il processo in cui ci troviamo una “Pearl Harbor petrolifera”, che avviene in una specie di irreale moviola. Ciò non è più recuperabile. Entro circa 10 anni l'industria petrolifera per come la conosciamo si sarà disintegrata. Il Mondo Industriale Globalizzato è attualmente senza difese di fronte a questa minaccia.

(...) L'estrazione del carbone, il trasporto, la lavorazione e l'uso dipendono sostanzialmente da combustibili da trasporto derivati dal petrolio, idem per il gas.  La stessa cosa vale per le centrali nucleari.  Quindi il collasso termodinamico dell'Industria Petrolifera - che è ora in corso e che è probabile che sia completo nel giro di 10 anni - sta innescando un effetto domino (ovvero una valanga o, in termini sistemici, una criticità auto organizzata, una CAO).

Attualmente e per il prossimo futuro, non ci sono sostituti per i combustibili da trasporto derivati dal petrolio che possano essere sviluppati entro il quadro temporale necessario e che siano accessibili per il Mondo Industriale Globalizzato.  In altre parole, il 
Mondo Industriale Globalizzato sta cadendo in una trappola termodinamica proprio in questo momento. 
Come ha osservato recentemente B. W. Hill, “Il mondo ora sta spendendo 2,3 trilioni di dollari all'anno in più per produrre petrolio di quanto riceve quando viene venduto.  Il mondo ora sta perdendo una gran quantità di soldi per mantenere la propria dipendenza dal petrolio”. (...)

Leggi tutto QUI


Insomma, ce la siamo cavata per decenni grazie al debito, sin dallo shock dei primi anni '70, ma ormai e' arrivato il momento del redde rationem. 

Tutto questo mi fa immediatamente venire in mente un grafico appena visto su Rise of the Robots di Martin Ford, questo:


Fonte: Forbes

Il grafico mostra come a partire dall'inizio degli anni '70 la produttivita' ha continuato a crescere mentre si sono fermati gli stipendi per i lavoratori. Martin Ford e' fra il basito, il sorpreso e l'ironico e arrabbiato su come da decenni gli economisti se ne sbattono di questo grafico e continuano a raccontare e raccontarsi che vale sempre la cosi' detta legge di Bowley (la favola - almeno in quest'ultimo mezzo secolo - che vuole che alla crescita della produttivita' crescano i salari). Al punto che da decenni chi anche solo abbia provato a tirare fuori la magagna viene trattato come un pazzo (e anche "comuniiiiista", da noi)

Sta di fatto che la produttivita' e' cresciuta ma gli stipendi sono in calo dal 1973 (in valori corretti con l'inflazione) negli states. Stesso discorso anche per praticamente tutto il resto del mondo. Ed e' da loro che aumentano i profitti delle multinazionali e la ricchezza si e' andata concentrando sempre piu' in poche mani. 

E' interessante il momento che ha segnato questo spartiacque: Ford dice il 1973. Che successe allora? Il Peak Oil (convenzionale) negli Stati Uniti (come predetto quasi al millimetro ma Marion King Hubbert) e lo shock energetico, la crisi petrolifera. Un caso? Molti vedono la causa nell'abbandono del gold standard (Nixon 1971) ... ma se le due cose fossero legate? Guarda un po' e' da allora che si prese a parlare di PetroDollari.... quale le causa e quale l'effetto? Mi pare piu' probabile che l'inizio della crisi energetica sia la causa e l'abbandono del gold standard una conseguenza, reso necessario da quello che e' stato il tratto saliente di questi ultimi decenni: l'esplosione del DEBITO (in tutte le sue forme, pubblico, privato, familiare, al consumo, delle imprese). Per decenni, il mondo e' cresciuto sull'onda di debito/credito sempre crescente .. ma ormai siamo arrivati al punto in cui questa immensa ondata - stile tzunami - e' arrivata a spumeggiare e sta per chiudersi, infrangersi. 

L'energia e la sua disponibilita' a basso prezzo alla base di tutto? "Elementare Watson", mi verrebbe da dire. 

Maloney: Quantita' coniate delle sue once Modern Ancients



Mike Maloney fa un po' di pubblicita' a Clive Mound ed ovviamente a se stesso ed alle proprie once (belle!). Interessante, da i numeri delle quantita' coniate delle once d'argento "Modern Ancients":


Lion & Bull > 120.000 pezzi 
Nike > 81.000 pezzi 
Ajax > 44.000 pezzi (stanno per finire in questi gg le vendite e le coniazioni)

Ricordo che i Pegasus invece li conia ogni anno, col millesimo nuovo e mi sa che sono i pezzi piu' dozzinali (e per molti i piu' belli). 

Clicca sui tag in fondo al post se vuoi vedere le monete di cui si parla. Sono belle cifre comunque, pensa che i Lunar II silver li coniano in 300.000 pezzi. Noto comunque un calo di interesse negli ultimi tempi. Un po' e' fisiologico nelle serie ma forse anche la domanda si e' un po' calmata coi prezzi piu' alti (specie in euro svalutati di un 30% rispetto ai dollari un anno e mezzo fa circa)

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In una email invece trovo questa simpatica tabellina dei pronostici dei prezzi relativi Oro/Argento. Per sognare un po' (ma neanche troppo forse: nel 2000 l'oro era a 300 ed ora che e' giu' e' a 1300 e l'argento era a 5 ed ora e' a 19-20 ... fai tu se e quanto "e' impossibile" che l'argento e l'oro raddoppino e men che meno che quintuplichino di valore nei prossimi anni)


giovedì 15 settembre 2016

St.Angelo: Vedremo una rapporto di prezzo Oro/Argento a 1/10?



Intervista a Steve St.Angelo. Mi interessa soprattuto questa parte:


07:45 Supply vs Demand of Oil – Price to Collapse to $0
10:00 $12 per barrel Oil by 2020 Prediction
12:40 Global Silver production to crash 75% by 2025
16:20 Debt Collapse, base metal mines close, Gold/Silver Spike
17:30 2.2 Billion Oz of Gold Investment, 2.5 Billion Oz of Silver
19:40 $3 Trillion in Gold, Only $50 Billion in Silver
20:50 Silver Could reach 1:10 Ratio to Gold’s Price

Steve vede il petrolio in rotta, provocatoriamente lo vede a ZERO (o 12 dollari al barile per il 2020. Mah)  .. il tutto insieme alla madre di tutti collassi finanziari ed economici (lievemente "catastrofista") ... in un collasso generalizzato mondiale la domanda di petrolio, come di metalli di base crollerebbe (secondo me pero' ci sono dei limiti ai crolli, ci sara' sempre un "nocciolo duro" della domanda secondo me.. se crolla quello vuol dire che siamo a Mad Max e dintorni) ... con il crollo dei metalli di base crollerebbe anche la produzione d'argento visto che e' in gran parte un sottoprodotto di miniere di metalli di base, e la famosa Gold/Silver Ratio dei prezzi segnerebbe una punta verso l'alto (bello, ma chi lo vorrebbe se gia' sarebbe stato raggiunto il Mad Max Point?) e si potrebbe arrivare a 10 a 1 nella Ratio dei prezzi. 

Comunque interessante, stimolante. Interessante soprattuto che secondo i suoi conteggi il rapporto fra oro e argento gia' estratti sarebbe di circa 1 a 1,14. 


Esisterebbero sulla superficie terrestre - e conservati, tesaurizzati - 2,2 miliardi di once d'oro e "solo" 2,5 miliardi di once d'argento (essendo l'Ag un metallo industriale usato e raramente reciclato quindi perso/buttato dopo l'uso)


Jesse: Blast Radius

Mmmm... Zio Jesse non pare troppo ottimista sui metalli:


Gold and silver bounced back a little bit today as the dollar gave up some of its recent gains. 
It is not always this way, but at this time at least the precious metals seem to be price driven by the forex traders, who care not a whit about supply and demand.

Al momento pare che i metalli preziosi siano guidati dai traders del forex, che se ne sbattono dei fondamentali di domanda ed offerta, dice Jess.

That is setting up a real witches brew of malinvestment, because they are attempting to sustain the unsustainable with increasing use of force of leverage and market dominance

Questo genere di cose pero' ha il problemuccio che alimenta colossali malinvestimenti perche' tentano poi di sostenere  l'insostenibile con sempre piu' leva e col dominio sui mercati.

Sometimes you have no choice but to let someone in power have their way, and try to stay out of the blast radius when the inevitable reckoning comes. Even when it is long past time for a change in strategy and style, and apparent to most that their approach is beyond all rational expectations. 
Then hard reality intrudes, and their dreams of fame, vindication, and conquest collapse and burn in failure. And the innocent suffer. 
I am sure you are familiar with that axiom from your experience at work, especially if you have worked at a large organization staffed with 'very serious people' at the top. 
I am not sure how far the monetary blast radius will extend, but it will almost certainly be fairly impressive.



Quando i potenti ed arroganti si mettono in testa una cosa .. meglio stare alla larga dal raggio dell'esplosione che poi ne segue, dice Jess. Non saprei dire bene cosa intende pero', se si riferisce al grande quadro finanziario/BC/QE o solo alla situazione attuale di breve dei preziosi .. "non sono sicuro quanto possa potra' essere esteso il raggio dell'esplosione monetaria ma sara' quasi certamente piuttosto impressionante." Mah. Sta di fatto che nelle sua charts e' apparso un canale discendente nell'oro ... 



 .. e l'argento pare aver sforato la sua potenziale "coppa e manico"


Sono in molti a parlare di una correzione nei metalli e soprattutto nei miners, che avevano corso da matti da inizio anno, con i piu sfigati che hanno fatto "solo" un 100% di guadagni. In generale pare che parlino / parlano di una correzione abbastanza temporalmente breve. Lo spero perche' ci sono cascato ancora, sono rientrato troppo presto nei miners e sono in rosso discretamente diffuso, Niente di tragico, solo tira il culo avere soldi fermi e non poter uscire per X tempo (oltre ovviamente aver comprato ad un 10-15% in piu' di ora.. coi miners dei + o - 4-5% si fanno in un giorno, come ridere). Ormai comunque e' successo abbastanza volte da poterne trarre un mio profilo di investitore: sempre troppo presto, sia ad entrare che a vendere. E va beh.

.. piuttosto stavo guardando un po' di FISICO. Certo che dopo aver preso a 220-250 i quartini Lunar negli ultimi anni spendere 320 tira un pochino il culetto ... mmmm... le once Lunar d'argento "Gallo" a 23-24 euri l'una ... mmmmm ... prezzi migliori da Sil*****ner ... peccato che poi accettino solo paypal (e ti caricano le spese sul totale. Fanculo. Immagino sia un metodo per evitare i limiti annuali sui metalli ivati esportabili (alla faccia dell "Unione" Europea), tipo che una volta raggiunti accettano solo paypal. Mah.