Argento Fisico

Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

domenica 26 marzo 2017

Borghi: Chi puo’ stampare e chi no - Black: La bolla dei debiti studenteschi e’ ai livelli dei mutui subprime prima dello scoppio della bolla

Sembra facile ma queste cose non sono per niente cosi’ intuitivi per la gran parte delle persone (per legger bene clicca sulla prima immagine e poi scorrile):






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Aggiornamento: Borghi ci ha ha fatto uno storify piu’ esaustivo:



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Comunque vorrei far notare come i debiti pubblici, soprattutto in giro per il mondo piu’ che in Italia, sono solo una frazione dei debiti totali (a leggere in giro pare che esistano solo quelli, si parla quasi sempre e solo dei debiti pubblici):

In USA i famosi 20 Trilioni di dollari di debito pubblico (20mila miliardi) saranno “solo” un 25-30% circa del totale (qui poi non vedo il debito delle corporations e delle imprese, che pure esiste e non e’ poco):


In Cina sono un 25% del totale:




... eccetera. Son convinto che sia cosi’ un po’ ovunque ti voglia andare a vedere. 

E a proposito di debiti che fanno fare il botto - quelli privati se sei in un paese normale, con sovranita’ monetaria insomma, e debito nella tua moneta - era interessante il post di Black dell’altro giorno, sui debiti degli studenti:


Simon Black - This new bubble is even bigger than the subprime fiasco

A parte che inizia ricordando che una bolla dei mutui subprime (i mutui a gente che non li avrebbe mai potuti ripagare) era gia’ stata creata a partire dal 1988 ed esplosa nel 2000 .. solo per ricominciare tutto da capo gia' l’anno dopo, a ripompare la stessa bolla, e fino all’esplosione famosa del 2007-8 ... Black fa notare che la bolla dei debiti degli studenti e’ arrivata ormai a valere 1,3 Trilioni di dollari, quanto quella dei subprime al momento del crollo storico. Ma c’e’ una lieviiiiisima differenza: i subprime almeno avevano un retrostante, gli immobili a garanzia, pignorabili. Agli studenti che piffero pignoli? Non c’e’ niente dietro, a garantire la bolla dei prestiti universitari! Solo speranze negli stipendi che prenderanno poi .. ma anche negli USA ormai una laurea non garantisce manco per sbaglio buone entrate, anzi, spesso poi si guadagna quanto un diplomato. SE si trova lavoro. E tanti tanti in bocca al lupo! anche qui.


È tutta una storia di risate e selfie con Monti e la bandiera UE, poi il giorno dopo ti svegli nei campi vicino all'aeroporto, senza un rene

E quelli che pajono tutti felici di poter dire “Vedi! Era inglese, non un immigrato!” quando l’ennesimo fanatico islamista falcia la folla come a Londra l’altro giorno. Ma che gli dice il cervello a questa gente, che “ragionamento” sarebbe? 

Voci dall’Estero - BOOM DI IMMIGRAZIONE DI AFRICANI IN ITALIA, CON L’AIUTO DELLE ONG E DELLA POLITICA DELLE “FRONTIERE APERTE” 
Dopo la messa a nudo del colossale business dei rifugiati, dal sito Gefira un altro articolo di denuncia dell’attività delle ONG e dell’operato del Governo italiano sulla questione immigrati. Al di là della facciata, le ONG sono semplicemente diventate dei moderni trafficanti di schiavi, mentre il governo pianifica immigrazioni di massa nel maldestro tentativo di risolvere i problemi demografici europei. Intanto la moderna tratta degli schiavi, ammantata di falsi buoni propositi, sta ponendo le premesse di una guerra tra poveri. 
(...) La logica economica dietro la politica delle “frontiere aperte”, come l’ha definita il Commissario al Commercio Cecilia Malmstrom (11), è di fornire lavoratori a basso costo alle aziende europee e rispondere alla scarsità di forza lavoro causata dalla popolazione che invecchia. Tuttavia, recenti ricerche hanno rivelato che questa logica è errata: il livello sempre più alto di automazione ha provocato la sparizione dei lavori che richiedono basse competenze (12). Per esempio, un tipico lavoro fatto da immigrati con basso livello di competenze, ossia il tassista, si trova ormai sull’orlo dell’estinzione, dovendo affrontare la concorrenza del trasporto privato di Uber e nel prossimo futuro delle macchine con auto pilota.  
I piani di migrazione di massa della Commissione europea sembrano quindi mal progettati e probabilmente finiranno per mettere milioni di persone del terzo mondo sotto la permanente dipendenza dallo stato sociale europeo, già oggi pesantemente a corto di risorse. 
I dati OCSE confermano che nella maggior parte dei paesi OCSE, in particolare in quelli che affrontano grossi afflussi di stranieri, come la Francia, la Germania, il Belgio, l’Olanda o l’Italia, la disoccupazione tra gli stranieri è più alta (quasi il doppio in alcuni casi, e anche di più) che tra gli autoctoni (13).

A parte il fatto che un’altra delle uscite tipiche e’ che dovremmo essere felici che arrivino masse di disperati perche' ci pagheranno le pensioni .. quindi li vuoi come schiavi, perche’ ti mantengano da vecchio? Bell’idealismo e superiorita’ morale, compliments.... sappiamo che e’ quantomeno dubbio che vada come ce la raccontano, spesso e volentieri in realta’ queste masse finiscono ai margini, senza lavoro - e ovviamente direi, coi tassi di disoccupazione che ci sono in mezza Europa - e a pesare sugli stati sociali europei, gia’ sotto pressione e fallendi di loro. 

Facciamo due piu’ due? Finisci o nasci in una banlieue, un quartiere-ghetto, senza speranze e senza futuro, con prospettive anche peggiori dei tuoi gia’ sfigati giovani coetanei europei da sempre. Loro almeno hanno generazioni e generazioni precedenti che hanno accumulato ricchezza, almeno una casa di proprieta’, risparmi .. e poi, forse, sono avvantaggiati dal fatto di essere autoctoni, “bianchi” quando cercheranno lavoro. Mettila come vuoi, finisce come testimoniano i dati OCSE qui sopra. Ci vuole la scala per capire che allora e’ piu' facile slittare nel “fondamentalismo”, nel vuoto in cui sei trovi almeno qualcosa che ti puo’ far sentire grande, ti puo’ dare una digita’ che non hai mai avuto. I massacri che abbiamo perpetrato in tutto il mondo musulmano in questi decenni, ma pure prima, non sono, del resto un'invenzione. Effettivamente uno potrebbe anche sentirsi un tantinello incazzato per quello che e’ successo e continua a succedere in tutto il Medio Oriente. E capita che finisca come sappiamo. (*)

Torno alla frase tipo dell’inizio del post, quelli che sono tutti contenti di poter dire che non e’ l’immigrazione perche’ gli attentatori erano tedeschi, inglesi, francesi, belgi. Scusate tanto ma .. siete deficienti? Ma che razza di “ragione” sarebbe?

Quindi facciamone arrivare a frotte ... cosi’ fra una generazione o due anche noi, in Italia, potremo avere a che fare con lo stesso tipo di problema? Ma geniale, davvero geGNale. Ma per caso avete sentito dire che la disoccupazione giovanile in Italia e’ al 40%? Parrebbe di no. Fare 2+2 noh? Troveranno lavoro questi 100mila, 200mila (chi offre di piu’?) che arrivano ogni santo anno? Come staranno loro fra qualche anno? Li manteniamo a vita? Con che soldi? E i loro figli come staranno in Italia fra una generazione? Non sara’ facile che saranno disoccupati e incazzarecci? Quindi proprio non la capisco proprio l’esaltazione di chi dice “Visto! Erano tedeschi, belgi, inglesi, NON immigrati!”. Mi pare che costoro celebrino solo la propria miopia.

E poi abbiamo fatto finta che non sia ridicolo credere che “scappano dalla guerra”... solo, quasi (all’’80-85%), maschi di 20-30 anni? Pensa te che sciocco che sono io, penserei che dalla guerra dovrebbero scappare piuttosto donne, vecchi e bambini, invece no, scappano solo quelli che la guerra, dall’alba dei tempi, le fanno. Come si fa a far finta di niente o peggio dire di crederci? Come posso io credere alla buona fede di chi diffonde queste ovvie cazzate? 
Mi pajono tutti piuttosto ben pasciuti, anche prima che gli diamo casa, cibo, vestiti e cellulare noi qui. Non scappano dalla guerra ma cercano un futuro migliore? Giusto, sacrosanto da parte loro aspirare ad un futuro migliore .. ma c’e’ il piccolo particolare che sono a miliardi i disperati in giro per il mondo. Li facciamo venire tutti qui? Mi pare ovvio che e’ una follia, un delirio.

La verita’ mi pare piuttosto, banalmente, un’altra:


Peter Sutherland, Rappresentante Speciale delle Nazioni Unite per la Migrazione e i Rifugiati, autore di un articolo sull’immigrazione (14) con il già citato Commissario Malmstrom (al tempo responsabile degli Affari Interni, inclusa l’immigrazione), aggiunge un’altra logica economica alle frontiere aperte: L’Unione Europea dovrebbe fare del suo meglio per indebolire le identità nazionali in Europa (15), al fine di promuovere la crescita economica.

Cancellate pure l’ultima frase sul promuovere la crescita economica, e’ cipria, un'indoratura della pillola, che pero’ ha ben altri principi attivi. E' tutta forza lavoro importata per massacrare ulteriormente i diritti dei lavoratori ottenuti in Europa dopo secoli di lotte. E’ proprio un esercito di lavoratori di riserva, pronti a vendersi per meta' di quel poco che gia' prendono i giovano d’oggi. Serve tutto solo a mettere ulteriormente in salamoja le nostre societa’. Non avessimo gia’ abbastanza problemi sul punto di scoppiare: L’iperbolla dei debiti, il sistema bancario italiano - e non solo italiano - sull’orlo dell’implosione, un sistema pensionistico che fallira’ lo stesso, con o senza il “ci pagheranno le pensioni”...


Chi sta facilitando queste migrazioni di massa - quasi chiamandoli da un continente all’altro: “Venite! vi veniamo a prendere noi in Libia! Vi daremo casa, vestiti, cibi, cellualarino figo, vi manteniamo noi!” -  sta amplificando la portata del disastro futuro in Italia ed in Europa. Finira' male. E sappiamo bene, spero, chi dovremo ringraziare: il grande inciucione fra confindustria-piddi'-forzabanana-cristofascistidicentro-montiani-liberisti-multinazionali.




E certo, come no, l’UE pare essere solo al loro servizio, che esista solo, sostanzialmente, per passare allucinanti trattati internazionali come TTIP, CETA e le loro recenti metamorfosi (come un virus che non dorme mai e si e’ automodificato per resistere alla medicina - il fatto che la gente di TTIP alla fine ne ha persino sentito parlare, nonostante l’opera incessante di mistificazione e assopimento delle massa da parte dei massmeRdia):





Paolo Barnard - MISDS. SCORDATE L’EUROZONA. SE PASSA QUESTO SI PIANGE DAVVERO. 
Ricordate il mio motto su Twitter? “La news che ti stravolge la vita è quella che scivola dietro l'ombra della news che tutti pensano che gli stravolgerà la vita”. 
Paolo Barnard ve lo dice da anni. LORO non mollano mai, mai. Lavorano 24/24 e 7/7 coi migliori cervelli del mondo, e avevano capito da un pezzo che gli artigli dell’Eurozona si erano di molto consumati. Le mega Corporations di tutti i settori – dalla finanza, all’alimentazione, ai servizi, alla Information Technology – si sono dette “The best days of the Euro-feasting are over. Must find a new way to fuck these States up again”, tradotto: i giorni migliori del banchetto-Euro sono finiti. Dobbiamo trovare un altro modo per fottere sti Stati, ancora. 
Il TTIP è per ora naufragato. L’uomo con le scarpe da 5.000 dollari a Wall Street, a Chicago, o a Francoforte ha per caso sollevato un sopracciglio? No. Lui lo sa benissimo che ciò che oggi i popoli rigettano ‘up-front’, gli rientra sempre dalla porta di servizio.

Ricordate la Costituzione della UE? Rigettata nel 2005 da francesi e olandesi, rientra dalla porta di servizio nel 2007 col nome di Trattato di Lisbona. Ricordate l’infame GATS? Era il trattato per la privatizzazione di ogni servizio vitale del cittadino, dalla Sanità fino all’anagrafe e all’acqua pubblica. Sepolto dai disumani sforzi di poche ONG internazionali, e di pochi media, è tornato ancor peggio col nome TISA, oggi in vista di ratificazione. 
Nel TTIP la cosa in assoluto più micidiale era la clausola che permetteva alle multinazionali di trascinare interi Stati in tribunale se questi obiettavano per l’INTERESSE PUBBLICO alle loro condotte commerciali. Questa clausola si chiamava ISDS (Investor-State-Dispute-Settlement, cioè Risoluzione di Controversia fra Investitore e Stato). Neppure l’infame Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) era mai arrivata a tanto. Al WTO solo uno Stato poteva trascinare in corte un altro Stato se riteneva che il secondo gli impedisse di far business. Io lo denunciai a Report (RAI3) nel 2000, sono 17 anni fa… La carne ormonata USA tentava d’infettare l’Europa, ci fu una battaglia al WTO fra Washington e Roma, Londra, Parigi, Berlino ecc.

Nel TTIP la cosa era mille volte più micidiale col ISDS.

Col ISDS del TTIP la multinazionale USA delle carni avvelenate poteva direttamente far causa a Roma, Londra, Parigi, Berlino ecc per costringerli a cedere. Cioè, migliaia di multinazionali potevano costringere i singoli Stati a processi infiniti e costosi come una finanziaria nazionale, tutti contro l’interesse dei cittadini che quegli Stati ancora TIMIDAMENTE proteggono. Vi rendete conto cosa significa? Può il governo di Roma permettersi 40 avvocati internazionali a 3.000 $ al giorno per avvocato per, mettiamo, 250 cause di altrettante multinazionali per 10 anni? Sono 10.000 avvocati a 3.000 $ al giorno per almeno 10 anni in totale. Fate i conti. E poi se Roma perde, i risarcimenti alle multinazionali arrivano alle migliaia di miliardi di $. Fate i conti. Può permetterselo oggi, quando il governo fatica a trovare gli spiccioli per gli ospedali? 
E poi anche peggio. Perché con il sistema ISDS i processi fra la multinazionale X e lo Stato Y sarebbero stati celebrati in tribunali off-shore, quasi tutti a Londra o New York, non a casa nostra. 
Ok, TTIP bocciato, ma quest’infamia della disputa multinazionali contro Stati interi sta rientrando dalla porta di servizio. Non mollano mai, MAI! 
Please, welcome MISDS. 
Oggi abbiamo una bella cosmesi: la Commissione UE di Jean Claude Juncker ci riporta la sopraccitata infamia del Pubblico Interesse con un altro nome. Sono stati costretti a questa cosmesi dopo che 3,5 milioni di europei firmarono contro il TTIP affossandolo. I bastardi della Commissione di Bruxelles hanno riformulato il trucco, l’hanno prima fatto rientrare in un trattato minore fra Canada e UE chiamato CETA, ma ora per il piacere degli USA ce lo ripresentano così:

MISDS è la stessa identica porcata che dormiva in pancia al TTIP e che ho descritto sopra, cioè il ISDS, ma con davanti la parolina Multilaterale (la M). Bè, semplifico: ora viene chiesto allo Stato X di firmare un accordo con lo Stato Y dove entrambi accettano la porcata ISDS, mentre prima il TTIP applicava la porcata ISDS in massa a tutti gli Stati della UE senza consultarli. Ohhh che miglioramento! Voi pensate che i parlamentari di Roma, tutti preoccupati dalla battaglia PD-M5S sui vitalizi, capiranno cosa la ‘sacra UE’ ci chiede di firmare fra Roma e stato X, Y, o Z? 
Ma peggio: la parola Multilaterale suggerisce che magari Roma abbia gli stessi diritti di far causa alle multinazionali. Macché. La proposta della Commissione lascia tutto come nel ISDS del bocciato TTIP. Saranno solo le mega Corporation a poter trascinare in tribunali off-shore i singoli governi. Inoltre, ovvio no?, credete che le ONG o i sindacati possano far causa alle multinazionali se queste inquinano, causano malattie a migliaia di cittadini o fottono l’occupazione in intere Regioni? Ma và… Zero. 
Cosa significa tribunali off-shore? Nella proposta della Commissione significa tribunali che giudicheranno la disputa multinazionale-Stato e che sono composti da giuristi internazionali di provata esperienza nel settore… nel settore?... INVESTIMENTI. Ma dai? Questi sono al 100% gente come Giuliano Amato che dal settore pubblico è finito a prendere parcelle milionarie dalla Deutsche Bank, poi è tornato al pubblico. Immaginate l’imparzialità dei giudici del MISDS, giuristi che hanno militato anni al soldo della Volkswagen, della Monsanto, della Apple, della McDonald’s, della Unilever, della Dupont, della Thyssen, di JP Morgan ecc., dove hanno preso milioni, poi tornano all’arbitrariato internazionale nel MISDS. Auguri. 
Non so se avete capito che razza di mostruosità, da far impallidire ogni porcata che denunciammo sull’Eurozona e Bruxelles, è questo MISDS. Ci sono là fuori già 75.000, settantacinque mila, mega Corporations che non aspettano altro che la ratificazione del ‘nuovo’ MISDS per devastare come mai nella Storia il potere di un governo di legiferare nell’Interesse Pubblico. Già oggi, dopo 40 anni di Neoliberismo, Neomercantilismo, di Economicidio UE, e di tutte le Sinistre a baciare le pile del Vero Potere, le leggi per l‘Interesse Pubblico sono ridotte a una carcassa di pollo. I bastardi ci divoreranno anche quella col MISDS. 
E sarà sangue come mai prima nella Storia.

Questi begli “europeisti”, questi del “sogno europeo” alla fine vogliono che degli stati nazionali resti solo la polizia e l’esercito e poco altro. Ovviamente a spese del contribuente.. vuoi mica che paghino le multinazionali per mantenere l’ordine e sedare le sommosse, noh?  ;D ... Una cosa un po’ .. un po’ stile Cile di Pinochet, quello che piaceva tanto a Milton Friedman, a Henry Kissinger e a David Rockefeller, per esempio.


Ed ora son tutti li, in una Roma militarizzata, a celebrare i 60 anni dei trattati europei .... 


Puro genio. Quasi un haiku.



(*) Tutto questo se non vogliamo ragionare della possibilita’ che tutto o quasi il terrorismo in Europa (e non solo) sia opera di servizi segreti, agenda globalista, "messaggi” in codice e quant’altro, tutte possibilita’ che comunque abbiamo toccato e che consiglierei di non scartare a priori. Vedi per esempio questo de Il Pedante di un annetto fa su “come si fabbrica un terrorista”. O questo, ora:


Federico Dezzani - Attentato a Westminster: l’ISIS sbarca in Regno Unito in vista della Brexit 
(...) L’attentato del 22 marzo sancisce quella frattura interna al Regno Unito, tra la politica e la City, tra lo Stato-nazione inglese e la finanza cosmopolita che ha in Londra la propria sede principale, tra l’establishment nazionale e quello sovranazionale, mondialista e liberal delle grandi banche: dopo aver vissuto in simbiosi per secoli, i due vecchi alleati si sono separati sull’Unione Europea. Come negli Stati Uniti i servizi segreti, fedeli all’establishment liberal, non si fanno scrupoli nell’attentare alla presidenza di Donald Trump con dossier e fughe di notizie, così in Regno Unito i servizi segreti non hanno remore nell’inviare avvertimenti mafiosi alla camere in vista della Brexit. 
Già, perché non alcun dubbio che l’attentato al Parlamento inglese non ruoti attorno ad una fantomatica guerra di civiltà tra l’ISIS e l’Occidente, ma attorno alla ben più concreta uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, edificata, passo dopo passo (CECA, CEE, UE), proprio dalla finanza cosmopolita che ha sede a Londra, la stessa che negli anni ‘20 del Novecento sovvenzionava il primo esperimento di federazione del Continente, la Paneuropa del conte Coudenhove-Kalergi. 
Si è cercato in ogni modo di depotenziare, se non di ribaltare tout court, il voto dello scorso 23 giugno: si sono raccolti milioni di firme per ripetere una seconda volta il referendum, si è ricorsi all’Alta Corte Britannica che ha vincolato la Brexit all’approvazione del Parlamento, si è cercato fino all’ultimo di indebolire l’azione del governo attraverso la Camera dei Lord, che avrebbe voluto vincolare l’accordo finale sulla Brexit ad un voto delle due camere. Tutto inutile, perché la premier Theresa May ha infine ottenuto, il 13 marzo, che la Camera dei Comuni la investisse di pieni poteri per negoziare la Brexit senza vincoli di sorta: a distanza di una settimana Downing Street ha annunciato l’imminente attivazione dell’articolo 50 del Trattato di Lisbona e nove giorni dopo, quando i media ricordavano gli attentati “islamici” di Bruxelles di un anno prima, si è consumato l’attacco a Westminster. 
Il messaggio sottostante all’attentato è inequivocabile: che i negoziati non destabilizzino ulteriormente un’Unione Europea che si dibatte tra crisi politiche, economiche e sociali sempre più lancinanti. Che la premier Theresa May non fornisca altra benzina ai “populisti” oltre Manica, col rischio di innescare un incendio di proporzioni continentali. Che la politica inglese non alimenti le spinte centrifughe che stanno divorando le istituzioni di Bruxelles. (...) 

sabato 25 marzo 2017

Sapir: Lex Monetae e Diritto Europeo

Questo articolo sul Fatto e’ pieno come un uovo di commenti di piddini-piddinoidi e libberisti-euristi (e/o troll pagati?) che sfottono le solidissime ragioni dei no-euro:

Il Fatto - Euro, quelle clausole nei titoli di Stato che ostacolano il ritorno alle valute nazionali 
Le clausole di azione collettiva [CAC, Er], inserite dal 2013 nei prospetti dei bond [debito, in questo caso pubblico. Er] di durata superiore a un anno, prevedono che per modificare le condizioni si debba avere l'ok di una maggioranza qualificata di possessori del titolo. In caso contrario il Paese emittente non può, per esempio, decidere di pagare rimborsi e cedole in un'altra moneta. In ogni caso, comunque, una scelta del genere comporterebbe dover offrire super rendimenti per farsi finanziare ancora

Peccato che non si parli gran che della Lex Monetae:




E a quanto pare le clausole CAC(ca) sottostanno alla Lex Monetae. 

Piccoliiiisimo "dettaglio”, che cambia, e di parecchio, la narrazione sull’abbandono dall’euro da parte di uno stato dell’Unione, visto che a quanto pare e’ una pura balla che “uscendo dall’euro saremo costretti a ripagare il nostro debitone pubblico in euro avendo la neoliretta svalutata" (e i risparmi azzerati, le cavallette, i primogeniti morti ...).


E aggiungi anche questa al sempre piu’ lungo elenco delle stronzate vere e proprie che la propaganda diffonde a piene mani, da tutti i suoi megafoni, da troppi anni.

Voci dall’Estero - SAPIR: LEX MONETAE E DIRITTO EUROPEO 
Un Jacques Sapir insolitamente sintetico e tagliente accusa i sedicenti difensori dell’Europa, i quali negando che l’uscita dall’euro sarebbe regolata dalla Lex Monetae mostrano di non conoscere le leggi della stessa Unione europea e di basarsi piuttosto sulle affermazioni della discutibile agenzia di rating Standard & Poor’s. 
La Lex Monetae è chiaramente inscritta nei trattati europei: è stata invocata al momento dell’entrata nell’eurozona, e sarà ovviamente invocata di nuovo al momento dell’uscita… 

leggi tutto cliccando il titolo con iperlink  qui subito sopra


Vedere anche qui (non proprio un covo di anti-euro):

VoxEU - Sovereign spreads in the Eurozone on the rise: Redenomination risk versus political risk
Roberto De Santis 16 March 2017
 
French sovereign spreads have risen in recent months, coinciding with debate over the euro ahead of the country’s presidential elections in May. Italian sovereign spreads have been rising since the beginning of 2016. This column argues that investors are not pricing a break-up of France from the Eurozone. Most likely, they are pricing the possibility that the newly elected French government will not have enough supremacy to undertake important economic reforms. Market perception of redenomination risk in Italy, on the other hand, is rising slowly.



venerdì 24 marzo 2017

Bloomberg: Far rinascere il re dell'oro significa non fare lavorare in ginocchio i suoi minatori


Interessante articolo su Bloomberg sulle produzioni di metalli preziosi in Sud Africa:



Bloomberg - Reviving King of Gold Means Getting Mine Workers Off Their Knees

Iniziano raccontando la storia di un minatore che tanti anni fa lavorava per la Impala Platinum, in ginocchio 6 ore al giorno a 40 gradi ed ora, ha 37 anni, lavora per la Gold Fields a 2 kilometri e mezzo sottoterra ma guidando un mezzo automatico da 7 tonnellate, usando solo un joystick, con l'aria condizionata e senza affogare di polveri. 

La produzione d'oro SudAfricana e' calata costantemente negli anni, e di parecchio anche (vedere i numeri in ordinata: persi quasi 3/4 delle produzioni in 20 anni! Notare anche come la curva somiglia persino troppo alla fase discendente della famosa gaussiana) ...


Da leader mondiale delle produzioni auree per oltre un secolo (!) il Sud Africa e' sceso ad essere solo il 7mo paese produttore al mondo nel giro dell'ultima decade. 

L'articolo parla di automatizzazione. Ancora oggi la gran parte dei miners usa forza lavoro vecchio stile, con un martello pneumatico e in ginocchio per ore, a sudare e respirare merda a 40 gradi. A piu' di 20 anni dalla fine dell'Apartheid non e' cambiato molto per il minatore tipo. 

“South Africa is endowed with an unbelievable mineral resource,” said Neal Froneman, the chief executive officer of Sibanye Gold Ltd., the biggest producer of South African gold. “If we don’t have this shift to a new way of thinking about technology, we are going to sterilize resources. The industry will be dead by 2033 if we don’t change.”

Questo executive della Sibanye dice che se non si fa un salto di tecnologia, nonostante le belle risorse che ancora conserva il sottosuolo del paese l'industria estrattiva sudafricana sara' morta per il 2033


Ma e' piu' facile a dirsi che a farsi. 


Il problema e' che l'oro si trova spesso in piccole concentrazioni e gran parte dei tunnel non sono abbastanza larghi per farci entrare un mezzo, fanno spesso pieghe a gomito nei loro percorsi e a 4 kilometri sottoterra gli eventi sismici si moltiplicano: questo tipo di innovazione tecnologica esigerebbe l'estrazione di quantita' immense di roccia anche solo per garantire il passaggio dei macchinari. 


Si tende a non pensarci ma piu' scavi piu' la pressione sulle rocce che trivelli aumenta, tutta la massa sovrastante, per kilometri, si fa sentire. Se poi si usano - come ancora si usano, per lo piu' - gli esplosivi, i rischi che ti crolli tutto addosso aumentano esponenzialmente con la profondita'. E infatti ancora oggi muoiono in media 3 minatori al mese in S.Africa. Non e' un caso che gli scioperi qui siano tanto frequenti. 


E coi loro costi che aumentano di un 8% l'anno, per lo piu' in elettricita' ed aumenti salariali, e l'oro solo a 1250 usd/oz, o si cambia paradigma o fine, kaput, si chiude. 

Fra l'altro ormai si e' arrivati a grattare talmente in profondita; che ci vogliono 2 ore ad andare e 2 a tornare anche solo per arrivare sul luogo di lavoro vero e proprio (!).

Ecco per esempio una delle nuove tecnologie che stanno cercando di implementare, il Reef Boring:




In questo modo si trivella e non si usano pericolosi esplosivi. Ma ci vogliono tunnel di grandezza adeguata. 


Insomma, le si prova tutte, anche abbattere i pilastri di roccia che in certe slarghe sono stati lasciati per scongiurare i crolli, sostituendoli prontamente con colonne di cemento o altro (ove nei pilasti ci siano discrete percentuali d'oro). 


Lonmin, fra l'altro - il terzo piu' grosso produttore mondiale di platino - aveva gia' pensato ad introdurre ammodernamenti anni fa ed i suoi tentativi sono falliti a meta' anni 2000. 


L'articolo ovviamente e' sull'ottimista - come per forza di cose nel mondo della finanza basata sul debito da ripagare ;D - ma la sensazione che si stia grattando il fondo del barile a me viene. Ancora, anche qui, come nel petrolio, si, certamente, innovazione tecnologica, cazzi e controcazzi .. ma alla fine non si fa altro che procrastinare l'inevitabile. Nell'articolo celebrano le 6.000 tonnellate d'oro che ancora ci sarebbero da estrarre nel paese ... bello, ma, hei! sono solo un pajo di anni di produzione mondiale attuale! (e Bloomberg si astiene dal farlo notare). E si parla del mitico SudAfrica, secondo, forse, solo all'Eldorado centroamericano (anche quello gia' sfruttato mica poco in questi ultimi secoli e in particolare in questi ultimi decenni)


St.Angelo: Domanda di metallo prezioso, in crollo ad ovest, in crescita ad est

Un pajo di grafiche di Steve St.Angelo sul crollo delle vendite di metalli preziosi monetati che al momento sta vivendo il mondo ... occidentale, perche’ a est invece:



Poi c’e’ l’India. Se da una parte abbiamo letto del crollo recente di vendite di metallo giallo (ma anche di metallo bianco) per via della maggica mossa anti-cash di Modi, altri link recenti danno le vendite ora in recupero. 


230 donne e bambini massacrati da bombardamento americano a Mossul

Leggo ora sul sito di Blondet:

Blondet & Friends - TERRORISMO ANTI-ISLAMICO STERMINA 230 DONNE E BAMBINI A MOSSUL. 
Bombardamento americano ha ucciso almeno 230 persone in un quartiere di Mossul. Quasi tutti donne e bambini. 137 sono stati sterminati in un singolo edificio nel quartiere di al-Jadida. Altri cento in un palazzo vicino. I feriti sarebbero 800. 
Il CENTCOM, il comando americano, ha confermato. 
Almeno 400mila civili sono rinchiusi a Mossul, soptto le bombe, la maggior parte senza cibo né acqua da giorni. 
Centinaia di famiglie fuggono, quando possono, dalla città, e vengono prese su camion e raccolte in campo-profughi, dove però non c’è niente. (...) 


Mi domando se i TG in lingua italiana stanno raccontando la tragedia di Mossul, cosi' come sono stati puntualissimi ed accusatori contro i russi e Assad che liberavano Aleppo e uccidevano civili (usati come scudi umani dai bastardi "ribelli moderati" tanto foraggiati da Clinton e soci della penisola araba). 

Apro la diretta di RaiNews24: c'e' proprio la Goracci da Mosul. Immagini di famiglie intere, mamme e bambini, che scappano nella notte. Rancorosi contro l'occupazione di ISIS, a dormire per terre ... ma salvi, tutti salvi. Dei 200 donne a bambini massacrati dalla coalizione di liberazione (qui si puo' dire che liberano, ad Aleppo russi e siriani invece invadevano e massacravano i civili. Certo.) nessuna traccia

Si vede che i potenti mezzi di Blondet superano quelli della Rai.. ne parleranno sicuramente domani. 

O no? Magari questi morti non andranno pubblicizzati troppo...

A parte l'inesattezza sulla Goracci, che credo appunto che sia ancora in zona, e' molto interessante quello che raccontava a proposito di Mosul e Iraq ed esercito americano sempre Blondet l'altro giorno, qui:


Blondet & Friends - Per i bambini di Mossul, la Goracci non piange. Chiediamoci perchè.
“Non abbiamo né pane né acqua”, dice la donna: “Facciamo appello alle organizzazioni umanitarie, che ci invino aiuti, soprattutto pane e acqua, e anche beni come gas, combustibile, generatori elettrici”. E’ una delle forse centomila persone fuggite da Mossul, sottoposta ai bombardamenti americani dall’ottobre scorso per “liberare Mossul da Daesh”. L’operazione è stata chiamata “Inherent Resolve”, che sarebbe “determinazione innata”. Gli americani però, agli sfollati non offrono alcun aiuto umanitario. Migliaia di sfollati si affollano nel villaggio di Hammam al-Alil, 30 chilometri a Sud di Mossul, dove non è nemmeno in allestimento un campo-profughi provvisorio: mancano tende, tutti i generi di prima necessità; i fuggitivi non hanno denaro – la donna che parla, insegnante, non riceveva lo stipendio da due anni nella città occupata dall’IS – né piccoli beni da scambiare per il cibo e l’acqua. Non c’è nemmeno un qualche serbatoio dove raccogliere l’acqua. “L’aiuto umanitario non arriva fino a noi. I pacchi sono aperti, saccheggiati e poi richiusi”. La situazione igienica è ovviamente critica. La catastrofe umanitaria è imminente. 
(...) Davidson racconta come l’operazione che sta “liberando Mossul” secondo i media, stia facendo anche un’altra cosa: “La concentrazione degli aerei dell’operazione Inherent Resolve nei cieli della maggior parte dei territori occupati dallo Stato Islamico”, hanno costretto “le forze russe a restringere il perimetro dei loro attacchi nel Nord-Est della Siria”. In altre parole, coma ha confermato anche la rivista TheArabist.net, la Russia “è stata ostacolata nella sua capacità di bombardare Daesh, perché la coalizione diretta dagli Stati Uniti ha messo in essere una zona di esclusione aerea effettiva” a protezione del Califfato.
Davidson riconosce che, “a un anno dall’inizio di Inherent Resolve nei cieli”, di Irak e Siria durante l’estate del 2015, “lo Stato Islamico appare più libero che mai di percorrere la maggior parte del suo territorio. I suoi convogli, a volte formati da centinaia di veicoli ad ogni spostamento” raggiunsero nel 2015 “gli avamposti del governo di Assad a Palmira”, e “in Irak […] riuscirono a impadronirsi di Ramadi […] ancora una volta avendo attraversato un territorio largamente allo scoperto”, semidesertico. “Abbiamo continuamente sentitole forze irachene e curde lamentare che gli attacchi aerei del comando americano erano largamente inefficaci, colpendo spesso costruzioni vuote e installazioni non occupate […] In Irak, le autorità hanno parimenti denunciato che Daesh riceveva avvertimenti preventivi”. 
Davidson ritiene che anche l’ultima e più recente “riconquista” di Palmyra da parte di 4 mila guerriglieri di Daesh, nel dicembre 2016, “meriterebbe un’inchiesta approfondita”. Ciò perché l’aviazione americana aveva avvertito i russi (come di routine per evitare “incidenti” fra le due aviazioni) che “il Pentagono s’era ‘riservato’ quella data dell’8 dicembre per occupare lo spazio aereo di Palmyra” perché intendeva lanciare “il più vasto bombardamento dell’anno” contro le fonti petrolifere di finanziamento di Daesh. Di fatto, la US Air Force s’è accanita contro un convoglio di autobotti vuote e senza autisti (lo ha precisato Usa Today):
“I russi erano stati informati che si dovevano tenere alla larga di Palmyra e della sua periferia, mentre i combattenti di Daesh avanzavano liberamente in direzione della città”. Il che ci dice che gli Usa hanno aggiunto ai loro crimini di guerra e contro l’umanità, anche la voluta distruzione della zona archeologica più preziosa della Siria, al solo scopo – si direbbe – di azzerare una fonte di onesti guadagni turistici futuri per la nazione. 
Allungherei troppo a riferire tutte le altre volte in cui la zona di esclusione aerea di fatto imposta dagli Usa sopra Daesh ha reso possibile, anzi agevolato, le puntate offensive e le conquiste dello Stato Islamico. (...)  

leggi tutti QUI


Armstrong: Europa del nord contro Europa del sud

Martin Armstrong - a proposito delle simpatiche uscite di Dijsselbloem sugli stati del sud che butterebbero i soldi in alcohol e puttane (mica razzista .. a proposito della famosa, favoleggiata solidarieta' europea. Tz) - racconta di come anche negli Stati Uniti ci sono differenze, per esempio fra gli stati della "cintura della bibbia" e la California, e questo crea tensioni,  e che si, allo stesso modo in Europa ci sono differenze anche fra nord e sud della Germania.... Ma i problemi che abbiamo in Europa non hanno una fava a che fare con queste differenze:

The blame does NOT lie in cultural differences, corruption, or even easier spending in the south and excessive pensions as in Greece. The problem that has pushed Europe to the brink is: 
(1) this failed idea that ending European War can be achieved by federalizing Europe. That will not change the cultural differences. Even in the United States, there are cultural differences between the Bible Belt (anti-Abortion & anti-Gay Marriage) compared to California or New York. It is the Federalization of the United States and the attempt to impose one culture upon the whole ever since the Great Depression that is causing tensions within the United States. The same is TRUE within Europe. 
(2) The structural blame lies with Brussels. The failure to have consolidated all the debts of the members and make that the federal debt created two major errors. First, it meant the Euro would never be able to complete with the dollar for there was no single unified debt and investors would still have to make decisions based upon individual member state credit rating. That defeated the entire purpose of creating a euro and federalization. Secondly, leaving all individual member states with past debt yet converted that to euro, then resulted in their debts doubling in international value as the euro doubled going into 2008.
(...) The fault does NOT lie with the people of Europe – but with the politicians who have zero skill in understanding an economy no less managing one (...) 

La colpa delle tensioni in Europa e' tutta dei politici e non dei popoli europei e delle loro differenze. Tutta la baracca sta crollando perche':


1) L'idea di porre fine alle guerre federando diversi popoli in realta' non risolve niente.


2) "La colpa e' strutturalmente di Bruxelles. Il non aver consolidato il debito di tutti i paesi e non avere poi istituito un debito in comune fra tutti gli stati  sono sono stati due errori immensi. 


Per prima cosa in questo modo l'Euro non sarebbe mai stato in grado di competere col Dollaro perche' senza un debito in comune gli investitori si sarebbero sempre trovati, com'e' stato ("crisi degli spread"), a dover scegliere fra il debito di uno piuttosto che quello dell'altro stato e ogni stato avrebbe continuato ad avere un suo proprio rating. 


In secondo luogo aver lasciato ogni stato col suo debito pregresso e averlo poi convertito in euro lo stesso, ha avuto l'effetto di RADDOPPIARE IL VALORE DEL DEBITO quando l'euro ha raddoppiato di valore sino al 2008.



I problemi non sono colpa dei popoli europei, dei loro usi e costumi, delle loro differenze o della corruzione ma dei politici europei, che non capiscono una fava di economia, figurarsi se capiscono come costruirne e come farne funzionare una.



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Comunque io, quando sento questi discorsi, che i politici non capiscono, non sanno quello che fanno, ho sempre l'impressione che gli si sta facendo quasi un complimento. 


E idem per i giornalisti (penso ad un Rampini che faceva un pelosissimo "mea culpa" sulla globalizzazione, "non immaginavamo, abbiamo sottovalutato l'impatto della globalizzazione sulle classi medie occidentali" .. ma solo per 1 minuto, dimenticato tutto il giorno dopo e di nuovo giu' con la solita retorica di sempre. Formigli idem, la notte delle elezioni americane da Chiccuccio Mentana).

Ok, molti davvero non capiscono un cazzo, e' pacifico, evidente, ma il fortissimo dubbio che le alte sfere non abbiano "sbagliato" ma che abbiano piuttosto agito con consapevolezza e per altri scopi (tipo per i tedeschi distruggere la storica concorrenza italiana e per i francesi comprare imprese a discount in terra italica, fra l'altro. Altro che i tanto strombazzati, alla noja, grandi ideali dell'Unione Europea) a me resta sempre.

... il fatto che Armstrong prosegue poi il suo post ricordando come nel 1998 la commissione che stava creando l'euro partecipo' ad una sua conferenza ed esattamente questo gli disse 20 anni fa - che prima bisgnava consolidare i singoli debiti e poi metterli in comune - e' ulteriore testimonianza che no, non e' per nulla vero che non sia sapesse gia' allora che sarebbe quasi sicuramente andato tutto in vacca, come vediamo da troppi anni ormai. Quindi buona fede e coglioneria? Mmmm.. propendo per la malafede e la faccia di ghisa.

 

Durden: La Banca Centrale Svizzera nel 2016 ha speso 68 miliardi di Franchi per comprare altre valute (e svalutare la propria)



Aldo, tu che sei cittadino della Confederatio Helvetica e non ti piacciono gli "svalutoni", un tuo commento su questo:


Zero Hedge - SNB Spent $68 Billion On Currency Manipulation In 2016

La Banca Nazionale (Centrale) Svizzera ha speso (creato?) - e questo nel solo 2016 - 68 miliardi di Franchi per comprare valuta straniera (ed abbassare quindi il valore del CHF).

Ma come? Il Francone era ancora piu' forte. Figo no?! E allora perche' 'sti qua della SNB si son dati tanto daffare per svalutarlo? Maledetti! ;D


Additionally, as part of its annual report, the SNB reported that at the end of 2016, the SNB’s assets hit a record CHF 747 billion, compared to CHF 641 billion the previous year, higher than the country's total GDP. The central bank's assets consisted almost exclusively of currency reserves, that is gold and foreign currency investments. Currency reserves were up by CHF 89 billion year-on-year to CHF 692 billion, principally due to inflows from foreign currency purchases and valuation gains.

Il bilancio della Banca Centrale Svizzera ormai supera il PIL del paese, sta ormai sui 750 miliardi di CHF.

And since the SNB is the only central banks which admits it is an aggressive hedge fund, it also reports both the composition of its balance sheet and the return on assets, and in 2016 it generated a profit on currency reserves of 3.8%. Meanwhile, returns on gold and foreign exchange reserves were 11.1% and 3.3% respectively.


Bello come i Tylers notino che almeno la BC Svizzera ha il buon gusto di ammettere di essere un hedge fund, a tutti gli effetti - pubblicando anche i ritorni sui propri investimenti - e pure un HF aggressivo. 


A furia di comprare valuta straniera ormai l'oro della BC alpina e' diventato solo un 5% delle proprie riserve valutarie (conteggiandolo al prezzo di mercato, medio immagino, del 2016). 

Per chi non lo sapesse infatti quando si parla di riserve valutarie di una Banca Centrale si intende cash o bond (debito) di altri paesi E oro. Ma come? L'ORO NON E' MONETA, giusto? Non ci dicono cosi' da sempre? Eppure qualcosa sara' se le BC di tutto il mondo ne  tengono in magazzino e lo conteggiano insieme alle valute dei "paesi forti", come USD (dollari della Fed), EUR, GBP (Sterline inglesi), JPY (Yen giapponesi) .. SDR (Diritti Speciali di Prelievo del Fondo Monetario Internazionale ... CNY (Yuan cinesi) ... e ORO (AUX mi pare lo designino nel ForEx, nel mercato delle valute).

Il post dei Tylers chiude con una riflessione: per ora la SNB ha messo in conto un guadagno sui propri investimenti azionari (pure quelli sono belli massicci da qualche anno in qua) ma quando arrivera' lo scrollone gli tocchera' mettere a bilancio delle belle perdite.


giovedì 23 marzo 2017

Maloney sull'azionario dei miners in oro ed argento

Oggi l'oro ha fatto un altro micropassino verso l'alto, a 1253 per un istante .. poi e' ridisceso un pochino, di qualche dollaro ... e tutti a vendere miners (JNUG sta ora intorno ad un meno 9% e i vari miners su dei meno 1, meno 2, Silver Wheaton, con l'argento in salita, a meno 5-6% ..).

Mike Maloney e' diventato un venditore di bullion da parecchi anni ormai, ma qui sconsiglia di tenere in portafoglio miners: in realta' non fanno poi cosi' bene, anzi, solo nei momenti di salita rapida danno ritorni da urlo ma in generale secondo lui e' meglio stare fuori. Specie ora che siamo ai massimi storici in tanti mercato globali, ai massimi del debito, pubblico e privato e delle imprese... 


Zero Hedge - 5 Charts That Scream "This Is It"

e vedi le altre grafiche storiche sul link nel titolo qui sopra. E ancora:


Zero Hedge - Ignorate anche quest'altra grafica


se/quando arrivera' il prossimo 2008 probabilmente anche oro e miners finiranno venduti, non foss'altro perche' chi li ha e' costretto a vendere coprire margin calls su altri investimenti in crollo, e quindi tanto vale stare fuori, alla finestra, ed aspettare quel momento (anche se ci fosse da spettare anni), lascia intendere Mike. E in questo momento vorrei aver fatto come dice lui :(




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Per controbilanciare ecco uno che invece ora e' ancora molto bullish sull'oro (scommette piu' su piccoli junior che per noi in Italia sono anche difficilmente "giocabili" (oltre che piu' rischiosi), vuoi perche' in CAD (borsa di Toronto), vuoi perche' OTC (over the counter).

Taylor Dart (SeekingAlpha) - Gold: Let The Bears Hit The Floor
- Gold is up over 3% in the past week.
- Bullish sentiment on gold remains in a clear uptrend.
- It's unlikely that the 200-day moving average will work in the bears favor the 2nd time around.
 
Gold Sentiment Index

E su Seeking Alpha e' anche uno dei piu' gettonati sto Taylor Dart

mercoledì 22 marzo 2017

Durden: Come l'OPEC ha perso la guarra contro lo shale

Ricorderete che mi ha sempre fatto ridere la retorica del "miracolo dello shale" (fra l'altro pompata anche dal tristemente famoso Sle24Ore se non ricordo male). "Gli USA sono diventati esportatori di petrolio". L'avete sentita in questi anni, no? Peccato che nettamente sono sempre rimasti importatori. Esportano, si, ma, per dire, 5 quando importano 100. Prima importavano 90 e riga (le esportazioni erano proprio vietate, dopo aver raggiunto il picco delle produzioni di petrolio convenzionale se non ricordo male le 1970, come previsto Marion King Hubbert quasi al capello) oggi esportano 5 e importano 100 e quindi miracolo, no? Tz. 

Pero' pero' pero' ... un anno o due fa si parlava di costi di estrazione del petrolio di scisti sui 60-70-80 e anche oltre. E qui la news:


Zero Hedge - How OPEC Lost The War Against Shale, In One Chart
At the start of March we showed a fascinating chart from Rystad Energy, demonstrating how dramatic the impact of technological efficiency on collapsing US shale production costs has been: in just the past 3 years, the wellhead breakeven price for key shale plays has collapsed from an average of $80 to the mid-$30s...


Non meglio precisate migliorie tecnologiche pare abbiano drammaticamente ridotto i costi di trivellazione. In pochi anni si sarebbe passati dai 60-100 dollari/barile a dei 30-40 dollari/barile. Impressive! Notevole, davvero notevole. Non e' ben specificato nel post dei Tylers ma qui si parla della tecnologia delle "testate" dei pozzi, mentre alla fine questi sarebbero i costi per barile del petrolio da shale oggi:



In alcuni casi si sarebbe scesi a "solo" 45-50 dollari per barile (con, comunque, aree con costi superiori, ancora sui 70, 80 e anche 100 usd/barrel .. by the way, ma i sauditi non arrivavano a produrne a solo 20-25? Mah). 

Questo fatto (se tale e') cambia le carte in tavola e infatti i Tylers parlano di OPEC spiazzato. Il che ci spezza il cuore, noh? Vedere i sauditi downgradati .. che dolore /sarc. Sara' per questo che stanno procedendo con la vendita dell'iper colosso, la Saudi Aramco? Non credo, e' tutto partito ben prima di queste news. Sempre che non sia una palla o una mezza palla per coprire ancora le perdite delle compagnie shale. Non lo escluderei del tutto.

Quindi tutt'apposto, il picco del petrolio non ci sara' piu' e dicevo solo cazzate? Ma manco per sbaglio. Al limite si spostera' un po' piu' in la fine del petrolio come mezzo energetico per eccellenza dell'umanita'. Probabilmente andra' avanti ancora per decenni prima di "finire" (detto e ridetto: non finira' nel senso che non ne sara' rimasta una goccia, smetera' di essere usato per antieconomicita' dell'estrarlo e cambio di paradigma energetico). Ma il passaggio ad altro e/o a societa' energeticamente piu' risparmiose e' solo, forse, spostato un po' piu' in la nel tempo.


Giornata mondiale dell'Acqua: un miliardo di persone a rischio


Il Fatto - Giornata mondiale dell’acqua, a rischio quella potabile per quasi un miliardo di persone. Problema in Italia è depurazione 
A causa della scarsità della risorsa, in Nigeria, Sud Sudan, Somalia e Yemen, è in corso la peggiore crisi alimentare dal secondo dopoguerra a oggi in Nigeria, Sud Sudan, Somalia e Yemen, Paesi devastati dai conflitti armati. Appello dell'Onu per il recupero dei reflui domestici e industriali

Il problema e' serissimo. Pero' quello che non mi va giu' sono i toni sempre "stile Papa", sai, quel quotidiano "viva bello, abbasso brutto", che alla fine non dice niente, manfrine buone per tutto e per niente, spesso vaghe, se non ipocrite... dichiarazioni d'intenti senza neanche, mai, una vera intenzione di affrontare seriamente i problemi. Discorsetti buoni per far sentire qualcuno buono e bravo, senza ver fatto nulla, solo per aver messo un like o aver scritto un commenti "Si!! Abbasso brutto! viva bello!". Non so se mi capite. 

Riporto il commento che ho lasciato sul Fatto (e me l'hanno anche pubblicato! wow)
"è in corso la peggiore crisi alimentare dal secondo dopoguerra a oggi in Nigeria, Sud Sudan, Somalia e Yemen, Paesi devastati dai conflitti armati." 
forse andrebbe anche ricordato che: 
Somalia: tasso di fertilita' 6-7 figli per donna
Nigeria: tasso di fertilita' 5-6 figli per donna
Sud Sudan: tasso di fertilita' 5-6 figli per donna
Yemen: tasso di fertilita' 4-5 figli per donna
https://www.google.it/publi... 

Poi si muore di fame e l'acqua e' una risorsa rara. 
Pensare di cominciare a parlare di fermare la crescita folle della popolazione in quei paesi, no? 
Ci sono previsioni che arrivano a dire che fra qualche decennio la sola Nigeria avra' piu' abitanti dell'intera Europa (!!!). Azzardo una previsione: mancheranno cibo e acqua. Nostradamus proprio, eh?

Se ricordo bene dai tempi del Liceo il tasso di mantenimento della popolazione e' circa 2,1 ..questo vuol dire che un paese come lo Yemen, con un circa 4,2 ha una popolazione che raddoppia in una generazione (diciamo 25 anni?). E uno con un tasso di 6,3 figli per donna avra' una popolazione che triplichera' in una generazione. E questo e' niente, poi si cresce di progressione geometrica: un raddoppio al giro dopo un quadruplicazione, una triplicazione diventa un 9per (9 volte tanto!) in solo 50 anni circa... 

Ma se leggi questi "drammatici" articoli e bei discorsi resta tutto vago, pare che sia tutta colpa di noi che abbiamo bruciato il petrolio e causato le siccita' (solo a casa loro poi) o che gli abbiamo portato la guerra ... beh, basta, basta, davvero con questi mea culpa infiniti. Basta. Se qualche decennio fa era giusto parlare delle nostre colpe, come occidente, ora che e' diventato un mantra mainstream veramente non se ne puo' piu', ora mi pare cosa buona e giusta far notare che non tutto il male del mondo e' causa nostra. In Africa si sono scannati dall'alba dei tempi, ben prima che nessun europeo ci andasse. E stessa cosa per le carestie e le siccita', non sono un'invenzione del XX secolo, sapete?

Insomma, se abiti in un semideserto e vivi di stenti e poi mi fai 6 figli .. beh, magari potevi pensarci prima che poi li avresti probabilmente visti soffrire o morire? Quindi non venitemi a dire che dobbiamo, dobbiamo, dobbiamo. Non lo accetto soprattutto da chi ha supportato ogni cazzo di guerra americana in giro per il mondo degli ultimi 20 anni. E se proprio vuoi fare qualcosa che abbia un senso vai a distribuire da quelle parti preservativi a go-go e vasectomie dopo il secondo figlio. Questa e' la sola cosa possibile, intelligente da fare. Scusa sai, ma se li salvi oggi dalla sete senza che gli entri in testa che non si possono fare figli come conigli dove vai? Ti ritrovi lo stesso problema 20 anni dopo raddoppiato o triplicato o peggio. Difficile farsi entrare in testa che solo un pianeta abbiamo e che le risorse hanno limiti, eh?! Fra l'altro vi prego di notare che se le popolazioni da quelle parti stanno esplodendo e' anche proprio perche' in passato sono andate li "anime pie" a portargli ospedali, reparti i ostetricia, medicine. Nessuno che abbia le palle di ammettere alcune banali verita' come questa? Come si dice? Le vie per l'inferno sono lastricate di buone intenzioni. (cavolo, alla fine vai a vedere che si, e' sempre colpa nostra ... ma per eccesso di "bonta'" ed umanita' invece che di sopraffazione e furto).

Preservativi e vasectomie a go-go, credetemi, e' la sola cosa buona che si puo' veramente, obiettivamente, seriamente fare. Tutto il resto e' fuffa, a mio avviso. O peggio: si finisce per ingigantire addirittura il problema.

Oro bloccato a quota 1250 usd/oz

Come scrivevo sul post sul JNUG i miners stanno facendo piuttosto schifo, pare che non ci si creda molto ad una ulteriore salita dei metalli.. il JNUG poi.. quando una settimana fa siamo saliti da 1200 a 1220 e' salito sopra quota 8 mentre oggi che stiamo arrivati a toccare la resistenza sui 1250 per poco non scendeva sotto i 7. E 4 settimane fa a queste quote stava sui 10-12, arrivava a sfiorare i 13 (!). Jesse ora:



Armstrong jeri:

The key areas to pay attention to are a daily closing below 20692.0 in the Dow which will warn that a correct is now likely. 
In Gold, a daily closing above 1241 is necessary to keep this positive for now, but the major resistance stands still up at 1338.50. Additional resistance stands at 1275 and 1292. 
The Euro needs to close above 10853 today and on Friday. Then we have resistance at 11030 and 11260.

Mi pare che si siano addensate un sacco di resistenze per l'oro. L'argento poi pare anche piu' bloccato nella salita. E il tutto mi sa parecchio di solo reazione al dollaro improvvisamente indebolito sull'euro (dollaro su oro giu' e viceversa, non e' un assioma ma abbastanza). E se ora il dollaro si ferma nella sua discesa .... 



Bah. Vedremo.

Produzione industriale e PIL in Italia, Francia, Spagna e Germania prima e dopo l'Euro


Mannooo'! E' che noi siamo terroni, siamo ladri, siamo pigri, siamo corrotti ..... ;D







Sugli stipendi non credo proprio, sui risparmi possibili grosse batoste .. ma non per un ritorno alla lira, direi, ma piuttosto per tutto il massacro sulle banche costruito da crisi dell'iperfinanza ed euro in particolare e regole UE (bail-in per dirne una). Gia' si apprestano a dire che sara' colpa dell'uscita dall'euro, i bastardi. E ad abboccare non mancheranno le solite masse di piddini e piddinoidi, bananisti e pirla distratti e stupidi assortiti.



Sulla svalutazione che massacrerebbe tutto e tutti poi ... a parte, per dire, questo esempio storico (quando la lira si sgancio dal proteuro, non dopo che l'eroico" Ciampi avesse bruciato le riserve valutarie italiane nel tentativo velleitario di proteggere il peg ... e che l'altro filantropo (daje a ride), Soros, ci avesse fatto miliardi scommettendoci contro, a spese nostre...) ...



... mi sono trovato diverse volta a far notare ad amici piddini-piddinoidi, nell'ultimo anno, che l'euro e' crollato di un buon 25% (!) contro il dollaro nell'anno precedente (da 1,40 e rotti a 1,05) ... e che loro MANCO SE N'ERANO ACCORTI! Li ho zittiti tutti, giuro. Si vede che Repubblica e i TG non glielo avevano fatto notare. Mentre gli hanno ripetuto alla Goebbels per anni che "se usciamo dall'euro "la peste, le cavallette!!" ... "non andiamo mica tanto in la" (questa e' l'ultima, veramente tragicomicamente patetica, del "nostro" Presidente della Repubblica, Mattarella. Sigh.)



So much per "la penzina a cvattro euvo".

Fra l'altro la storia dovrebbe insegnare che quando scattano guerre valutarie (o Svalutarie ;D) mondiali chi svaluta per primo svaluta meglio (penso agli anni '20 e al gold standard). Anche allora, come oggi, gli inglesi sono arrivati primi. Ma noi duri eh, mi raccomando, Forti! Col monetone! ;D /sarc

Per chi ha sentito parlare di grafici della Le Pen Truccati:


.. e a proposito di eventuali "ma la Germania c'ha il capitalismo, loro son bravi, han fatto le riforme, noi invece abbiamo troppo stato... ":